La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Tag: Unione dei Comuni

Prospettiva Valdichiana: Pienza e i pendolari

Pienza: anche i flussi pendolari dicono Valdichiana In questa nuova uscita di Prospettiva Valdichiana continuiamo a occuparci della questione inerente l’entrata del comune di Pienza nell’Unione dei Comuni della Valdichiana…

Pienza: anche i flussi pendolari dicono Valdichiana

In questa nuova uscita di Prospettiva Valdichiana continuiamo a occuparci della questione inerente l’entrata del comune di Pienza nell’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese. Questa volta, dopo aver analizzato il “peso” di Pienza dal punto di vista demografico, turistico e produttivo, osserveremo i flussi pendolari delle persone che, residenti nel comune pientino, lavorano o studiano fuori dal proprio comune di residenza. I dati, analizzati dall’Istituto di ricerca reteSviluppo, sono quelli del censimento 2011.

Il 33,7% dei pientini che lavorano o studiano lo fanno fuori dal proprio comune di residenza e si recano giornalmente in un altro comune della provincia di Siena. Ma vediamo in quale direzione della provincia si muovono i flussi pendolari del comune di Pienza. Delle persone che lavorano o studiano fuori dal comune di residenza ma all’interno di un comune senese, il 56,8% si reca in un comune della Valdichiana Senese: il 39,4%, infatti si reca nel comune di Montepulciano, il 7,7% nel comune di Chianciano Terme e una quota minoritaria negli altri comuni della Valdichiana.

Solo il 23,2% delle persone che lavorano o studiano fuori dal comune di Pienza, ma all’interno di un comune della provincia di Siena, si recano nei comuni dell’Unione dei Comuni Amiata Valdorcia: in questo caso la maggior parte dei pendolari si reca a San Quirico d’Orcia (12,3%), poi in misura minore ad Abbadia San Salvatore (6,5%).

Il 20% delle persone che lavorano o studiano fuori dal comune di Pienza, ma all’interno di un comune della provincia di Siena, invece, si dirigono verso gli altri comuni della Provincia, dove il comune più rappresentato è il capoluogo Siena (10,0%), seguito da Montalcino (6,2%).

I numeri ci mostrano pertanto una situazione in cui Pienza, dal punto di vista dei flussi pendolari delle persone che lavorano o studiano fuori dal proprio comune di residenza, pare essere più connessa con il territorio della Valdichiana Senese, piuttosto che con le altre zone della provincia senese, compresa l’area dell’Amiata Valdorcia di cui Pienza faceva parte prima della recente entrata nell’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese.

E’ in particolar modo la connessione con Montepulciano, comune nel quale si recano per studio o lavoro quasi il 40% delle persone che escono quotidianamente dal comune di Pienza, a essere particolarmente forte: il fenomeno si spiega ovviamente con la presenza dei vari Istituti Superiori ubicati nel comune poliziano, che attirano molti studenti dei comuni limitrofi, ma non è minoritaria anche la quota di persone che lavora nel comune di Montepulciano, anzi, in questo caso rappresenta la motivazione principale dello spostamento.

Prospettiva Valdichiana è una rubrica creata in collaborazione con Rete Sviluppo

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Prospettiva Valdichiana: quanto “pesa” Pienza?

È notizia di poche settimane fa l’entrata di Pienza nell’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese, che andrà quindi ad aggiungersi ai nove comuni già facenti parte dell’Ente e che concorrerà alla…

È notizia di poche settimane fa l’entrata di Pienza nell’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese, che andrà quindi ad aggiungersi ai nove comuni già facenti parte dell’Ente e che concorrerà alla gestione di uffici unici per dieci comuni in modo da generare risparmi e dare servizi migliori ai cittadini; un’unità politica per attrarre risorse e coordinare in modo organico il territorio. Ma quanto “pesa” all’interno della provincia di Siena la Valdichiana con Pienza sotto il profilo demografico, turistico e produttivo? In questa nuova uscita di “Prospettiva Valdichiana” proveremo a dare qualche dato, sempre elaborato dall’Istituto di ricerca reteSviluppo.

Dal punto di vista demografico, il comune di Pienza, con i suoi 2.129 abitanti al 1° gennaio 2015, non accresce in maniera significativa la popolazione dell’area, anche se il territorio rappresenta, con i 10 comuni dell’Ente, il 23,3% della popolazione provinciale. È senz’altro più consistente l’apporto di Pienza sotto il profilo della superficie territoriale, in quanto, con i suoi 123 chilometri quadrati, rappresenta il secondo comune più esteso della “nuova” Valdichiana Senese, dopo Montepulciano. Il territorio chianino va a costituire il 21,3% del territorio provinciale.

La quota della Valdichiana Senese rispetto alla provincia di Siena si incrementa se guardiamo poi al settore produttivo: sono 7.791 le imprese totali del territorio nel 2013, che rappresentano il 26,5% delle imprese provinciali, con Pienza che può vantare quasi 500 imprese attive. Ma è soprattutto dal punto di vista turistico che la Valdichiana Senese rappresenta uno quota consistente della provincia, con Pienza che va ad aumentare quantitativamente e qualitativamente il “peso” del territorio: i posti letto della Valdichiana sono, al 31 dicembre 2014, il 37,4% di quelli provinciali, con le strutture ricettive che rappresentano il 27,1%. Anche le presenze e gli arrivi in Valdichiana sono una quota consistente di quelli provinciali: le prime rappresentano, nel 2014, il 26,9%, mentre i secondi il 28,5%, con Pienza che, per numero di arrivi e presenze, si piazza al terzo posto all’interno della Valdichiana Senese, dopo Chianciano Terme e Montepulciano.

Sia dal punto di vista turistico che produttivo, la Valdichiana Senese può vantare quindi un ruolo da assoluta protagonista sia sul piano provinciale che regionale. Un protagonismo necessario a sviluppare strategie innovative che si basino principalmente sulla condivisione e sulla capacità di fare sistema a livello intercomunale.

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Unione dei Comuni della Valdichiana condanna l’attacco a Charlie Hebdo

I Sindaci dell’Unione dei Comuni della Valdichiana senese, che comprende i territori di Cetona, Chianciano Terme, Chiusi, Montepulciano, San Casciano dei Bagni, Sinalunga, Sarteano, Torrita di Siena e Trequanda, esprimono…

I Sindaci dell’Unione dei Comuni della Valdichiana senese, che comprende i territori di Cetona, Chianciano Terme, Chiusi, Montepulciano, San Casciano dei Bagni, Sinalunga, Sarteano, Torrita di Siena e Trequanda, esprimono il loro sdegno nei confronti del vile attentato compiuto martedì a Parigi da tre terroristi nella redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo..

“Un gesto terribile e terrificante che non può non scuotere le coscienze e non può che provocare orrore ed un fortissimo dolore – affermano i sindaci dei nove Comuni della Valdichiana – Gli attentatori hanno cercato di colpire la nostra democrazia e la libertà di pensiero e di espressione, simboli delle nostre società e del nostro modo di vivere e di intendere il mondo. Ma non avranno la meglio.

Da parte nostra esprimiamo la nostra solidarietà al popolo francese e a tutti quanti credono nei valori della libertà, di pensiero e di espressione, e della democrazia e che rispondono a questo vile attentato credendo se possibile ancora di più in questi principi cardine che guidano le nostre esistenze. Esprimiamo il nostro sgomento – proseguono i Sindaci – e la nostra totale condanna di fronte a questa crudeltà e a questo terrificante attacco terroristico”.

I Comuni della Valdichiana hanno espresso in vari modi la propria vicinanza a quanti sono stati colpiti da questo attacco e la ferma condanna di questo terribile attentato, anche esponendo la bandiera francese a mezz’asta e listata a lutto.

Foto Copertina: NVE24

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Un marchio d’area per la Valdichiana Senese

L’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese ha approvato il progetto di creazione di un marchio d’area da proporre ai soggetti economici. Lo scopo di tale marchio è quello di perseguire…

L’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese ha approvato il progetto di creazione di un marchio d’area da proporre ai soggetti economici. Lo scopo di tale marchio è quello di perseguire azioni di promozione territoriale valorizzando le ricchezze culturali, ambientali, paesaggistiche e i prodotti di qualità della Valdichiana senese con tutte le sue tipicità.

La fine dell’anno 2014 ha visto l’approvazione di un progetto a lungo seguito dai soggetti economici dell’area, per un miglior sistema di promozione del marketing territoriale, allo scopo di rendere più attuali le politiche di promozione di un intero territorio, valorizzandone appieno le particolarità e le tipicità anche in ottica di competizione globale.

Il marchio d’area della Valdichiana Senese sarà legato a caratteristiche economiche, agroalimentari e turistiche. Verranno quindi realizzati 10 disciplinari che prevedono l’implementazione dei seguenti beni (vino, olio, formaggi, pici e terrecotte) e dei seguenti servizi (alberghi, ristoranti, bar, agriturismi e terme). Verrà stipulata una carta dei valori a cui dovranno ispirarsi tutti gli aderenti, strutturata sui principi di equità e sull’etica generale da perseguire. Verrà inoltre formato un organismo per la salvaguardia dell’imparzialità, con rappresentanti della Camera di Commercio, del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano e delle associazioni di categoria e di consumatori presenti nell’area, che dovrà garantire l’imparzialità dell’operato dell’organismo di vigilanza e controllo e dell’organismo di promozione.

Il marchio d’area è un marchio collettivo la cui titolarità è di competenza dell’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese. L’implementazione e la gestione del marchio è stata affidata alla società Qualità e Sviluppo Rurale s.r.l. mentre le attività di promozione del marchio sono state affidate alla Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese.

 

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Verso la gestione unica per Cetona, Sarteano e San Casciano

I Comuni di Sarteano, Cetona e San Casciano dei Bagni hanno avviato un percorso per gestire le funzioni fondamentali dei rispettivi enti (bilancio, affari generali, ufficio tecnico, edilizia scolastica, ecc.)…

I Comuni di Sarteano, Cetona e San Casciano dei Bagni hanno avviato un percorso per gestire le funzioni fondamentali dei rispettivi enti (bilancio, affari generali, ufficio tecnico, edilizia scolastica, ecc.) in modo associato, all’interno dell’Unione di Comuni della Valdichiana Senese.

“La normativa statale indica nell’associazione delle funzioni la strada obbligata per i piccoli comuni – commentano i sindaci Eva Barbanera (Cetona), Francesco Landi (Sarteano), Paolo Morelli (San Casciano dei Bagni) – noi lo facciamo dentro all’Unione dei comuni, che reputiamo il luogo naturale in cui gestire i servizi, dimostrando di credere nelle politiche d’area e di voler lavorare per un suo funzionamento sempre più efficiente. Non sarà un percorso immediato, servirà il coinvolgimento dei dipendenti, ma l’obiettivo è quello di creare servizi migliori per i cittadini”.

La legge Del Rio obbliga i comuni sotto i 3000 abitanti, quindi Cetona e San Casciano ad associare le funzioni fondamentali dal 1 gennaio 2015 (Cetona aveva già associato negli anni scorsi bilancio ed ufficio tecnico). Sarteano, essendo comune di una ex comunità montana non è obbligato per legge – almeno non ancora – ma ha deciso comunque di iniziare un percorso condiviso con i comuni della montagna di Cetona, dentro all’Unione dei Comuni, per creare uffici unici con un miglioramento delle competenze e risparmi nel medio periodo per i cittadini.

“E’ una decisione forte, che lega questi tre comuni all’interno dell’Unione dei Comuni della Valdichiana – aggiungono i tre sindaci – Sarteano inizierà con i servizi economico-finanziari per poi procedere gradualmente con altri settori, mentre per Cetona e San Casciano il percorso sarà più immediato. I cittadini non noteranno questi cambiamenti interni agli uffici comunali, ma anzi, ne vedranno i benefici quanto prima. Mentre da tante parti si parla di fusioni dei comuni, noi invece facciamo un passo concreto nell’ottica del risparmio e nella gestione unica di molti servizi tra tre municipi. I nostri comuni mantengono la loro specificità, ma avviano un percorso comune di modernizzazione della macchina amministrativa per certi aspetti storico che certamente andrà seguito e concertato: l’obiettivo è ottenere uffici unici con più competenze e più specializzati”.

La convenzione che regola l’associazione delle funzioni fondamentali dentro l’Unione dei Comuni, è stata approvata anche nei tre consigli comunali dei comuni interessati negli ultimi giorni del 2014. Nei prossimi giorni dovrà essere sottoscritta dai rispettivi sindaci e dal Presidente dell’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese.

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Opportunità imprenditoriali in Valdichiana Senese

L’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese ha reso pubblico l’avviso per l’affidamento in concessione per la gestire di due poderi in un’area di particolare pregio paesaggistico con la possibilità di…

L’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese ha reso pubblico l’avviso per l’affidamento in concessione per la gestire di due poderi in un’area di particolare pregio paesaggistico con la possibilità di utilizzarli anche come strutture agrituristiche.

Le due unità poderali sono: Poderuccio e Palazzone, che sono situate all’interno del complesso forestale regionale “La Foce”, nei comuni di Chianciano Terme e Sarteano. La legge forestale toscana assegna agli Enti Locali la gestione di immobili del Patrimonio Agricolo Forestale, di proprietà della Regione che si pone l’obiettivo di valorizzarlo e di renderlo redditizio.

La Giunta dell’Unione dei Comuni, dopo un confronto con le associazioni di categoria del settore agricolo che ha consentito di condividere gli obiettivi dell’operazione, ha pubblicato il bando che individua anche i requisiti per l’assegnazione della concessione.

Potranno quindi concorrere persone fisiche e giuridiche e la concessione avrà la durata di 15 anni con un canone base annuale – oggetto di offerta al rialzo – di 16.000 Euro, individuato dagli organi tecnici della Regione.
I due fabbricati, raggiungibili dalla strada vicinale della Foce, sono ristrutturati e comprendono un area di circa 69 ettari di terreni, prevalentemente seminativi ma anche con porzioni di bosco e pascolo.

Il bando è stato pubblicato il 1 dicembre, anche sul sito internet dell’Unione, www.unionecomuni.valdichiana.si.it ed il termine per la presentazione delle domande scade il 30 gennaio 2015. Contattando l’area tecnica dell’ente, ai numeri 0578 269328 – 269330, è possibile prendere visione dei beni.

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Marchio di qualità della Valdichiana senese: avviato il percorso

 Comunicato Unione dei Comuni Valdichiana Senese Un marchio di qualità di area per valorizzare e qualificare le eccellenze del territorio. Una “carta dei valori” che individui gli standard di qualità…

 Comunicato Unione dei Comuni Valdichiana Senese

Un marchio di qualità di area per valorizzare e qualificare le eccellenze del territorio. Una “carta dei valori” che individui gli standard di qualità ai quali i soggetti appartenenti ad un sistema territoriale dichiarino di uniformarsi.

Sono i punti d’arrivo del percorso avviato dall’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese con l’obiettivo di promuovere ulteriormente le migliori espressioni produttive dell’area, creando una vera e propria rete di servizi.

Il marchio di qualità d’area non sarà quindi un semplice disciplinare di produzione o uno strumento di controllo. Al contrario, il sistema sarà messo al servizio dei soggetti, pubblici e privati, aderenti alla carta dei valori ed offrirà loro il supporto necessario per far emergere e valorizzare le tipicità e i “tesori” di cui è ricca la Valdichiana senese.

I Sindaci del territorio hanno espresso la convinzione che il marchio dovrà essere progettato non per tradursi in un ulteriore adempimento a carico della aziende ma dovrà essere “snello” e gravare in misura marginale sui bilanci delle imprese aderenti.

La Giunta dell’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese ha così accolto la proposta di creazione del marchio di qualità d’area formulata dalla Qualità e Sviluppo Rurale srl, la società di cui l’Unione detiene il 63% del capitale sociale, incaricandola anche dell’elaborazione di un progetto di massima e di una quantificazione ed analisi dei costi.

Il referente del progetto è stato individuato nel Sindaco di Chianciano Terme Andrea Marchetti che si raccorderà con la Q.S.R. che, a sua volta, procederà all’implementazione ed alla gestione del marchio gratuitamente, nell’ambito delle proprie attività statutarie.

Il percorso indicato dagli specialisti prevede concertazioni e condivisioni  con i maggiori portatori d’interessi; la definizione dei disciplinari per caratteristiche aziendali (recettive, agricole, alimentari, ecc.), dei controlli e dei percorsi formativi; la progettazione delle azioni di promozione; la realizzazione della piattaforma web e del sito.

Secondo le prime indiscrezioni, il marchio di qualità d’area sarà legato a caratteristiche turistico-economiche, avrà una gestione per lo più telematica, richiederà pochi adempimenti e la promozione sarà affidata alla Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese.

Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla nostra redazione.

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Gli M5S di Sinalunga rispondono a RiFare Torrita sulla fusione dei Comuni

Riceviamo e pubblichiamo dal Movimento 5 Stelle di Sinalunga una nota in risposta al comunicato dei rappresentanti alla lista RiFare Torrita in merito alla Fusione dei Comuni “Siamo particolarmente soddisfatti…

Riceviamo e pubblichiamo dal Movimento 5 Stelle di Sinalunga una nota in risposta al comunicato dei rappresentanti alla lista RiFare Torrita in merito alla Fusione dei Comuni

“Siamo particolarmente soddisfatti del dibattito che la tematica della Fusione ha sollevato tra le forze politiche del nostro territorio. Il torpore dell’alternanza indotto dal monopartito nei nostri comuni in questi decenni ha dato i suoi frutti, partorendo opposizioni formate essenzialmente da una destra opportunista prima e da liste civiche, a volte rifugio di esuli di destra, poi.

Particolarità di entrambi, nessuna proposta che volgesse lo sguardo ad un futuro più lontano del bilancio di previsione dell’anno seguente; nessuna iniziativa che contrastasse enti di secondo livello (come invece una lista civica dovrebbe fare), antesignani delle attuali province, come le Unione dei Comuni, nati da una legge (142 del 1990) con la prescrizione di trasformarsi in comuni unici entro 10 anni. E’ anche grazie a questo tipo di opposizioni che le Unioni dei Comuni sono divenute nel 1999 (legge 265/99) enti a tempo indeterminato, in quanto ancora una volta la legislazione si è dovuta arrendere alle resistenze di tutte le forze politiche locali che non hanno intrapreso nessuna strada di integrazione comune.

Tutto questo mentre nello stesso periodo in molti paesi europei il numero degli enti locali diminuiva per evindenti esigenze di economia di scala. Risultato? La presenza nel nostro territorio di una Unione dei Comuni assolutamente non percepita dai cittadini, che svolge per statuto, e quindi per dover esistere, funzioni fondamentali dei piccoli comuni, servizi associati a volte imbarazzanti come la Commissione Intercomunale Pubblico Spettacolo o il Servizio di Educazione agli Adulti, a volte più importanti come la protezione civile; il tutto senza dover rendere spiegazioni ai cittadini elettori, in quanto non espressione diretta delle loro volontà. Viene forse eletto il Presidente dell’Unione? Come se non bastasse, personale aggiuntivo, dirigenti e quote associative dei comuni molto onerose. Solamente Sinalunga versa nelle casse dell’Unione quasi 70.000 Euro all’anno.

Se poi pensare ancora che erogare da molti anni al cittadino servizi in convenzione tra i tre comuni non si una base solida per poter intraprendere un percorso di unificazione allora è giusto asserire che questi siano stati fatti solo per pura convenienza economica, quella che tanto viene criticata dalle liste civiche nel processo di fusione. Se non siamo stati in grado di uniformare lo standard qualitativo dei servizi gestiti in forma associata e quindi di dare al cittadino lo stesso senso identitario nei tre comuni, dettato dallo stesso rapporto che dovrebbe avere con le istituzioni, allora tutto il sistema ha fallito. D’altronde come è possibile pensare cha anche gli stessi Responsabili citati nell’ articolo non possano trovare difficoltà ad operare trovandosi di fronte diversi piani strutturali, diversi regolamenti urbanistici, diversi statuti, regolamenti attuativi, aliquote tributi, voci di bilancio.

Trequanda invece il servizio di pianificazione urbanistica è obbligato a devolerlo all’Unione dei Comuni, tanto per fagocitare un’altra funzione fondamentale che forse, nell’ottica di una futura fusione, era meglio gestire in forma associata con Torrita e Trequanda piuttosto che con Cetona e San Casciano come adesso; sempre nell’ottica di fornire un servizio “vicino” al cittadino ovviamente.

Per concludere, comprendiamo che una lista civica possa trovarsi disorientata se costretta a pensare oltre i confini amministrativi del propio comune. Forse ha il timore di perdere la propria identità territoriale con la fusione dei comuni, ma deve pensare che un giorno i propri nipoti, magari appartenenenti ad una lista civica di un comune di 20000 abitanti, grazie allo sforzo politico culturale dei propri nonni, possano decidere di ampliare quel vecchio palazzetto costruito 20 anni prima con gli investimenti derivanti dall’esenzione del patto di stabilità.
Alle altre inesattezze presenti nella nota di RifareTorrita, come l’importo derivante dall’esenzione del patto di stabilità o la perdita di rappresentatività nei centri minori, forse derivanti da intepretazioni non corrette dell’articolo o più probabilmente da nostra incapacità comunicativa, preferiamo non rispondere in questa sede, invitando i rappresentanti della lista a confrontarsi serenamente in un incontro dedicato.

Epilogo storico: Rifare (o Rifondere?) Torrita ancora oggi pensa a comuni estinti quasi 240 anni fa come rivalsa di autonomie locali tutt’oggi sentite tra la gente. Poteva però andare peggio; avevamo paura che si arrivasse fino al 13° secolo, quando tutti i nostri paesi erano proprietà di una stessa famiglia, i Cacciaconti; anzi no non sbagliamo, quello era già un tentativo di fusione, con un Sindaco un pò rissoso, Ghino di Tacco, che toglieva “servizi” ai castelli più grandi per distribuirli anche a quelli più piccoli, proprio come l’unificazione in un comune unico apporterebbe.”

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Valdichiana candidata a bene immateriale dell’ UNESCO

Vino, olio e acqua nel patrimonio universale dell’umanità. L’Unione dei Comuni predispone il progetto che precede la candidatura Le tradizioni, le pratiche quotidiane, le conoscenze e le competenze non codificate…

Vino, olio e acqua nel patrimonio universale dell’umanità. L’Unione dei Comuni predispone il progetto che precede la candidatura

Le tradizioni, le pratiche quotidiane, le conoscenze e le competenze non codificate ma trasmesse oralmente, quando costituiscono il patrimonio di una comunità, possono diventare rappresentative dell’intera umanità.

La Valdichiana, consapevole della enorme mole di elementi con queste caratteristiche che formano la sua essenza, si candida alla designazione di Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO per i beni culturali immateriali. E’ l’obiettivo che persegue l’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese che, al fine di presentare la candidatura del territorio, sta predisponendo il progetto che ne è il presupposto.

Il tema è stato rilanciato con forza in occasione della seduta di insediamento del Consiglio dell’Unione allorquando l’assemblea ha deliberato la destinazione di 30.000 Euro proprio al finanziamento di tale progetto.

“C’è un gruppo di lavoro che sta mettendo a punto i contorni della candidatura” spiega Andrea Rossi, Presidente dei Comuni uniti della Valdichiana nonché Sindaco di Montepulciano “e da una serie di confronti, anche con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, è emerso il profilo che proporremo all’attenzione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per la Cultura. Il percorso dimostrerà quanta influenza, dagli Etruschi ad oggi, avranno esercitato sulla civiltà locale la vite, l’olivo e l’acqua al punto da diventare elementi distintivi di un territorio unico al mondo e capaci di produrre benessere per la popolazione, coesione sociale, qualità della vita”.

“Sarà così possibile valorizzare un patrimonio di tradizioni, conoscenze, competenze, che, grazie al lavoro dell’uomo, si è consolidato nei secoli, ci ha consegnato un paesaggio che è frutto proprio di quell’impegno e ha creato la base su cui sono stati costruiti progetti culturali di grande valore. Oggi, per esempio, il Cantiere Internazionale d’Arte, con la sua storia quarantennale, o il Festival Orizzonti, più giovane ma in forte crescita, rappresentano allo stesso tempo strumenti di crescita per la popolazione, di benessere psico-fisico ma anche elementi di sviluppo del territorio”.

“La candidatura a Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco – conferma il Presidente – sta nell’ambito di un progetto complessivo di promozione e sviluppo turistico della Valdichiana. Dopo la chiusura delle APT e l’accentramento a livello regionale delle attività di valorizzazione dei territori, i singoli brand possono e devono organizzarsi attraverso gli strumenti che la legge mette loro a disposizione. Siamo partiti dal progetto “Paesaggi del benessere”, che collega le bellezze ambientali del territorio in un unico itinerario che supera i confini comunali e potenzia le peculiarità di ciascuno per arrivare a definire la candidatura-UNESCO. Basta riflettere sulle caratteristiche dei nove comuni dell’area per rendersi conto che con i tre prodotti del lavoro umano (vino, olio, utilizzo delle acque termali) abbracciamo l’intera nostra realtà”.

Come è noto, oltre alla valenza culturale, il riconoscimento dell’UNESCO ha un enorme valore promozionale richiamando sul territorio che lo riceve un’attenzione autenticamente universale. Inoltre nel processo di “costruzione” della candidatura è previsto un ampio coinvolgimento della popolazione che produrrà un’ulteriore crescita, anche nei singoli, dell’identità e del senso di appartenenza all’area.

Il progetto di candidatura da presentare all’UNESCO ha raccolto il voto favorevole dei rappresentanti di centrosinistra dell’Unione dei Comuni mentre le opposizioni si sono limitate ad un’astensione, posizione politicamente corretta, motivata dal collegamento tra l’atto approvato ed il bilancio dell’Ente, ma evidentemente mitigata dall’interesse e dal consenso che la proposta ha incontrato anche nelle minoranze.

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Programma completo di PassKey Art Festival in Valdichiana senese

Dal 29 settembre al 5 ottobre, appuntamento con l’arte contemporanea in tutta la Valdichiana Senese. Le mostre rimarranno aperte fino al 2 novembre. Un ricco programma di arte contemporanea, intesa…

Dal 29 settembre al 5 ottobre, appuntamento con l’arte contemporanea in tutta la Valdichiana Senese. Le mostre rimarranno aperte fino al 2 novembre.

Un ricco programma di arte contemporanea, intesa nelle sue mille sfaccettature e declinata in ogni sua forma, la Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei sapori della Valdichiana Senese presenta il programma completo di PASSKEY ART FESTIVAL, il primo festival di arte contemporanea che si svolgerà in Valdichiana senese dal 29 settembre al 5 ottobre prossimo, con prolungamento delle esposizioni fino al 2 novembre.

Arte, spettacoli, laboratori e degustazioni, tutto questo nelle cornici storiche dei comuni di Cetona, Chianciano Terme, Montepulciano, San Casciano dei Bagni e Sarteano. Più di 300 opere d’arte si andranno ad inserire nel territorio di questi cinque comuni e nei loro palazzi nobiliari e storici.

Mostre. Si comincia lunedì 29 settembre con l’inaugurazione e la presentazione ufficiale nella Consiliare del Palazzo Comunale di Montepulciano e l’apertura della mostra “Colours and Soul” con la personale dei Maestri Eugenio Carmi e Giuseppe De Gregorio al Palazzo Avignonesi; alle Logge della Mercanzia di Montepulciano, fino al 12 ottobre, è in mostra “Il Novecento verso l’Astrattismo”, in mostra opere dei Maestri storici che hanno segnato il passaggio verso l’Astrattismo come Ennio Finzi, Giorgio Celiberti, Gianni Bertini, Emil Ciocoiu, Ennio Calabria, Franco Costalonga, Claudio Verna, Fabrizio Plessi, Elio Marchegiani, Joël Stein, Piero Ruggeri, Carmelo Zotti, Giacomo Soffiantino, Garcia Rossi, Piero Dorazio, Roberto Crippa, Corompai, Emilio Vedova, Mario Tozzi, Mauro Reggiani, e di contemporanei come Massimo Soldati, Concetto Pozzati, Romolo Prandini, Angela Asatryan, Giuliano Censini, Claudio Nicoli, Alessandro Reggioli, Vittoria Marziari e Aziz Fuad; “Accademie a confronto” è alla Chiesa barocca di San Bernardo sempre a Montepulciano e mette in mostra gli ultimi lavori degli allievi delle Accademie di Belle Arti di Firenze e Rotterdam a confronto.

Villa Simoneschi di Chianciano Terme ospiterà la mostra “Dalla Forma all’Astrazione” dei Maestri Fulvio Ticciati e Massimo Vinattieri; mentre “Il Castello dei Sogni” sarà al Castello di Sarteano con opere dei Maestri Edi Brancolini, Vincenzo Calli e Raffaele De Rosa; a San Casciano dei Bagni “La poesia nella Forma”, percorso di scultura monumentale con opere dei Maestri Bretschneider, Del Giudice, Fuad, Marziari, Nicoli, Rosner e Schulz che si articola nel centro storico. Inoltre, sempre nel comune di Sarteano, presso la sala mostre comunale, la personale “NEXITURE” di Vinicio Momoli.
Tutte le principali mostre di PASSKEY ART FESTIVAL rimarranno aperte dal 29 settembre al 2 novembre.

Negli spazi delle Cantine storiche della città di Montepulciano si snoderanno percorsi di pittura e scultura con “Under the ground”, mostra di artisti under 35, dalla forte valenza culturale e sociale, con l’obiettivo di promuovere il patrimonio culturale ed enogastronomico di questo territorio. Sono in mostra opere di Francesco Battaglini, Matteo Benetazzo, Gioia Bernalotti, Anna Capolupo, Lorenzo Casini, Vanni Cenerini, Carmelo Cutuli, Sarah Del Giudice, Tobia Fasoli, Nicoletta Gemignani, Jacopo Ginanneschi, Gloria Gusella, Giulia Huober, Andra Lucchesi, Elia Mauceri e Elisa Zadi.

Spettacoli. PassKey Art Festival come arte performativa. In programma, infatti, spettacoli di danza e musica. Mercoledì 1 ottobre al Salone Nervi del Parco Acquasanta di Chianciano Terme, lo spettacolo “ARIA. Il suono è la vibrazione di particelle d’aria…”, nato dall’incontro di due artisti d’eccezione: Alessio Benvenuti, violinista, pianista e direttore d’orchestra e Francesca del Toro, nota ballerina contemporanea uniti in una perfetta sintonia di musica e movimento proiettata in una dimensione magica. Ingresso 8,00 €.
Giovedì 2 ottobre, presso il Teatro Poliziano di Montepulciano, ensemble Massimo Ottoni, sand artist & Andrea “Atreio” Marcucci, Chapman Stick, a seguire “Some times love ends”, danza e arte contemporanea metropolitana degli straordinari danzatori in INC Inn progress Collettive Dance, acclamati per le loro performance in tutto il mondo. Una produzione unica ed innovativa del coreografo e danzatore Afshin Varjavandi. Ingresso 10,00€
Venerdì 3 ottobre, sempre al Teatro Poliziano, ensemble Massimo Ottoni, sand artist & Andrea “Atreio” Marcucci, Chapman Stick, a seguire “WOMEN”, ultima creazione della Compagnia Eleina D con Vito Cassano, Claudia Cavalli e ZaMagA Athletic Dancers di Maria Agatiello e Marco Zanotti. Sul palco ballerini che hanno calcato le scene dei più importanti Teatri Internazionali; uno spettacolo sofisticato che esalta l’espressività e la fluidità del movimento e che introduce lo spettatore nel loro mondo aereo. Ingresso 14,00€
Sabato 4 ottobre al Castello di Sarteano lo spettacolo “Sogni e Fuoco”, un racconto imprevedibile che narra un’idea di libertà attraverso l’essenza dello spiritello Puck, mutevole e beffardo, tenero e amorevole. La rappresentazione è portata in scena dalla Compagnia Viatores, famosa per i racconti fantastici che fondono in maniera suggestiva lo spettacolo e la strada. Ingresso gratuito.
Sempre Sabato 4 ottobre alla Villa La Palazzina di Cetona lo spettacolo “Il dinamismo della forma”; in scena il ballerino e coreografo Afshin Varjavandi e il suo gruppo di ballo in interazione con le sculture del Maestro Claudio Nicoli.

Degustazioni. L’arte contemporanea incontra i gusti antichi, tipici delle terre della Valdichiana con una serie di incontri dedicati alle degustazioni. Lunedì 29 settembre alle ore 20:00 al Museo Civico Archeologico di Chianciano Terme “A cena con gli etruschi”, cena nelle gallerie del Museo Etrusco a cura dei ristoratori di Chianciano Terme. Mentre dalle 17:30, sempre a Chianciano, degustazioni lungo il percorso del Festival: via Baccelli, Piazza Italia, Viale della Libertà e Centro Storico. Questa degustazione verrà poi ripetuta anche sabato 4 ottobre a partire dalle 17:30.
Domenica 5 ottobre sarà San Casciano dei Bagni ad ospitare la degustazione dei prodotti tipici del territorio, a partire dalle 15:00 nel centro storico cittadino e a cura del Consorzio Terre e Terme e della Proloco di San Casciano dei Bagni.
A Montepulciano, per tutta la durata del festival, degustazioni di Rosso di Montepulciano Doc e Vino Nobile di Montepulciano presso tutte le cantine del centro storico e nelle aziende vitivinicole di Montepulciano.

Laboratori. Martedì 30 settembre a Montepulciano, a partire dalle 17:00,“URBAN SKETCHES STAGE” presso il Cantinone Arte Teatri, a cura di Agnes den Hartong. Mercoledì 1 ottobre nel centro storico di Chianciano Terme, dalle 17:00, PERFORMANCE BLIND EYES a cura degli allievi Ljubiana Academy of Fine Arts. In caso di pioggia il laboratorio verrà spostato nella Sala dè Vegni.
Giovedì 2 ottobre e venerdì 3 ottobre, in Piazza Grande a Montepulciano, dalle 18:00, performance di BODYPAINTING. Tutti i laboratori sono a ingresso gratuito.

PassKey Art Festival, organizzato dalla nuova Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana, si propone come evento unico nel suo genere e con un obiettivo a medio lungo termine ambizioso: far diventare l’arte contemporanea asset di territorio. La direzione artistica del festival è affidata a Patrizia Cerri della Galleria Cerri Arte che ne ha curato il progetto e che da alcuni anni ha sede permanente a Montepulciano.

Pass Key Art Festival è realizzato in collaborazione con i Musei del territorio, l’Accademia delle Belle Arti di Firenze, la Willem de Kooning Academie di Rotterdam e la Ljubjana Academy of Fine Art. Partners Istituzionali: Regione Toscana, Comune di Chianciano Terme, Comune di Montepulciano, Comune di San Cascaino dei Bagni, Comune di Cetona, Comune di Sarteano con il patrocino del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Provincia di Siena, Unione dei Comuni della Valdichiana senese, Comune di Chiusi, Comune di Sinalunga, Comune di Torrita di Siena e Comune di Trequanda. Sponsor ufficiali BCC di Montepulciano e Camera di Commercio di Siena. Media partner La Valdichiana.

Per maggiori informazioni sulle mostre, gli artisti, le opere, gli spettacoli e le location, visitate il sito www.passkeyfestival.com

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Valdichiana Senese: accordo tra Unione e Sindacati sulla gestione servizi degli Enti Locali

Definiti i criteri e le modalità di gestione del personale che opererà nei servizi associati In un comunicato congiunto, l’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese, la Fp Cgil e la…

Definiti i criteri e le modalità di gestione del personale che opererà nei servizi associati

In un comunicato congiunto, l’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese, la Fp Cgil e la Fp Cisl informano che è stato siglato un accordo sui processi di associazione di funzioni che caratterizzeranno la gestione dei servizi degli enti locali nei prossimi anni.

“L’accordo – spiegano i firmatari – rappresenta un importante strumento di gestione di tali processi. Il tutto partendo dall’assunto che nel processo di riordino istituzionale è importante anche il ruolo dei lavoratori del settore pubblico, che sono quelli che materialmente erogano i servizi alla collettività”.

“Il sindacato – sottolineano Fp Cgil e Fp Cisl – ha fatto responsabilmente la propria parte portando positivi contributi alla discussione; l’Unione dei Comuni può adesso con maggior chiarezza e con regole definite affrontare tali processi”.

“Negli ultimi anni – proseguono l’Unione dei Comuni e le sigle sindacali – vi è stata una continua evoluzione legislativa, connotata da un costante susseguirsi di disposizioni vincolistiche e fortemente limitatrici dell’autonomia degli enti locali, oltre che da pesanti tagli alla finanza locale. In questo quadro occorre garantire una maggiore qualificazione della pubblica amministrazione attraverso percorsi di semplificazione e di presa in carico dei bisogni dei cittadini, dentro ad una logica di riorganizzazione e di efficienza, ma al tempo stesso anche di valorizzazione delle professionalità dei dipendenti pubblici troppo spesso semplicisticamente denigrati e che da molti anni subiscono il blocco dei contratti nazionali”.

“I presidi istituzionali locali sono il primo approccio del cittadino con lo Stato – aggiungono -, occorre quindi fare tutti gli sforzi per mantenere i servizi alla collettività. Non contro nessuno, ma per il bene della società. Una vera riforma della pubblica amministrazione dovrebbe partire da questo principio, e proseguire con atti concertati che rappresentino concreti strumenti di gestione e di lavoro. L’accordo – concludono Unione dei Comuni, Fp Cgil e Fp Cisl – dà un importante contributo in questo senso”.

“Questo accordo – sottolinea Andrea Rossi, Presidente dell’Unione dei Comuni – costituisce un primo atto di valorizzazione dell’esperienza e della concezione in forma unitaria dei servizi ai cittadini portate avanti dall’Unione”.

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Valdichiana Senese, accesso ai finanziamenti europei: alleanza pubblico-privato

Sindaci della Valdichiana, imprenditori e tecnici a confronto. I fondi come risposta alla crisi ma è necessaria la programmazione Rilanciare le strategie di alleanza tra pubblico e privato per concorrere…

Sindaci della Valdichiana, imprenditori e tecnici a confronto. I fondi come risposta alla crisi ma è necessaria la programmazione

Rilanciare le strategie di alleanza tra pubblico e privato per concorrere con tempestività e con progetti competitivi all’assegnazione dei fondi dell’Unione Europea.

Sembra una formula scontata, in realtà si tratta di un approccio non abituale se è vero che i Sindaci dell’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese hanno ritenuto di convocare un apposito incontro per intavolare l’argomento con le associazioni imprenditoriali del territorio.

L’incontro si è svolto a Montepulciano e, oltre agli Amministratori locali ed ai rappresentati dell’industria, dell’artigianato, del commercio e della ricettività, ha avuto come terzo protagonista i tecnici e gli esponenti della governance dell’Agenzia provinciale per l’ambiente (APEA) e del Consorzio Patto 2000 Valdichiana – Amiata – Trasimeno – Orvietano (VATO).

Questi ultimi due organismi sono infatti i depositari di un prezioso bagaglio di esperienza e conoscenza che già consente agli Enti Pubblici di intercettare risorse attraverso bandi anche internazionali e che può diventare un valido interlocutore dell’imprenditoria per ottenere risultati altrettanto positivi.

Come ha spiegato Andrea Rossi, Sindaco di Montepulciano e Presidente uscente dell’Unione, “occorre invertire la tendenza per cui si “inseguono” i bandi: le linee guida dei Fondi Europei, che abbiamo illustrato ai partecipanti all’incontro, consentono di giungere preparati alle scadenze e di presentare progetti competitivi che hanno maggiori possibilità di ottenere finanziamenti”.

“La prossima tornata scatterà in autunno, è indispensabile coinvolgere i privati in progetti di larga portata, sostituendo la rincorsa delle scadenze con una seria programmazione. E la strategia di condivisione può moltiplicare le opportunità di successo”.

I Sindaci hanno espresso la propria consapevolezza per il momento difficile che attraversa l’intera imprenditoria privata ed hanno indicato l’accesso ai finanziamenti comunitari come una risposta alla crisi, utilissima anche per rimettere in movimento il mercato del lavoro.

E’ la prima volta che in Valdichiana viene promosso un incontro del genere che rappresenta anche un’utile proiezione in vista di futuri assetti istituzionali nei quali saranno sempre più i territori, e non i singoli Comuni, a rappresentare le esigenze di area.

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