La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Tag: san bernardino

The village of Castelmuzio

Let’s continue our journey to discover the most interesting places of this territory, which can become a surprise and a destination for both tourists and residents of Valdichiana, which are…

Let’s continue our journey to discover the most interesting places of this territory, which can become a surprise and a destination for both tourists and residents of Valdichiana, which are chasing memories of the past. Our territory is rich in beautiful landscapes, villages and artworks, which have roots in history and they form a fixed point of reference for our future.

Among the most charming and interesting medieval villages that we can find within Valdichiana municipalities, there is definitely Castelmuzio, a part of the municipality of Trequanda. The origins of the village date back to the Etruscan Era, as proved by the discovery of the remains of a temple, dedicated to the Goddess Isis near the settlement, as well as tombs, urns and Etruscan inscriptions. To find official tracks of Castelmuzio, however, we must go beyond the year 1000 A.D.. In some documents of the 9th century of the Badia Amiatina of St. Salvatore (St. Salvatore’s Abbey), the place is called “Casale Mustia”, while it was called “Castello” (Castle) by its residents. In other documents, dating back to 1213 A.D., in the State Archive of Siena, it was appointed as “Castel-Mozzo“.

During the Middle Ages, Castelmuzio was owned by Messrs. Cacciaconti della Scialenga, former Lords of Montisi and owners of the farm of Fratta in Sinalunga. In 1270 A.D., the village passed to the Hospital of Santa Maria della Scala in Siena, whose coat of arms is still present in some farms in the surroundings; it was bought then by Andrea Piccolomini in 1470 A.D.; the domain broke in 1559 A.D. with the defeat of the Republic of Siena and it was annexed to the Grand Duchy of Tuscany, ruled by Medici. After the unification of Italy, Castelmuzio became definitively part of the municipality of Trequanda.

The hamlet of Castelmuzio was erected on the crest of a tuff hill, at the foot of Mount Lecceto. Its structure follows the model of the medieval fortified castle, surrounded by walls and ramparts to facilitate the defence of the inhabitants. At the entrance of the village, there is a monument to the fallen and the ancient stone on which St. Bernardino of Siena used to rest. Within the village, there are many notable historic buildings, such as Palazzo Fratini, which was the seat of the Court and the name of the place is probably due to this, to its cut off tower. On the main square there is the Spedale of St. John the Baptist as well, which used to offer accommodation and food to travellers and orphans, as well as provide a dowry for girls without assets, who wanted to get married. It’s worth mentioning also the Brotherhood of the Holy Trinity and St. Bernardino, founded in 1450 A.D., equipped with a small pharmacy and a hospice for pilgrims on the Via Francigena; the oratory and the Sienese church, dedicated to the Saint, host a Sacred Art Museum rich in valuable specimens.

Today Castelmuzio is a part of the comune of Trequanda, with less than 300 inhabitants. Situated near Petroio and Montisi, it is definitely a suggestive part of a visit through Valdorcia and Valdichiana and Val d’Asso.

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La frazione di Castelmuzio

Prosegue il nostro viaggio alla scoperta dei luoghi più interessanti del territorio, che possono diventare meta di viaggio e di scoperta sia da parte dei turisti che dei residenti della…

Prosegue il nostro viaggio alla scoperta dei luoghi più interessanti del territorio, che possono diventare meta di viaggio e di scoperta sia da parte dei turisti che dei residenti della Valdichiana senese, a caccia dei ricordi del proprio passato. Il nostro territorio è ricco di splendidi paesaggi, borghi e opere d’arte che affondano le loro radici nella storia e che costituiscono un punto di riferimento stabile per il nostro futuro.

Castelmuzio alto

Tra i borghi medievali più suggestivi e interessanti che possiamo trovare all’interno dei comuni della Valdichiana senese c’è sicuramente Castelmuzio, una frazione del comune di Trequanda. Le origini del borgo risalgono addirittura all’epoca etrusca, come dimostra il ritrovamento dei resti di un tempio dedicato alla dea Iside nelle vicinanze dell’insediamento, oltre a tombe, urne cinerarie e iscrizioni etrusche. Per trovare delle tracce ufficiali di Castelmuzio, tuttavia, dobbiamo oltrepassare l’anno mille. In alcuni documenti del IX secolo della Badia Amiatina di San Salvatore viene chiamato come “Casale Mustia”, mentre dai suoi abitanti veniva considerato solamente come il “Castello”. In altri documenti risalenti al 1213, presenti nell’Archivio di Stato di Siena, viene nominato “Castel-Mozzo”.

In epoca medievale Castelmuzio era di proprietà dei Signori Cacciaconti della Scialenga, già signori di Montisi e proprietari della fattoria della Fratta a Sinalunga. Nel 1270 la proprietà del borgo passò all’Ospedale di Santa Maria della Scala di Siena, il cui stemma è ancora presente in alcuni poderi dei dintorni; acquistato poi da Andrea Piccolomini nel 1470, il dominio senese si interruppe nel 1559 con la sconfitta della Repubblica di Siena e l’annessione al Granducato di Toscana dei Medici. Dopo l’Unità d’Italia il borgo di Castelmuzio entrò a far parte definitivamente del comune di Trequanda.

castelmuzio dentro

La frazione di Castelmuzio è stata eretta sul crinale di un colle di tufo, ai piedi del Monte Lecceto. La sua struttura ricalca il modello medievale del castello fortificato, circondato da mura e bastioni per facilitare la difesa degli abitanti. All’ingresso del paese è presente un monumento ai caduti e l’antica pietra sulla quale era solito riposare San Bernardino da Siena. All’interno del borgo sono presenti molti edifici storici degni d’interesse, come il Palazzo Fratini, che fu sede del giudice e a cui si deve probabilmente il nome della frazione, per via della sua torre mozza. Sulla piazza centrale si affaccia anche lo Spedale di San Giovanni Battista, che offriva alloggio e cibo a viandanti e orfani, oltre a provvedere alla dote delle ragazze senza patrimonio che volevano sposarsi. Degna di nota anche la Confraternita della Santissima Trinità e di San Bernardino, fondata nel 1450, dotata di una piccola farmacia e di un ospizio per i pellegrini che percorrevano la Via Francigena; l’oratorio e la chiesa dedicate al santo senese ospitano un Museo d’Arte Sacra ricco di pregevoli esemplari.

Oggi Castelmuzio è una frazione del comune di Trequanda, con meno di trecento abitanti. Situato nelle vicinanze di Petroio e Montisi, costituisce sicuramente una tappa suggestiva in una visita attraverso la Valdichiana, la Valdorcia e la Val d’Asso.

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La primavera degli artisti al Convento di San Bernardino

Domenica 7 luglio è in programma un evento musicale presso il Convento di San Bernardino di Sinalunga, a conclusione dell’iniziativa “La Primavera degli artisti”. L’Associazione Astrolabio, per ringraziare gli artisti…

Domenica 7 luglio è in programma un evento musicale presso il Convento di San Bernardino di Sinalunga, a conclusione dell’iniziativa “La Primavera degli artisti”.

L’Associazione Astrolabio, per ringraziare gli artisti che hanno onorato della loro presenza l’iniziativa di primavera, ha organizzato un piccolo evento musicale a cura di un trio di giovani flautisti di Monte San Savino “Flatus Cordis” che si esibirà nella suggestiva cornice del chiostro di San Bernardino proponendo un programma di musica varia accompagnata dalle letture a cura di Anna Iannunzio e Daniele Maci.

Seguirà una cena in giardino proposta da “la Tenda di Elia” al costo di € 20,00. Nel corso della cena saranno messi in vendita ed estratti i biglietti per l’assegnazione dei quadri offerti dagli artisti. Il ricavato sarà destinato alla prosecuzione del progetto di musicoterapia per Giovani Disabili al Centro di Socializzazione della nostra zona.

Per la prenotazione della cena potete telefonare ai contatti indicati dal sito web del comune di Sinalunga.

 

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