La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Tag: risparmio

Guida alla raccolta differenziata – #2 CARTA

Eccoci al nostro terzo appuntamento con la Raccolta Differenziata, una buona pratica per risparmiare risorse e soldi, che però ancora stenta a diffondersi nei territori rurali come il nostro per diversi…

Eccoci al nostro terzo appuntamento con la Raccolta Differenziata, una buona pratica per risparmiare risorse e soldi, che però ancora stenta a diffondersi nei territori rurali come il nostro per diversi motivi. (Leggi: Raccolta differenziata: i Comuni più virtuosi della Valdichiana e Guida alla raccolta differenziata: #1 PLASTICA).

Oggi parliamo della raccolta della CARTA, un materiale che diamo spesso per scontato perché fa parte della nostra quotidianità apparentemente da sempre. Data la sua antichità, potremmo essere indotti a pensare che il suo ciclo di produzione sia sostenibile, se è andato avanti per così tanti secoli senza che non sorgessero problemi, ma la realtà delle cose è un po’ diversa.

La produzione della carta richiede l’impiego di molte sostanze chimiche, che fortunatamente con il passare del tempo stanno diventando sempre meno tossiche grazie alle normative nazionali e internazionali. Ad esempio, la resina utilizzata oggi è di origine vegetale e viene applicata lungo il percorso, evitando la contaminazione dell’acqua e riducendo al minimo l’impatto ambientale.
In passato, come sbiancante si usavano il cloro o il solfato di sodio, che oltre ad essere dannosi per l’ambiente erano pericolosi anche per gli operai che li maneggiavano. Oggi sono stati sostituiti con coloranti ottici, meno dannosi e meno costosi. Anche i pigmenti usati per colorarla possono essere tossici, a seconda della loro composizione.

Con l’avvento della meccanizzazione dei processi produttivi, l’uso della carta come materiale usa e getta è diventato un’abitudine molto economica. Negli ultimi 40 anni, il consumo mondiale di carta è aumentato del 400%: la maggior parte viene prodotta da alberi piantati appositamente per questo scopo in monoculture, che sono risaputamente dannose per l’ambiente, perché impoveriscono il suolo, riducono la biodiversità e privano alcune specie animali del loro habitat. Tuttavia, la produzione di carta non grava particolarmente sul problema della deforestazione, in quanto il numero di alberi nel mondo è aumentato del 297%.

La raccolta differenziata di carta e cartone in Italia è solida: nel 2015 registra oltre 3,1 milioni di tonnellate, +0,5% rispetto all’anno precedente. I dati Comieco mostrano una sostanziale stabilità della raccolta di carta e cartone al Nord e al Centro mentre il Sud continua il suo trend di crescita.

I motivi per cui si ricicla la carta sono generalmente il risparmio (di soldi e risorse) e la riduzione dell’inquinamento dato dai processi produttivi. In tutti i comuni sono presenti i cassonetti gialli per la raccolta della carta, sui quali solitamente è riportato cosa può e cosa non può essere buttato lì dentro.

VANNO NEL CASSONETTO DELLA CARTA

Giornali e riviste
Libri
Quaderni
Buste di carta
Fogli
Scatole
Cartone a pezzi
Cartoncini di ogni tipo
Sacchetti di carta
Volantini, pieghevoli e pubblicità

poliaccoppiati con prevalenza di carta, come i cartoni per le bevande (prima svuotati e sciacquati), vanno in genere nella raccolta differenziata carta, ma per esserne certi occorre seguire le indicazioni del gestore della raccolta differenziata e le indicazioni fornite dal produttore sull’imballaggio.

NON VANNO NEL CASSONETTO DELLA CARTA (ma nell’indifferenziato)

Piatti e bicchieri di carta
Fazzoletti di carta
Carta accoppiata con altri materiali (es. alluminio, plastica, tetrapak)
Scontrini (carta termica)
Carta per alimenti (es. carne, affettati)
Carta forno
Carta plastificata
Carta carbone
Carta oleata
Carta chimica dei fax
Fotografie
Carta e cartone sporchi di cibo

COME SI RICICLA

Schiaccia e spezza le scatole di cartone prima di gettarle. Ridurne il volume permette di avere più spazio nei cassonetti e di poter lavorare meglio il materiale presso l’impianto di valorizzazione.
Elimina nastri adesivi, colla, etichette, punti metallici e altri materiali dal cartone prima di metterlo nel cassonetto.
Gli imballaggi ingombranti non vanno lasciati fuori dal cassonetto, ma vanno portati in discarica. Chiamando la discarica o compilando questo modulo online, è possibile prenotare il ritiro gratuito dei rifiuti ingombranti presso la propria abitazione.

COME RISPARMIARE SPRECANDO MENO CARTA?

Ricordiamoci che sprecare carta è un costo! Non dobbiamo mai dimenticare che quando compriamo un prodotto al supermercato paghiamo anche il materiale dell’imballaggio, e che con le nostre tasse paghiamo lo smaltimento della spazzatura: più ne produciamo più ci costa). Esistono vari modi per ridurre la quantità di carta che buttiamo nel cestino ogni settimana, ecco alcuni consigli:

PENSA PRIMA DI STAMPARE

Prima di stampare qualcosa, pensa se ti serve veramente. Non stampare documenti inutilmente e stampa quello che ti serve nelle quantità giuste. Stampa cose che possano avere un’utilità duratura e che non finiscano direttamente nel cestino.
Negli uffici si possono appendere avvisi nei pressi di stampanti e fotocopiatrici per invitare chi le usa a farne un uso coscienzioso. “Hai davvero bisogno di stamparlo?” “Quanti fogli hai usato il mese scorso?”. Si possono mettere a punto sistemi per aiutare il personale a tenere traccia di quanta carta usa ciascuno di loro; molti rimangono sorpresi dai numeri effettivi e questo può motivarli a rifletterci prima di schiacciare il bottone ‘stampa’.

USA LA CARTA IN MODO EFFICIENTE

Stampa su entrambe le facciate di un foglio prima di buttarlo, e anche quando sono stampati, se rimane dello spazio bianco, puoi usarlo per prendere appunti. Adatta la dimensione del testo da stampare in modo che il testo stia nel minor numero di facciate possibili (senza comprometterne la leggibilità!) e riduci le immagini.

USA CARTA PIÙ SOTTILE

Più la carta è spessa, più costa. Usando grammature leggermente minori si vedrà un notevole risparmio sul costo della carta. Se i fogli da stampante si aggirano generalmente tra i 70 e gli 80 g/m2, scendere a 60 non comprometterà la resa.

RIDUCI LA POSTA INDESIDERATA

Con le email è facile, ma come ridurre la quantità di posta cartacea indesiderata che riceviamo e che quindi buttiamo subito via? Contatta le aziende che te la inviano, e fai richiesta di essere tolto dalle loro mailing list. Puoi provare anche a rivolgerti ad Adiconsum o al Registro delle Opposizioni. Fai richiesta di non ricevere più bollette o estratti conto cartacei quando non necessari (ad esempio per il bancomat).

RIUSA LA CARTA!

Hai una stufa? Tienila da parte e usala per il fuoco. Ti diverti con il fai da te? Riutilizza i fogli per creare qualcosa di nuovo, o per proteggere le superfici dalla pittura, o disegnaci sopra.
Negli uffici e nelle scuole possono essere disposti appositi cestini per la carta, da cui si potranno recuperare i fogli ancora usabili.

NON COMPRARE CARTA CHE NON PUÒ ESSERE RICICLATA

Evita di comprare carta termica, lucida, che abbia finestrelle di plastica, di colori appariscenti o carta adesiva.

PREFERISCI I FORMATI DIGITALI ALLA CARTA, QUANDO POSSIBILE

Tanti documenti possono essere condivisi e modificati per via elettronica, in formato .pdf o tramite strumenti come Google Docs o Evernote, oppure mandando newsletter e inviti digitali.

Oggigiorno sarebbe buon costume che tutte le strutture pubbliche e tutti gli uffici si dotassero di cestini per la raccolta differenziata, per incentivare il personale a gettare con consapevolezza i propri rifiuti. Molte persone sostengono di non fare la raccolta differenziata perché semplicemente non ci pensano, ma questa non può essere una scusa per giustificare lo spreco.

Link utili e fonti:

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Prospettiva Valdichiana: quanto si guadagna?

Quanto si guadagna in Valdichiana senese? Il tema dei risparmi familiari in questi giorni risuona costantemente nei notiziari italiani a causa di ciò che è accaduto con il famoso Decreto…

Quanto si guadagna in Valdichiana senese?

Il tema dei risparmi familiari in questi giorni risuona costantemente nei notiziari italiani a causa di ciò che è accaduto con il famoso Decreto Salva-Banche, cioè il provvedimento con cui il governo ha deciso di porre rimedio alla crisi profonda di Banca delle Marche, Banca Etruria, CariChieti e CariFerrara, ma che ha lasciato dietro di sé una lunga serie di polemiche, per gli effetti negativi che ha avuto su migliaia di risparmiatori.

La nuova uscita di Prospettiva Valdichiana, a cui faranno seguito nelle prossime settimane altri approfondimenti legati alla ricchezza familiare, questa settimana andrà ad analizzare i dati del Dipartimento delle Finanze relativi ai redditi dei contribuenti italiani nelle dichiarazioni presentate nel 2014, ovviamente focalizzandosi sull’area provinciale e della Valdichiana Senese in particolare, cercando di capire come si distribuisce il reddito nel nostro territorio. Le elaborazioni sono come di consueto a cura dell’Istituto di Ricerca fiorentino reteSviluppo.

Nel corso del 2014 i contribuenti della Valdichiana Senese hanno dichiarato un reddito complessivo di circa 800 milioni di Euro, che rappresentano il 20,2% della provincia di Siena. Il reddito medio pro capite dei dieci comuni della Valdichiana si attesta a 16.951 euro: il dato è, insieme a quello relativo al Sistema Economico Locale dell’Amiata Valdorcia (16.544 euro), il più basso tra i vari territori della provincia di Siena (il reddito pro capite provinciale è di 19.455 euro). Anche guardando al reddito medio regionale (19.372 euro) e nazionale (18.958 euro), possiamo constatare come la Valdichiana Senese mostri un dato piuttosto basso.

Se, come detto, il reddito complessivo rappresenta il 20,2% dell’intero reddito provinciale, scorporando il dato tra le varie componenti reddituali, notiamo come il reddito proveniente da lavoro dipendente rappresenti il 18,6% di quello provinciale, mentre quello proveniente dalle pensioni rappresenta il 22,2%: tale dinamica è spiegabile dalla struttura piuttosto anziana della popolazione della Valdichiana Senese che vede una quota di pensionati piuttosto alta. Il reddito proveniente dai lavoratori autonomi rappresenta invece il 18% di quello provinciale, mentre quello relativo ai fabbricati rappresenta il 17,8% di quello della provincia di Siena.

Il reddito da lavoro dipendente rappresenta nella Valdichiana Senese il 48,8% del reddito complessivo: il dato è inferiore rispetto al dato provinciale (52,8%), ma anche i dati regionale (51,3%) e nazionale (54,2%) mostrano una quota maggiore della componente del reddito relativa al lavoro dipendente. Nel nostro territorio, infatti, come già segnalato, è la componente relativa al reddito da pensioni a rappresentare una quota superiore alla media (36,8%): in questo caso a livello provinciale (33,4%), regionale (32,7%) e nazionale (31,3%) la percentuale si mantiene più bassa rispetto a quella che troviamo nella Valdichiana Senese.

Le fonti ufficiali mostrano pertanto una situazione reddituale del nostro territorio apparentemente in difficoltà rispetto ad altre realtà provinciale e alle medie regionali e nazionali. La struttura della popolazione piuttosto anziana fa in modo che la componente attiva sia più contenuta, generando conseguenze anche nelle dinamiche reddituali.

prospettiva valdichiana redditi

Prospettiva Valdichiana è una rubrica creata in collaborazione con Rete Sviluppo

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Rifiuti più “leggeri” per i contribuenti di Montepulciano

Il saldo della TARI (Tassa Rifiuti) riserverà agli abitanti di Montepulciano alcune piacevoli sorprese. Per molte categorie di contribuenti la tariffa si rivelerà infatti più contenuta della corrispondente tassa versata…

Il saldo della TARI (Tassa Rifiuti) riserverà agli abitanti di Montepulciano alcune piacevoli sorprese. Per molte categorie di contribuenti la tariffa si rivelerà infatti più contenuta della corrispondente tassa versata nel 2013.

Il rassicurante dato emerge dalle proiezioni effettuate dall’Amministrazione Comunale sulla base del Piano Economico e Finanziario approvato dal Consiglio Comunale nella seduta del 30 settembre scorso.

Si scopre così che una famiglia di quattro persone che occupa un appartamento di 100 metri quadrati verserà 338 Euro a fronte dei 363 pagati complessivamente nel 2013, con un risparmio pari al 7%. Il contenimento della pressione fiscale, valutato sempre sulla base di 100 metri quadrati di superficie occupata, riguarda anche gli alberghi, che pagheranno 359 Euro contro 436, i ristoranti (1515 Euro rispetto ai 1589 dell’anno passato), le attività artigianali (316 Euro contro 344), le attività industriali (163 Euro a fronte di 203) e quelle commerciali (323 Euro contro 344).

E’ il risultato di un lavoro minuzioso, estenuante, intrapreso fin dal 2010 per mettere a punto un’organizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti capace di tradursi in economie per i contribuenti – dichiara con soddisfazione il Sindaco Andrea Rossi -.

Negli ultimi anni, per le necessità generali di Bilancio, i nostri Governanti hanno proposto un carosello di acronimi; ma se i nomi cambiavano, l’obiettivo rimaneva lo stesso, e cioè creare imposizione fiscale. L’Amministrazione Comunale non si è fatta distrarre dalle sigle – sottolinea Rossi – e si è concentrata esclusivamente sull’organizzazione e sui costi del servizio, impegnandosi allo stesso tempo nel recupero dell’evasione fiscale. In altre parole, non ci siamo nascosti dietro ai cambiamenti di nome ma abbiamo lavorato accuratamente per mantenere il servizio senza aumentare la pressione fiscale. Con l’esercizio 2014 e la TARI possiamo dire di esserci molto avvicinati all’obiettivo.

Per verificare quanto affermiamo, al contribuente basterà confrontare le somme versate nel 2013, in parte allo Stato in parte al Comune, con quelle dovute per l’anno in corso: ancora una volta, come avvenuto negli ultimi anni, non solo non riscontreranno maggiori esborsi, ma anzi riduzioni significative per numerose categorie.

Dopo aver versato un acconto pari al 60% di quanto dovuto nel 2013, il saldo della Tassa Rifiuti dovrà essere effettuato entro dicembre – spiega l’Assessore all’Ambiente Tiziana Terrosi che aggiunge: – l’approvazione da parte del Consiglio Comunale del piano economico e finanziario ha consentito di mettere a punto anche il pacchetto di agevolazioni e sgravi che vanno ad aggiungersi alle misure di calmieramento già adottate negli anni passati per le famiglie. Così, nel caso delle attività commerciali, gli esercizi di vicinato di superficie fino a 200 metri quadrati godranno di un’ulteriore riduzione del 5%, coperta con risorse del Bilancio Comunale. In tal modo cerchiamo di non far assumere alla TARI il carattere di imposta “depressiva” in un contesto di difficile sostenibilità economica, soprattutto per le categorie produttive.

Annuncia poi Andrea Rossi, nelle veste di Presidente dell’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese, che “proprio in questa fase è in atto un serrato confronto tra i Comuni uniti e l’ATO Toscana Sud, che è l’autorità pubblica per la gestione dei rifiuti urbani, per definire un progetto pluriennale che consenta di avere, da San Casciano dei Bagni a Trequanda, una tariffa unica per tutti i contribuenti ed un servizio omogeneo, senza distinzione di costi né di qualità. Perché è impensabile che il cittadino di Chiusi o di Torrita di Siena possa percepire una differenza nel servizio, per esempio rispetto a Montepulciano, tale da giustificare una diversa tassazione”.

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Il castello di Sarteano al buio per “M’illumino di meno”

Nessuna paura se nella serata San Valentino i sarteanesi non vedranno, come sempre, il castello illuminato. Si tratta della scelta del Comune di Sarteano di aderire a “M’illumino di meno”,…

Nessuna paura se nella serata San Valentino i sarteanesi non vedranno, come sempre, il castello illuminato. Si tratta della scelta del Comune di Sarteano di aderire a “M’illumino di meno”, la giornata di silenzio energetico promosso dal programma radiofonico di Radio2 Caterpillar. Per questo, in nome della sostenibilità energetica, non verranno accese per l’intera serata di venerdì 14 febbraio, le luci del monumento simbolo della cittadina.

“Anche quest’anno aderiamo a quello che è sicuramente un gesto simbolico – afferma il sindaco Francesco Landi – ma che rappresenta un momento importante per ricordarci ad utilizzare con più responsabilità e maggiore consapevolezza le risorse energetiche che abbiamo a disposizione. Questa iniziativa serve a ricordarci che le politiche ambientali partono dai singoli comportamenti dei cittadini”.

La campagna di sensibilizzazione è la celebre M’illumino di meno, giornata del risparmio energetico lanciata da Caterpillar, con tantissimi sostenitori, da singoli cittadini a varie istituzioni, tutti decisi ad adottare comportamenti virtuosi in tema ambientale e a “scendere in campo” per un futuro più illuminato, all’insegna della razionalizzazione dei consumi energetici.

Dopo la stesura dell’Agendina Verde, in collaborazione con le menti più brillanti della ricerca ambientale, Caterpillar continua così la propria “campagna elettorale” per gestire in modo oculato le energie del paese con la diffusione di slogan, locandine e simbolo di M’illumino di meno. Nel frattempo, tutti gli ascoltatori sono invitati a coniare slogan che condensino l’ormai celebre decalogo di M’illumino di meno: “Yes we spegn”, “Il contatore è mio e me lo gestisco io”, “Rottama lo spreco” o “Liberté, égalité, risparmieté”.

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A Città della Pieve e Farnetella “M’ILLUMINO DI MENO”. Spegni lo spreco, accendi la cultura!

M’illumino di Meno, la più celebre campagna di sensibilizzazione radiofonica sul Risparmio Energetico e sulla razionalizzazione dei consumi, lanciata da Caterpillar, Rai Radio2, è giunta alla sua decima edizione: è…

M’illumino di Meno, la più celebre campagna di sensibilizzazione radiofonica sul Risparmio Energetico e sulla razionalizzazione dei consumi, lanciata da Caterpillar, Rai Radio2, è giunta alla sua decima edizione: è il momento di un primo bilancio da parte di chi in questi anni ha concretizzato l’invito a investire sul cambiamento delle proprie abitudini e sulle energie rinnovabili, dall’adozione del fotovoltaico all’auto elettrica, dall’uso della bici alla gestione intelligente dell’illuminazione e degli elettrodomestici.
L’invito consueto è quello di aderire ad un simbolico “silenzio energetico”nella Giornata del Risparmio energetico, il 14 febbraio 2014. Dopo aver spento i più noti monumenti delle città italiane ed europee nelle passate edizioni, Caterpillar e il suo spin-off mattutino CaterpillarAM invitano tutti, dalle istituzioni ai privati cittadini, dalle scuole ai negozi, dalle aziende alle associazioni culturali, a rendere visibile la propria attenzione al tema della sostenibilità spegnendo piazze, vetrine, uffici, aule e private abitazioni, tra le 18 e le 19,30, durante la messa in onda della trasmissione. Si tratta di un gesto simbolico cui da qualche anno affianchiamo anche l’invito ad accendere, laddove possibile, luci “pulite”, facendo ricorso a fonti rinnovabili e sistemi intelligenti di illuminazione.
Il 14 febbraio 2014, per festeggiare il decennale dell’iniziativa, Caterpillar invita in modo particolare i musei a mostrare simbolicamente il proprio amore per il Pianeta spegnendo brevemente le luci su un proprio capolavoro, eventualmente illuminandolo a Led o con altre tecniche intelligenti, per sottolineare il legame tra cultura e sostenibilità ambientale. Questa campagna ha ottenuto anche quest’anno l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e il Patrocinio del Parlamento Europeo.

E Farnetella aderirà a questa manifestazione spegnendo l’illuminazione pubblica a partire dalle ore 19,30 circa. Per riscaldare la serata verrà acceso un falò e si potranno degustare in compagnia minestra di pane, costole e salsicce. Parte dell’illuminazione circostante la festa sarà prodotta da una dinamo. In caso di condizioni metereologiche avverse sarà disponibile un locale al coperto per potersi riparare dal freddo. Questo è stato organizzato in collaborazione con: Polisportiva Farnetella, Cooperativa Culturale Farnetella, Circolo “Il Forno” Farnetella, Società Filarmonica Pietro Mascagni Farnetella. Con il patrocinio del Comune di Sinalunga.

A Città della Pieve, l’Istituto scolastico comprensivo “Pietro Vannucci”, il Teatro dei Macchiati e l’Arci di Città della Pieve, organizzano uno spettacolo teatrale dal titolo emblematico: “C’era una volt”. L’appuntamento è il 14 febbraio alle 18,15 al Teatro comunale Accademia degli Avvaloranti, dove ben 110 bambini, alunni dell’Istituto Vannucci, classi quinte del capoluogo, terza, quarta e quinta di Moiano, seconda, terza e quinta di Po’ Bandino, racconteranno l’evoluzione, nella storia, del rapporto tra uomo, progresso ed efficienza energetica. Con ironia e poetica narrativa i bambini si trasformeranno in tanti piccoli grilli parlanti, che si rivolgeranno a tutto il pubblico degli Avvaloranti, a partire dai propri genitori, rappresentando la “buona coscienza collettiva”, una guida attraverso una storia a cavallo tra fantasia e realtà, verso la consapevolezza. La campagna di Caterpillar invita ad aderire con un gesto simbolico, tra le 18,00 e le 19,30, durante la messa in onda della trasmissione: spegnere le luci, accendendo, laddove possibile, luci “pulite”, facendo ricorso a fonti rinnovabili e sistemi intelligenti di illuminazione. Al termine dello spettacolo, gli ospiti del teatro comunale saranno invitati ad una passeggiata nei vicoli del centro storico, dove l’illuminazione pubblica è stata riqualificata, naturalmente prestando attenzione al risparmio energetico.

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E’ tornato il tempo dell’ora solare

Dopo 120 giorni di ora legale, è da poco tornata solare, le lancette si sono spostate in dietro di un’ora e l’ora legale tornerà il prossimo 30 marzo 2014. Con…

Dopo 120 giorni di ora legale, è da poco tornata solare, le lancette si sono spostate in dietro di un’ora e l’ora legale tornerà il prossimo 30 marzo 2014. Con l’ora solare si può dormire di più e la salute ne trae giovamento, ma il nostro portafoglio no, infatti, con l’ora solare si risparmia di meno. Secondo quanto rilevato da Terna, durante il periodo di ora legale, iniziato il 31 marzo 2013, grazie proprio a quell’ora quotidiana di luce in più che ha portato a posticipare l’uso della luce artificiale, l’Italia ha risparmiato complessivamente 568,2 milioni di kilowattora (613 milioni di kWh il minor consumo del 2012), un valore pari al consumo medio annuo di elettricità di 210.000 famiglie.

Nei mesi di aprile e ottobre si è registrato, come di consueto, il maggior risparmio di energia elettrica. Ciò è dovuto al fatto che questi due mesi hanno giornate più “corte” in termini di luce naturale, rispetto ai mesi dell’intero periodo. Spostando in avanti le lancette di un’ora, quindi, si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento. Nei mesi estivi come luglio e agosto, invece, poiché le giornate sono già più lunghe rispetto ad aprile, l’effetto “ritardo” nell’accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attività lavorative sono per lo più terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricità.

In termini di costi, l’Italia ha risparmiato con l’ora legale 93,7 milioni di euro, considerando che per il cliente finale 1 kilowattora è costato, nel periodo in esame, in media circa 16,4 9 centesimi di euro al netto delle imposte. Nel dettaglio, a marzo si è avuto un risparmio di 7 milioni di kWh, ad aprile di 149 milioni di kWh, a maggio di 81 milioni di kWh, a giugno di 31 milioni di kWh, a luglio di 30 milioni di kWh, ad agosto di 32 m ili oni di kWh, a settembre di 81 milioni di kWh e ad o ttobre di 158 milioni di kWh. Nel 2012 il risparmio era stato pari a 102 milioni di euro poiché il costo medio di 1 kilowattora era di 16, 65 centesimi di euro. Dal 2004 al 2013 il risparmio complessivo del Paese è stato di circa 6 miliardi e 170 milioni di kilowattora, pari ad un valore di circa 900 milioni di euro.

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