La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

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Alla scoperta delle Terre del Perugino – Trekking del Perugino da Paciano a Panicale

Dalla stretta collaborazione tra le Amministrazioni Comunali di Città della Pieve, Panicale, Paciano e Piegaro e Sistema Museo, gestore dei loro servizi turistici e museali, è nato “Terre del Perugino“….


Dalla stretta collaborazione tra le Amministrazioni Comunali di Città della Pieve, Panicale, Paciano e Piegaro e Sistema Museo, gestore dei loro servizi turistici e museali, è nato “Terre del Perugino“. Questo nuovo brand turistico è costituito dalla rete integrata dei musei e degli uffici turistici del territorio dei quattro comuni, decisi a proporsi al pubblico come un’area omogenea accomunata da aspetti ambientali, culturali, artistici e gastronomici affini.

Filo conduttore di questa nuova offerta è Pietro Vannucci, detto il Perugino, da cui il nome del brand, il più celebre figlio di Città della Pieve, che con la sua arte ha dato lustro e fama a questo lembo d’Umbria ed ha lasciato numerose opere in tutta la zona.

Novità importante di tutto il progetto è il portale www.terredelperugino.it, già online, dove il turista può consultare gli orari degli uffici turistici e dei musei, le loro tariffe, ma soprattutto acquistare i biglietti, le visite guidate, i laboratori e i pacchetti.


Paciano, uno dei borghi più belli d’Italia, è la meta ideale per chi ama perdersi in vicoli e scorci caratteristici ma anche per chi ama passeggiare immergendosi nella natura. Proprio questo ambiente naturale è l’oggetto di questo bell’itinerario escursionistico che collega Paciano a Panicale.

Il percorso di trekking parte in salita poco dopo l’uscita dal paese di Paciano in direzione Panicale. La prima parte del sentiero è all’interno del bosco misto di querce, castagni e arbusti della macchia mediterranea. Una volta arrivati sul crinale si prosegue verso il Monte Pausillo attraversando un viale alberato di pini e si arriva all’area picnic del Pausillo dentro una pineta. Dopo una sosta obbligata nell’area, si torna indietro per proseguire verso la cima del Monte Petrarvella, raggiunta la quale si apre una vista spettacolare sul lago Trasimeno a Nord est. Dopo aver ammirato il pasaggio si scende verso il centro di Panicale.

Giunti nel borgo medievale si lasciano le bellezze naturali per ammirare il centro storico e la bellezza dell’affresco rinascimentale “Martirio di S. Sebastiano” opera del Perugino, situato nella chiesa omonima. Al termine, si riprende la via del ritorno verso Paciano percorrendo una strada asfaltata che offre incantevoli scorci sia del lago che delle campagne sottostanti.

Per info e prenotazioni: Ufficio Turistico di Città della Pieve
Tel. 0578 298840 – mail: info@cittadellapieve.org

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Alla scoperta delle Terre del Perugino – Il centro storico di Panicale

Dalla stretta collaborazione tra le Amministrazioni Comunali di Città della Pieve, Panicale, Paciano e Piegaro e Sistema Museo, gestore dei loro servizi turistici e museali, è nato “Terre del Perugino“….


Dalla stretta collaborazione tra le Amministrazioni Comunali di Città della Pieve, Panicale, Paciano e Piegaro e Sistema Museo, gestore dei loro servizi turistici e museali, è nato “Terre del Perugino“. Questo nuovo brand turistico è costituito dalla rete integrata dei musei e degli uffici turistici del territorio dei quattro comuni, decisi a proporsi al pubblico come un’area omogenea accomunata da aspetti ambientali, culturali, artistici e gastronomici affini.

Filo conduttore di questa nuova offerta è Pietro Vannucci, detto il Perugino, da cui il nome del brand, il più celebre figlio di Città della Pieve, che con la sua arte ha dato lustro e fama a questo lembo d’Umbria ed ha lasciato numerose opere in tutta la zona.

Novità importante di tutto il progetto è il portale www.terredelperugino.it, già online, dove il turista può consultare gli orari degli uffici turistici e dei musei, le loro tariffe, ma soprattutto acquistare i biglietti, le visite guidate, i laboratori e i pacchetti.


Il centro storico e il Perugino

Panicale è stato designato come uno dei Borghi più belli d’Italia e ha ricevuto la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, riconoscimenti meritati grazie al dialogo tra il paesaggio e il patrimonio storico-artistico. Il borgo merita una visita fatta senza fretta, fermandosi a gustare i colori, la luce e l’atmosfera, oltre che il patrimonio storico e artistico.

Prima tappa è il Martirio di san Sebastiano, un affresco di Pietro Vannucci, detto il Perugino, capolavoro indiscusso realizzato sulla parete di fondo dell’omonima chiesa nel 1505. Il santo, legato ad una colonna, è al centro di una piazza prospetticamente inquadrata e limitata nel fondo da cinque archi: una sorta di palcoscenico sul quale si svolge l’azione. Oltre le architetture si apre un dolcissimo paesaggio dipinto dal Maestro con la consueta attenzione alla resa dei colori naturali e della luce chiarissima. In alto appare l’Eterno benedicente circondato da angeli.

Nella stessa chiesa si conserva un affresco staccato raffigurante la Vergine col Bambino circondata da angeli musicanti e dalle figure inginocchiate della Maddalena e di sant’Agostino, titolare della chiesa da cui il dipinto proviene; quest’opera, tradizionalmente ritenuta del Perugino e poi di Giovanni Spagna, di recente è stata attribuita da Elvio Lunghi al giovane Raffaello.

Nell’ultimo altare di sinistra della chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo si ammira la tavola dell‘Adorazione dei pastori eseguita nel 1519 da Giovan Battista Caporali, una delle sue poche opere ancora esistenti e una delle migliori, in cui la ripresa dei modelli del Perugino per le figure è accompagnata da una più drammatica interpretazione del paesaggio.

Nell’abside centrale, entro una ricca cornice dorata, è collocato un affresco staccato raffigurante l’Annunciazione, datato al XV secolo e riscoperto nel XVII, quando divenne oggetto di particolare devozione.

A Panicale esiste uno dei più piccoli teatri d’Italia, costruito alla metà del XIX secolo per accogliere 140 spettatori. Il Teatro Stabile dell’Umbria vi organizza ogni anno una stagione di prosa, cui si affianca il festival operistico “Pan Opera” in estate: concerti, premiazioni, incontri e matrimoni rendono vivo questo piccolo gioiello.

La visita del borgo sarebbe incompleta se non si entrasse nel Museo del Tulle intitolato ad Anita Belleschi Grifoni, che negli anni trenta avviò una scuola di ricamo ad ago su tela di tulle e diede notevole lustro a questa forma di artigianato artistico. La collezione è stata allestita all’interno dell’ex chiesa di Sant’Agostino risalente al XV-XVI secolo, al cui interno restano tracce di affreschi, il meglio conservato dei quali è una Vergine in trono dipinta sopra la porta d’accesso.

La Chiesa della Sbarra, costruita sul luogo in cui avveniva il controllo del dazio, risale al XVII secolo e fu costruita a spese del comune su una più antica edicola votiva dedicata alla Vergine. Nel complesso si trova il Museo dei Paramenti e degli Arredi Sacri provenienti dalle chiese locali.

Per info e prenotazioni: Ufficio Turistico di Panicale
Tel. 075 837433 – mail: panicale@sistemamuseo.it

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Alla scoperta delle Terre del Perugino – Panicale

Dalla stretta collaborazione tra le Amministrazioni Comunali di Città della Pieve, Panicale, Paciano e Piegaro e Sistema Museo, gestore dei loro servizi turistici e museali, è nato “Terre del Perugino“….


Dalla stretta collaborazione tra le Amministrazioni Comunali di Città della Pieve, Panicale, Paciano e Piegaro e Sistema Museo, gestore dei loro servizi turistici e museali, è nato “Terre del Perugino“. Questo nuovo brand turistico è costituito dalla rete integrata dei musei e degli uffici turistici del territorio dei quattro comuni, decisi a proporsi al pubblico come un’area omogenea accomunata da aspetti ambientali, culturali, artistici e gastronomici affini.

Filo conduttore di questa nuova offerta è Pietro Vannucci, detto il Perugino, da cui il nome del brand, il più celebre figlio di Città della Pieve, che con la sua arte ha dato lustro e fama a questo lembo d’Umbria ed ha lasciato numerose opere in tutta la zona.

Novità importante di tutto il progetto è il portale www.terredelperugino.it, già online, dove il turista può consultare gli orari degli uffici turistici e dei musei, le loro tariffe, ma soprattutto acquistare i biglietti, le visite guidate, i laboratori e i pacchetti.


L’antico borgo fortificato di Panicale sorge lungo le pendici del monte Petrarvella a 441 metri s.l.m. Un luogo particolarmente fortunato da cui è possibile ammirare il lago Trasimeno quasi nella sua interezza, come affacciandosi da una terrazza naturale da cui lo sguardo spazia tra le note località termali di Chianciano e Montepulciano, l’etrusca Cortona, i colli di Tuoro e Passignano, le tre isole Maggiore, Minore e Polvese.

Sembra che il nome Panicale possa derivare dal latino pan colis, il ‘luogo dove si coltiva panico‘, un cereale simile al miglio le cui spighe potrebbero essere quelle che affiancano la torre nello stemma comunale.

Nella prima piazza che il visitatore incontra, intitolata ad Umberto I, si trova l’Ufficio Informazioni Turistiche -Panicale Info Point- dove trovare materiali informativi, un bookshop e acquistare le varie tipologie di biglietti per la visita a musei e chiese del borgo: la chiesa di S.Sebastiano, il Teatro C.Caporali, il Museo del Tulle, il Museo della Sbarra. Novità dell’anno è il biglietto unico “Terre del Perugino” che, con soli 10 euro, permette l’ingresso agli spazi gestiti da Sistema Museo a Panicale, Città della Pieve, Piegaro e Paciano (www.terredelperugino.it).

Gli itinerari che proponiamo si snodano nel borgo conservatosi intatto e caratterizzato dalle mura che cingono l’abitato, una sorta di ellisse ai cui estremi si aprono le porte denominate Perugina e Fiorentina. Alcune torri e bastioni sono riconoscibili percorrendo il perimetro della cinta muraria sulla quale, nel corso dei secoli, sono state costruite abitazioni.

Piazza Umberto I, posta in basso e di dimensioni maggiori, mostra al centro la fontana, in origine una cisterna per la raccolta delle acque piovane, la cui vasca poligonale risale al XV secolo ed imita in forme semplificate la Fontana Maggiore di Perugia. Su uno dei lati è raffigurato a bassorilievo lo stemma del comune dianzi descritto e corredato dalla data 1473; la lastra accanto riporta invecce i grifi rampanti e lo scudo del comune perugino, in omaggio alla città del cui territorio Panicale fece parte.

Percorrendo pochi passi in salita si giunge sul sagrato della chiesa di San Michele, detta anche Collegiata, risalente al X-XI secolo. Rimaneggiata più volte, mostra nella facciata incompiuta due bei portali gemelli in pietra bianca e al centro la statua dell’Arcangelo. L’aspetto interno è frutto dell’intervento di rifacimento sei-settecentesco che ne ha determinato il carattere barocco.
Volgendo le spalle alla chiesa, affissa sulla facciata della casa dirimpetto, si legge la lapide dedicata al capitano di ventura Giacomo Paneri, che lì visse nel XIV secolo: “Boldrino / fierissimo condottiero / dalla vittoria sempre coronato / fausto agli amici / infausto ai nemici.

In cima al colle sorge il Palazzo del Podestà, un edificio gotico trecentesco in pietra arenaria dalla facciata asimmetrica con campanile a vela, l’elemento che da lontano identifica Panicale. Il palazzo e l’antistante piazzetta in epoca medievale costituivano il luogo del potere civile, mentre oggi questo è uno degli angoli più suggestivi da cui ammirare il dolce panorama pennellato dei verdi dei campi e dell’azzurro delle acque del lago.

Non appena si esce dalle mura gli spazi raccolti ed intimi lasciano il passo al sublime ed arioso paesaggio che incanta il visitatore così come incantò Pietro Vannucci, il divin pittore, che dipinse nella chiesa di San Sebastiano il Martirio del santo, di cui parleremo, insieme ad altre testimonianze pittoriche, nel prossimo articolo.

Per info e prenotazioni: Ufficio Turistico di Panicale
Tel. 075 837433 – mail: panicale@sistemamuseo.it

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Il Borgo di Città della Pieve e le sue viuzze

Dalla stretta collaborazione tra le Amministrazioni Comunali di Città della Pieve, Panicale, Paciano e Piegaro e Sistema Museo, gestore dei loro servizi turistici e museali, è nato “Terre del Perugino“….


Dalla stretta collaborazione tra le Amministrazioni Comunali di Città della Pieve, Panicale, Paciano e Piegaro e Sistema Museo, gestore dei loro servizi turistici e museali, è nato “Terre del Perugino“. Questo nuovo brand turistico è costituito dalla rete integrata dei musei e degli uffici turistici del territorio dei quattro comuni, decisi a proporsi al pubblico come un’area omogenea accomunata da aspetti ambientali, culturali, artistici e gastronomici affini.

Filo conduttore di questa nuova offerta è Pietro Vannucci, detto il Perugino, da cui il nome del brand, il più celebre figlio di Città della Pieve, che con la sua arte ha dato lustro e fama a questo lembo d’Umbria ed ha lasciato numerose opere in tutta la zona.

Novità importante di tutto il progetto è il portale www.terredelperugino.it, già online, dove il turista può consultare gli orari degli uffici turistici e dei musei, le loro tariffe, ma soprattutto acquistare i biglietti, le visite guidate, i laboratori e i pacchetti.


Quando si parla di scorci caratteristici, non ci può far scappare un passeggiata tra i vicoli e le piazze di Città della Pieve. A questo proposito è stato creato un itinerario per scoprire proprio questo aspetto così semplice e immediato della città ma anche così tipico e particolare.
La città è famosa per essere costruita quasi interamente di mattoncini, i quali danno al centro storico omogeneità e armoniosità. Ma, in base all’ora del giorno in cui la luce del sole colpisce questi piccoli elementi costruttivi, ogni facciata, ogni angolo, ogni vicolo si avvampa delle più svariate sfumature di colori caldi, dal giallo ocra a tutte le tonalità dell’arancione, soprattutto al tramonto.

Itinerario Città della Pieve tra vicoli e piazze

Questo breve tour, della durata di circa un’ora e mezza, conduce i visitatori alla scoperta dei punti più caratteristici della città. Dalle stradine e ai vicoli che raccontano una storia o che ricordano antichi mestieri ai punti panoramici, come in una passeggiata tra amici ascoltando la storia della città e delle sue tradizioni.
Tappa fondamentale dell’itinerario è il più celebre dei vicoli pievesi: il Vicolo Baciadonne. Si tratta di una stretta viuzza nata da una diatriba tra confinanti che ha dato origine, invece, al vicolo più romantico d’Italia. Largo non più di 80 cm nel suo punto più ampio, il Vicolo Baciadonne deve il suo nome alla malizia popolare, che vedeva la possibilità di tentare un approccio amoroso se mai, attraversandolo, si fosse incrociata una bella donna. Bellissimo è anche il panorama che si apre una volta arrivati in fondo al vicolo, da cui si possono scorgere la Valdichiana e il Monte Cetona, che regala ogni sera bellissimi e romantici tramonti.

Per info e prenotazioni: Ufficio Turistico di Città della Pieve
Tel.0578 298840 – mail: info@cittadellapieve.org

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Alla scoperta delle Terre del Perugino – Città della Pieve

Dalla stretta collaborazione tra le Amminstrazioni Comunali di Città della Pieve, Panicale, Paciano e Piegaro e Sistema Museo, gestore dei loro servizi turistici e museali, è nato “Terre del Perugino”. Questo nuovo brand turistico è costituito dalla rete integrata dei musei e degli uffici turistici del territorio dei quattro comuni, decisi a proporsi al pubblico come un’area omogenea accomunata da aspetti ambientali, culturali, artistici e gastronomici affini. Filo conduttore di questa nuova offerta è Pietro Vannucci, detto il Perugino, da cui il nome del brand, il più celebre figlio di Città della Pieve, che con la sua arte ha dato lustro e fama a questo lembo d’Umbria ed ha lasciato numerose opere in tutta la zona.


Dalla stretta collaborazione tra le Amminstrazioni Comunali di Città della Pieve, Panicale, Paciano e Piegaro e Sistema Museo, gestore dei loro servizi turistici e museali, è nato “Terre del Perugino“. Questo nuovo brand turistico è costituito dalla rete integrata dei musei e degli uffici turistici del territorio dei quattro comuni, decisi a proporsi al pubblico come un’area omogenea accomunata da aspetti ambientali, culturali, artistici e gastronomici affini.

Filo conduttore di questa nuova offerta è Pietro Vannucci, detto il Perugino, da cui il nome del brand, il più celebre figlio di Città della Pieve, che con la sua arte ha dato lustro e fama a questo lembo d’Umbria ed ha lasciato numerose opere in tutta la zona.

Novità importante di tutto il progetto è il portale www.terredelperugino.it, già online, dove il turista può consultare gli orari degli uffici turistici e dei musei, le loro tariffe, ma soprattutto acquistare i biglietti, le visite guidate, i laboratori e i pacchetti.


L’Ufficio Turistico di Città della Pieve, potendo usufruire dell’ampio patrimonio culturale della sua città che va dall’archeologia all’arte rinascimentale, ha ideato alcuni percorsi di visita e offerte didattiche che permettono di scoprire la città e le sue bellezze.

Il Perugino

I percorsi più richiesti sono quelli tematici sul Perugino, il più celebre dei figli della città, e sulla storia rinascimentale del borgo

Il Perugino, al secolo Pietro Vannucci, nacque a Città della Pieve, detta allora Castel della Pieve, alla metà del ‘400 e fu uno dei più grandi maestri del Rinascimento italiano. Nella sua città natale il pittore ha lasciato numerose opere che proprio con questi itinerari sarà possibile ammirare.

Itinerario “Città della Pieve nel Rinascimento

Questo breve tour, della durata di circa un’ora e mezza, è incentrato sull’opera di maggior rilievo lasciata dal Perugino nella sua città, l’Adorazione dei Magi, dipinta nel 1504 nell’Oratorio di Santa Maria dei Bianchi. La bellezza delle forme, la ricchezza dei dettagli, i colori ancora vividi dopo oltre 500 anni e il vasto panorama ispirato al Lago Trasimeno, che insieme alla Sacra Famiglia è il protagonista dell’affresco, fanno si che questo sia considerato uno dei capolavori dell’artista e più in generale del Rinascimento. Non mancano anche spaccati della vita del Perugino e le difficoltà della vita da artista, che emergono dalle simpatiche, per noi ovviamente, lettere che il pittore scambiò con la Confraternita dei Bianchi. Queste, oggi esposte in copia all’Oratorio e scritte in un italiano cinquecentesco, mostrano un Perugino impegnato nell’ardua contrattazione per il compenso: lui avrebbe voluto 200 fiorini ma si dovette accontentare di 75 e di un asino che lo aiutasse a portare i colori da Perugia a Città della Pieve.

Itinerario “Città della Pieve, Città d’arte e storia

Come una passeggiata nella storia della durata di circa due ore, questo tour accompagna i visitatori alla scoperta di tutta la produzione pievese del Perugino, della storia del borgo e dell’arte rinascimentale e manierista.

Dopo la tappa all’Adorazione dei Magi, è prevista una visita all’affresco Deposizione dalla Croce conservato nel Museo Civico-Diocesano di Santa Maria dei Servi. Questo è l’unica testimonianza di un ciclo di affreschi narranti gli ultimi momenti della vita del Cristo e andati perduti agli inizi del ‘700. L’opera, sebbene mutila e meno particolareggiata dell’altra, suscita grande interesse poichè ricca di elementi criptici e personaggi ancora da svelare, come se il Perugino ormai anziano avesse voluto lasciare un messaggio ai posteri.

La chiesa stessa può essere considerata uno vero e proprio scrigno. Con il suo interno di epoca barocca di color bianco candido rifinito in oro, la grande struttura architettonica racchiude in sè altre due chiese: la rinascimentale e la gotica, ed ogni fase è leggibile nelle sue pareti. Nella cripta, invece, insieme a tele manieriste del XVI e XVII secolo, sono conservati i reperti etruschi di una tomba ellenistica rinvenuta nel 2015 in loc. San Donnino, che non fanno parte di questo itinerario  e di cui parleremo in un articolo a parte.

Tappa successiva del tour è la Cattedrale, cuore della città, dove sono conservate due pale d’altare del Perugino, Battesimo di Cristo e Madonna in gloria e Santi, ed opere di pittori manieristi tra i quali spicca lo Sposalizio della Vergine di Antonio Circignani, figlio di Niccolò detto Il Pomarancio. La stessa Cattedrale ha la sua storia da raccontare, poichè questo è lo stesso luogo in cui fu eretta la prima pieve intorno al VII sec. d.C. e che costituì il centro dell’antico villaggio di Città della Pieve. Il suo aspetto esteriore, infatti, mostra la sua lunga storia, dai conci di arenaria tipici del romanico-gotico ai mattoncini del campanile della metà del ‘700. Il suo interno, invece è di gusto prettamente barocco, con stucchi e falsi marmi dipinti.

Ultima tappa di questo tour storico-artistico è Palazzo della Corgna, residenza del Marchese Ascanio della Corgna, nipote di Papa Giulio III e governatore di Città della Pieve nella seconda metà del ‘500. Il palazzo è il più bell’esempio di architettura rinascimentale della città ed è opera dell’architetto Galeazzo Alessi, che si ispirò a Palazzo Farnese di Roma. I suoi interni sono finemente decorati da grottesche, tra le quali spicca, nella sala al pian terreno, l’affresco Muse a concerto di Niccolò Circignani detto il Pomarancio, e nella sala grande del primo piano il Convito degli Dei e gli Amori degli Dei di Salvio Savini, entrambi esponenti di spicco della pittura manierista. Durante la visita si potrà scoprire anche la vita avventurosa del padrone di casa, Ascianio, orbo da un occhio, che fu condottiero e spadaccino ma anche uomo dedito a duelli, che fu più volte imprigionato dai Papi di turno per alto tradimento, omicidio e altri delitti, insomma, un personaggio contraddittorio e tutto da conoscere!

Al termine di entrambi i tour è prevista una degustazione gratuita di zafferano, prodotto d’eccellenza del territorio di Città della Pieve, già salvaguardato e tutelato negli statuti cinquecenteschi della città, nonché oggetto di una vera a propria mostra mercato volta alla sua valorizzazione che si svolge ogni anno nel mese di ottobre.

La didattica

Dedicato agli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado, è il laboratorio didattico Giocando con il Perugino… scopriamo l’affresco, in cui, dopo una visita guidata all’affresco Adorazione dei Magi, i bambini potranno trasformarsi in piccoli aiutanti di bottega e imparare a dipingere un’affresco.

Per info e prenotazioni: Ufficio Turistico di Città della Pieve
Tel.0578 298840 – mail: info@cittadellapieve.org

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