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‘Dall’ombra alla luce’ – Il Concorso letterario dell’Accademia degli Oscuri si apre ai non vedenti

  ‘Ab umbra lumen – Dall’ombra alla luce’, oltre ad essere il motto dell’Accademia degli Oscuri di Torrita di Siena, quest’anno è il tema scelto per l’ottava edizione del ‘Concorso…

  ‘Ab umbra lumen – Dall’ombra alla luce’, oltre ad essere il motto dell’Accademia degli Oscuri di Torrita di Siena, quest’anno è il tema scelto per l’ottava edizione del ‘Concorso letterario nazionale per ragazzi’, organizzato dalla stessa Accademia.

Nato otto anni fa come premio letterario per romanzi inediti, poi divenuto una competizione letteraria per ragazzi a livello nazionale, il concorso ha come obiettivo quello di stimolare la creatività narrativa dei giovani contribuendo a portare dall’ombra alla luce le loro qualità intellettuali.

Otto anni in cui sono usciti, dalle fervide menti dei ragazzi, dei racconti interessanti e sorprendenti che hanno saputo ben descrivere il tema, ogni anno diverso, dato dagli Accademici. “Si accorse che non c’era più e subito pensò che quella non sarebbe stata una giornata come tutte le altre…”, questo l’incipit del 2017 e dal quale gli autori hanno prodotto dello storie in cui la realtà giovanile è emersa in maniera nitida attraverso il filtro dell’immaginazione e della finzione.

“L’esperienza di questi anni ci dimostra che il Concorso Letterario Nazionale per Ragazzi – spiega Lucia Della Giovampaola (La Determinata, pseudonimo scelto per lei dall’Accademia) responsabile del progetto – produce un circolo virtuoso, determinando una sana emulazione in cui i modelli di riferimento sono quelli positivi dell’eccellenza, della collaborazione, della responsabilità, dell’applicazione e dell’impegno”.

Il concorso è rivolto agli alunni della V classe della scuola primaria e I classe della scuola secondaria di 1°grado, alle classi II e III della scuola secondaria di 1° grado e alle classi I e II della scuola secondaria di 2° grado di tutta Italia.

Il concorso, fin dalla sua nascita, è destinato a tutti i ragazzi dai 10 ai 16 anni, ma da quest’anno inserisce una sezione riservata interamente agli studenti non vedenti. I ragazzi non vedenti hanno una percezione della realtà diversa e molto spesso a noi sconosciuta, e quindi la nuova sezione del concorso vuole proprio indagare e far emergere un modo differente di leggere la realtà e un vissuto che a noi non è noto.

L’accademico Alberto Morganti (il Narratore) spiega come è nata l’idea di istituire questa nuova sezione all’interno del concorso:

“Per caso ho iniziato a fare il Libro Parlato, ovvero leggevo un libro, mi registravo e lo mandavo all’organizzazione che lo diffonde alle persone non vedenti. Mentre stavo leggendo, l’autore del libro descriveva tutti i particolari, ovvero il colore delle foglie, degli alberi, del cielo e mi chiedevo come un cieco potesse assimilare tutti questi particolari e come avrebbe descritto la realtà che lo circonda.  Da qui l’idea di inserire nel concorso letterario una sezione dedicata ai ragazzi non vedenti”.

Il concorso, in entrambe le categorie, offre stimoli per mettersi in gioco, per uscire da ruoli predeterminati, per conoscere meglio se stessi e le proprie qualità, troppo spesso celate dietro il quotidiano e dietro una percezione di sé standardizzata e cristallizzata.  L’intensione del concorso infatti non è quella di orientare o condizionare il partecipante, ma vuole tirare fuori una visione della realtà personale, che sia essa brillante, cupa, serena o angosciante con lo scopo di mettere in primo piano i propri sentimenti, senza la paura di esprimersi.

La partecipazione al concorso è gratuita, i testi che perverranno dovranno essere assolutamente inediti e redatti in lingua italiana; sono ammessi al concorso solo elaborati individuali e ciascun concorrente può presentarsi con un solo testo. Gli elaborati saranno valutati, oltre che dall’Accademia degli Oscuri anche dagli allievi delle scuole secondarie di primo grado dell’Istituto di Torrita di Siena e di Trequanda che, secondo il regolamento, non possono partecipare al concorso con propri elaborati per motivi di trasparenza e correttezza procedurale.

I criteri di valutazione degli elaborati terranno conto dell’autenticità, della correttezza ortografica e grammaticale, della fantasia nel rielaborare la realtà, della creatività e delle emozioni che riusciranno a suscitare nei membri della giuria.

“Occasioni come queste fortunatamente non sono arre ed è quindi frequente trovare persone che dedicano il loro tempo a iniziative analoghe senza alcun ritorno economico o personale e quindi si adoperano gratuitamente per organizzarle solo perché credono nell’opportunità di ricercare quello che noi Accademici Oscuri chiamiamo ‘la ricerca del giusto, il vero e del bello’. Ebbene noi siamo fieri di essere fra questi” – conclude l’Arcioscuro Fabrizio Betti.

Il concorso, pubblicato nel sito del Ministro della Pubblica Istruzione, prevede l’assegnato di nove premi in denaro e buoni per l’acquisto dei libro. La premiazione avverrà nel mese di Maggio 2019.

L’Accademia degli Oscuri, nata nel lontano 1760 grazie a “ragguardevoli Torritesi” ed in particolare dal Dott. Saverio Pascucci, Arciprete della Collegiata, letterato, dal Dott. Lorenzo Batignani (detto l’Erudito) e dal Dott. Giobatta Davitti amante di poesia arguta e lepida e dai Dottori fratelli Andrea e Girolamo Ercolani (detto il Savio), magistrati e amanti di poesia, promuove ricerche, studi, analisi, dibattiti, confronti, pubblicazioni, tutele, collaborazioni e quant’altro ritenuto opportuno al fine di  conoscere e far conoscere la storia della comunità torritese e il patrimonio artistico locale, nonché far sviluppare interesse e sensibilità verso tutte le tematiche artistiche.

Per maggiori informazioni: Accademia degli Oscuri  – oppure sul sito del Miur

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