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Storie dal Territorio della Valdichiana

Tag: imu

Agrinsieme: manifestazione contro Imu agricola a Bettolle

Agrinsieme di Siena, Arezzo e Toscana, Confagricoltura e l’Alleanza delle Cooperative Italiane: tutti assieme a manifestare il 10 febbraio di fronte al Casello A1 Valdichiana, per protestare contro l’IMU sui…

Agrinsieme di Siena, Arezzo e Toscana, Confagricoltura e l’Alleanza delle Cooperative Italiane: tutti assieme a manifestare il 10 febbraio di fronte al Casello A1 Valdichiana, per protestare contro l’IMU sui terreni agricoli.

Una manifestazione pacifica, che ha visto Bettolle collegarsi a tante altre manifestazioni in tutta Italia, per fare pressione al Governo affinché vengano rivisti i parametri della tassa, o che possa essere addirittura abolita. Agricoltori, istituzioni locali, rappresentanti della politica: tutti uniti per chiedere delle modifiche sostanziali all’attuale normativa, per renderla più equa e sostenibile.

Ecco un breve riassunto della giornata, con link di approfondimento e foto della manifestazione.

La Cia Toscana ha invitato i suoi associati a non effettuare per adesso alcun versamento dell’imposta, nell’attesa di un eventuali provvedimenti correttivi sull’Imu agricola da parte del Parlamento. Compatta la protesta da parte di Luca Marcucci (Presidente Cia Siena) e Chiara Innocenti (Presidente Cia Arezzo), contro un’imposta che sta provocando un danno a tutta la comunità, non soltanto agli agricoltori. Anche il presidente di Confagricoltura Arezzo, Angiolino Mancini, si dice soddisfatto della riuscita della protesta e parla degli obiettivi di questa battaglia comune.

Alla giornata hanno partecipato numerosi sindaci della provincia di Siena e di Arezzo, oltre alle associazioni di categoria. Molto critico il vice segretario nazionale Lega Nord Toscana Francesco Giusti, che considera vergognosa quest’imposta, un pasticcio firmato dal governo Renzi. Il consigliere provinciale e sindaco di Sinalunga, Riccardo Agnoletti, ha criticato invece la classificazione ISTAT, auspicandosi un ravvedimento da parte del Governo a fronte di un’azione compatta di sindaci, parlamentari e rappresentanti locali.

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Anci nazionale vota NO all’Imu agricola

Stefano Scaramelli, membro del Consiglio nazionale Anci definisce inaccettabile il decreto sull’Imu agricola il cui pagamento è stato congelato e rinviato al 30 gennaio 2015. “Per questo abbiamo chiesto –…

Stefano Scaramelli, membro del Consiglio nazionale Anci definisce inaccettabile il decreto sull’Imu agricola il cui pagamento è stato congelato e rinviato al 30 gennaio 2015.

“Per questo abbiamo chiesto – dichiara Scaramelli – che da qui a gennaio il Governo assuma un provvedimento di abolizione di questo tributo. Stiamo parlando di una misura particolarmente iniqua che penalizza in modo serio i territori agricoli, peraltro a fronte di un introito complessivamente modesto.

La questione della tassazione dei terreni agricoli è stata proposta e condivisa da molti sindaci e Anci l’ha fatto propria – continua Scaramelli – votandola all’unanimità. Il decreto sull’Imu agricola è stato un vero e proprio blitz fiscale, inaccettabile per le Amministrazioni comunali e ingiusto per gli agricoltori: il taglio delle risorse finanziarie previsto dal provvedimento, infatti, grava soprattutto sui piccoli Comuni ed è insostenibile, sia dal punto di vista sostanziale, per la sua entità, sia dal punto di vista formale, per le tempistiche con cui è stato varato.

Il Consiglio nazionale di Anci è stata un’occasione importante di confronto anche su altri temi, tra cui la possibilità, per i Comuni, di rinegoziare mutui nel 2015, la liberazione di risorse attraverso una riduzione dei vincoli del Patto di Stabilità del 60% e, penso a Siena, il rimborso per le spese per gli uffici giudiziari.

Ci sono Comuni, come Siena, infatti, in cui il carico delle spese relative alla gestione degli uffici giudiziari sul territorio è fortemente impattante. I mancati rimborsi da parte dello Stato ed in particolare quelli degli ultimi tre anni hanno comportato una esposizione dei bilanci comunali, per gestire al meglio le funzioni, occorre lavorare anche sul fronte delle risorse necessarie per perseguire gli obiettivi”.

Oltre a questo, Anci ha fatto il punto anche sui risultati ottenuti nel lungo negoziato portato avanti con il Governo:

“La possibilità di utilizzare i proventi degli oneri di urbanizzazione per le spese correnti; l’abolizione del vincolo di effettuare il taglio mediante la riduzione della spesa corrente comunale; la copertura graduale del fondo crediti di dubbia esigibilità da iscrivere annualmente in bilancio; l’allungamento fino a 30 anni dei tempi di ammortamento del fondo crediti di dubbia esigibilità; l’esclusione dal patto di Stabilità dei Comuni istituiti da fusioni per 5 anni ed il ripristino del patto verticale incentivato, che permetterà di disporre di altri spazi finanziari per spese di investimento. A questi risultati si aggiungono anche l’ampliamento del limite di indebitamento e la rinegoziazione dei mutui estesa anche a quelli rinegoziati, lo stanziamento di 125 milioni nel 2016 e poi di 100 milioni per altri 4 anni per l’accollo degli interessi di mutui stipulati nel 2015 ed, infine, la proroga dell’anticipazione di tesoreria a 5 dodicesimi”.

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M5S, Gagnarli: “L’IMU agricola danneggerà migliaia di piccoli comuni”

Riceviamo e pubblichiamo questa dichiarazione della deputata del Movimento 5 Stelle, Chiara Gagnarli. “Calcolare l’IMU agricola solamente in base alla posizione altimetrica dei terreni non solo danneggerà migliaia di piccoli…

Riceviamo e pubblichiamo questa dichiarazione della deputata del Movimento 5 Stelle, Chiara Gagnarli.

“Calcolare l’IMU agricola solamente in base alla posizione altimetrica dei terreni non solo danneggerà migliaia di piccoli comuni collinari e pedemontani a vocazione agricola ma sarà un colpo di mano anche alla nostra Carta Costituzionale che dispone che tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva e non certo in base a parametri geografici”. Lo dichiara Chiara Gagnarli, deputata toscana del Movimento cinque stelle che aggiunge: “Il decreto diffuso in queste ore, oltretutto, arriva alla fine di un anno fiscale, anche difficile, in cui i bilanci comunali sono chiusi ed è prevedibile che molti comuni non riusciranno a mettersi in pari. La scadenza cade il 16 dicembre e ci sono poco più di 10 giorni di tempo per i commercialisti sarà una corsa a rischio errori. Non si tiene conto, inoltre, che diversi comuni italiani, tra cui molti centri toscani, si sviluppano anche in senso altimetrico e il rischio è che terreni molto vicini tra loro, ma appartenenti a comuni diversi, paghino tasse differenti”.

“Abbiamo cercato di scongiurare questo intervento durante la discussione del decreto sul Bonus Irpef della scorsa estate, proponendo di basare il calcolo dell’IMU in base al reddito agrario, ma tutti i nostri tentativi sono rimasti inascoltati. Questo – conclude Gagnarli (M5S) – sarà un grosso, ulteriore, danno al nostro Paese, per fare cassa andando ad attingere dalle tasche degli italiani già in difficoltà. Il Governo prenda tempo e faccia una doverosa marcia indietro, o quanto meno posticipi questo intervento al prossimo anno fiscale”.


Comunicato Stampa di Movimento 5 Stelle del 3 dicembre 2014.
Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla nostra redazione.

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IMU Terreni Agricoli, Cortona dice no

Il 28 novembre scorso è stato emanato il decreto di esterndere l’IMU ai terreni agricoli fino alla quota di 600 metri sul livello del mare. Il decreto, ad oggi pubblicato…

Il 28 novembre scorso è stato emanato il decreto di esterndere l’IMU ai terreni agricoli fino alla quota di 600 metri sul livello del mare. Il decreto, ad oggi pubblicato solo sul sito del Ministero delle Finanze e non ancora in Gazzetta Ufficiale, rappresenta una vera e propria botta per tutti, cittadini, imprenditori agricoli e Amministrazioni Comunali.

Con questa nuova ordinanza i Comuni vengono obbligati ad applicare l’IMU anche per il periodo prima della presa di decisione di certi territori esenti, e dopo che i bilanci sono stati approvati con il conseguente licenziamenti dei documenti di assestamento.

Critiche per i criteri con cui viene calcolata la tassa: altitudine e  tempistiche.

Per quanto riguarda l’altitudine, la percentuale viene determinata dal punto in cui ha sede il municipio, riducendola ai soli comuni al di sopra dei 601 metri di quota. Per quanto riguarda le tempistiche, invece, il provvedimento è arrivato quando le aliquote fiscali erano già state deliberate, ovvero dopo lo scorso 30 settembre.

Il versamento deve essere effettuato entro il 16 dicembre ed è anche retroattivo al 2014. Il decreto in maniera assolutamente arbitraria definisce cifre ed esezioni sulla base di calcoli non comprensibili e sulla base di atti non ancora pubblicati ufficialmente.

Il Comune di Cortona è sconcertato da questa decisione del Governo Centrale, in quanto gli viene tolta una cifra pari a 806mila euro, senza capire sulla base di quale calcolo e su quali esenzioni, sollevando non poche problematiche e incertezze.

La Giunta Comunale chiede al Governo di sospendere l’attuazione di questo decreto e di attivare un tavolo di concertazione con gli Enti Locali e le Associazioni di Categoria agricole, Anci e Uncem e di coinvolgere in questa battaglia i Parlamentari aretini, i Consiglieri regionali e le forze politiche.

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Montepulciano: Ulteriore detrazione sulla TASI

Dal fondo per le famiglie in condizioni di disagio, subito 50 Euro di sgravio. Ulteriore detrazione sulla TASI: il Comune mette a disposizione 50.000 Euro. Risorse del Bilancio Comunale utilizzate…

Dal fondo per le famiglie in condizioni di disagio, subito 50 Euro di sgravio. Ulteriore detrazione sulla TASI: il Comune mette a disposizione 50.000 Euro. Risorse del Bilancio Comunale utilizzate per alleggerire la pressione fiscale.

Cinquantamila Euro, una somma ragguardevole che dalle economie del Bilancio Comunale si trasferisce ai contribuenti, sotto forma di sgravi, in vista delle imminenti scadenze fiscali.

L’operazione è stata messa a punto e realizzata dall’Amministrazione Comunale di Montepulciano che, dal costante lavoro di monitoraggio del proprio Bilancio, ha ricavato appunto circa 50.000 Euro mettendoli immediatamente a disposizione dei cittadini che si apprestano a pagare la TA.S.I.

La cifra ha consentito di estendere la detrazione di 50 Euro per ciascun fabbricato di rendita catastale totale (abitazione più pertinenze) inferiore a 500 Euro, già approvata con il Bilancio di previsione 2014, a quelli il cui valore fiscale raggiunge i 600 Euro.

In tal modo si amplia il raggio degli sgravi ma sempre nella direzione del sostegno ai proprietari di prime abitazioni con rendita catastale più contenuta.

“Il nostro obiettivo – dichiara il Sindaco Andrea Rossi – rimane quello di alleggerire la pressione fiscale sui cittadini, in particolare sulle categorie che soffrono maggiormente gli effetti della crisi economica, e anche in questo caso il risultato è stato ottenuto”.

La misura è stata discussa dal Consiglio Comunale che l’ha approvata a maggioranza, con il voto favorevole del Gruppo Centrosinistra, e dispiegherà i suoi effetti fin dal calcolo della prima rata, che scadrà – come è noto – il 16 ottobre prossimo.

L’Amministrazione Comunale è poi intervenuta con un altro atto semplificando il meccanismo di funzionamento del fondo di 20.000 Euro istituito sempre in materia di TA.S.I. per venire incontro alle famiglie in condizioni economiche di particolare disagio (reddito ISEE 2013 non superiore ad Euro 8.000,00). Ai nuclei familiari che presenteranno la domanda per essere ammessi alla detrazione di 50,00 Euro e che saranno utilmente collocati in graduatoria la somma non sarà rimborsata ma potrà essere direttamente sottratta dall’imposta dovuta assumendo, di fatto, il carattere della detrazione. La semplificazione riduce quindi ulteriormente il peso della tariffa sui bilanci familiari.

Il termine per la presentazione delle domande scade il 20 settembre, il modello è disponibile anche sul sito web del Comune.

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Montepulciano: approvato il Bilancio di Previsione 2014

Il Consiglio Comunale di Montepulciano ha approvato il Bilancio di Previsione 2014. Lo strumento fondamentale di amministrazione del territorio, che impegna risorse per oltre 25 milioni di Euro, nasce in…

Il Consiglio Comunale di Montepulciano ha approvato il Bilancio di Previsione 2014. Lo strumento fondamentale di amministrazione del territorio, che impegna risorse per oltre 25 milioni di Euro, nasce in una situazione di forte incertezza del quadro normativo nazionale e con due novità, l’introduzione della TASI (Tassa sui Servizi Indivisibili) e l’abolizione dell’IMU sulla prima casa.

LE LINEE GENERALI
La struttura di bilancio voluta dalla Giunta-Rossi (ed esposta dal neo-Assessore Michele Angiolini) tiene fermi i capisaldi fissati già durante il mandato 2009 – 2014 e cioè il mantenimento dei servizi ai cittadini e la stabilità della pressione fiscale che, quindi, non aumenta. Si aggiunge un’attenzione particolare alle fasce più deboli che, tenendo conto della crisi economica e delle difficoltà che incontrano le famiglie, alle prese soprattutto con la mancanza di lavoro, si concretizza in una diminuzione di 100 Euro della tariffa di compartecipazione per i servizi a domanda individuale, già sperimentata nel 2013 per favorire l’accesso agli stessi.

Michele Angiolini

Michele Angiolini, assessore al Bilancio del Comune di Montepulciano

LE IMPOSTE
Ma l’argomento che maggiormente ha tenuto banco nel dibattito consiliare e che tiene desta l’attenzione dei cittadini e dei contribuenti è quello relativo alle imposte. In accordo con il tavolo di concertazione, formato dalle parti sociali, al quale l’Amministrazione Comunale ha sottoposto il progetto di bilancio, gli abitanti di Montepulciano non dovranno affrontare alcuna doppia imposizione IMU + TASI, contemplata invece nella Legge di Stabilità. Potranno, cioè, assolvere il proprio ruolo di contribuenti versando una sola tassa sui fabbricati, sia abitativi sia produttivi. In tal modo si semplificano i rapporti tra il cittadino e l’Istituzione, si riduce la proliferazione delle scadenze e si evitano confusioni ai contribuenti.

LA NUOVA TASI
Altrettanta attenzione è stata dedicata all’aliquota della TASI sull’abitazione principale visto che tale tassa, nonostante le correzioni previste, resta al momento meno equa della vecchia IMU tanto che il passaggio dalla precedente imposizione a quella attuale sarà più vantaggioso per i proprietari di prime abitazioni con rendite catastali più elevate. L’aliquota è stata fissata quindi al 3,3 per mille, così come consentito dalla legge; un’aliquota più contenuta avrebbe ulteriormente penalizzato le rendite più basse perché al contrario, proprio grazie al gettito più elevato derivante dalla tariffa maggiore, è stato varato un pacchetto di detrazioni di cui potranno usufruire solo i titolari di rendite minori. Si tratta di 50,00 Euro per ciascun fabbricato di rendita catastale totale (abitazione più pertinenze) inferiore a 500,00 Euro e di un’ulteriore detrazione di 20,00 Euro per ciascun figlio di età inferiore a 18 anni residente con la famiglia nell’unità abitativa adibita ad abitazione principale. L’attenzione verso anziani o disabili residenti in istituti sanitari, nel caso di ricovero permanente, si sostanzia in una detrazione di 200,00 Euro sull’unità immobiliare non locata, indipendentemente dalla rendita catastale.

“L’aliquota TASI al 3,3 per mille – dichiara il Sindaco Andrea Rossi – non è una soluzione per “fare cassa” ma va vista come uno sforzo collettivo che viene messo a disposizione della comunità per rendere più equa l’imposta e per contenere allo stesso tempo l’imposizione fiscale rispetto all’IMU 2012 che rappresenta il termine di riferimento per i contribuenti”.

Sempre d’intesa con le organizzazioni sindacali e le associazioni di categoria, l’Amministrazione Comunale ha previsto in Bilancio due fondi, dell’importo di 20.000 Euro ciascuno, destinati rispettivamente al rimborso dalla TASI versata da famiglie in condizioni economiche di particolare difficoltà e alle piccole imprese che effettueranno interventi di investimento e ammodernamento delle proprie strutture, attraverso il rimborso dell’IMU pagata per il 2014. Proprio per quanto riguarda l’IMU, un’altra agevolazione scatta nel caso di immobili concessi in uso gratuito a parenti di primo grado: per queste unità abitative l’aliquota scende dal 9,9 al 9,3 per mille.

“Nel complesso – prosegue Andrea Rossi – la totalità dei pacchetti predisposti per agevolare i contribuenti ammonta ad oltre 200.000 Euro: si tratta di proiezioni che si tradurranno in un minor gettito per le casse comunali ma soprattutto in una maggiore sostenibilità per famiglie ed imprese. Purtroppo cambia il nome ma l’imposizione fiscale sui fabbricati rimane: al di là delle sigle e degli annunci dobbiamo prendere atto che il bilancio dello Stato, per poter quadrare, ha ormai stabilmente bisogno di questa voce di entrata”.

LE ALTRE MISURE
L’esposizione del Bilancio e il confronto tra le parti politiche, che si è mantenuto sempre su toni costruttivi ed all’insegna della moderazione, ha ovviamente toccato anche la TARI, ovvero la tassa sui rifiuti la cui approvazione, in mancanza delle voci economiche relative al servizio, è stata rimandata al termine del 30 settembre. E’ stato comunque sottolineato che dal 2010, grazie ad un attento e costante lavoro di recupero dell’evasione e di razionalizzazione dei servizi, la tassa è rimasta invariata, a differenza di quanto è avvenuto nei comuni limitrofi e nel resto d’Italia, dove si sono registrati incrementi a due cifre.

Tra le altre misure comunicate in materia di gestione delle risorse pubbliche da sottolineare infine la conferma dell’addizionale IRPEF comunale allo 0,8%, con esenzioni per i redditi più bassi, dell’Imposta di soggiorno, varata nel 2012 d’intesa con le categorie del turismo e destinata a finanziare progetti condivisi pubblico-privato per la promozione di Montepulciano, e, infine, dell’iniziativa 1 Euro in solidarietà che raccoglie risorse nelle feste in cui si servono pasti e li destina a progetti di collaborazione di cui usufruiscono persone rimaste senza occupazione.

IL VOTO
Il Bilancio di Previsione 2014 è stato approvato con il voto favorevole della maggioranza di Centro Sinistra. Hanno espresso voto contrario il Movimento 5 Stelle ed i gruppi Insieme per cambiare e Daniele Chiezzi per Montepulciano.

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Comune di Chiusi – Ripartono gli incontri di Decidi Insieme a Noi

Il Comune di Chiusi torna a condividere le proprie strategie di bilancio con associazioni di categoria, sindacati e cittadini; obiettivo approvare entro fine febbraio il bilancio di previsione. Le consultazioni, finalizzate…

Il Comune di Chiusi torna a condividere le proprie strategie di bilancio con associazioni di categoria, sindacati e cittadini; obiettivo approvare entro fine febbraio il bilancio di previsione. Le consultazioni, finalizzate da un lato a far capire la situazione finanziaria del Comune e dall’altro a raccogliere suggerimenti per impostare la migliore strategia per il bilancio 2014, inizieranno lunedì prossimo con un primo incontro tra sindaco, assessore al bilancio e rappresentanti di parti sociali ed associazioni di categoria che si svolgerà nella sala del consiglio comunale. Come lo scorso anno l’auspicio è quello di ottenere la massima condivisione possibile e per questo ripartirà anche la formula del “Decidi Insieme a Noi” che permetterà a tanti cittadini di incontrare gli amministratori ed approfondire la politica economica della propria città.

“Il nostro modo di amministrare – dichiara il sindaco Stefano Scaramelli – è sempre stato caratterizzato da trasparenza, condivisione e capacità di ascolto. Per questo sono sempre più convinto che Decidi Insieme a Noi sia una formula vincente della quale Chiusi può andare orgogliosa. Lo scorso anno grazie a questa iniziativa abbiamo incontrato oltre 500 cittadini e raccolto tante idee e suggerimenti che ci sono state molto utili nel momento di redigere il bilancio. Un documento come quello di previsione è troppo importante per essere deciso dentro quattro mura; quando si parla dello sviluppo della città, visto che si parla di come spendere i soldi pubblici e quindi dei cittadini è necessario guardare in faccia le persone, ascoltare le idee e alle volte anche saper dire di no, ma sempre nel massimo rispetto e trasparenza possibile. Questo è il nostro modo di amministrare la città, un modo che riporta la politica al servizio del cittadino e non il contrario.”

Gli incontri di Decidi Insieme a Noi spazieranno in un tutto il territorio comunale, ci sarà occasione di parlare faccia a faccia con sindaco ed assessori a: Macciano, Querce al Pino, Montallese, Montevenere, Chiusi Città, Chiusi Scalo, le Biffe, Vigna Grande e Rione Carducci. In tutti gli incontri, ovviamente, saranno discussi i temi relativi allo sviluppo del Comune e quindi in primo piano ci saranno: opere pubbliche e futuro dell’area sportiva in loc. Pania, tassazione locale, servizi e scuole. Grazie a questa formula, inserita nella vita politica ed amministrativa chiusina dalla giunta Scaramelli, Chiusi è riuscito ogni anno ha redigere un bilancio che nel corso del tempo si è dimostrato solido, in equilibrio e dalla parte dei cittadini. Nonostante le difficoltà legate al periodo, grazie ad una attenta politica economica che ha portato ad esempio all’estinzione anticipata dei mutui o ad operazioni come il fotovoltaico e Palazzo delle Logge, a Chiusi sono proseguiti gli investimenti (opere pubbliche e scuola) senza dimenticare però la necessità di pagare le imprese per il lavoro ricevuto. Oltre a questo, grazie ad un bilancio autonomo per oltre il 97% e nonostante l’incertezza in materia economica del governo, Chiusi è riuscito a congelare la tassazione locale per quanto riguarda mense, trasporti o scuola al lontano 2009 e allo stesso tempo arginare i nuovi balzelli imposti dal governo come quello dell’Imu al minimo possibile ed infatti a Chiusi la “mini-Imu” non dovrà essere pagata.

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Abolita la seconda rata dell’Imu agricola

“Molto positiva per la nostra agricoltura la notizia dell’abolizione della seconda rata Imu per i fabbricati rurali e alcune categorie di terreni. Attendiamo a questo punto la stesura definitiva del Decreto…

Molto positiva per la nostra agricoltura la notizia dell’abolizione della seconda rata Imu per i fabbricati rurali e alcune categorie di terreni. Attendiamo a questo punto la stesura definitiva del Decreto per un giudizio finale, augurandoci che essa confermi le anticipazioni“.

Lo sottolinea il presidente di Cia Toscana Giordano Pascucci, in seguito alla comunicazione dei ministri dell’Economia Saccomanni e delle Politiche agricole De Girolamo sull’abolizione della seconda rata Imu per il settore rurale.

Una scelta diversa – commenta Pascucci – sarebbe stata incomprensibile. Non ne conosciamo ancora i dettagli ma vogliamo pensare – aggiunge – che sia orientata a rendere più coerente la pressione fiscale sulle imprese agricole con la loro capacita di produzione di valore, abbandonando progressivamente una tassazione patrimoniale che crea distorsioni e confonde patrimonio e beni strumentali necessari all’attività di impresa”. La fiscalità non può colpire beni strumentali indispensabili all’attività d’impresa“.

Pascucci sottolinea tuttavia alcuni aspetti critici:

La soluzione adottata per i terreni agricoli, che limita l’esenzione ai soli IAP, rischia di creare confusione ed iniquità senza un serio riordino delle figure professionali agricole, che oggi sovrappongono figure diverse (IAP, Coltivatori diretti, ed altre ancora) – spiega Pascucci -. Occorre rivedere con urgenza l’attuale normativa, anche in previsione dell’avvio della nuova PAC, che prevede di concentrare gli aiuti sulla figura dell’agricoltore attivo, i cui requisiti andranno definiti dai singoli Stati membri“.

Il ministro delle politiche agricole Nunzia De Girolamo ha sottolineato come le abrogazioni e le riduzioni ottenute per il 2013 hanno consentito di non far pagare al settore (in Italia) 64 milioni sui fabbricati rurali, 315 milioni sui terreni di proprietà degli imprenditori agricoli professionali e 158 milioni sui terreni di proprietà dei non agricoltori, per un risparmio fiscale complessivo per il settore pari a 537 milioni.

Possiamo dire che il lavoro fatto dall’agricoltura italiana – dichiara Pascucci – abbia portato ad un risultato importante per l’intero settore. E’ bene rimarcare la peculiarità dell’agricoltura, con l’utilizzazione di terreni e fabbricati che è oggettivamente diversa da qualsiasi altra attività produttiva. Adesso sull’Imu, attendiamo che venga messa la parola fine – termina Pascucci –. Ci auguriamo inoltre che i risultati ottenuti per il 2013 vengano consolidati e resi stabili attraverso una riforma complessiva della tassazione sugli immobili rurali a partire dal 2014, che dia certezze e prospettive al settore agricolo“.

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Imu, a Chiusi non si paga

“Nonostante l’incertezza della politica in materia economica e nonostante lo Stato continui ad oberare gli enti locali con tagli scellerati utilizzando i Comuni per far tornare la propria cassa , siamo…

“Nonostante l’incertezza della politica in materia economica e nonostante lo Stato continui ad oberare gli enti locali con tagli scellerati utilizzando i Comuni per far tornare la propria cassa , siamo orgogliosi di poter dire che Chiusi conferma di avere un bilancio solido e dalla parte dei cittadini capace di garantire quantità e qualità dei servizi erogati senza mettere le mani nelle tasche dei chiusini”.

Usa queste parole il sindaco di Chiusi Stefano Scaramelli per commentare l’approvazione, in consiglio comunale, dell’ultima variazione di assestamento di bilancio del Comune etrusco.

Nonostante, infatti, oltre 2 milioni di euro di tagli fronteggiati dall’inizio dell’esperienza amministrativa dalla giunta Scaramelli, Chiusi è riuscita a mantenere inalterate le tariffe all’anno 2009 per quanto riguarda i servizi fondamentali ai cittadini come mense, trasporti ed asili. Allo stesso tempo sono aumentate anche le entrate grazie ad una revisione al rialzo dei contratti, ad esempio di affitto, delle aziende che lucrano in proprietà comunali (fin’ora con tariffe fuori mercato) oppure con operazioni come Palazzo delle Logge e fotovoltaico che sommate porteranno circa 200 mila euro all’anno nelle casse comunali.

“Sono soddisfatto della politica economica che stiamo portando avanti a Chiusi – dichiara l’assessore al bilancio e finanze Juri Bettollini – perché nonostante le difficoltà mette in primo piano l’esigenza del cittadino senza ripararsi dietro la facile scusa dei tagli imposti dal governo che continua a minare l’autonomia degli enti locali con una profonda ed inaccettabile incertezza. Noi siamo convinti che i Comuni debbano riscoprire quel ruolo fondamentale e di servizio al cittadino, ma per fare questo occorrono le risorse o quanto minimo regole certe. Il nostro è un bilancio che fin’ora e sarà così anche il futuro, rispetta gli impegni presi con i cittadini perché per noi la parola data vale più di un contratto firmato ed infatti non siamo arretrati di un centimetro rispetto alle promesse fatte e questa è una bella soddisfazione perché significa che quando prendiamo un impegno poi lo portiamo a termine.”

Il Comune di Chiusi dunque continua a seguire la filosofia di creare nuovi processi di ricchezza per sopperire ai tagli centrali, filosofia che ha portato ad approvare il bilancio all’inizio dell’estate così da dare certezza di interventi assumendosi ovviamente oneri ed onori di tale responsabilità. Grazie a tutto questo, una buona notizia è in arrivo per i cittadini di Chiusi; il Comune etrusco è infatti uno di quelli che è riuscito, come promesso, a mantenere al minimo la tariffa Imu. Così  facendo i cittadini non dovranno pagare quella che è stata ribattezzata la “mini-Imu” ovvero la differenza tra il gettito minimo dello 0,4% e l’eventuale aumento imposto dai sindaci, cosa che appunto a Chiusi non è avvenuta.

“Siamo molto soddisfatti di questo – dichiarano Stefano Scaramelli e Juri Bettollini – potevamo alzare l’aliquota e fare cassa, ma abbiamo preferito mantenere uno stile sobrio”.

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Chiusi, l’assessore Bettollini critica fortemente la cancellazione dell’Imu

L‘assessore al Bilancio e alle Finanze del Comune di Chiusi, Juri Bettollini, usa parole pesanti per esternare la propria rabbia riguardo la decisione del governo Letta di abolire l’Imu sulla…

L‘assessore al Bilancio e alle Finanze del Comune di Chiusi, Juri Bettollini, usa parole pesanti per esternare la propria rabbia riguardo la decisione del governo Letta di abolire l’Imu sulla prima casa.

«Come al solito si gioca sulla pelle degli italiani – dichiara l’assessore al bilancio e finanze Juri Bettollini – cancellare l’Imu è stata una scelta completamente scellerata e senza logica. La politica dovrebbe essere al servizio del cittadino ed invece come al solito prevalgono gli interessi personali, dei ricchi e dei potenti che non perdono occasione per calpestare i diritti di tutti gli altri, se fosse un romanzo sarebbe Robin Hood alla rovescia si prende ai poveri per dare ai ricchi. Con questo provvedimento dal governo possono anche ammettere che, per loro, esistono cittadini di serie A e di serie B. Come si fa a non capire che per un semplice principio di equità sociale l’Imu si poteva anche togliere, ma solo per le persone a basso reddito mentre doveva rimanere per chi ha grandi redditi e possedimenti in quanto è giusto che qualche cosa sia restituito alla comunità. Le risorse dell’Imu potevano essere destinate a progetti culturali e sociali o andare alle imprese per nuove assunzioni o ai giovani per nuove iniziative. I Comuni – continua l’assessore – si ritrovano da un giorno all’altro senza risorse, la Service tax è ancora tutta da chiarire e non può quindi certamente dare garanzia agli enti locali che invece hanno estremo bisogno di risposte chiare per essere al fianco dei cittadini; sarebbe bello che venissero gli esponenti del governo a guardare negli occhi le persone e spiegare loro il perché certi servizi, come uno scuolabus o la mensa scolastica, rischieranno di non essere più garantiti. Questo però non potrà accadere perché nelle stanze romane i potenti dell’Italia vivono in un mondo fuori dal tempo, fuori dalla vita e dai problemi reali».

La rabbia dell’assessore Bettollini è dovuta in sintesi alla grave iniquità del provvedimento che rischia tra l’altro di avere profonde ripercussioni sulla politica locale di erogazione dei servizi essenziali per i quali i Comuni adesso dovranno fare i salti mortali.

«Come se non bastasse – aggiunge Bettollini – oltre al danno sembra esserci anche la beffa visto che con la brillante idea di cancellare l’Imu sembra essere diventato certo, almeno così ha dichiarato il viceministro all’economia Fassina, l’aumento dell’IVA se questo accadesse sarebbe un regresso di tutto il mondo economico, in primis per le famiglie che vedrebbero alleggerita la propria busta paga e conseguentemente il proprio potere di acquisto. Anche sull’Imu per la seconda casa non si discute ed addirittura le tasse aumentano per le imprese che invece dovrebbero ricevere aiuti per uscire dalla crisi e generare nuovo lavoro; non si discute neanche della Tares che a fine anno sarà una autentica mazzata per famiglie ed imprese. Insomma ancora una volta è stato dimostrato che c’è bisogno di cambiare rotta e anche alla svelta, che c’è bisogno di tornare ad essere vicini alle persone a costo di scomodare gli interessi dei poteri forti; la politica ha perso una grande battaglia in questo senso, occorre far partire una fase nuova. Cambiare si può cambiare si deve».

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Cancellata l’Imu: al suo posto, la Service Tax

Queste le parole del primo ministro, Enrico Letta, in seguito al Consiglio dei Ministri, che ha decretato la cancellazione della tassa IMU di settembre e dicembre. “Crediamo di aver fatto un lavoro importante. Il governo…

Queste le parole del primo ministro, Enrico Letta, in seguito al Consiglio dei Ministri, che ha decretato la cancellazione della tassa IMU di settembre e dicembre.

“Crediamo di aver fatto un lavoro importante. Il governo ha fatto un grande passo avanti e dimostra coesione e gioco di squadra. In coscienza, sostengo che abbiamo fatto il lavoro più equilibrato possibile in queste condizioni”.

Il vice ministro, Angelino Alfano, rassicura: “Per la cancellazione dell’Imu, non sono aumentate altre tasse”. Per evitarlo, e per coprire questa cancellazione, si farà conto del gettito derivante dall’Iva, in seguito al pagamento immediato di 10 miliardi di crediti delle imprese verso la Pubblica Amministrazione. Altre coperture verranno garantite dai “tagli alla spesa pubblica e altre scelte virtuose” spiega Alfano, scelte virtuose che comprendono anche la tassazione del mondo dei giochi.

La tassa sulla prima casa è stata sostituita, con l’introduzione della cosiddetta Service Tax, in abbinamento alla tassa sui rifiuti, la Tares. Ironia sul nome che doveva assumere, ovvero Taser, come la pistola stordente, subito accantonato. La Service Tax sarà composta da due fasi: la prima componente, la Tari, dovrà essere pagata da chiunque occupi locali o aree suscettibili alla produzione di servizi urbani, le cui aliquote saranno calcolate dal Comune; l’altra componente, la Tasi, sarà pagata da chiunque occupi fabbricati e sarà sempre a discrezione del Comune scegliere, come base imponibile, la superficie o la rendita catastale e sarà a carico del proprietario di tali fabbricati e pure degli occupanti, in quanto fruitori di questi beni.

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Sarteano, Landi sul bilancio: “Garantiti i servizi ai cittadini”

“Non arretriamo di un millimetro sui servizi offerti alla cittadinanza, nonostante il contesto drammatico di incertezza e tagli al quale siamo sottoposti – ha dichiarato il sindaco di Sarteano, Francesco Landi,…

“Non arretriamo di un millimetro sui servizi offerti alla cittadinanza, nonostante il contesto drammatico di incertezza e tagli al quale siamo sottoposti – ha dichiarato il sindaco di Sarteano, Francesco Landi, di fronte al pubblico presente ieri sera in sala consiliare per l’approvazione del bilancio di previsione 2013 – abbiamo rafforzato misure di equità a partire dalle esenzioni sull’Irpef, senza rinunciare ad investire nel turismo, nella cura del territorio e nella qualità della vita”.

“Il bilancio non è un puro atto contabile – ha continuato Landi – ma rappresenta la capacità di un’amministrazione di dare risposte alle esigenze di una comunità. Non vogliamo nascondere le difficoltà del contesto che viviamo, a partire dall’introduzione della Tares a cui sono obbligati i comuni. Ma in un momento difficile per tutti, il nostro messaggio è chiaro: l’amministrazione sta dalla parte dei sarteanesi, delle attività produttive, del mondo dell’associazionismo e questo bilancio ne è la dimostrazione pratica”.  

Casa e lavoro nel segno dell’equità. In attesa delle decisioni del Governo sull’Imu, a Sarteano non vengono toccate le imposte sulla casa, che rimangono ai livelli minimi. Sull’addizionale Irpef è stato introdotto un meccanismo di esenzione per le fasce più deboli: sotto ai 10.000 euro non si pagherà l’addizionale comunale. Saranno esclusi, ad esempio, i pensionati con la minima, giovani o meno giovani con un lavoro precario, mentre sono state istituite aliquote per scaglioni progressivi in modo da chiedere un contributo leggermente maggiore ai redditi più alti.

Oltre un terzo della spesa sul sociale. Su un totale di oltre 5,7 milioni di euro di spesa corrente, oltre 2 milioni sono dedicati al sociale, confermando l’attenzione del comune di Sarteano per i più deboli.

“Sarteano rimane l’unico comune in Valdichiana ad avere una casa di riposo comunale per la quale investe risorse, personale, cura e passione – conferma il sindaco Landi -, confermiamo tutti i servizi a domanda individuale, come il contributo affitti o i pasti a domicilio. Non sono state toccate le rette dell’asilo nido, rimangono invariate le tariffe per la mensa e il trasporto scolastico, per le quali viene rafforzato il sistema di deduzioni Isee per le famiglie più bisognose”.

Turismo come leva di sviluppo. Sarteano è uno dei pochi comuni a reinvestire interamente i proventi della imposta di soggiorno nella promozione turistica. Al contempo, vengono raddoppiate in bilancio le risorse per il turismo rispetto al 2012. Dal  progetto ‘Sarteanoliving’ (a breve la presentazione del sito web), al wifi pubblico gratuito, dal potenziamento dell’Ufficio turistico al sostegno al Museo Civico Archeologico. Senza dimenticare il supporto di marketing e promozione per il grande lavoro dell’associazionismo culturale, sportivo e storico sarteanese.

Tares. Il capitolo più doloroso è la nuova tariffa sui rifiuti istituita dal Governo Monti con il decreto ‘Salva Italia’ del 2011.

“Per i comuni come Sarteano che erano a Tarsu si tratta di un aumento consistente della bolletta – continua Landi –, per questo come sindaci della Valdichiana abbiamo portato la nostra preoccupazione direttamente al Prefetto a Siena lo scorso marzo, e rimaniamo tuttora allarmati per l’impatto sociale di questa nuova tariffa su famiglie e imprese. Purtroppo la legge non dà libertà di manovra ai comuni. E’ cero che per quel poco che potevamo, abbiamo previsto delle agevolazioni per una serie di soggetti svantaggiati e delle riduzioni per alcune attività economiche. Nelle prossime settimane faremo una comunicazione completa agli utenti sarteanesi”.

Investimenti. Viene confermata la forte riduzione delle risorse sugli investimenti dovuta alla stretta imposta dal patto di stabilità, che dal 1 gennaio 2013  mette un tetto alla spesa anche per i piccoli comuni. Nonostante questo sono previsti interventi di sicurezza stradale e vivibilità, con il completamento dei marciapiedi di Viale Etruria, l’avvio imminente dei lavori di recupero del Centro ricreativo per anziani (ex “Enal”), e l’elaborazione del bando per il recupero dell’ex ospedale. Si attende infine l’esito di alcuni bandi ai quali ha partecipato l’ente per ottenere contributi per l’abbattimento delle barriere architettoniche al teatro ed al museo, la ripavimentazione di via dei Fiori e l’eliminazione del semaforo da cantiere in Piazza Bargagli.

Scelte condivise. L’approvazione del bilancio di previsione 2013, slittato in estate a causa delle incertezze e proroghe ministeriali, è stato preceduto da un percorso di ascolto e condivisione con la cittadinanza. Prima attraverso un’assemblea pubblica, poi attraverso il tavolo con le associazioni di categoria e le forze sindacali che hanno sottoscritto l’accordo sul bilancio, riconoscendo l’impegno dell’amministrazione nel mitigare gli impatti della crisi.

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