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Tag: giostra

Santissima Trinità trionfa alla Giostra del Saracino

Santissima Trinità trionfa alla Giostra del Saracino di Sarteano, grazie al giovane Giacomo Perugini Giacomo Perugini, per la contrada di Santissima Trinità, ha vinto un’appassionante Giostra del Saracino dopo un…

Santissima Trinità trionfa alla Giostra del Saracino di Sarteano, grazie al giovane Giacomo Perugini

GS-14-2763Giacomo Perugini, per la contrada di Santissima Trinità, ha vinto un’appassionante Giostra del Saracino dopo un testa a testa di stoccate, finite allo spareggio, con Claudio Rossi di San Bartolomeo. Va in archivio una delle giostre più combattute, per l’altissimo livello dei giostratori, con l’aggiunta di un esito sorprendente, perlomeno stando ai pronostici della vigilia. Perugini non partiva da favorito ma, dopo i cinque anelli su cinque con i quali la sera del 14 agosto si è aggiudicato la Provaccia, qualcuno ha iniziato seriamente a credere alle sue potenzialità.

In ogni caso, Perugini aveva solo l’esperienza di tre gare. Poca cosa rispetto a Tony Bartoli, plurivincitore per San Lorenzo e altri giostratori d’esperienza, dominatori in diverse edizioni come Fabio Tamagnini di San Martino e Claudio Rossi di San Bartolomeo. Altra possibile sorpresa poteva essere quella di Francesco Fabbrizzi di Sant’Andrea che invece non è riuscito a trovare la giusta concentrazione in piazza.

GS-14-2812Perugini è subito partito bene, senza sbagliare nelle prime tre carriere. Il passo falso arriva alla quarta stoccata. A quel punto Bartoli, che aveva fallito solo la seconda (complice un cavallo poco disciplinato che lo ha costretto all’errore), raggiunge il giostratore di Santissima Trinità. Lo fanno anche Rossi e Tamagnini, che erano partiti male, sbagliando all’inizio della gara. Più di sempre, la quinta carriera diventa decisiva: con quattro potenziali vincitori e un’unica stoccata a disposizione.

Nonostante la terribile pressione psicologica, dovuta alla rimonta dei tre giostratori di San Bartolomeo, San Lorenzo e San Martino, Giacomo Perugini dimostra di avere la stoffa del campione, centrando l’anello. Bartoli e Tamagnini sbagliano, ma Rossi riesce a trascinare Santissima Trinità allo spareggio. Piazza infuocata: alla prima carriera vanno a segno entrambi. Giacomo, che parte primo, con precisione e stile infiniti, infila anche il sesto punto, mentre Rossi scheggia solo il bordo dell’anello, che schizza dall’asta e finisce a terra, beffardo. Si vede che il destino ha deciso di premiare un ventenne molto amato e conosciuto, al punto che la festa è stata di una piazza intera.

Santissima Trinità ha vinto anche nella competizione per i migliori tamburini della Giostra del Saracino, con Margherita Perugini e Riccardo De Simone. I più bravi sbandieratori sono stati Giorgia e Lorenza De Somma per San Lorenzo, mentre il miglior corteggio è stato quello della contrada di San Bartolomeo.

(credits photo by Dario Pichini)

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Sarteano: tutto pronto per la Giostra del Saracino

Tutto pronto per la Giostra del Saracino a Sarteano: il 15 agosto scendono in piazza oltre quattro secoli di storia  Il 15 Agosto è il gran giorno della Giostra del…

Tutto pronto per la Giostra del Saracino a Sarteano: il 15 agosto scendono in piazza oltre quattro secoli di storia

 Il 15 Agosto è il gran giorno della Giostra del Saracino di Sarteano, dedicata a San Rocco. La gara vera è propria è prevista nel pomeriggio (ore 17,30). Ma si comincia prima (ore 15.30) con il corteo storico che solca le vie del centro prima di entrare nella piazza Bargagli pronta per la gara, con un manto di terra sopra l’asfalto e le tribune gremite che contornano la pista.

giostra del saracinoIntanto nel tardo pomeriggio del 14 agosto, alla presenza vescovo, monsignor Stefano Manetti, si è svolta la Provaccia. Prima ancora, c’è stata (lunedì scorso) la Tratta dei bossoli, che ha definito ordine di partenza e abbinamento tra contrade e giostratori. Nella piazza d’armi del castello, il “capitano del popolo” Sergio Cappelletti e il “governatore” Francesco Landi (in realtà il sindaco) hanno officiato all’estrazione che ha dato questo esito: partirà per prima Sant’Andrea (capitano Giancarlo Betti e giostratore Francesco Fabbrizzi). A seguire, le contrade Santissima Trinità (capitano Massimo Piazzai, giostratore Giacomo Perugini), San Lorenzo (capitano Alessio Rosati, giostratore Tony Bartoli), San Bartolomeo (capitano Lori Mazzetti, giostratore Claudio Rossi), San Martino (capitano Giovannino Giani, giostratore Fabio Tamagnini).

Bartoli, vincitore per quattro volte consecutive (ma non nell’ultima Giostra del Saracino), sembra il favorito. Ma l’esperienza e la conoscenza della piazza di Tamagnini e Rossi non sono da sottovalutare. E gli stessi giovani Fabbrizzi e Perugini (quest’ultimo protagonista, lo scorso anno, di una bellissima gara di esordio) possono dare filo da torcere. Molto probabilmente ci sarà ancora una gara aperta fino all’ultima stoccata.

Chi vince avrà in premio un drappellone prezioso, che sembra un’icona russa. Lo ha dipinto la senese Marta Perugini utilizzando le tecniche del Trecento, con pigmenti naturali stesi su una foglia d’oro. Un riferimento all’antico più che giustificato: oltre quattro secoli di storia accompagnano questo torneo cavalleresco, le cui prime testimonianze risalgono al 1583. Nei secoli successivi diviene sempre più stretto il legame fra Sarteano e la Giostra del Saracino, fino ad arrivare al Novecento, con le sole interruzioni dovute alle due guerre e quella che ha caratterizzato il ventennio che va dal ’62 all’82.

“La Giostra è la manifestazione di punta di Sarteano – dice il sindaco Francesco Landi – e richiede un imponente sforzo organizzativo portato avanti tutti gli anni dai tantissimi contradaioli delle cinque contrade. Le cinque carriere al cardiopalma ogni anno regalano grandissime emozioni”

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Sarteano, Landi: “Lavoriamo insieme per far crescere il Saracino”

“Il grande lavoro delle contrade deve essere valorizzato, privilegiando le manifestazioni di qualità e di successo. In questi anni il Comune di Sarteano insieme al popolo delle contrade, ai capitani,…

“Il grande lavoro delle contrade deve essere valorizzato, privilegiando le manifestazioni di qualità e di successo. In questi anni il Comune di Sarteano insieme al popolo delle contrade, ai capitani, al comitato presieduto da Sergio Cappelletti, hanno dimostrato di poter lavorare insieme innovando, trascinando le altre associazioni e le categorie economiche in un clima di collaborazione, a tratti di euforia, mai visto prima. Ripartiamo da questo clima di coesione, che ha fatto bene alla comunità”.

Questo il commento del sindaco Francesco Landi al termine di una settimana nella quale si sono succeduti colloqui con il mondo della Giostra per spiegare la decisione di tornare nel 2014 ad una sola Giostra del Saracino, quella storica, di ferragosto.

“Stiamo costruendo un nuovo anno ricco di eventi con tutte le associazioni di Sarteano, che metta la centro le esperienze di successo – ha proseguito il sindaco – a partire dalla festa unica, ‘Civitas Infernalis’, novità dello scorso anno, che ha suscitato entusiasmo tra le contrade, i commercianti, le associazioni e naturalmente tra i tantissimi ospiti”.

“Vogliamo preservare la valenza storica e l’autenticità di una manifestazione che da sempre si corre a ferragosto – commenta Landi -. Per due anni abbiamo concesso di correre delle giostre straordinarie, e la valutazione è che la seconda giostra ha dimostrato dei limiti oggettivi, sia nelle difficoltà organizzative, ma soprattutto di partecipazione rispetto a quella di ferragosto, perché meno sentita dalla popolazione. So bene che su questo ci sono posizioni diverse: persino all’interno dello stesso comitato, due contrade su cinque si sono dette contrarie alla seconda giostra. Non escludo a priori che la Giostra possa essere organizzata in futuro, ma deve rimanere una situazione straordinaria legata ad un fatto sentito e coerente con la storia della manifestazione. Non possiamo rischiare di sciupare quello che è un vero patrimonio, un bene comune, di tutti i sarteanesi. Ogni decisione che prendiamo, che capisco possa non essere condivisa da tutti, parte solo e soltanto da questi presupposti: fare del bene alla Giostra, fare del bene a Sarteano”.

Il sindaco Landi, negli incontri che ha avuto con la Giostra, ha poi ricordato il sostegno dato dal Comune al Saracino in questi due anni:

“Pur in un momento difficile per tutti, anche per i nostri bilanci abbiamo aumentato il sostegno economico e logistico alla Giostra; dato la possibilità alle contrade di organizzare nuovi eventi; sostenuto la promozione del Saracino fuori dai confini comunali; lavorato assieme al Comitato per l’inserimento della Giostra nell’elenco ufficiale dei giochi storici della Regione Toscana. La stessa sede è stata allestita grazie a un finanziamento della Fondazione Monte dei Paschi, ottenuto con l’appoggio del Comune; poi portata avanti grazie allo straordinario lavoro di volontariato dei contradaioli e degli artigiani sarteanesi”.

“Se in questo momento ci sono anche preoccupazioni di sostenibilità economica, che comprendo, l’amministrazione comunale non si tirerà indietro nel dare un sostegno ed il proprio contributo di idee, come abbiamo sempre fatto”.

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Giostra del Saracino 2013: vince San Martino

La Giostra del Saracino di Sarteano ha visto trionfare la contrada di San Martino durante l’edizione 2013, corsa sotto il sole di Ferragosto di fronte a un grande pubblico. Guido…

La Giostra del Saracino di Sarteano ha visto trionfare la contrada di San Martino durante l’edizione 2013, corsa sotto il sole di Ferragosto di fronte a un grande pubblico. Guido Gentili, il giostratore di San Martino, ha messo un’importante ipoteca sulla vittoria già al primo turno di stoccate: è stato infatti l’unico a infilare l’anello di sei centimetri di diametro, posto sopra lo scudo del buratto. Poi, per tre volte di fila, San Martino, San Lorenzo e Santissima Trinità non hanno più sbagliato. All’ultimo giro di stoccate dei cinque previsti, colpo di scena: Gentili ha fallito il punto che sembrava decisivo, dando alle contrade inseguitrici l’opportunità di rientrare in corsa, centrando l’anello. Ma tutti hanno commesso errori, tranne Sant’Andrea, ormai fuorigioco. Risultato finale: quattro anelli per San Martino, tre a testa per San Lorenzo e Santissima Trinità, uno per Sant’Andrea, zero per San Bartolomeo.

Così si dimostra l’imprevedibilità della Giostra, che lo scorso luglio ha richiesto, per aggiudicare la vittoria, una serie infinita di spareggi: diciassette stoccate in totale. In quell’occasione, Tony Bartoli non sbagliò mai, stavolta ha commesso due errori su cinque tentativi. Eppure aveva vinto tre giostre consecutive, facendo sempre centro. Da qui il fascino di una gara che ogni volta fa storia a sé, e che entusiasma per i possibili cambiamenti di fronte: lo dimostra l’enorme afflusso in piazza Bargagli, con migliaia di persone che hanno assistito alla gara e al bellissimo corteo storico, nonostante la diretta di una tv locale.

La classe di Bartoli, dunque, non è bastata a confermare una supremazia che molti davano per scontata: fatale, per lui come per gli altri, il primo errore. La sua è stata comunque una sconfitta onorevole, da campione. E ancor di più lo è stata quella di Giacomo Perugini di Santissima Trinità, grande promessa della Giostra. È giovanissimo (18 anni), e a vederlo sul cavallo sembra quasi un bambino, ma con una maturità inversamente proporzionale ai suoi anni.

giostradelsaracino

Per San Martino, Gentili ha rappresentato una scommessa vinta. Ma il suo nome, evidentemente, era scritto nel destino. Suo padre Luciano, ieri in lacrime di gioia, è stato giostratore e capitano di San Martino. E poi il caso ha voluto che un altro Guido Gentili stesse sugli spalti a vedere la Giostra, per la prima volta: si tratta di un prestigioso giornalista, già direttore e attuale editorialista del Sole 24 Ore, accompagnato dalla moglie e collega Maria Antonietta Calabrò, inviato speciale del Corriere della Sera. A questo punto scaramanzia vuole, per San Martino, che il Gentili giornalista non possa più mancare sugli spalti, come portafortuna del suo omonimo giostratore.

Il sindaco Francesco Landi – anche lui uno dei circa duecento figuranti, nel ruolo di capitano del popolo – è giustamente soddisfatto: la Giostra, ancora una volta, ha rappresentato uno spettacolo affascinante ma corretto. Ormai attrae i cittadini tedeschi delle città gemellate di Gundelsheim e Bagnolo San Vito, oltre a tanti turisti e ospiti illustri. E la comunità sarteanese continua a esprimere un crescente entusiasmo, la voglia di stare insieme, confermando la giusta intuizione del progetto SarteanoLiving.

La serata ferragostana è scorsa con il giro festante dei vincitori con bandiere e tamburi, subito dopo la consegna dell’anello e di una scultura al giostratore vittorioso e del panno dipinto da Simone Ginanneschi alla contrada di San Martino, oltre ai premi per il miglior corteggio (andato a San Martino) e quello per i migliori sbandieratori e tamburini (alla contrada della Santissima Trinità). I festeggiamenti, e la consegna di premi, sono proseguiti persino alla locale festa del Pd. Questa Giostra ha onorato la lunga storia di Sarteano.

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Sarteano, inizia la decima edizione di “Febbre da cavallo”

Partirà oggi , la decima edizione di Febbre da cavallo, manifestazione equestre in programma fino a domenica a Sarteano. Dalle 14 alle 23, nella zona centrale degli impianti sportivi, resterà…

Partirà oggi , la decima edizione di Febbre da cavallo, manifestazione equestre in programma fino a domenica a Sarteano. Dalle 14 alle 23, nella zona centrale degli impianti sportivi, resterà aperta la mostra mercato dedicata ad attrezzature e abbigliamento per i cavalli, artigianato, enogastronomia. Alle 21, nel “main ring”, prove di spettacolo equestre. In contemporanea la serata danzante con i Country Go West. Domani, sabato 15 giugno, ci saranno anche prove di addestramento, fin dal mattino, relative alla monta da lavoro, con l’aggiunta delle’esibizione delle scuole di equitazione e la presentazione di attività e razza, nel pomeriggio. In serata gran galà equestre presentato da Nico Belloni, con la partecipazione di Bartolo Messina Aragonas, Enrico Maria Scolari e Federico Forci, vale a dire i migliori nomi del settore.

L’iniziativa sarteanese offre, oltre a esibizioni, dimostrazioni, presentazione delle razze equine, un’area per bambini sempre attiva: il “villaggio indiano e la città western”. L’ingresso è sempre gratuito, a parte per due spettacoli con biglietto a 10 euro. L’organizzazione è a cura di Proloco e Comune, in collaborazione con le associazioni giostra del Saracino, Nonsolomamme, Comitato dei genitori e i pattinatori della Fenice, vede il patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Siena, dell’Unione dei Comuni della Valdichiana senese, del Coni, della Fitetrec-Ante e il fondamentale contributo della Banca Valdichiana.

A metà strada fra Roma e Firenze, crocevia fra Toscana, Umbria e Lazio, e a soli sei chilometri dal casello autostradale Chiusi-Chianciano Terme, a Sarteano il cavallo è di casa, da sempre. Basti pensare alla Giostra del Saracino, rievocazione storica equestre che ogni anno, da secoli, si svolge nella piazza principale del paese. Unico è il territorio che permette passeggiate indimenticabili che legano il borgo medievale alla frazione di Castiglioncello del Trinoro, balcone sulla val d’Orcia o al caratteristico agglomerato di Fontevetriana, porta di accesso per la vetta del monte Cetona. Ovunque, percorsi nel verde sono particolarmente adeguati al turismo equestre. Anche per questo la manifestazione rende omaggio al cavallo, sinonimo di passione sportiva e, soprattutto, inseparabile compagno di vita.

Per informazioni
Pro Loco / Ufficio Turistico
Corso Garibaldi, 9
telefono 0578/269204 – 349 2873463
info@prolocosarteano.it
www.febbrecavallo.com
facebook/Febbre da Cavallo a Sarteano

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