La Valdichiana

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Tag: festa medievale

San Casciano, il 10 agosto la sfida del Palio di San Cassiano

Tutto pronto a San Casciano dei Bagni per la sfida tra le contrade che dovranno aggiudicarsi il Palio di San Cassiano, domenica 10 agosto 2014 La sfida è stata lanciata,…

Tutto pronto a San Casciano dei Bagni per la sfida tra le contrade che dovranno aggiudicarsi il Palio di San Cassiano, domenica 10 agosto 2014

La sfida è stata lanciata, e le quattro contrade di San Casciano dei Bagni sono pronte a raccoglierla. Il Palio di San Cassiano si terrà la prossima domenica 10 agosto, e vedrà le contrade del caratteristico borgo toscano scontrarsi in una serie di giochi e prove di abilità per conquistarsi l’ambito premio. Lo scorso sabato è avvenuto il lancio della sfida, al termine del banchetto rinascimentale, a colpi di stornelli toscani: domenica prossima, a partire dalle ore 17, il corteo in costume e i giochi popolari, che si concluderanno con la tipica corsa della ranocchia.

granocchiaiLa piccola cittadina termale attende con trepidazione il Palio di San Cassiano, ormai consolidato appuntamento proposto nel 1995 dall’Associazione Giovanile. Proprio in quell’anno furono organizzate le quattro contrade sulla base degli storici quartieri Campanile, Gattineto, Porticciola e Pozzo; furono stabiliti i confini e venne promossa la costituzione di statuti per regolarne la struttura organizzative. Infine, vennero fissate le regole per lo svolgimento dei giochi fra le contrade,  allo scopo di riscoprire il clima di festa che caratterizzava le stagioni di “bagnatura” nei secoli XVI-XVIII per allietare il soggiorno dei numerosi “bagnaioli” che venivano a curarsi con le acque termali di San Casciano.

Nasce così il Palio di San Cassiano, che si tiene la domenica precedente al giorno dedicato al santo patrono della cittadina. Quest’anno la domenica cade il 10 agosto, e le contrade sono in fermento già da molti giorni. La manifestazione avrà inizio con la formazione di un corteo, composto dai rappresentanti delle contrade (capitani, tamburini, armati, giocatori, dame e cavalieri) in costumi rinascimentali, che, percorrendo un tratto dell’antica strada che collega San Casciano alle Terme, giungerà alla Porta di accesso al paese e riceverà, dal Gran Ciambellano del Magistrato, il permesso di entrare all’interno delle mura. Giunto sul sagrato della Collegiata di San Leonardo, il Corteo si fermerà e il Magistrato raccoglierà il giuramento dei Capitani delle Contrade, mentre l’Arciprete benedirà il Palio. Inizierà così la visita del Corteo alle Contrade, in ognuna delle quali il Magistrato accenderà una torcia come segnale dell’inizio dei giochi popolari.

San Casciano dei Bagni si presenterà all’appuntamento del 10 agosto imbandierato e abbellito, grazie alla rievocazione storica messa a punto dalle contrade. La contrada del Campanile rievoca il mercato della stoffa e organizza la corsa dei sacchi. La contrada della Porticciola rappresenta il vecchio lavoro del vincaiolo e organizza il gioco della pentolaccia. La contrada del Pozzo rappresenta il vecchio lavoro del fabbro e organizza il gioco del ruzzolone, quest’anno sostituito dalla “Gara delle Brocche”, che consiste in una sfida a tempo con brocche di rame poggiate sulla testa e riempite di acqua (metodo utilizzato nel passato per trasportare l’acqua dalla fonte a casa), vince chi arriva al traguardo in minor tempo possbile. La contrada del Gattineto rappresenta il vecchio lavoro della filatura della lana e organizza il gioco del palo della cuccagna.

corsaI giochi del Palio di San Cassiano vengono affrontati nell’ordine sopra descritto: ogni gioco assegna diversi punti, che corrispondono a piazzamenti di favori per il gran finale, ovvero la caratteristica “Corsa della Ranocchia”. Questo è il gioco principale del Palio di San Cassiano e determina la contrada vincitrice: gli sfidanti dovranno spingere una carriola fino all’arrivo, con una ranocchia posta sul piano e che deve rimanere al suo posto per tutto il tragitto.

Per informazioni, albo d’oro e ulteriori aggiornamenti, potete consultare questo sito: Palio di San Cassiano. Per tutti i curiosi e gli amanti della cittadina termale, l’appuntamento è per domenica 10 agosto a partire dalle ore 17 per l’inizio dei giochi popolari.

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Civitas infernalis: dal 31 luglio al 3 agosto Sarteano si trasforma

Civitas infernalis, dal 31 luglio al 3 agosto Sarteano si trasforma: giochi di ruolo, atmosfera fantasy per un medioevo reso attuale che diventa spettacolo Sta per iniziare Civitas infernalis, la…

Civitas infernalis, dal 31 luglio al 3 agosto Sarteano si trasforma: giochi di ruolo, atmosfera fantasy per un medioevo reso attuale che diventa spettacolo

Sta per iniziare Civitas infernalis, la festa medieval fantasy che lo scorso anno, per la prima edizione, riempì le vie dell’intero centro storico di Sarteano. Dal 31 luglio al 3 agosto la magia si ripete, con quattro intere giornate di mercato delle corporazioni, taverne, giocoleria e spettacoli di strada, esibizioni e concerti in castello tenute insieme dall’allegria e dalla determinazione dell’associazionismo sarteanese. “E’ proprio il caso sottolinearlo– commenta il Sindaco Francesco Landi – perché nei nostri piccoli borghi senesi non è facile lavorare insieme e mettere a punto un programma condiviso, accattivante e capace di valorizzare ogni singolo attore come sta avvenendo per la festa unica”.

civitas infernalisTutti insieme quindi, per la festa unica, come ormai viene chiamata in confidenza Civitas infernalis sia dai soggetti organizzatori che un po’ da tutti i sarteanesi: la Giostra e le contrade in prima fila, la proloco, le Nonsolomamme, gli sbandieratori, la filarmonica, gli Arrischianti, Sartenoviva, il comitato dei genitori, i pattinatori la Fenice e tante altre realtà che hanno imbastito la festa, insieme a figuranti e gruppi di artisti di strada locali e non: musici, cartografi, alchimisti, mercanti, esponenti della magistratura, banchieri, fabbri, maghi, cartomanti, orde barbariche e di soldati, orchi, giullari, sputafuoco e ammaliatori di serpenti.

Sono questi gli elementi di una ricercata animazione che faranno da corollario a “Tempus Fugit, le origini” fantastico gioco di ruolo, vero e proprio trait d’union della festa. “La scommessa è di allargare – dice Martina Fratangioli, una delle menti organizzatrici dell’edizione 2014 – i confini della festa, andando a comprendere parte di piazza Bargagli e anche parco Mazzini, una sorta di quartier generale dei partecipanti al gioco di ruolo”. Una festa che, rispetto allo scorso anno, vedrà anche l’ampliamento del mercato delle corporazioni con il Villaggio del sapere e con il Mercato della biccherna che prevede l’utilizzo del Sarrocchino, nuovo conio realizzato ad hoc per l’appuntamento.

Oltre alle taverne dislocate negli angoli più suggestivi del paese e al mercato delle corporazioni per le vie del borgo, fra gli appuntamenti spiccano subito quelli del primo giorno, giovedì 31: dalle 17.30 l’apertura della festa sarà caratterizzata da “sorprese dal cielo”, mentre in serata è prevista la “Festa di fiocco e bandiera”, con vessilli al vento nella magica cornice del Castello.

Venerdì 1 agosto inizia la costruzione delle armi per il gioco di ruolo e, per i più piccoli, i giochi da elfi; poi spazio all’animazione dei Sonagli di Tagatam, alla Compagnia di Santaccio e al Saracino sui Pattini. Sabato 2 sarà la volta della Filarmonica e, in serata, del corteo dei ceri seguito da musica dal vivo al castello. Domenica 3 gran finale con la battaglia conclusiva del gioco di ruolo, la disfida di Palla saracena e il saluto all’edizione 2014 della festa previsto nel dopocena in piazza XXIV giugno.

Per informazioni e prenotazioni: www.sarteanoliving.com, turismo@comune.sarteano.si.it , 0578269204, 3475586716.

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Civitas Infernalis, un gioco di ruolo fantasy a Sarteano

Un weekend all’insegna del gioco di ruolo dal vivo a Sarteano, durante la manifestazione medieval-fantasy Civitas Infernalis Le sartorie sono al lavoro per preparare le corazze della battaglia, i falegnami…

Un weekend all’insegna del gioco di ruolo dal vivo a Sarteano, durante la manifestazione medieval-fantasy Civitas Infernalis

Le sartorie sono al lavoro per preparare le corazze della battaglia, i falegnami allestiscono gli ultimi fortilizi per respingere l’invasione nemica e, ovviamente, il fuoco delle fucine arde ininterrottamente per forgiare le armi. Sarteano ferve d’attività in preparazione della nuova edizione della manifestazione medieval-fantasy “Civitas Infernalis”. La cittadina, che già normalmente affascina per il suo castello, le sue strade e l’atmosfera medievale, è pronta a tuffarsi ancora di più in una storia fantasy che dal 31 luglio al 3 agosto 2014 coinvolgerà tutte le associazioni, i cittadini e i visitatori.

Il programma della manifestazione è denso di attrazioni: tutti i giorni le strade di Sarteano ospiteranno mercatini, giochi in legno per grandi e piccini, giullari, spadaccini e tanto altro ancora. Dal rettilario medievale al villaggio del sapere, dai maghi ai cartomanti, dagli sbandieratori ai musici, sembrerà che la cittadina sia tornata indietro nel tempo. E poi gli spettacoli,  la musica celtica e i concerti, le cerimonie in costume e le disfide di palla saracena. Senza contare l’apertura delle taverne delle contrade durante tutte le serate di Civitas Infernalis! Le attrazioni annunciate sono tante, ma le strade di Sarteano riserveranno sicuramente tante sorprese fino al 3 agosto…

civitas infernalis fotoL’attesa maggiore di Civitas Infernalis, tuttavia, è concentrata nel gioco di ruolo dal vivo che si svolgerà sabato 2 e domenica 3: “Tempus Fugit – Le Origini”, questo il nome della storia che verrà giocata tra le strade e i boschi di Sarteano, aperta a grandi e piccini, seguito ideale del gioco di ruolo della prima edizione che già vi avevamo narrato l’anno scorso sul nostro giornale.

Il gioco di ruolo coinvolgerà decine di sarteanesi e appassionati di fantasy, con abiti d’epoca medievale e armi in lattice, impegnati in un’epica battaglia per la conquista del Castello di Sarteano. Uno scontro tra i Gaeli e il Piccolo Popolo, che comincerà nel pomeriggio del sabato e proseguirà tutta la giornata della domenica, fino alla battaglia finale al Parco del Castello. Il malefico Druido Nero, comandante dei Gaeli, ha già chiamato le sue orde oscure alle armi:

“La sconfitta dei Gaeli non andava giù al Druido Nero; non era proprio possibile che un gruppo di infime creature avesse respinto il suo esercito. Doveva esserci un modo, il castello doveva essere Suo! Decise di chiedere consiglio all’Ombra ma, com’è noto, l’Ombra, che non dice mai completamente la verità, rivelò al Druido Nero che se avesse distorto la trama del Tempo il suo desiderio di potere si sarebbe potuto realizzare. A quel punto Il Druido Nero si ricordò di quel pezzo di carta che aveva sancito l’esistenza del borgo sarteanese ed il patto con il Piccolo Popolo: la Carta Amiatina. Ecco la chiave! Se avesse impedito che essa fosse firmata e il patto siglato, il potere sarebbe stato suo! Il Piccolo Popolo non sarebbe stato di diritto il protettore del paese e non avrebbe più potuto intralciarlo. Si preparò all’incantesimo che avrebbe distorto il Tempo e lo avrebbe riportato indietro nei secoli. Quindi partì ma, come detto, l’Ombra mai fornisce tutta la verità. Il Druido non poteva immaginare l’enorme sacrificio che la sua sete di potere avrebbe richiesto.”

Noi de La Valdichiana non possiamo certo sottrarci a questa battaglia. Il Castello di Sarteano ha bisogno anche del nostro aiuto per respingere l’assedio! Per questo, armato di tanto coraggio e di sprezzo per le avversità, il sottoscritto è pronto a mettersi in marcia e a partecipare al gioco di ruolo dal vivo, raccontandovi dall’interno le epiche gesta di questa battaglia e il fascino di Sarteano avvolta dall’atmosfera fantasy.

Ma se voi, coraggiosi lettori, siete pronti a unirvi alle nostre schiere e a partecipare in prima persona, la procedura è semplice: collegatevi al sito www.sarteanoliving.it oppure contattate gli organizzatori di Civitas Infernalis nell’apposita pagina facebook. L’iscrizione comprende il laboratorio per la preparazione delle armi in lattice, la cena medievale e la merenda conclusiva. Appuntamento a Sarteano, quindi, per il primo weekend di agosto!

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Radicofani: Contignano e lo scisma d’Occidente

Se Contignano riuscì a ribellarsi ai Salimbeni il 7 luglio 1409 e a diventare libero Comune, lo si deve anche allo scisma d’Occidente. Il periodo dei due papi, uno dei…

Se Contignano riuscì a ribellarsi ai Salimbeni il 7 luglio 1409 e a diventare libero Comune, lo si deve anche allo scisma d’Occidente. Il periodo dei due papi, uno dei quali residente ad Avignone e l’altro a Roma (anzi, per un periodo furono tre), contribuì a un rimescolamento politico che ebbe profonde ripercussioni in val d’Orcia, area cuscinetto tra lo Stato della chiesa e la Repubblica di Siena.

Queste vicende storiche, sconosciute ai più, sono state al centro di una festa rievocativa e di un convegno lo scorso fine settimana, con la pressenza dello storico (e amministratore locale) Fausto Cecconi e di Massimo Fabbri, docente dell’università La Sapienza di Roma. L’appuntamento “medievale” si è protratto per due giorni, in questa frazione di Radicofani, con tanto di banchetti, fuochi d’artificio, giullari e animazioni in costume, con una attenzione rigorosa al passato. Ad esempio, è stato riproposto un dolce, il serpe regolo (a forma di serpente) coperto di mandorle, per recuperare una tradizione locale, addirittura pagana.

La riscoperta delle nostre origini – commenta il sindaco di Radicofani Francesco Fabbriziè lo strumento su cui fondare la promozione e la rinascita dei nostri borghi. Senza recuperare il loro valore storico, la loro importanza culturale, non sarebbe possibile pensare a uno sviluppo. Va quindi dato il merito alla proloco di Contignano di avere organizzato una iniziativa curata filologicamente, e di alto livello”.

Contignano per un periodo appartenne ai Farnese, nota famiglia della Tuscia (come si sa legata allo Stato pontificio) poi passò ai parenti Salimbeni che, dall’originaria rocca di Tentennano, riuscirono a instaurare una piccola signoria, raggiungendo località come Radicofani, Celle sul Rigo, Castiglioncello del Trinoro e Chiusi.

L’esistenza di un papa francese rimescolò le carte e portò in val d’Orcia mercenari bretoni, che devastarono il territorio. Gli abitanti di Contignano riuscirono a reagire agli invasori, uccidendone circa ottanta. A quel punto ebbero anche l’occasione di ribellarsi a una famiglia nobile, rimasta senza un appoggio politico sulla sponda romana, nella confusione politica internazionale che si era creata.

Contemporaneamente, i Senesi promettevano sgravi fiscali e aiuti a chi passava dalla loro parte. La cacciata dei Salimbeni arriva da questo tortuoso percorso e da particolarissime condizioni, che hanno fatto di Contignano un libero comune fino agli ultimi anni del 1700. Per inciso, i Senesi nello steso perodo presero in affitto la rocca di Radicofani dal pontefice di Avignone, fino alla definitiva assegnazione da parte di Pio II, il senese Enea Silvio Piccolomini. E proprio nella fortezza di Radicofani la nuova gestione ha iniziato a proporre, già domenica scorsa, giochi di ruolo e personaggi in costume, che arricchiscono la visita all’imponente struttura, che fu il rifugio di Ghino di Tacco.

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Festa del Barbarossa: vittoria per Borgo e Canneti

Si è conclusa ieri, domenica 22 giugno, la 54^ edizione della Festa del Barbarossa a San Quirico d’Orcia. Le due Brocche realizzate dal senese Renato Ferretti sono state conquistate dai…

Si è conclusa ieri, domenica 22 giugno, la 54^ edizione della Festa del Barbarossa a San Quirico d’Orcia. Le due Brocche realizzate dal senese Renato Ferretti sono state conquistate dai Canneti e dal Borgo in un soleggiato ma ventoso pomeriggio.

brocca-alfieri-cannetiSembra che si sia avverata ancora una volta la credenza sulla bocca dei San Quirichesi secondo cui “quando piove e la festa è rimandata, stai pur sicuro che vinceranno i Canneti”. Constantin Dragusanu, William Marchitti, Alessio Ravagni e Lapo Giannelli hanno infatti conquistato la giuria, portando con onore la Brocca degli alfieri nel quartiere bianco blu di San Quirico. Una sbandierata d’effetto, con una coreografia frizzante e ben studiata. Uno spettacolo allo stato puro, accompagnato dal suono del tamburo di Francesco Dinetti, che ben scandiva ogni singolo movimento degli alfieri. Con questa vincita, continua l’alternanza di vittorie tra il Quartiere Canneti e il Quartiere Castello che va ormai avanti dal 2008 ( Castello 2008 – Canneti 2009 – Canneti 2010 – Castello 2011 – Canneti 2012 – Castello 2013 – Canneti 2014).

I campioni in carica del Castello non sono riusciti nell’impresa di vincere due anni consecutivi la Festa del Barbarossa, forse intimoriti dal forte vento che ha soffiato incessantemente durante la loro esibizione. Grande rivelazione della giornata: il Borgo, che non vince la gara degli alfieri dal 1980, ma che ieri ha lasciato a bocca aperta il pubblico presente agli Horti Leonini, e ha dimostrato di avere le carte in regola per tornare a vincere. Tanta la forza di volontà e la sete di vittoria del Quartiere Prato, che però rimane fermo all’ultima vittoria del 2007.

arcieri-borgo4^ vittoria consecutiva alla Festa del Barbarossa per gli arcieri del Quartiere Borgo, grazie alla coppia Andrea Brandi – Mirko Burattelli, detto anche il Killer. Con professionale concentrazione hanno smantellato gli altri 6 arcieri, dando dimostrazione della loro bravura, tanto che non è stata nemmeno disputata la finale, essendo arrivati primi in entrambe le tornate. Il quartiere Borgo, continua a rimanere in testa nella classifica delle gare degli arcieri vinte con ben 20 vittorie.

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Città della Pieve: avviati i lavori alla Rocca Medievale

Sono già iniziati i lavori alla Rocca medievale, che diventerà spazio strategico di informazione e di presentazione della città. Le opere in corso sono infatti finalizzate al recupero del complesso…

Sono già iniziati i lavori alla Rocca medievale, che diventerà spazio strategico di informazione e di presentazione della città. Le opere in corso sono infatti finalizzate al recupero del complesso monumentale e alla valorizzazione delle torri e del camminamento che le collega.

“All’interno della Rocca – spiega il Sindaco Riccardo Manganello – si sta aprendo, proprio all’ingresso della città, un percorso ad altissimo impatto tecnologico, in grado di presentare l’offerta culturale, paesaggistica, artistica e del complesso dei saperi che costituiscono il carattere del territorio”.

Insomma, un biglietto da visita completo e affascinante, con l’ausilio di schermi lcd, totem con schermi in 3d, pannelli e vetrate interattive dotate di codici qr per approfondimenti tramite smartphone e tablet. I lavori consentono il recupero di alcuni spazi e rendono accessibili i camminamenti che collegano le tre torri di guardia: la loro originaria funzione militare e di controllo, voluta dai dominatori Perugini nel XIV secolo, offre oggi un punto di osservazione unico sul tipico paesaggio delle colline umbro-toscane che Pietro Vannucci ha evocato nei suoi capolavori.

La valorizzazione della struttura prevede la localizzazione dell’Ufficio turistico, front-office di “Benvenuto”, nel locale che si affaccia su Piazza Matteotti; il piano terra è infatti dedicato all’accoglienza dell’ospite. Il primo piano invita al percorso del gusto, delle tipicità agricole ed enogastronomiche del territorio; il secondo piano è indirizzato alla conoscenza e alla documentazione dei mestieri e delle tradizioni del lavoro. Uno spazio è dedicato alla promozione del Palio dei Terzieri, con foto e video della manifestazione che offrono una sorta di preview della manifestazione. Tra i “personaggi” principali del complesso, la Torre Maestra, che ospiterà il Museo dell’esperienza, dove Pievesi e visitatori avranno a disposizione i mezzi tecnologici più avanzati per ritrovare i tratti salienti della storia della comunità locale.

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Civitas Infernalis: Sarteano si tuffa nel medioevo fantastico

Un weekend estivo all’insegna del medioevo fantastico: dall’1 al 4 agosto, Sarteano abbandona il XXI secolo per tuffarsi nel bel mezzo del XV secolo. La prima edizione di Civitas Infernalis,…

Un weekend estivo all’insegna del medioevo fantastico: dall’1 al 4 agosto, Sarteano abbandona il XXI secolo per tuffarsi nel bel mezzo del XV secolo. La prima edizione di Civitas Infernalis, che vi abbiamo già annunciato nei giorni scorsi, si chiuderà questa sera con gli ultimi spettacoli. Il centro storico di Sarteano è stato invaso da menestrelli, giocolieri, pizzicagnoli, cuoiai e speziali, immergendo abitanti e visitatori in un’atmosfera magica. Decine di bancarelle dedicate alle Arti e agli Antichi Mestieri sono state disseminate per le strade, mentre giullari e musicisti hanno allietato il borgo fino a tarda sera. Le taverne delle contrade si sono messe all’opera per offrire dei menù dal sapore medievale: dalla zuppa di lenticchie al caldaro di lumache, dalla faraona all’uva all’agnello scottadito.

Civitas Infernalis 1L’atmosfera medievale di Sarteano ha sposato alla perfezione la magia del fantasy: sabato 3 agosto la Filarmonica di Sarteano ha eseguito le più conosciute colonne sonore tratte dai film fantastici di fronte al Teatro degli Arrischianti. Questa sera, durante la serata conclusiva di Civitas Infernalis, è previsto lo spettacolo itinerante “L’orco, pollicino, calandrino e l’elitropia” e l’esibizione dei Viatores, un gruppo di artisti di strada che ha calcato le feste medievali più importanti d’Italia.

L’evento principale di Civitas Infernalis è stato il gioco di ruolo dal vivo di sabato 3 agosto, che ha coinvolto grandi e piccini tra le vie del centro storico e il castello, grazie al supporto delle associazioni di Sarteano. I giocatori sono stati catapultati all’interno di un mondo fantastico ambientato nella Sarteano del 1410, in cui i malvagi Gaeli cercano di conquistare i cinque anelli magici custoditi dal Piccolo Popolo. Le cronache del saggio Adalunco, che rappresentano la base dell’ambientazione in cui si è svolto il gioco di ruolo, così recitano:

Civitas Infernalis 2

“Quando Sarteano, dominato dai conti Manenti, fu attaccato da quel certo condottiero Ladislao il guastagrano, il contado tutto venne devastato. Ferocia inaudita avevano i suoi soldati e donne e bambini della campagna furono costrette a ripararsi dentro la Rocca alta. Ma il popolo, pieno di fede e vitalità, si difese tutto. E fu con l’aiuto degli impavidi cavalieri che il conte, con il suo segreto mago Simeone, riuscirono a difendere la città. Ed io, testimone di questi fatti, sono qui a raccontarvi di questa vittoria e del primo di quei cavalieri, Tony, colui che con fierezza e abilità conquistò al nemico i cinque anelli che nascondono poteri immensi per queste terre: con facilità e leggiadria lui conquistò il primo l’anello della terra, che da grandi frutti e grano dorato; e poi quello dell’acqua, che scorre tranquilla e fa girare le ruote dei mulini. Mentre la piazza attendeva speranzosa egli conquistò l’anello dell’aria, fresca e pulita; l’occhio vigile e attento, la postura perfetta sul destriero, il cavaliere corre ancora e ancora con maestria ecco che prende l’anello del fuoco, caldo d’inverno, che scalda i cuori dei popolani e, mentre il cavallo si stanca rallentando il passo ma mantenendo anch’esso vigoroso il compito da portare avanti ecco che conquista l’ultimo anello quello della sapienza, della medicina e della forza. Ora creature magiche, invisibili agli occhi degli uomini, tengono nascosti questi amuleti rendendo pace e giustizia a Sarteano. Il primo giorno del mese d’agosto il popolo tutto accorrerà al castello per udire le trombe e i tamburi dei festeggiamenti, gioire insieme e applaudire i piccoli paggi che si esibiranno in volteggi e acrobazie. Ma ecco che mentre ognuno festeggia, un popolo dai capelli blu, i Gaeli, arriverà a sorprendere tutti. Impugnando armi forti e terribili, chiederanno subito battaglia quei micidiali….e battaglia sarà! Tra i colpi di lancia il popolo sarteanese si difenderà ma tra i Gaeli c’è un druido dotato di grandi poteri magici. I suoi grandi poteri e gli sguardi terribili dei trolls, che lo accompagnano, faranno paura ai cavalieri e al capitano del popolo che chiederà aiuto al mago bianco, conoscitore di tutti gli incantesimi di questo e dell’altro mondo: richiamerà tutte le creature fatate, prima invisibili, per proteggere il potere dei cinque anelli, e lo chiamerà il Piccolo Popolo, capace di piccole magie. Il druido si ritirerà, per il momento, ma deciso a scovare gli anelli, così da poter utilizzare la sua magia nera in questo mondo, si accampa insieme ai suoi guerrieri ai piedi del castello e i trolls conquistano la foresta degli alberi parlanti.”

Come nelle migliori tradizioni del genere, sono stati i buoni a vincere: il Piccolo Popolo ha conservato gli anelli magici e ha scacciato i Gaeli. Sarteano è al sicuro, almeno fino alla prossima edizione di Civitas Infernalis! Questa sera, dalle ore 17 in poi, il borgo sarà invaso dai festeggiamenti e dagli spettacoli itineranti per assaporare gli ultimi istanti di medioevo, prima di tornare alle consuete atmosfere del 2013.

https://www.youtube.com/watch?v=uKp1cImLsqQ&sns=em

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Sarteano ospita la prima edizione di Civitas Infernalis

“Quando Sarteano, dominato dai conti Manenti fu attaccato da quel certo condottiero Ladislao il Guastagrano, il contado venne devastato e il popolo tutto fu costretto a ripararsi dentro la Rocca Alta”….

“Quando Sarteano, dominato dai conti Manenti fu attaccato da quel certo condottiero Ladislao il Guastagrano, il contado venne devastato e il popolo tutto fu costretto a ripararsi dentro la Rocca Alta”.

È così che dalla creatività dei bambini di Sarteano, nasce l’idea iniziale sulla cui ha preso forma la prima edizione di Civitas Infernalis, festa a tema medieval-fantasy che dall’1 al 4 agosto interesserà tutto il centro storico di Sarteano, da Piazza XXIV Giugno fino al parco e alla maestosa Rocca del Castello.

“Per quattro giorni il centro storico di Sarteano tornerà indietro nel tempo all’epoca medievale, con un pizzico di magia fantasy – commenta il sindaco di Sarteano, Francesco Landi – una festa unica delle contrade, della pro loco e delle associazioni del paese che, una volta ancora, hanno voluto lavorare insieme per dar vita ad un evento sorprendente ed unico nel suo genere”.

Tutti i giorni, dalle ore 17,00 fino a tarda sera, pizzicagnoli, cuoiai e galigai, medici e speziali daranno vita al Mercato delle Corporazioni delle Arti e degli Antichi Mestieri. Giocolerie e danze per giovani menestrelli, l’angolo dei letterati, body painting e truccatori, musiche medievali, giullari e spettacoli itineranti animeranno il borgo fino alle porte delle taverne sparse un po’ per tutto il borgo e fino alla salita per il Castello dove, ogni sera, lo spettacolo è garantito.

Festa di Fiocco e di Bandiera giovedì primo agosto ad opera del Gruppo Sbandieratori e Musici. Venerdì 2 sarà la volta del Corteo dei Ceri, durante il quale i Capitani delle Contrade della Giostra del Saracino offriranno doni a San Rocco in vista della Giostra del 15 di agosto. A seguire, aprirà i battenti il Villaggio Gaelico che proporrà anche per le restanti sere musica, danze ed ottime birre. Sabato 3 sarà la volta di PhilharmonicFantasy, concerto della Filarmonica di Sarteano che eseguirà le più conosciute colonne sonore tratte da film fantasy e, quindi, alle ore 22.00, musica dal vivo e la battaglia in Castello che concluderà il gioco di ruolo che si svolgerà per tutta la giornata. Gran finale domenica 4, a partire dalle 17 in piazza San Lorenzo con lo spettacolo itinerante L’Orco, Pollicino, Calandrino e l’elitropia per arrivare fino alla Piazza d’Arme del Castello per lo spettacolo dei Viatores, gruppo di artisti di strada nato a Sarteano nel 1996 che, da allora, ha calcato le piazze e le feste medievali più importanti di tutta Italia.

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