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Tag: energia

Approvato il piano ambientale energetico regionale (PAER)

Il PAER è la sigla del Piano Ambientale Energetico Regionale, che lo scorso 11 febbraio 2015 è stato approvato dal Consiglio Regionale della Toscana per sostituire i precedenti Piano di…

Il PAER è la sigla del Piano Ambientale Energetico Regionale, che lo scorso 11 febbraio 2015 è stato approvato dal Consiglio Regionale della Toscana per sostituire i precedenti Piano di Indirizzo Energetico Regionale e Piano Regionale di Azione Ambientale.

Si tratta di una novità molto importante, in quanto il PAER è uno strumento fondamentale per la programmazione ambientale ed energetica della Regione Toscana, al cui interno confluiscono gran parte dei contenuti dei precedenti piani di indirizzo (restano escluse solamente le politiche riguardanti la qualità dell’aria, i rifiuti e le bonifiche). Grazie all’entrata in vigore del PAER, la Regione Toscana si è dotata di uno strumento aggiornato per affrontare la nuova programmazione nazionale e comunitaria per il ciclo 2014-2020, consentendo di definire, attraverso uno strumento unitario, le politiche regionali in materia di ambiente ed energia. Inoltre il PAER diventa uno strumento di fondamentale importanza per sostenere la transazione verso un’economia a basse emissioni di carbonio, in linea con la strategia comunitaria dell’Unione Europea, contrastando i cambiamenti climatici attraverso la diffusione della green economy.

Il PAER ha come principali obiettivi quelli di contrastare i cambiamenti climatici, promuovere l’efficienza energetica e le energie rinnovabili, tutelare e valorizzare le risorse territoriali, la natura e la biodiversità, promuovere l’integrazione tra ambiente, salute e qualità della vita e promuovere un uso sostenibile delle risorse naturali. Indica inoltre quattro macro-aree di intervento, necessarie per adattarsi ai cambiamenti climatici in atto e per ridurre il rischio sismico, così suddivise:

  • Difesa del suolo
  • Risorsa idrica
  • Difesa della costa
  • Azioni di tutela della biodiversità

Per approfondimenti e informazioni, potete consultare il sito web di Qualità e Sviluppo Rurale

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Novità legislative sulla nomina dell’Energy Manager

Novità legislative sulla nomina dell’Energy Manager L’energy manager è una figura professionale di alto profilo, istituita per legge, il cui compito è analizzare e ottimizzare il bilancio energetico delle aziende,…

Novità legislative sulla nomina dell’Energy Manager

L’energy manager è una figura professionale di alto profilo, istituita per legge, il cui compito è analizzare e ottimizzare il bilancio energetico delle aziende, sia pubbliche che private, che superino un determinato consumo energetico annuo. L’energy manager è quindi il responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia, e la sua nomina è obbligatoria per tutti i seguenti casi:

  • soggetti operanti nel settore industriale, che nell’anno precedente hanno avuto un consumo di energia superiore di 10.000 tonnellate equivalenti di petrolio;
  • soggetti operanti nei settori civili, terziario e trasporti che hanno avuto un consumo di energia superiore a 1.000 tonnellate equivalenti di petrolio.

La nomina dell’energy manager è obbligatoria per legge e deve avvenire entro il 30 aprile di ogni anno. La circolare del Ministero dello Sviluppo Economico, emanata lo scorso 18 dicembre 2014, ricorda che progressivamente all’energy manager è stata affidata l’attestazione da applicarsi in calce alla relazione tecnica e il ruolo di tecnico di controparte incaricato di monitorare lo stato dei lavori e la corretta esecuzione delle prestazioni previste dai contratti di Servizio Energia, qualora il committente sia un ente pubblico soggetto all’obbligo di cui all’art. 19 della legge 10/91.

Ancora nella circolare del ministero è previsto l’accesso ai meccanismi dei certificati bianchi anche alle imprese operanti nei settori industriale, civile, terziario, agricolo, trasporti e servizi pubblici, compresi gli Enti pubblici, purché provvedano alla nomina del responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia applicando quanto previsto all’art. 19 della legge 10/91, ovvero si dotino di un sistema di gestione dell’energia certificato in conformità alla norma ISO 50001 e mantengano in essere tali condizioni per tutta la durata della vita dell’intervento.

Dalla nota esplicativa della circolare emerge che sono obbligati alla nomina dell’energy manager tutti i consumatori d’energia sia pubblici che privati, con o senza personalità giuridica, tra cui titolari di imprese individuali, associazioni, fondazioni, società per azioni, comuni, province, aziende sanitarie locali, società semplici che rispondano ai requisiti indicati.

Per approfondimenti e informazioni, potete consultare il sito web di Qualità e Sviluppo Rurale

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Roberto Banchetti, nuovo Coordinatore del settore Energia di Confservizi Cispel Toscana

Roberto Banchetti, Presidente di Estra è stato nominato, dai presidenti delle aziende gas e energia associate a Confservizi Cispel Toscana e su proposta del presidente Alfredo De Girolamo, coordinatore della…

Roberto Banchetti, Presidente di Estra è stato nominato, dai presidenti delle aziende gas e energia associate a Confservizi Cispel Toscana e su proposta del presidente Alfredo De Girolamo, coordinatore della Commissione Energia dell’associazione regionale che rappresenta le aziende di servizio pubblico. La decisione, già assunta dall’Assemblea dell’Associazione nel dicembre scorso, è stata recentemente ratificata dal coordinamento di settore.

Roberto Banchetti è da alcuni anni alla guida del gruppo Estra, frutto della fusione fra i tre operatori del gas e dell’energia di Arezzo (Coingas), Siena (Intesa) e Prato (Consiag), attualmente uno dei due più importanti gruppi operanti in Toscana, e con attività diffuse in tutta Italia.

Nel congratularsi con il nuovo coordinatore, De Girolamo ha sottolineato la nomina:

” E’ il frutto di un lavoro svolto con professionalità e competenza, e si colloca in una fase delicata del settore, in Italia e in Toscana, che dovrà affrontare dalla fine di quest’anno la stagione delle gare ad evidenza pubblica per l’assegnazione del servizio di distribuzione di gas, dopo anni di rinvii. Una fase importante anche per le sfide, cui anche gli operatori della distribuzione di gas sono chiamati a rispondere, nel settore dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per raggiungere gli obiettivi europei nel 2020″.

La soddisfazione di Roberto Banchetti:

“interpreto questa nomina anche come un riconoscimento ad Estra, ai suoi risultati e ai suoi progetti di sviluppo. Come evidenziato da De Girolamo ci attende una stagione difficile ma proprio per questo entusiasmante. Le nostre aziende sono diverse: legate al territorio, espressione della volontà dei sindaci e quindi dei cittadini, orientate con decisione al mercato ma senza mai perdere di vista la dimensione sociale dell’impresa. Rappresentiamo non solo la qualità dei servizi ma anche un pilastro concreto del sistema economico territoriale”.

Il settore della distribuzione di gas in Toscana occupa ben oltre 1000 addetti, con investimenti annui di circa 100 milioni di euro.

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Il castello di Sarteano al buio per “M’illumino di meno”

Nessuna paura se nella serata San Valentino i sarteanesi non vedranno, come sempre, il castello illuminato. Si tratta della scelta del Comune di Sarteano di aderire a “M’illumino di meno”,…

Nessuna paura se nella serata San Valentino i sarteanesi non vedranno, come sempre, il castello illuminato. Si tratta della scelta del Comune di Sarteano di aderire a “M’illumino di meno”, la giornata di silenzio energetico promosso dal programma radiofonico di Radio2 Caterpillar. Per questo, in nome della sostenibilità energetica, non verranno accese per l’intera serata di venerdì 14 febbraio, le luci del monumento simbolo della cittadina.

“Anche quest’anno aderiamo a quello che è sicuramente un gesto simbolico – afferma il sindaco Francesco Landi – ma che rappresenta un momento importante per ricordarci ad utilizzare con più responsabilità e maggiore consapevolezza le risorse energetiche che abbiamo a disposizione. Questa iniziativa serve a ricordarci che le politiche ambientali partono dai singoli comportamenti dei cittadini”.

La campagna di sensibilizzazione è la celebre M’illumino di meno, giornata del risparmio energetico lanciata da Caterpillar, con tantissimi sostenitori, da singoli cittadini a varie istituzioni, tutti decisi ad adottare comportamenti virtuosi in tema ambientale e a “scendere in campo” per un futuro più illuminato, all’insegna della razionalizzazione dei consumi energetici.

Dopo la stesura dell’Agendina Verde, in collaborazione con le menti più brillanti della ricerca ambientale, Caterpillar continua così la propria “campagna elettorale” per gestire in modo oculato le energie del paese con la diffusione di slogan, locandine e simbolo di M’illumino di meno. Nel frattempo, tutti gli ascoltatori sono invitati a coniare slogan che condensino l’ormai celebre decalogo di M’illumino di meno: “Yes we spegn”, “Il contatore è mio e me lo gestisco io”, “Rottama lo spreco” o “Liberté, égalité, risparmieté”.

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E’ tornato il tempo dell’ora solare

Dopo 120 giorni di ora legale, è da poco tornata solare, le lancette si sono spostate in dietro di un’ora e l’ora legale tornerà il prossimo 30 marzo 2014. Con…

Dopo 120 giorni di ora legale, è da poco tornata solare, le lancette si sono spostate in dietro di un’ora e l’ora legale tornerà il prossimo 30 marzo 2014. Con l’ora solare si può dormire di più e la salute ne trae giovamento, ma il nostro portafoglio no, infatti, con l’ora solare si risparmia di meno. Secondo quanto rilevato da Terna, durante il periodo di ora legale, iniziato il 31 marzo 2013, grazie proprio a quell’ora quotidiana di luce in più che ha portato a posticipare l’uso della luce artificiale, l’Italia ha risparmiato complessivamente 568,2 milioni di kilowattora (613 milioni di kWh il minor consumo del 2012), un valore pari al consumo medio annuo di elettricità di 210.000 famiglie.

Nei mesi di aprile e ottobre si è registrato, come di consueto, il maggior risparmio di energia elettrica. Ciò è dovuto al fatto che questi due mesi hanno giornate più “corte” in termini di luce naturale, rispetto ai mesi dell’intero periodo. Spostando in avanti le lancette di un’ora, quindi, si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento. Nei mesi estivi come luglio e agosto, invece, poiché le giornate sono già più lunghe rispetto ad aprile, l’effetto “ritardo” nell’accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attività lavorative sono per lo più terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricità.

In termini di costi, l’Italia ha risparmiato con l’ora legale 93,7 milioni di euro, considerando che per il cliente finale 1 kilowattora è costato, nel periodo in esame, in media circa 16,4 9 centesimi di euro al netto delle imposte. Nel dettaglio, a marzo si è avuto un risparmio di 7 milioni di kWh, ad aprile di 149 milioni di kWh, a maggio di 81 milioni di kWh, a giugno di 31 milioni di kWh, a luglio di 30 milioni di kWh, ad agosto di 32 m ili oni di kWh, a settembre di 81 milioni di kWh e ad o ttobre di 158 milioni di kWh. Nel 2012 il risparmio era stato pari a 102 milioni di euro poiché il costo medio di 1 kilowattora era di 16, 65 centesimi di euro. Dal 2004 al 2013 il risparmio complessivo del Paese è stato di circa 6 miliardi e 170 milioni di kilowattora, pari ad un valore di circa 900 milioni di euro.

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Montepulciano, approvato il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile

Per il Patto dei sindaci inizia la corsa agli obiettivi ambientali: ridurre le emissioni di CO2 del 20% entro il 2020. Nel 2020 il territorio di Montepulciano produrrà 19.000 tonnellate in…

Per il Patto dei sindaci inizia la corsa agli obiettivi ambientali: ridurre le emissioni di CO2 del 20% entro il 2020.

Nel 2020 il territorio di Montepulciano produrrà 19.000 tonnellate in meno di anidride carbonica rispetto a quella prodotta nel 2009, con un risparmio del 24,7%. Avrà così raggiunto il principale obiettivo del “Patto dei Sindaci”, l’accordo interno all’Unione Europea che prevede entro il 2020 la riduzione di almeno il 20% delle immissioni di CO2 nell’atmosfera  Ma intanto Montepulciano è il primo Comune della Provincia di Siena per kilowatt prodotti da fonti di energia rinnovabili.

Come è noto, il cosiddetto “gas serra” è considerato la causa dei cambiamenti climatici che sconvolgono il pianeta con un pesante tributo in termini di vite umane e di danni. La riduzione delle emissioni di anidride carbonica si può raggiungere attraverso l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili che, rispetto ai tradizionali sistemi di produzione, hanno un impatto decisamente minore (o addirittura irrilevante) sull’ambiente e costi notevolmente inferiori.

E’ proprio questo il percorso che seguirà il Comune di Montepulciano che nel dicembre 2011 ha aderito, con voto unanime del Consiglio Comunale, al Patto dei Sindaci e che a marzo di quest’anno ha approvato il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) ovvero il programma di interventi che consentirà di centrare l’obiettivo proclamato nell’impegno assunto verso l’Unione Europea.

Sono, per ora, solo tre i Comuni della Provincia di Siena ad aver approvato il PAES e cioè, oltre a noi, Rapolano Terme e Monteriggioni” afferma l’Assessore all’Ambiente  Alessandro Angiolini. “Ma Montepulciano aveva già intrapreso azioni per la riduzione dei consumi di energia e l’utilizzo di fonti di produzione alternative e rinnovabili, partendo dall’impiego nei cimiteri di lampade a led al posto di quelle ad incandescenza, dalla ricerca della massima efficienza sotto il profilo termico di strutture pubbliche come il Tribunale, la Biblioteca, il Palazzo del Capitano ed il Teatro Poliziano, o, infine, installando pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica sui tetti degli edifici scolastici. Dunque le cosiddette buone pratiche fanno già parte della nostra azione amministrativa”.

“Posso affermare che la procedura sin qui seguita per l’adesione del Comune di Montepulciano al Patto dei Sindaci sia un modello di buona Amministrazione e di saggia gestione politica” dichiara il Sindaco Andrea Rossi. “Basti pensare che la Commissione Consiliare Attività Produttive, guidata dal Consigliere Stefano Biagiotti, che è uno dei promotori dell’idea, si è fatta carico, a costo zero, della conduzione del progetto insieme all’Ufficio Ambiente del Comune. Alla predisposizione del PAES ha provveduto, sempre a titolo gratuito, l’Università degli Studi “Guglielmo Marconi” di Roma che ha anche messo a disposizione del Comune la piattaforma “MedClima”, strumento utilissimo per calcolare le emissioni di anidride carbonica degli edifici e dei mezzi di trasporto pubblico. Tutti i passaggi sono stati poi oggetto di confronto con le forze politiche presenti sul territorio e con la cittadinanza e, infine, già alcuni progetti di opere pubbliche inseriti nel piano triennale vengono redatti tenendo conto delle esigenze di efficienza energetica degli edifici”.

“L’altro aspetto fondamentale del nostro piano è che prevede un intenso rapporto di scambio e collaborazione con soggetti privati; in quest’ambito si inseriscono gli accordi che hanno portato alla realizzazione di centrali a biomasse e biogas che producono energia elettrica con massimo rispetto ambientale e danno anche respiro alle produzioni agricole della Val di Chiana”.

“Il costo complessivo degli interventi per raggiungere l’obiettivo prefissato dell’abbattimento del 24% delle emissioni di CO2 è stimato in 1 milione e 400.000 Euro di cui 600.000 Euro a carico del Bilancio comunale, da stanziare tra il 2014 e il 2020, e i restanti 800.000 provenienti da finanziamenti esterni. E siamo ottimisti perché una buona politica per il territorio, oltre a preservare e valorizzare la nostra risorsa più preziosa – l’ambiente – che è anche l’elemento trainante della nostra economia, apre le porte a possibilità di finanziamenti capaci di coprire i nostri futuri fabbisogni”.

“L’adesione al Patto dei Sindaci – conclude Rossi – non è dunque una pagina nel libro delle ambizioni pur realizzabili ma è una scelta strategica ed ineludibile per un territorio che punta sul rispetto ambientale e sulla sostenibilità. Oggi il Comune di Montepulciano, a testimonianza degli impegni già sostenuti negli scorsi anni, è il primo della Provincia di Siena per kilowatt prodotti da fonti di energia rinnovabili come possono certificare i dati della provincia di Siena e di APEA”.

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