La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Tag: comuni valdichiana

GFNY: da tutto il mondo su due ruote in Valdichiana

Un tragitto di 108 km, 2000 metri di dislivello da percorrere attraverso gli scorci e le colline della Valdichiana Senese, un territorio presente nell’immaginario internazionale come la capitale del buon…

Un tragitto di 108 km, 2000 metri di dislivello da percorrere attraverso gli scorci e le colline della Valdichiana Senese, un territorio presente nell’immaginario internazionale come la capitale del buon vivere: con queste premesse non poteva di certo essere disatteso l’incontro di tanti appassionati di sport con bellezze paesaggistiche celebri in tutto il mondo. È così che in una giornata tipicamente primaverile, questo bacino di interesse naturale e storico è diventata meta di un evento sportivo cui hanno preso parte più di mille ciclisti, provenienti da 37 diversi Paesi di quattro continenti. La Gran Fondo New York, gara internazionale di ciclismo amatoriale, ha scelto di posizionare in Valdichiana, tra la data in Colombia e quella nella Repubblica Domenicana, partenza e traguardo della sua unica tappa in Italia per tre sue edizioni consecutive, da quest’anno fino al 2021.

«Amare il ciclismo significa amare l’Italia, e in particolar modo la Toscana, dove è antica e consolidata la tradizione di questo sport»

aveva dichiarato Uli Fluhme, presidente della Gran Fondo, nel corso della presentazione dell’evento.
E sicuramente quanti hanno partecipato alla gara non potranno dire di non aver visitato l’anima più autentica della Toscana.

Partendo da Torrita di Siena, e proseguendo per Montefollonico, Castelmuzio, Montisi, Trequanda, San Giovanni d’Asso e Torrenieri, sino all’arrivo in piazza Grande a Montepulciano, il percorso lungo i borghi e le strade bianche ha suscitato tanto l’ammirazione dei corridori, che molti si sono premurati di installare telecamere GoPro sui propri caschi.

Vari i livelli di preparazione atletica: se ne è avuto dimostrazione prima che la gara iniziasse davvero. In arrivo da Montepulciano, da dove si è svolto il traferimento verso la linea di partenza, i ciclisti, sia professionisti che amatori, si sono trovati ad entrare nel centro storico di Torrita per via Roma, una salita abbastanza erta che in diversi hanno affrontato scendendo dalla sella e proseguendo a piedi.

Già al passaggio per piazza Matteotti, dove ad attendere gli atleti c’erano gli Sbandieratori e i Tamburini di Torrita, il gruppo di testa è apparso ben distaccato dal resto del gruppo. Il primo a tagliare il traguardo, dopo 3 ore 13′ 36” è stato Riccardo Pichetta, a distanza di 4′ 53” dal secondo Nicolò Di Gaetano e di 7′ 46” dal terzo classificato Aurelio di Pietro. Lungo il tratto di strada che collega Torrita a Montepulciano, ancora intorno alle 15:30 del pomeriggio si potevano scorgere i corridori, nelle riconoscibili maglie verdi e nere prodotte in Italia e fornite da un’organizzazione che non ha lasciato nulla al caso, avvalendosi della collaborazione delle amministrazioni comunali di Montepulciano e Torrita, che tra l’altro hanno destinato della realizzazione dell’evento i proventi dell’imposta di soggiorno, e delle tante associazioni presenti sul territorio, le quali non hanno mancato di apportare il proprio sostegno, in fede ad un principio di collaborazione che ha saputo dare i propri frutti.

«C’è molto orgoglio – ha commentato la dottoressa Grazia Torelli – per essere riusciti a concretizzare un progetto ambizioso, che dalla sua proposta, giunta nello scorso agosto, alla messa in pratica, ha presentato pure qualche difficoltà, soprattutto dal punto di vista burocratico».

Il gran numero di iscritti, alcuni dei quali hanno aderito al Training Camp, il pacchetto di uscite guidate su percorsi tra i 40 e i 90 km in vista della gara, ha affollato le terre di Siena già dalla scorsa settimana, inducendo così un buon risultato per la promozione di tutto il territorio. Oltre ai ciclisti, infatti, era atteso l’arrivo di tanti accompagnatori che hanno approfittato dell’occasione per una breve vacanza.

«È stata un’occasione unica per far conoscere questi posti ad appassionati di sport e benessere che vengono anche dall’altra parte del mondo» ha dichiarato Alessandro Fracassi, Presidente del comitato organizzatore che ha curato l’evento. «Come primo anno c’è soddisfazione per il risultato ottenuto, ma anche consapevolezza di avere margini di miglioramento verso i quali protendere per le prossime edizioni, e chissà se per non altri progetti».

Quel che rimane, a gara conclusa, è la risonanza, giunta grazie a questa manifestazione di sano sport, alle terre della Valdichiana senese, e la prova superata – se fosse stato ancora una volta da dimostrare – della disposizione all’accoglienza e alla cooperazione viva in questo territorio.

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Movimento 5 Stelle incontra i cittadini a Torrita di Siena

Il Movimento 5 Stelle Torrita di Siena annuncia il primo incontro pubblico con i cittadini che si terrà mercoledì 2 aprile alle ore 21:15 presso la Sala Convegni della Pubbllica…

Il Movimento 5 Stelle Torrita di Siena annuncia il primo incontro pubblico con i cittadini che si terrà mercoledì 2 aprile alle ore 21:15 presso la Sala Convegni della Pubbllica assistenza di Torrita di Siena in Piazza G. Falcone, 7Fusione amministrativa dei Comuni di Torrita, Sinalunga e Trequanda.

Un incontro mira a spiegare l’idea di fondere i tre comuni per combattere la crisi economica che ci sta paralizzando. Sono invitati a partecipare tutti i cittadini sostenitori del Movimento Cinque Stelle, tutti i cittadini che vogliono dare un contributo di partecipazione ed idee per il nostro paese.

Nella nota si legge:

“Ricordiamo che Il MoVimento 5 Stelle non è un partito politico né si intende che lo diventi in futuro. Esso vuole essere testimone della possibilità di realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità degli utenti della Rete il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi. Il MoVimento è aperto ai cittadini italiani maggiorenni che non facciano parte, all’atto della richiesta di adesione, di partiti politici o di associazioni aventi oggetto o finalità in contrasto con quelli sopra descritti”.

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Valdichiana: dalla lotta all’evasione alle soglie di esenzione

La Valdichiana senese detta una linea di sviluppo sostenibile non solo da punto di vista ambientale ma anche da quello sociale, diventato improvvisamente elemento delicato dopo decenni di equilibrio e benessere…

La Valdichiana senese detta una linea di sviluppo sostenibile non solo da punto di vista ambientale ma anche da quello sociale, diventato improvvisamente elemento delicato dopo decenni di equilibrio e benessere diffuso. E lo fa impegnandosi ad applicare, nei bilanci dei nove Comuni che la compongono, le linee programmatiche con le parti sociali.

E’ il risultato di un accordo raggiunto dall’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese, in rappresentanza delle Amministrazioni Comunali di Cetona, Chianciano Terme, Chiusi, Montepulciano, San Casciano dei Bagni, Sarteano, Sinalunga, Torrita di Siena e Trequanda, con le organizzazioni sindacali confederali e dei pensionati di CGIL e CISL e con le associazioni di categoria del commercio.

Il “patto”, sottoscritto per l’Unione dal Presidente Andrea Rossi, dopo essere stato seguito nella sua concertazione con le parti sociali da Fabio Di Meo, Sindaco di Cetona, dovrà essere ritenuto prioritario dai nove Comuni all’atto della redazione dei rispettivi bilanci di previsione; ma è considerato anche il primo atto per il raggiungimento di ben più ambiziosi obiettivi di area.

Nel testo vengono indicati otto settori prioritari di intervento che sono la lotta all’evasione fiscale, la pressione fiscale, l’IMU, la TARES, i servizi comunali ai cittadini, la soglia reddituale di esenzione, i servizi associati e le Residenze Sociali Assistite.

Tutte le scelte che saranno compiute in questi campi dovranno uniformarsi ad un obiettivo che le parti indicano come primario e cioè il sostegno e l’incentivazione alla crescita economica contemperata con la difesa delle categorie sociali più disagiate.

“Il patto con le parti sociali precorre gli accordi che saranno raggiunti a livello comunale – dichiara Andrea Rossi, Presidente dell’Unione e Sindaco di Montepulciano – ma è un vero e proprio atto di indirizzo al quale i nove bilanci si uniformeranno per dare omogeneità all’amministrazione dell’area”. “In questo modo l’imposizione fiscale ed il welfare saranno omogenei in un’area omogenea, una sorta di banco di prova prima di perseguire un obiettivo più alto e cioè l’unificazione delle tariffe e dei servizi. Si va quindi ben oltre il cosiddetto campanilismo, le resistenze localistiche, ecc. – conclude Rossi – questo è un atto che valorizza il ruolo dei Comuni e da un segnale di forte compattezza, anche politica”.

“Adottando una semplificazione, direi che questo Patto nasce dalla presa di coscienza che nella tempesta della crisi siamo davvero tutti sulla stessa barca, Comuni e parti sociali. Non c’è benessere da distribuire, ma malessere da sconfiggere insieme” afferma il Sindaco di Cetona Fabio Di Meo. “Cosa fare è chiaro a tutti, bisogna lavorare concretamente per capire come. Qui si tratta di mettere le istituzioni accanto alle attività economiche e produttive per tutelare e garantire il lavoro di dipendenti e imprenditori, e accanto ai cittadini più bisognosi per assisterli nella loro indigenza. Su questo non poteva esserci contrattazione, ma solo unità di intenti, e così è stato”.

L’esame del documento consente di “leggere” un concreto impegno delle Amministrazioni nella lotta, per esempio, al lavoro nero e all’evasione dei tributi locali operando di concerto con le Istituzioni statali preposte a queste stesse attività. Nel campo della pressione fiscale e delle diverse imposte ricorre il tema dell’equità da perseguire introducendo soglie di esenzione e progressività dei gravami, nonché correzioni locali delle distorsioni dei carichi fiscali sulle famiglie e sulle attività economiche e commerciali, derivanti da normative statali spesso lacunose o addirittura tecnicamente del tutto sfasate.

Si esprime l’intenzione di ripensare il sistema complessivo dei servizi comunali: in primo luogo attraverso una ricognizione complessiva che parta da un concetto di “servizi” adeguato ai tempi, ovvero considerando tra essi sia quelli sociali in senso stretto che quelli più genericamente definibili “al cittadino”, vedi il sostegno all’associazionismo o i servizi culturali. In secondo luogo assumendo una visione d’area, territoriale, delle modalità organizzative, con due processi paralleli di centralizzazione gestionale, e di decentramento erogativo. Si gestisce in un solo luogo centrale, si eroga puntualmente su tutto il territorio, vicino al cittadino.

Ed è poi in materia di soglia di esenzione che il patto esprime uno dei passaggi più impegnativi quando si propone cioè di individuare un livello reddituale unico al di sotto del quale tutti i Comuni della Valdichiana si adoperino per garantire la gratuità dei servizi.

Il “patto” affronta poi il tema dell’associazione delle funzioni dei Comuni indicandola come una priorità assoluta, portatrice di risparmi economici e incrementi di efficienza, da perseguire andando al di là di ogni campanilismo e di ogni resistenza corporativa.

Infine, in materia di residenze assistite, si annuncia la ripresa di un lavoro di monitoraggio presso la Società della Salute sulle modalità dei servizi erogati, i loro costi e la strutturazione del personale per giungere ad una omogeneizzazione delle rette.

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