La Valdichiana

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Tag: chianciano terme da vivere

Gruppo Corale Chiancianese, una stagione di concerti alle porte

Nella cittadina dove nel 1893 ebbe i natali il compositore Bonaventura Somma, non poteva di certo mancare un coro. Con questa premessa, nel 1990, per volere di Don Carlo Sensani…

Nella cittadina dove nel 1893 ebbe i natali il compositore Bonaventura Somma, non poteva di certo mancare un coro. Con questa premessa, nel 1990, per volere di Don Carlo Sensani si originò il gruppo della Corale Chiancianese. Giunto oggi a contare circa cinquanta elementi, questo coro rappresenta un’interessante realtà dal punto di vista non solo musicale, ma anche come esempio concreto dei risultati che possono nascere dalla cooperazione dei singoli. Accompagnato nella parte strumentale da un ensemble strumentale di sette elementi, il coro propone un vasto repertorio che non si preclude di espandere i propri confini dal genere operistico a quello popolare, dai testi di musica sacra a quelli di musica d’autore. Sotto la guida del Maestro Luca Morgantini, direttore artistico dell’Istituto Bonaventura Somma, che seleziona e prepara i brani, talvolta anche accogliendo le proposte che arrivano dai componenti del coro, lavora un gruppo composto da dilettanti di tutte le età, dai venti agli ottant’anni, accomunati dalla passione per il canto e per la condivisione di un’esperienza capace di arricchire di emozioni non solo chi ascolta.

Con un lavoro che si struttura in due prove settimanali, le voci femminili e quelle maschili lavorano separatamente prima di fondersi nei brani che le riassumono in tutte le gradazioni.

Si tratta di un impegno costante, che però negli anni ha saputo portare alla corale tante soddisfazioni, prima di tutto negli incontri con altri gruppi, tra cui si annovera il gemellaggio con un coro portoghese e lo scambio, l’anno scorso, con uno di Malta, nonché il concerto tenuto insieme aduna corale statunitense in occasione dei festeggiamenti di San Giovanni, patrono di Chianciano Terme. Esperienze che hanno portato fama e anche prestigio alla compagine chiancianese, esortandone i componenti a perseguire ulteriori miglioramenti, tanto che alcuni hanno deciso di prendere singolarmente lezioni di canto per poter affrontare con maggiore sicurezza le performance corali, soprattutto in vista dei prossimi appuntamenti che aspettano il gruppo.

Il primo di questi sarà il 2 giugno, nell’ambito delle celebrazioni per la festa della Repubblica che si terranno nel parterre dei giardini pubblici, quando ad accompagnare la corale sarà la banda di Chianciano.

A seguire, questa estate sarà possibile ascoltare la Corale nei concerti che si svolgeranno il 23 giugno, in occasione di San Giovanni, sempre ai giardini pubblici ma questa volta sulle note dell’ensemble Bonaventura Somma; poi il 19 luglio, il 12 agosto e il 4 settembre, dalle 21.15 presso il largo Iris Origo, in zona Macerina. Gli appuntamenti fanno infatti parti della rassegna di eventi estivi “Chianciano Terme da Vivere” che contribuirà a realizzare numerosi eventi e occasioni di intrattenimento nella cittadina termale.

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L’improvvisazione teatrale di Voci e Progetti tra gli eventi dell’estate di Chianciano Terme

Era il 1994 e a Chianciano Terme, per contribuire ad animare la vita culturale del posto, un gruppo di giovani fondava l’associazione “Voci e Progetti“, attraverso la quale poter organizzare…

Era il 1994 e a Chianciano Terme, per contribuire ad animare la vita culturale del posto, un gruppo di giovani fondava l’associazione “Voci e Progetti“, attraverso la quale poter organizzare cineforum, incontri, concerti e proporre performance di recitazione.

25 anni dopo, quell’associazione è divenuta una compagnia di teatro di improvvisazione e alcuni di quei ragazzi, adesso attori professionisti, tornano nel luogo da dove sono partiti per offrire un programma di quattro spettacoli. Gli appuntamenti con il teatro di improvvisazione previsti per questa estate a Chianciano saranno infatti una serie di eventi tutti diversi tra loro, per i temi che andranno ad affrontare, come ha annunciato Renato Preziuso, presidente di Voci e Progetti:

«Le quattro date attraverso cui si articolerà il calendario sono: il 13 giugno, con “Bistrot, una performance di storie che prenderanno vita dalle parole suggerite dal pubblico, il 16 luglio, con “Jazz”, al quale prenderà parte Omar Argentino Galvan, improvvisatore di fama internazionale, il 4 agosto, con “I Cant”, che oltre a quelle recitate prevede l’inserimento di parti cantate e il 6 settembre, quando lo spettacolo, intitolato “Prowalk”, si snoderà lungo i negozi del centro di Chianciano e le battute saranno ispirate da ciascuno di essi. Siamo lieti di portare il nostro teatro nel paese dove Voci e Progetti è nata, insieme alle nostre carriere, soprattutto adesso che il lavoro ci porta a stare molto a Perugia, dove si trova l’altra sede dell’associazione. 

Di volta in volta, dalle tre alle nove persone si troveranno al centro della scena per affrontare un copione che nascerà sul momento, senza il supporto di una trama predefinita o alcuna scenografia».

Quella che poi è l’essenza del teatro di improvvisazione.

«E che lo differenza rispetto al teatro di testo, dove invece si ha a disposizione una sceneggiatura già scritta. Tra i due generi vige un rapporto di complementarietà: non c’è tanta differenza per quanto riguarda lo stile di recitazione, ma nel teatro di improvvisazione si è soliti dare più rilevanza al modo in cui si dicono le cose, che al loro contenuto. In altre parole, se il teatro di testo è un brano di musica classica, l’improvvisazione è un pezzo jazz. Questo rende imprevedibile e irripetibile ogni performance, legata nel suo divenire alla situazione in cui si svolge, alle persone che recitano, a ciò che le ispira in quel momento.

Poi ci sono anche tanti punti in comune con il teatro di testo, come lo studio della presenza sul palco o dell’impostazione della voce, tutti aspetti che vengono insegnati agli allievi della scuola di Voci e Progetti».

Oltre a portare in giro spettacoli di improvvisazione, Voci e Progetti è infatti anche scuola nazionale di recitazione.

«I corsi sono rivolti ad adulti e bambini, la scuola si struttura in piani di otto mesi per tre anni, al termine dei quali se ne può aggiungere uno di perfezionamento. In genere, ogni lezione prevede esercizi di riscaldamento e interazione con gli altri attori. Si impara a sviluppare un’attitudine all’ascolto e alla gestione delle emozioni, a produrre testi, ad approfondire tecniche teatrali e format di improvvisazione».

Elementi che, una volta appresi, possono essere utilizzati non solo sulla scena.

«Il teatro, in particolar modo quello di improvvisazione, pone le sue tecniche a servizio anche di altri contesti, come per esempio le aziende e la pubblica amministrazione. È una cultura già diffusa da molti anni all’estero, mentre in Italia, e soprattutto nelle regioni del Nord, ha preso piede solo nell’ultimo decennio. Le competenze più richieste sono la capacità di ascolto e la disposizione al cambiamento, necessarie alla vita di un’impresa soprattutto nei processi di team building e di gestione di eventuali crisi. Tanto lavoro viene fatto sulla comunicazione efficace e sul public speaking, e ciò può richiedere talvolta il supporto di psicologi come coach».

Il teatro di improvvisazione è dunque un mondo che non si limita allo spazio della performance artistica, ma contribuisce alla creazione dell’ambiente in cui si svolge la vita delle persone.

«L’improvvisazione può essere un mezzo attraverso cui avvicinarsi alla recitazione, dopodiché un attore può anche intraprendere altri generi. Fondamentale è l’occasione di apprendere le tecniche teatrali che offre, con le quali gli attori diventano registi di se stessi nel corso della performance».

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