La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Tag: Castelmuzio

Castelmuzio: il salotto dell’accoglienza

Castelmuzio è uno dei borghi più piccoli del territorio: una frazione del comune di Trequanda, che conta meno di trecento abitanti ai margini della Valdichiana. Forse sono proprio le sue…

Castelmuzio è uno dei borghi più piccoli del territorio: una frazione del comune di Trequanda, che conta meno di trecento abitanti ai margini della Valdichiana. Forse sono proprio le sue ristrette dimensioni a rendere questo borgo così affascinante e accogliente, grazie alla sua capacità di ergersi a terrazza naturale sul paesaggio circostante e alla possibilità di coniugare storia e turismo.

Proprio in questo contesto è nata l’associazione “Castelmuzio Borgo-Salotto” che cerca di promuovere eventi e momenti di aggregazione nel piccolo borgo, oltre a portare avanti interessanti opere di ristrutturazione e rigenerazione dal basso, con il coinvolgimento diretto di chi vive nella frazione e dei visitatori che ne rimangono affascinati.

Tra gli eventi promossi dall’associazione, ho avuto il piacere di partecipare alla seconda edizione di “Appicicchia”, una gara di appiciatura che si è svolta tra le strade del centro storico in cui si sono scontrate coppie di cuochi (o semplici amatori) per decretare il miglior picio di Castelmuzio. Alla gara, che si è svolta con toni assolutamente amichevoli e informali, nel pieno rispetto dell’attenzione per l’ospitalità di questo borgo-salotto, hanno partecipato dieci squadre provenienti dai dintorni (Montalcino, San Quirico d’Orcia, Montepulciano, Petroio e così via), le cui produzioni culinarie sono state sottoposte a una giuria di qualità.

Al termine della gara si è svolta anche una scuola di pici (o lunghetti, come sono spesso chiamati a Castelmuzio) in italiano e inglese, rivolta ai curiosi e agli stranieri. Sono stati molti, infatti, i visitatori giunti a Castelmuzio per osservare la gara tra gli appiciatori: grazie al corso multilingua e alla cena in piazza, hanno avuto l’opportunità di essere coinvolti direttamente nella cultura locale. Un’altra dimostrazione dell’accoglienza di Castelmuzio, un piccolo borgo che è anche un salotto ospitale.

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30ma Festa dell’ Olio, eccellenza olearia del territorio di Trequanda

Trae origine da un forte e diretto coinvolgimento dell’Amministrazione Comunale di Trequanda al fianco dei produttori la trentesima Festa dell’Olio 2014. Una manifestazione che compie trent’anni e che riesce sempre…

Trae origine da un forte e diretto coinvolgimento dell’Amministrazione Comunale di Trequanda al fianco dei produttori la trentesima Festa dell’Olio 2014. Una manifestazione che compie trent’anni e che riesce sempre a rigenerarsi con nuove idee.

La prima importante kermesse dedicata all’olio del sud senese si terrà in due giorni diversi e altrettanti luoghi fisici diversi, i quali però sono uniti dalla scelta di produrre in un contesto di eccellenza.

Sabato 18 ottobre sarà di scena a Castelmuzio un vasto programma di iniziative. Si comincia alle 9 del mattino con un convegno sul tema sempre più attuale “Olivicoltura e cambiamenti climatici: Olio extra vergine di oliva e salute” che vedrà la vice presidente dell’Associazione Città dell’Olio, Anna Maria Betti, insieme al sindaco ospitante Roberto Machetti, ma anche la partecipazione del direttore del Dipartimento Scienze Bio-Agri-Alimentari del CNR, Mauro Centritto, Tullia Gallina Toschi e Enrico Valli del dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna, Gian Luigi Russo dell’Istituto di Scienze dell’Alimentazione CNR Avellino, Antonio Agostini, segretario Generale del Ministero dell’Ambiente Roma, coordinano Francesco Loreto e Antonio Cimato.

Il protagonista assoluto, però, sarà soltanto lui, l’olio prodotto dagli oliveti della zona. Assaggi, degustazioni, lezioni estemporanee di analisi sensoriale, dimostrazioni di macchine agricole e a partire dalle 15 animazione, dimostrazioni di mestieri medioevali, spettacoli di falconeria. Uno stand gastronomico e le osterie castelline rimarranno praticamente sempre aperte.

Domenica 19, invece, la kermesse si sposterà a Trequanda dove, dalle 16,30 saranno i produttori stessi–e questa è una peculiarità proprio di questa Festa dell’Olio–decideranno chi fra di essi sarà tanto meritevole da ricevere il premio Giordana Carpi “Oliva d’Oro”. Infine un testiomonial ancora di eccellenza: l’onorevole Luigi Dallai.

FESTA OLIO NOVO MANIFESTO

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The village of Castelmuzio

Let’s continue our journey to discover the most interesting places of this territory, which can become a surprise and a destination for both tourists and residents of Valdichiana, which are…

Let’s continue our journey to discover the most interesting places of this territory, which can become a surprise and a destination for both tourists and residents of Valdichiana, which are chasing memories of the past. Our territory is rich in beautiful landscapes, villages and artworks, which have roots in history and they form a fixed point of reference for our future.

Among the most charming and interesting medieval villages that we can find within Valdichiana municipalities, there is definitely Castelmuzio, a part of the municipality of Trequanda. The origins of the village date back to the Etruscan Era, as proved by the discovery of the remains of a temple, dedicated to the Goddess Isis near the settlement, as well as tombs, urns and Etruscan inscriptions. To find official tracks of Castelmuzio, however, we must go beyond the year 1000 A.D.. In some documents of the 9th century of the Badia Amiatina of St. Salvatore (St. Salvatore’s Abbey), the place is called “Casale Mustia”, while it was called “Castello” (Castle) by its residents. In other documents, dating back to 1213 A.D., in the State Archive of Siena, it was appointed as “Castel-Mozzo“.

During the Middle Ages, Castelmuzio was owned by Messrs. Cacciaconti della Scialenga, former Lords of Montisi and owners of the farm of Fratta in Sinalunga. In 1270 A.D., the village passed to the Hospital of Santa Maria della Scala in Siena, whose coat of arms is still present in some farms in the surroundings; it was bought then by Andrea Piccolomini in 1470 A.D.; the domain broke in 1559 A.D. with the defeat of the Republic of Siena and it was annexed to the Grand Duchy of Tuscany, ruled by Medici. After the unification of Italy, Castelmuzio became definitively part of the municipality of Trequanda.

The hamlet of Castelmuzio was erected on the crest of a tuff hill, at the foot of Mount Lecceto. Its structure follows the model of the medieval fortified castle, surrounded by walls and ramparts to facilitate the defence of the inhabitants. At the entrance of the village, there is a monument to the fallen and the ancient stone on which St. Bernardino of Siena used to rest. Within the village, there are many notable historic buildings, such as Palazzo Fratini, which was the seat of the Court and the name of the place is probably due to this, to its cut off tower. On the main square there is the Spedale of St. John the Baptist as well, which used to offer accommodation and food to travellers and orphans, as well as provide a dowry for girls without assets, who wanted to get married. It’s worth mentioning also the Brotherhood of the Holy Trinity and St. Bernardino, founded in 1450 A.D., equipped with a small pharmacy and a hospice for pilgrims on the Via Francigena; the oratory and the Sienese church, dedicated to the Saint, host a Sacred Art Museum rich in valuable specimens.

Today Castelmuzio is a part of the comune of Trequanda, with less than 300 inhabitants. Situated near Petroio and Montisi, it is definitely a suggestive part of a visit through Valdorcia and Valdichiana and Val d’Asso.

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La frazione di Castelmuzio

Prosegue il nostro viaggio alla scoperta dei luoghi più interessanti del territorio, che possono diventare meta di viaggio e di scoperta sia da parte dei turisti che dei residenti della…

Prosegue il nostro viaggio alla scoperta dei luoghi più interessanti del territorio, che possono diventare meta di viaggio e di scoperta sia da parte dei turisti che dei residenti della Valdichiana senese, a caccia dei ricordi del proprio passato. Il nostro territorio è ricco di splendidi paesaggi, borghi e opere d’arte che affondano le loro radici nella storia e che costituiscono un punto di riferimento stabile per il nostro futuro.

Castelmuzio alto

Tra i borghi medievali più suggestivi e interessanti che possiamo trovare all’interno dei comuni della Valdichiana senese c’è sicuramente Castelmuzio, una frazione del comune di Trequanda. Le origini del borgo risalgono addirittura all’epoca etrusca, come dimostra il ritrovamento dei resti di un tempio dedicato alla dea Iside nelle vicinanze dell’insediamento, oltre a tombe, urne cinerarie e iscrizioni etrusche. Per trovare delle tracce ufficiali di Castelmuzio, tuttavia, dobbiamo oltrepassare l’anno mille. In alcuni documenti del IX secolo della Badia Amiatina di San Salvatore viene chiamato come “Casale Mustia”, mentre dai suoi abitanti veniva considerato solamente come il “Castello”. In altri documenti risalenti al 1213, presenti nell’Archivio di Stato di Siena, viene nominato “Castel-Mozzo”.

In epoca medievale Castelmuzio era di proprietà dei Signori Cacciaconti della Scialenga, già signori di Montisi e proprietari della fattoria della Fratta a Sinalunga. Nel 1270 la proprietà del borgo passò all’Ospedale di Santa Maria della Scala di Siena, il cui stemma è ancora presente in alcuni poderi dei dintorni; acquistato poi da Andrea Piccolomini nel 1470, il dominio senese si interruppe nel 1559 con la sconfitta della Repubblica di Siena e l’annessione al Granducato di Toscana dei Medici. Dopo l’Unità d’Italia il borgo di Castelmuzio entrò a far parte definitivamente del comune di Trequanda.

castelmuzio dentro

La frazione di Castelmuzio è stata eretta sul crinale di un colle di tufo, ai piedi del Monte Lecceto. La sua struttura ricalca il modello medievale del castello fortificato, circondato da mura e bastioni per facilitare la difesa degli abitanti. All’ingresso del paese è presente un monumento ai caduti e l’antica pietra sulla quale era solito riposare San Bernardino da Siena. All’interno del borgo sono presenti molti edifici storici degni d’interesse, come il Palazzo Fratini, che fu sede del giudice e a cui si deve probabilmente il nome della frazione, per via della sua torre mozza. Sulla piazza centrale si affaccia anche lo Spedale di San Giovanni Battista, che offriva alloggio e cibo a viandanti e orfani, oltre a provvedere alla dote delle ragazze senza patrimonio che volevano sposarsi. Degna di nota anche la Confraternita della Santissima Trinità e di San Bernardino, fondata nel 1450, dotata di una piccola farmacia e di un ospizio per i pellegrini che percorrevano la Via Francigena; l’oratorio e la chiesa dedicate al santo senese ospitano un Museo d’Arte Sacra ricco di pregevoli esemplari.

Oggi Castelmuzio è una frazione del comune di Trequanda, con meno di trecento abitanti. Situato nelle vicinanze di Petroio e Montisi, costituisce sicuramente una tappa suggestiva in una visita attraverso la Valdichiana, la Valdorcia e la Val d’Asso.

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Trofeo Benvenuti: Trequanda, Castelmuzio e Petroio in semifinale.

Si entra nel vivo del Torneo di calcetto “Fulvio Benvenuti“. Questa settimana è stata decisiva per decretare le semifinaliste. I due giorni di eliminatorie sono apparsi appassionanti: sembra più’ decisa…

Si entra nel vivo del Torneo di calcetto “Fulvio Benvenuti“. Questa settimana è stata decisiva per decretare le semifinaliste. I due giorni di eliminatorie sono apparsi appassionanti: sembra più’ decisa la situazione del girone A, dove il Petroio, a punteggio pieno si e’ assicurato dell’accesso e subito dietro il Trequanda apparso tonico ed in bella forma. Piu’ intrigata è sembrata la situazione del girone B che ha visto solo il sorprendente Castelmuzio a punteggio pieno: i giallorossi di Nicola Guazzi si sono fatti notare per il bel gioco e l’eccezionale vivacita’.

Ma tutte le squadre chiamate al Torneo hanno onorato la partecipazione chiamando e ricercando i Top-Player nostrani. Il Castelmuzio ha potuto esibire all’interno della propria lista Francesco Paesano e Giacomo Benocci, nonche’ Gabriele Fiorilli direttamente dalla Sinalunghese. Il Petroio capitanato da Valentino Garosi ha avuto la soddisfazione di battere nel derby d’esordio il Trequanda con un bel gol di Giovanni Oliviero (anch’esso provenienza Sinalunghese). Poi la Garden Service, squadra da sempre affezionata al “Benvenuti”: Danilo Bruni che ne e’ da sempre l’ispiratore ha affidato la guida tecnica a Luca Rosignoli (neo allenatore dell’Unione Poliziana). Il Trequanda, ritrovando un Giulio Vittori (a calcetto, insuperabile) ed Elmazi Elidon puo’ veramente impensierire chiunque.

Si fanno delle ipotesi sulla finalissima di domani sabato 13 luglio: Castelmuzio-Petroio sarebbe una novita’ assoluta: i giallorossi mai vincitori al Picchi di Via della Pianata. Mentre Trequanda-Petroio sarebbe un’emozione fortissima. Anche il Torrita di Pietro Canapini e le compagini sinalunghesi hanno mostrato ottime individualità’, ma soprattutto e’ bello notare il clima di amicizia, di sportività’ e di ricordo: da sempre i primi ingredienti del Calcetto di Petroio.

 

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”Strade a sterro” per Borghi in Festa a Castelmuzio

Dopo i festeggiamenti in onore della Beata Bonizzella, comune di Trequanda, tocca a Castelmuzio scendere in campo e ad accendere il primo week-end di giugno. Infatti, il 31 maggio e…

Dopo i festeggiamenti in onore della Beata Bonizzella, comune di Trequanda, tocca a Castelmuzio scendere in campo e ad accendere il primo week-end di giugno. Infatti, il 31 maggio e il 1/2 giugno a Castelmuzio si svolgerà “Borghi in Festa”, manifestazione bella e suggestiva nella sua tradizione.

Una “tre giorni” intensa, a partire dall’esibizione Rock dei locali Impatto, per passare al teatro con lo spettacolo “Donne al Potere”, fino ad arrivare all’ormai consueto appuntamento con il raduno delle Auto d’Epoca. Il tutto accompagnato da uno Stand Gastronomico con piatti e prodotti tipici della zona.

Ad impreziosire l’edizione 2013 di Borghi in Festa, sarà la prima edizione di “Strade a Sterro”: una pedalata cicloturistica che si svolgerà per le strade bianche della zona, e per tutto il circostante territorio della Valdorcia. Un’ occasione per far conoscere agli amici delle due ruote i panorami mozzafiato di questa zona, attraverso un percorso studiato appositamente dai due principali promotori dell’iniziativa: Edoardo Cannoni e Adriano Mattii.

Questa sara’ l’occasione per rivedere tante biciclette d’epoca che hanno fatto la storia del nostro ciclismo locale, e rivivere quelle parole: “un uomo solo al comando… la sua maglia ha i colori dell’iride… il suo nome Angelo Fausto Coppi”.

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