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Sarteano: tutto pronto per la Giostra del Saracino

Tutto pronto per la Giostra del Saracino a Sarteano: il 15 agosto scendono in piazza oltre quattro secoli di storia  Il 15 Agosto è il gran giorno della Giostra del…

Tutto pronto per la Giostra del Saracino a Sarteano: il 15 agosto scendono in piazza oltre quattro secoli di storia

 Il 15 Agosto è il gran giorno della Giostra del Saracino di Sarteano, dedicata a San Rocco. La gara vera è propria è prevista nel pomeriggio (ore 17,30). Ma si comincia prima (ore 15.30) con il corteo storico che solca le vie del centro prima di entrare nella piazza Bargagli pronta per la gara, con un manto di terra sopra l’asfalto e le tribune gremite che contornano la pista.

giostra del saracinoIntanto nel tardo pomeriggio del 14 agosto, alla presenza vescovo, monsignor Stefano Manetti, si è svolta la Provaccia. Prima ancora, c’è stata (lunedì scorso) la Tratta dei bossoli, che ha definito ordine di partenza e abbinamento tra contrade e giostratori. Nella piazza d’armi del castello, il “capitano del popolo” Sergio Cappelletti e il “governatore” Francesco Landi (in realtà il sindaco) hanno officiato all’estrazione che ha dato questo esito: partirà per prima Sant’Andrea (capitano Giancarlo Betti e giostratore Francesco Fabbrizzi). A seguire, le contrade Santissima Trinità (capitano Massimo Piazzai, giostratore Giacomo Perugini), San Lorenzo (capitano Alessio Rosati, giostratore Tony Bartoli), San Bartolomeo (capitano Lori Mazzetti, giostratore Claudio Rossi), San Martino (capitano Giovannino Giani, giostratore Fabio Tamagnini).

Bartoli, vincitore per quattro volte consecutive (ma non nell’ultima Giostra del Saracino), sembra il favorito. Ma l’esperienza e la conoscenza della piazza di Tamagnini e Rossi non sono da sottovalutare. E gli stessi giovani Fabbrizzi e Perugini (quest’ultimo protagonista, lo scorso anno, di una bellissima gara di esordio) possono dare filo da torcere. Molto probabilmente ci sarà ancora una gara aperta fino all’ultima stoccata.

Chi vince avrà in premio un drappellone prezioso, che sembra un’icona russa. Lo ha dipinto la senese Marta Perugini utilizzando le tecniche del Trecento, con pigmenti naturali stesi su una foglia d’oro. Un riferimento all’antico più che giustificato: oltre quattro secoli di storia accompagnano questo torneo cavalleresco, le cui prime testimonianze risalgono al 1583. Nei secoli successivi diviene sempre più stretto il legame fra Sarteano e la Giostra del Saracino, fino ad arrivare al Novecento, con le sole interruzioni dovute alle due guerre e quella che ha caratterizzato il ventennio che va dal ’62 all’82.

“La Giostra è la manifestazione di punta di Sarteano – dice il sindaco Francesco Landi – e richiede un imponente sforzo organizzativo portato avanti tutti gli anni dai tantissimi contradaioli delle cinque contrade. Le cinque carriere al cardiopalma ogni anno regalano grandissime emozioni”

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Giostra del Saracino 2013: vince San Martino

La Giostra del Saracino di Sarteano ha visto trionfare la contrada di San Martino durante l’edizione 2013, corsa sotto il sole di Ferragosto di fronte a un grande pubblico. Guido…

La Giostra del Saracino di Sarteano ha visto trionfare la contrada di San Martino durante l’edizione 2013, corsa sotto il sole di Ferragosto di fronte a un grande pubblico. Guido Gentili, il giostratore di San Martino, ha messo un’importante ipoteca sulla vittoria già al primo turno di stoccate: è stato infatti l’unico a infilare l’anello di sei centimetri di diametro, posto sopra lo scudo del buratto. Poi, per tre volte di fila, San Martino, San Lorenzo e Santissima Trinità non hanno più sbagliato. All’ultimo giro di stoccate dei cinque previsti, colpo di scena: Gentili ha fallito il punto che sembrava decisivo, dando alle contrade inseguitrici l’opportunità di rientrare in corsa, centrando l’anello. Ma tutti hanno commesso errori, tranne Sant’Andrea, ormai fuorigioco. Risultato finale: quattro anelli per San Martino, tre a testa per San Lorenzo e Santissima Trinità, uno per Sant’Andrea, zero per San Bartolomeo.

Così si dimostra l’imprevedibilità della Giostra, che lo scorso luglio ha richiesto, per aggiudicare la vittoria, una serie infinita di spareggi: diciassette stoccate in totale. In quell’occasione, Tony Bartoli non sbagliò mai, stavolta ha commesso due errori su cinque tentativi. Eppure aveva vinto tre giostre consecutive, facendo sempre centro. Da qui il fascino di una gara che ogni volta fa storia a sé, e che entusiasma per i possibili cambiamenti di fronte: lo dimostra l’enorme afflusso in piazza Bargagli, con migliaia di persone che hanno assistito alla gara e al bellissimo corteo storico, nonostante la diretta di una tv locale.

La classe di Bartoli, dunque, non è bastata a confermare una supremazia che molti davano per scontata: fatale, per lui come per gli altri, il primo errore. La sua è stata comunque una sconfitta onorevole, da campione. E ancor di più lo è stata quella di Giacomo Perugini di Santissima Trinità, grande promessa della Giostra. È giovanissimo (18 anni), e a vederlo sul cavallo sembra quasi un bambino, ma con una maturità inversamente proporzionale ai suoi anni.

giostradelsaracino

Per San Martino, Gentili ha rappresentato una scommessa vinta. Ma il suo nome, evidentemente, era scritto nel destino. Suo padre Luciano, ieri in lacrime di gioia, è stato giostratore e capitano di San Martino. E poi il caso ha voluto che un altro Guido Gentili stesse sugli spalti a vedere la Giostra, per la prima volta: si tratta di un prestigioso giornalista, già direttore e attuale editorialista del Sole 24 Ore, accompagnato dalla moglie e collega Maria Antonietta Calabrò, inviato speciale del Corriere della Sera. A questo punto scaramanzia vuole, per San Martino, che il Gentili giornalista non possa più mancare sugli spalti, come portafortuna del suo omonimo giostratore.

Il sindaco Francesco Landi – anche lui uno dei circa duecento figuranti, nel ruolo di capitano del popolo – è giustamente soddisfatto: la Giostra, ancora una volta, ha rappresentato uno spettacolo affascinante ma corretto. Ormai attrae i cittadini tedeschi delle città gemellate di Gundelsheim e Bagnolo San Vito, oltre a tanti turisti e ospiti illustri. E la comunità sarteanese continua a esprimere un crescente entusiasmo, la voglia di stare insieme, confermando la giusta intuizione del progetto SarteanoLiving.

La serata ferragostana è scorsa con il giro festante dei vincitori con bandiere e tamburi, subito dopo la consegna dell’anello e di una scultura al giostratore vittorioso e del panno dipinto da Simone Ginanneschi alla contrada di San Martino, oltre ai premi per il miglior corteggio (andato a San Martino) e quello per i migliori sbandieratori e tamburini (alla contrada della Santissima Trinità). I festeggiamenti, e la consegna di premi, sono proseguiti persino alla locale festa del Pd. Questa Giostra ha onorato la lunga storia di Sarteano.

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