La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Tag: Bancasciano

Bancasciano ascolta la voce dei soci

Martedì 30 gennaio 2014, i soci della banca hanno ricevuto una lettera a firma del presidente del CDA uscente, in cui afferma che tutte le candidature con i dovuti requisiti,…

Martedì 30 gennaio 2014, i soci della banca hanno ricevuto una lettera a firma del presidente del CDA uscente, in cui afferma che tutte le candidature con i dovuti requisiti, saranno accettate, un atto attraverso il quale cade il presupposto della rottura fra soci.

Massimo Mori ed i soci esprimono un giudizio positivo in merito alla questione.

“Al momento non è dato sapere se questa è stata partorita dalla mente del precedente CDA o dalla federazione delle banche di credito cooperativo della toscana, o addirittura dalla Banca d’Italia, ma saperlo è senza importanza; l’elemento fondamentale è invece legato al fatto che ora davvero si può ragionare in termini di discontinuità.

Il presidente ha chiaramente affermato che non si ricandiderà, onore al merito, in questo caso cade ogni forma di ostilità, e insieme cade anche il presupposto della rissa, ora tutti insieme a lavoro per lo stesso obbiettivo, il bene della banca.

Il giorno 8 febbraio, quando si celebreranno le nuove elezioni, potrà davvero diventare un giorno di festa, dove apparterranno al passato i no e i si, dove dovranno cadere i noi e voi, un momento nel quale tutti insieme, ognuno a sostegno dei propri candidati, con spirito unitario e senza voglie di rivalse, dovrà essere eletto il consiglio di amministrazione dai soci della banca per il bene di tutti.

Ora è il momento di dimostrare il valore delle cose affermate, di far vedere le disponibilità proprie e collettive, per ricercare tutti insieme e con ogni mezzo, quell’unità indispensabile al buon funzionamento della banca stessa., dovremo discutere dello statuto per renderlo più semplice e meno personalizzato, dei costi fino ad oggi imputati al CDA e collegio dei sindaci, e dovremo anche vedere un impegno consistente per riprendere trattative in forme e contenuti diversi, al fine di abbracciare accordi utili per la banca e del territorio.

In sostanza con la lettera del presidente si apre uno scenario nuovo e più chiaro da quale prendere esempio in termini positivi, e rilanciare il dibattito tra soci su livelli alti e di contenuto, per questo il giorno otto febbraio, nessuno dovrà esimersi dall’esprimere il proprio parere, il valore della scelta di ognuno sarà fondamentale per il futuro della banca e avrà torto chi, pur avendo la possibilità, decida di non partecipare.

Tutti noi ci ricordiamo del grido: “la banca siamo noi” oppure “ la banca non è vostra”, bene, ben detto, molti di noi hanno creduto a quello scatto di reni, ora c’è del lavoro da fare, ricordiamoci allora che delegare ad altri, toglie valore a quelle affermazioni, l’otto di febbraio saremo tutti alla pari, con eguali diritti e pari dignità, dimostriamo che è giusto e corretto; partecipiamo numerosi”.

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Bancasciano e la sua triste storia recente

Massimo Mori, socio di Bancasciano, torna sulla vicenda fusione Bancasciano – BCC di Montepulciano dopo le dimissione del presidente Lorenzoni “Mano a mano che i giorni passano, ognuno di noi…

Massimo Mori, socio di Bancasciano, torna sulla vicenda fusione Bancasciano – BCC di Montepulciano dopo le dimissione del presidente Lorenzoni

“Mano a mano che i giorni passano, ognuno di noi può riflettere sui recenti avvenimenti della vicenda fusione Bancasciano, banca di Montepulciano, ed ogni giorno il quadro diventa più chiaro e più deprimente; mi ero sempre domandato perché il direttore di questa banca fosse sempre presente ad ogni assemblea, e perché non avesse mai avuto nessuna incertezza in merito a quel tipo di fusione, eppure dubbi potevano esserci e di sicuro a breve ne vedremo i motivi.

Il direttore, da tecnico, e senza sicurezze certe in merito al bilancio della consorella, aveva completamente sposato la causa del presidente della banca e del suo consiglio d’amministrazione, e allora mi sono domandato: ”perché un uomo che dovrebbe sempre muoversi nella più totale sicurezza è così convinto, senza alcun dubbio, di questa operazione? Mi sono forse sbagliato su tutta la linea?” la risposta è semplice e lo è esattamente nella stessa misura per quanto è brutta, al direttore che ha costi complessivi come da contratto di circa duecentoottantamila euro, ai quali deve essere aggiunto il costo macchina di circa ventimila euro, gli è stata data la possibilità, attraverso un preciso accordo, a firma del presidente della banca, di mantenere questa sua condizione di estremo privilegio, fino al raggiungimento della pensione.

Svelato il mistero, adesso è tutto chiaro, chiaro il perché si raddoppiavano i costi della dirigenza, chiara la motivazione del connubio presidente direttore, chiaro il motivo per il quale le dimissioni nella realtà non sono ancora avvenute, risolto praticamente il dubbio, “ lor signori” restano in carica nell’estremo tentativo di mascherare o gestire, perché nessuno possa trovarli, i famosi “segreti incoffessabili”, e forse,non potrebbero farlo senza il coinvolgimento di chi ha avuto un così grande favore.

Proprio il direttore avrebbe dovuto cercare di tutelare l’interesse della banca e dei soci che ne compongono la proprietà, proprio lui avrebbe dovuto sollevare dubbi sul bilancio della banca di Montepulciano chiedendone la certificazione, e sempre lui avrebbe dovuto con accortezza, fare il conti su ciò che sarebbe accaduto nel caso che, magari non gli competeva la trattativa sulla ripartizione delle posizioni, ma sul resto il suo parere è certo stato fondamentale, un errore che denota incapacità? Non sono in grado di giudicare, o una forma di rispetto? Boh.

A seguito di questa riflessione, ora davvero mi sento di chiedere aiuto, lo faccio senza mezzi termini, lo faccio con la convinzione di chi ha maturato la certezza dell’inganno, lo faccio con la consapevolezza che chi ha perso la battaglia della fusione, resta al suo posto per gestire e operare solo per il bene proprio, e per tutto questo, ma solo per il bene della banca e senza chiedere o volere nulla, chiedo aiuto alla federazione delle banche di credito cooperativo, chiedo aiuto alle forze dell’ordine e alla magistratura, affinché questi signori evitino nella maniera più assoluta di creare danno alla nostra banca. Noi li abbiamo sfiduciati ma loro restano dove erano, che fare?

Massimo Mori un socio che è sempre più arrabbiato

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Massimo Mori lamenta: “Il CDA di Bancasciano non intende scendere dalla poltrona”

Riceviamo e pubblichiamo una lettera di Massimo Mori, socio. Bancasciano da domenica ventitré novembre a oggi è praticamente passata una settimana lavorativa e nulla è accaduto, l’unica notizia è che…

Riceviamo e pubblichiamo una lettera di Massimo Mori, socio.

Bancasciano da domenica ventitré novembre a oggi è praticamente passata una settimana lavorativa e nulla è accaduto, l’unica notizia è che i vertici della Banca sono ancora tutti al loro posto, che almeno in teoria non è più suo, tutto tace, il silenzio è totale, non hanno fatto trapelare nulla, continuano ad operare come se fossero i padroni della banca, che hanno dovuto partecipare ad una assemblea inutile e noiosa.

Qualcuno si muova, questo è il grido disperato di chi ha paura che possa accadere qualche cosa di irreparabile, di chi teme che tale ostinazione possa danneggiare la nostra banca, di chi sa per certo che ogni giorno che passa senza far nulla, è un giorno perso, con tanto di costi e di pericoli.

Ora è arrivato il momento del fare e di fare in fretta, l’urgenza della fusione è passata, ma non la necessità di farla, è passato anche il momento della riflessione, doveva già essere arrivato quello della novità, ed è arrivato anche quello; come se nulla fosse accaduto, “lor signori” restano ancorati al proprio posto, ai buoni appannaggi non vogliono rinunciare, si sa, i soldi sono soldi, e soprattutto quando sono tanti e alla barba del lavoro altrui, meglio fare di tutto per non rinunciare.

Ora mi domando; i vertici del sistema bancario ai quali anche la BCC di Asciano fa riferimento, federazione ecc, dove sono finiti? Aspettano che accada l’irreparabile o possono fare qualche cosa per il rispetto della giustizia e del buon funzionamento della banca, oppure no? E la magistratura, sui banchi della quale giace un esposto rispetto l’operato di questi signori? Farà qualcosa oppure no? Queste sono domande semplici, che in questi giorni molti soci mi rivolgono.

L’unica cosa chiara è relativa al fatto che a poco è valso lo sforzo dei soci della banca, a poco sono valsi gli interventi, e meno ancora pesa il risultato della votazione finale, chi vive nell’equivoco ama la menzogna, e di questo ne ha dato una grande prova il presidente della banca che dice una cosa e ne pratica un’altra; il dieci novembre dice che si dimette, il ventitré dopo una cocente sconfitta decide di restare al proprio posto, di questo m’indigno, ma lui dovrebbe provare vergogna.

Infine a tutti i soci, a quelli del no e a quelli del si, mi rivolgo allo stesso modo, questi uomini che sono alla guida della nostra banca, hanno chiaramente dimostrato che non hanno interesse per essa, ma solo per se stessi, e se restano lì, avremo a breve di che dannarci, la dimostrazione pratica è stato lo scontro di domenica ventitré, non cercato da nessuno, se non da loro, ora avranno bisogno di dimostrare la validità delle loro teorie, e lo faranno ad ogni costo; sappiamo tutti, anche loro, che in ogni luogo, in ogni contesto pubblico o privato, imprenditoriale o sociale, la situazione più pericolosa è sempre determinata nel lasciare le leve del potere nelle mani dei perdenti, il risentimento, l’invidia, la rabbia, appartengono a questa terra e agli uomini che vi abitano, e più gli uomini sono incapaci, maggiori sono i pericoli che determinano.

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Fusione BCC e Bancasciano: Montepulciano aveva detto sì.

In poco più di due ore la Banca di Credito Cooperativo di Montepulciano ha condotto in porto, con linearità e senza scossoni, l’Assemblea dei soci chiamata ad esprimersi –  nella…

In poco più di due ore la Banca di Credito Cooperativo di Montepulciano ha condotto in porto, con linearità e senza scossoni, l’Assemblea dei soci chiamata ad esprimersi –  nella parte straordinaria – sul progetto di fusione per unione con BancAsciano ed in quella ordinaria su altri, conseguenti adempimenti.

Come è noto il voto contrario espresso dalla contemporanea assemblea ascianese ha comportato la  bocciatura del progetto ma l’andamento della partecipata assise di Montepulciano è stato molto regolare e massiccio il consenso manifestato.

Alla presenza di circa 600 soci, il Presidente Eros Nappini e il Direttore Generale Beniamino Barbi hanno esposto analiticamente e con estrema chiarezza gli argomenti, condotto il dibattito e risposto alle poche domande emerse dagli interventi della platea.

Il progetto di fusione, ben illustrato e evidentemente ben maturato, è stato approvato a maggioranza schiacciante: fatta eccezione per due astensioni, tutti i soci hanno votato favorevolmente. E maggioranze molto simili hanno caratterizzato l’espressione del voto sugli altri punti.

“Abbiamo perso un’opportunità, avremmo potuto infatti cogliere un momento che sarebbe stato di crescita” dichiara il Presidente Nappini. “Ma comunque i nostri bilanci hanno dimostrato di non aver bisogno di fusioni quindi riprendiamo il nostro percorso di crescita individuale con la consapevolezza di essere forti ed in grado di affrontare le sfide future. Abbiamo voglia di fare e il confronto immediato con il personale ci ha consentito di riscontrare un gran desiderio di reazione. L’andamento dell’assemblea ci ha confortato, facciamo nostra la frase che è stata pronunciata in uno degli interventi e che ci da atto che tutto quello che negli anni abbiamo previsto è stato realizzato”. E a proposito di progetti in via di realizzazione, il Presidente conferma che “i lavori della nuova sede si stanno concludendo nei tempi e alle condizioni previste”.


Comunicato stampa di BCC Montepulciano del 24 novembre 2014,
Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla nostra redazione.

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Fusione Bancasciano BCC Montepulciano, fusione respinta

L’assemblea straordinaria dei soci di Bancasciano si è riunita domenica 24 novembre presso il Centro ricreativo “Le Piramidi” e ha respinto la proposta di delibera sul progetto di fusione per…

L’assemblea straordinaria dei soci di Bancasciano si è riunita domenica 24 novembre presso il Centro ricreativo “Le Piramidi” e ha respinto la proposta di delibera sul progetto di fusione per unione con la Bcc Montepulciano: sono stati espressi 1366 voti, con 742 no, 596 si, 28 astenuti.

Questo, il verdetto finale arrivato dopo un lungo pomeriggio fatto di dibattiti, considerazioni e interventi. Massimo Mori, socio, ci invia una nota dove riassume quello che è stato l’incontro e una possibile strada da percorrere adesso la fusione non è avvenuta.

“Con uno scarto di ben oltre i duecento voti, i soci, hanno respinto il progetto del consiglio di amministrazione di Bancasciano. Grande la soddisfazione da una parte, evidente il segno della sconfitta dall’altra, ora comincia una fase nuova che dovrà inevitabilmente muovere dalle dimissioni immediate dell’ attuale consiglio e presidente.

Cosa dire, anche nell’ultima occasione la discussione ha presentato elementi di grande asprezza, ma anche di lungimiranza e disponibilità a trovare soluzioni diverse da quelle proposte, lo stesso sindaco di Asciano, consapevole di quale sarebbe stato l’esito della votazione, aveva proposto una pausa di riflessione, ma l’arroganza di chi era convinto di avere ragione oltre la proprietà della banca, quindi i soci, li ha portati a scegliere il muro contro muro.

Ora, i soci della banca, che hanno ben capito quale sia il loro potere, aspettano la conclusione, le dimissioni di quel gruppo che si era appropriato del loro bene, li hanno delegittimati, da oggi, secondo i soci, quei signori non hanno più titolo neppure per comprare una risma di carta da fotocopie. È caduta la fiducia.

Il futuro andrà in mani diverse, e comunque sarà sottoposto ad un controllo diverso dal passato, da quello che è accaduto ieri, si comprende che non ci sarà più una fiducia a scatola chiusa, per nessuno. Da ieri, i soci si sono riappropriati dei valori che gli appartengono, hanno capito che non partecipare sarebbe per loro un grave danno e quindi il potere di coloro che verranno, sarà più limitato, meno oneroso e più controllato.”

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Bancasciano dice no alla fusione con Bcc Montepulciano

L’assemblea straordinaria dei soci di Bancasciano dice no alla fusione per unione con la Bcc Montepulciano L’assemblea straordinaria dei soci di Bancasciano si è riunita questo pomeriggio al Centro ricreativo “Le…

L’assemblea straordinaria dei soci di Bancasciano dice no alla fusione per unione con la Bcc Montepulciano

L’assemblea straordinaria dei soci di Bancasciano si è riunita questo pomeriggio al Centro ricreativo “Le Piramidi” e ha respinto la proposta di delibera sul progetto di fusione per unione con la Bcc Montepulciano: sono stati espressi 1366 voti, con 742 no, 596 si, 28 astenuti.

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Bancasciano e Bcc Montepulciano appuntamento decisivo verso la fusione

Fusione banca Asciano con banca di Montepulciano mercoledì 19 novembre a Sinalunga, si è consumata l’ultima tappa prima della votazione finale che si terrà ad Asciano domenica 23 novembre. Massimo…

Fusione banca Asciano con banca di Montepulciano mercoledì 19 novembre a Sinalunga, si è consumata l’ultima tappa prima della votazione finale che si terrà ad Asciano domenica 23 novembre. Massimo Mori spiega l’incontro avvenuto a Sinalunga e ipotizza quali saranno i possibili scenari futuri

Per i soci della Bancasciano sarà una data storica, essi potranno decidere, forse per la prima volta, se la propria banca continuerà ad esistere oppure no. A Sinalunga il CDA della medesima è diventato esplicito, ha evitato le mezze misure, è stato minaccioso, arrogante e carico di prosopopea, il protocollo d’intesa, che loro hanno firmato senza alcun mandato dei soci, con la banca di Montepulciano, va preso così com’è e senza se e senza ma.

L’obiettivo centrale è questo, a poco sono valse le richieste alla prudenza, le richieste di verifica, e mentre tutti hanno parlato di contenuti senza mai mettere in discussione la validità della fusione, essi hanno deciso, hanno cercato, forse anche riuscendoci, di portare la discussione, come nelle altre assemblee sul concetto fusione sì o fusione no, in sostanza come una campana che suona inesorabile i rintocchi a morte il CDA ha deciso di andare alla conta, allo scontro con i soci che domenica sarà inevitabile, ma solo per colpa di “lor signori”.

Ora non resta che attendere le mosse elettorali, già perché anche in questo bisogna riconoscergli una grande professionalità, “l’allegra compagnia”, quella della gita in America a spese della banca, quella che ha fatto causa al comitato contro la fusione, che l’ha persa e ha fatto pagare le spese alla banca come nel caso della gita, quella che costa più di centocinquantamila euro l’anno, che se glielo rammenti, s’infuria, gestisce il pacchetto delle deleghe, nessun altro può verificare il loro lavoro, saranno corrette oppure no? Chissà, chi potrà tutelare i soci contro la loro arroganza e prepotenza; forse nessuno, ma siamo certi, che un giorno, vicino o lontano, qualcuno andrà a verificare, qualcuno forse potrà anche pagare un prezzo, ma sarà certamente tardi per tornare indietro.

I soci hanno solo chiesto chiarezza, già, è proprio questa che manca, ma i soci hanno anche capito che questi signori il privilegio di succhiare risorse dalla banca non lo vogliono assolutamente perdere, e che faranno di tutto per mantenerlo, infatti, mercoledì è caduta un’altra promesse, ad Asciano il presidente affermò che il gioco era totale e che qualora non fosse passato il loro progetto si sarebbero dimessi, in quell’occasione lo usò come minaccia, ma visto che la minaccia non ha sortito effetti a loro favorevoli, ieri sera si è rimangiato la parola data.

Domenica 23 novembre sarà scontro, da una parte coloro che hanno interessi propri e posizioni da difendere, dall’altra i soci che vogliono solo il bene della propria banca, i primi che non sappiamo quanto in maniera lecita e corretta giocheranno la partita, i secondi che possono solo alzare la mano, che dire, vinca il migliore? Ci dispiace per i soci, ma non sarà una partita alla pari.

Massimo Mori

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Progetto di fusione Bancasciano-Bcc Montepulciano: incontri con le istituzioni e le associazioni

Progetto di fusione per unione Bancasciano-Bcc Montepulciano: incontro positivo con le istituzioni e le associazioni di Asciano Dopo l’accordo sottoscritto con i sindacati aziendali e territoriali, proseguono gli incontri nel…

Progetto di fusione per unione Bancasciano-Bcc Montepulciano: incontro positivo con le istituzioni e le associazioni di Asciano

Dopo l’accordo sottoscritto con i sindacati aziendali e territoriali, proseguono gli incontri nel territorio per il progetto di fusione tra due importanti banche: Bancasciano e Bcc Montepulciano.

Nella sede di Bancasciano i vertici aziendali hanno incontrato le istituzioni e le maggiori associazioni del territorio di Asciano, illustrando le modalità e le prospettive del progetto di fusione con la Bcc di Montepulciano, che sarà sottoposto alla votazione dell’assemblea dei soci domenica 23 novembre.

Nell’incontro è stata registrata l’unanime considerazione che la fusione per unione tra Bancasciano e Bcc di Montepulciano rappresenta una vera opportunità di crescita per il territorio, in quanto consentirà di trovare le giuste risposte al difficile contesto economico. La nuova banca permetterà economie di scala sui costi e la possibilità di aumentare i servizi, incrementando l’attenzione nei confronti delle famiglie e delle imprese del territorio.

Nei giorni scorsi è stato sottoscritto l’accordo sindacale di fusione tra i vertici aziendali delle due banche e i rappresentanti aziendali e territoriali delle organizzazioni sindacali Fabi, Fiba-Cisl, Sincra-Ugl Credito, Fisac-Cgil, che prevede il mantenimento degli attuali livelli occupazionali, cui si aggiungerà la stabilizzazione dei contratti di apprendistato già esistenti.

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Bancasciano e Bcc Montepulciano, fusione per unione tra le due banche. Nasce Banca MpA credito cooperativo

Comunicato stampa di Bancasciano del 3 Novembre 2014 “Una banca che cresce e guarda al futuro, restando ben radicata sul territorio”. Con queste parole il Presidente del Cda di Bancasciano…

Comunicato stampa di Bancasciano del 3 Novembre 2014

Una banca che cresce e guarda al futuro, restando ben radicata sul territorio”.

Con queste parole il Presidente del Cda di Bancasciano Paolo Lorenzoni annuncia l’avvio dell’ultima fase dell’iter per l’integrazione con Bcc Montepulciano che farà nascere Banca MpA, un importante polo bancario del territorio  senese.

Il difficile contesto economico che ha colpito e continua a colpire il settore bancario italiano, e in particolare quello del credito cooperativo, spinge a trovare progetti di ampio respiro per dare una risposta concreta ai risparmiatori. Di fronte a questo scenario Bancasciano ha individuato nella Bcc di Montepulciano il partner ideale per la crescita: una banca di pari dimensioni, con numeri simili e senza sovrapposizione di sportelli. Un contesto ideale per la nascita di una nuova banca del territorio che possa portare maggiore solidità e migliori servizi, economie di scala sui costi della burocrazia bancaria e al tempo stesso attenzione verso il territorio, le famiglie e le aziende, e la garanzia dei posti di lavoro. Non solo,  Asciano avrà la sede legale della nuova banca oltre che  un importante presidio organizzativo.

Questo il punto d’arrivo di un cammino avviato lo scorso 15 gennaio 2014 con la dichiarazione di intenti da parte dei Cda delle due Banche  e  andato avanti attraverso la due diligence affidata alla Federazione Toscana delle Banche di Credito Cooperativo che ha ‘certificato’ la bontà e le potenzialità future dell’operazione. Fattori confermati anche dalla ispezione di Bankitalia a cui è stata sottoposta Bancasciano nei mesi scorsi.

Un progetto di fusione per unione che il Cda di Bancasciano intende portare avanti in modo trasparente, coinvolgendo e informando i circa 3.500 soci prima dell’assemblea straordinaria convocata per il prossimo 23 novembre alle 16 al Centro Ricreativo “Le Piramidi” di Asciano. A questo fine sono stati già convocati tre incontri  con i soci sul territorio: il 10 novembre a Asciano, il 14 novembre ad Arbia e il 19 novembre a Sinalunga.

Questi gli appuntamenti per illustrare un progetto che rappresenta una scelta strategica per garantire alla banca e al territorio in cui opera un futuro ancora più solido, senza perdere, anzi migliorando il radicamento nelle comunità locali in cui già sono attivi gli attuali istituti. Un progetto per diversificare meglio  i rischi e orientarsi maggiormente su segmenti di clientela differenti per dimensione e caratteristiche, per affrontare l’attuale fase contingente di crisi economica e dare ulteriori prospettive al modello di banca vicina alle esigenze dei territori.

L’obiettivo è di svolgere un’azione sempre più utile per le comunità locali presidiate. Ci sono le risorse patrimoniali e umane, il know how e le esperienze positive maturate negli anni, per renderlo possibile.

Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla nostra redazione

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40 anni di collaborazione tra Banca Valdichiana e Sarteano

E’ stata una festa lunga un giorno quella che si è svolta domenica 4 maggio a Sarteano in occasione dell’assemblea dei soci di Banca Valdichiana: una festa densa di valori…

E’ stata una festa lunga un giorno quella che si è svolta domenica 4 maggio a Sarteano in occasione dell’assemblea dei soci di Banca Valdichiana: una festa densa di valori e significati nel corso della quale la Banca si è stretta attorno alla comunità di Sarteano e viceversa, con l’Amministrazione comunale e le associazioni della cittadina presenti al fianco della BCC. L’occasione nasceva – oltreché dalla scelta di svolgere per la prima volta fuori dal territorio di Chiusi, l’annuale assemblea dei soci – dalla volontà di ribadire la differenza del modo di operare delle Banche di credito cooperativo e di Banca Valdichiana in particolare.

“Abbiamo voluto essere oggi a Sarteano – hanno spiegato la presidente della Banca Mara Moretti e il direttore Fulvio Benicchi – per ricordare e ribadire i frutti concreti che i valori fondanti cui da sempre ci ispiriamo, ovvero mutualità, localismo e cooperazione, hanno prodotto in questa cittadina, dopo 40 anni di presenza con una filiale e a 10 anni dall’inaugurazione nel 2004 di un Palazzetto dello sport che è un fiore all’occhiello per Sarteano e per noi. Palazzetto che è stato possibile realizzare grazie alla collaborazione fattiva tra Banca e territorio, ovvero grazie ad un nostro importante contributo ma anche all’impegno dell’amministrazione comunale e alla collaborazione dei cittadini attraverso l’associazione Spazio Sport”.

“E’ per me un grande onore – ha detto il sindaco di Sarteano Francesco Landi – rappresentare oggi la mia comunità, nella consapevolezza che Sarteano potrà sempre contare su forze sane, su un associazionismo culturale e sportivo ricco, su un tessuto imprenditoriale solido, ma non solo. Perché accanto a noi c’è sempre stata, c’è oggi e continuerà ad esserci Banca Valdichiana, un soggetto dalla grande e indubbia valenza economica ma che, alla base delle proprie scelte, pone una visione sociale del territorio e delle necessità delle nostre comunità”.

La giornata promossa da Banca Valdichiana ha visto svolgersi, proprio all’interno del palazzetto, nella prima parte della mattinata l’annuale Assemblea dei soci, – nell’ambito della quale è stato sottoposto all’approvazione il bilancio 2013, con risultati di grande soddisfazione nonostante la fase di crisi perdurante, dal momento che la BCC ha chiuso lo scorso anno con utile positivo, patrimonio accresciuto e indici di solidità tutti positivi in uno scenario nazionale e regionale del tutto diverso. All’assemblea sono poi seguiti la cerimonia per festeggiare i due anniversari, un partecipatissimo pranzo sociale preparato dalle contrade, un’esibizione della filarmonica e dei tamburini e sbandieratori della Giostra del Saracino, un torneo di minivolley promosso dalla società Pgs a cui hanno partecipato circa 250 bambini provenienti da tutto il territorio di competenza della Banca e infine, dopo la premiazione, un buffet con ballo finale.

Momento centrale della giornata è stato però sicuramente quello dei festeggiamenti degli anniversari nell’ambito del quale la Banca ha ricordato i fatti e le persone che hanno operato in quaranta anni di presenza della BCC nel territorio di Sarteano , evidenziando soprattutto il percorso – perché frutto del grande spirito di collaborazione tra Banca e cittadini – che ha portato alla realizzazione di questo centro sportivo, che ha dato alla comunità una struttura di grande valore sociale, ma anche uno strumento di promozione economica grazie alla possibilità in questi dieci anni di realizzarvi eventi e manifestazioni di rilevanza nazionale.

A ricordare questo percorso, la presidente di Banca Valdichiana Mara Moretti, il direttore Fulvio Benicchi, il vicepresidente Carlo Capeglioni, il sindaco di Sarteano Francesco Landi e il presidente di Spazio Sport, la società che ancora oggi gestisce il palazzetto, Adileno Vannuzzi. Accanto a loro, premiati dalla Banca, i protagonisti di dieci anni fa: il presidente di Banca Valdichiana di allora, Omero Pagliai, che ha ricordato le motivazioni, gli sforzi, il percorso compiuto per questa realizzazione insieme con i consiglieri di amministrazione; i sindaci che si sono succeduti in questi anni a Sarteano: Rosanna Pugnalini, Fabio Dionori e Roberto Burani; e infine il presidente di allora di Spazio Sport, Fabio Tamagnini e gli allora consiglieri, tutti cittadini che si sono impegnati fortemente perché questo progetto avesse il giusto successo come infatti è stato. I presenti hanno voluto ricordare inoltre la figura di Gianfranco Gori, che tanto si era adoperato per la sua realizzazione e che è scomparso negli anni scorsi. A lui il palazzetto era stato intitolato nel 2008 e a lui è stato riservato un momento di ricordo nel pomeriggio.

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