La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Categoria: Economia e Lavoro

A Montepulciano vendemmia con outsourcing

A Montepulciano, patria del Vino Nobile in vendemmia in questi giorni, sono diverse le cooperative di servizi sorte nel territorio che di anno in anno organizzano squadre di vendemmiatori da…

A Montepulciano, patria del Vino Nobile in vendemmia in questi giorni, sono diverse le cooperative di servizi sorte nel territorio che di anno in anno organizzano squadre di vendemmiatori da offrire “pacchetto completo” alle oltre 70 cantine.

La vendemmia si fa con il metodo “outsourcing“: una modalità di lavoro che sempre di più, negli ultimi anni, ha preso piede nelle imprese e che non significa rinunciare alla qualità del prodotto né alle tutele per gli occupati tanto che ora anche il mondo del vino fa ricorso a questa pratica che alleggerisce l’impegno delle aziende e ne razionalizza l’attività, in particolare nei momenti di punta.

«Una manodopera qualificata è alla base della vendemmia a Montepulciano – spiega il presidente del Consorzio, Andrea Natalini – e queste cooperative, che nascono nel nostro territorio da persone esperte di lavoro in vigna e in cantina, sono una ottima soluzione, soprattutto per le aziende a conduzione familiare che possono contare sulla sicurezza di un servizio garantito».

Alla base di questo fenomeno c’è la qualità del servizio. A Montepulciano, dove la vendemmia è un’operazione molto delicata, conta molto la formazione: sono tre le cooperative di servizio sorte nel territorio, in tutto occupano circa 150 impiegati avventizi. Non solo la vendemmia è il compito di queste realtà, ma in certi casi la totale gestione del vigneto, dalla potatura, agli sfoltimenti, fino appunto al lavoro in campo e in alcuni casi anche nella prima fase di trasformazione delle uve.

Un caso particolare è quello della Onlus “Madre Terra”, una cooperativa sociale che impiega persone con problematiche di tipo relazionale offrendo opportunità di lavoro anche in periodi di particolare crisi.

Tra le aziende e le cooperative di servizio saranno in tutto oltre mille gli impiegati “stagionali” che si andranno ad aggiungere alle circa 300 persone già occupate nelle 70 aziende di Vino Nobile associate al Consorzio e che in questi giorni a Montepulciano sono impegnate nella vendemmia. Un indotto importante, quello creato dal vino nel borgo senese, che per circa un mese offre importanti possibilità di lavoro e muove l’economia di Montepulciano e dintorni in una fase non certo facile per il mondo del lavoro. Dai dati del Consorzio del Vino Nobile emerge che il periodo della vendemmia produrrà reddito per circa un milione di euro per gli avventizi che percepiranno circa mille euro ciascuno per un periodo di lavoro di 20 giorni.

Nel frattempo in vigna si sono già raccolte le uve bianche e in parte alcuni vitigni internazionali, mentre i produttori dovranno pazientare per quanto riguarda la vendemmia del Sangiovese (Prugnolo Gentile a Montepulciano).

«È un’annata posticipata, rispetto alle ultime vendemmie alle quali eravamo abituati – sottolinea Andrea Natalini, presidente del Consorzio – ma non troppo per quelle che sono le attitudini di un vitigno mediamente tardivo come il Sangiovese, difficile ma, se coltivato con coraggio, dotato di un carattere unico».

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Oltre 2 milioni di euro per gli investimenti nell’agricoltura dalla Provincia

Buone notizie per il mondo agricolo senese. Dalla ricognizione delle risorse comunitarie ancora disponibili sul Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013, la Provincia di Siena ha individuato oltre 2 milioni di…

Buone notizie per il mondo agricolo senese. Dalla ricognizione delle risorse comunitarie ancora disponibili sul Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013, la Provincia di Siena ha individuato oltre 2 milioni di euro che saranno destinati a sostenere tra le ottanta e le novanta imprese agricole, mettendo in moto investimenti per oltre 5 milioni di euro. Nelle prossime settimane l’amministrazione provinciale chiederà alle aziende interessate di completare la documentazione necessaria, a cui seguirà la fase istruttoria da parte degli uffici. Entro il 31 marzo 2014 saranno emessi gli atti di assegnazione, che definiranno le risorse attribuite a ciascun progetto.

Ha spiegato il dirigente del Settore sviluppo rurale della Provincia di Siena, Paolo Bucelli

“Nell’ultimo anno della programmazione comunitaria la rimodulazione del Psr locale è utile per rimettere in campo risorse residue, ancora disponibili a seguito di fisiologiche economie del settennato. La volontà di investire degli imprenditori agricoli del territorio lo dimostra la graduatoria: ben 600 richieste di finanziamento per investimenti aziendali. L’obiettivo congiunto di Provincia e Regione Toscana è quello di utilizzare a pieno i fondi comunitari evitando il rischio del disimpegno, ovvero la restituzione alla Ue di risorse non utilizzate nei tempi dovuti, a cui sono soggette alcune Regioni italiane. Non sarà il nostro caso: grazie al lavoro della Provincia, in un costante rapporto di concertazione con le associazioni di categoria agricole per definire la destinazione delle risorse disponibili, saremo in grado di garantire la loro completa utilizzazione e distribuzione alle imprese entro i tempi imposti dalla normativa comunitaria”.

Soddisfatta l’assessore provinciale all’agricoltura, Anna Maria Betti

“In quest’ultima fase di gestione del Psr 2007/2013 due sono gli obiettivi su cui stiamo lavorando con la Regione, Artea e gli altri enti delegati: sostenere la nostra agricoltura nel passaggio fra la vecchia e la nuova programmazione comunitaria ed evitare il ritorno a Bruxelles di risorse, il cosiddetto disimpegno. Dopo gli ottimi risultati ottenuti dalla misura Ocm vino, con ben il 60% di risorse disponibili a livello regionale intercettate da aziende agricole senesi, oggi siamo in grado di mettere a disposizione degli agricoltori della provincia di Siena un nuovo importante pacchetto di risorse, che consentirà anche a quella parte di imprenditoria non strettamente vitivinicola di investire su qualità, strutture e nuovi macchinari. L’impegno su cui si stiamo concentrando serve proprio ad evitare che l’anno di passaggio tra la vecchia e la nuova programmazione penalizzi la spinta verso l’innovazione e la qualità che stanno dimostrando i nostri agricoltori. Il lavoro di ricognizione e riallocazione di economie svolto insieme al Regione ed Artea ci permetterà di scorrere nella graduatoria e finanziare velocemente i progetti già nel 2014”.

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Sei Toscana, il nuovo gestore dei rifiuti urbani per la provincia

Presentata Sei Toscana, la società che si è aggiudicata la gara per i servizi di raccolta dei rifiuti urbani nelle province di Arezzo, Grosseto e Siena.

Sei Toscana, la società che si è aggiudicata la gara per i servizi di raccolta dei rifiuti urbani nelle province di Arezzo, Grosseto e Siena, è stata presentata in occasione di un incontro organizzato da Sienambiente. Oltre ai dirigenti della nuova azienda che hanno illustrato il percorso di aggiudicazione della gara indetta dall’Ato Toscana Sud, hanno partecipato all’iniziativa gli amministratori pubblici e i rappresentanti istituzionali del territorio senese.

Per l’attuale gestore del ciclo integrato dei rifiuti della provincia di Siena, quella del gestore unico è una scommessa partita da lontano.

«Abbiamo creduto con convinzione in questo progetto fin dalla sua nascita e ne siamo stati capofila – ha spiegato l’amministratore delegato di Sienambiente, Luana Frassinetti – Dopo aver realizzato sul territorio senese l’autosufficienza di ambito e una gestione dei rifiuti tra le più efficienti della Toscana, con la nascita di Sei Toscana e l’aggiudicazione della gara per il servizio integrato dei rifiuti, per Sienambiente si aprono scenari del tutto nuovi con prospettive di sviluppo e di crescita nell’ambito del sistema dei servizi pubblici regionali».

Sienambiente, che ha una partecipazione nella compagine societaria di Sei Toscana pari al 24,5%, cederà al nuovo gestore il ramo d’azienda relativo ai servizi di raccolta. Un cambiamento allargato a livello interprovinciale che è stato illustrato dal presidente di Sei Toscana, Fabrizio Vigni.

«Comincia una nuova era per la gestione dei rifiuti. E’ la prima gara di questo tipo che si conclude nella nostra regione, una delle prime in assoluto in Italia – ha dichiarato Vigni». Il presidente di Sei Toscana si è inoltre soffermato sugli obiettivi del gestore. «Dovremo portare questa parte della Toscana all’altezza dei migliori standard europei. Oltre a prevenire la produzione di rifiuti, bisogna puntare su un forte aumento del riciclo, l’Europa indica un obiettivo minimo del 50% entro il 2020 con più raccolta differenziata e con l’estensione della raccolta porta a porta, recuperare energia dalla parte residua e ridurre fortemente lo smaltimento in discarica – ha spiegato Vigni – Gestire bene il ciclo dei rifiuti significa non solo garantire igiene ambientale e qualità del servizio pubblico, ma anche opportunità di sviluppo economico e di crescita della green economy attraverso le filiere industriali del recupero».

Ad illustrare le caratteristiche e le dimensioni della nuova azienda, la cui sede amministrativa sarà a Siena, è stato l’amministratore delegato di Sei Toscana, Eros Organni:

«Sei sarà una delle più importanti aziende operanti nel settore dei rifiuti in Italia, sia dal punto di vista economico e finanziario, sia per quanto concerne il numero di dipendenti e le tonnellate di rifiuti all’anno da gestire. La crescita dimensionale è il presupposto per conseguire gli attesi obiettivi di efficienza economica e gestionale, per attrarre le risorse finanziarie necessarie per la realizzazione degli investimenti e, in ultima analisi, per dare attuazione ad una vera e propria politica industriale nella gestione dei rifiuti finalizzata alla raccolta differenziata, al recupero e riciclo delle materie ed alla riduzione dell’utilizzo delle discariche. In questi mesi che ci separano dall’avvio effettivo del servizio siamo impegnati a definire il piano industriale della concessione e integrare le funzioni ed i processi aziendali. In altre parole stiamo costruendo la nostra nuova azienda».

Da parte della Provincia di Siena, infine, è arrivato l’impegno della massima collaborazione nel raggiungimento degli obiettivi.

«La Provincia di Siena non mancherà di dare il suo contributo per il raggiungimento di questi obiettivi che sono fondamentali per una corretta gestione dei rifiuti – ha dichiarato Bezzini. Veniamo da vent’anni di risultati significativi e ora possiamo fare il passo in avanti decisivo per migliorare ulteriormente la qualità del servizio e la sostenibilità ambientale della gestione integrata del ciclo dei rifiuti. Sei Toscana rappresenta una realtà importante tra le local utilities di questa parte di Toscana, che coniuga radicamento territoriale e crescita dimensionale. Lo sviluppo della sua capacità competitiva potrà aprire nuovi e ambiziosi traguardi».

SEI Toscana è un gruppo di aziende con origini e storie diverse operanti nel territorio toscano si sono unite per accrescere la propria capacità competitiva e costruire una strategia condivisa nel settore della gestione dei rifiuti. La compagine societaria è costituita da sei soci gestori (Aisa, Casentino Servizi, Coseca, Csa, Csai, Sienambiente) e sette soci industriali (Cooplat, Crcm, Ecolat, Revet, Sta, Unieco, La%; La Castelnuovese). SEI Toscana ha vinto la gara indetta dall’ATO Toscana Sud per la gestione del servizio integrato dei rifiuti nei comuni di Arezzo, Siena, Grosseto a partire dal 1° gennaio 2014 e per i prossimi 20 anni.

I NUMERI DI SEI TOSCANA

3 province servite: Siena Arezzo Grosseto

103 comuni; 39 aretini; 36 senesi; 28 grossetani

850.000 residenti

550.000 tonnellate di rifiuti urbani prodotti nelle 3 province

50.000 contenitori stradali

650 mezzi per raccolta, spazzamento e trasporto

20 anni di affidamento del servizio

I SOCI DI SEI TOSCANA

6 soci gestori

Aisa spa 12,4%; Casentino Servizi 1,4%; Coseca 10,4%; Centro servizi ambiente 4,4%; Centro servizi ambiente impianti 5,9%; Sienambiente 24,5%

7 soci industriali

Cooplat 13%; CRCM 0,34%; Revet 0.33%; STA 26,8%; Ecolat 0,33%; Unieco 0,1%; La Castelnuovese 0,1%

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Offerte di lavoro fino al 30 settembre – zona Valdichiana

Di seguito potete trovare le ultime offerte di lavoro fino al 30 settembre 2013, pubblicate dal Centro per l’Impiego della provincia di Siena. In base a quanto disposto dalla legge…

Di seguito potete trovare le ultime offerte di lavoro fino al 30 settembre 2013, pubblicate dal Centro per l’Impiego della provincia di Siena. In base a quanto disposto dalla legge 125/91, tutti gli annunci per ricerca e selezione del personale si intendono rivolti a persone dell’uno e dell’altro sesso. Per qualsiasi informazione potete contattare direttamente gli uffici relativi al territorio della Valdichiana:

CENTRO IMPIEGO DI MONTEPULCIANO
Piazzetta Pasquino da Montepulciano
Tel. 0578 758502 – Fax. 0578 757445
E-mail. ci.montepulciano@provincia.siena.it

CENTRO IMPIEGO DI SINALUNGA
Via Trento, 229/b
Tel. 0577 241920 – Fax. 0577 241930
E-mail. ci.sinalunga@provincia.siena.it [divider]

OFFERTE IN PRESELEZIONE

Rif. 1219 – ricerca di 1 escavatorista a Torrita e Trequanda
RICHIEDE – esperienza precedente nel settore movimento terra, utilizzo caterpillar
OFFRE – lavoro a tempo determinato per due mesi, orario spezzato

Rif. 1229 – ricerca di 1 infermiere professionale presso Cetona, Sarteano e Chiusi
RICHIEDE – patente B, diploma universitario di infermiere
OFFRE – lavoro a progetto, part-time

Rif. 1230 – ricerca di 1 operatore socio-sanitario presso Cetona, Sarteano e Chiusi
RICHIEDE – patente B, qualifica professionale di OSS
OFFRE – lavoro a progetto, part-time

Rif. 1227 – ricerca di 1 cuoca a Pienza
RICHIEDE – esperienza nel settore rosticceria, pasta fresca, pietanze da asporto
OFFRE – lavoro a tempo determinato per sostituzione maternità

Rif. 1245 – ricerca di 1 addetta alla vendita a Sinalunga
RICHIEDE – esperienza almeno triennale, iscrizione nelle liste di mobilità
OFFRE – lavoro a tempo determinato, part-time di 24 ore settimanali

[divider]OFFERTE DIRETTE

Rif. 1148 – Agenzia Gestione Crediti SRL cerca 1 funzionario commerciale ed esattoriale
RICHIEDE – patente B, esperienza commerciale, disponibiltià a spostarsi per la provincia di Siena
OFFRE – lavoro a progetto da settembre 2013
Rivolgersi a: info@agenziagestionecrediti.it

Rif. 1210 – Agenzia Eco trasporti SRL cerca 1 agente di commercio
RICHIEDE – patente B, cura pacchetto clienti, buone conoscenze informatiche, età compresa tra i 30 e i 50 anni
OFFRE – contratto di agenzia a tempo pieno, zona di lavoro fino a Monteriggioni
Rivolgersi a: ci.montepulciano@provincia.siena.it

Rif. 1243 – Azienda MBR & C SRL cerca 1 promoter per distribuzione periodici
RICHIEDE – disponibilità a promuovere vendite a domicilio, spostamenti nella provincia di Siena
OFFRE – contratto di agenzia di due mesi, part-time
Rivolgersi a: stefano.simonucci@mbrsrl.eu

Rif. 1164 – azienda Puma Style cerca 1 promoter commerciale
RICHIEDE – patente B, disponibilità a spostarsi nel territorio di Sinalunga, Torrita e Trequanda
OFFRE – lavoro occasionale, orario da concordare, previsto fisso più provvigioni
Rivolgersi a: pumastylearezzo@libero.it

Rif. 1179 – Punto Fotovoltaico cerca 2 agenti di vendita a Chiusi
RICHIEDE – patente B, esperienza come promoter commerciale, disponibilità a spostarsi nel territorio provinciale
OFFRE – lavoro occasionale, fisso più provvigioni
Rivolgersi a: chiusi@puntofotovoltaico.it

Rif. 1213- azienda Piochi Luciano cerca 3 consulenti commerciali
RICHIEDE – patente B, esperienza nella vendita prodotti e gestione pacchetto clienti
OFFRE – contratto di agenzia a tempo pieno
Rivolgersi a: xlucipio@gmail.com

Rif. 1235- azienda Alleanza Toro S.p.A. cerca 1 consulente assicurativo a Sinalunga
RICHIEDE – patente B, disponibilità ad aprire partita IVA, conoscenze informatiche di base,
OFFRE – lavoro a progetto a tempo pieno
Rivolgersi a: veronica.giuliacci@alleanza.it

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Andrea Campinoti, nuovo presidente di Confindustria Siena

Paolo Campinoti, 46 anni, è il nuovo presidente di Confindustria Siena. L’industriale del settore energetico è stato eletto per un quadriennio, durante l’assemblea dell’associazione tenuta a borgo La Bagnaia, alla…

Paolo Campinoti, 46 anni, è il nuovo presidente di Confindustria Siena. L’industriale del settore energetico è stato eletto per un quadriennio, durante l’assemblea dell’associazione tenuta a borgo La Bagnaia, alla quale hanno partecipato il leader nazionale di Confindustria, Giorgio Squinzi, il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli e l’ad di Monte dei Paschi, Fabrizio Viola, oltre alla neo presidente della Fondazione Mps, Antonella Mansi. Campinoti, socio di Pr Industrial Srl, sostituisce Cesare Cecchi che aveva terminato il suo mandato.

Paolo Campinoti è l’amministratore delegato del gruppo PRAMAC, una delle realtà di riferimento nel settore della produzione e della distribuzione di energia elettrica, nonché in quello della movimentazione logistica e della commercializzazione di pannelli fotovoltaici e di micro-aerogeneratori. Il Gruppo opera attraverso quattro stabilimenti produttivi, di cui uno a Casole d’Elsa e tre all’estero (Spagna, Francia e Cina), ed una rete distributiva composta da 21 filiali commerciali controllate.

L’assemblea ha inoltre eletto tre vicepresidenti: Remo Grassi, ad di Villa Banfi; Camilla Dei, vicepresidente della società Travertini Paradiso, amministratore unico della società Alibrando Dei, neo eletta presidente della Fondazione Mps, e Marco Bassilichi.

Siamo di fronte, ha detto Campinoti ad “un difficilissimo momento economico, probabilmente il peggiore dal dopoguerra ad oggi”. I dati d’inizio 2013 sono “scoraggianti”. “La tradizione ha lasciato il passo all’arretratezza – ha ammonito il presidente – e la gestione accurata della res publica è stata soppiantata dalle solite logiche di spartizione affaristica del potere. Il modello Siena è imploso su se stesso e su una inadeguatezza che non fa giustizia della grande tradizione di questa città”.

Gli imprenditori devono “recuperare il concetto di impresa quale produttore di ricchezza e di occupazione” e “recuperare il rapporto tra banche e imprese”, da basare sulla reciproca fiducia e conoscenza.

“Siena è sempre stata una grande città – ha concluso Campinoti – e storicamente ha avuto risorse: credo che anche in questa fase riuscirà a tirar fuori tutto l’orgoglio per uscire da questa crisi”.

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Chiusi, presentazione del libro “Processo alla finanza” di Salvatore Rossi

Sabato 21 settembre alle 17.30, appuntamento a Chiusi Città, nella sala Conferenze San Francesco, con un’iniziativa promossa da Banca Valdichiana Credito Cooperativo Tosco-Umbro: Salvatore Rossi, direttore generale di Banca d’Italia…

Sabato 21 settembre alle 17.30, appuntamento a Chiusi Città, nella sala Conferenze San Francesco, con un’iniziativa promossa da Banca Valdichiana Credito Cooperativo Tosco-Umbro: Salvatore Rossi, direttore generale di Banca d’Italia presenterà il libro “Processo alla Finanza”. Un incontro che tenterà di dare una risposta alla domanda se veramente è colpa della “finanza” la gravissima crisi economica che stiamo vivendo. Nel libro “Processo alla Finanza” (Laterza), Rossi si interroga sulle responsabilità della “finanza” nella crisi attuale e cercherà anche delle risposte attraverso un vero e proprio processo alla finanza, con tutte le garanzie procedurali, nell’ ambito del quale accusa e difesa interverranno equamente. I passi del processo consisteranno nell’identificazione dell’imputato, nell’esposizione dei capi d’accusa, dei fatti e degli argomenti dell’accusa e della difesa. Ad essi seguiranno riflessioni che cercheranno di distinguere le buone ragioni dalle cattive, lasciando a ognuno, unico giudice di questo processo, il compito di formarsi il proprio verdetto finale.

«È una soddisfazione ma soprattutto un onore – sottolinea la presidente di Banca Valdichiana Mara Moretti, che porterà il proprio saluto in apertura dell’incontro – ospitare a Chiusi la presentazione del libro di Salvatore Rossi, direttore generale di Banca d’Italia, sarà un’occasione particolare per porci degli interrogativi e affrontare argomenti di grande attualità e rilevanza».
«La crisi economica – aggiunge il direttore di Banca Valdichiana Fulvio Benicchi – ha toccato pesantemente anche i nostri territori. È giusto quindi interrogarsi sulle cause che hanno portato a questo difficile momento, soprattutto ora che si intravedono i primi tentativi di ripresa».

 

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Corsi di formazione di Cefoart per diventare estetista

Diventare estetista? In provincia di Siena si può grazie a Cefoart, il centro di formazione per l’artigianato che in questi giorni sta raccogliendo le domande di partecipazione ai prossimi corsi…

Diventare estetista? In provincia di Siena si può grazie a Cefoart, il centro di formazione per l’artigianato che in questi giorni sta raccogliendo le domande di partecipazione ai prossimi corsi di qualifica professionale per “estetista-addetto” (2100 ore su due annualità per 20 allievi) e per il “percorso formativo di specializzazione per estetista per la gestione di attività autonoma di estetica” (900 ore per 13 alunni).

Dal 2005 ad oggi – spiega Antonio Parlapiano, direttore di Cefoartabbiamo formato 133 estetiste. Dalle indagini sull’efficacia della formazione in termini di occupabilità risulta che più della metà di loro stia lavorando. Sono certamente dati incoraggianti per chi vuole investire sul proprio futuro. Il settore del benessere e cura della persona garantisce oggi una possibilità di impiego per i giovani in cerca di prima occupazione, in controtendenza quindi con i bassi livelli di occupabilità – conclude Parlapiano – riscontrabili nel mercato del lavoro”.

Il primo corso, quello da 2100 ore (comprese le ore di stage), si svolgerà da novembre 2013 a giugno 2015 e prevede unità formative per competenze di base (inglese, italiano, storia, informatica etc), per competenze trasversali (come marketing, igiene ed epidemiologia, educazione alimentare etc) e per competenze tecnico-professionali (trucco, manicure e pedicure estetico, depilazione, epilazione, massaggio estetico etc). Al termine del percorso formativo a frequenza obbligatoria sarà rilasciato un attestato di qualifica professionale, previo superamento della verifica finale. Per iscriversi occorre avere almeno 16 anni ed essere disoccupati, occupati o inoccupati. C’è tempo fino al 30 settembre per consegnare la domanda di ammissione a Cefoart (via delle Arti, 4, Siena) a mano o per raccomandata A/R (non farà fede il timbro postale). Per conoscere dettagliatamente tutti i requisiti d’accesso e il costo del corso basta leggere il bando integrale disponibile sul sito internet www.cefoart.it. Per chi invece è già in possesso di una qualifica professionale regionale di secondo livello di estetista-addetto, c’è la possibilità di partecipare al percorso formativo per gestire autonomamente un’attività. Il corso si terrà dal prossimo ottobre a giugno 2014 e prevede 427 ore di stage su 900 ore complessive. In questo caso la domanda di ammissione va consegnata (stesse modalità sopra descritte) a Cefoart entro il 23 settembre.

Per tutte le informazioni, compresi i costi, è possibile collegarsi al sito www.cefoart.it o telefonare allo 0577.530142. La Provincia di Siena ha concesso il riconoscimento, ai sensi dell’art.17, comma b) della LR.32/2002, di ambedue i corsi realizzati da Cefoart.

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OpenOpportunity, l’Isola Polvese ospita il meeting 2013

OpenOpportunity 2013 – Il 19 e 20 settembre isola Polvese ospita il meeting Turismo, start-up e scuola: sono questi gli argomenti cardine di OpenOpportunity Meeting 2013 in programma il 19…

OpenOpportunity 2013 – Il 19 e 20 settembre isola Polvese ospita il meeting

Turismo, start-up e scuola: sono questi gli argomenti cardine di OpenOpportunity Meeting 2013 in programma il 19 e 20 settembre a Isola Polvese, Castiglione del Lago. Il programma della terza edizione è stato presentato il 12 settembre presso la sala consiliare del Comune di Magione alla presenza dell’amministratore delegato Nexus Roberto Palazzetti, del vice presidente della Provincia di Perugia, Aviano Rossi, del sindaco di Magione, Massimo Alunni Proietti e di Federico Fiorucci di Confcommercio.

OpenOpportunity meeting metterà insieme i temi turismo, start-up e scuola con l’intento di far nascere un laboratorio in cui giovani supporter o studenti, imprese produttive ed enti possono incontrarsi, scambiarsi idee, mettere in condivisione risorse, interpretare sempre più correttamente i cambiamenti in atto, diventando più competitivo nell’offrire servizio migliori alla clientela.

“Nel nostro territorio saranno dai 20 mila ai 30 mila i posti di lavoro che andranno persi per effetto della crisi – ha detto Rossi – pertanto abbiamo il dovere di implementare tutto ciò che c’è di nuovo nel fornire opportunità in questo campo. Ecco – ha aggiunto – il motivo per cui l’amministrazione provinciale ha, fin dalla prima edizione, appoggiato questo evento che va in questa direzione. Giusto, altresì, promuoverlo anche nelle scuole poiché sono proprio le giovani generazioni le maggiori destinatarie”.

Il primo cittadino della città lacustre, Alunni Proietti, ha riaffermato il sostegno all’iniziativa nell’ottica di offrire “nuove opportunità ai giovani e, grazie anche alle nuove tecnologie, individuare anche nuove strade per promuovere un territorio che è secondo in Umbria per presenza turistiche”. Sulla necessità di un aggiornamento, quale unica strada per contrastare la crisi, incentivando competitività, attrattività, marketing del territorio è intervenuto Fiorucci.

“Sul turismo c’è bisogno di una modalità di approccio nuova – sono state le sue parole -. Se questo settore è una risorsa – ha affermato – bisogna puntarci sempre e non solamente per periodi brevi, e magari in concomitanza con appuntamenti elettorali”.

OpenOpportunity meeting si apre giovedì 19 settembre con un incontro sul turismo 2.0 che mette a confronto imprese del settore,enti, scuola e associazioni di categoria: Regione Umbria, Provincia di Perugia, Confcommercio, CST di Assisi, URAT, Istituto Tecnico Economico Capitini- Vittorio Emanuele di Perugia. Nel pomeriggio lezione di Turismo 2.0 realizzata per gli operatori del settore a cura di BTO Educational ( inventori del marchio TUSCAN e della campagna social media marketing integrata della Basilicata ) con gli interventi di Jacopo Fo e Carlo Infante e un giro dell’Isola con l’Associazione Urban Experience.

Venerdì 20 settembre incontro su formazione, scuola, start up con un confronto sul presente e il futuro della formazione scolastica e professionale: ITER, Trentorise, CNR, ITTS Volta@SmartSchool di Perugia, Associazione Connessioni Pubbliche. All’interno un evento nell’evento “CONVINCIMI!” – Il contest tra Startupper a confronto con i professionisti, enti e imprenditori. Infine una Tavola Rotonda sugli Open Data: “A cosa servono e come possono creare sviluppo” a cura di Stati Generali dell’Innovazione. In tutte e due le giornate “PILLOLE DEL GUSTO” presentate da Antonio Boco con la presenza, tra gli altri, di Scuola Italiana dei Gelati dell’Università dei Sapori, Le strade del vino e dell’Olio, il Consorzio delle Zafferano, Birra Perugia, il caseificio Fontemanna, Popa Simply Food, Caffè Belardi.

OpenOpportunity meeting è organizzato dalle società Nexus&Soci e Osmosit, in collaborazione con la Provincia di Perugia. Con il patrocinio di Regione Umbria, Provincia di Perugia, Confcommercio, Ufficio Scolastico Regionale, Consorzio URAT, Assintel, Ass. Informatici Professionisti, Centro Studi Turismo di Assisi, Engineering, Spago BI, Stati Generali dell’Innovazione, Ass. Italiana Direzione del Personale, Ass. Tecnici Pubblicitari, Crediumbria, Iter, Università dei Sapori, CNR, Associazione Operatori turistici di Castiglion Fiorentino e i Comuni di Castiglione del Lago, Magione, Tuoro, Panicale, Piegaro, Paciano, Città della Pieve, Umbertide, Città di Castello, Torgiano, Marsciano, Montefalco, Chiusi, Montepulciano, Cortona.

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Quest’anno nel senese, vendemmia tardiva, ma di qualità

Conto alla rovescia per il mondo del vino che incrocia le dita e spera, per i prossimi giorni, in tempo bello, soleggiato e ventilato per la vendemmia dei principali vitigni…

Conto alla rovescia per il mondo del vino che incrocia le dita e spera, per i prossimi giorni, in tempo bello, soleggiato e ventilato per la vendemmia dei principali vitigni del Senese, primi su tutti, il Sangiovese (Chianti, Nobile di Montepulciano e Brunello di Montalcino) e la Vernaccia di San Gimignano, che potrebbero iniziare già la prossima settimana.
È partita quindi la vendemmia dei bianchi, così come quella di Merlot e Sirah, le attese, adesso, sono tutte sul “re” della Toscana, il Sangiovese.

«Nei prossimi giorni sarà molto importante avere bel tempo per abbassare la percentuale di umidità dell’aria e consentire la corretta maturazione dei grappoli – spiega Lucio Maruotti, agronomo Coldiretti Siena – teniamo presente che negli ultimi due giorni sono caduti 28 millimetri pioggia. E la pioggia, a ridosso della vendemmia, crea solo problemi perché aumenta l’umidità dell’aria favorendo malattie come la “botrite” o muffa grigia, per questo il tempo bello è importante».

«Una vendemmia “tardiva” quella del 2013 rispetto agli anni passati perché dal 2003 – continua Maruotti – abbiamo avuto vendemmie anticipate, a fine agosto, questo significa che il processo di maturazione è più lento e più completo: ad oggi abbiamo una qualità eccellente. Le prime analisi su ph, quantità di zucchero, grado Brix, acidità e probabile dato alcolico, polifenoli, antociani e acido malico, infatti, rivelano una armoniosità di profumi, colori e sapori».

 La provincia di Siena è la realtà toscana in cui si concentrano maggiormente le produzioni di qualità (38,7%) seguita da Firenze (32,8%), Arezzo (10,7%) e Grosseto (8,9%) nei complessivi 37.499 ettari vitati della Toscana. Un settore sempre più importante, a livello economico, che traina lo sviluppo del Senese insieme ad altre produzioni agricole che, a causa del maltempo, nel 2013 hanno avuto un brusco rallentamento.

«È il caso della cerealicoltura e dell’ortofrutticolo penalizzati – commenta Fausto Ligas, presidente Coldiretti Siena – dall’andamento climatico straordinariamente anomalo di un anno che è iniziato con una primavera estremamente piovosa ed è continuato con il ripetersi di violente tempeste estive. Adesso, per i primi tagli dei grappoli, in molte zone del Senese, ci sono produttori che aspetteranno anche i primi di ottobre per far raggiungere ai grappoli un’ottima maturazione».

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Geothermal – Corso gratuito a Montepulciano sull’installazione di pompe di calore a bassa entalpia

Possono essere presentate fino al prossimo 15 settembre le domande di ammissione al corso gratuito di aggiornamento “Geothermal” sulle perforazioni per sonde geotermiche volte all’installazione di pompe di calore a bassa…

Possono essere presentate fino al prossimo 15 settembre le domande di ammissione al corso gratuito di aggiornamento “Geothermal” sulle perforazioni per sonde geotermiche volte all’installazione di pompe di calore a bassa entalpia. Il corso formativo di 80 ore per 12 allievi (finanziata dalla Provincia di Siena con Fondo Sociale Europeo 2007-2013) si terrà a Montepulciano ed è organizzato da Cefoart, in partenariato con Cosvig ed Ente senese Scuola edile.

Con questo corso (che avrà luogo tra ottobre e dicembre) gli organizzatori intendono fornire strumenti tecnici, normativi e tecnologici ai professionisti ed agli esperti operanti nel settore e a chi vuole approfondire la conoscenza delle opportunità tecnologiche ed impiantistiche utili al risparmio energetico.

Secondo Antonio Parlapiano, direttore di Cefoart: “Si vuole favorire l’occupazione e la crescita professionale nel campo delle energie rinnovabili, con particolare riguardo alla filiera produttiva del geotermico e alla sua concreta messa in opera”

Per partecipare occorre avere un diploma di istruzione secondaria superiore (verrà privilegiato chi ha fatto scuole o università di tipo tecnico-scientifico). Le domande devono essere consegnate a Cefoart (via della Arti 6, Siena) a mano o per raccomandata (non farà fede il timbro postale) entro il 15 settembre. Tutti i candidati saranno poi convocati per un colloquio mirato ad accertare l’interesse alla frequenza.

Per info: www.cefoart.itwww.impiego.provincia.siena.it – alle voci cerc@corsi e Bandi – o presso i Centri per l’impiego della Provincia di Siena.

È un’iniziativa Unione Europea, Stato, Regione Toscana e Provincia di Siena.

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Antonella Mansi, nuovo presidente Fondazione MpS

Antonella Mansi, nuovo presidente della Fondazione Monte dei Paschi, è stata eletta all’unanimità dalla Deputazione generale della Fondazione con 14 voti favorevoli su altrettanti menbri votanti. 39 anni e vice…

Antonella Mansi, nuovo presidente della Fondazione Monte dei Paschi, è stata eletta all’unanimità dalla Deputazione generale della Fondazione con 14 voti favorevoli su altrettanti menbri votanti. 39 anni e vice presidente di Confindustria, Consigliere di Amministrazione e dirigente dell’azienda chimica di famiglia Nuova Solimine SpA, Consigliere di Amministrazione di SolBat Srl (Gruppo SolMar SpA), presidente della Banca Federico Del Vecchio (Gruppo Banca Etruria), succede a Gabriello Mancini al vertice di Palazzo Sansedoni, primo azionista della Banca Mps con il 33,5% del capitale.

“Un impatto molto emozionante, la responsabilità è grande. Questa è una istituzione alla quale tutti vogliamo molto bene. Credo che abbia un grande potenziale che deve essere espresso senza nascondere che le difficoltà ci sono”. Sono state queste le parole della nuova presidente al termine di una visita a Palazzo Sansedoni per il passaggio di testimone e per conoscere da vicino la macchina organizzativa dell’ente.

“Nei prossimi giorni parlerò con i colleghi che mi accompagneranno in questo percorso. In maniera seria e consapevole cercheremo di dare il meglio perché si possano trovare soluzioni”, ha aggiunto poi Antonella Mansi in riferimento alle nuove deputazioni, generale e amministratrice, che la presidente intende riunire “nell’ambito della prossima settimana”.

Sulle difficoltà che stanno attraversando la Fondazione e la Banca Mps, la Mansi ha sottolineato: “Sono dinamiche che vanno conosciute dall’interno. Il visto da fuori per me non è mai un elemento particolarmente rilevante. Lavoreremo per trovare delle soluzioni sulla logica del risultato che è l’unica che conosco”.

Con i vertici della banca Mps Alessandro Profumo e Fabrizio Viola “ci siamo sentiti per le vie brevi non certamente per parlare di questioni rilevanti – ha detto Mansi – perché queste sono giornate in cui siamo sommersi dall’affetto e dall’attenzione della popolazione e delle istituzioni”.

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Al via la vendemmia toscana, pronti tremila voucher

Anche in Valdichiana opportunità in agricoltura per studenti, pensionati e cassa integrati con i buoni lavoro per la vendemmia. Pronti più di tremila voucher, parla il Presidente della Coldiretti. Tremila…

Anche in Valdichiana opportunità in agricoltura per studenti, pensionati e cassa integrati con i buoni lavoro per la vendemmia. Pronti più di tremila voucher, parla il Presidente della Coldiretti.

Tremila tra studenti, pensionati e cassa integrati troveranno un impiego, se pur temporaneo e occasionale, raccogliendo uva e olive nelle nostre campagne. Per sapere se sarà un’ottima annata non dovremo aspettare ancora molto (le previsioni sono più che positive con +5% di produzione rispetto al 2012), quel che è certo che la vendemmia già partita in Maremma e nel litorale, che partirà nei prossimi giorni nel resto della regione, così come la raccolta delle olive il prossimo ottobre, rappresentano una opportunità di lavoro in questi tempi da “non scartare”. Se prima della crisi, attività come la raccolta di frutta, della verdura, dei fiori, del pomodoro e del tabacco, dell’olio e del vino non erano in cima alla lista dei lavori stagionali e temporanei da prendere in considerazione, oggi non è affatto più cosi.

A dirlo è Coldiretti Toscana (info su www.toscana.coldiretti.it) alla vigilia del via delle vendemmia secondo cui saranno circa tremila i soggetti che attraverso i voucher introdotti nel 2008 troveranno un impiego nelle nostre campagne tra settembre, ottobre e novembre. Ad usufruire dei voucher pensionati, studenti da 16 fino a 25 anni regolarmente iscritti a un ciclo di studi e per la prima volta anche cassaintegrati che lavoreranno tra filari e oliveti tra un minimo di 20 giorni ad un massimo di 40 giorni per 8 ore al giorno consumando mediamente 240 buoni lavoro a testa. Per loro ci sarà uno stipendio direttamente calcolato in base alle ore e ai giorni di lavoro stimati tra i 1.200 euro per un periodo di lavoro di 160 ore ed un massimo di 2.400 per 320 ore di manodopera.

“Per centinaia di studenti dei nostri atenei – spiega Tulio Marcelli, PresidenteColdiretti Toscana – così come per molti pensionati e cassa integrati sarà una importante opportunità di lavoro e di integrazione al reddito”.

In base ad un sondaggio Coldiretti/Swg il 76% degli studenti è disponibile a partecipare alla vendemmia e alla raccolta della frutta:

“Per gli studenti – analizza ancora Marcelli – lavorare nei campi significa, oltre che prendere contatto con il mondo del lavoro con una giusta remunerazione, anche fare una esperienza diretta con la natura, i suoi prodotti e una cultura che ha fatto della nostra terra una regione da primato”.

In Toscana le aziende che ricorreranno in questi mesi ai voucher sono centinaia, di piccole e medie dimensioni, e principalmente concentrate nelle aree di produzione di vino come il fiorentino, il senese, grossetano e livornese. Il consiglio – spiega Coldiretti – per chi vuole sfruttare questa occasione è quello di individuare le aziende, ed il periodo di raccolta, inviare il proprio curriculum o consegnarlo direttamente a mano specificando la disponibilità al lavoro occasionale.

Ampiamente diffuso dove 1 buono lavoro su 3 è impiegato in agricoltura, il voucher rappresenta un sistema di pagamento del lavoro occasionale accessorio, cioè di quelle prestazioni di lavoro svolte al di fuori di un normale contratto di lavoro in modo discontinuo e saltuario. Ciascun voucher ha un taglio di 10 euro che corrisponde a un’ora di lavoro secondo una media calcolata sulla base del contratto agricolo. Al lavoratore vanno 7,50 euro per ogni ora lavorata, i restanti 2,50 sono destinati all’assicurazione dell’Inail. Con i voucher sono garantite la copertura previdenziale presso l’INPS e quella assicurativa presso l’INAIL. Per “riscuotere” i voucher sarà sufficiente recarsi agli uffici postali.

“Il sistema dei voucher garantisce tutele assicurative e previdenziali – sottolinea Coldiretti – a tutti quei lavoratori occasionali che trovano nella campagna un’opportunità di guadagnare qualcosa per integrare il proprio reddito, evitando la piaga del lavoro nero. Allo stesso tempo, il sistema dei voucher porta una semplificazione degli adempimenti burocratici a carico delle imprese agricole, facilitando anche la lotta al lavoro illegale”.

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