La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Tag: Teatro Giovani Torrita

Un Omaggio a Rino Gaetano a Torrita – Intervista a Claudia Campagnola

Ogni 2 giugno, a Roma si tiene il “Rino Gaetano Day”. Il pubblico dell’evento nel 2017 ha registrato 30.000 persone – si raccoglie in Piazza Sempione, ad assistere alle esibizioni…

Ogni 2 giugno, a Roma si tiene il “Rino Gaetano Day”. Il pubblico dell’evento nel 2017 ha registrato 30.000 persone – si raccoglie in Piazza Sempione, ad assistere alle esibizioni di una serie di tributi al cantautore crotonese-romano. Una piazza stracolma, come quella che si configura nella manifestazione romana, testimonia l’affezione che il pubblico di oggi mantiene per Rino Gaetano, scomparso tragicamente in un incidente d’auto il 2 giugno del 1981. Un’affezione che coinvolge anche il Teatro Golden di Roma, che sta portando in giro uno spettacolo intitolato Chi Mi Manca sei Tu (celebre refrain di Ahi Maria, successo gaetaniano del 1979) a lui dedicato e che farà tappa al Teatro degli Oscuri di Torrita di Siena, sabato 10 febbraio 2018: sempre secondo lo schema comprovato di doppio spettacolo alle 19:00 e alle 21:00.

Scritto e diretto da Toni Fornari e interpretato da Marco Morandi e Claudia Campagnola, si configura come uno spettacolo-concerto, nel quale si alternano interpretazioni dei brani a racconto in prosa. Sul palco, la band – che vede come frontman lo stesso Marco Morandi – è composta da Giorgio Amendolara, al piano e le tastiere, Menotti Minervini al basso e Umberto Vitiello alla batteria.

Claudia Campagnola interpreta invece un personaggio femminile, molto vicino a Rino Gaetano, ed è lei a guidarci nel racconto di Rino Gaetano. Le abbiamo rivolto delle domande prima della tappa torritese.

LaV: Che cosa rende Rino Gaetano ancora oggi così amato, celebre anche nelle giovani generazioni?

Claudia Campagnola: Sicuramente Rino diceva delle verità scottanti, parlava del presente ma in realtà dava già l’occhio al futuro, cioè era un genio che secondo me aveva uno sguardo ancora oggi attuale che racconta ancora oggi del nostro paese. Rileggendo le sue canzoni i suoi testi le sue canzoni il nostro paese non sembra aver fatto molta strada. È un po’ come fosse un personaggio shakespeariano, tipo fool, a me piace vederlo così, un fool che è l’unico a vedere la verità e raccontarla e quindi per questo considerato pazzo. Invece è semplicemente una capacità più ampia di guardare la realtà più ampia e sicuramente più autentica.

 LaV: Tu interpreti una “groupie” di Rino, che lo seguiva ovunque durante gli anni ’70…

CC: In realtà è una figura più complessa. Intepreto un personaggio femminile  che ha vissuto accanto a Rino Gaetano, che sa molte cose di lui. L’autore del testo non ha specificato se fosse la sorella, la fidanzata, la cugina oppure se sia un flirt che ha fatto parte della sua vita. Sappiamo solo che è una figura femminile, molto vicina a Rino, che ha passato molto tempo nella sua quotidianità, che ha vissuto accanto a lui. A me piace dire che questo personaggio può essere letto anche come la sua anima, la sua anima femminile, una Musa, oppure la sua linfa poetica…

LaV: È cambiato secondo te il rapporto con i divi? È cambiato il rapporto tra il pubblico e la celebrità della musica? Può esistere un personaggio come Rino Gaetano oggi?

CC: Be’ direi che il rapporto con il pubblico da parte degli artisti è completamente diverso. Soprattutto quando viene meno la “purezza” degli artisti. C’è sicuramente un grande intento da una parte di certi cantautori di descrivere il presente attraverso la musica e raccontare le emozioni delle persone. C’è però, devo dire, anche un lato commerciale con cui fare i conti. In questo momento è un po’ difficile per un artista – che sia musicista, cantautore, autore e anche attore – avere una poetica da poter portare avant una poetica pulita, scevra da compromessi commerciali o di mercato. Ma c’è chi ci riesce ancora per fortuna…

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“Finché Giudice non ci separi” al Teatro degli Oscuri: le interviste

Lo scorso venerdì 11 Novembre è partita la stagione teatrale al Teatro degli Oscuri, in collaborazione con la Compagnia Teatro Giovani Torrita, con la commedia “Finché Giudice non ci separi”…

Lo scorso venerdì 11 Novembre è partita la stagione teatrale al Teatro degli Oscuri, in collaborazione con la Compagnia Teatro Giovani Torrita, con la commedia “Finché Giudice non ci separi” che ha come protagonisti gli attori Luca Angeletti, Augusto Fornari, Laura Ruocco, Toni Fornari e Nicolas Vaporidis.

“Finchè giudice non ci separi” racconta la storia di Mauro, Paolo, Roberto e Massimo, quattro amici, tutti separati. Massimo è fresco di separazione e ha appena tentato il togliersi la vita. Il giudice gli ha levato tutto: la casa, la figlia e lo ha costretto a versare un cospicuo assegno mensile alla moglie. Con quello che resta del suo stipendio si può permettere uno squallido appartamento, 35 mq, ammobiliato Ikea. I tre amici gli stanno vicino per rincuorarlo e controllare che non riprovi a mettere in atto l’insensato gesto. Ognuno da consigli su come affrontare la separazione, questa nuova situazione e come ritornare a vivere una vita normale. Proprio quando i tre sembrano essere riusciti a riportare alla ragione il loro amico, un’avvenente vicina di casa suona alla porta. Massimo ha una crisi isterica, perché la vicina è… “Finchè giudice non ci separi”, analizza, ma allo stesso tempo ironizza sul difficile tema della separazione trascinando lo spettatore, attraverso sensi di colpa, arrabbiature, disperazione, ironia e sarcasmo, all’interno di una divertente vicenda piena di colpi di scena. Luca Angeletti, Augusto Fornari, Toni Fornari, e Nicolas Vaporidis danno vita ai quattro amici interpretando, ognuno a proprio modo e con caratteristiche e comportamenti completamente diversi, le difficoltà che sono costretti ad affrontare. L’inaspettata e sorprendente presenza della vicina di casa di uno di loro, interpretata da Laura Ruocco, stravolge il già precario equilibrio del gruppo e costringe tutti alla riflessione.

La produzione dello spettacolo è del teatro Golden di Roma e porta la firma di un collettivo di autori che sempre più soddisfazioni regala alla commedia italiana – sia teatrale che cinematografica – Augusto e Toni Fornari, anche attori, Andrea Maia, direttore del Teatro Golden, e Vincenzo Sinopoli. Lo spettacolo si presta ad essere ingerito da qualsiasi pubblico, poiché non è mai di volgarità gratuita, non cade mai nel cliché, rispetta le dinamiche della commedia senza banalizzarle. Commedie come questa possono far veramente bene al teatro italiano, spesso vittima di facilonerie, di abbassamento della qualità, in cerca di un vago consenso di pubblico. Si può far ridere anche affrontando temi caldi, senza pernacchie o audacie da trogloditi.

Ecco le interviste agli attori protagonisti della commedia “Finché giudice non ci separi” realizzate da Valentina Chiancianesi e Tommaso Ghezzi in diretta streaming dal palco del Teatro degli Oscuri di Torrita di Siena prima dello spettacolo!

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