La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Tag: lavoro

Offerte di lavoro fino al 24 dicembre – zona Valdichiana

Di seguito potete trovare le ultime offerte di lavoro per la zona Valdichiana fino al 24 dicembre 2014, pubblicate dal Centro per l’Impiego della provincia di Siena. In base a quanto disposto dalla legge…

Di seguito potete trovare le ultime offerte di lavoro per la zona Valdichiana fino al 24 dicembre 2014, pubblicate dal Centro per l’Impiego della provincia di Siena. In base a quanto disposto dalla legge 125/91, tutti gli annunci per ricerca e selezione del personale si intendono rivolti a persone dell’uno e dell’altro sesso. Per qualsiasi informazione potete contattare direttamente gli uffici relativi al territorio della Valdichiana:

CENTRO IMPIEGO DI MONTEPULCIANO
Piazzetta Pasquino da Montepulciano
Tel. 0578 758502 – Fax. 0578 757445
E-mail. ci.montepulciano@provincia.siena.it

CENTRO IMPIEGO DI SINALUNGA
Via Trento, 229/b
Tel. 0577 241920 – Fax. 0577 241930
E-mail. ci.sinalunga@provincia.siena.it

OFFERTE IN PRESELEZIONE

Rif. 2518 – ricerca di 2 operatori socio-sanitari a Sinalunga
RICHIEDE – esperienza con malati psichici, età compresa tra 18 e 55 anni
OFFRE – lavoro part-time fino a febbraio 2015

Rif. 2450 – ricerca di 1 cameriere ad Asciano
RICHIEDE – significativa esperienza nella mansione, patente B
OFFRE – lavoro intermittente nei fine settimana

Rif. 2553 – ricerca di 1 operatore addetto al pantografo a Sinalunga
RICHIEDE – significativa esperienza nel settore falegnameria
OFFRE – lavoro a tempo indeterminato

Rif. 2555 – ricerca di 1 cameriere di sala a Sarteano
RICHIEDE – esperienza nel settore, conoscenza della lingua inglese, patente B
OFFRE – lavoro a tempo pieno e determinato

Rif. 2557 – ricerca di 1 barman a Sarteano
RICHIEDE – esperienza nel settore, conoscenza della lingua inglese, patente B
OFFRE – lavoro a tempo pieno e determinato

Rif. 2562 – ricerca di 1 maitre a Sarteano
RICHIEDE – esperienza nel settore, conoscenza della lingua inglese, patente B
OFFRE – lavoro a tempo pieno e determinato

Rif. 2563 – ricerca di 1 trattorista a Chiusi
RICHIEDE – esperienza nel settore, patente B
OFFRE – lavoro a tempo pieno e determinato

Rif. 2572 – ricerca di 1 agente di assicurazione a Montepulciano
RICHIEDE – diploma o laurea, forti doti commerciali
OFFRE – contratto di agenzia

Rif. 2576 – ricerca di 1 barista a Chianciano Terme
RICHIEDE – esperienza nel settore, possesso attestato HACCP
OFFRE – lavoro intermittente con voucher

OFFERTE DIRETTE

Rif. 2577 – Contorni Trasporti SRL ricerca 1 meccanico a Montepulciano
RICHIEDE – aggiustatore meccanico per autocarri, patente B e patente C
OFFRE – lavoro a tempo pieno e determinato
CONTATTARE – andrea.contorni@contornitrasporti.com

TIROCINI

Rif. 2587 – ricerca di 1 operatore socio-assistenziale a Torrita di Siena
RICHIEDE – età massima 29 anni, iscrizione a un centro per l’impiego della Toscana
OFFRE – tirocinio per sei mesi a partire da gennaio 2015

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Offerte di lavoro fino al 10 dicembre – zona Valdichiana

Di seguito potete trovare le ultime offerte di lavoro per la zona Valdichiana fino al 10 dicembre 2014, pubblicate dal Centro per l’Impiego della provincia di Siena. In base a quanto disposto dalla legge…

Di seguito potete trovare le ultime offerte di lavoro per la zona Valdichiana fino al 10 dicembre 2014, pubblicate dal Centro per l’Impiego della provincia di Siena. In base a quanto disposto dalla legge 125/91, tutti gli annunci per ricerca e selezione del personale si intendono rivolti a persone dell’uno e dell’altro sesso. Per qualsiasi informazione potete contattare direttamente gli uffici relativi al territorio della Valdichiana:

CENTRO IMPIEGO DI MONTEPULCIANO
Piazzetta Pasquino da Montepulciano
Tel. 0578 758502 – Fax. 0578 757445
E-mail. ci.montepulciano@provincia.siena.it

CENTRO IMPIEGO DI SINALUNGA
Via Trento, 229/b
Tel. 0577 241920 – Fax. 0577 241930
E-mail. ci.sinalunga@provincia.siena.it

OFFERTE IN PRESELEZIONE

Rif. 2387 – ricerca di 1 ottico a Chiusi
RICHIEDE – esperienza nel settore, disponibilità di spostamenti a Montalcino e Arcidosso
OFFRE – lavoro a tempo pieno e indeterminato

Rif. 2523 – ricerca di 1 addetto preparazione snack e bevande a Montepulciano
RICHIEDE – età compresa 18 e 29 anni, possesso HACCP, conoscenza lingua inglese
OFFRE – tirocinio di sei mesi

Rif. 2518 – ricerca di 2 operatori socio-sanitari a Sinalunga
RICHIEDE – esperienza con malati psichici, età compresa tra 18 e 55 anni
OFFRE – lavoro part-time fino a febbraio 2015

Rif. 2532 – ricerca di 1 disegnatore cad a Sinalunga
RICHIEDE – esperienza cad 2D e 3D, programmatore pantografo
OFFRE – lavoro a tempo pieno e determinato

OFFERTE DIRETTE

Rif. 2501 – ricerca 1 addetto alle pulizie a Sinalunga
RICHIEDE – iscrizione negli elenchi disabili, esperienza nelle pulizie
OFFRE – lavoro part-time per sei mesi
CONTATTARE – centro impiego Sinalunga

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Professione acrobata! Intervista a PinkMary, artista circense

Spesso mi dico che uno dei grandi problemi del mondo del lavoro, oggi, è la mancanza di fantasia. Sono sempre troppo pochi quelli che trovano il coraggio di perseguire i…

Spesso mi dico che uno dei grandi problemi del mondo del lavoro, oggi, è la mancanza di fantasia. Sono sempre troppo pochi quelli che trovano il coraggio di perseguire i propri sogni, osando su sentieri poco battuti e sconsigliati. Ma che felicità ci può portare la paura?

Ho pensato quindi che sarebbe stato interessante intervistare qualcuno che, invece, ha scelto di intraprendere una carriera atipica. Subito ho realizzato di avere la persona giusta: Maria Dotti, in arte PinkMary, artista circense specializzata in tessuti aerei.

Io e lei siamo andate all’asilo assieme, abbiamo abitato a 500 metri di distanza l’una dall’altra per quasi 20 anni, anche se non ci siamo mai frequentate, e mi ha incuriosita il fatto che una persona dalle mie stesse origini avesse intrapreso un tipo di carriera così inusuale (più insolita della mia!). La cosa mi affascinava molto, e mi sono detta che forse là fuori c’è un sacco di gente che, come me, nemmeno prende in considerazione l’idea che esistano scuole di circo e forse sarebbe un bene farglielo sapere.

IMG_54471. Ciao Maria, grazie per averci concesso questa intervista. Innanzitutto, come ti sei avvicinata al mondo del circo e dello spettacolo aereo?

Ho iniziato quando ero molto piccola, verso i 4 anni, a fare ginnastica artistica a Como, dove sono nata.
A 15 anni mi sono accorta che la cosa che mi piaceva di più nella ginnastica era il momento del saggio, quindi lo spettacolo. Ho frequentato corsi di danza, teatro e circo tra Como e Milano; nel frattempo ho conosciuto degli artisti di strada e con loro ho iniziato a fare spettacoli.
Un giorno sono arrivata alla Piccola scuola di circo di Milano, dove facevo un corso, e ho visto un sacco di ragazzi che giocolavano, si arrampicavano, facevano acrobazie, equilibri… Erano i ragazzi del secondo anno della Flic scuola di circo di Torino. In quel momento ho deciso che avrei voluto fare questo nella vita: ho aspettato che ci fossero i provini, fatto il provino, AMMESSA!
Felicissima, ho dato le dimissioni come impiegata dallo studio professionale dove lavoravo e l’avventura è iniziata!

2. Qual’è la situazione del settore circense, oggi, in Italia?

tessutiXOggi la situazione è in fermento, nonostante siamo ancora all’Era Paleozoica in confronto a tanti altri Paesi, europei e non.
Da parte degli artisti italiani sta nascendo la voglia di trovare un’identità al Circo Contemporaneo Italiano, cosa che negli altri paesi è già accaduta molti molti anni fa. Per ora ci sono stati due incontri per trovare definizioni e caratteristiche che distinguano questo ‘movimento’ dal circo tradizionale e dall’arte di strada. Alcuni minimi comuni denominatori identificati finora sono:

  • Che il circo contemporaneo non è uno zoo;
  • Che è caratterizzato da una modalità di scrittura dello spettacolo particolare, che integra altre arti e la drammaturgia;
  • Che l’artista sviluppa un rapporto particolare, creato anche grazie alla ricerca, con la propria disciplina.

A mio avviso sarà un cammino molto lungo e tortuoso, che potrà anche cambiare direzione rispetto a quella intrapresa finora, ma il fatto che ci si incontri per parlare e discutere per definire i come e i perchè è già segno che la voglia c’è, eccome!

3. Tra i giovani non è molto diffusa la consapevolezza che esistano lavori fuori dagli schemi come il tuo. Quanto coraggio serve per seguire le proprie passioni e farne un vero lavoro?

Non so se si tratta di coraggio o incoscienza; l’unica certezza che ho è che ho sempre voluto fare questo e sono molto fortunata ad avere dei Super Genitori che, nonostante si siano un po’ preoccupati per il mio cambio di vita, mi hanno sempre sostenuta e incoraggiata a correre fino in fondo, ad impegnarmi al massimo e a credere in quello che faccio, stringere i denti e sorridere dei risultati ottenuti con l’impegno.

4. Puoi dirci quali sono i lati positivi e negativi di fare questo lavoro?

Partiamo da quelli negativi: intanto è difficile trovare posti dove allenarsi e creare gli spettacoli, così come è difficile farsi pubblicità, vendersi, contrattare e badare agli aspetti fiscali. Non ci sono certezze sugli stipendi, quindi malattie, maternità, infortuni sono dei gran problemi. È facile trovare gente che ti vuole fregare, stringere accordi che poi però non vengono rispettati (parlo di cachet dimezzati o mai pervenuti, o location o eventi completamente diversi da quanto era stato comunicato).

Parlando dei lati postivi: si è liberi di scegliere dove e quando andare a lavorare e ho la possibilità di portare in giro un mio spettacolo. Dopo molti eventi c’è la festa! Si possono conoscere tantissime belle persone e si può girare il mondo lavorando; si può scegliere l’ambiente in cui lavorare, e spesso le persone ti vengono a ringraziare perché le hai emozionate. Poi ci sono i bambini che ti vogliono salutare, che vogliono una foto insieme e a volte anche darti un bacino! Infine, è un lavoro che permette di poter continuare a crescere e studiare.

5. Quali sono i tuoi progetti e impegni futuri?

Nel mese di Dicembre tornerò a Como per lavorare in un circo tradizionale. Dal 25 dicembre all’11 gennaio 2015 dovrei tenere degli stage, uno a Como e uno in provincia di Pisa, e poi partirò per Barcellona per un paio di mesi per fare formazione e creazione per il nuovo spettacolo che porterò in Italia primavera/estate prossima.

Grazie per la disponibilità, Maria, e tanti auguri!

Contatti:
www.pinkmary.org
Facebook

 

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Offerte di lavoro fino al 3 dicembre – zona Valdichiana

Di seguito potete trovare le ultime offerte di lavoro per la zona Valdichiana fino al 3 dicembre 2014, pubblicate dal Centro per l’Impiego della provincia di Siena. In base a quanto disposto dalla…

Di seguito potete trovare le ultime offerte di lavoro per la zona Valdichiana fino al 3 dicembre 2014, pubblicate dal Centro per l’Impiego della provincia di Siena. In base a quanto disposto dalla legge 125/91, tutti gli annunci per ricerca e selezione del personale si intendono rivolti a persone dell’uno e dell’altro sesso. Per qualsiasi informazione potete contattare direttamente gli uffici relativi al territorio della Valdichiana:

CENTRO IMPIEGO DI MONTEPULCIANO
Piazzetta Pasquino da Montepulciano
Tel. 0578 758502 – Fax. 0578 757445
E-mail. ci.montepulciano@provincia.siena.it

CENTRO IMPIEGO DI SINALUNGA
Via Trento, 229/b
Tel. 0577 241920 – Fax. 0577 241930
E-mail. ci.sinalunga@provincia.siena.it

OFFERTE IN PRESELEZIONE

Rif. 2387 – ricerca di 1 ottico a Chiusi
RICHIEDE – esperienza nel settore, disponibilità di spostamenti a Montalcino e Arcidosso
OFFRE – lavoro a tempo pieno e indeterminato

Rif. 2480 – ricerca di 1 operaio a Foiano della Chiana
RICHIEDE – consegna e installazione vetri, lavorazione interna
OFFRE – lavoro a tempo determinato fino a Febbraio 2015

Rif. 2498 – ricerca di 1 falegname a Torrita di Siena
RICHIEDE – esperienza nel settore, patente B, età massima 40 anni
OFFRE – lavoro a tempo determinato per tre mesi

Rif. 2501-  ricerca di 1 addetto alle pulizie a Sinalunga
RICHIEDE – esperienza pulizia locali, iscrizione elenco disabili provinciale
OFFRE – lavoro part-time a tempo determinato

Rif. 2496 – ricerca di 1 addetto alle pulizie con furgone aziendale
RICHIEDE – patente B, spostamenti a Chiusi, Città della Pieve, Foligno, Siena, Perugia
OFFRE – lavoro a tempo inddeterminato

Rif. 2499 – ricerca di 1 idraulico a Montepulciano
RICHIEDE – esperienza nel settore, patente B, età massima 50 anni
OFFRE – lavoro a tempo pieno e determinato

OFFERTE DIRETTE

Rif. 2316 – Zoro ricerca 2 orafi a Sinalunga
RICHIEDE – esperienza in saldatura al banco di argento
OFFRE – lavoro con orario spezzato
CONTATTARE – zoro.sinalunga@gmail.com

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Car Sharing: una scelta ecosostenibile

Mentre si passeggia per una qualsiasi città, soprattutto negli orari di punta – come può essere al mattino, o verso le cinque, sei di sera – un aspetto che salta…

Mentre si passeggia per una qualsiasi città, soprattutto negli orari di punta – come può essere al mattino, o verso le cinque, sei di sera – un aspetto che salta subito all’occhio è la quantità di macchine che circolano con un solo passeggero, cioè il conducente stesso. Si provi a pensare a quante macchine circolano con una sola persona a bordo… E quanto intasino il traffico. Il pensiero immediatamente successivo può essere quello di chiedersi quante di quelle macchine nel traffico siano guidate da persone che vanno verso lo stesso posto di lavoro e che fanno abitualmente lo stesso tragitto (o quasi).

Perché non condividere l’auto, se si va verso lo stesso posto di lavoro? Eppure, il car sharing tra i colleghi di lavoro non sembra essere una scelta popolare, e tanto meno viene incentivato dai datori di lavoro, che molto spesso, in fase di ricerca di lavoratori, mettono come condizione essenziale il fatto che il candidato debba essere automunito. A volte, potrebbe essere sufficiente avere la patente – e in seguito incentivare i lavoratori a condividere le proprie auto, a condividere parte del tragitto, specie se si condividono anche gli orari di lavoro. È un’occasione per conoscersi al di fuori dell’ambiente di lavoro, dove ci possono essere rapporti di gerarchia o anche più o meno forti rivalità. È un’occasione per socializzare, anche se molto spesso, nell’immaginario collettivo, il rifugiarsi nella propria auto al termine di una giornata di lavoro viene visto come un momento di sfogo personale. Si è soli, lontani dai colleghi, e si torna verso casa, senza dover interagire con qualcuno con cui hai condiviso forzatamente gli spazi per almeno otto ore al giorno.

Lasciando da parte il car sharing in ambiente lavorativo, più in generale, il car sharing è un’occasione per socializzare, soprattutto nel caso in cui si condivida un viaggio di media-lunga durata. E comunque, per quanto riguarda il nostro Paese, non sembra essere una scelta molto popolare, anzi. C’è da dire che nel car sharing c’è una socializzazione differente rispetto a quella che si subisce sui mezzi pubblici: nel caso del treno, per esempio, ci sono fattori di stress, come mezzi solitamente in ritardo e sovraffollati (di persone in piedi o di bagagli enormi per un esercito), ambienti non proprio puliti o confortevoli, fattori di maleducazione altrui – come il parlare al telefono a voce alta, e non per pochi minuti. Il car sharing, grazie ad alcuni applicativi, come BlaBlaCar (che utilizza di più la parola ride sharing, ma il principio è sempre quello della condivisione), Buzzcar, Car2Go, Bat Sharing (un’applicazione che raduna vari servizi di car sharing)  e così via. Non c’è solo l’opzione di mettere a disposizione la propria auto, è anche possibile noleggiare un’auto, e in seguito, cercare compagni di viaggio. Perché l’altro motivo, per cui molto spesso non si vuole affrontare un’esperienza simile, è la sensazione di “mancata privacy” nell’ospitare sconosciuti nella propria auto. Sconosciuti di cui si ignorano le intenzioni, le reali fattezze o generalità, perché la scelta e il contatto è avvenuto via web e ci si conoscerà di persona una volta in auto. Ma, oramai, le applicazioni garantiscono l’affidabilità dei conducenti e dei passeggeri, tramite un sistema di feedback rilasciati dagli utenti stessi e di informazioni obbligatorie da compilare. Con qualche accorgimento, si può viaggiare sicuri, anche a un prezzo ridotto, talvolta a un costo minore rispetto a un viaggio in treno; un risparmio che incide anche sui tempi.

Senza contare che, educando e informando i cittadini circa i vantaggi del car sharing, potrebbe essere ipotizzabile, probabilmente non nel futuro immediato, un decongestionamento del traffico in alcune zone critiche in orario di punta. Anche se questo è sicuramente un traguardo molto ambizioso – imparare a fare a meno della propria macchina quando meno necessario, mettendola a disposizione di persone che devono percorrere una parte o la totalità del percorso, potrà giocare un piccolo ruolo nella riduzione dell’inquinamento. Rimane comunque una scelta molto ecosostenibile, visto che è una parola ricorrente in un mondo sempre più inquinato, e anche di pubblica utilità.

Un’indagine molto accurata, a livello socio-economico e statistico, per quanto riguarda il car sharing nel 2013 è disponibile a questo link. Il campione è stato preso nella città di Milano. 

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Offerte di lavoro fino al 26 novembre – zona Valdichiana

Di seguito potete trovare le ultime offerte di lavoro per la zona Valdichiana fino al 26 novembre 2014, pubblicate dal Centro per l’Impiego della provincia di Siena. In base a quanto disposto dalla legge…

Di seguito potete trovare le ultime offerte di lavoro per la zona Valdichiana fino al 26 novembre 2014, pubblicate dal Centro per l’Impiego della provincia di Siena. In base a quanto disposto dalla legge 125/91, tutti gli annunci per ricerca e selezione del personale si intendono rivolti a persone dell’uno e dell’altro sesso. Per qualsiasi informazione potete contattare direttamente gli uffici relativi al territorio della Valdichiana:

CENTRO IMPIEGO DI MONTEPULCIANO
Piazzetta Pasquino da Montepulciano
Tel. 0578 758502 – Fax. 0578 757445
E-mail. ci.montepulciano@provincia.siena.it

CENTRO IMPIEGO DI SINALUNGA
Via Trento, 229/b
Tel. 0577 241920 – Fax. 0577 241930
E-mail. ci.sinalunga@provincia.siena.it

OFFERTE IN PRESELEZIONE

Rif. 2387 – ricerca di 1 ottico a Chiusi
RICHIEDE – esperienza nel settore, disponibilità di spostamenti a Montalcino e Arcidosso
OFFRE – lavoro a tempo pieno e indeterminato

Rif. 2480 – ricerca di 1 operaio a Foiano della Chiana
RICHIEDE – consegna e installazione vetri, lavorazione interna
OFFRE – lavoro a tempo determinato fino a Febbraio 2015

OFFERTE DIRETTE

Rif. 2316 – Zoro ricerca 2 orafi a Sinalunga
RICHIEDE – esperienza in saldatura al banco di argento
OFFRE – lavoro con orario spezzato
CONTATTARE – zoro.sinalunga@gmail.com

Rif. 2470- Oxfam Italia ricerca 1 impacchettatore a Chianciano Terme
RICHIEDE – responsabile punti di confezionamento per pacchi di Natale
OFFRE – lavoro occasionale
CONTATTARE – marco.paolucci@oxfam.it

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Offerte di lavoro fino al 19 novembre – zona Valdichiana

Di seguito potete trovare le ultime offerte di lavoro per la zona Valdichiana fino al 19 novembre 2014, pubblicate dal Centro per l’Impiego della provincia di Siena. In base a quanto disposto dalla legge…

Di seguito potete trovare le ultime offerte di lavoro per la zona Valdichiana fino al 19 novembre 2014, pubblicate dal Centro per l’Impiego della provincia di Siena. In base a quanto disposto dalla legge 125/91, tutti gli annunci per ricerca e selezione del personale si intendono rivolti a persone dell’uno e dell’altro sesso. Per qualsiasi informazione potete contattare direttamente gli uffici relativi al territorio della Valdichiana:

CENTRO IMPIEGO DI MONTEPULCIANO
Piazzetta Pasquino da Montepulciano
Tel. 0578 758502 – Fax. 0578 757445
E-mail. ci.montepulciano@provincia.siena.it

CENTRO IMPIEGO DI SINALUNGA
Via Trento, 229/b
Tel. 0577 241920 – Fax. 0577 241930
E-mail. ci.sinalunga@provincia.siena.it

OFFERTE IN PRESELEZIONE

Rif. 2383 – ricerca di 1 pasticcere a Montepulciano
RICHIEDE – esperienza nel settore, disponibilità a turni notturni
OFFRE – lavoro a tempo pieno e indeterminato

Rif. 2462 – ricerca di 1 add.pulizie a Chianciano Terme
RICHIEDE – pulizie camere e aiuto cucina
OFFRE – lavoro a tempo pieno e determinato

Rif. 2456 – ricerca di 1 badante a Montepulciano
RICHIEDE – disponibilità diurna
OFFRE – lavoro a tempo pieno e determinato

Rif. 2463- ricerca di 1 badante a Cetona
RICHIEDE – età massima 45 anni, esperienza nel settore, patente B
OFFRE – lavoro a tempo pieno e determinato

Rif. 2450 – ricerca di 1 cameriere di sala ad Asciano
RICHIEDE – significativa esperienza nella mansione, buona conoscenza di italiano e inglese
OFFRE – lavoro intermittente nel fine settimana

OFFERTE DIRETTE

Rif. 2316 – Zoro ricerca 2 orafi a Sinalunga
RICHIEDE – esperienza in saldatura al banco di argento
OFFRE – lavoro con orario spezzato
CONTATTARE – zoro.sinalunga@gmail.com

Rif. 2372 – Contorni trasporti srl ricerca 1 impiegato logistica a Castiglione d’Orcia
RICHIEDE – conoscenza del territorio italiano e dei sistemi gestionali, patente B
OFFRE – lavoro a tempo pieno e determinato
CONTATTARE – andrea.contorni@contornitrasporti.com

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L’università non prepara al mondo del lavoro. Giusto, ma…

Oggi, si viene detto sempre più che è meglio lavorare, essere idraulico, panettiere, pasticcere, anziché prendersi una laurea, perché un laureato costa troppo a un’azienda, perché un laureato non ha…

Oggi, si viene detto sempre più che è meglio lavorare, essere idraulico, panettiere, pasticcere, anziché prendersi una laurea, perché un laureato costa troppo a un’azienda, perché un laureato non ha idea di che cosa sia il mondo del lavoro, perché l’università è un mondo chiuso a sé stante che non è in grado di preparare i giovani al mondo del lavoro vero e proprio.

Suonerà come uno “sputare nel piatto in cui si mangia”, ma quest’editoriale non vuole essere una manifestazione di ingratitudine, ma è assolutamente vero che non è in grado di fare quanto detto. L’università è incapace di preparare al mondo del lavoro, oggi come oggi, per un problema di didattica e di impostazione. Con le dovute precisazioni: prima di tutto, quando dicono che ci sono posti liberi da fornai, artigiani, che nessuno vuole, e che sono “estremamente ben pagati”, ebbene, si attendono le dichiarazioni di questi fornai e artigiani che guadagnano “fino a 3.000 € al mese”, perché ancora latitano. Secondo, l’università non preparerà al mondo del lavoro, ed è un aspetto grave, ma si potrebbe bilanciare nuovamente la didattica, favorendo lo sviluppo del pensiero critico degli studenti e prediligendo l’attività allo studio eccessivamente passivo e poco critico.

Ecco il problema più grande dell’università italiana: l’eccessivo nozionismo. Avere una solida cultura di base, avere una conoscenza teorica forte è senz’altro importante. Ma c’è un effetto collaterale, a cui non si pensa: una preparazione eccessivamente sbilanciata sulle teorie, su uno studio puramente astratto, rende gli studenti dei perfetti pappagalli, che leggono il libro, imparano a memoria, vanno all’esame, passano l’esame, per poi dimenticarsi quanto studiato. Perché poi, giustamente, molti laureati e già lavoratori, anni dopo arrivano a dire “quello che ho studiato all’università non l’ho mai applicato”. In altre parole, non è servito a niente. E non è lusinghiero come commento, eppure salta fuori molto spesso. Ma è vero, si vedono questi atteggiamenti, si leggono, si sentono in giro: non c’è bisogno di sapere il perché si studia questa teoria, anziché un’altra, basta impararsi i concetti meccanicamente e ripeterli in maniera corretta all’esame, per prendersi un 30. A volte basta impararsi tutto con dei riassunti, non ci vogliono neanche gli innumerevoli libri della bibliografia dell’esame. Qua si apre una triste parentesi: i libri scritti dai professori. Talvolta, le bibliografie d’esame sono fatte esclusivamente da libri scritti dai professori che tengono il corso; e molto spesso, sono libri illeggibili, quando sullo stesso tema, sono stati scritti libri più autorevoli e più ragionati (nonché più comprensibili). E questa, sembra essere una prassi tutta italiana.

Cosa ne consegue dal troppo nozionismo dell’università italiana? Che viene a mancare una forte dose di attività, di pratica, di progettualità. Quanti di quelli che hanno studiato Scienze della Comunicazione si sono trovati davanti a un progetto di social media marketing da fare? A un blog da aprire per scrivere articoli in base ai temi trattati a lezione? Quanti di questi studenti si sono trovati davanti alla richiesta di scrivere o di progettare una raccolta di racconti con i compagni di corso, partendo dai racconti da scrivere, ai rudimenti di ‘impaginazione con InDesign? Quanti di questi si sono trovati di fronte a un esame dove l’obiettivo non è studiare una data quantità di pagine e libri, ma è dimostrare di saper fare qualcosa, coerentemente con il corso di studi?

Perché succede di trovarsi di fronte a laureati in Scienze della Comunicazione che non sono in grado di scrivere un comunicato stampa, o un semplice articolo, e non sono in grado di capire come funziona Facebook o Twitter, o la semplice gestione della comunicazione di un brand sui social network.

Non solo: da quest’ossessione per il nozionismo ne consegue una grave mancanza di capacità critica. Capacità critica verso quanto studiato, e capacità di comprendere cosa, tra quanto imparato, serva davvero nel proprio percorso lavorativo. Una prassi molto diffusa, nell’università inglese, è quella di produrre essay, dei saggi critici, per gli esami. Perché sembra che il pensiero autonomo e critico sia più importante delle nozioni, nel mondo dell’università inglese (ed è chiaro che anche quel mondo avrà i suoi difetti). O meglio, sembra che venga preferito lo studente che è in grado di mettere in pratica quanto appreso e che è anche in grado di scegliere quello che gli sembra più utile nel proprio percorso. Il famoso chiedersi il perché si studiano quelle teorie, perché si leggono quei libri, anziché degli altri, l‘utilità della singola nozione e lo scoprire i nessi logici che vanno a creare il bagaglio di conoscenze che ci si appresta a capire, prima di utilizzarle.

Un eccesso di nozionismo fa provare una repulsione crescente verso l’università, e lo dimostrano le immatricolazioni sempre più in calo, anno dopo anno. Al di là delle ragioni economiche, dovute alla crisi economica e all’aumento delle rette universitarie, c’è questo motivo “non ho voglia di studiare un altro tre, cinque anni”, “non ho voglia di studiare di nuovo cose che ho già fatto”. Questo è il problema: l’università non dovrebbe “insegnare cose già fatte”, dovrebbe invece portare le conoscenze degli studenti verso un nuovo livello e dovrebbe portare alla presa di coscienza del proprio bagaglio culturale, oltre che dare un’idea di che cosa potrebbe implicare il voler essere un esperto di comunicazione nel mondo del lavoro, una volta preso l’agognato “pezzo di carta”. E chiamarlo pezzo di carta, con questa università italiana, è drammaticamente la definizione giusta. Un pezzo di carta bello da mostrare e nulla più. L’urgenza è di far diventare l’università un mondo che dialoghi con la dimensione lavorativa, e di farlo diventare un luogo dove si ragiona, si fa, si sperimenta, dove si sbaglia e si corregge il tiro, non un posto dove si studia a memoria “per passare l’esame” o per “stare parcheggiati”. Perché questi pensieri – reali e già sentiti uscire da alcune persone – sono veramente tristi e svilenti e contribuiscono a dipingere un ritratto dell’universitario ideale tutt’altro che positivo.

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Offerte di lavoro fino al 4 novembre – zona Valdichiana

Di seguito potete trovare le ultime offerte di lavoro per la zona Valdichiana fino al 4 novembre 2014, pubblicate dal Centro per l’Impiego della provincia di Siena. In base a quanto disposto dalla…

Di seguito potete trovare le ultime offerte di lavoro per la zona Valdichiana fino al 4 novembre 2014, pubblicate dal Centro per l’Impiego della provincia di Siena. In base a quanto disposto dalla legge 125/91, tutti gli annunci per ricerca e selezione del personale si intendono rivolti a persone dell’uno e dell’altro sesso. Per qualsiasi informazione potete contattare direttamente gli uffici relativi al territorio della Valdichiana:

CENTRO IMPIEGO DI MONTEPULCIANO
Piazzetta Pasquino da Montepulciano
Tel. 0578 758502 – Fax. 0578 757445
E-mail. ci.montepulciano@provincia.siena.it

CENTRO IMPIEGO DI SINALUNGA
Via Trento, 229/b
Tel. 0577 241920 – Fax. 0577 241930
E-mail. ci.sinalunga@provincia.siena.it

OFFERTE IN PRESELEZIONE

Rif. 2387 – ricerca di 1 ottico a Montalcino e Chiusi
RICHIEDE – esperienza nel settore, conoscenza lingua inglese
OFFRE – lavoro a tempo pieno e indeterminato

Rif. 2422 – ricerca di 1 cucitrice a Montepulciano
RICHIEDE – cucitrice alla macchina piana con esperienza
OFFRE – lavoro a tempo pieno e determinato

Rif. 2310 – ricerca di 1 montatore di macchine industriali a Sinalunga
RICHIEDE – almeno 2 anni di esperienza come montatore o collaudatore di macchine automatiche
OFFRE – lavoro a tempo pieno e determinato

Rif. 2424 – ricerca di 1 apprendista macellaio a Montepulciano
RICHIEDE – età compresa tra 18 e 29 anni, patente B
OFFRE – apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere

OFFERTE DIRETTE

Rif. 2316 – Zoro ricerca 2 orafi a Sinalunga
RICHIEDE – esperienza in saldatura al banco di argento
OFFRE – lavoro con orario spezzato
CONTATTARE – zoro.sinalunga@gmail.com

Rif. 2372 – Contorni trasporti srl ricerca 1 impiegato logistica a Castiglione d’Orcia
RICHIEDE – conoscenza del territorio italiano e dei sistemi gestionali, patente B
OFFRE – lavoro a tempo pieno e determinato
CONTATTARE – andrea.contorni@contornitrasporti.com

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Lavoratori delle Terme di Chianciano: sciopero e presidi

Gli oltre 15mila lavoratori del settore termale hanno scioperato e organizaato presidi per il rinnovo del contratto nazionale scaduto da più di tre anni. Le Organizzazioni sindacali hanno deciso di…

Gli oltre 15mila lavoratori del settore termale hanno scioperato e organizaato presidi per il rinnovo del contratto nazionale scaduto da più di tre anni.

Le Organizzazioni sindacali hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione e una giornata di sciopero il 22 ottobre, a seguito delle posizioni rigide di Federterme, che «chiede l’ampliamento della sfera contrattuale per poter applicare il contratto nazionale di lavoro del settore termale anche negli alberghi e la decurtazione del trattamento economico della malattia per il periodo di carenza», spiegano Daniela Spiganti e Gianfranco Mazza, rispettivamente Filcams Cgil e Fisascat Cisl Siena.

Nonostante i vari tentativi di mediazione – proseguono i sindacalisti – Federterme si è mostrata irremovibile dalla sua posizione, dichiarando che senza queste due condizioni non saranno disponibili ad affrontare le richieste sindacali poste in piattaforma, a partire dall’incremento salariale, elemento per noi fondamentale dato che i dipendenti del settore sono fermi con la retribuzione da oltre tre anni.

Secondo le Organizzazioni Sindacali sono due proposte inaccettabili perché potrebbero creare solo confusione e dumping contrattuale, oltre alla messa in discussione dei diritti acquisiti. Per questi motivi Filcams Cgil e Fisascat Cisl di Siena hanno organizzato un presidio dei dipendenti a Chianciano, davanti alla direzione delle Terme «per difendere i diritti dei lavoratori e avere un rinnovo contrattuale dignitoso senza cedere a ricatti». Soddisfatti i sindacati senesi: «L’adesione allo sciopero ha registrato il 99%».

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Prevenzione degli infortuni in edilizia in provincia di Siena

25 cantieri e 100 lavoratori coinvolti nel progetto del Sicuredil Cpt e di Inail Toscana Giannetto Marchettini: “Le imprese edili sono in grande difficoltà anche a causa della stretta creditizia….

25 cantieri e 100 lavoratori coinvolti nel progetto del Sicuredil Cpt e di Inail Toscana

Giannetto Marchettini: “Le imprese edili sono in grande difficoltà anche a causa della stretta creditizia. Si registrano meno incidenti perché ci sono meno lavori. Non bisogna abbassare la guardia sul fronte della sicurezza”

Fabio Seggiani: “Anche nel Senese la mancanza di grandi opere ha dato all’edilizia un volto nuovo: cantieri più piccoli e veloci che necessitano della nostra assistenza”

Claudio Vigni: “Con questo progetto regionale, da settembre ci stiamo concentrando sui cantieri del restauro e sui subappalti”

Anche la provincia senese è interessata al progetto regionale promosso dai Cpt e dall’Inail della Toscana “Ricostruire Sicuro”. Il Sicuredil Cpt di Siena (Comitato paritetico territoriale formato da Ance, Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil) da settembre sta visitando diversi cantieri edili, dalla Valdelsa alla Valdichiana, fornendo consigli utili ai lavoratori e alle imprese per prevenire gli infortuni sul lavoro.

Questo progetto specifico – spiega Claudio Vigni, segretario del Sicuredil senese – vuole guardare ai problemi della sicurezza nei cantieri del restauro e nei subappalti. A livello toscano parliamo di circa 250 cantieri con 250 imprese e 1000 lavoratori coinvolti. In provincia di Siena visiteremo 25 cantieri dove lavorano 100 persone.

Con la crisi che da anni sta interessando il settore dell’edilizia, c’è sicuramente bisogno di incrementare i servizi di prevenzione degli infortuni.

Le imprese del settore – spiega Giannetto Marchettini, presidente del Sicuredil Cpt di Siena – sono in grande difficoltà in questo momento. In edilizia assistiamo ad un calo degli infortuni perché c’è un calo dei lavori. La stretta creditizia ha bloccato gli investimenti e quindi si costruisce sempre meno e c’è chi, per risparmiare, ricorre addirittura alla manodopera in nero. In questo contesto difficile si inserisce così il nostro intervento per far tutelare la sicurezza nei cantieri, spesso messa in secondo piano a causa della crisi. Anche in provincia di Siena dobbiamo stare molto attenti. Noi cerchiamo di favorire la prevenzione per limitare i rischi per i lavoratori e per evitare che le autorità competenti sanzionino chi non è in regola. Chi opera in buona fede avrà il nostro Cpt a disposizione per risolvere ogni problematica, dalla sistemazione dei documenti fino al ‘ripasso’ buone pratiche da tenere in ogni singola lavorazione. Vedere in cantiere chi ti fa prevenzione, chi con un sorriso ti dice quello che non va e come risolvere un problema, credo possa agevolare gli imprenditori e i lavoratori in questo difficile momento.

Il progetto portato avanti in tutta la Toscana si concentra su una specifica tipologia di cantieri.

La mancanza di grandi opere soprattutto nel Senese  – spiega Fabio Seggiani, vice presidente del Sicuredil – ha dato all’edilizia un volto nuovo, con il proliferare di piccole o grandi ristrutturazioni in abitazioni anche nei centri storici. Tutto ciò dà vita a cantieri veloci e piccoli che hanno sicuramente più necessità del nostro intervento di consulenza per prevenire gli infortuni e per dare assistenza nella predisposizione del piano di sicurezza.

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La delusione più grande: quanto ti illudono di avere un lavoro

In fondo, una giovane di 25 anni cerca ancora di sperare nell’Italia e nel suo disastrato mondo del lavoro. A 25 anni, si rincorrono ancora stage sottopagati (quando non pagati…

In fondo, una giovane di 25 anni cerca ancora di sperare nell’Italia e nel suo disastrato mondo del lavoro. A 25 anni, si rincorrono ancora stage sottopagati (quando non pagati affatto con la pretesa di essere curriculari o formativi) e pretese di lavoro assurde per una persona che si è appena affacciata nel mondo del lavoro, per poi sentirsi dire che a 29 anni si è già troppo vecchi e non possono più prenderti.

Mi sembra giusto che una persona, che ha passato i suoi ultimi 5 anni a formarsi all’università, dia qualche chance al proprio Paese, malgrado tutto quello che si dice, tutto quello che si dovrebbe fare e cambiare, ma che nessuno sembra avere la forza di fare.

Ti dicono che la laurea non serve più a nulla, eppure studi con impegno, tenendo ben in mente i sacrifici che i tuoi genitori fanno per pagarti gli studi, l’affitto e le relative spese se sei fuori sede. Per non gravare troppo sul loro bilancio, cerchi dei lavoretti occasionali, o dei lavori part-time, per non dire dei lavori veri e propri, andando incontro a tutte le difficoltà del caso, a un’università italiana ben lontana dal saper gestire e saper accettare questa piccola realtà sospesa tra due mondi. Ti dicono che l’università non sa preparare al mondo del lavoro, e anche per questo motivo cerchi di inserirti il prima possibile. Tuttavia, anche i datori di lavoro non sanno accettare degli studenti che vorrebbero anche lavorare, nascondendosi dietro il “non me lo posso permettere”, o arrivano a offrire loro – mossi da pietà – posizioni da sfruttamento. Tre, sei mesi a “fare fotocopie” e a “portare caffè”, sempre sottopagati o anche gratis – e qua, prego tutti i ragazzi e le ragazze di non accettare niente gratis, si finisce in un circolo vizioso senza fine e il primo stipendio vagamente decente lo si vede a 30 anni. Forse.

Detto questo – la cosa più brutta è quando ti illudono di aver trovato un lavoro, che addirittura è molto vicino, se non perfettamente coincidente con le tue aspirazioni. Il colloquio ti mette già nero su bianco tutto, trattamento economico, orario di lavoro, e ti chiedono di fare un lavoro di prova, prima dell’incontro finale che avrebbe sancito l’inizio ufficiale della tua attività. E allora, cosa fai? Ti lanci a capofitto nel progetto, passi giorni scervellandoti nella speranza che le tue idee vengano apprezzate. La comunicazione con i “superiori” è insolitamente veloce e rapida, e contenta di tutto ciò, consegni il lavoro, sperando in un riscontro rapido. Ma tutto tace. Né un va bene, né un non va bene, nessun commento circa pregi o difetti del tuo lavoro. Nulla. Zero. Solo una settimana dopo arriva un’email abbastanza asciutta e secca, senza saluti, ma con una domanda, a cui rispondi. Intanto sono passate tre settimane dalla consegna e nessuno si fa più vivo. Passano i giorni e non sai che fare. Provi a scrivere di nuovo, ma non ricevi nessuna reazione.

Intanto ti chiamano per altri lavori e non sai che cosa rispondere, perché sei lasciata “in sospeso”. Passa pure la data in cui avresti dovuto iniziare a lavorare da loro. Sei, in gergo, “rimasta a piedi”. Ed è anche altamente probabile, se non sicuro, che questi si sono intascati il tuo lavoro di prova, di cui non hai visto un solo commento, una valutazione, tantomeno un rimborso, un riconoscimento economico. Un “scusaci il disturbo, tieni qualcosa, perché comunque hai lavorato 10 giorni, nel bene e nel male”. E stai pure certa che si prenderanno qualche idea che hai avuto, si  prenderanno il merito di qualcosa che non è loro, ma che poteva essere anche loro.

Forse la cosa più brutta che mi potesse succedere è questa. Essere illusa e poi essere silenziosamente espropriata di un lavoro. Di qualche idea che potevo continuare a sviluppare io. Questo è quello che mi è successo con una start-up di Parma, che si vanta di “rispondere sempre” ai candidati, che si vanta di voler dare possibilità a tutti, di inserirli per farli crescere all’interno della propria attività – e sembra che chi entri non voglia quasi più uscirne. A me hanno fatto vedere l’entrata della loro magnifica fucina e lì sono rimasta, ad aspettare qualcosa che non è mai arrivato.

E se dovessero mai farsi vivi tra qualche mese e dirmi che mi vogliono a lavorare da loro? Rifiuterei, perché chissà cos’altro potrebbero avere in serbo per me. Perché prima avevano solamente bisogno di qualcuno che gli sbrigasse un lavoro nel quale, evidentemente, le loro idee erano in letargo, anziché essere sempre sveglie, come sostengono nel loro motto. E perché non provare a cavarsela pure gratis? D’altronde in Italia, chi frega se la cava sempre, alla faccia degli onesti.

Dopo questo, credete ancora che io abbia fiducia nel mondo del lavoro del mio Paese? Credete che mi possa presentare sempre affabile e servizievole, se l’ultima fregatura è stata anche quella più vicina ai miei sogni? Credete che sia troppo presentarsi e chiedere che anche un lavoro di prova venga retribuito e che abbia un suo contratto occasionale?

Credete che sia troppo? Se lo pensaste davvero, non avreste minimamente a cuore il vostro futuro, che siamo noi giovani. E pensate, esattamente come quella start-up di Parma, al vostro tornaconto e allo sfruttare idee degli altri, senza dare loro il minimo riconoscimento, perché tanto siamo giovani senza esperienza e volete continuare a tenerci senza esperienza, perché fa comodo. Per poi dirci che siamo troppo vecchi e non abbiamo imparato niente. Se questo è il modo per affossare la mia (poca) fiducia verso l’Italia, ce la state facendo. Ma se una cosa mi viene bene, è difendermi e passare al contrattacco. E da qui in avanti, sarà tutta difesa verso il mio lavoro. Perché voglio lavorare anch’io. E voglio vedere il mio lavoro riconosciuto con nome e cognome e retribuito. Non rubato.

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