La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Tag: iscrizioni

La Tavola di Cortona e la lingua degli Etruschi

La civiltà etrusca è stata alla base del nostro territorio: le vestigia del passato raccontano la loro cultura, le loro abitudini e i loro costumi. L’antica Etruria occupava quasi interamente…

La civiltà etrusca è stata alla base del nostro territorio: le vestigia del passato raccontano la loro cultura, le loro abitudini e i loro costumi. L’antica Etruria occupava quasi interamente la Toscana, si spingeva fino alla pianura padana al nord e fino alla Campania al sud. Il territorio oggi rappresentato dalla Valdichiana, ai tempi degli Etruschi, poteva essere definito come uno dei cuori pulsanti della civiltà: importanti città come Chiusi, Cortona o Chianciano conservano tuttora i tesori lasciati dal popolo etrusco, dai reperti archeologici fino alle tombe funerarie.

Tra i reperti di maggiore importanza c’è sicuramente la Tavola di Cortona, chiamata anche “Tabula Cortunensis” custodita al MAEC e liberamente osservabile dai visitatori del museo. Si tratta di una lamina in bronzo con iscrizione etrusche, risalente al III o II secolo a.C, spezzata in otto parti; sette parti sono custodite al Museo di Cortona, l’ottavo tassello è tuttora mancante. Il ritrovamento della “Tabula”, infatti, è ancora avvolto da vicende poco chiare: “Sette furono consegnate nell’ottobre 1992 a Francesco Nicosia, allora sovrintendente ai Beni archeologici della Toscana, che individuò subito l’importanza eccezionale del reperto”, ma che le ha presentate pubblicamente solo nel 1999, nel tentativo di recuperare l’ottavo tassello o altre parti mancanti. I reperti furono ritrovati in località Piagge di Camucia, ma anche sul luogo di ritrovamento non c’è molta chiarezza, dal momento che il punto esatto non è mai stato identificato.

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Sull’importanza della Tavola di Cortona, invece, non ci sono dubbi. Si tratta del terzo testo etrusco più lungo in nostro possesso, con 32 righe di scrittura su un lato e 8 righe sull’altro, iscritte con l’alfabeto arcaico della zona cortonese. Le interpretazioni correnti lo identificano come un atto di vendita, presumibilmente una transazione di vigne o di terreni agricoli nella zona del Trasimeno, da un proprietario a più compratori; questa ipotesi è avvalorata dalla presenza dello “zilath mechl rasnal”, ovvero del pretore di Cortona, che rappresentava la più alta carica cittadina nelle funzioni giuridiche. La presenza del manubrio e della capocchia testimoniano la provenienza da uno schedario notarile, con la lastra che veniva esposta in un luogo pubblico.

Un elemento interessante presente nella Tavola di Cortona è la presenza di tre elenchi di nomi: i venditori, i compratori e i garanti del contratto. Assieme al pretore di Cortona, i figli e i nipoti delle due parti erano considerati garanti dell’atto, a dimostrazione che gli impegni intrapresi dalle persone ricadevano anche sulla famiglia e sui discendenti. Inoltre, la presenza di una serie di numeri a indicare gli oggetti o i terreni messi in vendita aiutano la comprensione dei numerali utilizzati dagli Etruschi.

Il valore archeologico della Tavola di Cortona è testimoniato anche dall’utilità per il mondo accademico per l’interpretazione della lingua etrusca. Contrariamente a quanto si possa pensare, infatti, la lingua etrusca non è affatto misteriosa o indecifrabile. Il presunto mistero, diffuso nella cultura popolare, è stato alimentato dalla probabile origine non indoeuropea della lingua etrusca, e per il dibattito che vede gli Etruschi come una popolazione arrivata in Italia dall’Asia Minore.

Anche se molti elementi della civiltà etrusca rimangono oscuri, la decifrazione della loro scrittura non è tra questi. Siamo infatti in possesso di un elevato numero di reperti archeologici (oltre 10mila) che ci permettono di identificare l’alfabeto etrusco come un derivato di quello greco, presumibilmente proveniente dall’isola di Negroponte; si tratta di un alfabeto in cui a ogni lettera corrisponde un fonema, simile a quello che utilizziamo oggi, e che ha fortemente influenzato quello latino. Siamo in possesso di testimonianze dirette (documenti in lingua etrusca) e testimonianze indirette (citazioni di opere etrusche in testi di altre lingue) che raccontano l’evoluzione dell’alfabeto etrusco con il passare dei secoli, e che mostra le sue sostanziali differenze con le lingue e i dialetti parlati dalle altre popolazioni italiche.

Il problema principale per la lingua etrusca non è quindi relativo alla decifrazione, bensì all’interpretazione: comprendere i testi è difficile, perché la lingua non sembra imparentata con le altre di origine indoeuropea. I reperti che sono giunti fino a noi sono numerosi, ma non particolarmente utili per lo scopo: le iscrizioni sono infatti brevi e di carattere funerario, con indicazioni di nomi, divinità e luoghi. La decifrazione di tali reperti è semplice, considerando l’alfabeto etrusco: per quanto riguarda i testi più complessi come la Tavola di Cortona, la Mummia di Zagabria o la Tegola di Capura, l’interpretazione linguistica diventa più difficile.

La Tavola di Cortona è uno dei reperti più importanti che siano giunti fino a noi, ma le ricerche sulla lingua degli Etruschi non sono ancora concluse: anche se le iscrizioni dell’antica civiltà che abitava il nostro territorio possono essere decifrate, non siamo ancora in possesso di strumenti adatti a un’interpretazione corretta. Gli Etruschi nascondono ancora molti tesori: la speranza è che ulteriori ritrovamenti archeologici e studi accademici possano aiutarci a mettere in luce ulteriori aspetti della loro civiltà e i forti legami con le culture dei secoli successivi.

L'evoluzione dell'alfabeto etrusco

L’evoluzione dell’alfabeto etrusco

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Al Cefoart un corso di formazione per l’attività di panificazione

Al Cefoart di Siena aperte le iscrizioni al corso di formazione obbligatoria per “Responsabile tecnico di attività di panificazione” Al via due nuovi corsi di formazione al Cefoart di Siena,…

Al Cefoart di Siena aperte le iscrizioni al corso di formazione obbligatoria per “Responsabile tecnico di attività di panificazione”

Al via due nuovi corsi di formazione al Cefoart di Siena, l’ente bilaterale di Cna, Confartigianato e sindacati Cgil, Cisl e Uil senesi. Il primo, di 300 ore, è rivolto ai panificatori che, all’interno dell’unità produttiva, rivestono il ruolo di responsabile tecnico dell’attività di panificazione e che non sono in possesso dei requisiti previsti dalla legge regionale 18 del 2011 (articolo 3); il secondo, di 86 ore, rivolto ai responsabili tecnici di attività produttive di panificazione che al 13 maggio 2011 (data di entrata in vigore della legge regionale sopracitata) abbiano svolto, nei 5 anni precedenti, attività di panificazione per un periodo inferiore ai 3 anni, ma superiore a 12 mesi.

“Con queste iniziative formative – spiega Antonio Parlapiano, direttore di Cefoart – vogliamo offrire ai partecipanti la possibilità di adempiere agli obblighi di legge previsti per l’esercizio della funzione di responsabile tecnico dell’attività di panificazione”.

I corsi organizzati dal Cefoart di Siena verranno attivati nel mese di maggio (corso da 300 ore) e nel mese di giugno (corso da 86 ore).
Per informazioni (programma, costi e sconti) è possibile contattare il numero 0577.530142 o visitare il sito www.cefoart.it. Le domande vanno consegnate entro il 18 aprile prossimo a Cefoart (via delle Arti 4, Siena, zona Due Ponti) a mano o per raccomandata a/r (non farà fede il timbro postale).
La Provincia di Siena, in attuazione del piano di intervento della formazione professionale per il 2014, ha concesso il riconoscimento ad ambedue i corsi organizzati da Cefoart.

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Dal Clanis al Lago di Chiusi, iscrizioni aperte all’Università Popolare

Sono aperte le iscrizioni al corso di storia dell’uomo, delle acque e del territorio “Dal Clanis al lago di Chiusi” di 10 ore programmato dall’Università Popolare Città di Chiusi: le…

Sono aperte le iscrizioni al corso di storia dell’uomo, delle acque e del territorio “Dal Clanis al lago di Chiusi” di 10 ore programmato dall’Università Popolare Città di Chiusi: le lezioni del corso avranno inizio giovedì 20 Marzo alle ore 21 presso la Biblioteca Comunale della Città di Chiusi. Questo il programma delle lezioni:

Giovedì 20 Marzo, h. 21-23 – Dagli Etruschi ai Romani: Il Clanis da Arezzo a Orvieto al tempo degli Etruschi , il porto fluviale etrusco sul Clanis a Brolio, le vie consolari romane che portano a Chiusi: Cassia Vetus, Amerina, Traiana Nuova e Cassia Adrianea, la Tabula Peutingeriana, i prodotti agroalimentari dell’agro chiusino, il porto fluviale romano di Pagliano tra Clanis e Tevere, il passaggio di Santa Mustiola nel lago di Chiusi, i ponti sul Clanis a Chiusi e l’area del porto fluviale romano di Clusium. Letture di pagine storiche di Strabone e Tacito sul lago di Chiusi.

Giovedì 27 Marzo, h. 21-23 – Il Basso e l’Alto Medioevo: le invasioni barbariche, lo sbarramento idraulico sul corridoio Bizantino contro i Longobardi di Chiusi, dalle Contee agli Ottoni in Val di Chiana e l’impaludamento della valle, i molini di Ficulle e dei Monaci di Arezzo nelle Chiane, l’inondazione in Val di Chiana dell’antica Via Cassia sposta i transiti Europei sulle Vie Francigena e Teutonica di Stade, il passo sulle Chiane alle Torri di Beccati, nell’anno 1338 la Chiana viene deviata nell’Arno, il ”Sindico” di Chiusi sposa le acque delle Chiane. Letture di documenti storici medievali tra cui il testo dello sposalizio delle Chiane.

Giovedì 3 Aprile, h. 21-23 – Dal Rinascimento alla fine del Granducato: Leonardo da Vinci in Val di Chiana, I Medici di Firenze e la bonifica della valle per colmata, i contratti di bonifica per le comunità, Rafael Bombelli abbatte il Muro Grosso sul Chiani a Carnaiola, i bastioni pontifici sul Chiani e sull’Astrone dopo l’alluvione di Roma del 1598, i cinque Concordati idraulici tra Granduca e Papa, i Calloni Granducale e Pontificio, l’Argine di Separazione o Grotton Grosso, Dolciano e le altre fattorie granducali, i canali Allaccianti dell’Ingegner Alessandro Manetti. Letture di alcuni documenti degli uomini della bonifica.

Giovedì 10 Aprile, h. 21-23 – Dal Regno unitario Sabaudo ad oggi: I lavori di bonifica del Genio Civile di Arezzo, le ferrovie a Chiusi e l’acqua del lago per le locomotive a vapore, la colmata delle Bozze Chiusine e il suo Consorzio, il progetto Rampazzi con la colmatura del lago di Chiusi, la Commissione Ministeriale dell’Agricoltura conserva il lago, gli immissari del lago di Chiusi provenienti dalla Val di Tresa deviati al lago Trasimeno, flora e fauna del lago di Chiusi, canotaggio, pesca, caccia, natura, archeologia, gastronomia, trekking e ciclabilità sulle rive del lago di Chiusi. Letture delle relazioni di famosi viaggiatori.

Data da concordare a fine corso : h. 9-12 – Lezione sulle rive del lago di Chiusi e luoghi storici vicini citati nel corso.

PER ISCRIZIONI E INFORMAZIONI – Ufficio Turistico Chiusi via Porsenna, 79 – Chiusi tel. 0578.227667 (da Martedì a Domenica dalle ore 9.30 alle ore 12.30) info@prolocochiusi.it

L’attestato finale sarà rilasciato a chi ha frequentato almeno il 50%+1 delle lezioni. Durata: 10 ore – costo euro 28 . Tutte le lezioni saranno assistite da videoproiezioni. In omaggio ai corsisti, il libro a colori della storia della Valle del Clanis: “La Val di Chiana comparata al Canal du Midi”

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Sarteano: riaperte le iscrizioni all’asilo nido “La Locomotiva”

Sono riaperte, fino al 24 gennaio, le iscrizioni per l’anno educativo 2013/2014 al nido d’infanzia “La locomotiva”. La struttura, inaugurata nel 2007, ospita 24 bambini, ed è funzionante dal lunedì…

Sono riaperte, fino al 24 gennaio, le iscrizioni per l’anno educativo 2013/2014 al nido d’infanzia “La locomotiva”. La struttura, inaugurata nel 2007, ospita 24 bambini, ed è funzionante dal lunedì al venerdì, tra le 8 e le 16. Il servizio si sviluppa su tre fasce orarie (8-12 e 8-13,30 senza pranzo, 8-16 con pranzo), mentre la retta varia a seconda del reddito familiare.

Le domande di iscrizione dei bambini residenti nel Comune di Sarteano, che dovranno aver compiuto 12 mesi alla data del primo gennaio 2014, dovranno essere presentate
all’ufficio protocollo, utilizzando i moduli disponibili sul sito internet del Comune (www.comune.sarteano.si.it), oppure all’ufficio servizi alla persona e all’ufficio protocollo.

“Viviamo tempi difficili – osserva il sindaco Francesco Landi – ma il Comune non perde di vista la cura dei più piccoli e prosegue nel suo impegno in favore delle famiglie, cercando di ricoprire tutti i posti disponibili e puntando sulla qualità del progetto educativo. Garantiamo personale qualificato e la presenza della coordinatrice pedagogica, che svolge un lavoro di stimolo dello sviluppo pedagogico del bambino e di ascolto delle famiglie”.

La presentazione della domanda non garantisce l’ammissione al servizio: il Comune, dopo aver esaminato richieste di iscrizione, compilerà una graduatoria e comunicherà alle famiglie l’ammissione del bambino al servizio o il suo inserimento in lista d’attesa.
L’eventuale ammissione al servizio di bambini non residenti è subordinata alla disponibilità di posti non assegnati durante l’anno ai residenti.

Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere all’ufficio servizi alla persona, cultura e politiche del turismo in viale Europa 72 (presso la residenza assistita comunale), telefono 0578269260.

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AGESCI Gruppo Scout MontepulcianoUno: riaprono le attività

Riaprono le iscrizioni per il Gruppo Scout MontepulcianoUno (AGESCI), le cui attività ripartiranno dal 20 ottobre 2013 e si svolgeranno ogni sabato pomeriggio da ottobre a maggio presso la Parrocchia di Sant’Agnese a…

Riaprono le iscrizioni per il Gruppo Scout MontepulcianoUno (AGESCI), le cui attività ripartiranno dal 20 ottobre 2013 e si svolgeranno ogni sabato pomeriggio da ottobre a maggio presso la Parrocchia di Sant’Agnese a Montepulciano.

Le iscrizioni sono aperte per tutti i bambini dagli 8 anni in su.

Il ritrovo di apertura il 20 ottobre si terrà presso il parcheggio dell’Eurospin di Montepulciano, alle ore 10:30.

Dal 15 ottobre al 30 novembre sarà inoltre possibile iscriversi alla Route Nazionale

agesci scout montepulcianouno

Per ulteriori informazioni:
[button style=”4″ caption=”Facebook” link=”https://www.facebook.com/grupposcout.montepulcianouno”][/button][button style=”4″ caption=”Sito ufficiale” link=”http://www.montepulciano1.it/”][/button][button style=”4″ caption=”Route Nazionale” link=”http://www.routenazionale.it/”][/button]
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L‘Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani (AGESCI), che conta più di 177.000 soci, è un’associazione giovanile educativa che si propone di contribuire, nel tempo libero e nelle attività extra-scolastiche, alla formazione della persona secondo i principi ed il metodo dello scautismo, adattato ai ragazzi e alle ragazze nella realtà sociale italiana di oggi. L’Agesci è nata nel 1974, come iniziativa educativa liberamente promossa da credenti, dall’unificazione di due preesistenti associazioni, l’ASCI (Associazione Scout Cattolici Italiani), maschile, e l’AGI (Associazione Guide Italiane), femminile. Nell’azione educativa l’Associazione realizza il suo impegno politico, al di fuori di ogni legame o influenza di partito, tenendo conto dell’operato degli altri ambienti educativi.

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