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Tag: giostra del saracino

La Giostra del Saracino di Sarteano, una sfida d’altri tempi

Ai piedi del Castello, tra i sontuosi costumi delle comparse, la Giostra del Saracino anima da tempo immemore le estati di Sarteano. Parente nobile di altri giochi di forza e…

Ai piedi del Castello, tra i sontuosi costumi delle comparse, la Giostra del Saracino anima da tempo immemore le estati di Sarteano. Parente nobile di altri giochi di forza e abilità, tra i quali l’antico “Gioco della Pugna”, annovera alcune edizioni eccellenti, come quella organizzata in occasione della venuta di Papa Pio II a Sarteano, nel 1458, o delle visite in epoche successive da parte dei Granduchi di Toscana. L’antichissima tradizione affonda le proprie radici nel 1300 e nasce dai frequenti e sanguinosi tornei cavallereschi, prima di assumere la forma di giochi popolari attorno ai quali si articolerà via via la vita sociale e culturale di tutta la comunità. Un’eredità nostrana di quelle “Chansons de geste” che fin dall’epoca di Carlo Magno e poi delle Crociate raccontarono di imprese eroiche e mortali duelli. In uno di questi impietosi tornei perse la vita Enrico II, re di Francia, trafitto ad un occhio. Accadeva a Parigi il 10 luglio del 1559 e fu l’ultimo nel suo genere.

Dal 1982 è tornata a svolgersi con continuità il Ferragosto di ogni anno, trasformando la bella piazza Bargagli in un’arena d’altri tempi. Cinque sono le Contrade in cui è diviso il paese, ognuna delle quali schiera sul tufo il proprio giostratore a cavallo, vestito come da tradizione e con i colori del popolo per cui corre. I colori delle Contrade sono: San Andrea: rosso e azzurro; San Bartolomeo: bianco e viola; San Lorenzo: bianco e rosso; San Martino: bianco e celeste; SS Trinità: giallo e viola. I cavalieri, armati di asta, devono infilare durante la corsa un anello del diametro di 6 cm posto sullo scudo del Buratto, la tipica statua di legno a mezzo busto che rappresenta il Saracino, il predone arabo nemico per eccellenza, adattata su un supporto che la rende girevole. La sfida si ripete per cinque carriere e vince la Contrada che ha totalizzato il maggior numero di centri. Il giostratore che per errore colpirà lo scudo riceverà una simbolica punizione dal mazzafrusto applicato sul braccio teso della statua.

Quest’anno le Giostre sono state due, perché oltre a quella tradizionale di Ferragosto, che già sta animando la vita di Sarteano, a luglio si è tenuta quella straordinaria dedicata a Leonardo Da Vinci. Un’edizione speciale da tutti i punti di vista, a partire dalla dedica al genio universale nell’anniversario dei 500 anni della sua morte. Una scelta importante, che ha collocato la storica sfida sarteanese in un calendario di eventi ben più ampio di respiro regionale. Non a caso il sindaco Francesco Landi e il presidente della Giostra Sergio Cappelletti si sono recati a Firenze nei giorni precedenti per la presentazione ufficiale a Palazzo Panciatichi, sede della Regione Toscana.

La vittoria di San Martino nella Giostra del Saracino di Luglio

A luglio il giostratore che vestiva i colori di San Martino ha vinto cinque carriere su cinque, non facendo assaggiare il sapore del tufo a nessuno uno degli anelli posti sullo scudo del Buratto raffigurante il moro levantino. Le ficcanti stoccate di Tony Bartoli hanno incantato la piazza, sprigionando la gioia della Contrada biancoceleste che, ormai certa del verdetto finale, ha fatto tremare di gioia anzitempo le tribune rivolte verso Porta Umbra. Il capitano Francesco Ciaccioni ha consegnato quindi a San Martino una vittoria attesa da sei anni, aggiudicandosi l’edizione straordinaria di luglio 2019 della Giostra del Saracino di Sarteano.

Se a contare è l’abilità del cavaliere, al cavallo non spetta certo un ruolo secondario. Come in tutti i giochi equestri, anche nella Giostra del Saracino di Sarteano più di ogni altra cosa vale il rapporto unico e intimo che si instaura tra l’uomo e l’animale, la ricerca di quella sintonia che può davvero fare la differenza. Il tufo steso in piazza Bargagli non dimenticherà facilmente l’impronta decisa degli zoccoli di Nanut, lanciato al galoppo dal suo cavaliere contro il predone arabo, colpevole di aver terrorizzato per secoli le popolazioni cristiane con le sue devastanti scorrerie. A loro due il merito di aver regalato al popolo di San Martino l’emozione del Palio dipinto dal pittore Efrem Mauro Meloni. Alle altre Contrade è andato l’onore delle armi, con i tre anelli infilati da Santissima Trinità e San Lorenzo e le due stoccate valide del giostratore che vestiva i colori di Sant’Andrea. L’asta di San Bartolomeo è rimasta invece a digiuno, facendo inghiottire un boccone amaro al popolo biancoviola.

In piazza nell’edizione di luglio 2019 si è visto anche un esordiente, il giostratore Pier Giorgio Perugini, che ha fatto sperare la contrada di Santissima Trinità. Tra i sarteanesi sono in tanti a dire che sentiremo parlare di lui in futuro, avendo dato prova di grande maestria con l’asta. Ora non resta che attendere Ferragosto, quando la Giostra del Saracino sarà preceduta anche dal saggio di abilità con la bandiera da parte degli Sbandieratori di ciascuna Contrada. Ad oggi il Signore degli Anelli è Tony Bartoli su Nanut, ma chi tra pochi giorni riuscirà a sconfiggere nuovamente i turchi prenderà il suo posto. Che vinca il migliore!<

La Tratta dei Bossoli della Giostra del Saracino di Ferragosto

(Articolo a cura di Enrico Bertelli)
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Santissima Trinità trionfa alla Giostra del Saracino

Santissima Trinità trionfa alla Giostra del Saracino di Sarteano, grazie al giovane Giacomo Perugini Giacomo Perugini, per la contrada di Santissima Trinità, ha vinto un’appassionante Giostra del Saracino dopo un…

Santissima Trinità trionfa alla Giostra del Saracino di Sarteano, grazie al giovane Giacomo Perugini

GS-14-2763Giacomo Perugini, per la contrada di Santissima Trinità, ha vinto un’appassionante Giostra del Saracino dopo un testa a testa di stoccate, finite allo spareggio, con Claudio Rossi di San Bartolomeo. Va in archivio una delle giostre più combattute, per l’altissimo livello dei giostratori, con l’aggiunta di un esito sorprendente, perlomeno stando ai pronostici della vigilia. Perugini non partiva da favorito ma, dopo i cinque anelli su cinque con i quali la sera del 14 agosto si è aggiudicato la Provaccia, qualcuno ha iniziato seriamente a credere alle sue potenzialità.

In ogni caso, Perugini aveva solo l’esperienza di tre gare. Poca cosa rispetto a Tony Bartoli, plurivincitore per San Lorenzo e altri giostratori d’esperienza, dominatori in diverse edizioni come Fabio Tamagnini di San Martino e Claudio Rossi di San Bartolomeo. Altra possibile sorpresa poteva essere quella di Francesco Fabbrizzi di Sant’Andrea che invece non è riuscito a trovare la giusta concentrazione in piazza.

GS-14-2812Perugini è subito partito bene, senza sbagliare nelle prime tre carriere. Il passo falso arriva alla quarta stoccata. A quel punto Bartoli, che aveva fallito solo la seconda (complice un cavallo poco disciplinato che lo ha costretto all’errore), raggiunge il giostratore di Santissima Trinità. Lo fanno anche Rossi e Tamagnini, che erano partiti male, sbagliando all’inizio della gara. Più di sempre, la quinta carriera diventa decisiva: con quattro potenziali vincitori e un’unica stoccata a disposizione.

Nonostante la terribile pressione psicologica, dovuta alla rimonta dei tre giostratori di San Bartolomeo, San Lorenzo e San Martino, Giacomo Perugini dimostra di avere la stoffa del campione, centrando l’anello. Bartoli e Tamagnini sbagliano, ma Rossi riesce a trascinare Santissima Trinità allo spareggio. Piazza infuocata: alla prima carriera vanno a segno entrambi. Giacomo, che parte primo, con precisione e stile infiniti, infila anche il sesto punto, mentre Rossi scheggia solo il bordo dell’anello, che schizza dall’asta e finisce a terra, beffardo. Si vede che il destino ha deciso di premiare un ventenne molto amato e conosciuto, al punto che la festa è stata di una piazza intera.

Santissima Trinità ha vinto anche nella competizione per i migliori tamburini della Giostra del Saracino, con Margherita Perugini e Riccardo De Simone. I più bravi sbandieratori sono stati Giorgia e Lorenza De Somma per San Lorenzo, mentre il miglior corteggio è stato quello della contrada di San Bartolomeo.

(credits photo by Dario Pichini)

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Sarteano: tutto pronto per la Giostra del Saracino

Tutto pronto per la Giostra del Saracino a Sarteano: il 15 agosto scendono in piazza oltre quattro secoli di storia  Il 15 Agosto è il gran giorno della Giostra del…

Tutto pronto per la Giostra del Saracino a Sarteano: il 15 agosto scendono in piazza oltre quattro secoli di storia

 Il 15 Agosto è il gran giorno della Giostra del Saracino di Sarteano, dedicata a San Rocco. La gara vera è propria è prevista nel pomeriggio (ore 17,30). Ma si comincia prima (ore 15.30) con il corteo storico che solca le vie del centro prima di entrare nella piazza Bargagli pronta per la gara, con un manto di terra sopra l’asfalto e le tribune gremite che contornano la pista.

giostra del saracinoIntanto nel tardo pomeriggio del 14 agosto, alla presenza vescovo, monsignor Stefano Manetti, si è svolta la Provaccia. Prima ancora, c’è stata (lunedì scorso) la Tratta dei bossoli, che ha definito ordine di partenza e abbinamento tra contrade e giostratori. Nella piazza d’armi del castello, il “capitano del popolo” Sergio Cappelletti e il “governatore” Francesco Landi (in realtà il sindaco) hanno officiato all’estrazione che ha dato questo esito: partirà per prima Sant’Andrea (capitano Giancarlo Betti e giostratore Francesco Fabbrizzi). A seguire, le contrade Santissima Trinità (capitano Massimo Piazzai, giostratore Giacomo Perugini), San Lorenzo (capitano Alessio Rosati, giostratore Tony Bartoli), San Bartolomeo (capitano Lori Mazzetti, giostratore Claudio Rossi), San Martino (capitano Giovannino Giani, giostratore Fabio Tamagnini).

Bartoli, vincitore per quattro volte consecutive (ma non nell’ultima Giostra del Saracino), sembra il favorito. Ma l’esperienza e la conoscenza della piazza di Tamagnini e Rossi non sono da sottovalutare. E gli stessi giovani Fabbrizzi e Perugini (quest’ultimo protagonista, lo scorso anno, di una bellissima gara di esordio) possono dare filo da torcere. Molto probabilmente ci sarà ancora una gara aperta fino all’ultima stoccata.

Chi vince avrà in premio un drappellone prezioso, che sembra un’icona russa. Lo ha dipinto la senese Marta Perugini utilizzando le tecniche del Trecento, con pigmenti naturali stesi su una foglia d’oro. Un riferimento all’antico più che giustificato: oltre quattro secoli di storia accompagnano questo torneo cavalleresco, le cui prime testimonianze risalgono al 1583. Nei secoli successivi diviene sempre più stretto il legame fra Sarteano e la Giostra del Saracino, fino ad arrivare al Novecento, con le sole interruzioni dovute alle due guerre e quella che ha caratterizzato il ventennio che va dal ’62 all’82.

“La Giostra è la manifestazione di punta di Sarteano – dice il sindaco Francesco Landi – e richiede un imponente sforzo organizzativo portato avanti tutti gli anni dai tantissimi contradaioli delle cinque contrade. Le cinque carriere al cardiopalma ogni anno regalano grandissime emozioni”

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Sarteano: In vista del Saracino, tratta dei bossoli al castello

Appuntamento lunedì 11 a Sarteano, in vista della Giostra del Saracino. Presentazione di un Palio “iconico” della senese Marta Perugini. L’ordine di partenza della Giostra del saracino di Sarteano sarà…

Appuntamento lunedì 11 a Sarteano, in vista della Giostra del Saracino. Presentazione di un Palio “iconico” della senese Marta Perugini.

L’ordine di partenza della Giostra del saracino di Sarteano sarà decretato dalla Tratta dei bossoli, questa sera lunedì 11 AGOSTO, che in via del tutto straordinaria si svolgerà nella piazza d’armi del quattrocentesco castello senese (ore 21.30, ingresso 7 euro). La manifestazione servirà a conoscere anche l’abbinamento tra giostratori e contrade (sono cinque: Sant’Andrea, San Bartolomeo, San Lorenzo, San Martino e Santissima Trinità) e sarà preceduta dal corteo storico per le vie della cittadina. A seguire sarà la volta dell’altrettanto attesa presentazione del Palio, quest’anno dipinto dall’artista senese Marta Perugini. Quindi, gran finale grazie all’esibizione del Gruppo sbandieratori e musici della Giostra del saracino, cui si aggiunge lo spettacolo di luci e suoni “Le chiavi del tempo”, messo a punto dalla Compagnia del Drago nero.

In queste ore a Sarteano si somma una duplice attesa, sia per entrare nel vero clima della Giostra grazie alla Tratta, che anticiperà ordine di partenza e nomi dei cavalieri, sia per vedere l’atteso drappellone, che si preannuncia molto particolare. L’artista è Marta Perugini, senese, pittrice di icone da oltre 15 anni, che vanta una grande esperienza nella realizzazione di drappelloni destinati a rievocazioni storiche. L’iconografia del Palio, che sarà svelato nella serata, ruota attorno al rapporto fra sacro e profano e si annuncia di pregevole fattura.

“Realizzare icone – dichiara l’artista – è per me non solo un’attività o un interesse, ma uno spazio esistenziale in cui trovare il respiro del raccoglimento in me stessa e della riflessione, e insieme un continuo studio e approfondimento di un mondo in cui il senso del sacro è ancora fortemente sentito e coltivato. Le mie icone – aggiunge Marta Perugini – sono state esposte in molte mostre sia personali che collettive, e si trovano in collezioni pubbliche e private, anche all’estero”.

Per informazioni: 0578269204, www.sarteanoliving.com.

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Civitas infernalis: dal 31 luglio al 3 agosto Sarteano si trasforma

Civitas infernalis, dal 31 luglio al 3 agosto Sarteano si trasforma: giochi di ruolo, atmosfera fantasy per un medioevo reso attuale che diventa spettacolo Sta per iniziare Civitas infernalis, la…

Civitas infernalis, dal 31 luglio al 3 agosto Sarteano si trasforma: giochi di ruolo, atmosfera fantasy per un medioevo reso attuale che diventa spettacolo

Sta per iniziare Civitas infernalis, la festa medieval fantasy che lo scorso anno, per la prima edizione, riempì le vie dell’intero centro storico di Sarteano. Dal 31 luglio al 3 agosto la magia si ripete, con quattro intere giornate di mercato delle corporazioni, taverne, giocoleria e spettacoli di strada, esibizioni e concerti in castello tenute insieme dall’allegria e dalla determinazione dell’associazionismo sarteanese. “E’ proprio il caso sottolinearlo– commenta il Sindaco Francesco Landi – perché nei nostri piccoli borghi senesi non è facile lavorare insieme e mettere a punto un programma condiviso, accattivante e capace di valorizzare ogni singolo attore come sta avvenendo per la festa unica”.

civitas infernalisTutti insieme quindi, per la festa unica, come ormai viene chiamata in confidenza Civitas infernalis sia dai soggetti organizzatori che un po’ da tutti i sarteanesi: la Giostra e le contrade in prima fila, la proloco, le Nonsolomamme, gli sbandieratori, la filarmonica, gli Arrischianti, Sartenoviva, il comitato dei genitori, i pattinatori la Fenice e tante altre realtà che hanno imbastito la festa, insieme a figuranti e gruppi di artisti di strada locali e non: musici, cartografi, alchimisti, mercanti, esponenti della magistratura, banchieri, fabbri, maghi, cartomanti, orde barbariche e di soldati, orchi, giullari, sputafuoco e ammaliatori di serpenti.

Sono questi gli elementi di una ricercata animazione che faranno da corollario a “Tempus Fugit, le origini” fantastico gioco di ruolo, vero e proprio trait d’union della festa. “La scommessa è di allargare – dice Martina Fratangioli, una delle menti organizzatrici dell’edizione 2014 – i confini della festa, andando a comprendere parte di piazza Bargagli e anche parco Mazzini, una sorta di quartier generale dei partecipanti al gioco di ruolo”. Una festa che, rispetto allo scorso anno, vedrà anche l’ampliamento del mercato delle corporazioni con il Villaggio del sapere e con il Mercato della biccherna che prevede l’utilizzo del Sarrocchino, nuovo conio realizzato ad hoc per l’appuntamento.

Oltre alle taverne dislocate negli angoli più suggestivi del paese e al mercato delle corporazioni per le vie del borgo, fra gli appuntamenti spiccano subito quelli del primo giorno, giovedì 31: dalle 17.30 l’apertura della festa sarà caratterizzata da “sorprese dal cielo”, mentre in serata è prevista la “Festa di fiocco e bandiera”, con vessilli al vento nella magica cornice del Castello.

Venerdì 1 agosto inizia la costruzione delle armi per il gioco di ruolo e, per i più piccoli, i giochi da elfi; poi spazio all’animazione dei Sonagli di Tagatam, alla Compagnia di Santaccio e al Saracino sui Pattini. Sabato 2 sarà la volta della Filarmonica e, in serata, del corteo dei ceri seguito da musica dal vivo al castello. Domenica 3 gran finale con la battaglia conclusiva del gioco di ruolo, la disfida di Palla saracena e il saluto all’edizione 2014 della festa previsto nel dopocena in piazza XXIV giugno.

Per informazioni e prenotazioni: www.sarteanoliving.com, turismo@comune.sarteano.si.it , 0578269204, 3475586716.

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Sarteano: il 12 e 13 luglio la tradizionale festa estiva di San Martino

La contrada di San Martino, una delle cinque protagoniste della storica Giostra del Saracino, organizza la tradizionale festa estiva: saranno due giorni densi di appuntamenti.  Si comincia sabato 12 luglio (ore…

La contrada di San Martino, una delle cinque protagoniste della storica Giostra del Saracino, organizza la tradizionale festa estiva: saranno due giorni densi di appuntamenti. 

Si comincia sabato 12 luglio (ore 16,30) con giochi per bambini e merenda al parco “adottato” dalla contrada in viale Umbria. Più tardi (dalle 19,30) cena in contrada, con l’apertura degli stand gastronomici al “Mattonato” di via Ricasoli. A seguire, musica dal vivo con i “Tre Uomini e Una Stella”: Lucia Nuzzo (voce), Diego Perugini (chitarra e cori), Flavio Mangiavacchi (basso e cori), Gianluca Meconcelli (batteria e percussioni).

L’indomani, domenica 13 luglio, la festa riparte nel pomeriggio con i “Giochi Senza Frontiere” al parco Mazzini (ore 17,30), riservato ai bambini, a cura dell’associazione Non Solo Mamme. La riapertura degli stand gastronomici è ancora alle 19,30, sempre al “Mattonato” di via Ricasoli. Gli appassionati di calcio potranno seguire su grande schermo la finalissima dei mondiali di calcio (ore 21). Chi ama la musica, invece, potrà optare per la musica acustica, dal vivo, di Roby Mencaglia. Tutte le serate sono a ingresso libero.

Photo Credit: Dario Pichini

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Sarteano: aperto il bando per la realizzazione del Palio della Giostra del Saracino

Per la prossima Giostra del Saracino di Sarteano, che si svolgerà il 15 agosto 2014, è aperto il bando per dipingere il palio che sarà consegnato alla contrada vincitrice. Scadenza per…

Per la prossima Giostra del Saracino di Sarteano, che si svolgerà il 15 agosto 2014, è aperto il bando per dipingere il palio che sarà consegnato alla contrada vincitrice. Scadenza per la partecipazione fissata per il 7 giugno. I bozzetti, in scala rispetto a quello che dovrà essere l’originale, vanno spediti in busta chiusa all’associazione Giostra del Saracino, via San Giovanni Bosco 20, 53047 – Sarteano, oppure consegnati al presidente Sergio Cappelletti (tel, 3386264786). L’assegnazione avrà luogo nel corso della prima riunione utile dell’associazione.

I parametri da considerare sono le dimensioni del dipinto (larghezza tra 100 e 110 cm, lunghezza tra 160 e 170 cm.), e una serie di contenuti obbligatori: la scritta Giostra del Saracino  15 agosto 2014, gli stemmi delle cinque contrade, lo stemma del Comune di Sarteano, il castello símbolo della comuniutà sarteanese e la figura di San Rocco, protettore della Giostra.

All’autore non sarà riconosciuto alcun compenso, salvo il rimborso delle spese (documentate) sostenute per l’acquisto del materiale. L’artista selezionato avrà comunque la soddisfazione di vedere consegnata la sua opera, quale premio, alla contrada vincitrice.

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Sarteano, Landi: “Lavoriamo insieme per far crescere il Saracino”

“Il grande lavoro delle contrade deve essere valorizzato, privilegiando le manifestazioni di qualità e di successo. In questi anni il Comune di Sarteano insieme al popolo delle contrade, ai capitani,…

“Il grande lavoro delle contrade deve essere valorizzato, privilegiando le manifestazioni di qualità e di successo. In questi anni il Comune di Sarteano insieme al popolo delle contrade, ai capitani, al comitato presieduto da Sergio Cappelletti, hanno dimostrato di poter lavorare insieme innovando, trascinando le altre associazioni e le categorie economiche in un clima di collaborazione, a tratti di euforia, mai visto prima. Ripartiamo da questo clima di coesione, che ha fatto bene alla comunità”.

Questo il commento del sindaco Francesco Landi al termine di una settimana nella quale si sono succeduti colloqui con il mondo della Giostra per spiegare la decisione di tornare nel 2014 ad una sola Giostra del Saracino, quella storica, di ferragosto.

“Stiamo costruendo un nuovo anno ricco di eventi con tutte le associazioni di Sarteano, che metta la centro le esperienze di successo – ha proseguito il sindaco – a partire dalla festa unica, ‘Civitas Infernalis’, novità dello scorso anno, che ha suscitato entusiasmo tra le contrade, i commercianti, le associazioni e naturalmente tra i tantissimi ospiti”.

“Vogliamo preservare la valenza storica e l’autenticità di una manifestazione che da sempre si corre a ferragosto – commenta Landi -. Per due anni abbiamo concesso di correre delle giostre straordinarie, e la valutazione è che la seconda giostra ha dimostrato dei limiti oggettivi, sia nelle difficoltà organizzative, ma soprattutto di partecipazione rispetto a quella di ferragosto, perché meno sentita dalla popolazione. So bene che su questo ci sono posizioni diverse: persino all’interno dello stesso comitato, due contrade su cinque si sono dette contrarie alla seconda giostra. Non escludo a priori che la Giostra possa essere organizzata in futuro, ma deve rimanere una situazione straordinaria legata ad un fatto sentito e coerente con la storia della manifestazione. Non possiamo rischiare di sciupare quello che è un vero patrimonio, un bene comune, di tutti i sarteanesi. Ogni decisione che prendiamo, che capisco possa non essere condivisa da tutti, parte solo e soltanto da questi presupposti: fare del bene alla Giostra, fare del bene a Sarteano”.

Il sindaco Landi, negli incontri che ha avuto con la Giostra, ha poi ricordato il sostegno dato dal Comune al Saracino in questi due anni:

“Pur in un momento difficile per tutti, anche per i nostri bilanci abbiamo aumentato il sostegno economico e logistico alla Giostra; dato la possibilità alle contrade di organizzare nuovi eventi; sostenuto la promozione del Saracino fuori dai confini comunali; lavorato assieme al Comitato per l’inserimento della Giostra nell’elenco ufficiale dei giochi storici della Regione Toscana. La stessa sede è stata allestita grazie a un finanziamento della Fondazione Monte dei Paschi, ottenuto con l’appoggio del Comune; poi portata avanti grazie allo straordinario lavoro di volontariato dei contradaioli e degli artigiani sarteanesi”.

“Se in questo momento ci sono anche preoccupazioni di sostenibilità economica, che comprendo, l’amministrazione comunale non si tirerà indietro nel dare un sostegno ed il proprio contributo di idee, come abbiamo sempre fatto”.

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Giostra del Saracino 2013: vince San Martino

La Giostra del Saracino di Sarteano ha visto trionfare la contrada di San Martino durante l’edizione 2013, corsa sotto il sole di Ferragosto di fronte a un grande pubblico. Guido…

La Giostra del Saracino di Sarteano ha visto trionfare la contrada di San Martino durante l’edizione 2013, corsa sotto il sole di Ferragosto di fronte a un grande pubblico. Guido Gentili, il giostratore di San Martino, ha messo un’importante ipoteca sulla vittoria già al primo turno di stoccate: è stato infatti l’unico a infilare l’anello di sei centimetri di diametro, posto sopra lo scudo del buratto. Poi, per tre volte di fila, San Martino, San Lorenzo e Santissima Trinità non hanno più sbagliato. All’ultimo giro di stoccate dei cinque previsti, colpo di scena: Gentili ha fallito il punto che sembrava decisivo, dando alle contrade inseguitrici l’opportunità di rientrare in corsa, centrando l’anello. Ma tutti hanno commesso errori, tranne Sant’Andrea, ormai fuorigioco. Risultato finale: quattro anelli per San Martino, tre a testa per San Lorenzo e Santissima Trinità, uno per Sant’Andrea, zero per San Bartolomeo.

Così si dimostra l’imprevedibilità della Giostra, che lo scorso luglio ha richiesto, per aggiudicare la vittoria, una serie infinita di spareggi: diciassette stoccate in totale. In quell’occasione, Tony Bartoli non sbagliò mai, stavolta ha commesso due errori su cinque tentativi. Eppure aveva vinto tre giostre consecutive, facendo sempre centro. Da qui il fascino di una gara che ogni volta fa storia a sé, e che entusiasma per i possibili cambiamenti di fronte: lo dimostra l’enorme afflusso in piazza Bargagli, con migliaia di persone che hanno assistito alla gara e al bellissimo corteo storico, nonostante la diretta di una tv locale.

La classe di Bartoli, dunque, non è bastata a confermare una supremazia che molti davano per scontata: fatale, per lui come per gli altri, il primo errore. La sua è stata comunque una sconfitta onorevole, da campione. E ancor di più lo è stata quella di Giacomo Perugini di Santissima Trinità, grande promessa della Giostra. È giovanissimo (18 anni), e a vederlo sul cavallo sembra quasi un bambino, ma con una maturità inversamente proporzionale ai suoi anni.

giostradelsaracino

Per San Martino, Gentili ha rappresentato una scommessa vinta. Ma il suo nome, evidentemente, era scritto nel destino. Suo padre Luciano, ieri in lacrime di gioia, è stato giostratore e capitano di San Martino. E poi il caso ha voluto che un altro Guido Gentili stesse sugli spalti a vedere la Giostra, per la prima volta: si tratta di un prestigioso giornalista, già direttore e attuale editorialista del Sole 24 Ore, accompagnato dalla moglie e collega Maria Antonietta Calabrò, inviato speciale del Corriere della Sera. A questo punto scaramanzia vuole, per San Martino, che il Gentili giornalista non possa più mancare sugli spalti, come portafortuna del suo omonimo giostratore.

Il sindaco Francesco Landi – anche lui uno dei circa duecento figuranti, nel ruolo di capitano del popolo – è giustamente soddisfatto: la Giostra, ancora una volta, ha rappresentato uno spettacolo affascinante ma corretto. Ormai attrae i cittadini tedeschi delle città gemellate di Gundelsheim e Bagnolo San Vito, oltre a tanti turisti e ospiti illustri. E la comunità sarteanese continua a esprimere un crescente entusiasmo, la voglia di stare insieme, confermando la giusta intuizione del progetto SarteanoLiving.

La serata ferragostana è scorsa con il giro festante dei vincitori con bandiere e tamburi, subito dopo la consegna dell’anello e di una scultura al giostratore vittorioso e del panno dipinto da Simone Ginanneschi alla contrada di San Martino, oltre ai premi per il miglior corteggio (andato a San Martino) e quello per i migliori sbandieratori e tamburini (alla contrada della Santissima Trinità). I festeggiamenti, e la consegna di premi, sono proseguiti persino alla locale festa del Pd. Questa Giostra ha onorato la lunga storia di Sarteano.

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A Sarteano la Giostra del Saracino 2013

Tutto pronto a Sarteano per la Giostra del Saracino 2013 La tradizionale Giostra del Saracino di Sarteano si terrà durante la giornata di Ferragosto, mentre questo pomeriggio si svolgerà la…

Tutto pronto a Sarteano per la Giostra del Saracino 2013

La tradizionale Giostra del Saracino di Sarteano si terrà durante la giornata di Ferragosto, mentre questo pomeriggio si svolgerà la provaccia tra le cinque contrade cittadine. Le ipotesi della vigilia sui giostratori sono state rispettate, con i confermatissimi Toni Bartoli, vincitore per San Lorenzo della Giostra delle ultime tre edizioni (il 14 luglio scorso e le due giostre del 2012), e il giovanissimo Giacomo Perugini per la contrada di Santissima Trinità, che nel suo recente suo esordio ha dimostrato di avere talento. Sant’Andrea ha sostuituito Alessandro Moretti con Francesco Fabbrizzi (altro esordiente). Claudio Rossi per la contrada di San Bartolomeo (che nell’ultima giostra è stato battuto per un solo anello dal campione Toni Bartoli) è stato sostituito dall’esordiente Daniele Cappelletti. Infine, Fabio Tamagnini ha lasciato il posto a Guido Gentili per San Martino.

La provaccia di mercoledì 14 agosto servirà solo a prendere confidenza con la pista e a testare la nuova fotocellula, che prenderà il posto del cronometro manuale per stabilire con assoluta esattezza il tempo limite di galoppo tra la linea di partenza e il buratto con l’anello di sei centimetri di diametro sullo scudo, da colpire con la lunga asta. Valgono per il calcolo i 30 metri prima del buratto e i 10 successivi. La contrada vincitrice della Giostra del Saracino di Ferragosto avrà in premio un drappellone dipinto dal sarteanese Simone Ginanneschi.

Ecco l’ordine di gara delle cinque contrade:

  1. S.Andrea con Francesco Fabbrizzi;
  2. S.Martino con Guido Gentili;
  3. S.Bartolomeo con Daniele Cappelletti;
  4. S.Lorenzo con Toni Bartoli;
  5. Ss.Trinità con Giacomo Perugini.

Appuntamento quindi in Piazza Bargagli a Sarteano, alle ore 18.00, per la provaccia della Giostra del Saracino. Nella giornata di Ferragosto, alle ore 15.30, partirà invece il tradizionale corteo storico, con il Capitano del Popolo che attraverserà le vie del paese, seguito da oltre cento figuranti fra dame e cavalieri, capitani e giostratori, armigeri e bovari. La sfida vera e propria tra le cinque contrade è prevista per le ore 17.30 del 15 agosto.

Per maggiori informazioni, potete visitare il sito dell’evento: Giostra del Saracino

 

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A Sarteano, la Giostra del Saracino straordinaria

La Giostra del Saracino di Sarteano offre il bis, con una gara straordinaria fissata per domenica 14 luglio, alle 18, preceduta nel primo pomeriggio dal corteo storico. La prove ci saranno…

La Giostra del Saracino di Sarteano offre il bis, con una gara straordinaria fissata per domenica 14 luglio, alle 18, preceduta nel primo pomeriggio dal corteo storico. La prove ci saranno invece sabato 13 luglio, sempre alle 18. L’avvincente manifestazione, come la vediamo oggi, compie 80 anni, anche se ha origini medievali ed è descritta in antichi documenti. Interrotta e ripresa più volte, l’ultima genesi risale al 1982. E per ricordare la più recente rinascita, dopo un ventennio di interruzione, è stato adottato il manifesto originale di trentuno anni fa.

Un’altra novità è la presenza di figuranti del Palio di Cento, che si svolge nel giorno di Pentecoste (Pasqua rosata), per commemorare lo scampato attacco alla rocca dell’8 giugno del 1443, quando questa venne assediata dall’esercito milanese dei Visconti, condotto da Luigi dal Verme.

Il legame con Sarteano si deve all’aiuto fornito dal Comune senese a Cento nell’immediato dopo terremoto. Così, insieme ai figuranti sarteanesi, vestiti con costumi rinascimentali, ci sarà anche la comparsa della compagnia del Governatore delle antiche terre del Gambero a rappresentare questo Comune che si trova nella provincia di Ferrara. Come se non bastasse, alla Giostra straordinaria seguirà una festa in stile “fantasy”, dal titolo Civitas Infernalis, tra il primo e il 4 di agosto. Quest’ultima novità è un modo per fantasticare sulla Giostra, trasformando in realtà le fantasie dei bambini Un altro tassello, che dimostra la crescita della manifestazione.

Intanto, Sarteano è già in fermento: si conoscono i nomi delle accoppiate tra giostratori e contrade: il veterano Claudio Rossi è stato ingaggiato da San Bartolomeo; il debuttante Alessandro Moretti da Sant’Andrea, il giovanissimo e altro debuttante Giacomo Perugini (è figlio d’arte: il padre Alfio è ha vinto più di tutti dopo l’ultima ripresa) da Santissima Trinità. Infine, una coppia abituata al successo: l’esperto e plurivittorioso Fabio Tamagnini giostrerà per San Martino e Tony Bartoli per San Lorenzo. Quest’ultimo è l’uomo da battere, vincitore delle giostre dello scorso anno con 18 centri consecutivi tra prove e gara. Il drappellone, simbolo della vittoria, è stato dipinto da Chiara Manolo. La provaccia, il giorno precedente la gara, consentirà di prendere confidenza con la piazza. Il gran giorno, domenica 13 luglio, inizierà nel primo pomeriggio (ore 15,30). Il corteo storico sarà preceduto dal capitano del popolo, seguito da oltre cento figuranti fra dame e cavalieri, capitani e giostratori, armigeri e bovari. Poi spazio alla giostra, con l’appassionante tentativo di infilare con l’asta l’anello appoggiato sul buratto, correndo al galoppo.

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