La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Tag: furti

Sventati numerosi furti dalla Polizia di Stato

È stato l’intuito di un poliziotto a scongiurare una serie di furti nel territorio dei comuni di Chiusi e Chianciano Terme ad opera di alcuni malviventi. Sono infatti le 20.30 della…

È stato l’intuito di un poliziotto a scongiurare una serie di furti nel territorio dei comuni di Chiusi e Chianciano Terme ad opera di alcuni malviventi.

Sono infatti le 20.30 della sera di qualche giorno fa quando un Ispettore della Polizia di Stato, in servizio presso il Commissariato P.S. di Chiusi, ove nella mattina aveva svolto il proprio turno di lavoro, mentre stava passeggiando, nota due individui sospetti che nei pressi della sua abitazione.

L’atteggiamento dei due, unito al fatto che non fossero conosciuti nella zona, ha insospettito il poliziotto che li ha pedinati per un certo tratto di strada, e dopo averli visti salire su un’autovettura BMW scura, ha immediatamente avvisato il Commissariato P.S. di Chiusi perché fossero al più presto intercettati ed identificati.

La Volante, portatasi immediatamente nella zona, attuava meticolose ricerche e, dopo pochi minuti, individuava l’autovettura,che poi risultava rubata a Pescara lo scorso settembre, intercettandola sulla provinciale 146.

Dopo un breve inseguimento ad alta velocità gli occupanti, in tutto 5 persone, fermavano improvvisamente l’auto sulla quale viaggiavano e, a piedi, si dileguavano nelle campagne scomparendo nel buio e riuscendo a far perdere le loro tracce grazie all’oscurità.

Nel portabagagli della BMW sono stati scoperti due piedi di porco, una cesoia ed una mazza di grosse dimensioni oltre a due fucili, questi ultimi provento di furti perpetrati poco prima a Fabro (VT).

Le ricerche dei fuggitivi scattavano immediatamente; veniva avviata una vasta battuta nelle campagne e nelle vie adiacenti il luogo di fuga, proseguita fino al giorno seguente, quando è stato rinvenuto un terzo fucile, anch’esso oggetto del furto avvenuto a Fabro.

L’operazione di Polizia ed i controlli che ne sono seguiti, protrattisi per molte ore, hanno così interrotto nella zona un raid di furti da parte di un gruppo criminale che, grazie anche agli scrupolosi accertamenti della Polizia Scientifica sul materiale sequestrato e sull’autovettura utilizzata ancora in corso, si è fiduciosi di assicurare presto alla giustizia.

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Fine settimana intenso per le forze dell’ordine in Valdichiana

Nella notte tra sabato e domenica, i Carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Montepulciano e di alcune Stazioni dipendenti, hanno svolto, oltre ai normali servizi di controllo del territorio per…

Nella notte tra sabato e domenica, i Carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Montepulciano e di alcune Stazioni dipendenti, hanno svolto, oltre ai normali servizi di controllo del territorio per prevenzione e repressione dei reati predatori e dei reati in genere, una intensa attività di monitoraggio di persone e mezzi che transitano per il territorio del sud della provincia di Siena o frequentano i locali notturni per contrastare la guida di persone in stato di ebbrezza sotto l’influenza di sostanze alcoliche, psicotrope o stupefacenti. Principalmente sono stati controllati gli svincoli autostradali, le principali vie di comunicazione ed i centri abitati e le zone adiacenti ai locali notturni.

Le zone in cui sono state accertate le infrazioni sono quelle tra Chiusi, Chiusi Scalo e Sinalunga. Per la gravità dei fatti commessi, lo scorso sabato notte, i Carabinieri della Stazione di Chiusi Scalo, nel corso di mirati servizi, hanno deferito in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza alcolica, in quanto positive ai controlli con etilometro, 6 persone di età compresa tra i 20 e i 35 anni, di cui 5 italiani e uno straniero, residenti nelle zone di Chiusi, Chianciano e Montepulciano.

Sempre nella nottata di sabato, i militari della Stazione di Montepulciano e del Radiomobile, durante controlli all’esterno di discoteche, hanno segnalato alla Prefettura di Siena per uso personale di sostanze stupefacenti, 5 giovani di età compresa tra i 18 e i 20 anni, dei quali due italiani, due marocchini e un albanese, residenti in due comuni della Valdichiana senese. I giovani sono stati trovati in possesso, complessivamente, di circa 20 grammi di sostanza stupefacente tipo marjuana.

Nel corso della notte del 17 marzo i Carabinieri della Stazione di Sinalunga, hanno deferito in semi libertà per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, D.M. di 22 anni in quanto, i militari, nel corso di un normale controllo alla circolazione stradale, hanno rinvenuto sotto il sedile della sua autovettura 98 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana. La droga è stata sequestrata.

Nel pomeriggio di sabato, sempre i carabinieri della Stazione di Sinalunga, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, L.B. di cinquanta anni, poiché la stessa stava rubando presso il supermercato coop di Sinalunga, cosmetici e generi alimentari per un valore di circa 50 euro; la successiva perquisizione estesa al veicolo in uso alla donna, ha permesso di rinvenire altra analoga refurtiva che è risultato essere stata asportata presso il supermercato coop di Torrita di Siena, per un valore pari a 100 euro. La refurtiva è stata riconsegnata agli aventi diritto.

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Chiusi: giro di vite alla criminalità

Dopo i recenti fatti di cronaca avvenuti a Chiusi (il furto del rame al cimitero e gli atti di vandalismo alle scuole medie), arriva una stretta sulla sicurezza. “E’ arrivato…

Dopo i recenti fatti di cronaca avvenuti a Chiusi (il furto del rame al cimitero e gli atti di vandalismo alle scuole medie), arriva una stretta sulla sicurezza.

“E’ arrivato il momento di dire basta, la nostra città e la tranquillità dei nostri cittadini è stata di recente sottoposta ad un vero e proprio attacco da parte di gruppi criminali e questo non è tollerabile. Attiveremo quindi per tutte le nostre forze per proteggere l’anima della nostra città e far così capire che a Chiusi gesti come quelli al cimitero o alle scuole medie non resteranno impuniti.”

Con queste parole il sindaco di Chiusi Stefano Scaramelli annuncia uno stretto giro di vite alla criminalità nel territorio del Comune. Dopo, infatti, i recenti fatti di cronaca commentati a caldo dal sindaco anche nei social network, è stato deciso di prorogare l’ordinanza sulla sicurezza pubblica emessa alla fine dello scorso anno. È anche pronta l’installazione di alcune telecamere (6 immediatamente ed entro fine mese altre 14) nelle zone più delicate del Comune. Obiettivo della proroga è svolgere azioni preventive al manifestarsi di comportamenti criminosi e per questo ad esempio continuerà una maggiore azione di sorveglianza e monitoraggio del territorio da parte degli uomini della Polizia Municipale in collaborazione anche con le altre forze dell’ordine e saranno applicate agevolazioni burocratiche per la realizzazione di interventi a difesa della propria abitazione.

“La nostra idea di città – dichiara il sindaco – è un posto dove i bambini, gli anziani e tutti in generale possano sentirsi tranquilli e protetti. Per questo condanniamo senza mezzi termini i fatti criminosi di cui la nostra città è stata protagonista nelle ultime settimane ed è per questo che abbiamo sentito la necessità di prorogare l’ordinanza sulla sicurezza pubblica. Le telecamere, se approvate dal consiglio comunale, non voglio essere una azione repressiva stile militare, ma bensì una azione di monitoraggio e sorveglianza che sarà usata solo per individuare eventuali responsabili di comportamenti incivili e dannosi per la società; i cittadini rispettosi della legge non avranno nulla di cui preoccuparsi e potranno essere certi che sarà rispettata la propria privacy. A Chiusi, semplicemente, chi non tiene un comportamento civile deve sapere che non la passerà franca.”

Oltre a tutto questo, sempre con lo scopo di scoraggiare potenziali comportamenti criminali, continuerà ad essere potenziato ed adeguato tutto il sistema di illuminazione pubblica del Comune e proseguiranno i rapporti, al fine di capire al meglio come e dove intervenire, sia con l’Associazione Italiana Sociologia Investigativa e Sicurezza Urbana (A.I.S.I.S.U.) che con Massimo Montebove esperto nelle tematiche della sicurezza e prevenzione reati che garantirà un supporto volontario con lo specifico compito di fornire consigli e proposte al Comune in tema di prevenzione reati al fine così di divulgare nella città di Chiusi una vera e propria cultura della sicurezza.

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Chiusi: comune e Aisisu insieme per la sicurezza del territorio

Il Comune di Chiusi ha siglato una convenzione con l’Aisisu, l’Associazione Italiana Sociologia Investigativa e Sicurezza Urbana, e ha nominato un consigliere per la sicurezza il sindacalista della Polizia di…

Il Comune di Chiusi ha siglato una convenzione con l’Aisisu, l’Associazione Italiana Sociologia Investigativa e Sicurezza Urbana, e ha nominato un consigliere per la sicurezza il sindacalista della Polizia di Stato Massimo Montebove. La firma è avvenuta stamani nel palazzo comunale alla presenza del sindaco Stefano Scaramelli, del presidente di Aisisu Vincenzo Naselli, della vice presidente Alessandra Venturini, del comandante della polizia municipale, Fabrizio Giannini, del vice questore Valter Allegria (dirigente del commissariato di pubblica sicurezza) e del brigadiere Alessio Baldi in rappresentanza dell’arma dei carabinieri.

“Questa convenzione – dichiara il sindaco Stefano Scaramelli – vuole mettere intorno ad un tavolo tutte quelle competenze: Comune, associazione Aisisu, forze dell’ordine e Comando della Polizia Municipale, per difendere la propria libertà e la propria tranquillità contro una situazione di difficoltà legata alla crescita purtroppo di reati legati al disagio sociale. Da parte mia –continua il sindaco – ho avuto modo di fare un’ordinanza, di attivare le forze dell’ordine e credo che adesso sia importante affidare ad una associazione il compito di divulgare nella nostra città la cultura della sicurezza. Il Comune scende in campo in prima fila per far diventare, con un gruppo di giovani, con l’ausilio di Massimo Montebove, in considerazione del suo ruolo di sindacalista ed esperto nazionale di polizia e naturalmente di tutte le forze dell’ordine, Chiusi un modello di riferimento per la sicurezza del nostro territorio.”

La convenzione prevede l’impegno in prima persona dell’associazione Aisisu per attività di tipo formativo nei confronti della popolazione e soprattutto degli anziani, prime vittime delle truffe; il coinvolgimento delle attività commerciali nella sensibilizzazione della sicurezza urbana anche in un’ottica di prevenzione delle rapine; l’organizzazione di presidi sociali di quartiere, a partire dalle frazioni, utilizzando anche la vasta rete associazionistica presente nel territorio chiusino; la gestione e l’attività di interesse pubblico sempre in tema di sicurezza partecipata; la divulgazione a mezzo social network e internet delle notizie e degli eventi riguardanti la sicurezza urbana, oltre alla sensibilizzazione e all’informazione dei cittadini; l’attività a supporto delle ordinanze che il sindaco dovesse emettere in materia di sicurezza urbana. A questo proposito, nei prossimi giorni, è prevista l’emanazione di una prima ordinanza che recepirà le indicazioni emerse nell’ambito della convenzione.

“Dobbiamo lavorare tutti insieme – ha detto il comandante della polizia municipale, Fabrizio Giannini – perché ognuno può fornire un contributo importante per migliorare la sicurezza urbana.  La collaborazione dei cittadini e del mondo delle associazioni per noi che siamo impegnati sul campo tutti i giorni è fondamentale per offrire ai cittadini un servizio migliorare e garantire quella sicurezza che oggi va considerata come bene primario e irrinunciabile”.

“Ringrazio il sindaco Scaramelli – ha affermato il neo consigliere per la sicurezza, Massimo Montebove – per questa opportunità e volentieri metto a disposizione della cittadina dove sono cresciuto le esperienze e le idee che nascono dalla mia professione. In un momento in cui, a livello nazionale, le forze di polizia soffrono di problemi legati alla carenza di risorse, mezzi e organici, credo che un impegno dal basso e dai territori sia fondamentale per garantire sicurezza reale alla gente”.

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Valdichiana Senese, scatta l’allarme per la sicurezza?

Furti nelle abitazioni: in Valdichiana scatta l’allarme sicurezza Il Prefetto riunisce a Montepulciano il Comitato per la sicurezza; i Sindaci richiedono uno sforzo eccezionale alle forze dell’ordine “Siena non può…

Furti nelle abitazioni: in Valdichiana scatta l’allarme sicurezza
Il Prefetto riunisce a Montepulciano il Comitato per la sicurezza; i Sindaci richiedono uno sforzo eccezionale alle forze dell’ordine

“Siena non può essere troppo semplicisticamente definita un’isola felice non per la felicità, che ci auguriamo ci sia per tutti, ma perché in questo mondo non esistono più le isole”. Così il Prefetto di Siena Renato Saccone si è rivolto ai Sindaci della Valdichiana senese riuniti a Montepulciano, insieme ai rappresentanti provinciali e locali delle forze dell’ordine, per una sessione decentrata del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Il Prefetto si è mosso, insieme al Questore Giancarlo Benedetti ed ai comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri, Col. Franco Bartolini, della Guardia di Finanza, Col. Gianpaolo Mazza e del Corpo Forestale dello Stato, Primo Dir. Eduardo Spataro, nonchè al Comandante della Polizia Provinciale dietro l’invito dei Sindaci di Chiusi, Stefano Scaramelli, e di Montepulciano, Andrea Rossi, che hanno manifestato la propria preoccupazione per l’escalation di furti in abitazioni che ha purtroppo caratterizzato il 2013.

Il dott. Saccone, nel confermare la piena disponibilità del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha presentato il quadro dei reati commessi in Valdichiana nei primi 11 mesi del 2013 che, confrontato con il dato omologo dei due anni precedenti, evidenzia una netta, complessiva diminuzione delle violazioni, da 1.906 a 1.744; il bilancio presenta però anche un dato in controtendenza, appunto quello relativo ai furti negli appartamenti, passati dai 158 del periodo gennaio-novembre 2012 a ben 237.

Il Prefetto ha spiegato che più e meglio delle cifre era utile una verifica diretta con i Sindaci sul territorio, motivazione che è stata alla base della riunione, ed ha insistito sull’alto livello di civiltà che caratterizza l’intero territorio provinciale; il fenomeno dei furti nelle abitazioni quindi preoccupa le Istituzioni ma si inserisce in un contesto di solidità e tranquillità che consente di analizzarlo, affrontarlo e possibilmente debellarlo.

All’intenso dibattito hanno preso i parte i Sindaci ed i rappresentanti dei Comuni di Chianciano Terme, Chiusi, Montepulciano, Pienza, San Casciano dei Bagni, Sarteano, Sinalunga, Torrita di Siena e Trequanda, il Questore ed i comandanti provinciali delle Forze dell’Ordine. Gli esponenti degli Enti Locali hanno riferito le esperienze del territorio (in qualche caso anche personali) ed esposto lo stato d’animo e le reazioni della cittadinanza mentre alle Forze dell’Ordine è toccato il compito di inquadrare il fenomeno sotto un aspetto più tecnico.

Il Prefetto ha sottolineato che la percezione che in questa fase hanno gli abitanti di questa nuova realtà è negativa e la conoscenza dei fatti delittuosi influenza la vita quotidiana; se quindi è errato cullarsi nell’illusione che Siena sia un’isola felice è anche fondamentale non coltivare tale percezione nella paura perché altrimenti si ha una sopravvalutazione dei fenomeni.

Il confronto si è poi spostato dall’analisi della situazione alle modalità per contrastarla. I Sindaci hanno lodato l’efficienza degli uomini impiegati nel contrasto alla criminalità ma hanno chiesto uno sforzo eccezionale per tamponare questa ondata di furti chiedendo più servizi e più presenza vista l’eccezionalità degli eventi verificatisi negli ultimi tre mesi nel sud della Valdichiana.

Protagonista del fenomeno è soprattutto una criminalità cosiddetta “pendolare”, proprio per questo più difficile da individuare e da reprimere. Pertanto diventano fondamentali una stretta collaborazione tra Forze dell’Ordine e Polizia Locale, da realizzare anche attraverso servizi straordinari, e soprattutto un atteggiamento attivo da parte della popolazione.

A tal fine è stata più volte ipotizzata una campagna di comunicazione mirata che informi i cittadini sugli atteggiamenti e le azioni da adottare sia di fronte a violazioni, anche sospette, sia sul fronte della sicurezza passiva. Quindi i tempi delle chiavi lasciate nella serratura sono definitivamente tramontati ma non è neppure necessario blindarsi in casa. Nel concludere l’incontro il Prefetto ha lodato il clima che regna in Provincia di Siena su questo tema, di collaborazione tra le Istituzioni e non di contrapposizione, ed ha ringraziato i Sindaci per la maturità e la consapevolezza con cui stanno affrontando la problematica.

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Cronaca in Valdichiana

A seguire i principali fatti di cronaca della Valdichiana Grave episodio di razzismo su un campo di calcio. L’aggravante, se vogliamo, è che è avvenuto durante una partita tra ragazzi,…

A seguire i principali fatti di cronaca della Valdichiana

Grave episodio di razzismo su un campo di calcio.

L’aggravante, se vogliamo, è che è avvenuto durante una partita tra ragazzi, alcuni dei quali neppure diciottenni. Ovvero in un momento nel quale dovrebbero essere lo sport ed il divertimento a trionfare su tutto, e certo non l’offesa, ancor peggio di stampo razziale, e quindi la pessima imitazione di quello che a volte vediamo accadere negli stadi di serie A.

E’ successo ad Antella, località di circa 3mila abitanti nella provincia di Firenze: in campo c’erano la formazione locale, categoria Juniores (quindi ragazzi tra i diciassette ed i diciotto anni), ed i pari età del Bettolle. Nelle fila del Bettolle c’è anche Imad Ettoufi, un ragazzo di 18 anni che abita a Serre di Rapolano. La sua squadra è già in svantaggio per 2-0, con i fiorentini che a venti minuti dalla fine stanno riuscendo a far propria la partita. Ma ad un tratto succede qualcosa. E l’arbitro decide di sospendere la gara.

Proprio fuori dal terreno di gioco c’è un uomo che, stando ai racconti dei giocatori e dei testimoni, sta insultando alcuni dei giocatori della formazione avversaria. Tra i tanti, le sue offese si stanno concentrando in particolar modo su Imad.

Furto nel magazzino Enel di Totona: rubati e ritrovati due furgoni.

Rubati e ritrovati due furgoni dell’Enel di Montepulciano grazie al sistema satellitare di cui sono dotati. I due Fiat Doblo, praticamente nuovi,erano stati rubati dal magazzino di Totona, la zona artigianale di Montepulciano, presumibilmente nella notte fra domenica e lunedì.

Ad accorgersi del furto gli operai della sede Enel del capoluogo poliziano che entrando a lavoro lunedì, intorno alle otto, si sono resi conto che dal piazzale dove in genere sono parcheggiati i mezzi da lavoro, erano spariti i due furgoni, entrambi nuovi, di pochi mesi.

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Chiusi, intensificati i servizi di controllo del territorio

Nei giorni scorsi sono stati intensificati i servizi di controllo del territorio della Polizia. Gli agenti della Squadra Volante e Anticrimine del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Chiusi, hanno infatti effettuato alcuni…

Nei giorni scorsi sono stati intensificati i servizi di controllo del territorio della Polizia. Gli agenti della Squadra Volante e Anticrimine del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Chiusi, hanno infatti effettuato alcuni servizi straordinari con il supporto delle pattuglie della Polizia Municipale, per contrastare la recrudescenza dei  reati predatori.

Nei controlli che hanno interessato soprattutto la fascia oraria pomeridiana e si sono protratti fino a giovedì, sono state complessivamente identificate 84 persone, 67 delle quali cittadini extracomunitari. 39 di queste avevano precedenti. I veicoli sottoposti a verifica ammontano invece a 75.

Nove persone, otto delle quali straniere, ritenute pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica sono state allontanate, ad esito dei controlli, dal Comune di Chiusi con foglio di via obbligatorio per due anni.

Un giovane italiano, proveniente dai comuni limitrofi è stato denunciato per possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso. A bordo dell’autovettura da lui condotta, sulla quale viaggiava con altri due amici stranieri, proveniente dalla vicina Umbria, sono stati infatti rinvenuti due cacciaviti ed un paio di cesoie. Oltre alla denuncia nei confronti del conducente, tutti e tre i pregiudicati, sui vent’anni, per reati specifici contro il patrimonio, sono stati allontanati con divieto di ritorno nel Comune di Chiusi per due anni.

Quattro persone di etnia rom sono state notate, a bordo della propria autovettura, dalla pattuglia anticrimine mentre si aggiravano con fare sospetto nelle vie cittadine. Sono state accompagnate in Commissariato per procedere ad accertamenti è stato verificato che tutte e quattro, due donne e due uomini, avevano precedenti per reati contro il patrimonio e per impiego di minori nell’accattonaggio. Al termine degli accertamenti sono stati pertanto tutti allontanati per due anni.

Altri due cittadini albanesi, di 22 e 23 anni, rintracciati dalla volante nei pressi della stazione ferroviaria di Chiusi, uno dei quali arrestato pochi giorni prima in un  paese del nord Italia per furto in abitazione, sono stati allontanati con decreto del Questore di Siena da Chiusi per due anni.

I controlli su disposizione del Questore Benedetti continueranno nei prossimi giorni.

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Arrestati i malviventi protagonisti dell’inseguimento in auto sulla Siena Bettolle

Sono stati arrestati nella notte a Treviglio (BG) con l’accusa di furto in abitazione in concorso pluriaggravato i tre malviventi, tutti di origine albanese e di età compresa tra i…

Sono stati arrestati nella notte a Treviglio (BG) con l’accusa di furto in abitazione in concorso pluriaggravato i tre malviventi, tutti di origine albanese e di età compresa tra i 20 e i 23 anni, che nella tarda serata di sabato sono stati inseguiti dai carabinieri di Siena per oltre 90 chilometri, da San Rocco a Pilli (SI) a Castiglion del Lago (PG) riuscendo alla fine a fuggire a piedi, dopo essere stati costretti ad abbandonare l’auto su cui stavano scappando percorrendo contromano la Siena-Bettolle. Nella vettura gli uomini del nucleo investigativo dei carabinieri avevano trovato materiale da scasso e mazze da baseball nonchè varia refurtiva.

I tre, che cambiavano dimora ogni notte con l’aiuto di connazionali che ora rischiano l’accusa per favoreggiamento, sono stati sorpresi dai Carabinieri del nucleo operativo di Siena insieme ai militari locali dell’Arma, in casa di un connazionale. In loro possesso sono stati trovati anche 7mila euro in contanti, presumibilmente il ricavato della vendita di parte di refurtiva in un compro oro.

Le misure di custodia cautelare erano state emesse a loro carico dal pm Aldo Natalini l’8 novembre scorso per 23 furti aggravati in abitazioni e esercizi commerciali di Siena e provincia e di Ancona commessi tra il 9 febbraio e il 27 giugno 2013 ma le indagini, portate avanti anche con intercettazioni telefoniche, hanno accertato anche altri furti commessi dalla banda fino al momento dell’arresto.

La banda si spostava con auto di grossa cilindrata rubate durante i colpi. Nella tarda serata di sabato gli uomini della squadra del nucleo investigativo dei carabinieri di Siena erano riusciti ad arrestare un quarto componente della banda, anche lui albanese di 26 anni, che partito da Ancona, si era recato a Castiglione del Lago per agevolare la fuga degli altri tre componenti della banda. L’uomo si trova nel carcere senese di Santo Spirito, dove nella giornata di ieri è stato sottoposto a interrogatorio di garanzia.

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La cronaca della Valdichiana: aumentano i furti negli appartamenti

La cronaca della Valdichiana: in fuga a 200 km/h sulla Siena-Bettolle Un inseguimento ad alta velocità in superstrada, lo scorso weekend, si è concluso con la fuga dei malviventi. Dopo…

La cronaca della Valdichiana: in fuga a 200 km/h sulla Siena-Bettolle

Un inseguimento ad alta velocità in superstrada, lo scorso weekend, si è concluso con la fuga dei malviventi. Dopo un inseguimento di oltre 90 chilometri, da San Rocco a Pilli a Castiglion del Lago, i malfattori sono stati costretti ad abbandonare l’auto e proseguire a piedi. I carabinieri che li tallonavano avevano esploso alcuni colpi di pistola che hanno bucato le gomme della macchina, una Volvo rubata a Perugia.

L’inseguimento ha avuto inizio a San Rocco a Pilli, dove i carabinieri hanno intercettato la macchina rubata. Gli occupanti si sono dati alla fuga a una velocità di 200 km orari lungo la Siena-Bettolle, rimasta chiusa per circa un’ora a causa dell’inseguimento. Cinque le auto dei carabinieri di Siena impegnate, coinvolti anche i colleghi di Arezzo, Cortona e Città della Pieve. All’altezza di Castiglion del Lago, i militari sono riusciti a sbarrare la strada alla Volvo che però ha speronato le pattuglie. A quel punto i carabinieri dell’Arma hanno esploso alcuni colpi di arma da fuoco riuscendo a colpire le gomme dell’auto che poco dopo è stata costretta a fermarsi.

Le tre persone che si trovavano a bordo si sono date alla fuga a piedi, riuscendo a scappare: le ricerche sono tuttora in corso. All’interno dell’auto rubata sono stati rinvenuti mazze da baseball, attrezzi da scasso, computer e numerosi oggetti trafugati nei giorni scorsi nei dintorni di Siena.

Sinalunga, evade per la seconda volta dai domiciliari

I Carabinieri della stazione di Sinalunga hanno arrestato un 46enne, colto in flagranza di reato per evasione, attorno alle 16.40 di domenica 24 novembre. L’uomo è stato trattenuto presso la stazione dei Carabinieri di Torrita in attesa del rito per direttissima al Tribunale di Siena.

S.R.B.M., nato in Tunisia nel 1967 e residente a Montepulciano, si era già reso responsabile in passato dello stesso reato, mentre passeggiava per il centro di Torrita di Siena nonostante fosse agli arresti domiciliari per maltrattamenti in famiglia e atti persecutori nei confronti della moglie tunisina di 34 anni.

Aumentano i furti in appartamento a Chiusi, interventi per la sicurezza

Si è svolta la scorsa settimana una seduta del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto , dedicata all’analisi della situazione della sicurezza nel comune di Chiusi alla quale hanno preso parte il Sindaco, il comandante della Polizia Municipale e i vertici provinciali delle Forze dell’Ordine.

In un contesto di generale contenimento dei reati, i dati emersi da gennaio a settembre di quest’anno (totale dei delitti –9,73%, totale delitti contro il patrimonio -16,83%) hanno registrato, nel Comune di Chiusi, una recrudescenza dei furti in appartamento, fenomeno che desta preoccupazione e allarme sociale e colpisce soprattutto abitazioni vuote nella fascia oraria dalle 17,00 alle 20,00.

Già da oggi, e fino a gennaio prossimo, saranno intrapresi (novembre, dicembre e gennaio sono da sempre i mesi più a rischio) servizi coordinati di prossimità con i cittadini e di controllo del territorio anche con l’impiego della Polizia municipale, messa a disposizione dal Sindaco. Importante, in questo contesto, sarà la collaborazione dei cittadini sia nell’adottare diligenti misure di cautela che nel segnalare tempestivamente i reati o le persone sospette al 112 o al 113 che valuteranno ogni elemento utile per efficaci interventi mirati.

Il Comune adotterà un provvedimento con il quale, tra l’altro, verrà specificato che gli interventi edilizi, finalizzati all’adozione dei sistemi di sicurezza nelle abitazioni private, rientrano nella sfera dell’attività edilizia libera e sono immediatamente realizzabili in base a semplice comunicazione preventiva. A questo si aggiungerà la realizzazione del potenziamento della intera rete di illuminazione pubblica e una sistematica operazione di informazione dei cittadini e delle imprese, mediante apposite convenzioni con Associazioni, ivi comprese quelle attive nei Centri Commerciali di Chiusi Città e Chiusi Scalo, finalizzate a strategie di collaborazione per un migliore presidio del territorio.

Il Prefetto, alla luce dell’analisi del fenomeno rilevato e per un più efficace contrasto alla malavita, prenderà contatto con la Società Autostrade per l’Italia per l’installazione di sistemi di rilevazione, attivi nelle 24 ore, di tutti gli ingressi e le uscite che interessano il casello autostradale di Chiusi.

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Chiusi: arrestato cittadino romeno per tentata rapina

  Un cittadino romeno di 28 anni è stato arrestato dalla Polizia per tentata rapina e lesioni personali, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Bologna…

 

Un cittadino romeno di 28 anni è stato arrestato dalla Polizia per tentata rapina e lesioni personali, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Bologna condannato.

 

Gli agenti della Squadra Anticrimine del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Chiusi sono, infatti, riusciti a rintracciarlo, a seguito di elaborate indagini, in un’abitazione nei pressi di Piancastagnaio, in provincia di Siena.

 

Lo straniero si era allontanato da Bologna pochi mesi prima dell’arresto, ma doveva ancora scontare circa 9 mesi di carcere a seguito di una pregressa condanna.
Sempre gli agenti del Commissariato di Chiusi hanno rintracciato nei giorni scorsi due giovani campani con numerosi precedenti di Polizia per reati contro il patrimonio e truffa, i due sono stati allontanati con foglio di Via Obbligatorio dal Comune di Chiusi per 3 anni.

 

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