La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Tag: fumetti

L’edicola di Mario – Maremma Befano!

Mario è un edicolante dalla natura particolare: sempre scontroso e scostante, ma con un grande amore per la propria terra. Grazie alla sua attività riesce sempre ad essere un punto…

Mario è un edicolante dalla natura particolare: sempre scontroso e scostante, ma con un grande amore per la propria terra. Grazie alla sua attività riesce sempre ad essere un punto di riferimento per la comunità, mantenendo aggiornati i propri compaesani sulle vicende della zona. L’edicola di Mario è il modo più divertente per capire la realtà che ci circonda!

“L’edicola di Mario” di Michele Bettollini: Maremma Befano!

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L’Edicola di Mario – I mercatini di Natale

Mario è un edicolante dalla natura particolare: sempre scontroso e scostante, ma con un grande amore per la propria terra. Grazie alla sua attività riesce sempre ad essere un punto…

Mario è un edicolante dalla natura particolare: sempre scontroso e scostante, ma con un grande amore per la propria terra. Grazie alla sua attività riesce sempre ad essere un punto di riferimento per la comunità, mantenendo aggiornati i propri compaesani sulle vicende della zona. L’edicola di Mario è il modo più divertente per capire la realtà che ci circonda!

“L’edicola di Mario” di Michele Bettollini: i mercatini di Natale

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Tutte le strip di Michele Bettollini nella speciale galleria: L’edicola di Mario

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L’edicola di Mario – I giornali di carta

Mario è un edicolante dalla natura particolare: sempre scontroso e scostante, ma con un grande amore per la propria terra. Grazie alla sua attività riesce sempre ad essere un punto…

Mario è un edicolante dalla natura particolare: sempre scontroso e scostante, ma con un grande amore per la propria terra. Grazie alla sua attività riesce sempre ad essere un punto di riferimento per la comunità, mantenendo aggiornati i propri compaesani sulle vicende della zona. L’edicola di Mario è il modo più divertente per capire la realtà che ci circonda!

“L’edicola di Mario” di Michele Bettollini: i giornali di carta

edicola-mario-1 Tutte le strip di Michele Bettollini nella speciale galleria: L’edicola di Mario

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L’edicola di Mario – Presentazione

Mario è un edicolante dalla natura particolare: sempre scontroso e scostante, ma con un grande amore per la propria terra. Grazie alla sua attività riesce sempre ad essere un punto…

Mario è un edicolante dalla natura particolare: sempre scontroso e scostante, ma con un grande amore per la propria terra. Grazie alla sua attività riesce sempre ad essere un punto di riferimento per la comunità, mantenendo aggiornati i propri compaesani sulle vicende della zona. L’edicola di Mario è il modo più divertente per capire la realtà che ci circonda!

“L’edicola di Mario” di Michele Bettollini: da Novembre 2016 su “La Valdichiana”!

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 Tutte le strip di Michele Bettollini nella speciale galleria: L’edicola di Mario

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Pikappa, il pioniere ritorna nel nuovo mondo

Potere e Potenza: il ritorno di Pikappa, il pioniere del fumetto Disney con la nuova saga su Topolino, a opera di Francesco Artibani, Lorenzo Pastrovicchio e Max Monteduro In un lontano…

Potere e Potenza: il ritorno di Pikappa, il pioniere del fumetto Disney con la nuova saga su Topolino, a opera di Francesco Artibani, Lorenzo Pastrovicchio e Max Monteduro

In un lontano futuro, probabilmente, gli edicolanti ricorderanno l’estate del 2014 come l’estate in cui orde di trentenni si  riversarono alle loro bancarelle alla ricerca dei nuovi numeri di “Topolino”, il più famoso periodico per ragazzi. E non è stata colpa dell’afa, di un’improvvisa nostalgia o di un’ondata di follia. Il motivo è molto più semplice, e al contempo più complesso: il ritorno di Pikappa, con la nuova saga a fumetti “Potere e Potenza”.

Se non conoscete PK e i PKers, colmate immediatamente la lacuna con un rapido giro su Wikipedia. La testata dedicata alle avventure di Pikappa, la versione più adulta e fantascientifica di Paperinik e più in generale dell’universo Disney, fu un esperimento editoriale di incredibile successo. Pubblicata tra il 14 marzo 1996 e il 20 dicembre 2000, una serie a fumetti con 50 numeri e alcuni speciali che non definirei rivoluzionaria, bensì pionieristica. E questo ritorno lo dimostra.

pikappa potere e potenza

“Potere e Potenza”: il ritorno di Pikappa su Topolino

Sono passati quasi vent’anni: un tempo che sembra un’eternità, nel mondo del fumetto. Ma Pikappa ebbe un gigantesco seguito tra i lettori dell’epoca, che lo trasformarono in un fenomeno di costume. Lettori di una fascia d’età più alta rispetto a quella di Topolino, e che potevano seguire avventure di fantascienza tra invasioni aliene, viaggi nel tempo, cyborg e hacker, per non parlare delle tante citazioni alla letteratura fantasy e sci-fi, che stava per raggiungere il suo apice.

Dopo tanti anni dalla chiusura di Pikappa, i numerosi fan rimasti orfani si stanno godendo, in queste settimane, una nuova avventura a puntate sulle pagine di Topolino, che segue le vicende della saga originaria e non si limita a ricordare con nostalgia il passato. Proprio su Topolino, la testata dal diverso target rispetto al vecchio Pikappa, che sembrava inarrivabile per volumi di vendita e per linea editoriale. E la nuova storia di PK, “Potere e Potenza”, non è affatto edulcorata. Anzi, assume fin da subito toni epici con un mondo futuro da salvare, la presenza di tanti amici e nemici di lunga data, le armi fantascientifiche di Pikappa chiamato a scongiurare la minaccia dell’invasione aliena degli evroniani. E la morte di Paperino. Sì, avete letto bene: la morte di Paperino, nella testata ammiraglia della Disney. La storia, quindi, non è stata pensata per i tipici lettori di Topolino. È stata pensata per i Pkers, i quindicenni di allora diventati trentenni di oggi. E che, come orgogliosamente fa il sottoscritto ogni mercoledì, affollano le edicole.

Non vorrei però soffermarmi sull’importanza del ritorno di Pikappa dal punto di vista narrativo. In preparazione del suo ritorno, infatti, la Panini Comics ha organizzato una serie di iniziative sui social media e ha ottenuto un ottimo successo. Facebook, Twitter, gestione della community online: il tutto condito dal classico gadget estivo di Topolino, il “PK-Blaster” da assemblare e utilizzare per sfide di laser-game. Per non parlare del sondaggio lanciato tra i lettori e i fan sui social media, in cui veniva chiesto di scegliere una svolta decisiva nella trama della storia (salvare oppure no la Ducklair Tower, la storica base di PK): un’evoluzione della storia a bivi tipica di Topolino, certo, ma anche della gestione della community inaugurata più di quindici anni fa proprio dalla testata di Pikappa.

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Il sondaggio per modificare la trama: che Pikappa sarebbe, senza Pkers?

Il successo del ritorno di Pikappa è la dimostrazione di quanto quel progetto editoriale fosse innovativo, a metà degli anni novanta. Pikappa fu capace di creare una community di fan attivi e appassionati, che sapevano di essere i fratelli minori delle testate maggiori della Disney. Era una nicchia, che è stata cullata e gestita sapientemente da autori ed editori. Prima ancora dell’avvento dei social network, i Pkers interagivano tra di loro fondando fan club, inondavano la redazione di fax (le mail non erano ancora così diffuse!), partecipavano e sostenevano il progetto. E la redazione, sapientemente, coltivava la community: creava un gergo (poche ragazze da quelle parti? Attenti ai criceti!), organizzava contest, regalava gadget esclusivi, cercava un contatto diretto e continuo con i lettori attraverso la rubrica della posta. Rendeva difficile reclutare nuovi lettori, ma nel contempo rendeva ancora più forte il legame con la sua nicchia, con i suoi fan appassionati.

Pikappa era capace di “essere social” prima dell’arrivo dei social network. Era innovativo nei temi e nei contenuti, ma anche nella forma e nella gestione della community. Pikappa ha sempre guardato al futuro, è stato il pioniere che ci ha portato nel nuovo mondo. Colui che negli anni novanta ha superato il trauma del fumetto italiano, mentre i manga invadevano il mercato e i sogni di una generazione. Pikappa era avanti. Aveva salpato per primo verso il nuovo mondo, vi si era stabilito e aveva goduto per anni di questa posizione di prestigio. Poi il suo tempo è finito, come accade a tutti i pionieri. Forse era arrivato troppo presto. E forse adesso è troppo tardi per rimanere. Ma questo breve (forse?) ritorno di fiamma, questo secondo sbarco nel mondo esplorato quindici anni fa, è la dimostrazione della qualità e del valore di quel progetto editoriale.

Non siamo stati noi ad aspettare Pikappa per quindici anni. È stato lui ad aspettare noi.

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Naoki Urasawa – il Maestro del thriller

Questa settimana prendo una piccola pausa da Al di qua del Fosso per parlare di uno dei miei autori preferiti, ovvero Naoki Urasawa. Non è tra gli autori più famosi…

Questa settimana prendo una piccola pausa da Al di qua del Fosso per parlare di uno dei miei autori preferiti, ovvero Naoki Urasawa.

Non è tra gli autori più famosi in occidente, non certo ai livelli di Akira Toriyama (Dragonball, Dr. Slump), Eiichiro Oda (One Piece) o Masashi Kishimoto (Naruto) e compagnia bella, ma chiunque ne abbia letto le opere non può che ritenerlo uno dei grandi maestri, se non addirittura IL maestro del thriller.

Urasawa, mangaka ma anche chitarrista e cantante, è conosciuto soprattutto per essere il padre di capolavori come 20th Century Boys e Monster, grazie ai quali ha ricevuto diversi premi e onorificenze. Moltissime delle sue opere – non dimentichiamo Yawara!, Master Keaton, Happy!, Pluto (basato sull’Astro Boy di Osamu Tezuka) e Billy Bat – sono state ritrasposte in serie animate, film e telefilm. Stiamo parlando quindi di un autore di grandissimo spessore, che sa irretire i lettori con le sue trame fitte di intrighi e con il suo tratto espressivo.

Secondo Fusanosuke Natsume, critico del fumetto, Urasawa è da considerare “un esponente e un continuatore della ricerca stilistica di Otomo e del fumetto ‘realistico’, sfociata in una tavola ‘cinematografica’ che impiega le vignette come fotogrammi di pellicola”.

Nonostante il realismo delle sue opere e una maggiore inclinazione verso temi polizieschi, Urasawa non abbandona mai completamente “l’assurdo” fumettistico, e di tanto in tanto fa ricorso alla comicità per stemperare la tensione.

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20th Century Boys

Qualche anno fa, qualcuno (forse più di una persona) mi consigliò di recuperarmi 20th Century Boys, parlandomene come se fosse un vero e proprio capolavoro. Dopo averlo letto, posso confermare che sì, è effettivamente un capolavoro. In 20th Century Boys, Urasawa mescola ambientazioni assurde e oniriche con la verosimiglianza del tratto e la regia cinematografica: i sogni dei bambini che emergono dai loro fumetti si tramutano in incubi e rivelano il lato oscuro dell’utopia dell’Amico. Non avendo lo spazio per parlarne approfonditamente, rimando a Wikipedia per la trama e ne consiglio caldamente la lettura (22+2 volumetti).

Dopo la lettura di 20th Century Boys, sono rimasta irretita dallo stile del maestro Urasawa e sono andata subito a recuperarmi l’altro suo capolavoro: Monster.

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Monster

Monster è un manga in 7 volumi piuttosto spessi e piuttosto costosi (14€ a volume circa), ma vale ogni centesimo speso. Narra una storia decisamente cupa, un serial killer noir, che ruota attorno al chirurgo giapponese Kenzo Tenma e ai gemelli Anna e Johan Liebert. La maggior parte della storia si svolge in Germania, e segue il dottor Tenma nelle sue ricerche per scoprire se, nove anni prima, ha veramente salvato la vita di un pazzo omicida. Lo svolgimento della storia è magistrale, al punto che il famoso regista Guillermo del Toro (Pacific Rim, Il Labirinto del Fauno, Hellboy), suo grande fan, ha proposto di trarne una serie tv per l’emittente televisiva HBO (Game of Thrones, True Blood, The Sopranos, True Detective). Inizialmente, Urasawa si era opposto all’idea, e per ottenere la sua approvazione Del Toro ha dovuto garantirgli la massima fedeltà all’opera originale e la possibilità di revisionare ogni singolo episodio della prima stagione.

La serie è attualmente in fase di scrittura; SE e quando vedrà la luce io correrò a guardarmela. Apprezzo molto Del Toro come regista (e soprattutto ne apprezzo i gusti: sono anni che aspetto il suo film basato su “At the Mountains of Madness” di Lovecraft, se mai si farà), e credo che il risultato potrebbe essere eccellente.

Urasawa è un autore che sa rapire il lettore, e qualunque amante del thriller e del poliziesco – ma non solo – apprezzerà le sue opere senza ombra di dubbio. Oggi ne ho potute approfondire solo due, ma la lettura delle altre pubblicate in Italia è caldamente consigliata!

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Episodio #9 – Al di qua del fosso

  < episodio 8              episodio 10> Al di qua del fosso – Episodio n.9 Sophie è una ragazza ticinese che si trasferisce a Montepulciano con suo padre per…

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< episodio 8              episodio 10>

Al di qua del fosso – Episodio n.9

Sophie è una ragazza ticinese che si trasferisce a Montepulciano con suo padre per motivi che non ci interessano.
Mentre la ragazza cerca di instaurare nuove amicizie, si accorge che nel paesello si verifica un numero esoso di eventi improbabili, e che c’è qualcuno che trama nell’oscurità.

Dopo aver faticosamente trovato l’Aula 51, raggiungibile solo tramite il wormhole nello sgabuzzino della palestra, Sophie comincia finalmente a socializzare con i giovani poliziani.

Disclaimer: ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale

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Episodio #8 – Al di qua del fosso

< episodio 7    episodio 9> Al di qua del fosso – Episodio n.8 Sophie è una ragazza ticinese che si trasferisce a Montepulciano con suo padre per motivi che non ci interessano….

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< episodio 7    episodio 9>

Al di qua del fosso – Episodio n.8

Sophie è una ragazza ticinese che si trasferisce a Montepulciano con suo padre per motivi che non ci interessano.
Mentre la ragazza cerca di instaurare nuove amicizie, si accorge che nel paesello si verifica un numero esoso di eventi improbabili, e che c’è qualcuno che trama nell’oscurità.

Dopo aver faticosamente trovato l’Aula 51, raggiungibile solo tramite il wormhole nello sgabuzzino della palestra, Sophie comincia finalmente a socializzare con i giovani poliziani.

Disclaimer: ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale

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Episodio #7 – Al di qua del fosso

< episodio 6   episodio 8> Al di qua del fosso – Episodio n.7 Sophie è una ragazza ticinese che si trasferisce a Montepulciano con suo padre per motivi che non ci interessano. Mentre…

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< episodio 6   episodio 8>

Al di qua del fosso – Episodio n.7

Sophie è una ragazza ticinese che si trasferisce a Montepulciano con suo padre per motivi che non ci interessano.
Mentre la ragazza cerca di instaurare nuove amicizie, si accorge che nel paesello si verifica un numero esoso di eventi improbabili, e che c’è qualcuno che trama nell’oscurità.

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Episodio #6 – Al di qua del fosso

 < episodio 5   episodio 7> Al di qua del fosso – Episodio n.6 Sophie è una ragazza ticinese che si trasferisce a Montepulciano con suo padre per motivi che non ci interessano. Mentre…

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 < episodio 5   episodio 7>

Al di qua del fosso – Episodio n.6

Sophie è una ragazza ticinese che si trasferisce a Montepulciano con suo padre per motivi che non ci interessano.
Mentre la ragazza cerca di instaurare nuove amicizie, si accorge che nel paesello si verifica un numero esoso di eventi improbabili, e che c’è qualcuno che trama nell’oscurità.

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Trasparenze in Tuscany: cinema, fumetti e natura

Cinema, fumettisti live e natura: questi gli elementi principali di Trasparenze in Tuscany, il nuovo festival delle Arti in programma dal 14 al 16 giugno L’arte e la natura si…

Cinema, fumettisti live e natura: questi gli elementi principali di Trasparenze in Tuscany, il nuovo festival delle Arti in programma dal 14 al 16 giugno

L’arte e la natura si incontrano alla prima edizione di Trasparenze in Tuscany, il festival ideato e diretto da Deborah Young, International Film Editor di The Hollywood Reporter. Protagonisti del festival saranno gli ultimi trend del cinema, ma anche la fotografia, la musica e altre espressioni di comunicazione, come il disegno grafico e i fumetti. Un progetto innovativo che coinvolge la Regione Toscana e i suoi paesaggi, tra Firenze, San Casciano dei Bagni e Orbetello, in cui saranno suddivise le attività durante i tre giorni del festival.

“Da tempo sento la necessità di raccogliere i fili diffusi che ormai caratterizzano la cultura moderna ed i miei interessi. Dopo aver lavorato cinque anni a Taormina per dare al festival un’identità precisa di mediterraneità, ho voglia di congiungere l’arte, la cultura e la meravigliosa natura della Toscana come in un quadro rinascimentale, dove si intravedono colline e fiumi dietro misteriose figure umane”.

Tra le pellicole in cartellone, The Congress di Ari Folman, film metà live action e metà animazione, che ha aperto la Quinzaine des Realisateurs a Cannes: nel cast, Robin Wright, Harvey Keitel, Jon Hamm e Paul Giamatti. Spazio anche ad uno dei più grandi fotografi contemporanei, Youssef Nabil, che presenterà il corto di 8 minuti You never left, con Fanny Ardant e Tahar Rahim, metafora di un Egitto perduto in una sorta di parallelo tra l’esilio e la morte.

Nabil sarà anche uno dei protagonisti delle bio-conversazioni di Trasparenze in Tuscany, pensate per creare un’occasione di incontro informale tra pubblico e ospiti, in un ambiente immerso nella natura. Le bio-conversazioni, in programma sabato, saranno ospitate a San Casciano dei Bagni, nei giardini di Fonteverde Tuscan Spa & Resort, partner del festival. Sempre sabato, il festival proporrà due film italiani: Viaggio sola di Maria Sole Tognazzi, e Fiabeschi torna a casa, opera prima dell’attore Max Mazzotta.

Domenica 16 giugno, sempre a San Casciano dei Bagni, i cartoon artist Marina Comandini, Stefano Babini e Dariush Radpour, saranno protagonisti di una live performance della loro arte mentre dialogano con il pubblico. L’incontro sarà moderato da Emanuele Vietina, vice direttore di Lucca Comics & Games, partner del festival. All’incontro sarà presente anche Ari Folman. Fanno parte del comitato d’onore di Trasparenze in Tuscany personalità del calibro di Stefania Sandrelli, Margaret Mazzantini, Alessandro Benvenuti, Sergio Castellitto, Maria Pia Ruspoli e Giovanni Veronesi.

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Episodio #3 – Al di qua del fosso

< episodio 2  episodio 4 > Al di qua del fosso – Episodio n.3 Sophie è una ragazza ticinese che si trasferisce a Montepulciano con suo padre per motivi che non ci interessano….

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< episodio 2  episodio 4 >

Al di qua del fosso – Episodio n.3

Sophie è una ragazza ticinese che si trasferisce a Montepulciano con suo padre per motivi che non ci interessano.
Mentre la ragazza cerca di instaurare nuove amicizie, si accorge che nel paesello si verifica un numero esoso di eventi improbabili, e che c’è qualcuno che trama nell’oscurità.

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