La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Tag: epidemia

Coronavirus e spesa a domicilio: tutte le informazioni

In seguito agli ultimi decreti governativi per contenere l’epidemia da Nuovo Coronavirus su tutto il territorio nazionale, molti cittadini, anche nel nostro territorio, potrebbero aver bisogno di assistenza o sostegno…

In seguito agli ultimi decreti governativi per contenere l’epidemia da Nuovo Coronavirus su tutto il territorio nazionale, molti cittadini, anche nel nostro territorio, potrebbero aver bisogno di assistenza o sostegno nel reperire i beni di prima necessità (cibo, farmaci, prodotti di uso quotidiano). Sono infatti scattati molti divieti relativi agli spostamenti e l’accesso agli esercizi commerciali: l’obiettivo è quello di vietare ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico, per rallentare la diffusione del virus attraverso l’isolamento sociale.

In questo speciale approfondimento, che verrà aggiornato in caso di necessità, troverete maggiori informazioni relative al nostro territorio per usufruire della spesa a domicilio o di altri servizi di assistenza familiare, in caso di necessità. Sentitevi liberi di segnalarci integrazioni, modifiche o eventuali errori.

Cetona

L’Amministrazione Comunale, insieme alla Misericordia e ai punti vendita dei generi alimentari, organizza un servizio di consegna della spesa a domicilio. Le richieste dovranno pervenire alla Misericordia, entro le ore 12,00 di ciascun giorno, e le consegne verranno eseguite nel pomeriggio. Il servizio è attivo sia a Cetona che a Piazze ed è dedicato in particolare alle persone anziane. Per gli interessati, è possibile contattare la Misericordia ai seguenti recapiti telefonici: 0578 239154 e 348 2533571.

Cortona

Molti esercizi commerciali si sono resi disponibili per la consegna dei prodotti alimentari a domicilio. Trovate l’elenco in aggiornamento, con i rispettivi recapiti, a questo link nel sito del Comune.

Chiusi

Il Comune con il servizio di Protezione Civile della Pubblica Assistenza offre il servizio di consegna a domicilio della spesa per le persone in quarantena o isolamento. Per attivare il servizio si può chiamare il numero 3495530115 (dott. Marco Socciarelli).

Per gli anziani soli e in difficoltà la Croce Rossa italiana, la Pubblica Assistenza e la Misericordia offrono il servizio di consegna a domicilio della spesa. Per attivare il servizio è possibile chiamare il numero 3495530115 (dott. Marco Socciarelli) o le assistenti sociali ai numeri 0578713713 e 05787113711.

La Misericordia offre agli anziani soli il servizio di consegna a domicilio dei farmaci. Si può contattare direttamente l’associazione al numero di telefono 0578222210.

Confesercenti

Segnaliamo un elenco di imprese associate Confesercenti Siena che sono abilitate ed in grado di far fare acquisti, senza che i cittadini debbano entrare nei loro locali. Tramite consegna a domicilio oppure tramite consegna all’ingresso del locale (in entrambi i casi, su prenotazione). I cittadini interessati possono contattare i rispettivi recapiti, seguendo le modalità indicate.

Chianciano Terme

Per venire incontro alle esigenze dei concittadini anziani, la Confraternita della Misericordia di Chianciano Terme ha attivato i servizi gratuiti di consegna a domicilio della spesa, ritiro medicinali preso le farmacie e ritiro ricetta dal medico. Per informazioni e prenotazioni potete chiamare il numero 057831221.

Inoltre alcuni negozi di generi alimentari si sono resi disponibili a effettuare la consegna a domicilio per i cittadini. Potete scaricare qui l’elenco completo.

Foiano della Chiana

La Pubblica Assistenza Avis, in collaborazione con il Comune, effettua il servizio di consegna spesa e farmaci a domicilio per le persone più fragili. Il servizio, completamente gratuito, è svolto da giovani concittadini che si sono resi disponibili. Per informazioni e prenotazioni è possibile chiamare i numeri 3473119662 (Elisa) e 3495301352 (Patrizia) dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 11 e dalle ore 15 alle 17.

Inoltre il personale della Croce Rossa di Foiano effettua il servizio di consegna a domicilio dei farmaci per coloro che sono impossibilitali al ritiro presso la farmacia. Il servizio può essere richiesto al numero verde 800065510.

Lucignano

La Misericordia offre ai cittadini che ne abbiano necessità un servizio di consegna a domicilio di farmaci e generi alimentari.
Il numero da chiamare è il 3381419547.

Montepulciano

Il Comune ha deliberato un protocollo d’intesa con alcune associazioni di volontariato del territorio dal nome “Te lo portiamo noi”. Il protocollo non è in sovrapposizione con l’operato della Protezione Civile, che è concentrato nel sostegno a persone in quarantena, ma si rivolge a fasce di cittadinanza che in questo momento sono particolarmente deboli e non in grado di sopperire a certe normalissime attività della loro quotidianità. Le associazioni coinvolte sono la Croce Rossa Italiana, la Fratellanza di Misericordia di Acquaviva, la Pia Arciconfraternita di Misericordia di Montepulciano e la Vigilanza Civile Ambientale di Acquaviva.

Per usufruire del servizio è sufficiente chiamare il numero 0578712227, attivo dalle 9 alle 13, dal lunedì al venerdì; le richieste che saranno pervenute entro le 11 saranno evase possibilmente in giornata, quelle che arriveranno in orario successivo saranno evase il giorno seguente.

San Casciano dei Bagni

Nel territorio comunale (anche nelle frazioni di Celle sul Rigo, Palazzone e Ponte a Rigo) molti negozi di generi alimentari sono disponibili a portare la spesa a casa, osservando tutte le misure di sicurezza. Potete scaricare qui l’elenco nel dettaglio.

Sarteano

Anche il Comune di Sarteano, con il progetto “Sarteano a Domicilio”, supporta le attività commerciali del paese che si sono rese disponibili a effettuare la consegna direttamente a casa dei cittadini. Oltre al settore alimentari, anche altre attività sono a disposizione per la consegna a domicilio: ferramenta, mangimi, cartoleria, riparazioni e così via. Potete scaricare qui l’elenco in aggiornamento.

Ai negozi di generi alimentari si sono aggiunti una serie di servizi ai cittadini di Sarteano in difficoltà come banco alimentare, supporto psicologico, centri antiviolenza. Potete scaricare qui l’elenco.

Sinalunga

Nel Comune di Sinalunga è stato attivato il servizio “Bottega della Salute” per consegnare medicinali e spesa a domicilio a persone anziane, in quarantena o in difficoltà. È possibile contattare il numero 0577635258 dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:30 alle 10.

Inoltre è possibile contattare direttamente le seguenti associazioni che hanno dato disponibilità a svolgere servizi di assistenza:

  • Auser Sinalunga Arcobaleno: 345 8341150
  • Auser Bettolle Centostelle: 0577 624335 – 340 5810566 – 347 1825461–3457912288
  • Parrocchia San Pietro ad Mensulas, Pieve di Sinalunga: 0577/630188
  • Volontari Polisportiva Farnetella: 338 2374364 – 334 5433331

Torrita di Siena

È stato siglato un protocollo di collaborazione chiamato #Unaiutoacasa tra il Comune di Torrita di Siena e due associazioni di volontariato locali: la Pubblica Assistenza e la Misericordia. Si tratta di un accordo per la fornitura di medicinali e generi di prima necessità a persone o famiglie in stato d’isolamento.

Per attivare il servizio è sufficiente telefonare in Comune,dalle 9:30 alle 12:30, ai numeri 0577688215 oppure 3388365252 e segnalare le proprie esigenze. Per motivi organizzativi, non può essere garantita l’evasione in giornata di richieste pervenute dopo le ore 11.

Trequanda

Con lo scopo di aiutare chi è più in difficoltà, la cooperativa di consumo di Castelmuzio, per Castelmuzio e Petroio, la Misericordia di Trequanda, la Bottega di Nella e la Macelleria Ricci hanno messo a disposizione il servizio a domicilio per la spesa “Spesa a casa”.

Può richiedere il servizio chiunque ne abbia bisogno a Castelmuzio e Petroio, telefonando direttamente al negozio al numero 0577665049 dalle ore 9 alle ore 10 e dalle ore 17 alle ore 18 e fare il proprio ordine.

Per le consegne su Trequanda da parte della Misericordia il numero da chiamare è 3356504517; il numero della bottega di alimentari è 3476405819. Per le consegne su tutto il territorio comunale da parte della Macelleria Ricci il numero da chiamare è ‎333 320 2308.

Sostegno psicologico

L’Ordine degli Psicologi della Toscana ha organizzato un servizio di supporto telefonico, con il numero dedicato 331 6826935, attivo tutti i giorni dalle 9 alle 19, al quale rispondono psicologi che forniscono sia un supporto operativo sia per gli operatori sanitari che vivono lo stress e le difficoltà dell’assistenza in questa pandemia sia per i cittadini che vivono questo difficile momento di isolamento.

Anche la Pubblica Assistenza di Chiusi fornisce un servizio di supporto psicologico. È possibile contattare la dott.ssa Corbelli (3807016735) o la dott.ssa Rossi (3475410861)

Gli psicologi del Centro Diagnostico Valdichiana sono a disposizione dei cittadini con un servizio gratuito di ascolto e supporto psicologico telefonico, per affrontare paura, ansia, rabbia, tristezza, angoscia o solitudine. Per accedere al servizio si può telefonare al numero 0575641106 nei seguenti orari: Lunedì, Martedì dalle 15 alle 19 – Mercoledì dalle 9 alle 12 – Giovedì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19 – Venerdì dalle 15 alle 19.

L’associazione di Torrita di Siena ERA (Empathy Really Action) ha deciso di mettere a disposizione gratuitamente la professionalità dei suoi psicoterapeuti nei confronti della cittadinanza in questo periodo di emergenza sanitaria. La consulenza avviene in forma telefonica ai seguenti orari:
Lunedì dalle 11 alle 13 -Mercoledì dalle 11 alle 13 – Venerdi dalle 11 alle 13 – I numeri da chiamare: 38865220 77 (Dr. Elisa Marcheselli), 3924131912 (Dr. Roberta Rachini) e 3288274299 (Dr. Alessio Pieri).

I centri antiviolenza Di.Re continuano la loro attività e sono pronti a sostenere le persone vittime di violenze e abusi. È sempre possibile contattare il numero verde 1522 e, in Valdichiana senese, i numeri 3279999228 e 3293050686, oppure scrivendo una email a info@associazioneamicadonna.it o cavamicadonna@gmail.com 

Ricordiamo inoltre il numero telefonico di pubblica utilità 1500, attivo 24 ore su 24, istituito dal Ministero della Sanità per tutte le informazioni riguardanti l’emergenza del coronavirus.

(ultimo aggiornamento venerdì 27 marzo ore 18:10)

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Coronavirus: le misure di sicurezza in Toscana e in Valdichiana

La necessità di prevenire un contagio di Nuovo Coronavirus su larga scala ha provocato l’irrigidimento delle misure di sicurezza su tutto il territorio nazionale; stiamo infatti vivendo una situazione di…

La necessità di prevenire un contagio di Nuovo Coronavirus su larga scala ha provocato l’irrigidimento delle misure di sicurezza su tutto il territorio nazionale; stiamo infatti vivendo una situazione di emergenza sanitaria da trattare con la giusta dose di responsabilità, tenendo conto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato la pandemia per tale virus.

In questo speciale approfondimento, che verrà aggiornato in caso di necessità, troverete maggiori informazioni sulle misure di sicurezza adottate in Toscana e tutte le informazioni utili per contattare i responsabili sanitari in caso di necessità.

Le misure di sicurezza in Italia

Con il decreto del governo, firmato nella notte di lunedì 9 marzo, si estendono le misure di sicurezza del decreto di sabato 7 marzo per contenere la diffusione del virus. Il provvedimento è valido su tutto il territorio nazionale (non più soltanto per la Lombardia e le 14 province iniziali) e vieta ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. L’obiettivo è quello di evitare ogni spostamento in entrata e in uscita e all’interno degli stessi territori, delimitando quindi una “zona rossa” in tutta Italia (salvo i casi di necessità lavorativa, emergenza e motivi di salute).

Sono in vigore fino al 3 aprile le seguenti misure:

  • Limitare gli spostamenti delle persone fisiche ai casi strettamente necessari (lavoro e salute, acquisto di beni di prima necessità);
  • Sono sospese tutte le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato;
  • Sono sospese le attività di pub, discoteche, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e assimilati, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;
  • Sospesa l’apertura dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura come biblioteche e archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali;
  • Sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato. Sospese anche le attività di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo;
  • Sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado;
  • È fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS), salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto;
  • L’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA) e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione;
  • È fatta espressa raccomandazione a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multimobilità ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;
  • L’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro; sono tuttavia sospese le cerimonie civili e religiose, compreso quelle funebri.

Queste misure si aggiungono alla sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e le attività didattiche delle scuole di ogni ordine e grado fino al 3 aprile,nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, per cui si raccomanda invece la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza.

A queste misure sono seguite ulteriori limitazioni, attraverso il decreto firmato mercoledì 11 marzo, relative ai pubblici esercizi. La chiusura riguarda tutte le attività commerciali non essenziali e sarà valida fino al 3 aprile. Durante tutto questo periodo, quindi, potranno rimanere aperte soltanto le seguenti attività commerciali:

  • Negozi di alimentari
  • Negozi di elettronica e di informatica
  • Tabaccherie
  • Benzinai
  • Ferramenta
  • Farmacie, parafarmacie e negozi di articoli sanitari
  • Edicole
  • Negozi di ottica e profumeria
  • Negozi di animali domestici
  • Lavanderie
  • Servizi di mensa e catering
  • Servizi bancari, finanziari e assicurativi
  • Attività industriali, agricole e zootecniche
  • Servizi di trasporto pubblico
  • Servizi funebri

Possono inoltre rimanere aperti i negozi online ed è consentita la consegna a domicilio.

La chiusura si è allargata a tutte le attività produttive industriali e commerciali, con il decreto del 22 marzo, a eccezione di quelle considerate non strettamente necessarie. Con un’ordinanza del Ministero della Salute è stata decisa una ulteriore stretta agli spostamenti:

  • è vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici;
  • non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona;
  • nei giorni festivi e prefestivi, nonché in quegli altri che immediatamente precedono o seguono tali giorni, è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza.

In linea generale, è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute.

Le misure di sicurezza in Toscana

Anche la Regione Toscana ha recepito le direttive nazionali e internazionali per contenere il rischio di diffusione, pertanto anche il nostro territorio deve rispettare determinate misure di cautela e conoscere le procedure da effettuare in caso di contagio. Sono 3.450 i tamponi risultati positivi al Covid-19 registrati in Toscana, alcuni in attesa di validazione da parte dell’Istituto Superiore di Sanità. Di essi 76 sono clinicamente guariti, 27 pazienti sono definitivamente guariti, 177 sono deceduti; spetterà in ogni caso all’Istituto di Sanità Superiore attribuire le morti al coronavirus, dal momento che si tratta di persone con un età media da 70 a 98 anni, affette da più patologie. Dal monitoraggio risultano in Toscana 11.686 persone in isolamento domiciliare (che prevede sorveglianza attiva e una serie di misure cautelari), di cui 1.288 nell’area Asl sud-est.

Le misure di sicurezza emanate dalla Regione Toscana indicano la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado fino a venerdì 3 aprile, in linea con la direttiva nazionale. Scatta inoltre la quarantena obbligatoria per chi arriva in Toscana dalle zone rosse. Per limitare al massimo la diffusione del contagio, anche la Regione Toscana dispone che chiunque, proveniente dalla regione Lombardia o dalle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro, Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia, debba mettersi in autoisolamento e informare le autorità sanitarie. L’obbligo vale anche per chi sia entrato in Toscana da tali zone negli ultimi 14 giorni. 

Con l’ordinanza successiva si stabilisce inoltre che i turisti giunti in Toscana facciano rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. In particolare, per salvaguardare la funzionalità del Sistema Sanitario Regionale e garantire la cura dei pazienti complessi e gravi, si stabilisce che, qualora le persone indicate accedano ad un Pronto Soccorso toscano, se il loro stato di salute non necessita di ricovero, saranno invitate a farsi prendere in carico dal proprio medico o pediatra di famiglia del luogo di residenza.

La situazione in Valdichiana

Le misure di sicurezza riguardano anche il territorio della Valdichiana, che inizialmente presentava dei casi di isolamento domiciliare legati alla Pianese, la squadra di calcio di serie C di Piancastagnaio, che hanno fatto scattare i protocolli di prevenzione sanitaria.

A questi si sono aggiunti trenta casi di positività riscontrati all’interno del Comune di Chiusi: secondo quanto comunicato dal Sindaco Bettollini, le persone sono prese in carico dal servizio sanitario e si trovano in quarantena presso il proprio domicilio insieme ai nuclei familiari. Tra i casi si registra un decesso, un uomo di 86 anni che era ricoverato alle Scotte di Siena, ricoverato in terapia intensiva dallo scorso 4 marzo. Inoltre si è rivelato positivo anche il consigliere regionale Stefano Scaramelli, assieme al suo nucleo familiare, in isolamento domiciliare. Dal momento che nella cittadina etrusca si sono registrati circa il 50% dei casi positivi a livello provinciale, il Sindaco ha emanato un’ordinanza aggiuntiva per inibire l’accesso a tutti i parchi, giardini, aree gioco e le sponde del lago di Chiusi, oltre alla chiusura delle fontanelle e delle quattro “casine dell’acqua” per evitare assembramenti di persone. Sempre allo stesso scopo, si sono aggiunte le ordinanze per vietare qualunque lotteria e gioco lecito nei tabacchi e la chiusura del Sentiero della Bonifica (a pedoni, biciclette e tutti i veicoli).

Simili decisioni, per la chiusura dei parchi pubblici e limitazioni agli spostamenti per  garantire il rispetto della distanza interpersonale, si registrano anche a Trequanda e Torrita di Siena. Nel centro storico di Montepulciano è stata sospesa la ZTL e lo spegnimento dei varchi elettronici fino al 3 aprile, per permettere ai cittadini di raggiungere le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità dentro le mura, nonché per facilitare la consegna di medicinali e della spesa ai familiari che versano in uno stato di difficoltà e che non possono uscire di casa.

Si registrano inoltre casi di positività a Sarteano e Foiano della Chiana, a Sinalunga e a Cortona, a cui si aggiungono misure di quarantena domiciliare in molti comuni del territorio. Purtroppo sono stati registrati altri decessi in Valdichiana: all’ospedlae di Arezzo sono infatti deceduti un uomo di 77 anni di Torrita di Siena e un uomo di 85 anni di Montepulciano; a Sarteano invece è deceduto un ospite della Casa di Riposo Comunale, situazione che provocherà l’intensificazione delle precauzioni e di un protocollo ancora più stringente in un luogo così rischioso, per arginare il contagio.

Per quanto riguarda il presidio ospedaliero di Nottola, come sta accaduto anche negli altri pronto soccorso regionali, è stata allestita la tenda riscaldata pre-triage per l’accoglienza dei pazienti che si identificano come “a rischio” per provenienza, contatto stretto o sintomatologia di un’infezione da coronavirus. Inoltre attraverso dei check-point agli ingressi ospedalieri vengono svolti dei primi accertamenti su casi sospetti e vengono praticamente delle misure igienizzanti. Ai pazienti ricoverati è stato raccomandato di non avere più di un visitatore in camera; ai medici di famiglia è stato chiesto di rinviare gli esami non urgenti (è stata sospesa la penalità sulla mancata presentazione agli appuntamenti specialistici ambulatoriali).

La Regione Toscana attraverso la task force dedicata è in costante contatto con i sindaci per illustrare le decisioni condivise: non saranno fatti tamponi a tappeto, né a tutte le persone in isolamento controllato. I tamponi verranno fatti solo a chi presenta sintomi sospetti e ha avuto contatti con le aree di contagio. Negli ospedali l’attività medico chirurgica è ridotta al 25%, con l’effettuazione delle sole prestazioni d’urgenza e di quelle legate alle patologie oncologiche. La misura viene adottata per evitare che una persona positiva al virus entri in ospedale ed infetti pazienti e personale, provocandone la messa in quarantena, mettendo in difficoltà l’intero sistema.

È partita anche una campagna fondi destinata ai cittadini della provincia senese, a supporto della terapia intensiva e subintensiva degli ospedali locali (per acquistare nuovi dispositivi di ventilazione, dispositivi medici vari e dispositivi di protezione personale). Se volete donare, potete utilizzare la piattaforma Gofundme.

Numeri e informazioni utili

La Ausl Toscana sud est ha attivato il numero verde 800579579, attivo 24 ore su 24. Chi rientra nelle zone di competenza della AUSL Toscana sud est è tenuto a comunicarlo: i riferimenti sono dedicati in particolare ai soggetti che abbiano avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusiva Covid-19 e a chi, negli ultimi 14 giorni, sia rientrato in Toscana dopo aver soggiornato nelle aree interessate dall’epidemia.

Nel territorio della Ausl Toscana sud est è stato inoltre attivato il gruppo C.Siamo, gestito attraverso la pagina facebook aziendale, destinato alle persone in isolamento domiciliare. Da qui si potranno rivolgere domande, perplessità e curiosità direttamente a professionisti aziendali che si sono messi a disposizione volontariamente (esperti della prevenzione, infettivologi, psicologi, psicoterapeuti). Per iscriversi è necessario inoltrare una richiesta apposita ed attendere che questa venga validata dalla AUSL; la relazione, mediata dal social network, consentirà lo scambio di opinioni in totale sicurezza e servirà per “alleggerire” gli stati d’ansia, le preoccupazioni e le paure che la quarantena può determinare.

Per avere maggiori informazioni, i cittadini possono rivolgersi al numero verde istituito dal Ministero: 1500, attivo 24 ore su 24.

(ultimo aggiornamento venerdì 27 marzo – ore 17:50)

2 commenti su Coronavirus: le misure di sicurezza in Toscana e in Valdichiana

Valdichiana Salute: meningite, epidemie e vaccini

La meningite, questa sconosciuta. Nelle ultime settimane, in concomitanza della recrudescenza di nuovi casi di meningite, nei social media, in particolare su FB, sono apparsi come lumache dopo la pioggia…

La meningite, questa sconosciuta.

Nelle ultime settimane, in concomitanza della recrudescenza di nuovi casi di meningite, nei social media, in particolare su FB, sono apparsi come lumache dopo la pioggia innumerevoli epidemiologi di fama oscura fino ad allora latenti. È per questo che ho sentito il sincero bisogno di dire anche io la mia. Fatta questa premessa, va ricordato che quando si parla di scienza si parla essenzialmente in maniera noiosa, citando fonti, autori, lavori internazionali; altrimenti equivale ad una chiacchiera da bar post partita della nazionale ai mondiali quando si scoprono tutti allenatori.

Cos’è la meningite? Meningite è letteralmente una infiammazione delle meningi e tale può essere data da molteplici cause, di fatto si distinguono meningiti chimiche, fisiche, infettive e tra queste ultime quelle virali e quelle batteriche. Quando ai Tg sentiamo parlare di meningite, nel 99% dei casi si parla di meningiti batteriche. Questo è proprio il punto su cui si sono cimentati i nostri epidemiologi dell’ultim’ora andando ad additare l’uomo nero come vettore di questi batteri maledetti.

Veniamo ai fatti. La meningite batterica è solitamente causata da 3 famiglie di batteri: lo pneumococco, l’hemofilus influenzae e la famiglia del Nisseria Meningitis. Quest’ultima famiglia di batteri, detta comunemente Meningococco, è costituita da diversi sottogruppi, fino ad ora identificati 13 sottogruppi di cui quelli noti per causare la malattia sono A, B, C, W135, X, e Y.

Ci occuperemo proprio del meningococco perché in Toscana, rispetto al resto d’Italia dove l’andamento del numero di casi di meningite è pressoché stabile o presenta piccole oscillazioni nel triennio 2011-2014 , dai dati del 2015 e i dati preliminari 2016 si evince un aumento di casi di meningococco di tipo C negli adulti.

Il meningococco vive normalmente nella cavità oro-faringea di molte persone, i cosiddetti portatori sani (2-30% della popolazione); questo non implica e non aumenta il rischio di contrarre l’infezione, difatti lo screening con tampone faringeo è stato a più riprese abbandonato come mezzo diagnostico/profilattico; e giusto per curiosità questo batterio non si ritrova in nessun altro animale, solo nell’uomo. La maggior parte dei contagi avviene da portatori sani, soltanto nello 0,5% dei casi avviene da persone malate.

Fatta luce sull’argomento ritorniamo ai nostri epidemiologi dell’ultim’ora che hanno da subito additato i migranti come causa di questo aumento di incidenza. Prima però abbiamo bisogno a questo punto dell’ultima informazione: quali sottofamiglie, sierogruppi/ceppi hanno causato queste meningiti:

  • meningococco B: 65, 51, 48 , 48 , 36 e 28% dei ceppi tipizzati nel 2011, 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016
  • meningococco C: 17, 30, 31, 31, 44 e 52% dei ceppi tipizzati nel 2011, 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016.

Detto questo, basta ricordare agli esimi colleghi epidemiologi dell’ultim’ora, che in Africa, ed in particolare nella meningitis belt sono endemici i sierogruppi A,W135 ed X. Inoltre un recente studio ha dimostrato come nelle bocche dei migranti siano presenti, come quando stanno a casa loro, i sierogruppi X ed Y . Quindi fintanto che non avremmo un crescere esponenziale di questi sierogruppi possiamo stare tranquilli che la causa di questo aumento non sono le popolazioni migranti. Per scoprire il vero motivo ci stanno lavorando i veri epidemiologi, quelli con la schiena curva e gli occhiali a fondo di bottiglia che prima di dire qualcosa ci pensano bene e si documentano, generalmente per qualche triennio, analizzando i dati di centinaia di migliaia di persone.

Rimane il fatto che la meningite è una malattia rara che tuttavia quando colpisce, colpisce forte, ed è per questo che dovremmo vaccinarci per proteggere noi stessi e la comunità.

La scienza non è democratica e non ammette opinioni, solo fatti certi.

Fonti

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Ebola: il virus e i reali rischi di contagio

Durante gli ultimi mesi si è fatto un gran parlare dell’epidemia di ebola che sta ormai da tempo vessando molti Paesi del continente africano, e che per la prima volta…

Durante gli ultimi mesi si è fatto un gran parlare dell’epidemia di ebola che sta ormai da tempo vessando molti Paesi del continente africano, e che per la prima volta nella storia ha registrato anche casi in altri continenti. Quella del 2014 si sta rivelando l’epidemia di ebolavirus più vasta di sempre, e questo ha allarmato le autorità sanitarie del mondo intero.

In questi casi, a causa della vasta copertura mediatica che chiaramente viene dedicata alla situazione, c’è sempre il rischio che si generino paure eccessive tra la popolazione, non tanto a causa della probabilità di contagio ma, piuttosto, perchè si tratta di una minaccia nuova e quindi sconosciuta.

Ma vediamo di approfondire insieme l’argomento, in modo da poter affrontare questa emergenza umanitaria in maniera più consapevole.

Conosciuta anche come febbre emorragica Ebola, l’ebola è una malattia virale che attacca sia uomini che animali ed è causata dal virus omonimo, scoperto nel 1976 presso il fiume Ebola in quella che oggi è la Repubblica Democratica del Congo.

Chiariamo subito che a portare il nome “ebola” sono ben cinque specie di virus, raggruppati nell’unica categoria detta “ebolavirus“. Le specie sono state nominate a seconda del luogo in cui sono state scoperte: abbiamo quindi zaire ebolavirus (ZEBOV), sudan ebolavirus (SEBOV), reston ebolavirus (riscontrato solo nei primati non umani), tai ebolavirus e bundibugyo ebolavirus. Tra i cinque virus, il più temuto è sicuramente lo zaire ebolavirus che presenta un tasso di mortalità del 90%.

Il serbatoio primario del virus non è ancora certo. Le ricerche indicano come candidati più probabili i pipistrelli della frutta, che possono infettarsi senza mostrare alcun sintomo. La trasmissione diretta dal serbatoio all’uomo è molto rara e non ne esistono prove scientifiche.

Il contagio avviene attraverso il contatto diretto con il sangue o i liquidi corporei di soggetti infetti (che possono essere persone, ma anche scimmie o pipistrelli), oppure tramite oggetti (come ad esempio gli aghi) che sono entrati a contatto con questi fluidi infetti. L’ebola quindi NON si trasmette attraverso acqua, cibo o aria. Inoltre, un individuo malato di ebola non rappresenta una minaccia di contagio durante il periodo di incubazione della malattia (che va di media dagli 8 ai 10 giorni dall’esposizione al virus). Non esistono, quindi, portatori sani di ebola, nè si può essere contagiati da qualcuno che ancora non ne ha manifestato i sintomi.

È estremamente improbabile che possa scatenarsi una vera e propria epidemia di Ebola a livello mondiale, a causa dell’assenza di trasmissione per via aerea e a causa del lungo periodo di tempo che il virus impiega prima di diventare contagioso. Inoltre, è molto difficile che un individuo infetto e contagioso sia in grado di spostarsi o di viaggiare autonomamente.

I casi riscontrati nel mondo. Fonte: WHO, CNN

Epidemia 2014: i casi riscontrati nel mondo ad oggi. Fonte: WHO, CNN

L’ebola si manifesta generalmente inizialmente con febbre (almeno superiore a 38.6°C), mal di testa e dolori muscolari, ai quali si possono aggiungere vomito, diarrea, dolori allo stomaco ed emorragie (sia interne che esterne).
Data la natura molto vaga dei sintomi, è difficile diagnosticare un’infezione da ebolavirus. Si tende comunque a mettere in quarantena persone che mostrano i sintomi e potrebbero essere entrati in contatto diretto o indiretto con un malato di ebola (parenti, infermieri).

Per curare questa malattia non esiste una terapia specifica, né vaccini o medicine, percui solitamente si procede ad affrontare le infezioni che si presentano, reidratando il corpo e monitorando ossigeno e pressione corporea. Questo sistema permette di aumentare notevolmente le possibilità di sopravvivenza del malato.
Negli ultimi anni sono stati sviluppati dei sieri sperimentali, ma finora gli unici risultati positivi si sono potuti riscontrare solamente sugli animali.

Il tasso di mortalità di questo tipo di malattia si aggira generalmente tra il 50 e il 70%, la probabilità di guarigione dipende invece dalla risposta immunitaria del malato. Coloro che riescono a sopravvivere sviluppano anticorpi che possono durare fino a 10 anni dalla guarigione, ma rimangono in grado di trasmettere il virus per via sessuale per quasi due mesi.

Solo un paio di giorni fa, la World Health Organization ha dichiarato la fine dell’epidemia in Nigeria e in Senegal.

Numero di morti in Africa dall'inizio dell'epidemia di ebola di quest'anno, divisi per causa.

Numero di morti in Africa dall’inizio dell’epidemia di ebola di quest’anno, divisi per causa.Fonte: WHO, The Telegraph

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