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Alla scoperta delle Terre del Perugino – Il centro storico di Panicale

Dalla stretta collaborazione tra le Amministrazioni Comunali di Città della Pieve, Panicale, Paciano e Piegaro e Sistema Museo, gestore dei loro servizi turistici e museali, è nato “Terre del Perugino“….


Dalla stretta collaborazione tra le Amministrazioni Comunali di Città della Pieve, Panicale, Paciano e Piegaro e Sistema Museo, gestore dei loro servizi turistici e museali, è nato “Terre del Perugino“. Questo nuovo brand turistico è costituito dalla rete integrata dei musei e degli uffici turistici del territorio dei quattro comuni, decisi a proporsi al pubblico come un’area omogenea accomunata da aspetti ambientali, culturali, artistici e gastronomici affini.

Filo conduttore di questa nuova offerta è Pietro Vannucci, detto il Perugino, da cui il nome del brand, il più celebre figlio di Città della Pieve, che con la sua arte ha dato lustro e fama a questo lembo d’Umbria ed ha lasciato numerose opere in tutta la zona.

Novità importante di tutto il progetto è il portale www.terredelperugino.it, già online, dove il turista può consultare gli orari degli uffici turistici e dei musei, le loro tariffe, ma soprattutto acquistare i biglietti, le visite guidate, i laboratori e i pacchetti.


Il centro storico e il Perugino

Panicale è stato designato come uno dei Borghi più belli d’Italia e ha ricevuto la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, riconoscimenti meritati grazie al dialogo tra il paesaggio e il patrimonio storico-artistico. Il borgo merita una visita fatta senza fretta, fermandosi a gustare i colori, la luce e l’atmosfera, oltre che il patrimonio storico e artistico.

Prima tappa è il Martirio di san Sebastiano, un affresco di Pietro Vannucci, detto il Perugino, capolavoro indiscusso realizzato sulla parete di fondo dell’omonima chiesa nel 1505. Il santo, legato ad una colonna, è al centro di una piazza prospetticamente inquadrata e limitata nel fondo da cinque archi: una sorta di palcoscenico sul quale si svolge l’azione. Oltre le architetture si apre un dolcissimo paesaggio dipinto dal Maestro con la consueta attenzione alla resa dei colori naturali e della luce chiarissima. In alto appare l’Eterno benedicente circondato da angeli.

Nella stessa chiesa si conserva un affresco staccato raffigurante la Vergine col Bambino circondata da angeli musicanti e dalle figure inginocchiate della Maddalena e di sant’Agostino, titolare della chiesa da cui il dipinto proviene; quest’opera, tradizionalmente ritenuta del Perugino e poi di Giovanni Spagna, di recente è stata attribuita da Elvio Lunghi al giovane Raffaello.

Nell’ultimo altare di sinistra della chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo si ammira la tavola dell‘Adorazione dei pastori eseguita nel 1519 da Giovan Battista Caporali, una delle sue poche opere ancora esistenti e una delle migliori, in cui la ripresa dei modelli del Perugino per le figure è accompagnata da una più drammatica interpretazione del paesaggio.

Nell’abside centrale, entro una ricca cornice dorata, è collocato un affresco staccato raffigurante l’Annunciazione, datato al XV secolo e riscoperto nel XVII, quando divenne oggetto di particolare devozione.

A Panicale esiste uno dei più piccoli teatri d’Italia, costruito alla metà del XIX secolo per accogliere 140 spettatori. Il Teatro Stabile dell’Umbria vi organizza ogni anno una stagione di prosa, cui si affianca il festival operistico “Pan Opera” in estate: concerti, premiazioni, incontri e matrimoni rendono vivo questo piccolo gioiello.

La visita del borgo sarebbe incompleta se non si entrasse nel Museo del Tulle intitolato ad Anita Belleschi Grifoni, che negli anni trenta avviò una scuola di ricamo ad ago su tela di tulle e diede notevole lustro a questa forma di artigianato artistico. La collezione è stata allestita all’interno dell’ex chiesa di Sant’Agostino risalente al XV-XVI secolo, al cui interno restano tracce di affreschi, il meglio conservato dei quali è una Vergine in trono dipinta sopra la porta d’accesso.

La Chiesa della Sbarra, costruita sul luogo in cui avveniva il controllo del dazio, risale al XVII secolo e fu costruita a spese del comune su una più antica edicola votiva dedicata alla Vergine. Nel complesso si trova il Museo dei Paramenti e degli Arredi Sacri provenienti dalle chiese locali.

Per info e prenotazioni: Ufficio Turistico di Panicale
Tel. 075 837433 – mail: panicale@sistemamuseo.it

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Alla scoperta delle Terre del Perugino – Panicale

Dalla stretta collaborazione tra le Amministrazioni Comunali di Città della Pieve, Panicale, Paciano e Piegaro e Sistema Museo, gestore dei loro servizi turistici e museali, è nato “Terre del Perugino“….


Dalla stretta collaborazione tra le Amministrazioni Comunali di Città della Pieve, Panicale, Paciano e Piegaro e Sistema Museo, gestore dei loro servizi turistici e museali, è nato “Terre del Perugino“. Questo nuovo brand turistico è costituito dalla rete integrata dei musei e degli uffici turistici del territorio dei quattro comuni, decisi a proporsi al pubblico come un’area omogenea accomunata da aspetti ambientali, culturali, artistici e gastronomici affini.

Filo conduttore di questa nuova offerta è Pietro Vannucci, detto il Perugino, da cui il nome del brand, il più celebre figlio di Città della Pieve, che con la sua arte ha dato lustro e fama a questo lembo d’Umbria ed ha lasciato numerose opere in tutta la zona.

Novità importante di tutto il progetto è il portale www.terredelperugino.it, già online, dove il turista può consultare gli orari degli uffici turistici e dei musei, le loro tariffe, ma soprattutto acquistare i biglietti, le visite guidate, i laboratori e i pacchetti.


L’antico borgo fortificato di Panicale sorge lungo le pendici del monte Petrarvella a 441 metri s.l.m. Un luogo particolarmente fortunato da cui è possibile ammirare il lago Trasimeno quasi nella sua interezza, come affacciandosi da una terrazza naturale da cui lo sguardo spazia tra le note località termali di Chianciano e Montepulciano, l’etrusca Cortona, i colli di Tuoro e Passignano, le tre isole Maggiore, Minore e Polvese.

Sembra che il nome Panicale possa derivare dal latino pan colis, il ‘luogo dove si coltiva panico‘, un cereale simile al miglio le cui spighe potrebbero essere quelle che affiancano la torre nello stemma comunale.

Nella prima piazza che il visitatore incontra, intitolata ad Umberto I, si trova l’Ufficio Informazioni Turistiche -Panicale Info Point- dove trovare materiali informativi, un bookshop e acquistare le varie tipologie di biglietti per la visita a musei e chiese del borgo: la chiesa di S.Sebastiano, il Teatro C.Caporali, il Museo del Tulle, il Museo della Sbarra. Novità dell’anno è il biglietto unico “Terre del Perugino” che, con soli 10 euro, permette l’ingresso agli spazi gestiti da Sistema Museo a Panicale, Città della Pieve, Piegaro e Paciano (www.terredelperugino.it).

Gli itinerari che proponiamo si snodano nel borgo conservatosi intatto e caratterizzato dalle mura che cingono l’abitato, una sorta di ellisse ai cui estremi si aprono le porte denominate Perugina e Fiorentina. Alcune torri e bastioni sono riconoscibili percorrendo il perimetro della cinta muraria sulla quale, nel corso dei secoli, sono state costruite abitazioni.

Piazza Umberto I, posta in basso e di dimensioni maggiori, mostra al centro la fontana, in origine una cisterna per la raccolta delle acque piovane, la cui vasca poligonale risale al XV secolo ed imita in forme semplificate la Fontana Maggiore di Perugia. Su uno dei lati è raffigurato a bassorilievo lo stemma del comune dianzi descritto e corredato dalla data 1473; la lastra accanto riporta invecce i grifi rampanti e lo scudo del comune perugino, in omaggio alla città del cui territorio Panicale fece parte.

Percorrendo pochi passi in salita si giunge sul sagrato della chiesa di San Michele, detta anche Collegiata, risalente al X-XI secolo. Rimaneggiata più volte, mostra nella facciata incompiuta due bei portali gemelli in pietra bianca e al centro la statua dell’Arcangelo. L’aspetto interno è frutto dell’intervento di rifacimento sei-settecentesco che ne ha determinato il carattere barocco.
Volgendo le spalle alla chiesa, affissa sulla facciata della casa dirimpetto, si legge la lapide dedicata al capitano di ventura Giacomo Paneri, che lì visse nel XIV secolo: “Boldrino / fierissimo condottiero / dalla vittoria sempre coronato / fausto agli amici / infausto ai nemici.

In cima al colle sorge il Palazzo del Podestà, un edificio gotico trecentesco in pietra arenaria dalla facciata asimmetrica con campanile a vela, l’elemento che da lontano identifica Panicale. Il palazzo e l’antistante piazzetta in epoca medievale costituivano il luogo del potere civile, mentre oggi questo è uno degli angoli più suggestivi da cui ammirare il dolce panorama pennellato dei verdi dei campi e dell’azzurro delle acque del lago.

Non appena si esce dalle mura gli spazi raccolti ed intimi lasciano il passo al sublime ed arioso paesaggio che incanta il visitatore così come incantò Pietro Vannucci, il divin pittore, che dipinse nella chiesa di San Sebastiano il Martirio del santo, di cui parleremo, insieme ad altre testimonianze pittoriche, nel prossimo articolo.

Per info e prenotazioni: Ufficio Turistico di Panicale
Tel. 075 837433 – mail: panicale@sistemamuseo.it

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