La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Tag: Lorenzo Vestri

Il referendum boccia la fusione tra Montepulciano e Torrita di Siena

I cittadini hanno detto la loro, al termine del referendum che si è svolto domenica 11 e lunedì 12 novembre: il fronte del No ha avuto la meglio e il progetto…

I cittadini hanno detto la loro, al termine del referendum che si è svolto domenica 11 e lunedì 12 novembre: il fronte del No ha avuto la meglio e il progetto di fusione tra Montepulciano e Torrita di Siena si ferma qui. I voti contrari sono stati il 53,58% a Montepulciano, dove si è espresso il 33,15% degli aventi diritto, e il 76,7% a Torrita, dove l’affluenza è stata maggiore, con il 64,80%. Lo spoglio delle schede si è svolto nel giro di un paio di ore, ma il responso è apparso chiaro praticamente dalle prime cifre circolate all’interno dei seggi.

In una conferenza stampa convocata presso la sede torritese del Partito Democratico, gli esponenti del comitato a favore della fusione e delle due amministrazioni comunali si sono riuniti per una prima breve analisi del risultato: si parla di “rammarico”, per non essere riusciti a convincere i cittadini della bontà del progetto, ma non c’è il rimpianto di non aver fatto tutto il necessario.

«Le iniziative e gli incontri per dare informazioni sono stati tanti – ha dichiarato il coordinatore del Comitato Sì fusione Giancarlo Pagliai – Forse un confronto diretto con il Comitato del No avrebbe chiarito alcuni aspetti».

Condivisa da tutti i presenti l’opinione che a incidere sulla pesante vittoria del No sia stata l’efficacia degli slogan che hanno più facilmente fatto leva sulle paure della gente, contro le spiegazioni razionali sui vantaggi che la fusione avrebbe comportato.

«La risposta univoca di entrambe le comunità – ha dichiarato il sindaco di Torrita Giacomo Grazi – almeno non rende vana una volontà favorevole espressa da una parte soltanto. Escludo le mie dimissioni, il lavoro amministrativo proseguirà con lo stesso impegno sino alla sua scadenza».

«Questo progetto era uno dei più ambiziosi preparati negli ultimi cinquant’anni nel territorio – ha proseguito la consigliera Alice Raspanti, capogruppo di maggioranza a Montepulciano – ma non resta che prendere atto del volere popolare, certi di aver adempiuto al compito della politica di offrire opportunità ai cittadini».

In generale, il sentimento diffuso tra le fila dei promotori del progetto di fusione è quello di non aver fatto comprendere che tale opportunità avrebbe risposto ai problemi di amministrazione di un ente pubblico.

«Problemi che questo territorio vivrà» secondo il segretario PD Montepulciano Alberto Millacci, «ma che questo progetto, valutato e bocciato dai cittadini, avrebbe arginato» ha aggiunto il consigliere Luca Betti, capogruppo di maggioranza a Torrita. «Il confronto con gli altri referendum di questo fine settimana – ha proseguito Daniele Chiezzi (lista civica) – dimostra che la consapevolezza delle amministrazioni di dover provvedere alle problematiche della gestione dell’ente si scontra con la difficoltà della popolazione a superare certe barriere ideologiche». «Se non altro – ha concluso la segretaria PD Torrita Elena Rosignoli – il comitato del Sì ha sempre usato lealtà e correttezza nei confronti dei cittadini».

Il Comitato del No di Torrita di Siena ha atteso il risultato ufficiale prima di dirigersi verso la propria sede, nel centro storico, dove in serata si sono svolti veri e propri festeggiamenti.

«Il Comitato ha lavorato duramente per due anni per dimostrare l’insensatezza di questa proposta che non aveva visto un processo partecipativo della popolazione, né di Torrita né di Montepulciano, dove abbiamo agito meno intensamente ma, a guardare il risultato, l’eco delle nostre ragioni si è fatto comunque sentire» ha dichiarato Carlo Stefanucci, portavoce del comitato, insieme ad Antonio Canzano, il quale ha proseguito: «Alla vigilia del voto sembrava che a Montefollonico prevalesse il Sì, ma alla fine quella del No è stata una vittoria condivisa da tutti, anche dai poliziani. Dal momento della sua presentazione, i torritesi si sono opposti a questo progetto e il comitato si è semplicemente fatto loro portavoce».

Numerosi i commenti anche degli esponenti delle altre forze politiche presenti sul territorio che si erano dichiarate contrarie alla fusione.

«Hanno prevalso la forza identitaria e il senso di appartenenza delle comunità» ha dichiarato Emanuele Andreucci (Fratelli d’Italia). «L’esito di questo referendum è la prova che le imposizioni dall’alto non sono mai ben accolte dalla popolazione – ha commentato Stefano Bracciali (Movimento 5 Stelle) – I cittadini si sono informati e il loro è stato un voto consapevole sulla fusione, non un giudizio sull’operato dell’attuale amministrazione». Per Lorenzo Vestri (Lega) «L’offerta referendaria non ha unito ma ha provocato una spaccatura nella comunità torritese, che adesso dovrà essere ricomposta».

E lo sguardo va dunque a maggio, quando si svolgeranno le prossime elezioni amministrative per entrambi i comuni. La fusione avrebbe potuto consentire ad Andrea Rossi di ricandidarsi come sindaco di un comune unico, dove anche le liste con le più basse percentuali avrebbero potuto spostare gli equilibri ed essere così determinanti in un’eventuale fase di ballottaggio. Una possibilità che a questo punto non potrà realizzarsi. A Torrita di Siena, Giacomo Grazi è al termine di un primo mandato molto discusso, che nel corso di quasi cinque anni ha ricevuto apprezzamenti per la sua dinamicità, ma anche varie critiche dai cittadini.

Il Comitato No Fusione, di cui nei giorni scorsi era stato ipotizzato un fine politico contro l’amministrazione che si sarebbe concretizzato nella presentazione di una lista civica trasversale, ancora non si sbilancia:

«All’indomani del referendum il comitato si scioglie – ha annunciato Stefanucci – ogni suo componente ne uscirà arricchito sia dal punto di vista umano, per aver conosciuto nuove persone, che civico, per aver acquisito maggior consapevolezza dell’attaccamento verso il proprio territorio e verso la cosa pubblica. Ciascuno farà uso di questo tesoro nella maniera che riterrà più opportuna, ovviamente dopo aver festeggiato a dovere questa vittoria».

E allora, per conoscere quali dinamiche caratterizzeranno il panorama della politica locale dei prossimi anni per i comuni di Montepulciano e di Torrita di Siena, non resta che attendere la primavera 2019.


Referendum popolare regionale consultivo sulla proposta di legge regionale per l’istituzione del Comune di Montepulciano Torrita di Siena

Risultati Definitivi – MONTEPULCIANO

L’affluenza si attesta al 33,17% su un totale di 11230 aventi diritto

  • Sez. 1 — Montepulciano capoluogo – aventi diritto 888 – votanti 263 – bianche 1 – nulle 0 – Sì 109 (41,6%) – No 153 (58,4%)
  • Sez. 2 – Montepulciano capoluogo – aventi diritto 933 – votanti 346 – bianche 1 – nulle 0 – Sì 96 (27,8%) – No 249 (72,2%)
  • Sez. 3 – Montepulciano capoluogo – aventi diritto 748 – votanti 283 – bianche 1 – nulle 1 – Sì 107 (38,1%) – No 174 (61,9%)
  • Sez. 4 – Montepulciano capoluogo – aventi diritto 655 – votanti 245 – bianche 0 – nulle 0 – Sì 80 (32,7%) – No 165 (67,3%)
  • Sez. 5 – Montepulciano capoluogo – aventi diritto 771 – votanti 293 – bianche 0 – nulle 1 – Sì 99 (33,9%) – No 193 (66,1%)
  • Sez. 6 – Abbadia di Montepulciano – aventi diritto 826 – votanti 383 – bianche 2 – nulle 2 – Sì 160 (57,3%) – No 119 (42,7%)
  • Sez. 7 – Abbadia di Montepulciano – aventi diritto 690 – votanti 217 – bianche 2 – nulle 4 – Sì 121 (57,3%) – No 90 (42,7%)
  • Sez. 8 – Gracciano – aventi diritto 643 – votanti 235 – bianche 0 – nulle 0 – Sì 148 (63,0%) – No 87 (37,0%)
  • Sez. 9 – Montepulciano Stazione – aventi diritto 636 – votanti 183 – bianche 0 – nulle 1 – Sì 91 (50,0%) – No 91 (50,0%)
  • Sez. 10 – Montepulciano Stazione – aventi diritto 888 – votanti 269 – bianche 1 – nulle 2 – Sì 131 (49,2%) – No 135 (50,8%)
  • Sez. 11 – Valiano – aventi diritto 408 – votanti 121 – bianche 1 – nulle 1 – Sì 60 (50,4%) – No 59 (49,6%)
  • Sez. 12 – Acquaviva – aventi diritto 639 – votanti 223 – bianche 1 – nulle 1 – Sì 113 (51,1%) – No 108 (48,9%)
  • Sez. 13 – Acquaviva – aventi diritto 630 – votanti 220 – bianche 0 – nulle 1 – Sì 113 (51,6%) – no 106 (48,4%)
  • Sez. 14 – Acquaviva, loc. Tre Berte – aventi diritto 643 – votanti 249 – bianche 1 – nulle 2 – Sì 152 (61,8%) – No 94 (38,2%)
  • Sez. 15 – Sant’Albino – aventi diritto 569 – votanti 144 – bianche 0 – nulle 0 – Sì 63 (43,8%) – No 81 (56,3%)
  • Sez. 16 – Sant’Albino – aventi diritto 663 – votanti 151 – bianche 0 – nulle 0 – Sì 74 (49,0%) – No 77 (51,0%)

Totale Montepulciano: vince il No con 1982 voti pari al 53,58% contro i 1717 voti pari al 46,42% del Sì

Risultati Definitivi – TORRITA DI SIENA

L’affluenza si attesta al 64,81% su un totale di 5850 aventi diritto

  • Sez. 1 – via Roma – aventi diritto 773 – votanti 535 – bianche 1 – nulle 1 – Sì 103 (19,3%) – No 430 (80,7%)
  • Sez. 2 – via Roma – aventi diritto 924 – votanti 643 – bianche 3 – nulle 3 – Sì 142 (22,3%) – No 495 (77,7%)
  • Sez. 3 – via Roma – aventi diritto 816 – votanti 514 – bianche 2 – nulle 1 – Sì 117 (22,9%) – No 394 (77,1%)
  • Sez. 4 – via Marche – aventi diritto 1019 – votanti 638 – bianche 0 – nulle 1 – Sì 133 (20,9%) – No 504 (79,1%)
  • Sez. 5 – via Marche – aventi diritto 862 – votanti 628 – bianche 2 – nulle 4 – Sì 125 (20,1%) – No 497 (79,9%)
  • Sez. 6 –  via Marche – aventi diritto 903 – votanti 528 – bianche 2 – nulle 1 – Sì 107 (20,4%) – No 418 (79,6%)
  • Sez. 7 – Montefollonico – aventi diritto 552 – votanti 305 – bianche 0 – nulle 1 – Sì 151 (49,7%) – No 153 (50,3%)

Totale Torrita di Siena: vince il No con 2891 voti pari al 76,7% contro gli 878 voti pari al 23,3% del Sì

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Lista Civica RiFare Torrita: chiusura campagna elettorale

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato di Lorenzo Vestri (candidato Consigliere della Lista Civica RiFare Torrita) che invita i cittadini a partecipare all’incontro di chiusura della campagna elettorale. “Sarà un evento…

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato di Lorenzo Vestri (candidato Consigliere della Lista Civica RiFare Torrita) che invita i cittadini a partecipare all’incontro di chiusura della campagna elettorale.

“Sarà un evento dedicato allo stare insieme in allegria, ma al tempo stesso servirà a stimolare una seria riflessione sui problemi provenienti dal passato e sulle prospettive del futuro, specificatamente rivolto alla cittadinanza di Torrita e Montefollonico, quello che si svolgerà venerdì 23 maggio dalle ore 21 a Torrita presso la Sala della Comunità “Il Convento”, al fine di chiudere la campagna elettorale della lista civica “RiFARE TORRITA”.

Ricordiamo che la Lista è composta da membri della società civile torritese, accuratamente selezionati in base a competenze specifiche ben definite ed utili ad un programma di governo del territorio volto al rilancio del medesimo.

Il programma della serata avrà il seguente svolgimento: dalle 21,30 Live Music con Alessio Benvenuti e Rudi Lunghini, a seguire esibizione di ballerine della Scuola Professionale “Pianeta Danza”, indi la proiezione del video “Torrita da RiFARE” realizzato da Stefano Viti, espressamente dedicato ai punti deboli del territorio.
A seguire, vi sarà il dibattito “PAROLE IN LIBERTA’” durante il quale il candidato Sindaco Rodolfo Damigelli e i candidati consiglieri risponderanno alle domande dei presenti ed esporranno il programma amministrativo.
Al termine verrà offerta una degustazione di dolci tipici torritesi e non, accompagnati da vini selezionati dell’Azienda Agricola Tanagatta.
L’evento, poi, si sposterà lungo le vie del paese, con la “Passeggiata di Lista”, per poi concludersi in Piazza Matteotti per i saluti e gli auguri del caso.

Tutta la cittadinanza è invitata e sarà nostra gradita ospite”.

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Amministrative Torrita, intervento di Forza Italia

“Ci stiamo avvicinando a grandi passi verso le elezioni amministrative e gli appetiti per ottenere uno scranno nei vari consessi comunali sono enormi, anche tra i banchi delle opposizioni. A…

“Ci stiamo avvicinando a grandi passi verso le elezioni amministrative e gli appetiti per ottenere uno scranno nei vari consessi comunali sono enormi, anche tra i banchi delle opposizioni. A molti non importa se nei 5 anni che stanno per scadere non hanno costruito niente di significativo per il futuro, ciò che conta è presentare un raggruppamento di persone per entrare in consiglio comunale”. Così una nota di Forza Italia relativamente alle elezioni amministrative di Torrita di Siena.

“Invece a Torrita di Siena – prosegue FI -, il consigliere uscente e coordinatore comunale di Forza Italia, Lorenzo Vestri, sta portando avanti un ottimo lavoro che propone un rilancio del proprio paese, forte della sua formazione lavorativa in qualità di commercialista e revisore degli Enti Locali, che lo ha portato a conoscere a fondo le problematiche di bilancio del suo comune.

Un lavoro iniziato nei banchi dell’opposizione in consiglio comunale e che consegna agli elettori una prospettiva per i prossimi 5 anni di mandato amministrativo. Il lavoro condotto da Lorenzo Vestri è quello di guardare all’interesse di Torrita senza tanti slogan, entrando nelle problematiche specifiche del paese. Un comune che da troppi anni si è fermato e dove il degrado urbanistico, culturale, economico e ambientale, esige delle risposte urgenti, e questo è quello che il coordinatore FI sta cercando di fare lavorando insieme a molti iscritti e simpatizzanti del partito.

Come Forza Italia non possiamo che plaudire ai dirigenti come Vestri che da sempre si battono per il proprio paese da una posizione – l’opposizione – oltremodo scomoda nelle nostre realtà. Le amministrazioni di centrosinistra che da sempre amministrano i comuni della provincia di Siena sono pervasive nella gestione del potere delle comunità locali e chi si schiera in aperta opposizione non ha vita facile. Ma la cattiva politica di questi lunghi anni sta ricadendo con tutta la sua gravità purtroppo, sulle spalle dei cittadini e delle comunità senesi. La proposta politica delle forze alternative deve essere incoraggiata e premiata”.

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La lista RiFare Torrita presenta il proprio candidato a sindaco Rodolfo Damigelli

In una nota della lista RiFare Torrita presenta Rodolfo Damigelli il proprio candidato a sindaco alle prossime Amministrative. “Il nome scelto come candidato sindaco della nuova lista civica “RiFare Torrita”…

In una nota della lista RiFare Torrita presenta Rodolfo Damigelli il proprio candidato a sindaco alle prossime Amministrative.

“Il nome scelto come candidato sindaco della nuova lista civica “RiFare Torrita” (con la R e la F maiuscole proprio a indicare l’obiettivo politico) è stata un vera e propria sorpresa: si tratta di Rodolfo Damigelli, torritese doc, sposato con una figlia di 10 anni (Matilde), impiegato in una azienda edile”.

“Una sorpresa – prosegue la lista civica – perché Damigelli è un personaggio molto conosciuto nella sua Torrita e nessuno si aspettava che potesse scendere in politica: dal 2006 è Governatore della Confraternita di Misericordia (incarico che scade il prossimo aprile) e dal 2012 è Presidente dell’Associazione Sagra di San Giuseppe, quella per intenderci che organizza il famoso Palio dei somari, incarico dal quale si sospenderà dopo la prossima sfida del 23 marzo che sta organizzando in attesa di vedere come andrà a finire la corsa elettorale. Se infatti dovesse essere essere eletto sindaco dovrebbe dare le dimissioni per incompatibilità.

Inoltre Damigelli è da sempre molto attivo nel volontariato e nell’associazionismo (tra l’altro dal 2012 è anche consigliere nel CDA di Sienasoccorso). Insomma un personaggio che viene veramente dalla cosiddetta società civile e che ha deciso di impegnarsi in prima persona in politica perché, come ha spiegato di fronte a un folto pubblico riunito nella sala della comunità del “Convento”, “è arrivato il momento di darci da fare tutti per far ripartire Torrita che da troppi anni si è fermata. Un paese che sta registrando da anni un degrado urbanistico, culturale ed economico. Tra l’altro Torrita da qualche tempo è il comune della provincia di Siena con il più alto tasso di inquinamento (dati ARPAT) a causa del grande traffico di autovetture, e non certo a causa delle industrie, che non ci sono più. Abbiamo un gioiello – ha ricordato – che si chiama Montefollonico, cerchiamo di non rovinarlo. Abbiamo tolto dal centro storico l’ufficio postale e l’ospedale ma senza apportare vantaggi alla zona della stazione. Insomma vorrei riportare Torrita almeno agli anni ’50 e 60’, quando ero bambino e tutto funzionava”.

Aiutato da un video che alle sue spalle proiettava immagini in bianco e nero del paese degli anni ’50, Damigelli ha speso molte parole per criticare i danni causati dalle amministrazioni che si sono succedute in questi ultimi 70 anni: di qui la sua volontà di dar vita a questa lista civica trasversale “apartitica” per dare a tutti la possibilità di “RiFare” Torrita.

In questo suo obiettivo sarà aiutato da una squadra che ha presentato al pubblico sottolineando di ciascuno dei candidati consiglieri le caratteristiche e le peculiarità necessarie per dare alla cittadina delle chances per ricominciare. Tra questi, primo fra tutti Lorenzo Vestri, commercialista e revisore dei conti degli enti pubblici. Non nuovo alla politica (è tuttora consigliere comunale di opposizione e consigliere dell’Unione dei Comuni) Vestri sarà un po’, grazie alla sua esperienza anche lavorativa, la punta di diamante di questa squadra perché, come ha annunciato, se eletto sicuramente sarà nominato assessore al bilancio e andrà a spulciare i conti comunali “per evitare che continuino ad essere un grande colabrodo con tante spese improduttive. Basti pensare che i debiti del comune oggi si aggirano intorno ai 7 milioni di euro, cioè a circa 950 euro per ogni cittadino torritese”.

Molto spazio, come ha annunciato Damigelli, sarà dato al sociale con la candidata Lorenza Bonomei, al rilancio del turismo con l’imprenditrice Maria Grazia Bruni, alla sanità con l’impiegato di Nottola Stefano Franci, alla scuola con Alessia Lorenzoni, all’urbanistica con Pietro Manini, alle attività produttive con Stefano Viti e alla cultura con il musicista di fama internazionale Alessio Benvenuti. Il tutto, come ha concluso Damigelli, sarà improntato “alla massima trasparenza” e “al massimo e continuo confronto con i cittadini”.”

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