La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Tag: Daniele Chiezzi

Il referendum boccia la fusione tra Montepulciano e Torrita di Siena

I cittadini hanno detto la loro, al termine del referendum che si è svolto domenica 11 e lunedì 12 novembre: il fronte del No ha avuto la meglio e il progetto…

I cittadini hanno detto la loro, al termine del referendum che si è svolto domenica 11 e lunedì 12 novembre: il fronte del No ha avuto la meglio e il progetto di fusione tra Montepulciano e Torrita di Siena si ferma qui. I voti contrari sono stati il 53,58% a Montepulciano, dove si è espresso il 33,15% degli aventi diritto, e il 76,7% a Torrita, dove l’affluenza è stata maggiore, con il 64,80%. Lo spoglio delle schede si è svolto nel giro di un paio di ore, ma il responso è apparso chiaro praticamente dalle prime cifre circolate all’interno dei seggi.

In una conferenza stampa convocata presso la sede torritese del Partito Democratico, gli esponenti del comitato a favore della fusione e delle due amministrazioni comunali si sono riuniti per una prima breve analisi del risultato: si parla di “rammarico”, per non essere riusciti a convincere i cittadini della bontà del progetto, ma non c’è il rimpianto di non aver fatto tutto il necessario.

«Le iniziative e gli incontri per dare informazioni sono stati tanti – ha dichiarato il coordinatore del Comitato Sì fusione Giancarlo Pagliai – Forse un confronto diretto con il Comitato del No avrebbe chiarito alcuni aspetti».

Condivisa da tutti i presenti l’opinione che a incidere sulla pesante vittoria del No sia stata l’efficacia degli slogan che hanno più facilmente fatto leva sulle paure della gente, contro le spiegazioni razionali sui vantaggi che la fusione avrebbe comportato.

«La risposta univoca di entrambe le comunità – ha dichiarato il sindaco di Torrita Giacomo Grazi – almeno non rende vana una volontà favorevole espressa da una parte soltanto. Escludo le mie dimissioni, il lavoro amministrativo proseguirà con lo stesso impegno sino alla sua scadenza».

«Questo progetto era uno dei più ambiziosi preparati negli ultimi cinquant’anni nel territorio – ha proseguito la consigliera Alice Raspanti, capogruppo di maggioranza a Montepulciano – ma non resta che prendere atto del volere popolare, certi di aver adempiuto al compito della politica di offrire opportunità ai cittadini».

In generale, il sentimento diffuso tra le fila dei promotori del progetto di fusione è quello di non aver fatto comprendere che tale opportunità avrebbe risposto ai problemi di amministrazione di un ente pubblico.

«Problemi che questo territorio vivrà» secondo il segretario PD Montepulciano Alberto Millacci, «ma che questo progetto, valutato e bocciato dai cittadini, avrebbe arginato» ha aggiunto il consigliere Luca Betti, capogruppo di maggioranza a Torrita. «Il confronto con gli altri referendum di questo fine settimana – ha proseguito Daniele Chiezzi (lista civica) – dimostra che la consapevolezza delle amministrazioni di dover provvedere alle problematiche della gestione dell’ente si scontra con la difficoltà della popolazione a superare certe barriere ideologiche». «Se non altro – ha concluso la segretaria PD Torrita Elena Rosignoli – il comitato del Sì ha sempre usato lealtà e correttezza nei confronti dei cittadini».

Il Comitato del No di Torrita di Siena ha atteso il risultato ufficiale prima di dirigersi verso la propria sede, nel centro storico, dove in serata si sono svolti veri e propri festeggiamenti.

«Il Comitato ha lavorato duramente per due anni per dimostrare l’insensatezza di questa proposta che non aveva visto un processo partecipativo della popolazione, né di Torrita né di Montepulciano, dove abbiamo agito meno intensamente ma, a guardare il risultato, l’eco delle nostre ragioni si è fatto comunque sentire» ha dichiarato Carlo Stefanucci, portavoce del comitato, insieme ad Antonio Canzano, il quale ha proseguito: «Alla vigilia del voto sembrava che a Montefollonico prevalesse il Sì, ma alla fine quella del No è stata una vittoria condivisa da tutti, anche dai poliziani. Dal momento della sua presentazione, i torritesi si sono opposti a questo progetto e il comitato si è semplicemente fatto loro portavoce».

Numerosi i commenti anche degli esponenti delle altre forze politiche presenti sul territorio che si erano dichiarate contrarie alla fusione.

«Hanno prevalso la forza identitaria e il senso di appartenenza delle comunità» ha dichiarato Emanuele Andreucci (Fratelli d’Italia). «L’esito di questo referendum è la prova che le imposizioni dall’alto non sono mai ben accolte dalla popolazione – ha commentato Stefano Bracciali (Movimento 5 Stelle) – I cittadini si sono informati e il loro è stato un voto consapevole sulla fusione, non un giudizio sull’operato dell’attuale amministrazione». Per Lorenzo Vestri (Lega) «L’offerta referendaria non ha unito ma ha provocato una spaccatura nella comunità torritese, che adesso dovrà essere ricomposta».

E lo sguardo va dunque a maggio, quando si svolgeranno le prossime elezioni amministrative per entrambi i comuni. La fusione avrebbe potuto consentire ad Andrea Rossi di ricandidarsi come sindaco di un comune unico, dove anche le liste con le più basse percentuali avrebbero potuto spostare gli equilibri ed essere così determinanti in un’eventuale fase di ballottaggio. Una possibilità che a questo punto non potrà realizzarsi. A Torrita di Siena, Giacomo Grazi è al termine di un primo mandato molto discusso, che nel corso di quasi cinque anni ha ricevuto apprezzamenti per la sua dinamicità, ma anche varie critiche dai cittadini.

Il Comitato No Fusione, di cui nei giorni scorsi era stato ipotizzato un fine politico contro l’amministrazione che si sarebbe concretizzato nella presentazione di una lista civica trasversale, ancora non si sbilancia:

«All’indomani del referendum il comitato si scioglie – ha annunciato Stefanucci – ogni suo componente ne uscirà arricchito sia dal punto di vista umano, per aver conosciuto nuove persone, che civico, per aver acquisito maggior consapevolezza dell’attaccamento verso il proprio territorio e verso la cosa pubblica. Ciascuno farà uso di questo tesoro nella maniera che riterrà più opportuna, ovviamente dopo aver festeggiato a dovere questa vittoria».

E allora, per conoscere quali dinamiche caratterizzeranno il panorama della politica locale dei prossimi anni per i comuni di Montepulciano e di Torrita di Siena, non resta che attendere la primavera 2019.


Referendum popolare regionale consultivo sulla proposta di legge regionale per l’istituzione del Comune di Montepulciano Torrita di Siena

Risultati Definitivi – MONTEPULCIANO

L’affluenza si attesta al 33,17% su un totale di 11230 aventi diritto

  • Sez. 1 — Montepulciano capoluogo – aventi diritto 888 – votanti 263 – bianche 1 – nulle 0 – Sì 109 (41,6%) – No 153 (58,4%)
  • Sez. 2 – Montepulciano capoluogo – aventi diritto 933 – votanti 346 – bianche 1 – nulle 0 – Sì 96 (27,8%) – No 249 (72,2%)
  • Sez. 3 – Montepulciano capoluogo – aventi diritto 748 – votanti 283 – bianche 1 – nulle 1 – Sì 107 (38,1%) – No 174 (61,9%)
  • Sez. 4 – Montepulciano capoluogo – aventi diritto 655 – votanti 245 – bianche 0 – nulle 0 – Sì 80 (32,7%) – No 165 (67,3%)
  • Sez. 5 – Montepulciano capoluogo – aventi diritto 771 – votanti 293 – bianche 0 – nulle 1 – Sì 99 (33,9%) – No 193 (66,1%)
  • Sez. 6 – Abbadia di Montepulciano – aventi diritto 826 – votanti 383 – bianche 2 – nulle 2 – Sì 160 (57,3%) – No 119 (42,7%)
  • Sez. 7 – Abbadia di Montepulciano – aventi diritto 690 – votanti 217 – bianche 2 – nulle 4 – Sì 121 (57,3%) – No 90 (42,7%)
  • Sez. 8 – Gracciano – aventi diritto 643 – votanti 235 – bianche 0 – nulle 0 – Sì 148 (63,0%) – No 87 (37,0%)
  • Sez. 9 – Montepulciano Stazione – aventi diritto 636 – votanti 183 – bianche 0 – nulle 1 – Sì 91 (50,0%) – No 91 (50,0%)
  • Sez. 10 – Montepulciano Stazione – aventi diritto 888 – votanti 269 – bianche 1 – nulle 2 – Sì 131 (49,2%) – No 135 (50,8%)
  • Sez. 11 – Valiano – aventi diritto 408 – votanti 121 – bianche 1 – nulle 1 – Sì 60 (50,4%) – No 59 (49,6%)
  • Sez. 12 – Acquaviva – aventi diritto 639 – votanti 223 – bianche 1 – nulle 1 – Sì 113 (51,1%) – No 108 (48,9%)
  • Sez. 13 – Acquaviva – aventi diritto 630 – votanti 220 – bianche 0 – nulle 1 – Sì 113 (51,6%) – no 106 (48,4%)
  • Sez. 14 – Acquaviva, loc. Tre Berte – aventi diritto 643 – votanti 249 – bianche 1 – nulle 2 – Sì 152 (61,8%) – No 94 (38,2%)
  • Sez. 15 – Sant’Albino – aventi diritto 569 – votanti 144 – bianche 0 – nulle 0 – Sì 63 (43,8%) – No 81 (56,3%)
  • Sez. 16 – Sant’Albino – aventi diritto 663 – votanti 151 – bianche 0 – nulle 0 – Sì 74 (49,0%) – No 77 (51,0%)

Totale Montepulciano: vince il No con 1982 voti pari al 53,58% contro i 1717 voti pari al 46,42% del Sì

Risultati Definitivi – TORRITA DI SIENA

L’affluenza si attesta al 64,81% su un totale di 5850 aventi diritto

  • Sez. 1 – via Roma – aventi diritto 773 – votanti 535 – bianche 1 – nulle 1 – Sì 103 (19,3%) – No 430 (80,7%)
  • Sez. 2 – via Roma – aventi diritto 924 – votanti 643 – bianche 3 – nulle 3 – Sì 142 (22,3%) – No 495 (77,7%)
  • Sez. 3 – via Roma – aventi diritto 816 – votanti 514 – bianche 2 – nulle 1 – Sì 117 (22,9%) – No 394 (77,1%)
  • Sez. 4 – via Marche – aventi diritto 1019 – votanti 638 – bianche 0 – nulle 1 – Sì 133 (20,9%) – No 504 (79,1%)
  • Sez. 5 – via Marche – aventi diritto 862 – votanti 628 – bianche 2 – nulle 4 – Sì 125 (20,1%) – No 497 (79,9%)
  • Sez. 6 –  via Marche – aventi diritto 903 – votanti 528 – bianche 2 – nulle 1 – Sì 107 (20,4%) – No 418 (79,6%)
  • Sez. 7 – Montefollonico – aventi diritto 552 – votanti 305 – bianche 0 – nulle 1 – Sì 151 (49,7%) – No 153 (50,3%)

Totale Torrita di Siena: vince il No con 2891 voti pari al 76,7% contro gli 878 voti pari al 23,3% del Sì

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Asilo Nido Montepulciano: intervento congiunto di M5S, Chiezzi, Cappelli, NCD e Forza Italia

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa inviato dal M5S Montepulciano sulla vicenda dell’asilo nido “L’uccellino azzurro”, a cui hanno aderito anche esponenti di altre forze politiche locali: In data 7/7/14…

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa inviato dal M5S Montepulciano sulla vicenda dell’asilo nido “L’uccellino azzurro”, a cui hanno aderito anche esponenti di altre forze politiche locali:

In data 7/7/14 si è tenuto l’incontro organizzato dal M5S a cui hanno partecipato, oltre ad una delegazione dei genitori, i rappresentanti di Rifondazione Comunista (Piero Cappelli), Forza Italia (Roberto Caroti), NCD (Moira Ciuffetti), Lista Civica Daniele Chiezzi Per Montepulciano (Daniele Chiezzi) e i consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle(Mauro Bianchi e Michele Abram).

Tutti i presenti hanno espresso solidarietà ai genitori convenendo sulla ferma opposizione alla chiusura della struttura dell’Uccellino Azzurro e concordando come gli asili nido rappresentino un servizio di primaria importanza per la collettività. Tali servizi non possono essere soggetti ad operazioni “politiche” come quella indicata dall’amministrazione comunale di Montepulciano.

I rappresentanti politici presenti hanno invitato i genitori a non cedere facilmente alla semplicistica proposta loro offerta, avendo il pieno diritto al mantenimento del servizio. In tale riunione è stata ribadita la possibilità di valutare alcune alternative già accennate nell’incontro tra il sindaco e i genitori, proposte che l’amministrazione in quella sede ha pressoché ignorato.

Le stesse forze politiche presenti si adopereranno nei prossimi giorni per approfondire qualsiasi alternativa alla prospettata “sospensione” dell’attività dell’asilo nido del capoluogo. L’impressione generalizzata è che la prospettata sospensione del servizio per la prossima annualità si trasformerebbe, di fatto, in una chiusura sostanzialmente irrevocabile. I medesimi soggetti invitano fin da adesso la popolazione a mobilitarsi contro simili ipotesi di tagli ai servizi sociali.

I consiglieri Daniele Chiezzi, Mauro Bianchi e Michele Abram, si sono impegnati a richiedere in via di urgenza un consiglio comunale “aperto” sulla predetta problematica.

MoVimento 5 Stelle Montepulciano
Lista Civica Daniele Chiezzi per Montepulciano
Piero Cappelli
Moira Ciuffetti NCD
Roberto Caroti Forza Italia

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M5S Montepulciano: “Trovare le risorse per l’Uccellino Azzurro”

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del M5S Montepulciano in risposta alle dichiarazioni del consigliere Daniele Chiezzi: Siamo favorevolmente colpiti dal fatto che anche un altro componente dell’opposizione comunale di Montepulciano…

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del M5S Montepulciano in risposta alle dichiarazioni del consigliere Daniele Chiezzi:

Siamo favorevolmente colpiti dal fatto che anche un altro componente dell’opposizione comunale di Montepulciano si stia spendendo a favore del mantenimento dell’asilo nido “L’uccellino Azzurro”. Apprendiamo dai giornali, infatti, che anche il Consigliere Chiezzi è contrario alla sua chiusura. Il M5S Montepulciano, appena avuta notizia della prossima chiusura del plesso scolastico, si è subito attivato a sostegno dei genitori Poliziani con l’organizzazione di una raccolta firme, ritenendo che la chiusura di un servizio pubblico (o come la chiama il Sindaco “sospensione”), quale un asilo, sia un grosso fallimento non solo per l’amministrazione comunale, ma per TUTTI i cittadini.

Il 30 giugno verrà consegnato il bilancio 2013 e il M5S ritiene che, al suo interno, esistano voci di spesa meno importanti dal punto di vista dell’impatto sociale che potrebbero essere ridimensionate in favore degli asili. Il M5S sta valutando anche la possibilità di utilizzare fondi regionali toscani esistenti, istituiti per aiutare il riempimento dei posti vacanti nei nidi e che servirebbero proprio per mantenere aperte tali strutture (vedi Comune di Scarlino).

Tanto per fare un altro esempio, in Sicilia, la Regione ha deciso di spostare i fondi ad uso delle cosiddette “sezioni primavera” e di utilizzarle come aiuto economico degli asili comunali. Ci chiediamo: Possibile che l’amministrazione PD di Montepulciano non sia a conoscenza di questa possibilità e non abbia fatto almeno qualche interrogazione in merito con la nostra amministrazione regionale?

Poiché stiamo parlando di un “Bene Pubblico” vogliamo citare un sunto estratto dal sito http://www.governo.it/governo/costituzione/principi.html
“Art. 1 – L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.” Nella visione dei padri costituenti, il prevalere dell’interesse della Repubblica (Bene Comune) su ogni interesse privato o associativo (e quindi anche di partito), si applica grazie al metodo democratico, inteso come sistema di delega elettorale. La delega elettorale, nella Costituzione, è sempre intesa come espressione di un Territorio. I Rappresentanti delegati dal Popolo sono tali solo in funzione di una delega territoriale, non ideologica né, tantomeno, di partito.

Detto ciò, ci appelliamo a tutte le persone a cui sta a cuore il mantenimento dell’Asilo “L’Uccellino Azzurro”, al di là dell’ideologia politica, affinché facciano valere la propria volontà sui loro delegati e partecipino alla manifestazione di Piazza Grande che si terrà il 2 luglio in occasione dell’incontro “a porte chiuse” tra l’amministrazione e i genitori dei bimbi iscritti.

L’Asilo è un Bene Comune, non è possibile che la cittadinanza non possa partecipare alla discussione sulla sua chiusura. Il M5S propone anche a tutti i nuovi consiglieri di maggioranza ed opposizione di partecipare e condividere questa iniziativa dando un segno forte di novità rispetto a quanto finora intrapreso e li invita ad applicare concretamente il primo articolo della nostra meravigliosa Costituzione.

Movimento 5 Stelle Montepulciano

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Daniele Chiezzi: “L’amministrazione crede nella politica sociale?”

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Daniele Chiezzi, consigliere comunale per la lista civica “Daniele Chiezzi per Montepulciano”, relativo al dibattito attorno all’asilo nido comunale e più in generale…

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Daniele Chiezzi, consigliere comunale per la lista civica “Daniele Chiezzi per Montepulciano”, relativo al dibattito attorno all’asilo nido comunale e più in generale ai temi del bilancio del comune poliziano. 

È con assoluto sconcerto che apprendiamo la notizia del rischio di chiusura dell’asilo nido comunale di Montepulciano Capoluogo.
Tra tutti i capitoli di bilancio del Comune poliziano quali sono i servizi da garantire – anche in perdita – e quali quelli che, invece, dovrebbero essere tagliati, se non attivi? Quali le opere pubbliche assolutamente necessarie, a fronte della necessità di destinare fondi ineludibili al sociale? E’ più importante un marciapiede in periferia, un giornalino di propaganda, una manifestazione in perdita secca perenne, oppure un asilo nido?

Io ed il mio gruppo di lavoro crediamo che mai e poi mai si dovrebbe ridurre un servizio fondamentale come questo, di sostegno alle famiglie ed alla possibilità di mettere al mondo dei figli. Non è un caso – purtroppo – se proprio in questi giorni l’ISTAT ha comunicato il dato 2013 sulla natalità in Italia. Siamo scesi sotto ad 1,4 figli per madre, quando sappiamo che il tasso di mantenimento della popolazione è inevitabilmente non inferiore a 2. Se tutti i Comuni si lasciano trascinare in questa linea di chiusura delle strutture indispensabili, non abbiamo più futuro.

A questo punto aspettiamo al varco la Giunta Rossi sul bilancio e sulla scelta dell’aliquota della TASI, ultima meraviglia impositiva. Vogliamo scommettere che saranno enunciate ragioni ineludibili per imporre un’aliquota altissima e – ciò nonostante – comunque “salterà” l’asilo nido del Capoluogo? E allora dove vanno i soldi? Per esempio abbiamo appena saputo che la Fondazione Cantiere ha da poco preso un mutuo ed ha dovuto ipotecare l’ex appartamento del custode del Teatro Poliziano…

Segnatevi, intanto, le aliquote TASI (sull’abitazione principale!) che già sono note in Provincia di Siena e preparatevi al confronto: Siena 0,31 ; Colle Val d’Elsa 0,33; Poggibonsi 0,25; Chiusi 0,25; Sovicille 0,25; Radda in Chianti 0,25; Castelnuovo Berardenga 0,25. Temiamo che il Comune di Montepulciano imporrà non meno di 0,33, cioè la più alta di tutti.

Ma noi siamo pronti alla battaglia sul bilancio, sugli impieghi di risorse, su qualsiasi altro fronte – in primo luogo quello impositivo – relativo alla equità sociale ed al bene della Collettività poliziana. Intanto garantiamo appoggio – chiunque la proponga – a qualsiasi iniziativa volta a scongiurare la chiusura di detto asilo nido, riservandoci ulteriori iniziative, non appena i dati saranno definitivamente chiariti.

Daniele Chiezzi
Consigliere Comunale Lista Civica “Daniele Chiezzi per Montepulciano”

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Andrea Rossi sulle dichiarazioni ISEE: “Trasparenza assoluta da parte del Comune”

Riceviamo e pubblichiamo una nota del candidato sindaco Andrea Rossi per la lista “Centrosinistra per Montepulciano” In una recente sortita sugli organi di informazione, il candidato Sindaco Daniele Chiezzi, preoccupato…

Riceviamo e pubblichiamo una nota del candidato sindaco Andrea Rossi per la lista “Centrosinistra per Montepulciano”

In una recente sortita sugli organi di informazione, il candidato Sindaco Daniele Chiezzi, preoccupato di rigettare qualunque ipotesi di sua collocazione in un’area politica definita, tira in ballo anche l’ISEE (Indicatore dalla Situazione Economica Equivalente), ovvero lo strumento che, valutando il reddito dei richiedenti un servizio pubblico, assegna una fascia di contribuzione e individua quindi una tariffa da versare.

E, con ineffabile candore, Chiezzi si chiede se anche a Montepulciano succede che qualcuno “ci provi”, ovvero faccia il furbo dichiarando il falso per ottenere agevolazioni o comunque risparmiare rispetto alla tariffa che dovrebbe versare. Ma il candidato Sindaco va oltre, insinuando atteggiamenti “tolleranti” legati ad un presunto “clientelismo elettorale”.

Questa seconda allusione offende sia i cittadini sia le Istituzioni, additati senza distinzioni come complici in comportamenti illegali.
Ma per una volta non possiamo indicare come strategico il tono “finto ingenuo” di un candidato. Chiezzi, infatti, proprio NON SA (e lo dimostra), che nel controllo effettuato dal Comune sulle dichiarazioni ISEE rese per accedere ai servizi a domanda individuale (trasporto scolastico, mensa, servizi a domicilio, assegnazione alloggi etc.) NON c’è, né ci potrebbe essere alcuna discrezionalità. Durante lo svolgimento dell’attività istruttoria è lo stesso Ente, di fronte a dichiarazioni che possano ingenerare sospetti, ad attivare controlli e verifiche.

Ma Chiezzi dimostra anche di IGNORARE, stato imperdonabile per chi si presenta ai cittadini con dichiarazioni così pesanti, che il 10 febbraio 2010 il Comune di Montepulciano e il Comando provinciale di Siena della Guardia di Finanza hanno sottoscritto un protocollo d’intesa che, proprio al fine di rendere più efficace il contrasto dell’evasione fiscale e di frode in danno del bilancio del Comune e dello Stato, prevede che lo stesso Comune trasmetta al reparto GdF di Montepulciano gli elenchi di tutti beneficiari di servizi che abbiano presentato il modello ISEE e che sia pronto a fornire, su richiesta, documentazione e assistenza utile per i controlli.

Dunque il controllo sulle dichiarazioni viene effettuato prima dal Comune e poi anche da un organo di polizia economico-finanziario in esecuzione di ben precise indicazioni di legge. Di fronte ad un quadro così ben definito c’è ben poco da aggiungere, almeno nel merito.

Sul piano politico non si può invece fare a meno di notare l’avvilente livello del dibattito pre-elettorale che forse scaturisce dal timore di un risultato non convincente e che induce dunque a menare fendenti alla cieca che,inevitabilmente si rivelano dei boomerang.

Ma affermazioni di questo tenore non si possono non confutare, nel rispetto dell’Ente-Comune, della trasparenza assoluta con cui esso agisce, e dei cittadini che, senza cercare scorciatoie, si servono, secondo le regole, dei servizi loro dedicati.

Andrea Rossi

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