«Ore di tirocinio aggiuntive per ottenere l’abilitazione come soccorritore di livello avanzato e situazioni al limite della legge regionale sul trasporto sanitario: ombre che devono essere fugate al più presto». È quanto dichiara Federico Grazi, portavoce Ncd per Sinalunga che si fa portavoce di alcune segnalazioni giunte dai cittadini sul volontariato della Valdichiana.

«Mi giunge notizia – sottolinea – che in alcune associazioni di volontariato della Valdichiana che operano nel sanitario e nel sociale stiano accadendo eventi tali da mettere i cittadini che dedicano il proprio tempo a questo nobile impegno in situazioni di esposizione verso la legge. La normativa vigente in tema di trasporto sanitario ovvero la legge regionale 25/2001 impone regole precise su trasporto e composizione degli equipaggi per quanto riguarda le figure che dovrebbero essere presenti e che, a quanto pare, invece non sempre ci sono.

A tutto ciò si aggiunge che, secondo le stesse fonti, ai volontari che frequentano i corsi per essere abilitati come soccorritore di Livello Avanzato siano imposte ore di tirocinio in modo del tutto errato da quanto previsto dalla Centrale Operativa del Siena 118. Le ore infatti dovrebbero essere 30 per turni di emergenza e nello specifico per lo stand by dell’equipaggio. Secondo alcune segnalazioni invece si starebbe verificando la strana regola impropria imposta da alcuni responsabili della formazione i quali obbligherebbero i volontari ad effettuare invece 30 ore di uscite-interventi di emergenza. In pratica se durante un turno diurno di emergenza 118 della durata di 6 ore non ci sono attivazioni, al tirocinante in turno verrebbe riconosciuta solo un’ora per il controllo delle forniture dell’ambulanza.

In una nota la centrale operativa stessa segnala che il tirocinio è da intendersi di 30 ore di stand-by, indipendentemente dal fatto che ci siano uscite o  no. In quanto nei turni di emergenza, anche le fasi di attesa in cui l’ equipaggio resta a disposizione presso la sede di solito devono essere utilizzate per mantenersi addestrati e pronti agli eventuali interventi. Mentre nel caso dei turni notturni accadrebbe che i volontari debbano restare  in turno per 12 ore consecutive se vogliono partecipare almeno ad un intervento per vedersi assegnate le ore prestate in un eventuale intervento di emergenza. In questa situazione i volontari si trovano ovviamente in forte difficoltà, dovendo utilizzare giorni di ferie e mettendo addirittura alcune volte a repentaglio il proprio impiego.

Invitiamo quindi gli organi di competenza quali associazioni di categoria che raggruppano le varie associazioni di volontariato e la centrale operativa senese del 118 a verificare quanto segnalato, sovraintendendo e monitorando la formazione dei volontari, contattando direttamente i volontari tirocinanti o prossimi a questo; in modo da prevenire situazioni non conformi per i volontari e garantire il corretto operato dei formatori».

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