Uffici di accoglienza e informazione turistica di Abbadia San Salvatore, Chianciano e Siena: la Provincia dà continuità all’apertura fino a dicembre 2014

Sarà salvaguardato fino al 31 dicembre 2014 il funzionamento degli uffici di accoglienza e informazione turistica gestiti dalla Provincia di Siena presso le sedi di Abbadia San Salvatore, Chianciano Terme e Siena. Grazie a uno sforzo straordinario da parte dell’amministrazione provinciale e al contributo concreto e decisivo dei tre Comuni interessati, il territorio senese, contando su proprie risorse di bilancio e personale, ha assicurato continuità di apertura agli uffici di informazione e accoglienza turistica, ex APT, anche per tutto il 2014. Nei giorni scorsi, in seguito a una procedura negoziata, è stato affidato il servizio che, accanto all’informazione e all’accoglienza turistica, prevede biglietteria ferroviaria e di trasporto pubblico, bookshop e agenzia di viaggio, con prenotazione di servizi turistici e attività di incoming a sostegno dei prodotti delle Terre di Siena e degli operatori turistici del territorio. Gli IAT di Siena, Chianciano Terme e Abbadia San Salvatore resteranno aperti tutti i giorni della settimana, con orari rispondenti alle necessità di ogni area e di ogni destinazione turistica.

“Siamo orgogliosi – affermano il presidente della Provincia di Siena, Simone Bezzini e l’assessore al turismo, Anna Maria Betti – di essere riusciti anche per quest’anno a dare continuità, con risorse della Provincia, ai nostri punti di informazione. Fino al 31 dicembre 2014 Siena, Chianciano Terme e Abbadia San Salvatore, considerati tre hub strategici per i prodotti turistici e per le aree di interesse turistico del nostro territorio, potranno contare sulla presenza di questi fondamentali presidi. Ancora una volta, nonostante i pesanti tagli che hanno colpito la Provincia e l’incertezza derivante dai percorsi di riordino istituzionale sulla promozione turistica, siamo riusciti a fare uno sforzo straordinario, grazie anche al contributo determinante dei tre Comuni, per evitare la chiusura dei punti informazione. Caso più unico che raro nel panorama regionale. Ora è indispensabile che si esca da questo stato di incertezza sulle competenze e sulle funzioni in materia, perché il turismo necessita di programmazione a lungo termine, oltre che di sostegno. Il nostro auspicio è che Regione, Governo e Parlamento chiariscano, nel breve periodo, quale soggetto in futuro si occuperà di informazione, promozione e accoglienza turistica. Ne va del destino di un asset strategico e fondamentale per la nostra provincia”.

Print Friendly, PDF & Email