Da quattordici in Italia, G.K., albanese di 34 anni, è stato arrestato dalla Polizia per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

Lo straniero, che ufficialmente lavora come cameriere, ha ottenuto per questo, un paio di anni fa, un permesso di soggiorno che gli consentiva di rimanere sul territorio nazionale a tempo indeterminato.
Ma gli uomini della Sezione Antidroga della Squadra Mobile della Questura di Siena, coordinati dal loro Dirigente, Vice Questore Aggiunto Sabatino Fortunato, gli stavano alle costole ormai da diversi mesi, dopo che lo avevano individuato come spacciatore di droga. Purtroppo, gli investigatori si erano dovuti più volte arrendere di fronte alla scaltrezza ed alle cautele dello straniero, che, infatti, in occasione di vari controlli, aveva avuto sempre cura di farsi trovare “pulito”.
Come ogni spacciatore di stupefacenti che si rispetti, prestava infatti particolare attenzione a maneggiare meno possibile la droga, che aveva anche cura di nascondere in luoghi che difficilmente avrebbero portato sulle sue tracce gli investigatori.

I poliziotti senesi però hanno confidato di poterlo incastrare quando un pomeriggio, al calar del buio, l’hanno visto introdursi frettolosamente e con fare circospetto in un boschetto non distante dalla sua abitazione ad Arbia, del comune di Asciano. Agli investigatori dell’Antidroga sono bastati pochi giorni di appostamento per sorprenderlo mentre, tornato in quel boschetto, stava pesando e suddividendo in dosi la sostanza stupefacente, accuratamente interrata e nascosta ai piedi di un albero.
Sicuro di aver messo a punto metodi che gli avrebbero garantito di dedicarsi a lungo alla redditizia attività delittuosa, passando indenne alle eventuali indagini delle Forze di Polizia, G. K. si è dimostrato disorientato quando ha visto spuntare dalla vegetazione gli uomini della Squadra Mobile che stavano per arrestarlo ed ha tentato invano di scappare, aggredendo i poliziotti.

Alla fine, nel nascondiglio usato dallo straniero sono stati trovati e sequestrati oltre venti grammi di “cocaina”, l’occorrente per confezionare in dosi la sostanza stupefacente e cinque bottigliette di plastica contenenti liquido biancastro, rivelatosi all’esito delle analisi “eroina”. Proprio il possesso della droga allo stato liquido, che in tal modo può essere trasportata in modo più sicuro e con maggiore garanzia di passare inosservata ad eventuali controlli, dà la misura della competenza e della professionalità che il K. aveva acquisito nel trattare la droga.
Lo straniero in stato di arresto è stato associato alla Casa Circondariale “Santo Spirito” di Siena a disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica di turno presso il Tribunale di Siena Nicola Marini.

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