Tutte le famiglie con reddito inferiore a 15 mila euro e con bambini in età scolare, hanno ancora tempo fino a lunedì 1° dicembre per richiedere al Comune di poter rientrare nei parametri del provvedimento “Pacchetto Scuola” e usufruire così dei fondi regionali e comunali mirati al sostegno di qualunque tipo di spesa scolastica (acquisto libri, mensa, traporto). Lo scorso anno i contributi, sotto forma di assegni per un importo minimo di 108 euro e massimo di 250, sono andati a favore di 243 famiglie.

“Sostenere la scuola e il diritto allo studio – dichiara il primo cittadino di Chiusi – significa vedere nel domani un giorno e un tempo migliore grazie alle energie e alla voglia di fare bene dei nostri ragazzi. Scommettere sui nostri giovani e dunque nella scuola significa avere fiducia nel futuro e per questo la nostra amministrazione continuerà ad aiutare le famiglie in modo che tutti possano avere pari opportunità. Nel corso del nostro mandato abbiamo dimostrato che la scuola è per noi la base del nostro cammino, ma tanto c’è ancora da fare e certamente non ci tireremo indietro perché cambiando volto alla scuola cambiamo volto alla nostra città”

La Città di Chiusi continua, dunque, a scommettere nel proprio futuro investendo nella scuola sia come luogo di cultura che di formazione umana. Proprio per questo, durante gli anni di amministrazione Scaramelli, il Comune ha investito in: attrezzature, didattica e facilità di accesso al mondo scolastico.

Grazie ad una consolidata solidità di bilancio, nel corso degli anni le scuole di Chiusi sono diventate più moderne e idonee alle nuove forme di didattica sia dal punto di vista infrastrutturale che dal punto di vista della didattica. In questo senso è stata creata ad esempio una nuova aula informatica alle scuole primarie di Chiusi Stazione ed è stata portata la fibra ottica in tutti i plessi scolastici, così da garantire agli studenti i più potenti mezzi di apprendimento attualmente esistenti. Oltre a questo, grazie all’idea di ricavare fondi dall’energia del sole, è stato possibile acquistare un nuovo scuolabus così come nuovo materiale di arredo scolastico ad esempio banchi o lavagne. Allo stesso modo interventi hanno anche interessato la mensa scolastica della scuola primaria di Chiusi Scalo che è stata resa accogliente, insonorizzata e impermeabilizzata e adesso da quest’anno, grazie ad un impegno di 15 mila euro, in grado di coprire le esigenze di tutto il ciclo di studi della scuola. La stessa scuola ha visto anche la nascita di un nuovo campo di atletica nel quale i bambini possono divertirsi in completa sicurezza.

L’investimento nella scuola del Comune di Chiusi non si esaurisce solo però in tutto questo; altro grande ambito di scommessa del Comune etrusco lo riveste l’aspetto della didattica. Nel corso del tempo sono stati, infatti, creati nuovi corsi come quello di teatro, garantito a costo zero per le famiglie grazie alla Fondazione Orizzonti d’Arte e a un contributo di 8 mila euro del Comune, un corso di circo esteso quest’anno a tre classi delle elementari, un corso sugli etruschi (volto a riscoprire le origini storiche e culturali della città) e un corso sulla buona educazione elementare.

La città di Chiusi fa, dunque, della scuola a tutti i livelli (sono aumentati anche i posti disponibili all’asilo nido) un punto di riferimento per ragazzi e famiglie nella convinzione che solo da una buona istruzione si possa ripartire per scommettere in un domani migliore nel quale si può e si deve credere grazie all’entusiasmo delle nuove generazioni.

Comunicato stampa del Comune di Chiusi del 28 novembre 2014.
Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla nostra redazione.

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