M5S Sinalunga: Dopo l’incontro sulla Fusione a Trequanda. “Ora Torrita e Trequanda hanno il dovere di sedersi al tavolo per parlarne”

Si è svolto a Trequanda, venerdì 17 ottobre, l’incontro organizzato dai 5 Stelle di Sinalunga per parlare ancora una volta di Fusione dei Comuni. La presentazione è stata curata dai consiglieri 5 stelle Gabriele Ciacci e Stefania Nero, coaudiuvati da Giulia Pellegrini. Alla presentazione è succeduto un interessante dibattito al quale hanno partecipato anche il Sindaco di Sinalunga Agnoletti e due consiglieri della sua maggioranza, dando piena disponibilità a parlare dell’argomento, iniziando anche a fornire idee di come far capire alla cittadinanza l’importanza di questo processo.

“Dopo l’apertura ricevuta dalla maggioranza sinalunghese – dichiara il partito pentastellato nella nota – è ora doveroso che i sindaci di Torrita di Siena e Trequanda si siedano per parlarne, senza utilizzare preconcetti autoritari, perchè i loro cittadini hanno il diritto, come gli stessi sinalunghesi, di essere informati sull’opportunità della fusione. Siamo certi che in un futuro non lontano questo processo sarà imposto direttamente dal governo centrale ed allora potrebbe essere molto più difficile farlo recepire ai cittadini nonché agli amministratori, per non parlare poi degli incentivi economici che si andrebbero a perdere. Siamo molto soddisfatti, perchè dopo mesi di tenace lavoro sull’argomento è stato fatto un ulteriore passo avanti”. ‪#‎FondiamociSinalungaTorritaTrequanda‬

Alla loro richiesta La Lista Civica “RiFARE TORRITA”, con i consiglieri Rodolfo Damigelli, Lorenzo Vestri e Maria Grazia Bruni, interviene nel dibattito che si è aperto a riguardo della fusione amministrativa delle amministrazioni comunali di Torrita di Siena, Sinalunga e Trequanda.

RIFARE TORRITA LOGO“Sinarita di Torquanda? Meglio un sereno fidanzamento che un pessimo matrimonio”. Pur considerando lodevole l’intento del M5S di creare risparmi ed investimenti sul territorio mediante la fusione dei tre enti, riteniamo il loro approccio alla delicata questione alquanto approssimativo ed eccessivamente ottimistico. Parliamo di numeri: la Legge di Stabilità, presentata dal Governo in carica da pochi giorni, prevede drastici tagli per svariati miliardi di euro ai trasferimenti dallo Stato alle Regioni e ai Comuni. Come non prevedere che, in un’ottica di tagli lineari così poderosi, non vi ricadano poi anche i “fantomatici” contributi per ben 12.745.192,66 euro che “Sinarita di Torquanda”, futuro terzo comune per popolazione della Provincia di Siena, dovrebbe, a detta degli amici del M5S, ricevere da Stato e Regione?

Inoltre, quando si parla di “sblocco del patto di stabilità per 8 milioni di euro” occorre avere l’onestà intellettuale di dire alla gente che si tratta non di sbloccare denaro esistente in cassa, perché nessuno dei tre comuni in oggetto ha questo denaro nella propria Tesoreria, sia ben chiaro! Si tratta piuttosto di dare la possibilità al nuovo ente di contrarre nuovi debiti per 8 milioni di euro, dei quali francamente non se ne intravede alcun bisogno, poiché i debiti dei comuni hanno il pessimo difetto di dover essere pagati con gli incassi dei tributi comunali, con tanto di onerosi interessi.

Tanto per fare un esempio concreto, i debiti in essere, frutto delle “allegre” gestioni amministrative del passato, solo nel 2013 sono costati al comune di Torrita di Siena la notevole cifra di euro 227.290,00 per interessi passivi. Se tanto ci da tanto, siamo convinti che “se Atene piange, Sparta non ride”.

Dal punto di vista meramente campanilistico, vogliamo ricordare che, in caso di fusione, è fin troppo evidente la probabilità che il comune capofila diverrebbe quello che allo stato attuale è maggiormente popoloso, il che costringerebbe Torrita e Trequanda a perdere la propria sovranità e la propria rappresentatività elettiva e popolare a favore di un comune, Sinalunga, che già annovera sul suo territorio una frazione ben più popolosa di molti altri liberi comuni della provincia, Bettolle, di circa ben 3.000 abitanti, la quale nel passato era a sua volta un libero comune, e la cui popolazione mai ha digerito il forzato accorpamento.

Per ultimo vogliamo ricordare che, nell’ottica della razionalizzazione dei servizi e del conseguente risparmio, i tre enti di cui sopra hanno già deliberato ognuno nella propria sede consiliare di avere un unico Segretario Comunale, la dottoressa Luana Della Giovampaola, una gestione comune dei servizi in materia di edilizia scolastica, il responsabile del Servizio Unico Associato Economico-Finanziario, il Rag. Rolando Sestini, la funzione di pianificazione urbanistica ed edilizia mediante il distacco per 18 ore settimanali a Sinalunga dell’Arch. Annalisa Cassioli, dipendente del Comune di Torrita di Siena. Inoltre, per quanto attiene alla gestione del servizio di Polizia Municipale, ricordiamo che già nel 2013 l’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese ha deliberato un futuro percorso di accorpamento di tale servizio in maniera unitaria per tutti e nove i comuni ricadenti sotto il territorio del suddetto ente.

Per tutti i motivi sopra esposti, la Lista Civica “RiFARE TORRITA” esprime il proprio parere negativo a quello che ci sembra avere i tutti presupposti per divenire un “pessimo matrimonio”, e rimane favorevole al proseguimento di un rapporto come quello che, ad oggi, sembra viaggiare sui binari di un “sereno fidanzamento”, dove si sta bene insieme, ma ognuno dorme a casa sua.”

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