Il comunicato stampa dell’associazione politica Siena Possibile, nata dall’esperienza dell’area Civati, in merito alle elezioni provinciali senesi:

“A circa quindici giorni dalla scadenza dei termini per la presentazione delle liste per le elezioni provinciali (elezioni di secondo grado, alle quali partecipano sindaci e consiglieri comunali) se per il momento sono emerse alcune disponibilità per la candidatura a Presidente, ancora non si è parlato né di programmi, né delle prospettive della nostra provincia. Questa volta non ci sarà una campagna elettorale, e dunque non ci sarà l’occasione di confrontare programmi, candidature e candidati nell’ambito del normale processo democratico. Questo il difetto di un ente di secondo grado, qui sta il rischio concreto di un allontanamento dei cittadini dall’istituzione provinciale. Una provincia tra l’altro che ha mantenuto tutte le sue competenze, e che dunque continuerà ad incidere nella vita dei cittadini nello stesso modo in cui faceva in precedenza, né più né meno di quanto accadeva con un Presidente ed un Consiglio eletti direttamente.

Ma allora occorre subito aprire, senza alcun ulteriore indugio perché il tempo a disposizione è davvero poco, un dibattito dentro gli organismi dei partiti che governano questa provincia, e un confronto pubblico con i cittadini per decidere, prima ancora che i nomi, il futuro della Provincia di Siena. Dobbiamo far incontrare in un dibattito aperto e trasparente le visioni di cui ognuno di noi, semplice cittadino o militante di partito, si fa portatore.

Bisogna recuperare, attraverso l’azione democratica degli organismi dei partiti di centrosinistra presenti in questa provincia, e mediante l’apertura del dibattito dai partiti verso l’esterno, quel difetto di partecipazione che un ente così strutturato porta inevitabilmente con sé, ma che può essere limitato da partiti e istituzioni con la propensione ad elaborare proposte e che non temano il confronto pubblico con gli elettori. Non possiamo arrivare alla presentazione delle liste senza conoscere come ci si è arrivati, e soprattutto senza sapere con quale proposta e con quale visione della provincia quei sindaci e quei consiglieri comunali si sottoporranno al voto dei loro colleghi”.

Siena Possibile

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