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La Valdichiana

Storie dal Territorio della Valdichiana

Categoria: Turismo

Secondo Forum sul Turismo in Valdichiana

Dopo il successo della prima edizione, il 20 Aprile 2016 è tornato il Forum sul Turismo in Valdichiana: una giornata di discussione sulle prospettive di crescita per lo sviluppo turistico…

Dopo il successo della prima edizione, il 20 Aprile 2016 è tornato il Forum sul Turismo in Valdichiana: una giornata di discussione sulle prospettive di crescita per lo sviluppo turistico del territorio che si è tenuta presso l‘Istituto Alberghiero Pellegrino Artusi di Chianciano Terme.

Il Forum sul Turismo è stata un’importante giornata di lavoro che ha favorito il confronto tra istituzioni, associazioni di categoria, imprese turistiche ed enti di promozione locale; nel corso dell’evento i partecipanti hanno potuto ragionare in termini di area vasta, favorendo i processi condivisi e partecipati, progettando le migliori soluzioni per le strategie turistiche della Valdichiana.

Il programma del Secondo Forum sul Turismo in Valdichiana era suddiviso in tre momenti:

  • Ore 10: tavoli di lavoro tematici suddivisi in: eventi territoriali, sport e congressi – salute, terme e benessere – arte, cultura ed enogastronomia – comunicazione, promozione e innovazione – strategia turistica e infrastrutture;
  • Ore 15: sintesi degli elaborati dei tavoli, discussione libera e dibattito aperto in sessione comune;
  • Ore 21: puntata speciale di “Libero Accesso” su Tele Idea con i risultati del Forum e dibattito tra gli ospiti in studio.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Albergatori Federalberghi Chianciano Terme, con il supporto di ReteSviluppo e di Valdichiana Media. La seconda edizione è stata possibile anche grazie alla sponsorizzazione della Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese, oltre che dal patrocinio dell’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese e l’ospitalità dell’Istituto Alberghiero di Chianciano Terme.

Di seguito potete scorrere le slide elaborate da ReteSviluppo sulla base dei tavoli di lavoro della mattina, in cui sono stati analizzati punti di forza e debolezza dei vari temi trattati, oltre che una serie di proposte operative:


Il video integrale della discussione pomeridiana:


Ecco il video della puntata serale di “Libero Accesso” andata in onda al termine del Forum su Tele Idea.

 

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La Toscana viaggia a pieni giri verso il 2020

Nell’ormai consueto appuntamento con il Buy Tourism Online, la Regione Toscana ha presentato i dati relativi alla stagione turistica che sta per concludersi e le prospettive future, con uno sguardo…

Nell’ormai consueto appuntamento con il Buy Tourism Online, la Regione Toscana ha presentato i dati relativi alla stagione turistica che sta per concludersi e le prospettive future, con uno sguardo rivolto al sempre più vicino 2020.

Il panel del BTO2015, che si è svolto nella giornata di apertura di mercoledì 2 dicembre, ha visto la partecipazione di Stefano Ciuoffo, assessore alle attività produttive, al credito, al turismo e al commercio della Regione Toscana, Laura Benedetto, segretario generale della Camera di Commercio di Firenze, Mario Curia, consigliere delegato di PromoFirenze, Alberto Peruzzi, dirigente del settore turismo di Toscana Promozione, Alessandro Tortelli, direttore centro studi turistici di Firenze, Davide De Crescenzo, direttore responsabile di intoscana.it.

L’assessore Ciuoffo ha chiarito che quella al turismo è una delega temporanea, che serve a portare a completamento il rinnovamento politico del turismo toscano, attraverso il quadro normativo di riferimento. L’ottava edizione del BTO certifica l’importanza delle piattaforme digitali e della comunicazione online:

“Otto anni fa questi strumenti erano agli albori, ma ora sono sempre più fondamentali. – ha dichiarato Stefano Ciuoffo – La sfida è alta, non si può vivere di rendita con il brand Toscana e il suo patrimonio storico-artistico, dobbiamo costruire in anticipo elementi di competizione rispetto agli altri territori. Il turismo è un settore dell’economia e si fonda sulla qualità come ogni altro prodotto, dobbiamo pensare a cosa offrire ai mercati e come comunicarlo. Dobbiamo essere efficaci nel costruire e comunicare questo prodotto, o rischiamo di perderlo.”

Ai dirigenti di Toscana Promozione e dei centri studi regionali è toccato il compito di illustrare i dati del 2015, che fanno registrare, 12,8 mln di visitatori e 44,4 mln di presenze, con un incremento di +2,3% per gli arrivi e +2,1% per i pernottamenti, con una permanenza media di 3,5 giorni. Si nota poi un rafforzamento degli arrici dall’estero: sono 2,6% in più gli stranieri in arrivo, ma anche gli arrivi degli italiani fanno registrare +1,9%.

Molto importante, anche per il nostro territorio, analizzare con attenzione i settori che più attirano i turisti in Toscana: i principali sono la campagna (+3,1%), le città d’arte (+2,7%) e il mare (+2,6%). Bene anche la montagna con +1,6%, unico neo le terme che segnano -0,9%. Curioso notare che proprio il settore delle terme, l’unico con segno negativo, sia stato affidato a Federica Fratoni nella giunta della Regione Toscana e non sia compreso nella delega al turismo dell’assessore Ciuoffo. Questa scelta rappresenta il problema oppure la soluzione?

Le tendenze per il 2016 fanno prevedere il superamento delle 45 mln di presenze complessive in Toscana; al 2020 il Centro Studi Turistici stima una crescita media annua del turismo del +0,9%. I maggiori protagonisti saranno i viaggiatori della generazione Millennials che utilizzano il Mobile come strumento principale. Tra le prime cinque tipologie di prodotti turistici per le quali è prevista una crescita troviamo cultura, enogastronomia, shopping, lusso accessibile e proposte sportive.

Entrando nel dettaglio nel settore web, grazie ai dati forniti da intoscana.it, possiamo notare l’assoluto predominio dei canali digitali nella prenotazione turistica. Attualmente i canali di prenotazione sono occupati dalle OLTA per il 49,7%, dalla vendita diretta online per il 28,3% e soltanto il 9% dalla vendita tradizionale e il 13% dall’intermediazione delle agenzie di viaggi e dei tour operator. L’incidenza online è maggiore in Toscana rispetto alle altre regioni italiane, ma ancora inferiore rispetto alla media delle altre grandi mete turistiche, quindi è un dato destinato a salire ulteriormente.

“Nel travel, il Mobile è il nuovo mainstream – ha dichiarato Davide De Crescenzo – La crescita è esponenziale e il traffico globale sul Mobile è diventato sempre più di uso quotidiano. Le prenotazioni da dispositivi Mobile stanno crescendo per tutti i prodotti turistici.”

La priorità per i prossimi anni sarà quindi quella di modellare i canali di vendita in funzione delle nuove abitudini di consumo, che abbiano alla base tecnologia e social network, con un’attenzione al Mobile sempre più imprescindibile.

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Primo Forum sul Turismo nella Valdichiana Senese

Tenutosi all’interno del Parco Acquasanta di Chianciano Terme il 27 Marzo 2015, nella cornice della Sala Fellini, il Primo Forum sul Turismo in Valdichiana è stato organizzato da Valdichiana Media…

Tenutosi all’interno del Parco Acquasanta di Chianciano Terme il 27 Marzo 2015, nella cornice della Sala Fellini, il Primo Forum sul Turismo in Valdichiana è stato organizzato da Valdichiana Media e Federalberghi Chianciano Terme. Gli obbiettivi della giornata possono essere riassunti nei seguenti punti:

  • favorire il confronto tra istituzioni, associazioni di categoria e imprese turistiche, che a volte non dialogano in maniera efficace;
  • ragionare in termini di area vasta e favorire i processi condivisi e partecipati di elaborazione delle strategie;
  • progettare le migliori soluzioni allo sviluppo turistico del territorio della Valdichiana senese.

forum turismo 3All’evento hanno partecipato imprese turistiche, istituzioni locali, associazioni di categoria, enti di promozione e tutti coloro a cui sta a cuore lo sviluppo turistico del territorio, dando il loro contributo per la realizzazione di strategie condivise per la crescita.

Il forum è stato strutturato per favorire la discussione, con interventi frontali e dialogo aperto con il pubblico, per favorire il confronto tra istituzioni, associazioni di categoria e imprese turistiche: soggetti che non sempre riescono a dialogare efficacemente assieme, ma a cui compete la visione strategica dello sviluppo turistico della Valdichiana.

primo forum turismoDal confronto è emersa con forza la necessità di fare rete tra diversi comuni e diversi settori economici, mettere a sistema le energie del territorio, investire sulla formazione e sull’innovazione. Molti interventi si sono soffermati sulla necessità di coinvolgere tutti i soggetti per ampliare l’offerta territoriale, prolungare la permanenza dei turisti, promuovere azioni di marketing su prodotti turistici integrati, promuovere le identità locali e la necessità di trovare politiche comuni per sostenere il miglioramento delle infrastrutture di collegamento del territorio. Senza aver paura di allargare il raggio d’azione fuori dal territorio provinciale.

“Credo – ha affermato Daniele Barbetti, Presidente di Federalberghi Chianciano Terme – che le imprese abbiano dimostrato di essere pronte a raccogliere la sfida di una visione del turismo che superi i confini dei propri comuni di appartenenza. Per far questo è necessaria una governance territoriale condivisa. Proponiamo pertanto che venga istituita una cabina di regia del turismo in Valdichiana presso l’Unione dei Comuni. Un tavolo permanente in cui possano collaborare le istituzioni, le associazioni le imprese, con l’impegno di sviluppare strategie condivise ed efficaci: una necessità concreta resa evidente dal Forum sul Turismo.”

“Tutti i materiali e i contributi dei partecipanti al forum all’interno del sito web www.forumturismovaldichiana.it, a partire dalle prossime settimane. – ha aggiunto Alessio Banini, della società Valdichiana Media – Stiamo lavorando anche al forum online, aperto anche a chi non è potuto essere presente, in modo da continuare la conversazione in ambiente digitale. Considerando il successo della prima edizione, possiamo già dichiarare il nostro impegno per la seconda edizione, accogliendo i suggerimenti e i consigli dei partecipanti, per continuare a facilitare il dialogo, la partecipazione e lo sviluppo turistico della Valdichiana.”

Il Primo Forum sul Turismo nella Valdichiana Senese, quindi, non finisce qui. Valdichiana Media e Federalberghi Chianciano Terme hanno voluto inaugurare un format che potrà ripetersi con cadenza annuale e a un forum di discussione online, per ragionare in termini di area vasta e facilitare il dialogo tra i vari soggetti che partecipano allo sviluppo turistico, in modo da seguire linee comuni ed efficaci.

Di seguito la playlist sul nostro canale YouTube, con numerosi interventi dei partecipanti al Forum:

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Dove il tempo si ferma: la Val d’Orcia

Se mai qualcuno un giorno dovesse stancarsi di vivere in un posto, in una città, in un piccolo paese di montagna, allora è in quel momento che dovrebbe prendere in…

Se mai qualcuno un giorno dovesse stancarsi di vivere in un posto, in una città, in un piccolo paese di montagna, allora è in quel momento che dovrebbe prendere in considerazione la scelta di trasferirsi in Toscana, precisamente in Val d’Orcia.

È da circa sette mesi ormai che mi trovo qui dopo aver detto addio a Roma per intraprendere un nuovo percorso di studi. Aver lasciato la capitale romana certamente non è stato facile. Come dicono anche i Toscani : ‘Roma è Roma’ , però delle volte serve ritrovare la propria dimensione, il paesino dei sogni arroccato sulla collina per intraprendere uno stile di vita nuovo, a misura d’uomo, badando meno al superfluo, a quella routine inutile che circonda le metropoli e le città industriali. Fu così che non ci pensai due volte quando mi venne data l’opportunità di trasferirmi qui, e godermi in ogni periodo dell’anno i colori che regala la Val d’Orcia , di stagione in stagione.

Come può darci le stesse emozioni uno scorcio tra i vicoli di Pienza o una veduta panoramica sulla Val d’Orcia? Io non credo che si possano provare sempre le stesse sensazioni, anzi! Io sono una di quelle persone che ama ritornare spesso nei soliti luoghi e di volta in volta accorgersi che non è mai lo stesso.

Oggi ad esempio era una bella giornata e dopo il caffè sono partita per scattare alcune foto alle colline della Val d’Orcia. Inutile dirvi quello che si prova ad esser immersi tra queste verdi vallate che sembrano dipinte dalla mano di un pittore. Qui dimentichiamo tutto: l’ora, il dovere, gli amici e forse anche chi siamo.

(cover by Antonio Ruocco)

(articolo e gallery a cura di Alice Mancini)

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Turismo in Toscana, dal BTO2014 un tuffo nel 2020

Dal BTO 2014 alla Toscana del 2020: un tuffo nel futuro, attraverso i progetti per la promozione del territorio e per lo sviluppo del turismo. Questi i punti principali della…

Dal BTO 2014 alla Toscana del 2020: un tuffo nel futuro, attraverso i progetti per la promozione del territorio e per lo sviluppo del turismo. Questi i punti principali della presentazione che la Regione Toscana ha offerto a Buy Tourism Online, presso la Fortezza da Basso di Firenze, lo scorso martedì 2 dicembre. Una serie di linee guida che hanno indicato la strada da seguire nel settore del turismo per i prossimi cinque anni, in modo da coprire un arco temporale in linea con i nuovi fondi strutturali europei e consentire investimenti di medio periodo.

BTO 2014Alla presenza dell’assessore regionale Sara Nocentini, sono stati presentati i dati sul turismo della regione. La Toscana ha fatto registrate degli ottimi risultati, con 12,3 milioni di presenze annuali, per un incremento di circa 220mila arrivi; la permanenza media si è attestata sui 3,5 giorni. Importante il dato dei turisti italiani, che hanno fatto registrare un aumento del 3%, con un +1,9% di presenze, a fronte di un aumento del turismo straniero di o,7%, con un +0,2% di presenze. Una ripresa del turismo italiano, quindi, rispetto all’annata drammatico rappresentata dal 2013, sintomatico della capacità degli italiani di ricominciare a viaggiare. Secondo le previsioni, saranno i mercati degli Stati Uniti, del Canada e della Cina quelli che godranno di maggiore possibilità di espansione nei prossimi anni, più contenuta la crescita di paesi come il Brasile e la Russia.

La Regione Toscana dimostra sempre più la sua valenza internazionale, con un pernottamento dei turisti stranieri pari al 53,8% del totale. In questo contesto i principali attratori del turismo sono state le città d’arte, che hanno fatto registrare +3,6% grazie al traino di Firenze, Pisa e Siena, oltre al mare, specialmente la Maremma. Male invece è andata la campagna, che ha fatto registrare un calo di -3%, le terme con un calo di -2,7% e molto male la montagna con un calo di -5,8%. I relatori hanno attribuito tale differenza all’estate 2014, che non ha avuto un esito favorevole per colpa delle condizioni meteorologiche. Nell’aumento degli arrivi è importante notare il contributo del web, e l’appeal che la Toscana continua ad avere sia sul mercato nazionale che in quello internazionale.

BTO 2014All’evento hanno partecipato Sara Nocentini, Assessore a Turismo, Cultura e Commercio della Regione Toscana, anche Paolo Bongini, del Coordinamento Politiche per il Turismo, Alberto Peruzzini, Dirigente del settore Turismo per Toscana Promozione, Davide De Crescenzo, direttore e responsabile contenuti di intoscana.it, Mario Curia, Consigliere Delegato di PromoFirenze.

 

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A Fieracavalli, Montepulciano e Pienza presentano due nuovi itinerari

Comunicato stampa della Provincia di Siena del 6 novembre 2014 Anteprima a Veronafiere per i Sentieri del Nobile e della Via Barlettaia, direttrici inedite tra la bonifica della Val di…

Comunicato stampa della Provincia di Siena del 6 novembre 2014

Anteprima a Veronafiere per i Sentieri del Nobile e della Via Barlettaia, direttrici inedite tra la bonifica della Val di Chiana e la Francigena

Lo straordinario patrimonio naturalistico della Valdichiana e della Val d’Orcia in vetrina a Fieracavalli, la rassegna-monstre dedicata al mondo equestre che riesce a richiamare ogni anno a Veronafiere oltre 160.000 visitatori in quattro giorni.

La fascia meridionale della provincia di Siena, con le sue bellezze paesaggistiche e la sua qualità della vita, sarà protagonista sulla ribalta veronese sabato 8 novembre quando il Sindaco di Montepulciano, Andrea Rossi, e il Sindaco di Pienza, Fabrizio Fé, presenteranno in anteprima alla stampa specializzata ed agli addetti ai lavori il progetto “Sentiero del Nobile – Sentiero della Via Barlettaia”.

Si tratta di un tracciato ciclo-pedonale di circa 40 km complessivi, liberamente percorribile in ogni stagione, anche a cavallo, che realizza l’auspicato collegamento tra due fondamentali direttrici, il Sentiero Arno – Bonifica ad est e la Via Francigena ad ovest.

La presentazione del progetto sarà inclusa nella conferenza promossa dalla Fondazione Europea Sport Natura Ambiente per la sua prima uscita pubblica; con la Fondazione le due Amministrazioni Comunali hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per la promozione del territorio di cui la creazione dei due itinerari rappresenta proprio il primo esempio concreto. «E’ un nuovo modo di fare turismo eco-sostenibile, abbinando viaggio, scoperta, natura e benessere», dichiarano all’unisono le due Amministrazioni Comunali.

Il Sentiero del Nobile, che prende il nome dal pregiato vino rosso a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) che può provenire solo da Montepulciano, ha uno sviluppo complessivo di 18,3 km, si snoda soprattutto sui fianchi delle colline che ospitano i vigneti ma costeggia anche oliveti e le altre coltivazioni agricole. Partendo dal Santuario di Sant’Agnese, tocca il Tempio di San Biagio (punto di collegamento tra i due tronchi, in comune anche con il Sentiero degli Etruschi), poi scende attraverso la Madonna della Querce ed il bosco della Madonna del Cerro per giungere al Lago di Montepulciano dove, all’altezza del Centro Visite “La Casetta”, si innesta con il Sentiero Arno – Bonifica. Il percorso è stato progettato con la collaborazione dei volontari della locale Associazione Cerro Bike.

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Il Sentiero della Via Barlettaia ha uno sviluppo di 20 km e riprende la denominazione di una direttrice che già nel XIV secolo univa il Monte Amiata con Montepulciano e la Valdichiana, incrociando in Val d’Orcia la Via Francigena. Il nome “barletta” indica un piccolo contenitore in legno prodotto dagli artigiani amiatini che veniva usato dai viaggiatori per l’indispensabile scorta di acqua. Dal Podere Le Costarelle alla Grancia di Spedaletto attraversa i fantastici scenari della Val d’Orcia, transita tra Monticchiello e Pienza, toccando luoghi di intensa bellezza paesaggistica come la Buca del Beato, romitorio rupestre, o altri antichi casali.

Caratteristica fondamentale dei due percorsi, redatti in base alla disciplina della Rete Escursionistica Toscana (RET) in cui saranno presto censiti, è che sono già esistenti e pronti ad essere utilizzati. Così domenica 30 novembre alle 11.30 i gruppi di ciclisti, podisti e cavalieri si ritroveranno a San Biagio per l’inaugurazione provenienti dal Lago di Montepulciano e dalla Via Barlettaia. L’intero progetto sarà presentato sabato 29 nel corso di una conferenza, a Pienza.

Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla nostra redazione

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“Arti e Sapori” a Montepulciano: artisti e cibo d’eccellenza

“Arti e Sapori”: artisti, artigiani e cibo d’eccellenza a Montepulciano fino al 31 luglio Le stanze interne di Palazzo Carletti, in pieno centro storico di Montepulciano, rappresentano uno scenario suggestivo: non capita…

“Arti e Sapori”: artisti, artigiani e cibo d’eccellenza a Montepulciano fino al 31 luglio

Le stanze interne di Palazzo Carletti, in pieno centro storico di Montepulciano, rappresentano uno scenario suggestivo: non capita di frequente, infatti, che il grande portone d’accesso lungo Via dell’Opio nel Corso sia aperto al pubblico. Se poi al loro interno viene allestito “Arti e Sapori”, un percorso che si snoda tra eccellenze artigiane, artistiche ed enogastronomiche, lo scenario si fa ancora più affascinante.

arti e sapori 2Tra le antiche cantine, i soffitti a capriate lignee e le stanze ristrutturate, “Arti e Sapori” raccoglie una serie di collezioni autoprodotte da creativi del settore artistico ed enogastronomico, da molte regioni d’Italia. Non soltanto abiti, bigiotteria e produzioni artigiane, ma anche prodotti tipici locali ed eccellenze enogastronomiche come il vino, l’olio, il pecorino e il cioccolato. La mostra è stata inaugurata lo scorso 5 luglio e rimarrà aperta fino al 31 luglio: un’ottima occasione non soltanto per curiosare tra gli ambienti di Palazzo Carletti e ammirare le produzioni di eccellenza della Valdichiana e della Valdorcia, ma anche per conoscere personalmente alcuni degli artisti e degli artigiani che hanno allestito i loro banchetti ed esposto le loro produzioni di qualità.

La passione per il territorio e per le sue produzioni di eccellenza è stato l’elemento che ha portato alla nascita di Valdorciashop, presente all’interno di “Arti e Sapori”. Un negozio online che ha allestito uno spazio fisico all’interno della mostra e che propone una selezione di prodotti che caratterizzano la Val d’Orcia: vino, olio, pecorino, ma anche prodotti per la salute e il benessere, libri e più in generale uno stile di vita apprezzato in tutto il mondo. I creatori di www.valdorciashop.it, Mirco e Giorgio, si propongono di portare i clienti nella dimensione più autentica e intima della Val d’Orcia, promuovendo il territorio attraverso i suoi prodotti, il patrimonio paesaggistico assieme a quello alimentare e artigianale. Il loro sito di e-commerce può spedire in tutta Europa ed è uno dei primi tentativi di vendere online un territorio a 360°, nelle sue sfaccettature e nelle sue complessità, piuttosto che concentrarsi in un mercato specifico.

Arti e sapori 4Nel nostro percorso enogastronomico all’interno della mostra “Arti e Sapori” ci siamo poi imbattuti nell’esposizione della Dolciaria Franzago, con il suo assortimento di cioccolatini, tavolette e dolci di ogni genere, accomunati dall’utilizzo di cioccolata artigianale di qualità. Un’impresa familiare attiva dal 1980 con la realizzazione di uova di pasqua e che si è poi specializzata nella creazione di prodotti innovativi, come i cioccolatini alla birra. O il particolarissimo cioccolato al sale, che va assaporato senza masticare e che è perfetto in abbinamento con il vino. La famiglia Moscatelli, che ha passato al figlio la tradizione della realizzazione del cioccolato, è spesso ospite a Montepulciano con la manifestazione “Toscana Gustando” organizzata dal centro commerciale naturale, ed è particolarmente attiva nel circuito slow food, distribuendo le sue produzioni a enoteche per abbinamenti particolari e innovativi.

La mostra e il mercatino rimarranno aperti fino al 31 luglio, dalle ore 10 alle ore 19, con il loro percorso tra arti e sapori attraverso i seguenti espositori: Formespazio – Roma (gioielli in plexiglas); Chianti Shine – Siena (abbigliamento e accessori); FoscaMilano – Milano (abbigliamento e accessori); Roberta Moretti – Milano (abbigliamento femminile); Arcobaleno – Montepulciano (maglieria fatta a mano); Marabui – Roma (manifatture in tessuto); Paolo Zingone – Cortona (Hominis, sculture in ceramica – pittura); Dolciaria Franzago – Arezzo (cioccolato artigianale); Valdorciashop – Bagno Vignoni (cibo, arte e mestieri); Paolo Fontani – Cortona (l’arte in ferro battuto).

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5 luoghi da non perdere per le feste di Pasqua in Valdichiana

Le feste di Pasqua sono arrivate, e con esse sta arrivando anche la bella stagione. Quale momento migliore di questi giorni di festa per passare del tempo in famiglia o…

Le feste di Pasqua sono arrivate, e con esse sta arrivando anche la bella stagione. Quale momento migliore di questi giorni di festa per passare del tempo in famiglia o per qualche gita fuori porta, soprattutto nella giornata di Pasquetta? I turisti cominciano ad affollare il territorio della Valdichiana Senese, ma spesso anche coloro che vi abitano non conoscono tutti i meravigliosi angoli di questo territorio. Scorci di paesaggi mozzafiato, antichi borghi, castelli pieni di storia e campagne che cominciano a dipingersi di mille colori: la Valdichiana è uno scrigno pieno di tesori da scoprire.

Ecco a voi una breve rassegna di 5 luoghi di interesse nella Valdichiana senese, tratti dalla rubrica di storia e territorio, da visitare durante le feste di Pasqua.

1 – La Pieve di Santo Stefano a Cennano

Una chiesa rurale nei pressi di Trequanda, che testimonia il passaggio delle epoche e delle culture nel nostro territorio. Da tempio etrusco a tempio pagano, dalla chiesa paleocristiana all’altare barocco: un pezzo di storia da non perdere. Italiano – English

2 – Il Tempio Etrusco dei Fucoli

Il tempio testimonia l’importanza della civiltà etrusca nel passato del nostro territorio, ma non è propriamente visitabile. I suoi resti si trovano all’interno del Museo Civico Archeologico delle Acque di Chianciano Terme, assieme a una splendida collezione di reperti dalle necropoli dei dintorni. Italiano – English

3 – Il Castello di Sarteano

Grazie alla struttura integra e alle fortificazioni che ricordano gli antichi assedi, il castello di Sarteano è una tappa obbligata per tutti gli amanti del Medioevo. I nuovi orari di apertura e le visite guidate permettono di godere più a lungo di questo splendido esempio di architettura militare. Italiano – English

4 – Il Lago di Montepulciano

Il bacino lacustre formato dal Canale Maestro della Chiana è un’ottima testimonianza della bonifica dell’antica palude. La riapertura del centro visite “La Casetta”, con le sue mostre e le sue gare di pesca, rendono il Lago di Montepulciano una scelta perfetta per la gita fuori porta di Pasquetta. Italiano – English

5 – Il Borgo di Montefollonico

Un centro storico armonico di origine medievale e un parco naturale, insignito dalla bandiera arancione del Touring Club. Non dimenticate di assaggiare il famoso Vinsanto e di visitare il parco naturale “Il Tondo”, un bosco di cipressi e lecci disposti in maniera circolare. Italiano – English

La storia della Valdichiana

Cosa fare se invece siete bloccati a casa? Ripassare la storia della Valdichiana, dall’epoca etrusca alle ultime fasi della bonifica, può essere un ottimo modo per scoprire qualcosa di nuovo sul nostro territorio e trovare spunti per visite future! Ecco a voi la rubrica di Franco Boschi che ripercorre la storia della Valdichiana:

Prima Parte
Seconda Parte
Terza Parte
Quarta Parte

All’elenco mancano moltissimi luoghi interessanti da visitare, ma i nostri viaggi con la rubrica dedicata alla storia e al territorio della Valdichiana senese continueranno anche nelle prossime settimane! Buona Pasqua a tutti!

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10 luoghi da non perdere per le feste di Natale in Valdichiana

Il Natale è ormai alle porte e con esso tanti giorni di festa da passare assieme ai propri cari, ma anche tanto tempo libero da poter dedicare a gite fuori…

Il Natale è ormai alle porte e con esso tanti giorni di festa da passare assieme ai propri cari, ma anche tanto tempo libero da poter dedicare a gite fuori porta, visite brevi o lunghi viaggi per dimenticare lo stress e accogliere in maniera serena il 2014.

La Valdichiana senese è uno scrigno pieno di tesori da visitare e valorizzare: perchè non approfittare delle vacanze di Natale per conoscere qualche nuovo scorcio di questo meraviglioso paesaggio o per scoprire le vicende storiche che stanno alla base di borghi, torri e castelli?

Ecco a voi una breve rassegna di 10 luoghi di interesse nella Valdichiana senese, tratti dalla rubrica di storia e territorio, da visitare durante le festività natalizie.

1 – Il Castello di Fighine

Un castello di origine medievale che sovrasta un piccolo borgo, al centro di un paesaggio quasi immacolato. ItalianoEnglish

2 – La Fortezza di Montepulciano

Una splendida costruzione architettonica che sovrasta la città e che ospita mostre, convegni e iniziative culturali d’avanguardia. Italiano – English

3 – Le Torri Beccati Questo e Beccati Quello

Due torri che si sorvegliano reciprocamente da quasi seicento anni, l’una di fronte all’altra, tra Umbria e Toscana. Italiano – English

4 – Le Terme di Chianciano

Le acque termali hanno reso celebre la città di Chianciano in tutta Italia, grazie a una storia che affonda le radici nell’epoca etrusca. Italiano – English

5 – Il Castello di Sarteano

Grazie alla struttura integra e alle fortificazioni che ricordano gli antichi assedi, è una tappa obbligata per tutti gli amanti del Medioevo. Italiano – English

6 – Il Lago di Montepulciano

Il bacino lacustre formato dal Canale Maestro della Chiana, a testimonianza della bonifica dell’antica palude. Italiano – English

7 – Il Borgo di Montefollonico

Un centro storico armonico di origine medievale e un parco naturale, insignito dalla bandiera arancione del Touring Club. Italiano – English

8 – La Frazione di Castelmuzio

Piccolo borgo medievale nei pressi della via Francigena, una tappa suggestiva nel comune di Trequanda. Italiano – English

9 – La Frazione di Farnetella

Un piccolo borgo di appena 140 abitanti che mantiene le affascinanti caratteristiche medievali, nei pressi di Sinalunga. Italiano – English

10 – Il Castello di Valiano

Antico castello feudale e posta di guardia lungo la via Lauretana, nei pressi del Sentiero della Bonifica. Italiano – English

All’elenco mancano ancora tanti luoghi interessanti da visitare, ma ci saranno altre festività e tante altre occasioni per continuare il viaggio!  Appuntamento al 2014 con la rubrica dedicata alla storia e al territorio della Valdichiana!

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The Lake Montepulciano

Our journey continues, in order to discover the most interesting places of Valdichiana, in the most hidden corners and among the internationally renowned excellence. We couldn’t miss an issue dedicated…

Our journey continues, in order to discover the most interesting places of Valdichiana, in the most hidden corners and among the internationally renowned excellence. We couldn’t miss an issue dedicated to the Lake Montepulciano, that is what was left of the great swamp that once characterized Valdichiana.

The Lake Montepulciano is a lake formed by the Canale Maestro of Chiana, the only affluent and the only effluent; it’s close to the Lake of Chiusi and Trasimeno Lake, and its southern shores mark the border between Tuscany and Umbria. The lake testifies to a millennial history: the swamp originated from the Pliocene Sea that invaded the depression of Valdichiana a half a million of years ago. The fossils found belonged to mammoth, hippos and deers which prove the size of the lake; when southern Tuscany was concerned by several liftings, caused by the volcanic activities of Monte Amiata, the valley became a river basin and originated the Clanis river. The diversion of its waters between the river Tiber and Arno rivers characterized the secular swampy waters which belonged to these lands and the Lake Montepulciano is a perfect witness of the recovery of the lands.

In addition to its historical importance, the Lake Montepulciano is also one of the most important wetlands of central Italy and it is a protected natural area since 1996, when it was invested with the title of Natural Reserve by Tuscany, together with some adjoining farmland and part of the Canale Maestro of Chiana. The Natural Reserve covers about 300 hectares in the southern part of the municipality of Montepulciano.

The protection of the natural area and the path of development started over twenty years ago. Already in 1989 the municipalities of Montepulciano and Siena entrusted the management of the area to LIPU, making it a natural oasis. With the birth of the real Natural Reserve there was then an attempt at reorganization and relaunch of the protected area, whose management was entrusted to the “Associazione Amici del Lago di Montepulciano”.

Birdwatchers know this Lake very well, because it is an important staging point for birds that migrate from Africa to Europe. Within the Reserve, there are several species of birds, which use it for overwintering and nesting. Not to forget fishing, because within the lake waters there are species such as the eel, the chub and the stickleback, and some species have been introduced, such as the pike, the carp and the tench. Entire generations of Valdichiana fished in these waters, while the share-croppers cultivated the surrounding land.

The Visitor Center “La Casetta”, belonging to the Natural Reserve of the Lake Montepulciano, is located close to the lake and the trails that surround it, and it is easy to reach from Acquaviva and Valiano. In the Centre you can find educational and informative material on the territory, as well as a museum, that collects objects and artifacts found in the surrounding settlements. There is also a seminar room that hosts exhibitions, seminars, workshops and an ongoing series of events throughout the year, as well as a food court and a large parking area even for campers.

At the visitor centre you can book guided tours on the trails and excursions by boat, to take full advantage of the natural area. The trail crosses the grove of reeds ends with a watch tower, in addition to bordering with the Trail of Recovery, a hiking trail also for bicycles, that runs through the entire Valdichiana from Chiusa dei Monaci of Arezzo, to Chiusi Scalo. Whether you are birdwatchers, or lovers of protected natural areas, or simply tourists looking for a quiet place where to enjoy the memory of the ancient swamp of Valdichiana, the Lake Montepulciano is definitely a must see.

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Il Lago di Montepulciano

Prosegue il nostro viaggio alla scoperta dei luoghi più interessanti della Valdichiana senese, tra gli angoli più nascosti e le eccellenze di fama internazionale. Non poteva mancare un appuntamento dedicato…

Prosegue il nostro viaggio alla scoperta dei luoghi più interessanti della Valdichiana senese, tra gli angoli più nascosti e le eccellenze di fama internazionale. Non poteva mancare un appuntamento dedicato al Lago di Montepulciano, residuo della grande palude che un tempo caratterizzava la Valdichiana.

Il Lago di Montepulciano è un bacino lacustre formato dal Canale Maestro della Chiana, unico immissario ed emissario; situato a poca distanza dal Lago di Chiusi e dal Lago Trasimeno, le sue sponde meridionali segnano il confine tra la Toscana e l’Umbria. Lo specchio d’acqua porta la testimonianza di una storia millenaria: la palude ebbe infatti origine dal mare pliocenico che invase la depressione della Valdichiana fino a mezzo milione di anni fa. Nell’area sono stati rinvenuti reperti fossili di mamut, ippopotami e cervi che testimoniano la grande dimensione del bacino lacustre; quando la Toscana meridionale venne interessata dal sollevamento causato dagli episodi vulcanici del Monte Amiata, la valle divenne fluviale e diede origine al fiume Clanis. La deviazione delle sue acque tra il fiume Tevere e il fiume Arno hanno caratterizzato l’impaludamento secolare di queste terre, della cui bonifica il Lago di Montepulciano è testimone.

Oltre alla sua importanza storica, il Lago di Montepulciano rappresenta anche una delle più importanti zone umide dell’Italia centrale ed è un’area naturale protetta fin dal 1996, quando venne investita del titolo di Riserva Naturale dalla Regione Toscana, assieme ad alcuni terreni agricoli adiacenti e parte del Canale Maestro della Chiana. La Riserva Naturale copre circa 300 ettari, nella parte meridionale del Comune di Montepulciano.

lago di montepulciano

La protezione dell’area naturale e il percorso di valorizzazione dura da oltre vent’anni. Già nel 1989 il Come di Montepulciano e la Provincia di Siena avevano affidato l’area in gestione alla LIPU, rendendola un’Oasi Naturale. Con la nascita della vera e propria Riserva Naturale c’è stato poi un tentativo di riassetto e di rilancio dell’area protetta, la cui gestione è stata affidata all’Associazione Amici del Lago di Montepulciano.

Gli appassionati di birdwatching conoscono bene questo lago, poiché si tratta di un importante punto di sosta per l’avifauna che migra dai paesi africani verso l’Europa. All’interno della Riserva Naturale sono presenti numerose specie di uccelli, che la utilizzano per lo svernamento e per la nidificazione. Da non trascurare neppure la pesca, poiché all’interno delle acque lacustri sono presenti specie originarie quali l’anguilla, il cavedano e lo spinarello, e specie introdotte come il luccio, la carpa e la tinca. Intere generazioni chianine hanno pescato in queste acque, mentre i mezzadri coltivavano i terreni agricoli circostanti.

Il Centro Visite “La Casetta” della Riserva Naturale Lago di Montepulciano, situato in prossimità del lago e dei sentieri che lo circondano, è facilmente raggiungibile sia da Acquaviva che da Valiano. All’interno del centro è possibile trovare materiale didattico e informativo sul territorio, oltre a un museo che raccoglie oggetti e reperti ritrovati negli insediamenti dei dintorni. È presente anche una sala convegni in cui vengono ospitate mostre, seminari, workshop e una serie continua di eventi durante tutto l’anno, oltre a un punto ristoro e a un ampio parcheggio attrezzato anche per i camper.

Al Centro Visite è possibile prenotare escursioni guidate sui sentieri ed escursioni in battello, per godere appieno dell’area naturale. Il sentiero che attraversa parte del canneto termina con una torretta d’avvistamento, oltre a confinare con il Sentiero della Bonifica, itinerario ciclopedonale che percorre tutta la Valdichiana dalla Chiusa dei Monaci di Arezzo a Chiusi Scalo. Che siate appassionati di birdwatching, amanti delle aree naturali protette o semplicemente dei turisti alla ricerca di un posto tranquillo in cui riassaporare il ricordo dell’antica palude della Valdichiana, il Lago di Montepulciano è sicuramente una tappa obbligata.

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The Thermal Baths of Chianciano

In our journey through Valdichiana, today we stop in Chianciano, which owes much of its fame to the thermal waters, still appreciated for their therapeutic properties by hundreds of visitors….

In our journey through Valdichiana, today we stop in Chianciano, which owes much of its fame to the thermal waters, still appreciated for their therapeutic properties by hundreds of visitors.

The history of the Thermal Baths of Chianciano has its roots during Etruscan times. The ancient inhabitants of Etruria and the King Porsenna had already occupied the area with residential areas around Chiusi and Monte Cetona. The Romans as well knew the beneficial properties of mineral waters, which led to the construction of shrines dedicated to the divinities of water, including the Temple of Fucoli. The thermal waters were considered magical, with powers of healing, and for this reason were protected by following civilizations in the area, up to the present. The Thermal Baths of Chianciano, originally called “Fontes Clusinae“, had their own station on the Via Cassia, between Arezzo and Chiusi, dating back to the Roman Empire.

The importance of the Thermal Baths of Chianciano does not decrease even during the Middle Age, when they were occupied by the Goths and Longobards. The name of Chianciano clearly appears in 1171 A.D., through a deed of donation, together with “Acqua Santa and Sellene”; while a document dated 1287 A.D. confirms the presence of citizens which deal with the maintenance of the Thermal Baths of Chianciano. In 1349 A.D. the town passes under the protection of Siena, after many years of struggles against Montepulciano and Orvieto, and even in the following centuries there are frequent references to the healing properties of its thermal waters. A legend says that even St. Agnese Segni did several miracles in the Thermal Baths of Chianciano, and the pagan name of Bagno Grande di Sellene is called “Acqua Santa” (Holy Water).

The real spas were built by a private company (led by Angelo Banti), that was allowed, by the town of Chianciano Terme, to use the Thermal Baths; the building process was started in the ‘20s, with neo-classical style establishments, and the opening of new sources and a plant for bottling. Some structures were torn down after a town plan in the ‘40s, which returned the thermal baths to the State property. The projects of the establishments in a fresher and more modern version, done by architects Loreti and Marchi, built thermak parks and a Hall, as well as the creation of the Institute of Biological and Chemical Research, to undertake research on the water and its therapeutic properties, and on the correct application of therapies.

As a result of these studies, the waters of the Thermal Baths of Chianciano were divided into five types, which have several beneficial effects on organisms:

Acqua Santa and Acqua Fucoli: they have to be drinked as they pour from the sources, good for the liver and the gastrointestinal tract;

Acqua Santissima: used for inhalations against diseases of the breathing apparatus;

Acqua Sillene: used for mud baths, thermal baths and cosmetic products;

Acqua Sant’Elena: a water with low mineral content, for the treatment of diseases of the kidneys and gastrointestinal tract;

Thanks to the therapeutic properties of its thermal waters, throughout the 20th century, Chianciano has been a significant tourist attraction. The organization of the spa and a world-class healthcare management have led to an urban and structural continuity between the old town and the modern spa area, represented by the great Viale della Libertà, lined with hotels, pensions and villas.

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Le Terme di Chianciano

Nel nostro viaggio tra i luoghi d’interesse nel territorio della Valdichiana senese ci fermiamo oggi a Chianciano, che deve gran parte della sua fama alle acque termali, ancora oggi apprezzate…

Nel nostro viaggio tra i luoghi d’interesse nel territorio della Valdichiana senese ci fermiamo oggi a Chianciano, che deve gran parte della sua fama alle acque termali, ancora oggi apprezzate per le loro proprietà terapeutiche da centinaia di visitatori.

La storia delle Terme di Chianciano affonda le sue radici nell’epoca etrusca. Già gli antichi abitanti dell’Etruria e il Re Porsenna avevano infatti occupato la zona con dei centri abitati attorno a Chiusi e al monte Cetona. Anche i Romani conoscevano le proprietà benefiche delle acque minerali, che portarono alla costruzione di santuari dedicati alle divinità delle acque, tra cui il Tempio dei Fucoli. Le acque termali erano considerate magiche, dotate di poteri di guarigione, e per questo motivo furono oggetto di protezione da parte di tutte le civiltà che si sono succedute nella zona fino ai giorni nostra. Le Terme di Chianciano, anticamente chiamate “Fontes Clusinae”, erano dotate anche di una propria stazione sulla via Cassia, tra Arezzo e Chiusi, risalente all’Impero Romano.

L’importanza delle Terme di Chianciano non diminuisce neppure in epoca medievale, quando furono occupate dai Goti e dai Longobardi. Il nome di Chianciano appare chiaramente nel 1171 attraverso un atto di donazione, assieme ad “Acqua Santa e Sellena”, mentre un documento del 1287 conferma la presenza di cittadini che si occupano della manutenzione delle Terme di Chianciano. Nel 1349 la cittadina passa sotto la protezione di Siena, dopo molti anni di lotte con Montepulciano e Orvieto, e anche nei secoli successivi sono frequenti i richiami alle proprietà curative delle sue acque termali. La leggenda racconta che anche Sant’Agnese Segni operò diversi miracoli nelle Terme di Chianciano, tanto che il nome pagano del Bagno Grande di Sellene venne cambiato in “Acqua Santa”.

terme di chianciano

I veri e propri stabilimenti termali furono opera di una società privata che prese in concessione dal Comune di Chianciano l’utilizzo delle terme, guidata da Angelo Banti; le costruzioni avvennero negli anni ’20, attraverso stabilimenti di stile neoclassico, l’apertura di nuove fonti e di uno stabilimento per l’imbottigliamento. Alcune strutture furono abbattute dopo il piano regolatore del 1940, che fece ritornare le terme di proprietà del demanio; i progetti degli stabilimenti nella versione moderna, opera degli architetti Loreti e Marchi, hanno portato alla costruzione di parchi termali e del Salone delle Feste, oltre alla creazione dell’Istituto di Ricerche Biologiche e Chimiche, per effettuare ricerche sulle acque, sulle proprietà terapeutiche e sulla corretta applicazioni delle terapie.

In seguito a tali studi, le acque delle Terme di Chianciano sono state suddivise in cinque tipologie, che hanno diversi effetti benefici sugli organismi:

  • Acqua Santa e Acqua Fucoli: da bere appena sgorgate dalle fonti, per il benessere del fegato e dell’apparato gastrointestinale
  • Acqua Santissima: utilizzata per inalazioni e insufflazioni contro le patologie delle prime vie respiratorie
  • Acqua Sillene: utilizzata per i fanghi, i bagni termali e i prodotti di cosmetica
  • Acqua Sant’Elena: acqua oligominerale, per la cura delle malattie dei reni e dell’apparato gastrointestinale

Grazie alle proprietà terapeutiche delle sue acque termali, per tutto il XX secolo Chianciano ha goduto di una notevole attrattiva turistica. L’organizzazione del centro termale e di una direzione sanitaria di livello internazionale hanno portato a una continuità urbanistica e strutturale tra l’antico nucleo abitato e la moderna zona termale, rappresentata dal grande Viale della Libertà, costeggiato da alberghi, pensioni e ville.

 

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The burg of Farnetella

The Valdichiana has large territorial municipalities with more than 10,000 inhabitants, but also some peculiar burgs that might go unnoticed by tourists or even by citizens themselves. In our journey…

The Valdichiana has large territorial municipalities with more than 10,000 inhabitants, but also some peculiar burgs that might go unnoticed by tourists or even by citizens themselves. In our journey through the places of interest of the Valdichiana, today it’s the turn of Farnetella, close to Sinalunga, Scrofiano, Rigomagno.

Farnetella is a small burg that still keeps the fascinating medieval features – and it’s 419 m above sea level. It is structured around a castle with four parallel burgs and four main streets – and it there are only 140 inhabitants. Around the village traces of the walls can be seen, as well as a semicircular defensive tower. Farnetella centre is San Giovanni Square (Piazza San Giovanni) and Farnia Square (Piazza Farnia). The English oak, a part of the Oaks family, is the symbol of the burg and it’s likely that this was the origin of the name of Farnetella.

Farnetella origins can be traced back to the 6th century. The first document dates back to 1175 A.D., with whom Siena ordered the Scialenga Counts to return Farnetella castle to the Barotti Counts – an evidence of the antiquity of the village, it’s probably earlier than Rigomagno. It was during that period, that the Valdichiana was affected by the splitting of great noble families and it was affected by the construction of many castles and residences, which can be traced back to the origin of Farnetella.

The Castle of Farnetella was built on a hill called Castelvecchio and it was a noble possession together with San Gimignanello, Montalceto and Castiglioni, near Rapolano; These lands were owned first by Barotti Family, later by Cacciaconti Family. In 1271 A.D. Farnetella was accused of treason by the Republic of Siena, for hosting some Ghibellines: according to the law, the castle was burned to the ground by the troops of Camollia. The pleas of innocence on the part of the inhabitants of Farnetella were so persistent that, in 1295 A.D., Siena allowed them to return to live in the reconstructed court a hundred meters further downstream.

The alleged treason was not the only dramatic moment for Farnetella: in 1324 A.D. the rebellious Guccio Tolomei sacked it and burned it down. The inhabitants were forced to rebuild the village and provide the burg with wider walls which allowed it to resist, in 1554 A.D., the assault by a contingent of Charles V’s army. Farnetella remained an independent municipality for a long time, but at the end of the 18th century it was annexed by the nearby municipality of Sinalunga.

The current appearance of Farnetella is due to Adolfo Ferrari, owner of the estate in the 19th century. In December 1889 began the construction of a large residential building for richer visitors – however, it remained incomplete; the Villa and the main body of the castle still characterize the appearance of the entire burg. There are still preserved frescoes, antique furniture and a wooden dining room inside of them, done by sculptor Giovanni Sammicheli.

For a list of owners and other historical curiosities, please visit Farnetella website.

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