La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Categoria: Turismo

Castelmuzio: il salotto dell’accoglienza

Castelmuzio è uno dei borghi più piccoli del territorio: una frazione del comune di Trequanda, che conta meno di trecento abitanti ai margini della Valdichiana. Forse sono proprio le sue…

Castelmuzio è uno dei borghi più piccoli del territorio: una frazione del comune di Trequanda, che conta meno di trecento abitanti ai margini della Valdichiana. Forse sono proprio le sue ristrette dimensioni a rendere questo borgo così affascinante e accogliente, grazie alla sua capacità di ergersi a terrazza naturale sul paesaggio circostante e alla possibilità di coniugare storia e turismo.

Proprio in questo contesto è nata l’associazione “Castelmuzio Borgo-Salotto” che cerca di promuovere eventi e momenti di aggregazione nel piccolo borgo, oltre a portare avanti interessanti opere di ristrutturazione e rigenerazione dal basso, con il coinvolgimento diretto di chi vive nella frazione e dei visitatori che ne rimangono affascinati.

Tra gli eventi promossi dall’associazione, ho avuto il piacere di partecipare alla seconda edizione di “Appicicchia”, una gara di appiciatura che si è svolta tra le strade del centro storico in cui si sono scontrate coppie di cuochi (o semplici amatori) per decretare il miglior picio di Castelmuzio. Alla gara, che si è svolta con toni assolutamente amichevoli e informali, nel pieno rispetto dell’attenzione per l’ospitalità di questo borgo-salotto, hanno partecipato dieci squadre provenienti dai dintorni (Montalcino, San Quirico d’Orcia, Montepulciano, Petroio e così via), le cui produzioni culinarie sono state sottoposte a una giuria di qualità.

Al termine della gara si è svolta anche una scuola di pici (o lunghetti, come sono spesso chiamati a Castelmuzio) in italiano e inglese, rivolta ai curiosi e agli stranieri. Sono stati molti, infatti, i visitatori giunti a Castelmuzio per osservare la gara tra gli appiciatori: grazie al corso multilingua e alla cena in piazza, hanno avuto l’opportunità di essere coinvolti direttamente nella cultura locale. Un’altra dimostrazione dell’accoglienza di Castelmuzio, un piccolo borgo che è anche un salotto ospitale.

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Toscana 2020 e le prospettive turistiche in Valdichiana

Durante l’ormai classico appuntamento al Buy Tourism Online, la fiera dell’innovazione digitale nel turismo che si tiene alla Fortezza da Basso di Firenze durante i primi giorni di dicembre, la…

Durante l’ormai classico appuntamento al Buy Tourism Online, la fiera dell’innovazione digitale nel turismo che si tiene alla Fortezza da Basso di Firenze durante i primi giorni di dicembre, la Regione Toscana ha presentato i dati relativi al settore turistico per l’anno 2015 e le prime stime per il 2016. Dati fondamentali per comprendere le prospettive di sviluppo di breve e medio periodo per la Toscana e per tutti i territori al suo interno, compresa la Valdichiana, nell’ottica del piano economico di Toscana 2020.

Anche quest’anno il turismo in Toscana si è dimostrato un veicolo per l’economia, grazie alle potenzialità di una regione che si conferma come una delle destinazioni preferite dai turisti italiani e stranieri. I dati presentati dall’assessore regionale Stefano Ciuoffo e dal direttore di Toscana Promozione, Alberto Peruzzini, confermano i trend di crescita del piano Toscana 2020 e ribadiscono il dato del +3% dello scorso anno, sulla base dei rilevamenti effettuati da IRPET. Netta la differenza tra gli stranieri (in crescita del +3,5%) e gli italiani (in crescita del +2,5%), che mostra la grande appetibilità della Toscana sul piano internazionale. Rimane però forte la preoccupazione per l’inadempienza delle strutture ricettive ufficiale nel comunicare correttamente i dati e per la possibilità di identificare tutte le strutture non ufficiali.

L’apertura del BTO2016 a Firenze

Per quanto riguarda le previsioni per l’anno 2017, i principali organismi istituzionali (CISET e UNWTO) confermano il trend di crescita del turismo internazionale, con la Toscana che si conferma tra le destinazioni preferite. È importante notare le motivazioni principali che spingono i consumatori alla scelta della destinazione: esiste una sostanziale differenza tra un turismo europeo colto, alla ricerca di esperienze “slow” sul territorio, e un turismo organizzato proveniente dai Paesi emergenti, particolarmente interessato alle città d’arte e alle destinazioni più famose.

In questo contesto, come si pone la Valdichiana senese? All’interno della rubrica “Prospettiva Valdichiana” sono già stati analizzati i dati relativi alle ultime stagioni turistiche, con particolare rilevanza all’incremento degli arrivi negli ultimi dieci anni e un recupero delle presenze, nonostante la difficile situazione vissuta da Chianciano Terme. La crescita turistica della Regione Toscana è trainata principalmente dalle città d’arte (Firenze e Pisa in testa) e dalle località balneari; nell’ottica del grande turismo organizzato extraeuropeo, la Valdichiana senese fatica a inserirsi, anche per la mancanza di infrastrutture adeguate. Più promettente sembra la capacità di inserirsi nel turismo “slow” per gli amanti del territorio, per via delle caratteristiche dei nostri borghi diffusi nelle campagne, della storia etrusca e medievale, della presenza di prodotti enogastronomici d’eccellenza come il Vino Nobile e la carne chianina; un’attenzione alla cultura e alla storia, quindi, che predilige il turismo di qualità al turismo di quantità.

Ovviamente, le capacità di crescita turistica di un territorio non possono che passare per le strategie messe in atto dalle istituzioni, in sinergia con le organizzazioni di categoria, le imprese e le associazioni. Con la chiusura delle APT e la delega a Toscana Promozione le aree più periferiche hanno subito un accentramento a Firenze delle decisioni, e hanno trovato difficoltà a stabilire strutture sovra-comunali di area per la promozione condivisa. Sul tema dell’informazione e dell’accoglienza turistica, ad esempio, la competenza è passata prima alle province, poi ai comuni capoluogo di provincia, in un continuo rimbalzo di deleghe in attesa del definitivo superamento dell’assetto istituzionale nazionale. Un rimbalzo che sembra essere terminato, almeno per quanto riguarda la Valdichiana senese, con la firma del protocollo d’intesa di martedì 6 dicembre tra Toscana Promozione e il Comune di Montepulciano, in qualità di comune capofila dell’area.

Con il superamento delle province, infatti, le nuove norme prevedono la possibilità di esercitare in forma associata le funzioni di accoglienza e informazione turistica, in modo da mettere in pratica strategie omogenee e indirizzi condivisi, in sinergia con il progetto Toscana 2020 e le direttive regionali. L’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese ha deciso di cogliere quest’opportunità ed è stato il primo territorio in Toscana, grazie a un percorso avviato già da qualche mese attraverso la delega alla Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese, che nella pratica ha ereditato le funzioni della vecchia Azienda di Promozione Turistica e ha agito attraverso una governance pubblico-privata.

Il sindaco di Montepulciano firma il protocollo con Toscana Promozione

La gestione associata consente sicuramente una maggiore sinergia da parte delle istituzioni pubbliche, consentendo di operare a livello sovra-comunale per favorire lo sviluppo del turismo e promuovere la destinazione “Valdichiana”, cercando di inserirsi in ottica internazionale con un brand riconoscibile e autorevole, chiamato Valdichiana Living. È infatti evidente che, in contesto globale come quello illustrato al BTO2016, nessuno dei comuni della Valdichiana possa aspirare a giocare un ruolo di primo piano in maniera autonoma, sia nei confronti del turismo organizzato dai Paesi emergenti, sia nei confronti del turismo “slow” dei Paesi europei. Attraverso la forma associata è possibile invece inserirsi nelle direttive tracciate da Toscana 2020, cogliendo un’importante opportunità e superando le distinzioni intermedie provinciali: adesso sarà responsabilità delle amministrazioni comunali e della Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese saper sfruttare quest’opportunità e progettare un concreto piano di sviluppo turistico per tutto il territorio.

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Il Cassero di Castiglion Fiorentino

Il territorio della Valdichiana può essere considerato come l’eredità di uno dei cuori pulsanti dell’Etruria: sia nel versante aretino che in quello senese, infatti, sono molti i centri urbani che…

Il territorio della Valdichiana può essere considerato come l’eredità di uno dei cuori pulsanti dell’Etruria: sia nel versante aretino che in quello senese, infatti, sono molti i centri urbani che presentano tracce della civiltà etrusca, tra tombe e reperti archeologici. Attorno al fiume Clanis, che un tempo caratterizzava la valle e rappresentava un’importante via di comunicazione, sorgevano numerosi insediamenti che hanno portato tracce del passato fino alla nostra epoca.

Castiglion Fiorentino è uno dei comuni della Valdichiana aretina e uno dei luoghi in cui la civiltà etrusca ha lasciato il segno. Nonostante la cittadina sia prosperata soprattutto durante il Medioevo, nel territorio comunale sono state ritrovate tracce del periodo più antico degli Etruschi, ovvero della cultura Villanoviana. Nelle frazioni e nei paesi sparsi lungo le fertili pianure del Canale Maestro della Chiana sono stati ritrovati numerosi reperti di bronzo e terracotta, custoditi nel Museo Archeologico di Castiglion Fiorentino.

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Il panorama dalla Chiesa di S.Angelo

L’area del Cassero è una tappa obbligata durante la visita a Castiglion Fiorentino, non soltanto per gli appassionati di storia e cultura: all’interno delle fortificazioni sono infatti racchiuse le tracce delle epoche passate e dei vari passaggi che hanno portato quest’antico insediamento etrusco a raggiungere la forma moderna, con interessanti modifiche e adattamenti.

La Torre del Cassero è il principale punto di riferimento dell’area: sovrasta l’ampio giardino e svetta sulla cittadina e sulle pianure circostanti. La torre è di epoca medievale, costruita durante la dominazione perugina del XIV secolo, ma insiste su una precedente struttura etrusca del IV secolo a.C., così come il resto delle mura che delimitano l’area. La Torre del Cassero è visitabile attraverso una serie di suggestive scalinate che conducono fino al campanile a 35 metri d’altezza, permettendo di godere di un panorama invidiabile sulla Valdichiana e sulla Val di Chio. Grazie alla presenza delle cinta muraria e della Porta Etrusca, è facile ipotizzare che nell’area si trovasse una vasta acropoli, come dimostrato dai ritrovamenti successivi.

Il prato al centro del piazzale nasconde un elemento fondamentale, portato alla luce dagli scavi archeologici degli anni ’90. Si tratta infatti di un antico tempio etrusco e di un insediamento che parte dal VIII secolo a.C fino ad arrivare al II secolo a.C., completamente interrato, ma visitabile in alcuni punti attraverso l’ingresso dal Palazzo Pretorio. Sono molti gli elementi di interesse presenti negli scavi: dalle antiche forme di conservazione degli alimenti con i frigoriferi di terracotta ai canali di scolo tra i marciapiedi. Le fondamenta delle mura recuperate dagli scavi archeologici meritano sicuramente una visita: dalle tracce dei pali lasciate dalla cultura Villanoviana alle mura etrusche, fino alle mura medievali costruite sopra a quelle precedenti, il passaggio delle epoche è evidente nelle differenti tecniche di costruzione utilizzate.

Il Palazzo Pretorio è la costruzione più ampia all’interno dell’area del Cassero: al suo interno si trova il Museo Archeologico, visitabile liberamente e gratuitamente anche nei periodi festivi, grazie all’impegno dei volontari locali. Al piano terra sono custoditi i resti dell’antico acquedotto etrusco-romano e i reperti dell’epoca medievale. Ai piani superiori sono invece ordinatamente esposti i reperti più importanti, provenienti dalle aree di scavo delle campagne o dall’acropoli del Cassero: oggetti di bronzo e di terracotta, resti di reti da pesca e di manufatti, assieme alle ricostruzioni del telaio etrusco e di una sezione del tempio, con le facce delle gorgoni e dei leoni sui lati.

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Gli scavi dell’antica acropoli etrusca

Per finire, la Chiesa di S.Angelo al Cassero si trova di fronte al Palazzo Pretorio ed è stata edificata nel XII secolo. Nella cripta sotterranea sono state trovate le fondamenta appartenenti all’antica cinta muraria etrusca, sopra le quali il luogo di culto è stato costruito in epoca medievale. La chiesa ha subito numerose modifiche nel corso del tempo: è stata utilizzata come convento dalle monache di San Girolamo nel XVI secolo e come ospedale nel XVIII secolo. Attualmente ospita la Pinacoteca Comunale, e, come il Museo Archeologico, è visitabile liberamente e gratuitamente.

Il fortilizio che racchiude tutti questi elementi, eretto durante la dominazione dei Tarlati del XIV secolo, domina Castiglion Fiorentino: vi si accede dal vicolo che conserva elementi del ponte levatoio a saracinesca, attraverso dei suggestivi percorsi nel centro cittadino. Grazie alla sua posizione elevata, con la possibilità di spaziare lo sguardo per tutta la Valdichiana, il Cassero è un luogo di interesse turistico che merita una visita, non soltanto per gli appassionati di storia.

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La ricostruzione di una sezione dell’antico tempio etrusco

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Il Museo della Terracotta di Petroio, storia di un’arte sospesa nel tempo

La terracotta, conosciuta anche con il termine più popolare di “coccio”, è una tipologia di ceramica che costituisce l’elemento base della storia e dell’identità di Petroio, la piccola frazione del comune…

La terracotta, conosciuta anche con il termine più popolare di “coccio”, è una tipologia di ceramica che costituisce l’elemento base della storia e dell’identità di Petroio, la piccola frazione del comune di Trequanda immersa nei boschi e nelle pacifiche campagne ai margini della Valdichiana. È proprio a questo importante elemento dell’artigianato locale che è dedicato il Museo della Terracota di Petroio: un museo che esplora le origini di un’arte sospesa nel tempo e che è stata il fulcro di tante attività artigianali per tanti secoli.

Il piccolo borgo di Petroio è diventato famoso nei secoli passati proprio per la produzione di articoli in terracotta, tanto che l’attività lavorativa dei vasai e degli artigiani collegati alla filiera del coccio sono tuttora i custodi della tradizione locale. La terracotta, dopo le varie fasi di estrazione, lavorazione e cottura, assume una tipica colorazione rossastra e grazie alla sua duttilità è diventata il più diffuso materiale da costruzione, con una moltitudine di usi comuni, per la fabbricazione di stoviglie, vasi, utensili e oggetti di vario genere.

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Nel Museo della Terracotta di Petroio sono raccolti gli attrezzi del lavoro del concaio, vengono illustrate le tecniche antiche e quelle moderne, sono ricostruire la cava, il forno e la bottega artigiana. Una delle volontarie del museo, Vittoria, ci ha raccontato in maniera approfondita le caratteristiche del museo e i suoi legami con il territorio.

Il Museo della Terracotta di Petroio è stato inaugurato nel 2001, ed è ospitato nel Palazzo Pretorio del borgo di Petroio, come parte del Sistema Museale Senese. Il palazzo risale al XIII secolo e, in occasione della sua trasformazione in Museo, il restauro ha recuperato l’intera facciata. È disposto su tre piani, più il piano interrato dove, lungo i muri, sono disposte diverse teche disponibili per le esposizioni temporanee. Proprio in quest’ala del museo è presente l’esibizione “La piccola Toscana” di Rodolfo Morviducci il Maestro Concaio novantaduenne di Petroio che realizza modellini dei borghi toscani con la terracotta locale.

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Il Museo ospita anche delle stanze adibite a laboratorio didattico, dove sia gli studenti che i visitatori in genere possono dilettarsi nella pratica della manipolazione dell’argilla: grazie al piccolo forno messo a disposizione, i prodotti realizzati vengono poi cotti e consegnati ai rispettivi autori da conservare come ricordo.

Il Museo sottolinea l’intreccio tra passato e presente, tra l’artigianato di una volta e la modernità di oggi. Al suo interno custodisce reperti antichi (la maggior parte dei quali era destinato ad uso domestico), una vasta documentazione riguardante gli strumenti e i metodi di lavorazione tradizionale e moderna, più alcuni esemplari di nuovi prodotti che sono stati inseriti sul mercato.

Il museo ha indubbiamente un forte legame con Petroio e con i petroniani: infatti, si hanno notizie delle fabbriche di terrecotte nel paese sin dal XVI secolo. In questo piccolo borgo, il mestiere del concaio o vasaio era molto diffuso; la materia prima, l’argilla, era ed è tutt’ora molto abbondante nel territorio. Le cave davano lavoro alla maggior parte delle famiglie residenti a Petroio, e questo potrebbe essere uno dei tanti motivi per cui il museo e i suoi manufatti sono sentiti come parte della propria famiglia e della propria casa, per la gente del paese.

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“È motivo di orgoglio poter mostrare ai visitatori del Museo come il materiale povero dell’argilla, con la maestria dei concai, si possa trasformare in un prodotto così particolare e resistente nel tempo. – racconta Vittoria – Dimostrazione di tale orgoglio è il fatto che tutt’oggi il museo viene aperto dai volontari del paese, che a turno rendono visitabile questo immenso museo, e dai volontari del sevizio civile. L’ingresso al Museo è aperto a tutti, ad offerta libera.”

Il Museo è sempre inserito nelle varie manifestazioni che vengono organizzate dall’amministrazione comunale e dalle associazioni locali, una tra queste è la “Corrida del contadino e mostra mercato della terracotta”, che si svolge nel mese di giugno, in cui trova connubio la festa folcloristica del paese con la mostra degli elaborati di terracotta, a cui partecipano la maggior parte dei produttori di terrecotte della zona, che espongono le loro opere. Quest’anno la festa si terrà dal 10 al 12 giugno 2016 e potrà essere un’ottima occasione per visitare anche le tante meraviglie esposte nel museo e fare un tuffo nella storia locale.

“Il nostro obiettivo principale per il futuro – continua Vittoria – è quello di incrementare il sistema di rete tra i due Musei di proprietà comunale (Museo della Terracotta di Petroio e Collezione Archeologica Giancarlo Pallavicini di Trequanda) con il bellissimo e ricco Museo di arte Sacra di Castelmuzio, offrendo al turista una sorta di itinerario turistico che racchiuda tutti e tre questi splendidi musei, che, contornati dal magnifico paesaggio del Comune di Trequanda, possa rappresentare un’offerta apprezzabile per molti.”

La necessità di costituire un circuito di rete dei musei è garantita dalla Fondazione dei Musei Senesi che da anni sta lavorando in tali termini; l’obiettivo è attualmente incrementato dall’adesione del comune di Trequanda all’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese che gestirà i musei del territorio in forma associata.

Attualmente il Museo della Terracotta è aperto il sabato dalle 15.00 alle 19.00 e la domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00 e gli altri giorni su prenotazione. Indirizzo: via Valgelata 10, 53020 Trequanda; telefono 0577/665188; e-mail museo.terracotta@virgilio.it

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Secondo Forum sul Turismo in Valdichiana

Dopo il successo della prima edizione, il 20 Aprile 2016 è tornato il Forum sul Turismo in Valdichiana: una giornata di discussione sulle prospettive di crescita per lo sviluppo turistico…

Dopo il successo della prima edizione, il 20 Aprile 2016 è tornato il Forum sul Turismo in Valdichiana: una giornata di discussione sulle prospettive di crescita per lo sviluppo turistico del territorio che si è tenuta presso l‘Istituto Alberghiero Pellegrino Artusi di Chianciano Terme.

Il Forum sul Turismo è stata un’importante giornata di lavoro che ha favorito il confronto tra istituzioni, associazioni di categoria, imprese turistiche ed enti di promozione locale; nel corso dell’evento i partecipanti hanno potuto ragionare in termini di area vasta, favorendo i processi condivisi e partecipati, progettando le migliori soluzioni per le strategie turistiche della Valdichiana.

Il programma del Secondo Forum sul Turismo in Valdichiana era suddiviso in tre momenti:

  • Ore 10: tavoli di lavoro tematici suddivisi in: eventi territoriali, sport e congressi – salute, terme e benessere – arte, cultura ed enogastronomia – comunicazione, promozione e innovazione – strategia turistica e infrastrutture;
  • Ore 15: sintesi degli elaborati dei tavoli, discussione libera e dibattito aperto in sessione comune;
  • Ore 21: puntata speciale di “Libero Accesso” su Tele Idea con i risultati del Forum e dibattito tra gli ospiti in studio.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Albergatori Federalberghi Chianciano Terme, con il supporto di ReteSviluppo e di Valdichiana Media. La seconda edizione è stata possibile anche grazie alla sponsorizzazione della Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese, oltre che dal patrocinio dell’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese e l’ospitalità dell’Istituto Alberghiero di Chianciano Terme.

Di seguito potete scorrere le slide elaborate da ReteSviluppo sulla base dei tavoli di lavoro della mattina, in cui sono stati analizzati punti di forza e debolezza dei vari temi trattati, oltre che una serie di proposte operative:


Il video integrale della discussione pomeridiana:


Ecco il video della puntata serale di “Libero Accesso” andata in onda al termine del Forum su Tele Idea.

 

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La Toscana viaggia a pieni giri verso il 2020

Nell’ormai consueto appuntamento con il Buy Tourism Online, la Regione Toscana ha presentato i dati relativi alla stagione turistica che sta per concludersi e le prospettive future, con uno sguardo…

Nell’ormai consueto appuntamento con il Buy Tourism Online, la Regione Toscana ha presentato i dati relativi alla stagione turistica che sta per concludersi e le prospettive future, con uno sguardo rivolto al sempre più vicino 2020.

Il panel del BTO2015, che si è svolto nella giornata di apertura di mercoledì 2 dicembre, ha visto la partecipazione di Stefano Ciuoffo, assessore alle attività produttive, al credito, al turismo e al commercio della Regione Toscana, Laura Benedetto, segretario generale della Camera di Commercio di Firenze, Mario Curia, consigliere delegato di PromoFirenze, Alberto Peruzzi, dirigente del settore turismo di Toscana Promozione, Alessandro Tortelli, direttore centro studi turistici di Firenze, Davide De Crescenzo, direttore responsabile di intoscana.it.

L’assessore Ciuoffo ha chiarito che quella al turismo è una delega temporanea, che serve a portare a completamento il rinnovamento politico del turismo toscano, attraverso il quadro normativo di riferimento. L’ottava edizione del BTO certifica l’importanza delle piattaforme digitali e della comunicazione online:

“Otto anni fa questi strumenti erano agli albori, ma ora sono sempre più fondamentali. – ha dichiarato Stefano Ciuoffo – La sfida è alta, non si può vivere di rendita con il brand Toscana e il suo patrimonio storico-artistico, dobbiamo costruire in anticipo elementi di competizione rispetto agli altri territori. Il turismo è un settore dell’economia e si fonda sulla qualità come ogni altro prodotto, dobbiamo pensare a cosa offrire ai mercati e come comunicarlo. Dobbiamo essere efficaci nel costruire e comunicare questo prodotto, o rischiamo di perderlo.”

Ai dirigenti di Toscana Promozione e dei centri studi regionali è toccato il compito di illustrare i dati del 2015, che fanno registrare, 12,8 mln di visitatori e 44,4 mln di presenze, con un incremento di +2,3% per gli arrivi e +2,1% per i pernottamenti, con una permanenza media di 3,5 giorni. Si nota poi un rafforzamento degli arrici dall’estero: sono 2,6% in più gli stranieri in arrivo, ma anche gli arrivi degli italiani fanno registrare +1,9%.

Molto importante, anche per il nostro territorio, analizzare con attenzione i settori che più attirano i turisti in Toscana: i principali sono la campagna (+3,1%), le città d’arte (+2,7%) e il mare (+2,6%). Bene anche la montagna con +1,6%, unico neo le terme che segnano -0,9%. Curioso notare che proprio il settore delle terme, l’unico con segno negativo, sia stato affidato a Federica Fratoni nella giunta della Regione Toscana e non sia compreso nella delega al turismo dell’assessore Ciuoffo. Questa scelta rappresenta il problema oppure la soluzione?

Le tendenze per il 2016 fanno prevedere il superamento delle 45 mln di presenze complessive in Toscana; al 2020 il Centro Studi Turistici stima una crescita media annua del turismo del +0,9%. I maggiori protagonisti saranno i viaggiatori della generazione Millennials che utilizzano il Mobile come strumento principale. Tra le prime cinque tipologie di prodotti turistici per le quali è prevista una crescita troviamo cultura, enogastronomia, shopping, lusso accessibile e proposte sportive.

Entrando nel dettaglio nel settore web, grazie ai dati forniti da intoscana.it, possiamo notare l’assoluto predominio dei canali digitali nella prenotazione turistica. Attualmente i canali di prenotazione sono occupati dalle OLTA per il 49,7%, dalla vendita diretta online per il 28,3% e soltanto il 9% dalla vendita tradizionale e il 13% dall’intermediazione delle agenzie di viaggi e dei tour operator. L’incidenza online è maggiore in Toscana rispetto alle altre regioni italiane, ma ancora inferiore rispetto alla media delle altre grandi mete turistiche, quindi è un dato destinato a salire ulteriormente.

“Nel travel, il Mobile è il nuovo mainstream – ha dichiarato Davide De Crescenzo – La crescita è esponenziale e il traffico globale sul Mobile è diventato sempre più di uso quotidiano. Le prenotazioni da dispositivi Mobile stanno crescendo per tutti i prodotti turistici.”

La priorità per i prossimi anni sarà quindi quella di modellare i canali di vendita in funzione delle nuove abitudini di consumo, che abbiano alla base tecnologia e social network, con un’attenzione al Mobile sempre più imprescindibile.

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Primo Forum sul Turismo nella Valdichiana Senese

Tenutosi all’interno del Parco Acquasanta di Chianciano Terme il 27 Marzo 2015, nella cornice della Sala Fellini, il Primo Forum sul Turismo in Valdichiana è stato organizzato da Valdichiana Media…

Tenutosi all’interno del Parco Acquasanta di Chianciano Terme il 27 Marzo 2015, nella cornice della Sala Fellini, il Primo Forum sul Turismo in Valdichiana è stato organizzato da Valdichiana Media e Federalberghi Chianciano Terme. Gli obbiettivi della giornata possono essere riassunti nei seguenti punti:

  • favorire il confronto tra istituzioni, associazioni di categoria e imprese turistiche, che a volte non dialogano in maniera efficace;
  • ragionare in termini di area vasta e favorire i processi condivisi e partecipati di elaborazione delle strategie;
  • progettare le migliori soluzioni allo sviluppo turistico del territorio della Valdichiana senese.

forum turismo 3All’evento hanno partecipato imprese turistiche, istituzioni locali, associazioni di categoria, enti di promozione e tutti coloro a cui sta a cuore lo sviluppo turistico del territorio, dando il loro contributo per la realizzazione di strategie condivise per la crescita.

Il forum è stato strutturato per favorire la discussione, con interventi frontali e dialogo aperto con il pubblico, per favorire il confronto tra istituzioni, associazioni di categoria e imprese turistiche: soggetti che non sempre riescono a dialogare efficacemente assieme, ma a cui compete la visione strategica dello sviluppo turistico della Valdichiana.

primo forum turismoDal confronto è emersa con forza la necessità di fare rete tra diversi comuni e diversi settori economici, mettere a sistema le energie del territorio, investire sulla formazione e sull’innovazione. Molti interventi si sono soffermati sulla necessità di coinvolgere tutti i soggetti per ampliare l’offerta territoriale, prolungare la permanenza dei turisti, promuovere azioni di marketing su prodotti turistici integrati, promuovere le identità locali e la necessità di trovare politiche comuni per sostenere il miglioramento delle infrastrutture di collegamento del territorio. Senza aver paura di allargare il raggio d’azione fuori dal territorio provinciale.

“Credo – ha affermato Daniele Barbetti, Presidente di Federalberghi Chianciano Terme – che le imprese abbiano dimostrato di essere pronte a raccogliere la sfida di una visione del turismo che superi i confini dei propri comuni di appartenenza. Per far questo è necessaria una governance territoriale condivisa. Proponiamo pertanto che venga istituita una cabina di regia del turismo in Valdichiana presso l’Unione dei Comuni. Un tavolo permanente in cui possano collaborare le istituzioni, le associazioni le imprese, con l’impegno di sviluppare strategie condivise ed efficaci: una necessità concreta resa evidente dal Forum sul Turismo.”

“Tutti i materiali e i contributi dei partecipanti al forum all’interno del sito web www.forumturismovaldichiana.it, a partire dalle prossime settimane. – ha aggiunto Alessio Banini, della società Valdichiana Media – Stiamo lavorando anche al forum online, aperto anche a chi non è potuto essere presente, in modo da continuare la conversazione in ambiente digitale. Considerando il successo della prima edizione, possiamo già dichiarare il nostro impegno per la seconda edizione, accogliendo i suggerimenti e i consigli dei partecipanti, per continuare a facilitare il dialogo, la partecipazione e lo sviluppo turistico della Valdichiana.”

Il Primo Forum sul Turismo nella Valdichiana Senese, quindi, non finisce qui. Valdichiana Media e Federalberghi Chianciano Terme hanno voluto inaugurare un format che potrà ripetersi con cadenza annuale e a un forum di discussione online, per ragionare in termini di area vasta e facilitare il dialogo tra i vari soggetti che partecipano allo sviluppo turistico, in modo da seguire linee comuni ed efficaci.

Di seguito la playlist sul nostro canale YouTube, con numerosi interventi dei partecipanti al Forum:

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Dove il tempo si ferma: la Val d’Orcia

Se mai qualcuno un giorno dovesse stancarsi di vivere in un posto, in una città, in un piccolo paese di montagna, allora è in quel momento che dovrebbe prendere in…

Se mai qualcuno un giorno dovesse stancarsi di vivere in un posto, in una città, in un piccolo paese di montagna, allora è in quel momento che dovrebbe prendere in considerazione la scelta di trasferirsi in Toscana, precisamente in Val d’Orcia.

È da circa sette mesi ormai che mi trovo qui dopo aver detto addio a Roma per intraprendere un nuovo percorso di studi. Aver lasciato la capitale romana certamente non è stato facile. Come dicono anche i Toscani : ‘Roma è Roma’ , però delle volte serve ritrovare la propria dimensione, il paesino dei sogni arroccato sulla collina per intraprendere uno stile di vita nuovo, a misura d’uomo, badando meno al superfluo, a quella routine inutile che circonda le metropoli e le città industriali. Fu così che non ci pensai due volte quando mi venne data l’opportunità di trasferirmi qui, e godermi in ogni periodo dell’anno i colori che regala la Val d’Orcia , di stagione in stagione.

Come può darci le stesse emozioni uno scorcio tra i vicoli di Pienza o una veduta panoramica sulla Val d’Orcia? Io non credo che si possano provare sempre le stesse sensazioni, anzi! Io sono una di quelle persone che ama ritornare spesso nei soliti luoghi e di volta in volta accorgersi che non è mai lo stesso.

Oggi ad esempio era una bella giornata e dopo il caffè sono partita per scattare alcune foto alle colline della Val d’Orcia. Inutile dirvi quello che si prova ad esser immersi tra queste verdi vallate che sembrano dipinte dalla mano di un pittore. Qui dimentichiamo tutto: l’ora, il dovere, gli amici e forse anche chi siamo.

(cover by Antonio Ruocco)

(articolo e gallery a cura di Alice Mancini)

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Turismo in Toscana, dal BTO2014 un tuffo nel 2020

Dal BTO 2014 alla Toscana del 2020: un tuffo nel futuro, attraverso i progetti per la promozione del territorio e per lo sviluppo del turismo. Questi i punti principali della…

Dal BTO 2014 alla Toscana del 2020: un tuffo nel futuro, attraverso i progetti per la promozione del territorio e per lo sviluppo del turismo. Questi i punti principali della presentazione che la Regione Toscana ha offerto a Buy Tourism Online, presso la Fortezza da Basso di Firenze, lo scorso martedì 2 dicembre. Una serie di linee guida che hanno indicato la strada da seguire nel settore del turismo per i prossimi cinque anni, in modo da coprire un arco temporale in linea con i nuovi fondi strutturali europei e consentire investimenti di medio periodo.

BTO 2014Alla presenza dell’assessore regionale Sara Nocentini, sono stati presentati i dati sul turismo della regione. La Toscana ha fatto registrate degli ottimi risultati, con 12,3 milioni di presenze annuali, per un incremento di circa 220mila arrivi; la permanenza media si è attestata sui 3,5 giorni. Importante il dato dei turisti italiani, che hanno fatto registrare un aumento del 3%, con un +1,9% di presenze, a fronte di un aumento del turismo straniero di o,7%, con un +0,2% di presenze. Una ripresa del turismo italiano, quindi, rispetto all’annata drammatico rappresentata dal 2013, sintomatico della capacità degli italiani di ricominciare a viaggiare. Secondo le previsioni, saranno i mercati degli Stati Uniti, del Canada e della Cina quelli che godranno di maggiore possibilità di espansione nei prossimi anni, più contenuta la crescita di paesi come il Brasile e la Russia.

La Regione Toscana dimostra sempre più la sua valenza internazionale, con un pernottamento dei turisti stranieri pari al 53,8% del totale. In questo contesto i principali attratori del turismo sono state le città d’arte, che hanno fatto registrare +3,6% grazie al traino di Firenze, Pisa e Siena, oltre al mare, specialmente la Maremma. Male invece è andata la campagna, che ha fatto registrare un calo di -3%, le terme con un calo di -2,7% e molto male la montagna con un calo di -5,8%. I relatori hanno attribuito tale differenza all’estate 2014, che non ha avuto un esito favorevole per colpa delle condizioni meteorologiche. Nell’aumento degli arrivi è importante notare il contributo del web, e l’appeal che la Toscana continua ad avere sia sul mercato nazionale che in quello internazionale.

BTO 2014All’evento hanno partecipato Sara Nocentini, Assessore a Turismo, Cultura e Commercio della Regione Toscana, anche Paolo Bongini, del Coordinamento Politiche per il Turismo, Alberto Peruzzini, Dirigente del settore Turismo per Toscana Promozione, Davide De Crescenzo, direttore e responsabile contenuti di intoscana.it, Mario Curia, Consigliere Delegato di PromoFirenze.

 

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A Fieracavalli, Montepulciano e Pienza presentano due nuovi itinerari

Comunicato stampa della Provincia di Siena del 6 novembre 2014 Anteprima a Veronafiere per i Sentieri del Nobile e della Via Barlettaia, direttrici inedite tra la bonifica della Val di…

Comunicato stampa della Provincia di Siena del 6 novembre 2014

Anteprima a Veronafiere per i Sentieri del Nobile e della Via Barlettaia, direttrici inedite tra la bonifica della Val di Chiana e la Francigena

Lo straordinario patrimonio naturalistico della Valdichiana e della Val d’Orcia in vetrina a Fieracavalli, la rassegna-monstre dedicata al mondo equestre che riesce a richiamare ogni anno a Veronafiere oltre 160.000 visitatori in quattro giorni.

La fascia meridionale della provincia di Siena, con le sue bellezze paesaggistiche e la sua qualità della vita, sarà protagonista sulla ribalta veronese sabato 8 novembre quando il Sindaco di Montepulciano, Andrea Rossi, e il Sindaco di Pienza, Fabrizio Fé, presenteranno in anteprima alla stampa specializzata ed agli addetti ai lavori il progetto “Sentiero del Nobile – Sentiero della Via Barlettaia”.

Si tratta di un tracciato ciclo-pedonale di circa 40 km complessivi, liberamente percorribile in ogni stagione, anche a cavallo, che realizza l’auspicato collegamento tra due fondamentali direttrici, il Sentiero Arno – Bonifica ad est e la Via Francigena ad ovest.

La presentazione del progetto sarà inclusa nella conferenza promossa dalla Fondazione Europea Sport Natura Ambiente per la sua prima uscita pubblica; con la Fondazione le due Amministrazioni Comunali hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per la promozione del territorio di cui la creazione dei due itinerari rappresenta proprio il primo esempio concreto. «E’ un nuovo modo di fare turismo eco-sostenibile, abbinando viaggio, scoperta, natura e benessere», dichiarano all’unisono le due Amministrazioni Comunali.

Il Sentiero del Nobile, che prende il nome dal pregiato vino rosso a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) che può provenire solo da Montepulciano, ha uno sviluppo complessivo di 18,3 km, si snoda soprattutto sui fianchi delle colline che ospitano i vigneti ma costeggia anche oliveti e le altre coltivazioni agricole. Partendo dal Santuario di Sant’Agnese, tocca il Tempio di San Biagio (punto di collegamento tra i due tronchi, in comune anche con il Sentiero degli Etruschi), poi scende attraverso la Madonna della Querce ed il bosco della Madonna del Cerro per giungere al Lago di Montepulciano dove, all’altezza del Centro Visite “La Casetta”, si innesta con il Sentiero Arno – Bonifica. Il percorso è stato progettato con la collaborazione dei volontari della locale Associazione Cerro Bike.

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Il Sentiero della Via Barlettaia ha uno sviluppo di 20 km e riprende la denominazione di una direttrice che già nel XIV secolo univa il Monte Amiata con Montepulciano e la Valdichiana, incrociando in Val d’Orcia la Via Francigena. Il nome “barletta” indica un piccolo contenitore in legno prodotto dagli artigiani amiatini che veniva usato dai viaggiatori per l’indispensabile scorta di acqua. Dal Podere Le Costarelle alla Grancia di Spedaletto attraversa i fantastici scenari della Val d’Orcia, transita tra Monticchiello e Pienza, toccando luoghi di intensa bellezza paesaggistica come la Buca del Beato, romitorio rupestre, o altri antichi casali.

Caratteristica fondamentale dei due percorsi, redatti in base alla disciplina della Rete Escursionistica Toscana (RET) in cui saranno presto censiti, è che sono già esistenti e pronti ad essere utilizzati. Così domenica 30 novembre alle 11.30 i gruppi di ciclisti, podisti e cavalieri si ritroveranno a San Biagio per l’inaugurazione provenienti dal Lago di Montepulciano e dalla Via Barlettaia. L’intero progetto sarà presentato sabato 29 nel corso di una conferenza, a Pienza.

Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla nostra redazione

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“Arti e Sapori” a Montepulciano: artisti e cibo d’eccellenza

“Arti e Sapori”: artisti, artigiani e cibo d’eccellenza a Montepulciano fino al 31 luglio Le stanze interne di Palazzo Carletti, in pieno centro storico di Montepulciano, rappresentano uno scenario suggestivo: non capita…

“Arti e Sapori”: artisti, artigiani e cibo d’eccellenza a Montepulciano fino al 31 luglio

Le stanze interne di Palazzo Carletti, in pieno centro storico di Montepulciano, rappresentano uno scenario suggestivo: non capita di frequente, infatti, che il grande portone d’accesso lungo Via dell’Opio nel Corso sia aperto al pubblico. Se poi al loro interno viene allestito “Arti e Sapori”, un percorso che si snoda tra eccellenze artigiane, artistiche ed enogastronomiche, lo scenario si fa ancora più affascinante.

arti e sapori 2Tra le antiche cantine, i soffitti a capriate lignee e le stanze ristrutturate, “Arti e Sapori” raccoglie una serie di collezioni autoprodotte da creativi del settore artistico ed enogastronomico, da molte regioni d’Italia. Non soltanto abiti, bigiotteria e produzioni artigiane, ma anche prodotti tipici locali ed eccellenze enogastronomiche come il vino, l’olio, il pecorino e il cioccolato. La mostra è stata inaugurata lo scorso 5 luglio e rimarrà aperta fino al 31 luglio: un’ottima occasione non soltanto per curiosare tra gli ambienti di Palazzo Carletti e ammirare le produzioni di eccellenza della Valdichiana e della Valdorcia, ma anche per conoscere personalmente alcuni degli artisti e degli artigiani che hanno allestito i loro banchetti ed esposto le loro produzioni di qualità.

La passione per il territorio e per le sue produzioni di eccellenza è stato l’elemento che ha portato alla nascita di Valdorciashop, presente all’interno di “Arti e Sapori”. Un negozio online che ha allestito uno spazio fisico all’interno della mostra e che propone una selezione di prodotti che caratterizzano la Val d’Orcia: vino, olio, pecorino, ma anche prodotti per la salute e il benessere, libri e più in generale uno stile di vita apprezzato in tutto il mondo. I creatori di www.valdorciashop.it, Mirco e Giorgio, si propongono di portare i clienti nella dimensione più autentica e intima della Val d’Orcia, promuovendo il territorio attraverso i suoi prodotti, il patrimonio paesaggistico assieme a quello alimentare e artigianale. Il loro sito di e-commerce può spedire in tutta Europa ed è uno dei primi tentativi di vendere online un territorio a 360°, nelle sue sfaccettature e nelle sue complessità, piuttosto che concentrarsi in un mercato specifico.

Arti e sapori 4Nel nostro percorso enogastronomico all’interno della mostra “Arti e Sapori” ci siamo poi imbattuti nell’esposizione della Dolciaria Franzago, con il suo assortimento di cioccolatini, tavolette e dolci di ogni genere, accomunati dall’utilizzo di cioccolata artigianale di qualità. Un’impresa familiare attiva dal 1980 con la realizzazione di uova di pasqua e che si è poi specializzata nella creazione di prodotti innovativi, come i cioccolatini alla birra. O il particolarissimo cioccolato al sale, che va assaporato senza masticare e che è perfetto in abbinamento con il vino. La famiglia Moscatelli, che ha passato al figlio la tradizione della realizzazione del cioccolato, è spesso ospite a Montepulciano con la manifestazione “Toscana Gustando” organizzata dal centro commerciale naturale, ed è particolarmente attiva nel circuito slow food, distribuendo le sue produzioni a enoteche per abbinamenti particolari e innovativi.

La mostra e il mercatino rimarranno aperti fino al 31 luglio, dalle ore 10 alle ore 19, con il loro percorso tra arti e sapori attraverso i seguenti espositori: Formespazio – Roma (gioielli in plexiglas); Chianti Shine – Siena (abbigliamento e accessori); FoscaMilano – Milano (abbigliamento e accessori); Roberta Moretti – Milano (abbigliamento femminile); Arcobaleno – Montepulciano (maglieria fatta a mano); Marabui – Roma (manifatture in tessuto); Paolo Zingone – Cortona (Hominis, sculture in ceramica – pittura); Dolciaria Franzago – Arezzo (cioccolato artigianale); Valdorciashop – Bagno Vignoni (cibo, arte e mestieri); Paolo Fontani – Cortona (l’arte in ferro battuto).

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5 luoghi da non perdere per le feste di Pasqua in Valdichiana

Le feste di Pasqua sono arrivate, e con esse sta arrivando anche la bella stagione. Quale momento migliore di questi giorni di festa per passare del tempo in famiglia o…

Le feste di Pasqua sono arrivate, e con esse sta arrivando anche la bella stagione. Quale momento migliore di questi giorni di festa per passare del tempo in famiglia o per qualche gita fuori porta, soprattutto nella giornata di Pasquetta? I turisti cominciano ad affollare il territorio della Valdichiana Senese, ma spesso anche coloro che vi abitano non conoscono tutti i meravigliosi angoli di questo territorio. Scorci di paesaggi mozzafiato, antichi borghi, castelli pieni di storia e campagne che cominciano a dipingersi di mille colori: la Valdichiana è uno scrigno pieno di tesori da scoprire.

Ecco a voi una breve rassegna di 5 luoghi di interesse nella Valdichiana senese, tratti dalla rubrica di storia e territorio, da visitare durante le feste di Pasqua.

1 – La Pieve di Santo Stefano a Cennano

Una chiesa rurale nei pressi di Trequanda, che testimonia il passaggio delle epoche e delle culture nel nostro territorio. Da tempio etrusco a tempio pagano, dalla chiesa paleocristiana all’altare barocco: un pezzo di storia da non perdere. Italiano – English

2 – Il Tempio Etrusco dei Fucoli

Il tempio testimonia l’importanza della civiltà etrusca nel passato del nostro territorio, ma non è propriamente visitabile. I suoi resti si trovano all’interno del Museo Civico Archeologico delle Acque di Chianciano Terme, assieme a una splendida collezione di reperti dalle necropoli dei dintorni. Italiano – English

3 – Il Castello di Sarteano

Grazie alla struttura integra e alle fortificazioni che ricordano gli antichi assedi, il castello di Sarteano è una tappa obbligata per tutti gli amanti del Medioevo. I nuovi orari di apertura e le visite guidate permettono di godere più a lungo di questo splendido esempio di architettura militare. Italiano – English

4 – Il Lago di Montepulciano

Il bacino lacustre formato dal Canale Maestro della Chiana è un’ottima testimonianza della bonifica dell’antica palude. La riapertura del centro visite “La Casetta”, con le sue mostre e le sue gare di pesca, rendono il Lago di Montepulciano una scelta perfetta per la gita fuori porta di Pasquetta. Italiano – English

5 – Il Borgo di Montefollonico

Un centro storico armonico di origine medievale e un parco naturale, insignito dalla bandiera arancione del Touring Club. Non dimenticate di assaggiare il famoso Vinsanto e di visitare il parco naturale “Il Tondo”, un bosco di cipressi e lecci disposti in maniera circolare. Italiano – English

La storia della Valdichiana

Cosa fare se invece siete bloccati a casa? Ripassare la storia della Valdichiana, dall’epoca etrusca alle ultime fasi della bonifica, può essere un ottimo modo per scoprire qualcosa di nuovo sul nostro territorio e trovare spunti per visite future! Ecco a voi la rubrica di Franco Boschi che ripercorre la storia della Valdichiana:

Prima Parte
Seconda Parte
Terza Parte
Quarta Parte

All’elenco mancano moltissimi luoghi interessanti da visitare, ma i nostri viaggi con la rubrica dedicata alla storia e al territorio della Valdichiana senese continueranno anche nelle prossime settimane! Buona Pasqua a tutti!

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