La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Categoria: Territorio

Dal 24 maggio parte la raccolta differenziata dei rifiuti tessili

Dal 24 maggio gli abitanti del comune di Montepulciano (esclusi i residenti nel centro storico del capoluogo) potranno smaltire i propri rifiuti tessili sapendo che non andranno ad ingrossare le…

Dal 24 maggio gli abitanti del comune di Montepulciano (esclusi i residenti nel centro storico del capoluogo) potranno smaltire i propri rifiuti tessili sapendo che non andranno ad ingrossare le discariche e che una parte del valore economico dei rifiuti tessili tornerà alla collettività sotto forma di contributo per il sociale.

È il risultato dell’accordo raggiunto dall’Amministrazione Comunale con l’azienda Ecotessile di Chiusi, specializzata nel servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti tessili. Il progetto è già partito nei giorni scorsi, attraverso la distribuzione di sacchetti di colore bianco e di una nota informativa destinata a tutte le famiglie; nei contenitori sarà possibile inserire tutti i rifiuti tessili e i rifuti assimilati (capi di abbigliamento, anche intimo; scarpe e coperte; tendaggi, lenzuola e tappeti; sciarpe, guanti e cappelli; cinture, occhiali e portafogli; tute da sci e divise da calcio; giocattoli di ogni dimensione; tovaglie, strofinacci, stracci; borse e valigie).

Il personale della Ecotessile effettuerà il ritiro direttamente all’ingresso delle abitazioni, dalle ore 9.00, con cadenza bi-settimanale, il secondo e quarto venerdì del mese; il primo appuntamento con il ritiro porta a porta dei rifiuti tessili è fissato per il 24 maggio. Il materiale raccolto sarà destinato al riciclo ed il 10% del valore economico che ne deriverà all’azienda Ecotessile sarà versato al Fondo di Solidarietà del Comune di Montepulciano per la realizzazione di interventi sociali sul territorio.

Il servizio viene fornito a costo zero all’Ente Locale e rappresenta anche un’ulteriore e più puntuale risposta alla necessità di raccolta differenziata e smaltimento dei rifiuti tessili che spesso si accumulano nelle abitazioni per poi finire tra quelli indifferenziati, ovvero i più dannosi per l’equilibrio ecologico.

“L’impegno con cui il Comune affronta il problema dei rifiuti, trovando anche partnership “intelligenti” come questa con Ecotessile – dichiara Alessandro Angiolini, Assessore all’Ambiente – dimostra quanto sia sentita la problematica nel suo complesso. Ogni giorno ingaggiamo una sorta di lotta con i rifiuti per salvaguardare il nostro ambiente e più l’impegno è collettivo più può dare buoni risultati”.

“A due mesi dall’avvio del nuovo servizio di raccolta rifiuti Porta a Porta nel centro storico e grazie ad altre iniziative assunte in tutto il Comune – aggiunge il Sindaco Andrea Rossi – la percentuale mensile di raccolta differenziata, secondo i dati forniti da Sienambiente ha superato il 50%. Questo risultato è di tutti i cittadini di Montepulciano”.

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Breve storia della Valdichiana – Seconda Parte

Secondo appuntamento con la rubrica dedicata alla storia della Valdichiana attraverso un racconto in più parti alla scoperta delle radici del nostro territorio. Se vi siete persi la prima parte,…

Secondo appuntamento con la rubrica dedicata alla storia della Valdichiana attraverso un racconto in più parti alla scoperta delle radici del nostro territorio. Se vi siete persi la prima parte, rinfrescatevi la memoria prima di proseguire con la lettura!

Valdichiana – Il Medioevo

Nell’anno 476 d.C. la caduta dell’Impero Romano d’Occidente aprì il periodo delle invasioni dei popoli barbari del Nord-Europa, seguirono poi i Longobardi e Carlo Magno che recuperarono il “governo” sui  popoli riportando la stabilità nei territori. Tramontato anche il periodo Carolingio, dopo l’anno Mille la Valdichiana fu interessata da aspre lotte per la conquista del suo fertile territorio; le Città Comunali e le Signorìe più bellicose che si contesero duramente la conquista di vaste porzioni della valle furono: Firenze, Siena, Arezzo, Perugia e Orvieto.

L’azione strategica militare di Orvieto, tesa a conquistare ed a controllare il territorio a Nord ove sorgevano le rocche castellane di Cetona, Sarteano, Chianciano ed in particolare dell’antica e ricca città di Chiusi fortemente contesa da Perugia e Siena, si materializzò con la realizzazione di un alto sbarramento in muratura sul fiume Clanis sulla goletta tra Ficulle e Carnaiola presso Fabro detto “il Muro Grosso”.

L’intento fu appunto quello di frapporre una barriera d’acqua alle potenti città di Siena e di Perugia che impedì loro di spostarsi da una sponda all’altra della valle ed esercitare così il pieno controllo da Sud sui castelli conquistati sino a Chiusi e a Monteleone. Questo generò un lento ma progressivo allagamento del fondovalle che alla fine del XI sec. era risalito dalla goletta di Carnaiola-Fabro sino alle porte della città di Arezzo.

Di questo impaludamento progressivo ne soffrirono molto tutti i territori pianeggianti della Valdichiana senese e aretina: Fabro, Monteleone, Città della Pieve, Cetona, Chiusi, Castiglione del Lago, Montepulciano, Torrita, Sinalunga, Cortona, Foiano, Lucignano, Monte San Savino, Castiglion Fiorentino, Civitella ed Arezzo tanto da essere citato più volte da Dante Alighieri nella sua “Divina Commedia” e da altri poeti del tempo. Le popolazioni che abitavano nel fondovalle iniziarono quindi quella storica migrazione che le portò ad insediarsi sui colli più elevati dando così origine agli attuali borghi-castellari sopraddetti che conosciamo oggi, vere perle di architettura medievale incastonate nelle dolci e sinuose colline della Valle di Chiana.

Nel 1338, fu Firenze che dopo aver conquistato Arezzo, vedute le acque insidiare la Città, ordinò al Comune Aretino il taglio della collina di Chiani. Fu realizzato il primo tratto del “fossatum novum” demolendo a piccone circa 400 metri di macigno toscano; questo canale consentì alle acque stagnanti della piana di San Zeno di invertire il loro corso cioè di confluire nel fiume Arno presso Ponte Buriano. Era iniziato quello storico fenomeno di inversione delle acque conosciuto in tutto il mondo denominato “ inversione della Chiana” .

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Offerte di lavoro fino al 25 maggio – Centro per l’Impiego

Di seguito potete trovare le ultime offerte di lavoro per la settimana fino al 25 maggio 2013, pubblicate dal Centro per l’Impiego della provincia di Siena. In base a quanto disposto…

Di seguito potete trovare le ultime offerte di lavoro per la settimana fino al 25 maggio 2013, pubblicate dal Centro per l’Impiego della provincia di Siena. In base a quanto disposto dalla legge 125/91, tutti gli annunci per ricerca e selezione del personale si intendono rivolti a persone dell’uno e dell’altro sesso. Per qualsiasi informazione potete contattare direttamente gli uffici relativi al territorio della Valdichiana:
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CENTRO IMPIEGO DI MONTEPULCIANO
Piazzetta Pasquino da Montepulciano
Tel. 0578 758502 – Fax. 0578 757445
E-mail. ci.montepulciano@provincia.siena.it

CENTRO IMPIEGO DI SINALUNGA
Via Trento, 229/b
Tel. 0577 241920 – Fax. 0577 241930
E-mail. ci.sinalunga@provincia.siena.it
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OFFERTE IN PRESELEZIONE

Rif. 895 – Servizi settore grafico in SINALUNGA CERCA 1 Apprendista grafico con mansione progettazione di cataloghi, depliant, immagini coordinate, logotipi e marchi. RICHIEDE: Età massima: 29 anni – Diploma scuola superiore – Patente B e autopropria – indispensabile conoscenza del pacchetto adobe (photoshop, illustrator, indesign)
OFFRE Sede di lavoro: Sinalunga – Contratto di APPRENDISTATO – Orario di lavoro: spezzato 8.30 -13.30 14.30-18.00

Rif. 890 – Azienda settore metalmeccanico in TORRITA DI SIENA CERCA 1 Apprendista addetto/ta preparazione stampi in gomma e macchine a controllo numerico
RICHIEDE: Età massima: 29 anni – Preferito diploma settore meccanico/elettronico – Patente B e autopropria – Conoscenze informatiche di base, gradita conoscenza CAD. OFFRE Sede di lavoro: Torrita di Siena – Contratto di APPRENDISTATO – Orario di lavoro: full time.

Rif. 782 – Maglieria artigiana di RAPOLANO CERCA 2 ADDETTE AL RAMMAGLIO
RICHIEDE: patente B – INDISPENSABILE esperienza nella mansione di rammagliatrice
OFFRE Sede di lavoro: Rapolano Terme – Contratto: tempo indeterminato – Orario di lavoro: giornaliero spezzato
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OFFERTE DIRETTE

Rif. 804 – Cooperativa Sociale CERCA 1 Referente assistenziale per le strutture residenziali per anziani in provincia di Siena
RICHIEDE – Attestato di Operatore Socio Sanitario – patente B – esperienza richiesta nella mansione di referente turnistico in casa riposo per anziani. OFFRE Contratto: tempo indeterminato – Orario di lavoro: part time con turni – sede di lavoro: Sinalunga e Torrita. Rivolgersi a Mg Proget srl direttorecommerciale.biproget@gmail.com

Rif. 824 – Azienda Della Ciana Legnami CERCA 1 Geometra con partita IVA per attività di promozione nel territorio Toscana e Umbria.
RICHIEDE – Esperienza precedente – Diploma di istruzione secondaria superiore indirizzo tecnico per geometri – Patente B
OFFRE – contratto a progetto/collaborazione coordinata e continuativa – orario full time – partita IVA
Rivolgersi a: legnami@gruppodellaciana.it

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Il direttore Trabalzini inaugura la chirurgia dal vivo a Siena

Un evento di rilevanza internazionale è in programma per il 16 maggio presso l’ospedale Santa Maria alle Scotte di Siena. Grazie al reparto di Chirurgia Otologica e della Base Cranica,…

Un evento di rilevanza internazionale è in programma per il 16 maggio presso l’ospedale Santa Maria alle Scotte di Siena.
Grazie al reparto di Chirurgia Otologica e della Base Cranica, il cui direttore è Franco Trabalzini – originario di Montepulciano Stazione – in collaborazione con quello di Neurochirurgia di Giuseppe Olivieri, avrà luogo una sessione di chirurgia della sordità dal vivo.
L’ospedale Santa Maria alle Scotte di Siena sarà l’unica struttura del nostro Paese ad effettuare interventi in diretta, assieme ai centri di eccellenza di altri quattordici Paesi: Australia, Brasile, Spagna, Belgio, Polonia, Svizzera, Germania, Turchia, Olanda, Francia, Regno Unito, Brasile, Arabia Saudita, Austria.

L’organizzatore dell’evento è l’EAONO – European Academy of Otology and Neuro-Otology. L’organo è presieduto dal dottor Trabalzini, il quale ha anche il merito di aver attivato, proprio a Siena, l’unico reparto italiano interamente dedicato alla Chirurgia Otologica e della Base Cranica.

“È un grande onore per noi – dichiara Trabalzini – essere presenti tra le migliori eccellenze del pianeta. Durante la sessione italiana effettueremo due interventi abbastanza complessi su un paziente toscano e su una donna campana, entrambi colpiti da sordità grave a causa di una lesione del nervo acustico associata ad un’infezione cronica erosiva”.

L’evento sarà trasmesso in streaming. Grazie al supporto dei tecnici informatici Stefano Galli e Maurizio Cataldo dell’Università di Siena, sarà possibile seguire la diretta collegandosi al sito www.lion-web.org. Gli interventi verranno effettuati alle 10:00 e alle 14:00 circa.

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Montepulciano, pubblicato il bando per l’ammissione agli asili nido

Domande anticipate per l’Asilo Nido e sgravi per le famiglie. Il bando per l’ammissione al servizio di Asilo Nido per l’anno educativo 2013/2014, verrà pubblicato lunedì 6 maggio ed il termine…

Domande anticipate per l’Asilo Nido e sgravi per le famiglie.

Il bando per l’ammissione al servizio di Asilo Nido per l’anno educativo 2013/2014, verrà pubblicato lunedì 6 maggio ed il termine per la presentazione delle domande scadrà il 25 maggio, con un sensibile anticipo rispetto alla tradizionale scadenza del 5 giugno. Questa novità è collegata ad un’ipotesi di profonda revisione del servizio alla quale ha messo mano l’Amministrazione Comunale di Montepulciano dopo aver preso atto del diverso andamento che hanno assunto gli Asili Nido.

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Negli ultimi due anni abbiamo visto che le iscrizioni sono diminuite al punto da non coprire i posti a disposizione e si è verificato un continuo avvicendamento nella frequenza dei bambini” spiega Tiziana Terrosi, Assessore al Sociale. “Ci chiediamo quindi se possa esserci minor bisogno da parte delle famiglie o non sia piuttosto la grave crisi economica che schiaccia il paese ad indurre alle rinunce”.

“Per disporre di una fotografia della situazione il più nitida possibile, necessaria per programmare l’attività nel prossimo anno educativo” prosegue Terrosi “abbiamo quindi bisogno di conoscere al più presto le reali necessità delle famiglie; ecco perché la scadenza per la presentazione delle domande è stata anticipata di dieci giorni”.

Ma abbiamo operato anche su un altro aspetto, quello economico” aggiunge l’Assessore al Sociale. “L’Amministrazione Comunale ha infatti deciso di destinare maggiori risorse al servizio, alleggerendo lo sforzo complessivo che fino ad oggi era a carico delle famiglie”.

Aumentiamo la nostra compartecipazione per rendere gli Asili Nido meno onerosi e più fruibili dalla comunità. Si tratta di un impegno non indifferente che affrontiamo in un momento di particolare difficoltà” puntualizza il Sindaco Andrea Rossi. “Ma siamo convinti che il sostegno alla comunità possa essere offerto anche attraverso una maggiore attenzione alla categoria delle madri lavoratrici, direttamente interessate al servizio, ed all’equilibrio economico delle famiglie. Se l’intervento dell’Ente si tradurrà in una ripresa delle iscrizioni vorrà dire che avremo raggiunto il nostro scopo sociale”.

Le fasce di contribuzione saranno tre, con una tariffa base mensile che varierà dai 150,00 Euro, per i redditi ISEE fino a 12.000 Euro, a 370,00 Euro, per i redditi oltre i 25.000 Euro.

Il bando con la relativa documentazione sarà pubblicato sul sito web istituzionale del Comune, www.comune.montepulciano.si.it ; i moduli con la domanda di iscrizione potranno essere anche ritirati in Comune, presso lo Sportello Per Il Cittadino (SPIC), o presso gli Asili Nido comunali di Montepulciano e Montepulciano Stazione. Dal numero delle richieste pervenute e dalla valutazione delle stesse emergeranno le effettive necessità e, di conseguenza, le modalità di organizzazione del servizio. Le famiglie interessate saranno invitate un incontro con gli Amministratori ed i tecnici che consentirà di mettere a fuoco le problematiche e di pianificare l’attività.

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Il cambiamento sociale: la frontiera che unisce modernità e tradizione

Nel corso dei miei articoli presenterò una panoramica di fatti e avvenimenti presi da differenti parti del mondo. Ciò che vi proporrò sarà una raccolta di questioni antropologiche che tratteranno…

Nel corso dei miei articoli presenterò una panoramica di fatti e avvenimenti presi da differenti parti del mondo. Ciò che vi proporrò sarà una raccolta di questioni antropologiche che tratteranno della contrapposizione tra il concetto di modernità e quello di tradizione: questi sono due elementi che, venendo a contatto, producono un cambiamento sociale. Attraverso una rassegna stampa di fatti reali, raccolti da tutto il mondo, mostrerò come quello che sembra un apparente ossimoro racchiuda invece un complesso processo di trasformazione culturale.

Il cambiamento culturale interessa ogni società del mondo da sempre: è una condizione naturale dell’essere umano, in quanto appartenente a un gruppo sociale determinato. Le società umane cambiano continuamente, in modo variabile, in ogni aspetto della loro cultura, come per esempio a livello di norme, credenze, valori, costumi, pratiche.

I gruppi sociali vivono continui cambiamenti a cui devono adattarsi proprio in virtù del fatto che i gruppi umani sono dinamici per definizione. Sono soggetti a forme di cambiamento soprattutto nel mondo contemporaneo a causa della globalizzazione, che influenza ogni aspetto della vita di un essere umano: infatti le società, ormai, sono in continuo contatto tra loro.

Che il cambiamento sociale sia spontaneo, indotto o pianificato, esso rimane una realtà dinamica che agisce all’interno del mondo sociale contemporaneo. I popoli entrano in contatto tra loro, il mondo è globalizzato e tutto si trasforma. Esso stimola negli attori sociali adattamento, promuove e forma la diversità culturale propria dell’incontro tra culture diverse.

Prendiamo ad esempio le migrazioni. Sono la forma primordiale di cambiamento sociale, poiché da sempre fanno parte del genere umano. Noi siamo un popolo di migranti. Ci mescoliamo, ci spostiamo, creiamo nuovi mondi in posti differenti da quello in cui siamo nati.

Migrare è una condizione naturale dell’essere umano. Amartya Sen ha elaborato un’interessante analisi sulle motivazioni che spingono l’essere umano alla migrazione: in funzione del luogo in cui si nasce la possibilità di vita differisce. Quindi le persone cercano la migliore possibilità di vita che il mondo possa offrire loro. Per un approfondimento dell’argomento rimando al libro di Sen, La democrazia degli altri.

migrazione

Il risultato di questa mobilità è una pluralità di culture in una società, ed è ciò che porta alla creazione della diversità culturale. Una diversità culturale che porta differenze sia all’interno che all’esterno dei grandi Stati politici. Senza contare che anche le differenze tra i continenti stessi nascono dalla minore o dalla maggiore possibilità di spostamento sia degli individui e dei gruppi umani, sia nel campo della tecnologia e delle idee: i popoli importano dall’esterno molto di più di quanto inventino. La possibilità di diffusione e circolazione di queste idee migranti in una determinata area ha un grosso peso nella storia delle società che vi abitano. Nel lungo periodo esse tendono a condividere le innovazioni. Un tema che affronta esaustivamente Jared Diamond in Armi, acciaio e malattie.

Si ritorna sempre all’idea che il cambiamento sia un processo inevitabile, implicito nella storia degli esseri umani e dei gruppi sociali a cui appartengono: la spinta alla migrazione (che sia di gruppi umani, di individui oppure di idee e tecnologie) è la caratteristica primordiale che porta l’uomo a generare nuove idee e nuove forme di adattamento.

Il cambiamento si traduce sempre nella ridefinizione degli elementi chiave appartenenti alla propria società: soprattutto nei contesti rurali, come ad esempio quelli africani, la modernità è il mezzo attraverso il quale la tradizione viene rivisitata e trasformata: riti, concezioni, credenze vengono plasmati per adattarsi alle nuove dinamiche sociali e culturali introdotte dalla modernità.

Nel corso dei miei articoli analizzerò nel dettaglio questa contrapposizione tra modernità e tradizione, riportando notizie e fatti da ogni angolo del mondo.

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Terme di Chianciano: lavoratori in stato di agitazione

Filcams Cgil e Fisascat Cisl hanno richiesto un incontro urgente a Proprietà, Provincia, Regione e Comune Nei giorni scorsi si è svolta l’assemblea dei dipendenti della società Terme di Chianciano…

Filcams Cgil e Fisascat Cisl hanno richiesto un incontro urgente a Proprietà, Provincia, Regione e Comune

Nei giorni scorsi si è svolta l’assemblea dei dipendenti della società Terme di Chianciano SpA.

“Nel prendere atto del preoccupante inizio della stagione turistica – spiegano i lavoratori – con un evidente calo delle presenze che rischia di aggravare ulteriormente la situazione economica e occupazionale già precaria dell’intera stazione termale, ribadiamo l’urgente necessità di assicurare un futuro alle Terme e all’intera cittadina di Chianciano; al momento, le incertezze rispetto agli investimenti effettuati non danno certo garanzie in tal senso”.

“Unitariamente all’assemblea dei lavoratori – aggiungono Filcams Cgil e Fisascat Cisl – abbiamo deciso di chiedere un incontro urgente a Proprietà, Provincia, Regione e Comune allo scopo di verificare il mantenimento degli impegni politici che garantiscano un futuro all’intera cittadina termale, non trascurando l’importanza della società immobiliare per garantire l’imminente apertura delle piscine che potrebbe dare una possibilità di lavoro in più ai dipendenti stagionali già fortemente penalizzati”.

A sostegno della richiesta l’assemblea dei lavoratori ha dichiarato lo stato di agitazione di tutto il personale. Nel caso in cui non vi sia una risposta da parte dei soggetti interessati, i sindacati prevedono di mettere in atto tutte le azioni necessarie a sostegno della vertenza.

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Montepulciano, approvato il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile

Per il Patto dei sindaci inizia la corsa agli obiettivi ambientali: ridurre le emissioni di CO2 del 20% entro il 2020. Nel 2020 il territorio di Montepulciano produrrà 19.000 tonnellate in…

Per il Patto dei sindaci inizia la corsa agli obiettivi ambientali: ridurre le emissioni di CO2 del 20% entro il 2020.

Nel 2020 il territorio di Montepulciano produrrà 19.000 tonnellate in meno di anidride carbonica rispetto a quella prodotta nel 2009, con un risparmio del 24,7%. Avrà così raggiunto il principale obiettivo del “Patto dei Sindaci”, l’accordo interno all’Unione Europea che prevede entro il 2020 la riduzione di almeno il 20% delle immissioni di CO2 nell’atmosfera  Ma intanto Montepulciano è il primo Comune della Provincia di Siena per kilowatt prodotti da fonti di energia rinnovabili.

Come è noto, il cosiddetto “gas serra” è considerato la causa dei cambiamenti climatici che sconvolgono il pianeta con un pesante tributo in termini di vite umane e di danni. La riduzione delle emissioni di anidride carbonica si può raggiungere attraverso l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili che, rispetto ai tradizionali sistemi di produzione, hanno un impatto decisamente minore (o addirittura irrilevante) sull’ambiente e costi notevolmente inferiori.

E’ proprio questo il percorso che seguirà il Comune di Montepulciano che nel dicembre 2011 ha aderito, con voto unanime del Consiglio Comunale, al Patto dei Sindaci e che a marzo di quest’anno ha approvato il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) ovvero il programma di interventi che consentirà di centrare l’obiettivo proclamato nell’impegno assunto verso l’Unione Europea.

Sono, per ora, solo tre i Comuni della Provincia di Siena ad aver approvato il PAES e cioè, oltre a noi, Rapolano Terme e Monteriggioni” afferma l’Assessore all’Ambiente  Alessandro Angiolini. “Ma Montepulciano aveva già intrapreso azioni per la riduzione dei consumi di energia e l’utilizzo di fonti di produzione alternative e rinnovabili, partendo dall’impiego nei cimiteri di lampade a led al posto di quelle ad incandescenza, dalla ricerca della massima efficienza sotto il profilo termico di strutture pubbliche come il Tribunale, la Biblioteca, il Palazzo del Capitano ed il Teatro Poliziano, o, infine, installando pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica sui tetti degli edifici scolastici. Dunque le cosiddette buone pratiche fanno già parte della nostra azione amministrativa”.

“Posso affermare che la procedura sin qui seguita per l’adesione del Comune di Montepulciano al Patto dei Sindaci sia un modello di buona Amministrazione e di saggia gestione politica” dichiara il Sindaco Andrea Rossi. “Basti pensare che la Commissione Consiliare Attività Produttive, guidata dal Consigliere Stefano Biagiotti, che è uno dei promotori dell’idea, si è fatta carico, a costo zero, della conduzione del progetto insieme all’Ufficio Ambiente del Comune. Alla predisposizione del PAES ha provveduto, sempre a titolo gratuito, l’Università degli Studi “Guglielmo Marconi” di Roma che ha anche messo a disposizione del Comune la piattaforma “MedClima”, strumento utilissimo per calcolare le emissioni di anidride carbonica degli edifici e dei mezzi di trasporto pubblico. Tutti i passaggi sono stati poi oggetto di confronto con le forze politiche presenti sul territorio e con la cittadinanza e, infine, già alcuni progetti di opere pubbliche inseriti nel piano triennale vengono redatti tenendo conto delle esigenze di efficienza energetica degli edifici”.

“L’altro aspetto fondamentale del nostro piano è che prevede un intenso rapporto di scambio e collaborazione con soggetti privati; in quest’ambito si inseriscono gli accordi che hanno portato alla realizzazione di centrali a biomasse e biogas che producono energia elettrica con massimo rispetto ambientale e danno anche respiro alle produzioni agricole della Val di Chiana”.

“Il costo complessivo degli interventi per raggiungere l’obiettivo prefissato dell’abbattimento del 24% delle emissioni di CO2 è stimato in 1 milione e 400.000 Euro di cui 600.000 Euro a carico del Bilancio comunale, da stanziare tra il 2014 e il 2020, e i restanti 800.000 provenienti da finanziamenti esterni. E siamo ottimisti perché una buona politica per il territorio, oltre a preservare e valorizzare la nostra risorsa più preziosa – l’ambiente – che è anche l’elemento trainante della nostra economia, apre le porte a possibilità di finanziamenti capaci di coprire i nostri futuri fabbisogni”.

“L’adesione al Patto dei Sindaci – conclude Rossi – non è dunque una pagina nel libro delle ambizioni pur realizzabili ma è una scelta strategica ed ineludibile per un territorio che punta sul rispetto ambientale e sulla sostenibilità. Oggi il Comune di Montepulciano, a testimonianza degli impegni già sostenuti negli scorsi anni, è il primo della Provincia di Siena per kilowatt prodotti da fonti di energia rinnovabili come possono certificare i dati della provincia di Siena e di APEA”.

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Breve storia della Valdichiana – Prima Parte

Inauguriamo oggi questa rubrica dedicata alla storia locale e alle radici identitarie della Valdichiana attraverso un racconto in più parti che ripercorrere le vicende storiche del nostro territorio. Attraverso gli…

Inauguriamo oggi questa rubrica dedicata alla storia locale e alle radici identitarie della Valdichiana attraverso un racconto in più parti che ripercorrere le vicende storiche del nostro territorio. Attraverso gli articoli di questa rubrica potrete scoprire curiosità locali, cronache di epoche passate e le origini dei paesi in cui viviamo: un viaggio a puntate alla scoperta delle nostre radici!

Valdichiana – Dagli etruschi ai romani

La Valdichiana costituisce uno dei territori geografici storicamente più umanizzati della nostra Nazione. Originariamente la sua estensione era di circa 90 chilometri con alle due estremità i territori delle città di Arezzo a Nord e di Orvieto a Sud. In questa valle vissero floridamente le popolazioni Etrusche di quattro delle dodici Città-Stato della storica Lega Etrusca e cioè: Arezzo (Arretium), Cortona (Cortonae), Chiusi (Clusium) e Orvieto (Urbe-Vetus).

Le abbondanti ed ottime produzioni agrarie della pianura e delle dolci colline della Valdichiana le hanno conferito sin dalle prime civiltà il celebre appellativo di “granaio d’Etruria”. In epoca Etrusco-Romana, la valle era bagnata dal fiume Clanis; questi aveva origine dalle colline di San Zeno e di Chiani ad Ovest della città di Arretium e la percorreva in direzione Nord-Sud sino a confluire nel fiume Tevere a circa cinque chilometri a valle della città di Orvieto, dopo aver ricevuto le acque del fiume Paglia.

Gli storici del tempo quali Tacito, Strabone, Plinio, descrivono la Valdichiana come una valle che dopo il tramonto degli Etruschi, con la colonizzazione Romana, venne attraversata da importanti infrastrutture stradali prima fra tutte la Via Consolare “Cassia Vetus” e da infrastrutture fluviali quali le opere di navigazione ed un funzionale sistema portuale sul fiume Clanis.

Lungo il corso di questo importante fiume, i Romani realizzarono porti fluviali ed opportune opere di trattenuta delle acque che consentivano anche in estate, in occasione delle “nundine” giorno di mercato a Roma, di trasportare i prodotti di tutta la valle, sino al porto di Pagliano presso la confluenza del fiume Tevere e da qui fino alla Capitale dell’Impero.

Nel 17 d.C. il Senato Romano, preoccupato delle ripetute alluvioni del fiume Tevere a Roma, propose, insieme ad altri interventi idraulici, di invertire il corso delle acque del fiume Clanis deviandolo sul fiume Arno, ma come descritto da Tacito nei suoi Annali, i messi Fiorentini, supplicando l’Imperatore che tale provvedimento sarebbe stato la rovina di “Florentia”, fecero sì che questo progetto non fosse realizzato.

Appuntamento alla prossima settimana con la seconda parte della rubrica storica!

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