La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Categoria: Economia e Lavoro

Prospettiva Valdichiana: affluenza alle urne

L’inesorabile calo dell’affluenza, anche in Valdichiana Domenica scorsa si è votato in molti comuni italiani per le elezioni amministrative. In Valdichiana i comuni che sono andati al voto sono stati…

L’inesorabile calo dell’affluenza, anche in Valdichiana

Domenica scorsa si è votato in molti comuni italiani per le elezioni amministrative. In Valdichiana i comuni che sono andati al voto sono stati due, Chiusi e Trequanda. Per tale motivo, in questa uscita di Prospettiva Valdichiana abbiamo deciso di analizzare il dato riguardante l’affluenza, analizzando le ultime cinque tornate elettorali comunali dei dieci comuni della Valdichiana Senese. I dati sono quelli del Ministero degli interni, analizzati dall’istituto di ricerca fiorentino reteSviluppo.

Nei due comuni interessati, l’affluenza alle urne è stata del 71,34% a Trequanda e del 68,76% a Chiusi; a livello nazionale l’affluenza è stata del 62,14%. Il dato, quindi, è migliore rispetto a quello medio nazionale, come quasi sempre accade nel nostro territorio dove, indipendentemente dal tipo di elezione, l’affluenza tende ad essere più alta rispetto a quella media nazionale. Ma, nonostante questo, anche in Valdichiana, l’affluenza tende a diminuire costantemente negli ultimi anni.

Come detto, sono state prese in considerazione le ultime cinque elezioni comunale dei 10 comuni della Valdichiana, per la maggior parte dei quali si sono svolte nel 1995, nel 1999, nel 2004, nel 2009 e nel 2014. Vi sono poi alcuni comuni in cui le tornate elettorali si sono svolte in anni diversi: a Chiusi, le ultime 5 elezioni comunali, si sono avute nel 1998, nel 2002, nel 2007, nel 2011 e appunto nel 2014; a Trequanda, prima delle elezioni di domenica scorsa, si è votato per l’elezione del sindaco nel 1997, nel 2001, nel 2006 e nel 2011; infine Sarteano, dove le ultime cinque elezioni comunali si sono svolte nel 1994, nel 1998, nel 2002, nel 2007 e nel 2012.

Ma vediamo come è cambiata l’affluenza alle urne. Se l’affluenza media dei dieci comuni nel 1995 era dell’87,59%, nell’ultima votazione per il sindaco la media dei dieci comuni della Valdichiana Senese è scesa al 72,19%. Il calo è di poco superiore ai 15 punti percentuali: la diminuzione è stata marcata tra il 1995 e il 1999, quando l’affluenza è passata dall’87,59% all’81,53% e dal 2009 al 2014, quando è passata dal 78,06% all’attuale 72,19%.

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Se osserviamo poi i singoli comuni, notiamo come in alcuni casi siamo scesi anche sotto al 70%: proprio a Chiusi, come dicevamo, domenica 5 giugno 2016 l’affluenza si è fermata al 68,76%, ma anche a Sarteano, nelle ultime consultazioni comunali, vi è stata un’affluenza del 66,61%, e anche a Sinalunga ci siamo fermati al 68,8%. E pensare che proprio a Sinalunga, nel 1995, l’affluenza era stata dell’89,96% (-21,16%). Solo il comune di Pienza si mantiene sopra l’80% (82,77% nel 2014), ma anche in questo caso si perdono quasi 8 punti percentuali, visto che nel 1995 era andato a votare il 90,45% dell’elettorato avente diritto. I cali più consistenti si sono avuti, oltre che a Sinalunga, a Sarteano (-20,59%), a Torrita di Siena (-17,56%) e a Chianciano Terme (-17,02%), ma anche a Montepulciano si supera il 15% (-16,78%).

Purtroppo, la tendenza è comune in tutta Italia, con un livello di astensionismo che, pur variando a seconda del tipo di elezione, è costantemente crescente. A livello nazionale, ad esempio, se prendiamo in considerazione le elezioni politiche, se dal 1948 al 1979 abbiamo costantemente superato il 90% di affluenza alle urne, negli ultimi 30 anni il dato è andato regolarmente diminuendo arrivando al 72,25% delle ultime elezioni nel 2013. Le ragioni sono numerose, e sono da ricercarsi sia alla crisi delle ideologie e dei partiti che ha avuto inizio verso la fine degli anni ’70, sia alla sempre crescente sfiducia-protesta verso i nostri governanti.

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Prospettiva Valdichiana: analisi del turismo estivo

Prospettiva Valdichiana e dati turistici: come è andata la scorsa estate? Essendo ormai alle porte le vacanze estive, in questa uscita di Prospettiva Valdichiana ci occupiamo di turismo. Nel recente…

Prospettiva Valdichiana e dati turistici: come è andata la scorsa estate?

Essendo ormai alle porte le vacanze estive, in questa uscita di Prospettiva Valdichiana ci occupiamo di turismo. Nel recente Forum sul Turismo in Valdichiana, tenutosi lo scorso 20 aprile 2016 all’Istituto Pellegrino Artusi di Chianciano Terme, ed organizzato dall’Associazione Albergatori di Chianciano Terme insieme a reteSviluppo e a Valdichiana media, proprio l’Istituto di ricerca fiorentino ha analizzato i dati turistici del 2015 in Valdichiana diffusi qualche settimana fa dalla Provincia di Siena.

In quell’occasione si faceva riferimento alle differenze di arrivi e presenze tra il 2014 ed il 2015, con un focus particolare relativo ai mesi di dicembre dei due anni, per capire come gli eventi organizzati nel relativo periodo avevano influito sui numeri turistici. Da questo punto di vista i dati erano buoni, con la Valdichiana che tra il 2014 ed il 2015 aveva accresciuto i propri arrivi dell’8,1% e le proprie presenze del 10%, contro dei dati provinciali che esprimevano crescite più contenute: + 6,3% gli arrivi e +4,7% le presenze. Ancora meglio per ciò che riguardava il mese di dicembre, con la Valdichiana che registrava un incremento degli arrivi tra il dicembre 2014 ed il dicembre 2015 del 35% (contro il 18,1% provinciale) ed un incremento delle presenze del 30,4% (contro l’11,5% provinciale). Dati che mettevano pertanto in evidenza un certo recupero tra il 2014 ed il 2015 e dei numeri molto positivi per quanto riguardava il mese di dicembre, a testimonianza di un turismo sempre più legato alla destagionalizzazione.

Ma l’estate, invece, come è andata? In questo senso, abbiamo analizzato i dati provinciali aggregando i quattro mesi estivi (giugno, luglio, agosto e settembre). Anche da questo punto di vista i dati relativi alla Valdichiana nel suo complesso sono positivi: gli arrivi, tra l’estate 2014 e l’estate 2015, crescono del 9,7%, contro un dato provinciale che registra un + 6,1% e il resto della provincia di Siena che si ferma a un + 4,8%. Risultato simile per quanto concerne le presenze: in Valdichiana crescono del 9,8%, mentre in provincia di Siena nel suo complesso del 5,1%; il resto del territorio provinciale registra invece un + 3,3%.

A livello comunale, le crescite più importanti si registrano  nei comuni di Pienza (+37% gli arrivi e +39,5% le presenze) e Chianciano Terme (+13,1% sia per gli arrivi che per le presenze), mentre altri comuni mostrano delle dinamiche diverse tra arrivi e presenze: Montepulciano, ad esempio, incrementa gli arrivi del 6,8%, ma diminuisce le presenze dell’1%; Torrita di Siena, invece, mantiene pressoché costanti gli arrivi (+0,2%), ma incrementa le presenze (+15,2%).

Tuttavia, prendendo come riferimento tempi meno recenti, osserviamo dati diversi. Se confrontiamo i numeri del 2015 con quelli del 2002, la Valdichiana vede un aumento degli arrivi dell’11,8%, ma un decremento delle presenze del 26,8%, a differenza del dato provinciale complessivo che registra per gli arrivi un + 38,3% e per le presenze un + 11,6%; nel resto della provincia, addirittura, abbiamo un +52% degli arrivi ed un +41,3% per le presenze. È evidente che tale situazione è scaturita dal trend del comune di Chianciano Terme che, tra l’estate del 2002 e l’estate del 2015, perde il 14,8% degli arrivi e il 49,2% delle presenze che, in numeri assoluti, influiscono molto pesantemente su tutto il territorio della Valdichiana.

turismo estate 2015

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Prospettiva Valdichiana: le quotazioni immobiliari

Prospettiva Valdichiana e quotazioni immobiliari: quanto valgono le nostre case? Nell’uscita odierna di Prospettiva Valdichiana ci occupiamo delle quotazioni immobiliari delle abitazioni civili. La crisi economica degli ultimi anni ha…

Prospettiva Valdichiana e quotazioni immobiliari: quanto valgono le nostre case?

Nell’uscita odierna di Prospettiva Valdichiana ci occupiamo delle quotazioni immobiliari delle abitazioni civili. La crisi economica degli ultimi anni ha generato, secondo il Censis, un calo del fatturato immobiliare del settore residenziale del 39,7%, passando da 112 miliardi di euro a 68 miliardi di euro. Tuttavia, nonostante i prezzi, che secondo le stime potrebbero continuare a scendere nell’arco del 2016, sembrerebbe esserci una timida ripresa del fatturato complice una diminuzione costante dei tassi di interesse e un allentamento della morsa al credito.

I dati, analizzati ed elaborati dall’Istituto di Ricerca fiorentino reteSviluppo, provengono dall’Agenzia delle Entrate, e si riferiscono al primo semestre del 2015. Le quotazioni immobiliari OMI, pubblicate con cadenza semestrale individuano, per ogni ambito territoriale omogeneo (zona OMI) e per ciascuna tipologia immobiliare, un intervallo di valori di mercato, minimo e massimo, per unità di superficie riferiti ad unità immobiliari in condizioni ordinarie, ubicate nella medesima zona omogenea. Restano esclusi quindi gli immobili di particolare pregio o degrado o che comunque presentano caratteristiche non ordinarie per la zona di appartenenza. Il tema, di particolare interesse, avrà come oggetto le quotazioni delle abitazioni civili, ma non mancheranno nel corso dei prossimi appuntamenti di Prospettiva Valdichiana approfondimenti sugli immobili ad uso commerciale e confronti con gli anni precedenti.

Iniziamo col dire che il valore medio di vendita della Provincia di Siena è di 1.340 Euro al metro quadrato per abitazioni civili con stato conservativo “normale”. Se suddividiamo il territorio provinciale in SEL (Sistemi Economici Locali), possiamo osservare che il territorio con il valore medio di mercato più elevato è l’Area Urbana senese con un prezzo al metro quadrato di 2.250 Euro. Segue l’area del Chianti con 1.961 Euro al metro quadrato e l’Alta Valdelsa con 1.417 Euro; troviamo poi il SEL Crete Senesi Val d’Arbia, con 1.276 euro al metro quadrato, la Val di Merse con 1.274 Euro ed, infine, la Valdichiana Senese con 1.100 Euro e l’Amiata Val d’Orcia con 1.059 Euro.

Come detto, la Valdichiana Senese ha un valore al metro quadrato delle proprie abitazioni civili che è circa la metà di quello riscontrato nell’area urbana del capoluogo: la differenza può starci, ma il problema principale deriva dal fatto che mostra quotazioni inferiori a quasi tutti gli altri territori provinciali, insieme all’Amiata Val d’Orcia, proprio i due territori più periferici della provincia. All’interno del nostro territorio, il comune che esprime il valore medio di mercato più alto è Cetona, con 1.556 Euro al metro quadrato, seguito da Sarteano con 1.408 Euro e Pienza con 1.267 Euro. Più staccati troviamo Torrita di Siena con 1.087 Euro, Trequanda con 996 Euro, poi Sinalunga (972 Euro), Montepulciano (947 Euro), Chianciano Terme (946 Euro), Chiusi (938 Euro) e San Casciano dei Bagni (880 Euro). All’interno di ogni comune va poi segnalato come le quotazioni si distinguano tra zona e zona (cfr. Tabella). A livello provinciale, il comune con il valore medio di mercato più alto è Radda in Chianti con 2.283 Euro al metro quadrato, mentre il comune con il valore medio di mercato più basso è San Giovanni d’Asso con 710 Euro al metro quadrato.

Consulta il documento completo: Quotazioni Immobiliari PROV SIENA

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Prospettiva Valdichiana: la raccolta differenziata

La raccolta differenziata in Valdichiana Questa settimana Prospettiva Valdichiana si occupa di raccolta differenziata. In attesa che vengano resi noti i dati riguardanti l’anno appena trascorso, cerchiamo di analizzare i…

La raccolta differenziata in Valdichiana

Questa settimana Prospettiva Valdichiana si occupa di raccolta differenziata. In attesa che vengano resi noti i dati riguardanti l’anno appena trascorso, cerchiamo di analizzare i trend degli ultimi due anni disponibili, quelli del 2013 e del 2014. I numeri, provenienti dall’ARRR (Agenzia Regionale Recupero Risorse), sono stati analizzati ed elaborati dall’Istituto di Ricerca fiorentino reteSviluppo.

Partiamo innanzitutto col dire che a livello regionale la percentuale di raccolta differenziata effettiva cresce, seppur di poco, tra il 2013 ed il 2014: si passa dal 42,36% al 44,49%. Tuttavia, crescono anche i rifiuti pro-capite, che passano dai 597,5 kg del 2013 ai 603,1 kg del 2014. Purtroppo, i dati mostrano come sia ancora lontano l’obiettivo del 65% che già dal 2012 doveva essere raggiunto, così come sarà di difficile realizzazione l’obiettivo del 70% da raggiungere nel 2020.

La provincia di Siena registra, nel 2013, la stessa percentuale di raccolta differenziata effettiva della media regionale (42,36%); ma il trend positivo rispetto al 2014 è più contenuto, con una crescita che si mantiene sullo 0,05% (42,41%). La crescita che risulta essere più consistente riguarda invece i rifiuti pro-capite, che passano dai 604,9 kg del 2013 ai 618,1 kg del 2014. Anche in questo caso siamo lontani dagli obiettivi prefissati e, addirittura, nel corso del 2014, la provincia senese mostra una percentuale di raccolta differenziata effettiva più bassa rispetto a quella media regionale.

Ma vediamo cosa succede nel nostro territorio. In Valdichiana Senese la percentuale di raccolta differenziata effettiva passa dal 45,96% del 2013 al 47,09% del 2014. Il dato è leggermente migliore sia rispetto alla media provinciale, sia rispetto alla media regionale. Anche in questo caso, cresce però anche la quantità di rifiuti pro-capite, che passano dai 583,8 kg del 2013 ai 606 kg del 2014. Tra i comuni che meglio si sono comportati sotto questo aspetto nel corso del 2014 va segnalato il dato di Chiusi, che raggiunge una percentuale di raccolta differenziata effettiva del 66,37% piazzandosi al primo posto tra i comuni della provincia di Siena.  Segue, abbastanza staccato, il comune di Chianciano Terme con una percentuale di raccolta differenziata effettiva del 47,29%, poi Montepulciano con il 46,56% e Sinalunga con il 44,55%; fanalino di coda il comune di Trequanda, con il 30,88% che, inoltre, contrae il proprio dato rispetto al 2013, quando la percentuale di raccolta differenziata effettiva era del 33,81%.

I dati della Valdichiana paiono essere nel complesso leggermente migliori rispetto a quelli provinciali e regionali, ma va detto che, se escludiamo il buon risultato del comune di Chiusi, siamo ancora molto indietro, con tutti i comuni del territorio che mostrano percentuali di raccolta differenziata inferiori al 50%. A livello regionale, infatti, provincie come quella di Firenze e di Lucca hanno percentuali superiori al 50% (rispettivamente il 52,92% ed il 52,41), ma anche la provincia di Pisa e quella di Prato fanno meglio di quella senese (rispettivamente il 48,13% ed il 47,38%).

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Prospettiva Valdichiana: infortuni sul lavoro

Infortuni sul lavoro in Valdichiana: qualche dato Purtroppo il tema degli infortuni sul lavoro è sempre d’attualità; in questa nuova uscita di Prospettiva Valdichiana proveremo a diffondere qualche dato sull’argomento…

Infortuni sul lavoro in Valdichiana: qualche dato

Purtroppo il tema degli infortuni sul lavoro è sempre d’attualità; in questa nuova uscita di Prospettiva Valdichiana proveremo a diffondere qualche dato sull’argomento nel nostro territorio. I dati, provenienti dalla Banca Dati Statistica dell’INAIL, sono stati analizzati ed elaborati, come di consuetudine, dall’Istituto di Ricerca fiorentino reteSviluppo.

A livello nazionale viene riscontrata una generale tendenza al calo degli infortuni sul lavoro, soprattutto per quelli mortali, che risultano essere quasi dimezzati negli ultimi 10 anni. Più in dettaglio, dal 2010 al 2014 passano da 1.503 a 1.139, con una diminuzione percentuale del 24,2%. La tendenza è simile per quanto riguarda gli infortuni sul lavoro totali denunciati, che passano dai circa 871mila del 2010 ai circa 663mila del 2014, con un decremento del 23,9%.

E in Valdichiana Senese? Nel nostro territorio sono stati denunciati, nel corso del 2014, 859 infortuni sul lavoro, di cui 2 mortali; nel 2010 erano stati 1.099, di cui uno mortale. Anche in Valdichiana, quindi, si riscontra una netta diminuzione degli infortuni sul lavoro (-21,8%), confermata anche dal dato provinciale, dove si passa dai 5.705 infortuni sul lavoro del 2010 ai 4.171 infortuni denunciati del 2014 (-26,9%). Discorso analogo per quanto concerne la Regione Toscana, dove erano stati riscontrati 67.047 infortuni nel 2010, scesi a 52.652 nel 2014 (-21,5%).

Degli infortuni sul lavoro denunciati nel corso del 2014, in Italia sono stati riconosciuti il 67%, mentre gli infortuni indennizzati sono stati il 55,2%. A livello toscano, invece, gli infortuni sul lavoro riconosciuti sono stati il 68,8% di quelli denunciati, mentre gli infortuni indennizzati sono stati il 59%. Tali percentuali crescono se consideriamo invece la provincia di Siena e lo fanno ancora di più prendendo in esame la Valdichiana Senese: i dati provinciali, infatti, vedono una percentuale di infortuni sul lavoro riconosciuti del 72,2%, mentre quelli indennizzati sono il 61,2%; nel nostro territorio, invece, gli infortuni sul lavoro denunciati che sono stati riconosciuti salgono addirittura al 79%, con quelli indennizzati che raggiungono il 68,8%.

Quelli appena osservati sono senza dubbio dati molto incoraggianti che dimostrano come la sicurezza stia diventando un valore aggiunto alle condizioni dei lavoratori e un fattore determinante per ridurre i costi. Sensibilizzare e informare risultano quindi azioni efficaci per tradurre dei valori importanti in risultati positivi, sia in termini di vite salvate e sia in termini di qualità del lavoro.

Purtroppo va segnalato come i dati provvisori del 2015 paiono descrivere un’inversione di tendenza dopo anni di costanti diminuzioni, sia in termini di infortuni sul lavoro totali che di infortuni mortali. Sembrano essere in aumento, infatti, le morti sul lavoro in Italia rispetto al 2014. Non resta quindi che aspettare i dati ufficiali per fare le dovute valutazioni.

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Prospettiva Valdichiana: il patrimonio immobiliare dello Stato

Patrimonio immobiliare dello Stato: quanto vale nell’area della Valdichiana? In questi giorni vi sono state molte reazioni alla notizia dell’eventuale vendita da parte della Regione Toscana degli immobili inutilizzati e…

Patrimonio immobiliare dello Stato: quanto vale nell’area della Valdichiana?

In questi giorni vi sono state molte reazioni alla notizia dell’eventuale vendita da parte della Regione Toscana degli immobili inutilizzati e di proprietà dell’Azienda sanitaria; un valore del patrimonio di proprietà delle Aziende sanitarie che la Regione intende vendere che ha un importo complessivo che sfiora 560 milioni di euro.

Prospettiva Valdichiana, questa settimana, vuole capire qual è il patrimonio immobiliare dello Stato in gestione all’Agenzia del Demanio nel nostro territorio. I dati, come sempre analizzati ed elaborati dall’Istituto di Ricerca fiorentino reteSviluppo, provengono dall’Agenzia del Demanio, più precisamente dalla piattaforma OpenDemanio.

In provincia di Siena, lo Stato ha un patrimonio immobiliare stimato in circa 285 milioni di Euro, suddivisi in 258 milioni di Euro di fabbricati e 27 milioni di Euro di terreni. A livello regionale il patrimonio è di circa 5,3 miliardi di Euro: la provincia senese, pertanto, ha nel proprio territorio il 5,4% del patrimonio dello Stato situato in Toscana.

Ma veniamo alla Valdichiana. Nel nostro territorio i fabbricati del patrimonio immobiliare dello Stato in gestione all’Agenzia del Demanio sono 15, per una superficie lorda di 3.667,6 MQ ed una superficie sedime di 3.857,4 MQ; il comune più rappresentato è Chiusi, con 6 fabbricati, poi Chianciano Terme, Montepulciano e Pienza con 2, e San Casciano dei Bagni, Sinalunga e Torrita di Siena con 1. La superficie lorda dei fabbricati presenti in Valdichiana rappresenta il 6,9% dei fabbricati provinciali.

Per quanto riguarda le aree del patrimonio immobiliare dello Stato in gestione all’Agenzia del Demanio, nella Valdichiana Senese sono 17, per una superficie fondiaria totale di 2 milioni e 160mila metri quadrati. Anche in questo caso, il comune più rappresentato è Chiusi, con 8 aree e una superficie fondiaria di 51.884 MQ, poi abbiamo Montepulciano con 4 aree, Chianciano Terme e Torrita di Siena con 2 e Sinalunga con 1. La Valdichiana Senese rappresenta comunque solo l’1,22% delle aree patrimonio dello Stato della provincia di Siena.

I numeri, già consistenti nel nostro territorio, assumono dimensioni ancora più rilevanti a livello nazionale: oltre 47mila beni censiti, per un totale di 32.691 fabbricati e 14.351 aree, che valgono, rispettivamente, 54,1 miliardi di Euro e 4,78 miliardi di Euro. La Toscana dispone del 7,37% del patrimonio complessivo, classificandosi al quinto posto di questa speciale classifica, guidata dal Lazio con il 13,6% del patrimonio complessivo. Ci troviamo di fronte, quindi, ad un valore estremamente ingente e dovrebbe essere di primaria importanza ragionare su azioni ed iniziative che possano contribuire allo sviluppo delle aree dove tali beni sono situati.

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Prospettiva Valdichiana: quanto si guadagna?

Quanto si guadagna in Valdichiana senese? Il tema dei risparmi familiari in questi giorni risuona costantemente nei notiziari italiani a causa di ciò che è accaduto con il famoso Decreto…

Quanto si guadagna in Valdichiana senese?

Il tema dei risparmi familiari in questi giorni risuona costantemente nei notiziari italiani a causa di ciò che è accaduto con il famoso Decreto Salva-Banche, cioè il provvedimento con cui il governo ha deciso di porre rimedio alla crisi profonda di Banca delle Marche, Banca Etruria, CariChieti e CariFerrara, ma che ha lasciato dietro di sé una lunga serie di polemiche, per gli effetti negativi che ha avuto su migliaia di risparmiatori.

La nuova uscita di Prospettiva Valdichiana, a cui faranno seguito nelle prossime settimane altri approfondimenti legati alla ricchezza familiare, questa settimana andrà ad analizzare i dati del Dipartimento delle Finanze relativi ai redditi dei contribuenti italiani nelle dichiarazioni presentate nel 2014, ovviamente focalizzandosi sull’area provinciale e della Valdichiana Senese in particolare, cercando di capire come si distribuisce il reddito nel nostro territorio. Le elaborazioni sono come di consueto a cura dell’Istituto di Ricerca fiorentino reteSviluppo.

Nel corso del 2014 i contribuenti della Valdichiana Senese hanno dichiarato un reddito complessivo di circa 800 milioni di Euro, che rappresentano il 20,2% della provincia di Siena. Il reddito medio pro capite dei dieci comuni della Valdichiana si attesta a 16.951 euro: il dato è, insieme a quello relativo al Sistema Economico Locale dell’Amiata Valdorcia (16.544 euro), il più basso tra i vari territori della provincia di Siena (il reddito pro capite provinciale è di 19.455 euro). Anche guardando al reddito medio regionale (19.372 euro) e nazionale (18.958 euro), possiamo constatare come la Valdichiana Senese mostri un dato piuttosto basso.

Se, come detto, il reddito complessivo rappresenta il 20,2% dell’intero reddito provinciale, scorporando il dato tra le varie componenti reddituali, notiamo come il reddito proveniente da lavoro dipendente rappresenti il 18,6% di quello provinciale, mentre quello proveniente dalle pensioni rappresenta il 22,2%: tale dinamica è spiegabile dalla struttura piuttosto anziana della popolazione della Valdichiana Senese che vede una quota di pensionati piuttosto alta. Il reddito proveniente dai lavoratori autonomi rappresenta invece il 18% di quello provinciale, mentre quello relativo ai fabbricati rappresenta il 17,8% di quello della provincia di Siena.

Il reddito da lavoro dipendente rappresenta nella Valdichiana Senese il 48,8% del reddito complessivo: il dato è inferiore rispetto al dato provinciale (52,8%), ma anche i dati regionale (51,3%) e nazionale (54,2%) mostrano una quota maggiore della componente del reddito relativa al lavoro dipendente. Nel nostro territorio, infatti, come già segnalato, è la componente relativa al reddito da pensioni a rappresentare una quota superiore alla media (36,8%): in questo caso a livello provinciale (33,4%), regionale (32,7%) e nazionale (31,3%) la percentuale si mantiene più bassa rispetto a quella che troviamo nella Valdichiana Senese.

Le fonti ufficiali mostrano pertanto una situazione reddituale del nostro territorio apparentemente in difficoltà rispetto ad altre realtà provinciale e alle medie regionali e nazionali. La struttura della popolazione piuttosto anziana fa in modo che la componente attiva sia più contenuta, generando conseguenze anche nelle dinamiche reddituali.

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Prospettiva Valdichiana: le emissioni di CO2

A Parigi la Conferenza sul clima, ma a livello territoriale? Proprio in questi giorni 150 leader mondiali sono riuniti a Parigi per la Cop21, la conferenza sul clima delle Nazioni Unite….

A Parigi la Conferenza sul clima, ma a livello territoriale?

Proprio in questi giorni 150 leader mondiali sono riuniti a Parigi per la Cop21, la conferenza sul clima delle Nazioni Unite. Il primo obiettivo è siglare un accordo storico che limiti il riscaldamento climatico per evitare una catastrofe ambientale irreversibile.

Sulla scia di questo evento planetario, Prospettiva Valdichiana osserverà nell’uscita di questa settimana qualche dato del nostro territorio che si riferisce alle emissioni di CO2 equivalenti, ottenute moltiplicando le emissioni di ogni gas per il proprio potenziale di riscaldamento – Global warming potential (Gwp) – espresso in rapporto al potenziale di riscaldamento dell’anidride carbonica. Come sempre le analisi sono a cura dell’Istituto di Ricerca fiorentino reteSviluppo sui dati della Regione Toscana – Dip. Politiche Ambientali – IRSE 2010.

Sono 8,6 le tonnellate di CO2 equivalenti per abitante della Valdichiana Senese, un dato inferiore rispetto a quello medio provinciale (9,8) e a quello regionale (9,4). Dal 2007 al 2010 le emissioni di CO2 equivalenti del territorio sono diminuite del 4,7%, a fronte di una diminuzione provinciale del 2,4%; migliore il dato regionale, che vede una variazione negativa del 14,3%.

Rispetto alle altre aree provinciali, la Valdichiana Senese mostra un valore simile a quello del SEL (Sistema Economico Locale) Crete Senesi Valdarbia (8,3 tonnellate di CO2 equivalenti per abitante) e del Chianti (8,3); più virtuosa la zona della Val di Merse (6,8) e l’area urbana senese (5,2), mentre il dato è più alto nell’Alta Valdelsa (10,4%) e, soprattutto, nell’area dell’Amiata Valdorcia (26,9). Tutte le zone, ad eccezione della Val di Merse (+1,6%), mostrano tuttavia una riduzione di emissioni tra il 2007 ed il 2010.

Guardando a livello regionale, la provincia di Siena risulta essere una di quelle con valori più alti di emissioni di CO2 equivalenti per abitante (9,7), insieme alla provincia di Grosseto (10,1), anche se entrambe si mantengono distanti dai valori molto alti della provincia di Livorno (33,4); inferiori i valori delle altre province, in particolar modo quella di Prato (4,5), di Firenze (5,2), di Pistoia (5,5) e di Massa Carrara (5,5). Anche in questo caso il confronto 2007-2010 mostra riduzioni di emissioni per tutte le province, in particolar modo proprio per la provincia di Livorno (-25,7%), ma anche per la provincia di Arezzo (-21,5%).

Anche a livello nazionale si registra una diminuzione del livello di emissioni comune a quasi tutte le regioni italiane. Nel 2010 sono Puglia e Friuli-Venezia Giulia le regioni con il più alto valore di emissioni pro capite di gas serra (superiori alle 10 tonnellate di CO2 equivalente per abitante), mentre le regioni con emissioni procapite più ridotte sono tutte del Sud: Campania, Calabria e Basilicata.

È evidente come gli esiti della Conferenza sul clima di Parigi siano di estrema importanza, ma è necessario contribuire anche dal basso per cercare di salvare il pianeta da un meccanismo che ci sta sfuggendo di mano e per consentire un futuro alle nuove generazioni, anche perché è assai probabile che questa sia proprio l’ultima generazione in grado di poter fare qualcosa.

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Prospettiva Valdichiana: Pienza e i pendolari

Pienza: anche i flussi pendolari dicono Valdichiana In questa nuova uscita di Prospettiva Valdichiana continuiamo a occuparci della questione inerente l’entrata del comune di Pienza nell’Unione dei Comuni della Valdichiana…

Pienza: anche i flussi pendolari dicono Valdichiana

In questa nuova uscita di Prospettiva Valdichiana continuiamo a occuparci della questione inerente l’entrata del comune di Pienza nell’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese. Questa volta, dopo aver analizzato il “peso” di Pienza dal punto di vista demografico, turistico e produttivo, osserveremo i flussi pendolari delle persone che, residenti nel comune pientino, lavorano o studiano fuori dal proprio comune di residenza. I dati, analizzati dall’Istituto di ricerca reteSviluppo, sono quelli del censimento 2011.

Il 33,7% dei pientini che lavorano o studiano lo fanno fuori dal proprio comune di residenza e si recano giornalmente in un altro comune della provincia di Siena. Ma vediamo in quale direzione della provincia si muovono i flussi pendolari del comune di Pienza. Delle persone che lavorano o studiano fuori dal comune di residenza ma all’interno di un comune senese, il 56,8% si reca in un comune della Valdichiana Senese: il 39,4%, infatti si reca nel comune di Montepulciano, il 7,7% nel comune di Chianciano Terme e una quota minoritaria negli altri comuni della Valdichiana.

Solo il 23,2% delle persone che lavorano o studiano fuori dal comune di Pienza, ma all’interno di un comune della provincia di Siena, si recano nei comuni dell’Unione dei Comuni Amiata Valdorcia: in questo caso la maggior parte dei pendolari si reca a San Quirico d’Orcia (12,3%), poi in misura minore ad Abbadia San Salvatore (6,5%).

Il 20% delle persone che lavorano o studiano fuori dal comune di Pienza, ma all’interno di un comune della provincia di Siena, invece, si dirigono verso gli altri comuni della Provincia, dove il comune più rappresentato è il capoluogo Siena (10,0%), seguito da Montalcino (6,2%).

I numeri ci mostrano pertanto una situazione in cui Pienza, dal punto di vista dei flussi pendolari delle persone che lavorano o studiano fuori dal proprio comune di residenza, pare essere più connessa con il territorio della Valdichiana Senese, piuttosto che con le altre zone della provincia senese, compresa l’area dell’Amiata Valdorcia di cui Pienza faceva parte prima della recente entrata nell’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese.

E’ in particolar modo la connessione con Montepulciano, comune nel quale si recano per studio o lavoro quasi il 40% delle persone che escono quotidianamente dal comune di Pienza, a essere particolarmente forte: il fenomeno si spiega ovviamente con la presenza dei vari Istituti Superiori ubicati nel comune poliziano, che attirano molti studenti dei comuni limitrofi, ma non è minoritaria anche la quota di persone che lavora nel comune di Montepulciano, anzi, in questo caso rappresenta la motivazione principale dello spostamento.

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Prospettiva Valdichiana: quanto “pesa” Pienza?

È notizia di poche settimane fa l’entrata di Pienza nell’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese, che andrà quindi ad aggiungersi ai nove comuni già facenti parte dell’Ente e che concorrerà alla…

È notizia di poche settimane fa l’entrata di Pienza nell’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese, che andrà quindi ad aggiungersi ai nove comuni già facenti parte dell’Ente e che concorrerà alla gestione di uffici unici per dieci comuni in modo da generare risparmi e dare servizi migliori ai cittadini; un’unità politica per attrarre risorse e coordinare in modo organico il territorio. Ma quanto “pesa” all’interno della provincia di Siena la Valdichiana con Pienza sotto il profilo demografico, turistico e produttivo? In questa nuova uscita di “Prospettiva Valdichiana” proveremo a dare qualche dato, sempre elaborato dall’Istituto di ricerca reteSviluppo.

Dal punto di vista demografico, il comune di Pienza, con i suoi 2.129 abitanti al 1° gennaio 2015, non accresce in maniera significativa la popolazione dell’area, anche se il territorio rappresenta, con i 10 comuni dell’Ente, il 23,3% della popolazione provinciale. È senz’altro più consistente l’apporto di Pienza sotto il profilo della superficie territoriale, in quanto, con i suoi 123 chilometri quadrati, rappresenta il secondo comune più esteso della “nuova” Valdichiana Senese, dopo Montepulciano. Il territorio chianino va a costituire il 21,3% del territorio provinciale.

La quota della Valdichiana Senese rispetto alla provincia di Siena si incrementa se guardiamo poi al settore produttivo: sono 7.791 le imprese totali del territorio nel 2013, che rappresentano il 26,5% delle imprese provinciali, con Pienza che può vantare quasi 500 imprese attive. Ma è soprattutto dal punto di vista turistico che la Valdichiana Senese rappresenta uno quota consistente della provincia, con Pienza che va ad aumentare quantitativamente e qualitativamente il “peso” del territorio: i posti letto della Valdichiana sono, al 31 dicembre 2014, il 37,4% di quelli provinciali, con le strutture ricettive che rappresentano il 27,1%. Anche le presenze e gli arrivi in Valdichiana sono una quota consistente di quelli provinciali: le prime rappresentano, nel 2014, il 26,9%, mentre i secondi il 28,5%, con Pienza che, per numero di arrivi e presenze, si piazza al terzo posto all’interno della Valdichiana Senese, dopo Chianciano Terme e Montepulciano.

Sia dal punto di vista turistico che produttivo, la Valdichiana Senese può vantare quindi un ruolo da assoluta protagonista sia sul piano provinciale che regionale. Un protagonismo necessario a sviluppare strategie innovative che si basino principalmente sulla condivisione e sulla capacità di fare sistema a livello intercomunale.

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Prospettiva Valdichiana: treni e pendolari

In questa seconda uscita di “Prospettiva Valdichiana” parliamo del pendolarismo nel nostro territorio. I dati, sempre analizzati dall’Istituto di ricerca reteSviluppo, sono quelli del censimento 2011 e vanno ad indagare…

In questa seconda uscita di “Prospettiva Valdichiana” parliamo del pendolarismo nel nostro territorio. I dati, sempre analizzati dall’Istituto di ricerca reteSviluppo, sono quelli del censimento 2011 e vanno ad indagare i flussi delle persone che lavorano o studiano fuori dal proprio comune di residenza.

In Valdichiana Senese il 39,2% delle persone che studiano o lavorano lo fanno fuori dal proprio comune di residenza; la percentuale è molto simile sia a livello provinciale (39,9%) che a livello regionale (39,3%). Tuttavia i dati cominciano a variare di qualche punto se consideriamo la percentuale di persone che lavorano fuori comune, ma all’interno della stessa provincia: in questo caso i lavoratori e gli studenti che lo fanno in provincia di Siena sono il 32,7%, mentre in Valdichiana tale categoria ammonta al 28,7% (di cui solo il 15,7% si reca nel comune di Siena); nel nostro territorio una percentuale maggiore di lavoratori e studenti si reca fuori provincia. Sono infatti il 10,2% coloro che studiano o lavorano fuori comune e fuori provincia, contro il 7,2% della provincia di Siena, mentre le persone che studiano o lavorano fuori regione sono l’1% in provincia di Siena ed il 3,9% in Valdichiana.

Ma vediamo dove sono diretti i flussi di pendolari che ogni mattina escono dal proprio comune di residenza per andare a studiare o a lavorare. In Valdichiana l’89,7% di coloro che studiano o lavorano fuori provincia si dirigono in provincia di Arezzo, in provincia di Firenze e in provincia di Perugia. Nel dettaglio, il 7,8% è diretto verso la provincia fiorentina (di questi l’82,3% si reca nel comune di Firenze), il 53,8% verso la provincia di Arezzo (di questi il 33,5% si dirige nel comune di Arezzo) ed il 28,1% verso la provincia di Perugia (di questi solo il 21% si reca nel comune di Perugia).

Al di là delle recenti vicende che hanno riguardato la possibile realizzazione della stazione dell’alta velocità Media Etruria nel territorio della Valdichiana, è evidente come tale territorio non possa prescindere da uno sviluppo infrastrutturale e dei servizi nel settore dei trasporti che, sicuramente utile e necessario dal punto di vista turistico, vada a sostegno di tutti quei pendolari costretti a recarsi verso le principali città regionali e non solo e che negli ultimi anni hanno visto il taglio quasi totale dei treni Intercity.

È ovviamente l’asse che va verso Firenze, e che passa per la provincia di Arezzo, quello a essere più utilizzato, anche se non manca una buona percentuale di pendolari che si reca fuori regione e gravita nella zona della provincia di Perugia.

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Prospettiva Valdichiana: investire nel turismo?

Il turismo è da sempre uno dei settori italiani che offre le maggiori potenzialità, favorito ovviamente dalle innumerevoli bellezze paesaggistiche del Bel Paese. Nonostante gli anni di crisi che stiamo…

Il turismo è da sempre uno dei settori italiani che offre le maggiori potenzialità, favorito ovviamente dalle innumerevoli bellezze paesaggistiche del Bel Paese. Nonostante gli anni di crisi che stiamo vivendo, investire nel settore del turismo è una pratica che sta riscuotendo un certo successo anche nella nostra Valdichiana.

chianciano travelI dati della Camera di Commercio di Siena, analizzati ed elaborati dall’istituto di ricerca fiorentino reteSviluppo, mostrano come, dal 2009 al 2013, le imprese operanti nei settori turistici, come attività di alloggio e ristoranti, siano cresciute, al contrario degli altri settori che, a causa della grave crisi economica, hanno diminuito il proprio numero. Il dato provinciale vede negli anni considerati una certa stabilità del numero delle imprese totali (+0,01%), con diminuzioni marcate però in settori come le imprese manifatturiere (-16,12%) e le costruzioni (-7,45%); al contrario, le imprese operanti in attività di alloggio e ristorazione sono aumentate, dal 2009 al 2013, del 14,58%.

Anche in Valdichiana Senese il trend è positivo: mentre le imprese totali si riducono del 2,3% dal 2009 al 2013, le imprese specializzate in attività di alloggio e ristorazione crescono del 12,56%, registrando incrementi in tutte i comuni dell’area, ad eccezione di San Casciano dei Bagni, dove per le imprese del settore si osserva una diminuzione dell’11.11%. Anche Chianciano Terme registra una leggera crescita (+2,45%), mentre per gli altri comuni l’incremento è a doppia cifra.

La controtendenza è confermata, anche nel caso del nostro territorio, dall’andamento degli altri settori imprenditoriali: le imprese manifatturiere diminuiscono del 15,98%, le imprese di costruzioni arretrano del 12,12%, mentre le imprese relative al commercio all’ingrosso e al dettaglio decrescono del 4,05%. Il numero dei turisti a livello mondiale sta aumentando negli anni e, di conseguenza, sta aumentando anche il fatturato legato a questa industria. È continua la nascita di nuove mete turistiche e il settore si sta segmentando uniformandosi ai nuovi flussi turistici e ai nuovi clienti sempre più diversificati tra loro.

È tuttavia necessaria una sinergia anche con il settore pubblico che dovrebbe investire in infrastrutture, difesa dell’ambiente e beni culturali; per tornare al nostro territorio, la Valdichiana Senese ha senza dubbio le potenzialità e l’opportunità di competere anche a livello internazionale, attraverso strategie d’area che siano innovative e condivise. Le opportunità per investire nel turismo sono molte. L’Unione Europea, anche attraverso le Regioni, offre diversi strumenti di finanziamento per il settore, rivolti sia alle PMI che agli enti locali, con programmi specifici destinati a particolari aree tematiche.

(fonte: elaborazione reteSviluppo su dati Camera di Commercio di Siena)

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