La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Categoria: Attualità

La bellezza che brucia delle lanterne volanti

Negli ultimi tempi si sta diffondendo sempre di più, su scala globale, la tradizione originariamente cinese delle lanterne volanti. Al primo impatto appaiono come una soluzione ecologica, esotica e più…

Negli ultimi tempi si sta diffondendo sempre di più, su scala globale, la tradizione originariamente cinese delle lanterne volanti. Al primo impatto appaiono come una soluzione ecologica, esotica e più romantica rispetto ai fuochi d’artificio, sempre più contestati per il rumore e per l’inquinamento che provocano.

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Si pensa che queste lanterne, in origine, siano state inventate dal pensatore e stratega militare Zhuge Liang. Furono sviluppate all’inizio del III secolo a.C. come palloni per uso bellico, e solo in seguito siano diventate un oggetto ricorrente nelle celebrazioni asiatiche.

Oggi possiamo vederle usate in ogni tipo di occasioni, dai matrimoni al capodanno, proprio per via del loro effetto scenico innegabile.

Tuttavia, pochi si fermano a riflettere quando arriva il momento di scegliere come rendere più catartica l’atmosfera di una festa: esattamente come per i palloncini, una volta che queste lanterne vengono lanciate in aria non si ha più controllo sul loro destino; non sappiamo dove andranno a finire o cosa andranno a colpire.

E, cronaca alla mano, i danni provocati da queste lanterne sono tali da aver già spinto moltissimi Stati in tutto il mondo a vietarle per legge (Svizzera, Germania, Austria, Australia, Brasile – che prevede persino la galera per chi le lancia -, Nuova Zelanda, Spagna, Argentina, Cile, Colombia, Vietnam, alcuni Stati del Canada, alcuni Stati degli Stati Uniti e alcune città della Cina).

Perché tutto questo? In che modo queste lanterne rappresentano un pericolo per cose, persone e animali? In verità, in molti.

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Incendio sviluppatosi da una lanterna cinese. 2013, Birmingham

Innanzitutto, il pericolo principale è quello di incendio. Non è raro che in concomitanza del lancio di queste belle lanterne si scatenino uno o anche più incendi: in Vietnam sono state vietate dopo che avevano causato quasi 20 incendi di foreste nel giro di un anno, oltre a diversi blackout dopo essere atterrate su centraline elettriche. Per stare entro i confini nazionali, a Brescia nei giorni scorsi hanno preso fuoco un albero di Natale e un capannone, e ovunque molte persone si sono ritrovate i resti delle lanterne in giardino o sul tetto di casa, come se qualcuno avesse lanciato della spazzatura nella loro proprietà. Qualche anno fa, in Germania, un bambino di 10 anni è morto in un rogo causato proprio da una di queste lanterne.

Specialmente in periodi di siccità come quello che stiamo passando a cavallo tra il 2015 e il 2016, l’ambiente secco favorisce la possibilità di incendi; per questo la moda delle lanterne cinesi è già da qualche anno di grande preoccupazione per le guardie forestali e per la protezione civile.

Ma i pericoli causati dalle lanterne volanti non si fermano qui: nonostante vengano vendute come ‘eco-friendly’ perché fatte di carta o poco altro, la realtà è che quando atterrano finiscono per diventare rifiuti inquinanti e pericolosi, perché contengono parti in metallo e cera non biodegradabili. Anche la stessa carta, prima di disfarsi, può intrappolare uccelli e altri animali e portarli alla morte.

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Diversi casi di cronaca riportano che i resti di lanterne cinesi sono stati ritrovati nei campi coltivati o sono addirittura finiti nel mangime del bestiame. Il filo di ferro che viene usato per mantenere la forma della lanterna è molto sottile e impiega mesi, se non anni, a degradarsi. Un fattore inglese, proprietario di una tenuta dove vengono celebrati matrimoni, ha deciso di proibire agli sposi di lanciare lanterne volanti perché il filo di ferro delle lanterne, se ingerito dal bestiame, può essere come la lama di un rasoio.

Sembrerebbe abbastanza, ma i problemi non si fermano qui. L’isola cinese di Sanya ha proibito il lancio di lanterne perché il rischio che queste vengano risucchiate dalle turbine degli aerei, causando gravi incidenti, era molto alto; e anche la guardia costiera inglese ha espresso la richiesta che vengano proibite, perché è capitato numerose volte che le lanterne venissero confuse dai civili con segnali di richiesta d’aiuto.

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Se a tutto questo aggiungiamo il danno ambientale rappresentato dalla sola dispersione di questo materiale nell’ambiente, improvvisamente appare chiaro che la bellezza di queste lanterne viene a caro prezzo.

Sta a noi scegliere se continuare a seguire una moda così bella ma anche così pericolosa per le nostre comunità, o se è invece meglio preferire un modo di festeggiare più etico anche se meno spettacolare, nel rispetto di tutti gli operatori civili che si impegnano per mantenerci al sicuro, nel rispetto dell’ambiente in cui viviamo, delle persone e delle nostre città.

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Il 2015 della Valdichiana

Il 2015 sta per terminare e noi ci prepariamo a lasciarcelo alle spalle, con tutte le sue gioie e i suoi dolori. Ed è proprio questo il momento più bello…

Il 2015 sta per terminare e noi ci prepariamo a lasciarcelo alle spalle, con tutte le sue gioie e i suoi dolori. Ed è proprio questo il momento più bello per guardarci alle spalle e vedere quanta strada abbiamo percorso, cosa abbiamo trovato e cosa abbiamo lasciato, e cosa abbiamo imparato.

Noi della redazione de La Valdichiana vogliamo aiutarvi a ripercorrere il vostro 2015 raccogliendo gli avvenimenti che hanno caratterizzato l’anno del nostro territorio, mese per mese, che hanno influenzato in un modo o nell’altro le vite di molti di noi.

Buon viaggio, e buon 2016!

– GENNAIO –

La neve causava grandi disagi

Torrenieri veniva assediata da un rave party

La Quercia delle Checche diventava albero monumentale della Toscana

– FEBBRAIO –

A Bettolle si manifestava contro l’IMU agricola

Poste Italiane progettava di ridurre il numero degli Uffici Postali sul territorio

Il Carnevale più antico d’Italia sfilava a Foiano della Chiana

– MARZO –

A Chianciano Terme si teneva il primo Forum sul Turismo nella Valdichiana Senese

L’eclissi di sole oscurava il cielo

Torrita di Siena diventava la capitale europea del Blues

– APRILE –

La mostra “Dalla Macchia al Decadentismo” apriva al pubblico

A Cortona moriva Mario Cherubini, padre di Jovanotti

Il Ministro Franceschini viaggiava sul treno della Val d’orcia

– MAGGIO –

Si svolgevano le elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale della Toscana

A Celle sul Rigo tornava la tradizionale Sagra dei Pici

La Mille Miglia passava da Contignano

– GIUGNO –

Un nubifragio si abbatteva sulla Valdichiana

La Valdichiana univa le forze per il Burundi

Il Cortona Mix Festival conquistava il pubblico

– LUGLIO –

La grandine devastava Torrita di Siena

Il Quidditch arrivava a Sarteano

Nek e i Dear Jack suonavano all’Outlet

– AGOSTO –

La contrada del Poggiolo vinceva il 43° Bravìo delle Botti

Il Bruscello Poliziano entusiasmava la piazza

Al Festival Orizzonti era #MediTerranea

– SETTEMBRE –

Dustin Hoffman e Richard Madden in Valdichiana per le riprese de I Medici

Un nuovo Rave Party invadeva Radicofani

Il Live Rock Festival infiammava l’estate di Acquaviva

– OTTOBRE –

Banca Valdichiana e BCC Montepulciano sancivano la volontà di fusione

Trequanda festeggiava la festa dell’Olio

Torrita di Siena creava i registri delle Unioni Civili e del Testamento Biologico

– NOVEMBRE

La strage di Parigi ci veniva raccontata da due senesi

I cassintegrati della Cantarelli lanciavano un grido d’aiuto

Il FAI annunciava lo stanziamento di fondi per Santa Maria delle Grazie

– DICEMBRE –

I comuni del Monte Cetona si univano per la prima volta per un’unica Festa dell’Immacolata

Alcuni comuni della Valdichiana proibivano i botti di Capodanno

Venivano annunciati lavori di riqualificazione per la Stazione FS di Chiusi

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Capodanno a teatro con Gogol’

Il tradizionale spettacolo di San Silvestro degli Arrischianti è “L’ispettore generale” con la regia di Laura Fatini. Il migliore trai modi per perpetuare la potenza dei testi del passato, è…

Il tradizionale spettacolo di San Silvestro degli Arrischianti è “L’ispettore generale” con la regia di Laura Fatini.

Il migliore trai modi per perpetuare la potenza dei testi del passato, è decontestualizzarli, colorarli con gli evidenziatori e lasciare che il fluo dei tratti vada a comporre una nuova vestizione, adatta alla contemporaneità. Per Gogol gli spunti sono molteplici, e Laura Fatini, nel portare in scena “L’ispettore generale” ha esatto un nucleo esplosivo di elementi descrittivi, il cui risultato è ardimentoso ma sicuramente efficace.

Il capodanno a Teatro è una tradizione che copre ormai la storia della Nuova Accademia degli Arrischianti di Sarteano, e quest’anno a celebrare la fine del 2015 e l’inizio del 2016 sarà la rappresentazione ringiovanita di una esilarante pièce del drammaturgo russo Nikolaj Gogol’. Una potentissima traslazione ambientale che dalla fredda provincia baltica, popolata da una comunità ai margini della legalità, nel pieno sommerso del malaffare, ci porta in un attualissimo campo rom, che imprime una immediata tinta contemporanea alla già di per sé colorata opera satirica di Gogol.

Dal 29 al 31 Dicembre il Teatro degli Arrischianti è quindi tinto del colore acceso del popolo gitano, della musica balcanica, delle trombe squillanti dei ritmi tzigani, l’incalzante prosa satirica di un testo efficacissimo che non mancherà di far divertire.

 

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Agli Arrischianti il recto e il verso dell’esistenza con Clockwork Metaphysics

“Pittura speculativa, pittura risplendente: non il mondo alla rovescia, il rovescio del mondo”; l’indicazione sulla brochure a disposizione del pubblico del teatro degli Arrischianti vuole se non altro modellare la…

“Pittura speculativa, pittura risplendente: non il mondo alla rovescia, il rovescio del mondo”; l’indicazione sulla brochure a disposizione del pubblico del teatro degli Arrischianti vuole se non altro modellare la disposizione d’animo dello spettatore, per quello che è sicuramente uno dei gesti teatrali più interessanti del nostro territorio.

Il 20 dicembre 2015, a Sarteano, è arrivato Clockwork Metaphysics di Coppelia Theatre, un dramma surrealista, ispirato alla vita di Remedios Varo, l’artista messicana, che attraverso l’assolutizzazione delle rappresentazioni anatomiche, entrava nell’annovero del movimento surrealista internazionale.

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Il recto e il verso dell’esistenza, i piani reali sovrimpressi e appannati, sono il doppio movimento verso cui lo spettacolo muove. Mostrare le possibili letture degli stati d’animo, questo l’obiettivo dei gesti in scena della bravissima Ilaria Drago, che con perizia muove le marionette da polso estremamente naturalistiche ed e teree, in legno e ferro, realizzate da Jlenia Biffi.

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Tantissimi i riferimenti, che più alla storia del teatro pantomimico, sono da ricercare nella storia dell’arte: Bosch a Goya, da Dalì a de Chirico, da Magritte a Frida Khalo. Un percorso che ci lascia muovere tra i nuvoli nebbiosi del sogno, nei quali le forme sfarfallano le possibilità di lettura e rendono la narrazione un’ipotesi, le storie plurali, la forza rappresentativa assolutamente coinvolgente.

Foto di Martina Canini e Giulia Palmerini

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Attivisti e guerra civile: Young Syrian Lenses

Raccontare non è mai facile, soprattutto un tema difficile come la guerra civile. Eppure, Ruben e Filippo non si sono scoraggiati. Anche se la guerra civile siriana è in corso da…

Raccontare non è mai facile, soprattutto un tema difficile come la guerra civile. Eppure, Ruben e Filippo non si sono scoraggiati. Anche se la guerra civile siriana è in corso da quasi quattro anni, da quando la Primavera Araba ha intaccato il governo di Assad e ha fatto precipitare il paese in un periodo di nevrosi bellica, la necessità di raccontare quello che sta succedendo è evidente a tutti.

Una necessità particolarmente sentita dai giovani reporter siriani, che sono i protagonisti del documentario “Young Sirian Lenses” di Ruben Lagattolla e Filippo Biagianti. Dei giovani attivisti media di Aleppo che si trovano a vivere in mezzo alle bombe e che cercano di far passare all’esterno le informazioni della lotta contro il regime di Assad e la drammatica situazione che sta vivendo la popolazione, tra forze contrapposte e corpi dilaniati tra le macerie.

Filippo_BiagiantiAleppo, Tokyo, Montepulciano. Un legame particolare tra città così lontane tra di loro: dalla Siria alla Valdichiana, fino al Giappone. Il documentario ha come intento quello di raccontare la realtà siriana con un approccio umano, senza cadere nella retorica dell’appartenenza religiosa o della spettacolarizzazione della guerra. Un progetto portato avanti e concluso senza budget, in maniera indipendente e volontaria, girato tra il 30 aprile e il 9 maggio 2014 ad Aleppo. Le riprese sono state curate da Ruben Lagattolla, giovane cameraman marchigiano che ha già lavorato sul campo sociologico nel Medio oriente e nei Balcani. Le riprese in Siria hanno avuto come tema centrale l’attività dei ragazzi che lavorano nei network di informazione locali, i loro rapporti con la popolazione, la censura e i media internazionali, per testimoniare i tragici episodi che si verificano ogni giorno ad Aleppo.

Ruben_LagattollaTornato in Italia, Ruben ha cercato aiuto per la produzione e il montaggio, iniziando a collaborare con Filippo Biagianti. Filippo vive e lavora come giornalista a Urbino ma è originario della Valdichiana, è infatti nato a Montepulciano e ha lavorato in questo territorio ai suoi primi documentari, in occasione di una manifestazione simbolicamente importante come il Bravìo delle Botti.

 

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Dopo un lungo periodo di montaggio, i due autori hanno pubblicato “Young Syrian Lenses” e hanno cominciato le prime proiezioni. Hanno viaggiato in tutta Italia con circa 50 date, con il patrocinio di Amnesty International, passando per la selezione ufficiale al RIFF (Rome Independent Film Festival). Nei primi giorni di settembre saranno a Grosseto per il Clorofilla Film Festival, mentre a ottobre li aspetta il Pisa Film Forum.

Il loro più grande obiettivo, tuttavia, resta Tokyo: il 12 ottobre si terrà la nuova edizione del UNHCR Refugee Film Festival, una vetrina internazionale perfetta per far conoscere il loro lavoro e la situazione di Aleppo, per far sì che il loro racconto possa avere un’influenza positiva sulla guerra civile siriana. Un altro poliziano è stato coinvolto nel progetto, quasi per un segno del destino: Michelangelo Severini, originario di Montepulciano, che lavora all’Istituto di cultura italiana a Tokyo, li attende nel paese del Sol Levante per la presentazione ufficiale del documentario.

YSL3Tutto ciò che Ruben e Filippo hanno fatto, assieme agli altri collaboratori, è stato fatto in maniera assolutamente indipendente e gratuita. Il documentario “Young Syrian Lenses” è stato selezionato dal film festival UNHCR di Tokyo, ma le spese di viaggio e di produzione dei DVD saranno a carico degli autori. Per questo motivo Ruben e Filippo hanno pensato di avviare un crowfunding sulla piattaforma Ulule per contribuire alle spese di viaggio: un progetto che prevede la vendita dei DVD con i contenuti speciali.

“L’importanza di partecipare a questo festival è elevata – spiegano i due autori – in quanto ci permetterà di parlare nel contesto delle Nazioni Unite del dramma siriano e di continuare la sensibilizzazione ad agire in maniera seria su questo paese dimenticato! Anche nel caso in cui non sia possibile per voi contribuire al progetto, se ritenete che sia valido condividete la pagina e suggeritelo a degli amici che potrebbero essere interessati.”

La situazione in Siria è drammatica, e anche la possibilità di raccontarla con uno sguardo indipendente è un diritto che non possiamo perdere. Per questo sosterremo il progetto “Young Syrian Lenses“, con la speranza di organizzare una proiezione del documentario nel nostro territorio.

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Oroscopo di Agosto 2015

Ariete (21 marzo-19 aprile) Questa estate è così calda che ti sembra di non aver voglia di fare niente, neanche quel progetto al quale dovresti dedicare anima e corpo. Mi…

arieteAriete (21 marzo-19 aprile)

Questa estate è così calda che ti sembra di non aver voglia di fare niente, neanche quel progetto al quale dovresti dedicare anima e corpo. Mi dicono sempre che ci vuole forza di volontà per portare avanti la propria vita, e ora io lo ripeto a te, Ariete. Non demordere: prenditi un gelato, torna a casa, fatti una doccia fredda. Poi è il momento di tirare fuori la grinta. Il film per te: Il treno per il Darjeeling, diretto da Wes Anderson.


toroToro (20 aprile-20 maggio)

“Forse tu lo sai”. Te lo dicono spesso, Toro, perché molti tra i tuoi affetti fanno (troppo forse) affidamento su di te. Eppure la responsabilità di ogni cosa non deve ricadere solo sulle tue spalle. Delega qualcun altro, e goditi per una volta la scena da spettatore. Una canzone per questo mese: Island in the Sun, Weezer.


gemelliGemelli (21 maggio-20 giugno)

Personalmente ho cercato in tutti i modi di modificare alcuni tratti del mio carattere. In alcuni casi ho raggiunto il mio scopo, in altri ho limato pochi dettagli. E tu, Gemelli? Cosa pensi sia meglio limare o modificare per il tuo benessere? C’è sempre un grande beneficio nel migliorarsi. Il film del mese che ti consiglio: Will Hunting – Genio ribelle, diretto da Gus Van Sant.


cancroCancro (21 giugno-22 luglio)

Un bagno non basta per allontanarti dalla frenesia del mondo moderno. Prova a dedicarti con tutta l’intensità che ti è possibile al rilassamento interiore. I modi per arrivare alla tranquillità sono molti: passeggiare nella natura, parlare con gli amici, abbracciare i parenti. Trova il tuo. Il libro che ti consiglio per questo mese è: Novecento, Alessandro Baricco.


leoneLeone (23 luglio-22 agosto)

La costruzione della tua fortuna come individuo sta richiedendo molto tempo, un numero consistente di fatiche e sacrifici. Ma nella tua fabbrica lavorano molti operai che ti rimangono al fianco senza abbandonarti. Se ti propongono iniziative e progetti di miglioramento per la tua vita, non lasciarti sfuggire le occasioni, dando sempre un occhio attento a ciò che ti propongono, e arriverai più facilmente al top. Ricorda, poi, che le metafore aiutano a rendere la vita più colorata. Una canzone che ti consiglio: Bad Blood, Taylor Swift.


vergineVergine (23 agosto-22 settembre)

Sei un sognatore, creatore di mondi e grande organizzatore di storie. A volte queste qualità rischiano di portarti fuori dal raggio visivo del mondo materiale. Attraverso l’affetto dei tuoi cari e amici potrai canalizzare questa energia in modo positivo, senza isolarti e libero di pensare e creare tutto quello che vuoi. Il mio consiglio, quindi, Vergine, è: coltiva gli affetti e rispondi all’amore. Il tuo libro del mese è: Orgoglio e pregiudizio, Jane Austen.


bilanciaBilancia (23 settembre-22 ottobre)

Che dire della tua perseveranza? La ammiro, giacché qualsiasi altra persona avrebbe desistito molto prima di arrivare a questo punto. La tua forza è la tua vittoria. Nel mezzo della tua lotta ritengo che riuscirai a trovare anche il tempo e i mezzi per riposarti. Il film che ti consiglio: Closer, diretto da Mike Nichols.


scorpioneScorpione (23 ottobre-21 novembre)

Molti cambiamenti nella tua vita, tanti e travolgenti. Difficile in questi casi è la rassegnazione, perché tu, Scorpione, sei combattivo e credi nel destino più di quanto tu stesso voglia ammettere. Arriverai dove vorrai, se continuerai a crederci. Il libro del mese: American Gods, Neil Gaiman.


sagittarioSagittario (22 novembre-21 dicembre)

Puoi sentirti sovraeccitato per il modo in cui stai gestendo una situazione, ma se ti fermassi a riflettere con calma potresti scoprire che sarebbe meglio spendere le tue energie da un’altra parte. A volte, infatti, non sempre l’oggetto della nostra attenzione merita davvero il nostro impegno. Sii attento a discernere un buon amico da uno invece opportunista, e a non allontanare qualcuno che al contrario ti dona il suo affetto incondizionatamente. La canzone per te: The White Stripes, We’re Going to Be Friends.


capricornoCapricorno (22 dicembre-19 gennaio)

Il potere della risata. Sicuramente avrai sentito parlare dei benefici che il gioco degli angoli delle labbra creano quando si rivolgono verso l’alto. Ora te lo ricordo con calore, lasciandoti questo consiglio per il mese di agosto 2015. Ridi. Con gioia. Il film per te: Frankenstein Junior, diretto da Mel Brooks.


acquarioAcquario (20 gennaio-18 febbraio)

Hai una forza interiore che ti contraddistingue; sei coraggioso e ho sempre pensato che la qualità più bella che ti appartiene sia l’umiltà, oltre a una forsennata e generosa umanità. Sei capace di amare con la forza della quercia che rimane al suo posto senza per questo smettere di nutrire il mondo. Il mio consiglio per te, Acquario, è: non smettere, continua ad amare come sei capace anche nei momenti in cui credi che tutto sia inutile. Non lo è. Un film che ti consiglio: Amore e altri rimedi, diretto da Edward Zwick.


pesciPesci (19 febbraio-20 marzo)

È il momento di dedicarti alla tua mente. Passa del tempo con un libro, un film o una buona conversazione piena di stimoli: hai bisogno di nuove strade da percorrere, nuovi mondi da esplorare. Un passo dopo l’altro verso la novità. La canzone che ti consiglio: Society, Eddie Vedder.

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Non c’è Balena Bianca che possa scalfire il potere della Parola

Ormai, come un rituale, come un’incisione celebrativa a coronare il luglio sarteanese – e scandire oltretutto il cartellone di prosa del Cantiere Internazionale d’Arte – lo spettacolo al Castello di…

Ormai, come un rituale, come un’incisione celebrativa a coronare il luglio sarteanese – e scandire oltretutto il cartellone di prosa del Cantiere Internazionale d’Arte – lo spettacolo al Castello di Sarteano torna, con il suo linguaggio ormai codificato dagli anni di labor limae operata dalla gloriosissima Accademia degli Arrischianti, ad impiantare la magniloquente tradizione dei classici, i colossi della storia letteraria, nel racconto divulgativo. Ormai da anni (dagli Uccelli di Aristofane a La Tempesta di Shakespeare, fino ad Alice in Wonderland) una fine cernita di altissima qualità viene elaborata dalla coppia Gabriele Valentini e Laura Fatini, per essere consegnata al pubblico indistinto dell’estate nel borgo toscano. Si ricalibra ormai la conoscenza del teatro alla portata di tutti, regolando gli habitus del varieté, dell’oscilloscopio drammatologico, la difficile conquista dei nasi più difficili, dei gusti più altezzosi, snobistici, attraverso una certosina elaborazione della candescenza del nazional-popolare (che spesso, in passato, ha disequlibrato la produzione dei due drammaturghi, ora verso l’impiccio della bassa caratura pop, ora verso l’eccesso di ricerca, sfiorando l’oscuirità inintellegibile dei valori testuali). Quest’anno, oggetto dell’elaborazione dello spettacolo, è il capolavoro dell’American Renissance, la grande cavalcata epico-biblica di Herman Melville, “Moby Dick”.

Una scelta decisamente non facile, rispetto alle precedenti opere, che si prestavano ad un divertissement, ad una marcatura dell’entertainment estivo. Essendo l’enorme fascio narrativo del volume di Melville impossibile da ridurre a due ore di spettacolo, spesso il testo ricorre alla prosa originale, facendo perno sul personaggio di Ismaele e sul suo cambio tra dialogo e narrazione, tra qui ed ora e ricordo. Impossibile sarebbe stato offrire la stessa profondità, la stessa forza semiosferica, senza lasciare che le letture integrali dei passi del romanzo facessero da rubrica alla messa in scena.

Il plot viene correttamente rispettato; Ismaele (Guido Dispenza), che tra azione e narr-azione guida la storia nei suoi viluppi e sviluppi, si imbarca nel Pequod, una baleniera che fa da cornice ai geniali personaggi che la abitano; da Stubb (il ridente ufficiale fumatore di pipa, interpretato da un hemingwaiano Francesco Storelli) a Starbuck, il coscienzioso e razionale secondo ufficiale, interpretato da Pierangelo Margheriti, antagonista dell’imponente Gianni Poliziani personificante il leviatanico Capitano Achab.

Rivisitazioni interessanti per il capitano Peleg, che invece d’essere un vecchio distinto selezionatore della ciurma del Pequod, diventa una macchia piratesca meravigliosa, interpretata da un geniale Giordano Tiberi, gobbo e claudicante, stemperante il peso drammatico dell’economia generale della mise en scène. Rivisitato anche Elia, il profeta dell’embargo, figura auerbachiana biblica di rimando storico, che viene rivestito da un’austera presenza femminile, Giulia Rossi, invece che dal personaggio misterioso impersonato del romanzo.

L’Ismaele di Guido Dispenza è forse ancora più ingenuo e spaesato di quello cui appartiene la voce narrante del testo originale, forse troppo, sfociante spesso nello stridio dello switch ardimentoso tra le parti narrate (ora da voce fuori campo ora con cambi segmentati intramezzati alle azioni degli altri attori) che rivelano profonda maturità e onniscienza – appesantite anche dal buon lavoro di Guido Dispensa sull’invecchiamento della voce, raucedine e piegamento diaframmatico – e blandizia nelle parti dialogiche.

La scenografia, buona nelle intenzioni e negli effetti, trova un’apertura di respiro notevole nella partenza del Pequod, quando i marinai tirano su le vele, alzando fino ai vertici del castello il quadro scenico. Tutto questo instaura una cornice notevole per le scene corali, negli assalti alla balena bianca, nella catastrofe finale, sommessamente permeanti tutta la durata dello spettacolo nelle controscene finissime, che accompagnano le singole parti. Una “Zattera della Medusa” in rallenty, con dialoghi carichi di rimandi mitologici, biblici e ancestrali, spioventi dall’irriducibile prosa melvilliana (in traduzione di Cesare Pavese).

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Media Etruria, la stazione dei desideri

Una breve rassegna delle vicende riguardanti la stazione dell’Alta Velocità Media Etruria, che potrebbe servire in futuro tutto il territorio della Valdichiana senese, attraverso una linea temporale corredata da foto…

Una breve rassegna delle vicende riguardanti la stazione dell’Alta Velocità Media Etruria, che potrebbe servire in futuro tutto il territorio della Valdichiana senese, attraverso una linea temporale corredata da foto e dichiarazioni.

Facciamo il punto della situazione, individuando le possibili candidate a ospitare la stazione in provincia di Siena o di Arezzo, le criticità e i sostegni al progetto, le difficoltà dei pendolari e le strategie di sviluppo per il territorio.

Un resoconto che parte da settembre 2013 fino ai giorni nostri, in attesa della prima puntata del programma televisivo “Libero Accesso” in coproduzione tra Valdichiana Media e Tele Idea.

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Luoghi del Cuore FAI: ottimo risultato per “Il Torrione”

Il Torrione e i Luoghi del Cuore “I Luoghi del Cuore” è un censimento che si tiene ogni due anni, promosso dal Fondo Ambientale Italiano (FAI) per coinvolgere tutta la…

Il Torrione e i Luoghi del Cuore

“I Luoghi del Cuore” è un censimento che si tiene ogni due anni, promosso dal Fondo Ambientale Italiano (FAI) per coinvolgere tutta la popolazione nella segnalazione di luoghi da conservare, valorizzare e proteggere. Ognuno di noi è legato a un luogo che rappresenta il nostro passato, il nostro territorio, o riveste un’importanza simbolica particolare. Attraverso il censimento del FAI e il sostegno di Intesa Sanpaolo, è stato possibile segnalare questi luoghi con una votazione online durante l’anno 2014 e contribuire concretamente a salvaguardarli, attraverso investimenti e progetti di recupero.

La nostra redazione si è impegnata attivamente a sostegno della candidatura del Torrione della Fattoria Granducale di Abbadia, un luogo simbolico per tutta la Valdichiana, che rappresenta il passato mezzadrile e la bonifica. Abbiamo raccolto le firme, abbiamo dato risalto all’evento e sostenuto la candidatura. Dopo un paio di mesi di attesa passati a conteggiare le schede cartacee e sommarle ai voti online, sono finalmente arrivati i risultati: il Torrione ha raggiunto 5.653 voti totali, piazzandosi al 7° posto nella classifica dedicata all’EXPO 2015 sulle produzioni agricole e al 66° posto nella classifica generale. Un ottimo piazzamento, quindi, anche se purtroppo non ha portato al raggiungimento delle posizioni di classifica che davano accesso al finanziamento diretto da parte del FAI.

Il Comitato

Grande soddisfazione da parte di Alessandro Angiolini, tra i promotori del comitato a sostegno della candidatura del Torrione, che nel corso degli ultimi mesi del 2014 ha raccolto centinaia di firme e sensibilizzato l’opinione pubblica sulla necessità di salvaguardare un “monumento” della produzione agricola del nostro territorio:

“La raccolta firme è andata bene, ma non ci fermiamo qui. Adesso viene la parte impegnativa, è necessario salvaguardare un monumento come questo, che si trova in stato di emergenza strutturale, con una grande storia alle spalle. Nel giro di tre mesi sono crollate due ali del tetto, i proprietari hanno sistemato temporaneamente ma è necessario prevedere un progetto di recupero, sviluppo e valorizzazione, anche in virtù dello straordinario risultato conseguito con i Luoghi del Cuore”

Anche se il FAI ha previsto dei finanziamenti diretti soltanto ai primi classificati, infatti, esistono reali possibilità di sviluppo anche per tutti quei Luoghi del Cuore che hanno superato la soglia dei 1.000 voti, per i quali il FAI pubblicherà delle apposite linee guida da seguire per ricevere il sostegno:

“Sarà necessario lavorare una progetto condiviso, portare il FAI a visitare il Torrione ed elaborare un progetto di sviluppo. Il FAI è disponibile a co-finanziare gli interventi di recupero e valorizzazione se fanno parte di un progetto serio. Il Torrione rappresenta un importante simbolo identitario per la mezzadria in Valdichiana senese e aretina, in collegamento con il Sentiero della Bonifica; potrebbe essere inserito in un progetto di realizzazione di un Museo della Mezzadria, un centro di lettura e di recupero della cultura contadina, un centro di studi per la crescita intellettuale del territorio. Abbiamo tutte le carte in regola per elaborare un progetto serio e ricevere l’aiuto del FAI.”

I Risultati

Nella classifica generale, la vittoria è andata al Convento dei Frati Cappuccini di Monterosso al Mare, in provincia di La Spezia (110.341 voti), poi alla Certosa di Calci in provincia di Pisa (92.259 voti) e al Castello di Calatubo in provincia di Trapani (71.967 voti). Per la classifica speciale dedicata ad Expo 2015 e ai luoghi della produzione alimentari, il primo posto è andato alle Saline di Marsala e alla Laguna Lo Stagnone, con 14.764 voti.

Per il Torrione della Fattoria Granducale di Abbadia si tratta comunque di un ottimo risultato, tenendo conto dei 5.653 voti raccolti a fronte della differenza con i bacini d’utenza dei vincitori, e che potrebbero portare comunque a progetti di sviluppo, recupero e valorizzazione grazie ai co-finanziamenti del FAI.

Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno votato e hanno contribuito al successo di quest’iniziativa! Vi terremo aggiornati sugli sviluppi e sui progetti riguardanti il Torrione!

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Agrinsieme: manifestazione contro Imu agricola a Bettolle

Agrinsieme di Siena, Arezzo e Toscana, Confagricoltura e l’Alleanza delle Cooperative Italiane: tutti assieme a manifestare il 10 febbraio di fronte al Casello A1 Valdichiana, per protestare contro l’IMU sui…

Agrinsieme di Siena, Arezzo e Toscana, Confagricoltura e l’Alleanza delle Cooperative Italiane: tutti assieme a manifestare il 10 febbraio di fronte al Casello A1 Valdichiana, per protestare contro l’IMU sui terreni agricoli.

Una manifestazione pacifica, che ha visto Bettolle collegarsi a tante altre manifestazioni in tutta Italia, per fare pressione al Governo affinché vengano rivisti i parametri della tassa, o che possa essere addirittura abolita. Agricoltori, istituzioni locali, rappresentanti della politica: tutti uniti per chiedere delle modifiche sostanziali all’attuale normativa, per renderla più equa e sostenibile.

Ecco un breve riassunto della giornata, con link di approfondimento e foto della manifestazione.

La Cia Toscana ha invitato i suoi associati a non effettuare per adesso alcun versamento dell’imposta, nell’attesa di un eventuali provvedimenti correttivi sull’Imu agricola da parte del Parlamento. Compatta la protesta da parte di Luca Marcucci (Presidente Cia Siena) e Chiara Innocenti (Presidente Cia Arezzo), contro un’imposta che sta provocando un danno a tutta la comunità, non soltanto agli agricoltori. Anche il presidente di Confagricoltura Arezzo, Angiolino Mancini, si dice soddisfatto della riuscita della protesta e parla degli obiettivi di questa battaglia comune.

Alla giornata hanno partecipato numerosi sindaci della provincia di Siena e di Arezzo, oltre alle associazioni di categoria. Molto critico il vice segretario nazionale Lega Nord Toscana Francesco Giusti, che considera vergognosa quest’imposta, un pasticcio firmato dal governo Renzi. Il consigliere provinciale e sindaco di Sinalunga, Riccardo Agnoletti, ha criticato invece la classificazione ISTAT, auspicandosi un ravvedimento da parte del Governo a fronte di un’azione compatta di sindaci, parlamentari e rappresentanti locali.

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Rifiutopoli: due mozioni contro l’ATO Toscana Sud

Un caso “Rifiutopoli” è alle porte per le province della Toscana del Sud? Questa è la pesante accusa lanciata lo scorso venerdì 23 gennaio dai gruppi congiunti del Movimento 5…

Un caso “Rifiutopoli” è alle porte per le province della Toscana del Sud? Questa è la pesante accusa lanciata lo scorso venerdì 23 gennaio dai gruppi congiunti del Movimento 5 Stelle delle province di Arezzo, Siena e Grosseto, a cui si sono uniti anche i rappresentanti dei comuni della Val di Cornia. Praticamente, l’area territoriale coperta dall’ATO Toscana Sud.

Attraverso la presentazione di due mozioni, per contestare la procedura di aggiudicazione dell’affidamento del sistema rifiuti a Sei Toscana e la legittimità delle ATO, il movimento ha quindi contestato pubblicamente il sistema di gestione dei rifiuti, il suo costo per la cittadinanza e l’alto grado di oscurità nelle procedure di compilazione dei bandi. Adesso le mozioni saranno presentate, da parte degli attivisti del M5S, ai vari comuni dell’ATO, in modo da ampliare la discussione nei rispettivi consigli comunali.

Un passo indietro: ATO e SEI toscana

mappa-sei-toscana_0L’ATO Toscana Sud è l’Autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani: si tratta di un ente con personalità giuridica di diritto pubblico, costituita ai sensi della L.R. 69/2011. Dal 1° gennaio 2012, l’ATO Toscana Sud svolge le funzioni di programmazione, organizzazione e controllo sul servizio di gestione dei rifiuti urbani per le province di Arezzo, Siena e Grosseto. Le funzioni sono trasferite ai comuni, che le esercitano obbligatoriamente tramite l’ATO Toscana Sud.

SEI Toscana è invece il gestore del servizio integrato dei rifiuti urbani che opera nelle province dell’ATO Toscana Sud. In pratica, l’unico gestore autorizzato ad agire nell’Area Vasta delle province dell’ATO, che ha vinto un’apposita gara e ha cominciato le sue attività a partire dal 1° gennaio 2014. Il territorio coperto dal servizio di igiene urbana di SEI Toscana racchiude 103 comuni: 39 comuni aretini, 28 comuni grossetani e 36 comuni senesi. Come si può leggere anche nel sito istituzionale di SEI Toscana, “la compagine societaria è costituita da sei Soci gestori (che detengono il 59% delle quote societarie): Aisa, Casentino Servizi, Coseca, Csa, Csai, Sienambiente, e da cinque Soci industriali (41%): Cooplat, Crcm, Ecolat, Revet, Sta”.

La prima mozione

Proprio su questo rapporto si innesta la prima mozione presentata dai gruppi del Movimento 5 Stelle. La richiesta è infatti quella di sopprimere le ATO attraverso l’abrogazione del Titolo 3 capo 1 della L.R. 69/2011. La contestazione, stando agli avvocati del movimento, deriva dalla mancata conformità ai principi normativi statali: l’ATO viene vista come un “ente clone” delle precedenti Autorità d’Ambito, considerate inefficienti e costose. Nella pratica, contestano i promotori della mozione, laddove il Governo ha imposto il ritorno delle funzioni di gestione agli enti locali, la Regione Toscana è tornata ad affidare tale servizio a un altro ente con autonomia organizzativa, amministrativa e contabile, avente personalità giuridica di diritto pubblico. Così recita il comunicato del M5S:

“Nonostante dal 2007 al 2012 siano intervenute due leggi finanziarie e un decreto legge che hanno abrogato le Autorità d’Ambito definendole centri di spesa inutili e affidando la gestione dei rifiuti agli Enti locali, la Regione Toscana insista a voler mantenere in vita semplicemente cambiandogli nome un carrozzone inutile che fa lievitare il costo della gestione dei rifiuti e che, oltretutto, impedisce di distinguere i comuni virtuosi dagli altri”

La soluzione, per i promotori delle mozioni, potrebbe essere “una forma di cooperazione tra comuni, non una delega delle competenze a soggetti terzi”.

La seconda mozione

Il testo della seconda mozione riguarda invece la gara per l’assegnazione del servizio di gestione rifiuti a SEI Toscana: viene richiesto l’annullamento del contratto per irregolarità del bando. Gli avvocati del movimento contestano la gara d’appalto, perchè le condizioni di partecipazione “contenevano previsioni tali da generare un notevole disincentivo alla partecipazione per gli operatori del settore e pregiudicando le finalità di una gara pubblica, dato che è risultata vincitrice l’unica offerta presentata”. 

Uno dei principali motivi di conflitto è l’obbligo per l’aggiudicatario del bando di versare ai vecchi gestori gli oneri della TIA non riscossi, una cifra che di fatto ha disincentivato altri concorrenti. A questo viene aggiunta la richiesta di gestione di un termovalorizzatore con una capacità di trattamento pari a 40mila tonnellate all’anno. In pratica, “mentre nella fase di prequalifica vi erano tre grossi gruppi che avevano manifestato interesse, alla fine alla gara si è presentata solo Sei Toscana”. Ovvero un’associazione temporanea di imprese costituita dai precedenti gestori, che dopo aver vinto la gara si è trasformata nella società SEI Toscana.

Il M5S ha contestato anche le clausole e le modifiche al contratto tra ATO Toscana Sud e SEI Toscana, che sono andati ad alterare lo schema approvato dalla Giunta della Regione Toscana. “Circa 60 pagine aggiunte, che contengono l’obbligo del pagamento del servizio anche nel caso non venga fatto o venga effettuato male, voci di costo inserite a differenza dello schema di base approvato in Giunta Regionale”.

Rifiutopoli o campagna elettorale?

6toscanaLe mozioni presentate lo scorso 23 gennaio chiedono l’impegno ad almeno un terzo degli amministratori comunali dell’ATO Toscana Sud per una convocazione straordinaria dell’assemblea, con lo scopo di presentare un ordine del giorno per l’annullamento del bando di gara con SEI Toscana.

I testi integrali delle mozioni possono essere trovati nel sito web di Rifiutopoli. La questione, oltre alle consuete dinamiche politiche tra i vari partiti e i movimenti in costante campagna elettorale, presenta notevoli punti di interesse e di riflessione, che dovranno essere approfonditi dagli enti competenti.

Nel frattempo presso la Casa dell’Ambiente di Siena, il prossimo venerdì 6 febbraio, si svolgerà un convegno organizzato da SEI Toscana che vedrà la partecipazione di molte personalità importanti, tra cui Enrico Rossi, i presidenti dell’ATO e di SEI Toscana, sindaci e parlamentari, direttori e professori. Un convegno con tavole rotonde in cui verranno analizzati i diversi aspetti della pianificazione e della gestione dei rifiuti urbani, alla luce delle novità normative nel panorama europeo, italiano e toscano. Un minimo di riflessione su queste mozioni, soprattutto in un contesto del genere, ce lo aspettiamo tutti.

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