La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Categoria: Pareti di Carta

Pareti di Carta #2 – “Grande Era Onirica” di Marta Zura-Puntaroni

Quando ho letto la forma germinale di quello che da lì a qualche mese dopo sarebbe divenuto “Grande Era Onirica”, romanzo d’esordio di Marta Zura-Puntaroni, ho chiesto all’autrice se fosse…

Quando ho letto la forma germinale di quello che da lì a qualche mese dopo sarebbe divenuto “Grande Era Onirica”, romanzo d’esordio di Marta Zura-Puntaroni, ho chiesto all’autrice se fosse stata sicura di pubblicare un testo nel quale molte porzioni – reali – della sua esistenza fossero immesse in un dispositivo narrativo così ambiguo. Per ambiguo intendo propriamente l’aspetto di auto-fiction che regge tutto il racconto interno al romanzo; il mescolamento di vita vera, cioè di autobiografismo, e l’appannaggio di finzione, di schemi immaginari di sequenze degli avvenimenti. In effetti, l’incontro di venerdì 26 maggio, si è centrato su questo: un romanzo che esplicita crisi interiori, relazioni disfunzionali, in un processo di formazione definito da sessioni di assimilazione delle più disparate sostanze (dagli psicofarmaci agli alcolici), che arrivano finanche a modellare i sogni, il modo di intendere ed essere condizionata dall’aspetto onirico della psiche.

Il pubblico ha partecipato calorosamente, spinto anche dalla curiosità di conoscere la personalità ospite. Fabio Bliquo, con l’apporto del suo moog, non ha mancato di regalare perle inedite e decostruzioni di brani più o meno celebri legati al sogno.   Francesca del Zoppo ha letto ampie parti dal romanzo che sempre più, a due mesi dall’uscita nelle librerie, sembra essere assimilato dalla critica come esordio tonante, il quale sancisce la presenza di Marta Zura-Puntaroni nella comunità letteraria italiana.

 

(foto di Carmen Mihai e Redazione La Valdichiana)

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Pareti di Carta #1 – “Abrivado” di Alessio Cappelli

La cosa divertente di Pareti di Carta, il nuovo format letterario che è decollato con un notevole – e inaspettato – successo, è che le pareti reali, del luogo in…

La cosa divertente di Pareti di Carta, il nuovo format letterario che è decollato con un notevole – e inaspettato – successo, è che le pareti reali, del luogo in cui l’evento è stato, per adesso, allestito sono di vetro, e non di carta; come ad insubordinare, forse, il pericoloso schema fisso che la concettualità del titolo impone e formalmente superarlo. Le Pareti di Carta sono sì quelle di un libro, di una brossura, ma anche quelle di una piattaforma testuale labile, trafiggibile, forse addirittura oltraggiabile. Le pareti di vetro, invece, che hanno circondato la presentazione e le letture di “Abrivado” di Alessio Cappelli, da poco uscito per i tipi Augh, sono emblemi di trasparenza, di attraversamento luminoso. In entrambi i casi le pareti non sussistono in quanto protezione, anzi, espongono i contenuti delle stanze che sono chiamate a perimetrare. Questo era l’obiettivo: abbattere non solo la quarta parete nel senso di Grotowski, ma anche tutte le altre, far intervenire il pubblico da più lati e da più fronti, fino a mescolare in maniera omogenea l’elemento degli agenti e degli spettatori.

Così è andata. Nel cubo di vetro, posto ai margini della struttura di MiglioVerde, Alessio Cappelli si è direttamente confrontato con un uditorio preparato sul suo testo, che ha piacevolmente invaso la conversazione, intersecando punti di vista, suggestioni, sensazioni. A leggere passi del romanzo è stata Francesca del Zoppo, volto noto dei teatri della valdelsa. Ad accompagnare musicalmente l’incontro è stato fABIO bLIQUO, also known as Fabio Marroni, compositore e polistrumentista toscano, che vanta collaborazioni con importanti nomi del panorama pop italiano: di un anno fa è Controsensi, primo disco ufficiale del progetto solista fABIO bLIQUO, opera di finissimo synth-pop. Con sorpresa, finanche dell’autore, il cantautore ha sfoggiato un brano originale, scritto appositamente per l’occasione ed ispirato dalle forze emotive del testo.

Abrivado è un romanzo che fa perno sui termini ambientali, lascia che siano i paesaggi, le atmosfere, gli stadi climatici, a raccontare la vicenda. I protagonista è un architetto della Roma bene, un professionista ben inserito nei salotti e negli ambiti borghesi, ma che ha alle spalle una militanza nei movimenti antagonisti della Capitale, ma soprattutto ha una ferita – forse mai rimarginata, o rimarginata male – inflitta dall’esperienza del G8 di Genova, nel 2001. In un andirivieni tra fabula e analessi, seguiamo il protagonista durante un viaggio in Camargue nel quale fa i conti con il suo passato.

Il prossimo evento è il 26 Maggio. Marta Zura-Puntaroni, uscita da poco più di un mese nella collana nichel di Minimum Fax, con un romanzo tanto dilabente quanto carezzevole. Si intitola Grande Era Onirica e sarà il prossimo elemento di sfondamento per una qualsiasi delle quattro Pareti di Carta (o di Vetro, a piacer vostro).

(foto di Carmen Mihai e Redazione La Valdichiana)

 

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Pareti di Carta

“Pareti di Carta” è il nuovo format letterario di Tommaso Ghezzi: incontro e intervista con un autore, letture dal vivo e accompagnamento musicale. Un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti…

“Pareti di Carta” è il nuovo format letterario di Tommaso Ghezzi: incontro e intervista con un autore, letture dal vivo e accompagnamento musicale. Un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti della lettura, uno spazio di condivisione e confronto sulla letteratura contemporanea in una serie di eventi sul territorio della Valdichiana!

Pareti di Carta: secondo incontro

Intervista a Marta Zura-Puntaroni, autrice di “Grande Era Onirica” (Edizione Minimum Fax).
Venerdì 26 Maggio 2017 dalle ore 19 presso il brewpub Miglio Verde, Via II Giugno 4/A, Abbadia di Montepulciano. Con letture di Francesca del Zoppo e accompagnamento musicale di Fabio Bliquo.

Pareti di Carta #2 – “Grande Era Onirica” di Marta Zura-Puntaroni

Pareti di Carta: primo incontro

Intervista ad Alessio Cappelli, autore di “Abrivado” (Edizioni Augh!).
Venerdì 28 Aprile 2017 dalle ore 19 presso il brewpub Miglio Verde, Via II Giugno 4/A, Abbadia di Montepulciano. Con letture di Francesca del Zoppo e accompagnamento musicale di Fabio Bliquo.

Pareti di Carta #1 – “Abrivado” di Alessio Cappelli

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