La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Categoria: Editoriale

Buon quinto compleanno, La Valdichiana!

La fase di startup, che è la parte iniziale di ogni nuova impresa, è quella più complicata, ma allo stesso tempo ricca di soddisfazioni: di solito dura tre anni, un…

La fase di startup, che è la parte iniziale di ogni nuova impresa, è quella più complicata, ma allo stesso tempo ricca di soddisfazioni: di solito dura tre anni, un lasso di tempo nel quale si è in grado di comprendere se l’attività può sopravvivere agli sforzi e agli entusiasmi iniziali e mettere radici profonde nel terreno, per continuare a lungo nel tempo.

La Valdichiana ha compiuto cinque anni, quindi possiamo dire che la fase di startup è stata superata: quella fase in cui era più difficile emergere, ma anche quella fase in cui gli errori potevano più facilmente essere perdonati. Cinque anni fa questo progetto era una scommessa, adesso è una realtà, considerato da molti lettori come un punto di riferimento serio e autorevole. Nel corso di questi anni ci siamo rinnovati e migliorati, ci siamo sforzati di cambiare e di offrire un servizio sempre migliore, mantenendo quanto più possibile saldi i valori etici che abbiamo già descritto a lungo su queste pagine.

Il vostro sostegno ci ha permesso di raggiungere il quinto compleanno, gettando le basi per continuare ancora a raccontare il territorio in cui viviamo. Sarebbe impossibile fare un elenco completo delle tante soddisfazioni di questi anni e delle persone che abbiamo incontrato; per questo, invece che concentrarci sul passato, preferiamo concentrarci sul futuro, e sulla strada che dobbiamo ancora percorrere.

I prossimi mesi saranno caratterizzati da tante novità: per esempio il Mercante in Chiana, la nuova edizione del gioco di carte collezionabili ispirate al dialetto chianino, in cui avrete la possibilità di scegliere i nomi e le illustrazioni. Avremo inoltre il crowdfunding dedicato a “Passione senza fine”, il docufilm che racconta la vita e le emozioni del Gruppo Sbandieratori e Tamburini di Torrita di Siena, la cui produzione avverrà nel corso dei mesi a venire. Per non parlare dei tanti eventi da seguire, della nuova stagione di “Giardino Valdichiana” che ci accompagnerà per tutta l’estate, con interviste e musica dal vivo, e nuovi articoli nel nostro negozio online dedicato agli approfondimenti sul territorio.

Tanti progetti in arrivo, quindi, e tante altre sfide che ci aspettano lungo il percorso. Siamo felici dei risultati raggiunti, ma non vogliamo fermarci qui, e speriamo di avervi con noi nel proseguo del cammino. Grazie a tutti e buon compleanno, La Valdichiana!

 

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Valdichiana Shop: nasce il nostro negozio online

Con l’avvicinarsi del quinto compleanno de “La Valdichiana”, la costante evoluzione del nostro magazine non si ferma: nasce infatti Valdichiana Shop, il negozio online che offre a tutti i lettori…

Con l’avvicinarsi del quinto compleanno de “La Valdichiana”, la costante evoluzione del nostro magazine non si ferma: nasce infatti Valdichiana Shop, il negozio online che offre a tutti i lettori nuovi prodotti interessanti legati al nostro territorio.

Cosa troverete all’interno del negozio? Prima di tutto gli ebook, libri in formato digitale ottimizzati per l’esperienza di lettura da smartphone e tablet, che possono essere scaricati comodamente con pochi clic e letti nei momenti che preferite. Dentro Valdichiana Shop potete già trovare alcuni ebook dedicati a inchieste realizzate sul territorio dai nostri redattori oppure gli approfondimenti legati alle realtà teatrali, che coinvolgono sempre più persone e associazioni culturali.

Oltre ai prodotti digitali, all’interno del negozio saranno presenti libri e volumi cartacei, che dopo l’acquisto vi verranno spediti all’indirizzo indicato. Abbiamo cominciato in grande con il dizionario di dialetto chianino “Di qua dal fosso”, ma tanti altri libri legati alla cultura locale e alle tradizioni del territorio sono in arrivo.

La procedura di acquisto è semplice e può essere completata con pochi clic: si può pagare con carta di credito oppure con un account Paypal, come in ogni e-commerce (in caso di necessità, potete richiedere fattura fiscale). Se preferite, potete registrarvi durante la procedura, in modo da creare un account personale e rendere ancora più semplice e rapida la procedura per gli acquisti successivi. Attraverso la nostra newsletter, inoltre, potrete ricevere informazioni sulle nuove uscite e promozioni speciali.

In ottica di superamento del mercato pubblicitario basato sui banner, vogliamo rendere il nostro magazine fruibile dagli utenti senza distrazioni e inserzioni fastidiose, concentrandoci su ciò che realmente suscita il nostro (e il vostro) interesse. Soprattutto, vogliamo mantenere “La Valdichiana” libera e autonoma, capace di continuare a produrre contenuti di qualità e approfondimenti originali sul territorio.

Acquistare su Valdichiana Shop, quindi, è il modo migliore per sostenere le nostre attività. Presto il negozio si riempirà di altri libri cartacei e digitali dedicati al nostro territorio, continuate a seguirci!

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La Valdichiana nel 2018 e i propositi per il nuovo anno

Nel 2017 avevamo concluso i buoni propositi per il nuovo anno con la promessa di agire “come compagni affidabili al servizio dei lettori, che sono sempre stati il nostro fine…

Nel 2017 avevamo concluso i buoni propositi per il nuovo anno con la promessa di agire “come compagni affidabili al servizio dei lettori, che sono sempre stati il nostro fine e non il mezzo”. Un approccio che ci siamo sforzati di perseguire nei momenti di maggior successo e in quelli di maggior difficoltà, e che ci ha guidato in ogni nostra scelta editoriale. Un impegno che vogliamo continuare a mantenere anche nel 2018, all’insegna dei valori che consideriamo fondanti del buon giornalismo.

Il nuovo anno ha già portato delle importanti novità per “La Valdichiana”: il rinnovamento del sito web, come potrete notare. La vesta grafica del magazine era rimasta la stessa per circa tre anni, quindi abbiamo rinnovato l’impatto visivo e l’architettura delle categorie in cui sono racchiusi gli articoli. Un rinnovamento che non è soltanto estetico, ma che vuole migliorare l’esperienza di lettura: le pagine sono più veloci e più facili da leggere da smartphone e tablet, mentre l’impianto complessivo è stato pensato per mettere al centro le storie, gli articoli e i racconti del territorio.

Abbiamo anche deciso di rinunciare alle pubblicità di Adsense, per facilitare ulteriormente la lettura e per dimostrare in maniera inequivocabile che non vogliamo piegarci alle strategie di clickbait, che preferiamo la qualità alla quantità, e che non c’è bisogno di riempire il sito di annunci per mantenerlo gratuito e sostenibile. Nel contempo, infatti, abbiamo inaugurato un vero e proprio negozio online, con ebook che possano risultare interessanti per varie tipologie di lettori, e che presto sarà arricchito da nuovi prodotti.

Il nuovo anno è anche il momento perfetto per progettare il futuro e stilare la lista dei buoni propositi. Ecco la nostra:

  • Sperimentare: siamo soddisfatti di ciò che abbiamo fatto, ma non vogliamo fermarci. Ciò che ha funzionato finora non funzionerà necessariamente anche in futuro: per questo vogliamo continuare a reinventarci, a sviluppare nuovi progetti, a tentare strade alternative. Lo stesso valga per voi: non accontentatevi!
  • Migliorare: può sembrare banale o scontato, ma vogliamo continuare a migliorarci. Ci anima una tensione alla crescita, alla curiosità, al perfezionamento. Non soltanto per noi stessi, ma anche per voi: per offrire servizi migliori, informazioni più complete, esperienze più soddisfacenti, contenuti più complessi.
  • Dare spazio all’arte: abbiamo sempre avuto un occhio di riguardo per la cultura, che proprio lo scorso mese ci ha portati al lancio del supplemento “Valdichiana Teatro”. Vogliamo aumentare quest’impegno, e supportare i vostri progetti artistici con tutte le nostre forze, perché l’arte riempie la nostra vita di significato.
  • Rivoluzionare: senza pretese, vogliamo contribuire a cambiare ciò che non va. Ognuno di noi nel suo piccolo può fare qualcosa di grande: dobbiamo avere l’ambizione di poter cambiare la situazione attuale e la convinzione di poter migliorare ogni aspetto della nostra vita o della nostra società.
  • Essere positivi: vogliamo mantenere un approccio positivo al mondo che ci circonda, al nostro lavoro e al modello di giornalismo a cui aspiriamo. Non per trascurare ciò che non va, bensì per cercare soluzioni, elaborare progetti, guardare le cose da un’altra prospettiva. E non arrendersi mai.

Buon 2018 a tutti, quindi! Se avete consigli, richieste o critiche, o più semplicemente volete parlare con noi, non esitate a contattarci. Vi aspettiamo su queste pagine, salutandovi con le parole di Neil Gaiman:

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Valdichiana Teatro: il nuovo magazine dedicato al teatro locale

Da tre anni, con il magazine La Valdichiana, seguo le stagioni teatrali del territorio. Il discorso giornalistico e divulgativo che ho sempre cercato di perseguire non si è mai limitato…

Da tre anni, con il magazine La Valdichiana, seguo le stagioni teatrali del territorio. Il discorso giornalistico e divulgativo che ho sempre cercato di perseguire non si è mai limitato a consegnare una ‘cronaca dello spettacolo’, la mera rielaborazione dei comunicati stampa delle compagnie. Tutt’altro. Da sempre, come la linea editoriale del giornale per cui ho scritto, i perni direttivi su cui ho impostato gli articolo sono stati quelli della critica e della narrazione. Ho avuto quindi la possibilità e la volontà di approfondire il teatro locale nella sua integrità, visto dall’occhio esterno del cronista e dell’aspirante critico, cercando di non ostentare giammai un’autorità ex cathedra.

Quello che ho capito in questi anni è che il reticolo umano, generato dalle istituzioni teatrali del nostro territorio, è una ricchezza sottaciuta, quasi nascosta. Le associazioni e le fondazioni che operano negli ambiti della cultura e del teatro sono, nella maggior parte dei casi, realtà meravigliose basate sulla produzione e condivisione di arte, finissime commistioni tra la professionalità e l’amatorialità. Sorgenti educative fondamentali, al pari delle istituzioni scolastiche, per l’edificazione umana delle collettività.

I teatri hanno spesso compagnie stabili che producono perle ineguagliabili. I fermenti e le proliferazioni di piacere, gli effluvi estetici che in questi anni ho avuto modo di esperire, insieme ai colleghi de La Valdichiana, hanno l’enorme difetto di decedere subito, deglutiti, nel giro di qualche settimana, nella celerità di un tempo edace, un tessuto che non lascia spazio alla storia. Un reticolo ad altissimo ritmo produttivo, che si disperde per isolamento.

Questo magazine è nato per valorizzare questa ricchezza. È gratuito. È rivolto a tutti, dagli insegnanti di liceo ai viticoltori e cantinieri, dai casalinghi alle bancarie, dalle dottoresse ai pensionati. Serve per fortificare la comunità che intorno al teatro si muove. L’obiettivo da perseguire, con questo periodico, vuole che il reticolo locale prenda coscienza della sua dimensione, dell’importanza che ricopre nelle realtà in cui opera.

Questo è un servizio che viene fatto, prima d’ogni altra cosa, all’arte. Che non esistono parole e cose già grandi di per loro, ma siamo noi a rendere grandi le parole e le cose, farle durare e dare loro spazio.

Valdichiana Teatro è il nuovo supplemento del magazine “La Valdichiana” completamente dedicato al mondo teatrale. Una pubblicazione trimestrale, gratuita e digitale, ottimizzata per l’esperienza mobile, con interviste e aggiornamenti dalle stagioni teatrali della Valdichiana e contenuti esclusivi non apparsi sul magazine. Il progetto editoriale è di Tommaso Ghezzi, il progetto grafico di Alessia Zuccarello.

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Valdichiana News, il nuovo servizio di informazione locale

L’informazione non si ferma mai, e neppure noi: parte dal mese di Ottobre 2017 “Valdichiana News”, un servizio di informazione giornaliera sulla Valdichiana e dintorni interamente curato dalla nostra redazione….

L’informazione non si ferma mai, e neppure noi: parte dal mese di Ottobre 2017 “Valdichiana News”, un servizio di informazione giornaliera sulla Valdichiana e dintorni interamente curato dalla nostra redazione. Un servizio libero e indipendente, il cui unico scopo è quello di informare i lettori sulle notizie più importanti del nostro territorio, utilizzando quel modello di giornalismo a cui vi abbiamo abituati nel corso degli ultimi anni con il magazine “La Valdichiana”. Un servizio completamente gratuito, che utilizza la piattaforma Medium per una migliore ottimizzazione da smartphone e tablet, senza la presenza di inserzioni pubblicitarie.

Seguire “Valdichiana News” è semplice: potete accedervi dal magazine, oppure direttamente dalla homepage del servizio. Potete anche scaricare l’app gratuita di Medium dal negozio digitale per smartphone e tablet, attraverso la quale potete anche attivare le notifiche sugli aggiornamenti, per essere sicuri di non perdere neppure una notizia. La nostra redazione curerà l’aggiornamento giornaliero delle notizie, senza soffocare il lettore con troppi lanci: quelle più importanti verranno rilanciate anche sul nostro canale Telegram, per garantire una maggiore distribuzione.

Il progetto segue le evoluzioni del settore e della nostra testata, che si è modificata nel corso degli ultimi anni, cercando di offrire un servizio sempre migliore ai lettori e di garantire una crescita costante a chi lavora all’interno della redazione. Come avevamo scritto nello scorso editoriale, infatti, siamo ormai invasi da notizie, tanto da rischiare “un sovraccarico informativo in cui si fatica a trovare il giusto filtro per selezionare le notizie false da quelle vere, le fonti più autorevoli e i contenuti più utili alle proprie necessità.”

Abbiamo riflettuto su come migliorare il nostro servizio, per favorire il diritto dei lettori a essere correttamente informati, senza sovraccaricarli con notizie inutili o infondati, senza pubblicità invasive o marchette; abbiamo quindi proposto un questionario online ai nostri lettori più affezionati, con una serie di domande sullo stato dell’informazione online e sull’operato della nostra redazione nel corso degli ultimi anni.

Il questionario ha restituito delle risposte molto interessanti, che saranno utilizzate come indicazioni per la linea editoriale da seguire. Tra le risposte abbiamo selezionato i seguenti grafici, che reputiamo degni di attenzione: le tipologie di notizie più interessanti per i nostri lettori (che abbiamo utilizzato come base per elaborare le categorie di Valdichiana News), lo strumento utilizzato per accedere alle notizie online e il disturbo causato dalle inserzioni pubblicitarie, che peggiorano decisamente l’esperienza degli utenti.

Il questionario non aveva ovviamente valore statistico e la sua breve durata ha impedito di raggiungere più di quaranta risposte: si tratta tuttavia di indicazioni utili a migliorare il nostro piano editoriale, attraverso i suggerimenti dei lettori più affezionati. Vi ringraziamo per aver compilato il questionario e vi invitiamo a seguirci anche in questo nuovo progetto!

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Quelle notizie che non servono più

Siamo invasi da notizie, tutto il giorno e tutti i giorni. Un bombardamento tossico, un sovraccarico informativo in cui si fatica a trovare il giusto filtro per selezionare le notizie…

Siamo invasi da notizie, tutto il giorno e tutti i giorni. Un bombardamento tossico, un sovraccarico informativo in cui si fatica a trovare il giusto filtro per selezionare le notizie false da quelle vere, le fonti più autorevoli e i contenuti più utili alle proprie necessità. Abbiamo il diritto di essere correttamente informati, ma quante delle notizie che ogni giorno ci raggiungono (anche senza il nostro consenso) ci servono realmente? Quali notizie, in mezzo al flusso dei social network, dei comunicati stampa e degli inforedazionali, degli articoli sponsorizzati e della pubblicità, sono veramente utili alla nostra capacità di comprendere il mondo che ci circonda?

Non abbiamo una risposta, purtroppo. All’inizio di quest’anno il team di giornalisti di Slow News scriveva che “Le news si sono trasformate in commodity. E poi sono diventate troppe. Le news, come molte altre sostanze, sono tossiche, se assunte con un flusso continuo e in maniera eccessiva”. Notizie come commodities, ovvero beni indifferenziati che possono essere ottenuti comodamente, offerti senza differenze di qualità in un mercato a cui tutti possono accedere. E che ormai non costano più nulla, per chi le consuma, e non rendono più nulla, per chi le produce.

L’avvento del giornalismo digitale e dei quotidiani di informazione online, da cui anche “La Valdichiana” ha cominciato il suo percorso più di quattro anni fa, e il loro connubio con i social network come Facebook, ha probabilmente dato una rapida accelerazione a questa situazione. La fruizione di internet è cambiata, seguendo l’evolversi della tecnologia: secondo gli ultimi dati Audiweb, nel maggio 2017 sono stati registrati 30,4 milioni di italiani online. La fruizione di internet da smartphone o tablet riguarda ormai il 60% della popolazione maggiorenne, con 26,5 milioni di utenti unici. Inoltre, l’accesso alle news online continua a cambiare: anche se è aumentato il numero di persone che usano il web per la lettura di notizie, giornali o riviste ( soprattutto tra i giovani della fascia 20-24 anni) con il 53,9% delle preferenze, su scala europea l’Italia rimane il fanalino di coda.

Quale futuro si prospetta quindi per una testata di informazione online, in una situazione di decrescente fiducia nei media? “La Valdichiana” è ormai diventato un magazine settimanale di approfondimento, ma la redazione ha sempre trattato le notizie locali attraverso altri prodotti editoriali e l’ecosistema sui social network, fino a diventare un punto di riferimento per il territorio. Qual è il modo corretto di affrontare le problematiche delle news online, quale modello di business intraprendere per perseguire del buon giornalismo e informare correttamente i lettori?

Durante i frenetici mesi di attività estiva abbiamo elaborato un progetto per rilanciare il modo di trattare le news online, investendo ancora di più nel giornalismo locale e nel servizio corretto e trasparente ai lettori. Prima di metterlo in pratica, però, abbiamo pensato di chiedere a voi un’opinione in merito. Quello che vi presentiamo è un breve questionario sull’informazione locale online: può essere compilato in un paio di minuti con le vostre opinioni sul modo di trattare le notizie e sulle abitudini di lettura sul web. Attraverso le vostre risposte cercheremo di elaborare una strategia migliore per fornirvi notizie sempre più accurate e puntuali, con un modello di giornalismo sostenibile e che sia veramente a servizio del lettore. Grazie fin da adesso per il vostro supporto!

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Un Giardino rinnovato, la nuova stagione di Giardino Valdichiana

La Valdichiana, come testata, è nata dall’idea di fare un giornalismo che fosse un servizio per la comunità, che aiutasse veramente a documentare la nostra realtà e a creare dei…

La Valdichiana, come testata, è nata dall’idea di fare un giornalismo che fosse un servizio per la comunità, che aiutasse veramente a documentare la nostra realtà e a creare dei ponti tra le persone. Volevamo che fosse un punto di incontro virtuale in grado di stimolare e generare idee. A questo fine, raccontare le storie delle persone è indispensabile. La Valdichiana è un territorio ricco e vivace, dotato di un potenziale culturale e naturale tenuto a freno solamente dalla mancanza di canali di comunicazione adeguati.

Con l’avvento di Facebook Live, a Giugno dell’anno scorso abbiamo inaugurato la prima stagione di Giardino Valdichiana, un format in diretta streaming pensato per dare spazio a coloro che sono l’anima sociale di questo territorio: associazioni, artisti, artigiani, atleti e narratori locali. Abbiamo scelto di dedicare meno spazio alla politica e alle istituzioni di proposito, perché volevamo che il nostro programma fosse accessibile a tutti coloro che avessero voluto venire a raccontarci la propria storia, anche senza un invito formale. L’idea era proprio quella di creare un ambiente aperto ai visitatori occasionali, al divertimento e alle interazioni anche con chi ci guardava online.

A fronte dell’esperienza positiva dello scorso anno, nel 2017 Giardino Valdichiana si ripete con una formula simile ma con qualche sostanziale differenza: invece che ai Giardini Poggiofanti, i nuovi episodi verranno trasmessi dalla bellissima terrazza dell’Enoliteca del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, dentro la Fortezza; dal punto di vista tecnico, la nostra redazione avrà il preziosissimo supporto di Lightning Multimedia Solutions per arrivare al pubblico con immagini e audio di alta qualità.

Mi piace utilizzare il termine ‘evoluzione’ per definire quello che stiamo facendo quest’anno. Noi di Valdichiana Media non amiamo ripeterci, le idee dell’anno scorso non ci stimolano e anche un format molto apprezzato come Giardino Valdichiana per noi è sempre perfettibile, migliorabile.

Qualsiasi bravo scrittore sa che una regola importante della creazione è non affezionarsi troppo alle idee, perché prima o poi la buona riuscita dell’opera richiederà di sacrificarne più di una. Il nostro obiettivo per la seconda stagione è quello di proporvi un programma di qualità superiore e in grado di abbracciare meglio un territorio che è vasto e multiforme; con questa edizione vogliamo tendere la mano alla Valdichiana aretina che rimane ancora più difficile da raggiungere per noi che siamo nati dalla parte senese del fosso, affinché si crei un dialogo tra le due metà della valle. Questa è la nuova sfida che abbiamo scelto di affrontare, e mentre lavoriamo per darvi il prodotto migliore possibili in termini di qualità e contenuti, già pensiamo a cosa potremo fare l’anno prossimo per superarci.

Il successo di Giardino Valdichiana non è solo merito nostro, ma anche della fiducia che ci è stata data, dall’entusiasmo dei nostri spettatori che hanno partecipato in gran numero. Vi invitiamo a rimanere con noi e a farci sentire la vostra voce: fino ad Agosto ci troverete nella Fortezza di Montepulciano all’Enoliteca del Consorzio del Vino Nobile. Venite a trovarci, vi aspettiamo.

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Buon compleanno, pensando al futuro

Era una calda giornata di maggio quando “La Valdichiana” pubblicò il suo primo articolo. Per la precisione, il 3 maggio 2013: l’articolo era la prima parte della “Breve storia della…

Era una calda giornata di maggio quando “La Valdichiana” pubblicò il suo primo articolo. Per la precisione, il 3 maggio 2013: l’articolo era la prima parte della “Breve storia della Valdichiana”, una rubrica di approfondimento sulla storia locale, che già faceva capire il taglio che volevamo dare al nuovo prodotto editoriale. Una testata online per parlare del nostro territorio, senza essere schiavi dell’attualità o inseguire l’emergenza della cronaca, per poter offrire ai lettori degli approfondimenti di qualità.

Sono passati quattro anni, e oggi “La Valdichiana” festeggia uno splendido compleanno. Quattro anni possono essere un periodo breve, per certi versi; d’altra parte, nel settore dell’editoria online, quattro anni sembrano un’eternità. Rubriche, storie, eventi dal vivo, cause di beneficienza… in questi anni il nostro obiettivo è stato il territorio in tutti i suoi aspetti, attraverso una serie di iniziative che hanno cercato di rendere il giornale una creatura viva e attenta, capace di aggregare una comunità di persone curiose e interessate. Ed è stato proprio questo, forse, il segreto del suo crescente successo in termini quantitativi, ma soprattutto qualitativi (che è quello che più ci preme, perché i numeri contano poco se i contenuti non valgono niente!)

“La Valdichiana” iniziò come quotidiano online, per poi evolversi in magazine settimanale dopo un paio d’anni. Diretto fin dagli albori dalla giornalista Valentina Chiancianesi, ha potuto contare sulla collaborazione di tante persone, da redattori a blogger, a semplici appassionati; nel corso di questi quattro anni ha contribuito alla formazione di altri giornalisti, che fanno parte tuttora della redazione o hanno proseguito la carriera presso altre testate editoriali. Una redazione che si è sempre contraddistinta per la massiccia presenza di under 35 (che costituiscono anche la totalità dei soci fondatori e di coloro che tuttora ne fanno parte) e per una forte maggioranza femminile. Queste caratteristiche ci hanno sempre resi orgogliosi, perché non era scontato riuscire a sopravvivere per quattro anni con un progetto editoriale del genere, nel sud della Toscana.

I nostri valori

Abbiamo sempre creduto nel giornalismo e nella necessità di recuperare serietà e autorevolezza, mettendo al centro il lettore. I valori su cui abbiamo costruito “La Valdichiana” sono gli stessi di quattro anni fa, e costituiscono la guida della nostra professione. Ci siamo adattati agli eventi, abbiamo affrontato le avversità e ci siamo messi sempre in discussione, ma abbiamo mantenuto i capisaldi di ciò che ci ha spinto a intraprendere quest’esperienza.

Etici: vogliamo dare voce ai protagonisti del nostro territorio, che brulica di vita e di creatività, attraverso un giornalismo trasparente, votato a un approccio costruttivo. Poca attenzione alla cronaca, alle diatribe politiche e all’attualità, nessuna critica distruttiva che non sia accompagnata anche da una proposta positiva.

Indipendenti: non abbiamo ricevuto finanziamenti pubblici e ci sosteniamo unicamente attraverso gli sponsor e i contributi dei lettori. Siamo riusciti a mantenere il magazine gratuito, fino ad adesso, e contiamo di riuscire a farlo anche in futuro. La mancanza di finanziamenti da parte delle amministrazioni pubbliche garantisce l’autonomia e l’indipendenza del nostro giornalismo.

Viaggiatori: vogliamo scoprire cose nuove e farci coinvolgere, non vogliamo convincervi di ciò che già sappiamo. Ci occupiamo di arte, tradizione, storia, enogastronomia, sport e ambiente, e tanto altro che può suscitare interesse. Ci piace conoscere in prima persona le realtà che raccontiamo, e siamo sempre pronti a viaggiare in lungo e in largo per la Valdichiana: perché siamo una testata online, ma incontrarci dal vivo è più bello!

Ascoltatori: ci sono ancora tante storie da raccontare. Siamo sempre all’ascolto: chiunque può contattarci e raccontarci qualcosa, purché costituisca un valore aggiunto per la comunità chianina. Non tutto è adatto a essere pubblicato sotto forma di articolo: per questo abbiamo sviluppato format alternativi, dalla web tv alla radio, che ci permettono di dedicare spazio a tutti.

Rivoluzionari: ci siamo concentrati principalmente sulla Valdichiana Senese, perché è il nostro territorio di origine e la maggior parte dei redattori vive in questi comuni. Ma abbiamo sempre considerato la Valdichiana unita, senese e aretina: non bastano un canale o una provincia per dividerci.

Sperimentatori: siamo una redazione curiosa e pronta a sperimentare nuove idee. Accogliamo i nuovi strumenti tecnologici come un’opportunità per creare qualcosa di nuovo, cercando di dare sempre il nostro meglio in termini di qualità dei contenuti. Dal canale su Telegram ai programmi in diretta su Facebook, la testata ha un intero ecosistema digitale che ruota attorno al sito web!

Giornalismo e sostenibilità

Avere belle idee e affrontare le sfide con tenacia ed entusiasmo, purtroppo, non è sufficiente. L’editoria affronta una crisi precedente a quella economica globale, e il giornalismo non vive i suoi giorni migliori. Per una testata locale come “La Valdichiana” è difficile raggiungere una sostenibilità economica; tanti esperimenti non sopravvivono che qualche mese, di fronte alle difficoltà dei bilanci. Aver compiuto quattro anni ed entrare nel quinto anno significa che siamo riusciti a trovare un equilibrio e la testata ha cominciato a camminare con le sue gambe, diventando una realtà sempre più concreta.

Come già accennato in precedenza, “La Valdichiana” è una testata libera e indipendente: non può contare su finanziamenti pubblici, e questo non può che provocare una difficoltà maggiore dal punto di vista economico. Per massima trasparenza, quindi, ci teniamo a spiegare come la testata riesce a sopravvivere e come può retribuire il lavoro della redazione e dei suoi collaboratori. Non esiste una ricetta segreta per tutte le testate: nel nostro caso, abbiamo tre settori che garantiscono la sostenibilità e permettono di guardare al futuro.

Il primo settore è quello più classico: la vendita degli spazi pubblicitari. Come ogni testata editoriale, e come la quasi totalità dei siti web, anche “La Valdichiana” mette a disposizione degli spazi attraverso dei banner pubblicitari alle attività commerciali del territorio che desiderano raggiungere il vasto pubblico. Tuttavia, abbiamo sempre mantenuto i banner in sezioni non invasive del giornale, a costo di perdere appetibilità per gli sponsor, per non disturbare la lettura; e non ci siamo mai sottomessi alle metriche quantitative, cercando di raggiungere elevati volumi di traffico per aumentare le visualizzazioni dei banner. Questo sarebbe stato a nostro avviso un errore, perché la ricerca della quantità avrebbe costretto a sacrificare la qualità, e a cadere nel corto circuito di articoli click-baiting che avrebbero fatto perdere tutta l’autorevolezza e la serietà della testata; da un punto di vista più strettamente commerciale, l’incremento dell’utilizzo degli adblock rende necessario per tutte le testata online la ricerca di mezzi alternativi.

Il secondo settore è quello del branded content: lo avrete notato in alcuni speciali realizzati dalla redazione, principalmente per gli eventi. Non abbiamo mai apprezzato il giornalismo che si presta alle marchette, ma pensiamo che si possa comunicare in maniera efficace e trasparente: attraverso il branded content, il cliente non commissiona un pezzo, ma sponsorizza la redazione per la creazione di un contenuto editoriale creato appositamente per raccontare i suoi valori o le sue caratteristiche. Nella pratica, un’azienda di vino non acquisterà uno spazio per scrivere ciò che vuole della sua attività commerciale, ma acquisterà un contenuto editoriale che parlerà del vino, lasciando alla redazione completa autonomia editoriale. Ciò garantisce la massima trasparenza per il lettore, che deve sapere che tale contenuto è stato sponsorizzato da un cliente, ma al contempo è cosciente che ciò che viene scritto non è stato commissionato, bensì è frutto dell’autorevolezza e della professionalità dei redattori. Questa tecnica, che avviene attraverso la società Valdichiana Media (editrice del giornale e fondata dai redattori), consente la massima resa anche per il cliente, che potrà comunicare i propri valori in maniera più efficace e autentica rispetto alla normale pubblicità.

Infine, il terzo settore è quello del finanziamento diretto da parte dei lettori: nello specifico, abbiamo scelto Patreon. Inutile girarci attorno: il giornalismo costa, e la qualità va pagata. Abbiamo deciso di mantenere “La Valdichiana” gratuita per tutti i lettori, evitando quindi di chiuderla ai soli abbonati, ma abbiamo comunque attivato delle forme di finanziamento dal basso che possano aiutarci a rendere sostenibile la testata o ampliare i suoi contenuti. Attraverso Patreon, i nostri lettori possono sostenerci direttamente attraverso una donazione mensile: al raggiungimento di determinate soglie, la redazione attiverà nuovi servizi (inchieste e reportage aggiuntivi, eventi di beneficenza e così via) che consentiranno la crescita costante della testata.

Questo è ciò che siamo riusciti a fare in quattro anni, e speriamo di continuare a fare per molti anni ancora: ma niente di tutto questo sarebbe stato possibile senza di voi, che avete apprezzato e sostenuto il nostro forzo. A tutti voi vanno i nostri più sinceri ringraziamenti per il quarto compleanno de “La Valdichiana” e l’augurio di continuare a osservare il territorio con sguardo curioso ed entusiasta.

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Notizie e responsabilità nell’epoca dei social media

La diffusione di internet ha ormai raggiunto una dimensione globale, ed è sempre più veicolata dagli smartphone: grazie ai dati presentati dal rapporto annuale di “We are Social” sul digitale, possiamo comprendere…

La diffusione di internet ha ormai raggiunto una dimensione globale, ed è sempre più veicolata dagli smartphone: grazie ai dati presentati dal rapporto annuale di “We are Social” sul digitale, possiamo comprendere che più della metà della popolazione mondiale nel 2017 utilizzi gli smartphone, responsabili di più della metà del traffico internet. Anche in Italia i dati sono impressionanti: oltre 39 milioni di persone connesse a internet, di cui 31 milioni possono essere definiti come utenti attivi sui social media.

La diffusione delle tecnologie digitali e l’impatto originato dai social media non può essere trascurato dagli editori e da coloro che operano nel giornalismo; anche se la crescita di questi strumenti è stata rapida, l’editoria italiana non è riuscita a tenere il passo della rivoluzione digitale, faticando sempre più a trovare spazio. La crisi ha colpito soprattutto i quotidiani e le testate dedicate alle notizie, sempre più immerse nel vortice dei social media, della fruizione immediata e della difficoltà di monetizzazione.

Eppure, le innovazioni digitali non possono essere trascurate: secondo l’ultimo rapporto britannico Ofcom, per la percentuale di persone che hanno accesso a internet, la televisione è stata sorpassata da internet quale principale mezzo di accesso alle notizie. La differenza diventa ancora più marcata quando parliamo di informazione locale: tra gli italiani che hanno accesso a internet, la stessa internet è la prima fonte di notizie locali (31%) sopra la televisione (23%). Per quanto riguarda internet, ovviamente, sono i social media a farla da padrone, principalmente Facebook, con la sua capacità di penetrazione attraverso gli smartphone in gran parte della popolazione.

Le riflessioni da fare sarebbero numerose: per una testata locale come “La Valdichiana”, che opera a livello locale e che fin dalla sua nascita si è contraddistinta per lo spiccato utilizzo delle tecnologie digitali, è fondamentale comprendere il ruolo sociale che è chiamata a svolgere in un territorio all’interno di un mondo sempre più interconnesso. Da una parte c’è la costante attenzione alle innovazioni del settore e ai processi formativi per rimanere aggiornati, dall’altra la necessità di informare correttamente i lettori che utilizzano sempre più internet e i social media come fonte prioritaria di notizie.

Anche se gli strumenti stanno cambiando, anche se l’orizzonte è difficile da vedere nell’epoca dei social media, l’etica alla base del lavoro giornalistico non è cambiata. Se la stampa è sempre stata considerata come il “Quarto Potere”, la sua importanza non è necessariamente diminuita: il suo potere rimane, ed è di fondamentale importanza nella nostra società, assieme alla responsabilità che ne consegue. “Da un grande potere derivano grandi responsabilità”, era la lezione di vita di Spider-Man. E non è un caso che Peter Parker, l’alter-ego del supereroe coi poteri di ragno, lavorasse proprio come giornalista di un quotidiano locale.

La crescente importanza dei social media come fonte di informazione dona agli editori digitali un grande potere, poiché sempre più lettori, anche nei territori più periferici, utilizza questi strumenti per accedere alle notizie locali. Ma è un potere che porta con sé una grande responsabilità, per garantire la correttezza dell’informazione e il rispetto della deontologia della professione giornalistica. Non ci addentreremo in questa sede nel dibattito sulle bufale e sulle “Fake news”: per chi svolge attività giornalistica, per chi opera nel rispetto della legge e dell’etica con testate editoriali regolarmente registrate, l’utilizzo dei mezzi digitali non dovrebbe cambiare il modo di lavorare, semplicemente perché fin dagli albori era chiamato a verificare le notizie prima di pubblicarle.

Quello che voglio affrontare, in realtà, è il modo di stare sui social media: perché tutti gli utenti hanno la possibilità di pubblicare post su Facebook o su Twitter, ma giornalisti ed editori sono chiamati a utilizzare questi strumenti in maniera più consapevole, a prescindere dagli standard minimi e dalle condizioni d’uso dettate dai colossi statunitensi che li controllano. Una testata non può permettersi di pubblicare una notizia falsa, neppure nel suo account Facebook; il suo ruolo pubblico, che qualifica il suo potere, porta con sé una responsabilità che deve essere rispettata anche sui social media.

È importante sottolineare che i social media sono mezzi di relazione e che facilitano la conversazione. Se una testata editoriale li utilizza unicamente come mezzi di distribuzione, pubblicando una serie infinita di link per ricevere visite distratte al proprio sito web, compie a mio avviso un errore e vanifica il suo ruolo. I social media offrono opportunità di relazione, per comunicare in maniera interattiva e non unidirezionale, per parlare assieme ai lettori; a prescindere dalle condizioni d’utilizzo del mezzo, una testata editoriale è responsabile eticamente anche dei commenti e delle conversazioni che riceve sui propri account sui social media.

La nostra redazione si è sempre impegnata a valorizzare il confronto e la conversazione sui social media, a rispondere ai commenti dei lettori e a favorire il confronto civile. Non sempre ci siamo riusciti, soprattutto su Facebook, che avrebbe bisogno di un’attenzione costante da parte di uno staff interamente dedicato. Tuttavia, non cerchiamo scuse: preferisco pubblicare una notizia in meno, se questo serve a curare maggiormente la relazione con i lettori e rispondere alle loro richieste. Preferisco moderare i commenti volgari e cercare di aiutare gli utenti a trovare le informazioni che cercano, piuttosto che utilizzare gli account del nostro magazine come una discarica di link.

Questo è uno dei motivi per cui abbiamo ufficializzato una Social Media Policy, che spiega pubblicamente il nostro modo di utilizzare i social media e le regole da seguire. Si tratta di un regolamento aggiuntivo ai termini d’utilizzo propri dei rispetti social (Facebook, Twitter, Instagram: tutti hanno la loro licenza d’uso, che un utente approva al momento dell’iscrizione) e che spiega il nostro modo di intervenire sui commenti attraverso la moderazione delle volgarità e il rispetto della Netiquette. Una politica di intervento che abbiamo sempre utilizzato, fin dalla nascita della testata, ma che abbiamo deciso di ufficializzare soltanto pochi mesi fa, per rendere evidente a tutti gli utenti il nostro lavoro. Questo strumento chiarisce quindi il nostro potere editoriale di intervenire sulla conversazione online: ma, allo stesso tempo, ci obbliga al rispetto di quella responsabilità pubblica dovuta al nostro ruolo.

Il nostro impegno non è soltanto quello di informare correttamente i nostri lettori, ma anche di dialogare con loro, aiutarli a trovare le informazioni corrette, favorire lo scambio e il confronto pubblico negli strumenti digitali collegati alla nostra testata. I commenti saranno monitorati e moderati, ai messaggi privati verrà sempre data una risposta, nel rispetto reciproco e nella massima trasparenza. Può sembrare banale, ma non lo è affatto, se si considera il panorama locale, nazionale e internazionale.

Dagli errori non ci si difende: dagli errori si impara, chiedendo scusa. Perché il rapporto onesto e autentico con i lettori è l’unica forma di autorità che è rimasta a chi svolge questa professione in maniera seria: ed è una precisa responsabilità che compete ai tanti Peter Parker, anche quando svestono i panni di Spider-Man.

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Oltre la notizia: che succede in Valdichiana?

L’arrivo del nuovo anno è il momento per festeggiare per programmare i buoni propositi per il futuro: si lascia l’anno vecchio e ci si prepara a quello nuovo, mettendo da parte…

L’arrivo del nuovo anno è il momento per festeggiare per programmare i buoni propositi per il futuro: si lascia l’anno vecchio e ci si prepara a quello nuovo, mettendo da parte ciò che è stato e gettando le basi per ciò che dovrà venire. Per quanto ci riguarda, il 2016 è stato pieno di sorprese e soddisfazioni, che ci hanno portato in lungo e in largo per la Valdichiana, raccontando storie e coinvolgendo i lettori in progetti editoriali sempre nuovi.

Anche per questo 2017 non vogliamo perdere lo slancio creativo, la voglia di innovare e di cercare soluzioni sempre più orientate al servizio per i nostri lettori, per far crescere la consapevolezza e le opportunità di tutti coloro che vivono la Valdichiana, o più semplicemente, la amano. La nostra intenzione è quella di sviluppare ulteriormente questa testata giornalistica, che nel corso degli ultimi anni ci ha regalato tante soddisfazioni grazie al vostro supporto e alla vostra collaborazione: anche per quest’anno, quindi, le sorprese non mancheranno!

La prima novità per il 2017 è rappresentata dall’evoluzione della veste grafica del magazine: chi ha visitato la homepage avrà già notato la differenza con il passato: la diminuzione di blocchi relativi agli ultimi articoli delle rubriche e un grande spazio dedicato all’aggregatore dei principali social network. Dal momento che “La Valdichiana” si concentra nell’offrire contenuti e approfondimenti di qualità, a discapito della quantità, le uscite di articoli settimanali rimarranno invariate, ma questo non sarà un buon motivo per frequentare il sito web soltanto una volta a settimana, anzi!

Nel flusso di informazioni del web e nelle centinaia di notifiche dei social network, è sempre più difficile orientarsi: noi crediamo che parte del nostro lavoro giornalistico sia quello di offrire gli strumenti per comprendere questo flusso informativo, curare i contenuti e offrire un servizio quanto più possibile autorevole e verificato. Non andremo a caccia di clic, non cercheremo di blandire gli utenti con informazioni inutili: vogliamo parlare con voi, non al posto vostro. E per far questo, abbiamo modificato la homepage per mettere in risalto i contenuti che riteniamo più utili, autorevoli e verificati del nostro territorio sui social network.

L’aggregatore che trovate nella homepage si aggiorna ogni sei ore, e vi offre una selezione dei contenuti più interessanti per contribuire a informarvi su ciò che succede in Valdichiana. Per il momento ci siamo concentrati sul nostro profilo Twitter, che aggiorna quotidianamente gli utenti con le notizie principali del territorio; a questi tweet sono state aggiunte le nuove uscite video del canale YouTube, e altri contenuti che non sono creati da noi ma che abbiamo verificato e selezionato per l’inserimento in quest’unico contesto editoriale. Ad esempio, la pagina Facebook della Protezione Civile dell’Unione dei Comuni, con tutte le informazioni sugli eventuali allarmi meteo, e le pagine della Questura di Siena e del Centro Pari Opportunità Valdichiana; oppure il profilo Instagram di Valdichiana Living, con immagini e fotografie del nostro territorio. Lo strumento è ancora in fase di test, e i contenuti potranno essere modificati, aumentati o sostituiti, a seconda dei vostri consigli e delle vostre esigenze.

Passare in rassegna tutti i quotidiani e i magazine, scorrere gli stream dei social network, seguire i telegiornali: tutto ciò non è solo sempre più lungo e faticoso da fare, per via della quantità di contenuti prodotti sul web, ma non più sufficiente per comprendere pienamente la complessità del mondo che circonda, anche in un territorio periferico come quello della Valdichiana. Il nostro tentativo è quello di affiancare ai nostri contenuti settimanali, con gli approfondimenti e le rubriche di carattere storico o culturale, gli aggiornamenti sugli eventi e la cura dei contenuti pubblicati sui social network. Visitare la homepage di www.lavaldichiana.it, insomma, sarà un ottimo modo per rimanere costantemente aggiornati su quello che succede nel nostro territorio!

Dare le notizie non basta più: le sfide editoriali del futuro ci impongono di imparare a filtrare, scegliere, spiegare. Senza avere la pretesa di pensare al posto dei lettori, ma dando loro gli strumenti per formare una loro opinione. Questo è quello che abbiamo sempre voluto fare, agendo come compagni affidabili al servizio dei lettori, che sono sempre stati il nostro fine e non il mezzo. Buon anno a tutti!

 

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L’editoria torna a scuola: il progetto dei licei poliziani

Per un editore è fondamentale conoscere i propri lettori, e per chi lavora in una redazione web è importante comprendere come le nuove generazioni si approcciano al giornalismo e come fruiscono…

Per un editore è fondamentale conoscere i propri lettori, e per chi lavora in una redazione web è importante comprendere come le nuove generazioni si approcciano al giornalismo e come fruiscono le news online. Il progetto messo in campo dai Licei Poliziani e da Valdichiana Media a partire dal mese di Novembre 2016 risponde proprio a quest’esigenza, avvicinando la scuola all’editoria e permettendo agli uni di imparare dagli altri.

I millennials e l’informazione. Li chiamano “millennials” perché sono nati a cavallo del nuovo millennio e hanno avuto fin dall’infanzia una grande dimestichezza con la tecnologia e con la comunicazione digitale. Nella fascia d’età tra i 15 e i 35 anni dei millennials sono compresi sia gli studenti dei Licei Poliziani che parteciperanno al progetto, sia i professionisti di Valdichiana Media che seguiranno la sala stampa: ma nei quindici anni di differenza tra i due, ci sono differenti tipologie di fruizione dell’informazione online e del modo di approcciarsi all’editoria.

La premessa è infatti doverosa: i millennials non leggono le news online, come ha fatto notare poche settimane fa Datamediahub sulla base dell’indagine estiva messa a disposizione da Audiweb. Gli editori utilizzano Facebook come uno dei principali veicoli di traffico verso i loro contenuti editoriali, ma i millennials non sembrano rispondere con grande interesse, nonostante la loro maggiore dimestichezza con i media digitali rispetto alle generazioni più anziane. La fascia d’età 13-17 anni ha una media del 2% di accesso ai contenuti editoriali pubblicati dagli editori (i link alle news online), e la fascia d’età 18-24 anni ha una media dell’11%, comunque una minoranza rispetto agli ambiziosi obiettivi degli editori digitali. Nonostante l’utilizzo degli Instant Articles, il social media marketing e tutte le strategie digitali che preferite, se i millennials non leggono le news online non è evidentemente un problema di formato o di tecnologia, bensì un problema di tematiche, linguaggi e scelte editoriali.

La Sala Stampa ai Licei Poliziani. Quale modo migliore di affrontare il rapporto tra editori digitali e millennials nel nostro territorio, se non mettere la redazione di questo web magazine in una classe di ragazzi dei Licei Poliziani? In totale i ragazzi coinvolti nel progetto della sala stampa sono 34, due classi terze del Liceo Scientifico impegnate nell’alternanza scuola/lavoro. Assieme a loro Valdichiana Media andrà ad approfondire il ruolo del giornalismo e della comunicazione digitale nelle nuove generazioni, per tutto l’anno scolastico, attraverso laboratori e lezioni frontali, uscite didattiche e momenti di riflessione.

Le attività che si svolgeranno all’interno della sala stampa, appositamente allestita all’interno del plesso scolastico, sono molteplici: dalla realizzazione di un giornalino cartaceo alla registrazione di un telegiornale studentesco, dalla gestione dei social network dei Licei Poliziani all’elaborazione dei comunicati stampa; infine, attraverso la preparazione di inchieste giornalistiche, i ragazzi avranno l’opportunità di apprendere le caratteristiche della professione e mettersi in gioco lungo tutto il percorso del processo editoriale, dall’ideazione di un testo alla sua pubblicazione.

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L’editoria torna a scuola. Di fronte a una classe di ragazzi di circa sedici anni d’età, non si può che tornare con la mente all’analisi precedente sulla fruizione delle news online da parte dei millennials. Questi ragazzi, dopo una breve analisi durante il primo incontro, sembrano in linea con i loro coetanei nella dimestichezza con i social network e nella facilità d’accesso agli strumenti della comunicazione digitale. Tutti possiedono uno smartphone e tutti utilizzano Whatsapp, mentre una decina ha anche Telegram; solamente in due non utilizzano Facebook, mentre in 16 usano anche Snapchat. Soltanto una ragazza afferma di leggere i giornali di carta, ma soltanto perché li trova gratuitamente al bar o perché li porta a casa il padre. Tutti erano a conoscenza dei risultati delle elezioni negli USA (il primo incontro si è tenuto giovedì 10 novembre), grazie alle informazioni trovate nei loro smartphone e negli stream dei social network; in molti casi le notizie su Clinton e Trump li hanno raggiunti senza che le dovessero cercare.

La nostra redazione non ha delle soluzioni a portata di mano. Non sappiamo quale possa essere il futuro degli editori digitali e del loro rapporto con i millennials, ma l’incontro tra i ragazzi delle classi terze e i giovani professionisti della comunicazione digitale non può che essere positivo. Non ci consideriamo dei maestri, perché dai sedicenni c’è tanto da imparare, non solo da insegnare. La sala stampa dei Licei Poliziani sarà una sfida e una splendida esperienza formativa per tutti noi.

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Mecenate cercasi: perché abbiamo scelto Patreon

In un’epoca di rivoluzione come quella che stiamo vivendo, l’editoria stenta a trovare una forma di sostentamento efficace di fronte alla saturazione del suo mercato. La disponibilità esagerata di fonti…

In un’epoca di rivoluzione come quella che stiamo vivendo, l’editoria stenta a trovare una forma di sostentamento efficace di fronte alla saturazione del suo mercato. La disponibilità esagerata di fonti di informazione svaluta il lavoro degli articolisti e dei giornalisti, che si trovano ogni giorno a combattere contro altri dieci colleghi pronti a scrivere delle stesse cose. È difficile emergere dal marasma di notizie, gossip e bufale che inondano ogni giorno la nostra bacheca di facebook, la nostra casella di posta o le nostre orecchie attraverso la tv e la radio: l’unico modo per creare qualcosa che abbia davvero un valore è quello di uscire dalle proprie case e andare alla ricerca di storie mai raccontate prima. Questo è quello che cerchiamo di fare con La Valdichiana: non cronaca e attualità ma storie dal territorio, racconti di cose dimenticate. Cerchiamo di dare voce a chi non trova mai uno spazio, asfissiato dalle urla della politica e della cronaca nera. Si tratta di storie che significano tutto per la Valdichiana, perché sono i tasselli della sua epopea che da secoli prosegue e si arricchisce.

La nostra ambizione è sempre stata quella di dare alla Valdichiana un’identità forte, indipendente dalle divisioni amministrative e unita dalle tradizioni e radici comuni, per riportare alla luce il suo valore, le sue bellezze, e aiutarla ad avere un’opportunità in più per il futuro.
Tuttavia, portare avanti un lavoro del genere non è semplice: non esistono finanziamenti pubblici per le realtà editoriali digitali come La Valdichiana, e i grandi investitori non credono più (o non hanno mai creduto) nel valore dell’informazione digitale locale. Se è vero che ancora si trova chi è disposto ad acquistare spazi pubblicitari (e qui ne approfitto per ringraziare tutti i nostri sponsor), è anche vero che sono sempre meno quelli disposti a investire in un progetto perché credono nel suo valore, e non per ottenerne per forza un ritorno di qualche tipo. Quello che un tempo si chiamava mecenatismo è diventato una pratica sempre meno capita e considerata, rendendo tutti i rapporti di finanziamento meramente utilitaristici. Ma una soluzione si trova sempre, e dobbiamo riconoscerci la fortuna di vivere in un momento storico in cui la crisi economica ha spinto le persone a unirsi per aiutarsi a vicenda: l’unione fa la forza.

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È secondo questa logica che è nato Patreon: perché andare alla ricerca di un contratto quando possono essere i nostri fan a sostenerci in prima persona? Patreon è una piattaforma di crowdfunding che permette ai ‘creatori’ – che possono essere scrittori, musicisti, fumettisti, videomaker, game designer, divulgatori e quant’altro – non tanto di raccogliere dei fondi per i propri progetti, ma di chiedere ai propri sostenitori una piccola donazione mensile in cambio di piccole ricompense. I patron – così si chiamano coloro che scelgono di supportare un creatore – collegano la propria carta di credito a Patreon (direttamente o attraverso sistemi più sicuri come PayPal), che poi procederà a scalare mensilmente la donazione scelta per versarla sul conto del creatore. Un sistema di mecenatismo condiviso, semplice da usare ed equo, che può essere interrotto liberamente quando il patron ritiene di non volere o potere più supportare un determinato progetto.

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Nei mesi scorsi avevamo valutato la possibilità di introdurre una versione a pagamento de La Valdichiana, una sorta di abbonamento, perché dopo tre anni di  impegni volevamo che il progetto continuasse a crescere. Non ci vogliamo accontentare di farla sopravvivere, noi vogliamo che La Valdichiana viva di vita propria e fornisca un servizio impeccabile ai suoi lettori.

L’editoria online ha sempre sofferto della gratuità quasi obbligatoria imposta dal formato: se fai pagare per leggere una notizia, probabilmente il lettore piuttosto che pagare andrà a leggerla da qualche altra parte. Non è possibile obbligare tutti a pagare (il sistema del paywall, infatti, stenta a ingranare), ma sembra molto più equo provare a chiedere ai propri lettori un’offerta spontanea proporzionata alle proprie disponibilità.

È stato proprio davanti a questo bivio che ci siamo ricordati dell’esistenza di Patreon. Perché chiedere a tutti di pagare, rendere più difficile l’accesso ai nostri contenuti, quando possiamo semplicemente chiedere una donazione a chi crede nel nostro lavoro, liberamente e spontaneamente?
Questa possibilità è in linea con i nostri valori etici e sicuramente più nobilitante. Abbiamo preparato la pagina, elencato i motivi per cui crediamo di essere meritevoli di un minimo supporto economico da parte vostra (la donazione base è di 5$, quindi circa 4,50€) e ora continueremo a lavorare, impegnandoci per dare sempre il nostro meglio e andare oltre i confini che abbiamo già tracciato.

Se, come noi, credete che raccontare La Valdichiana sia una cosa fondamentale per renderla forte e unita, continuate a leggerci. Dopodiché, se potete, dateci una mano a farlo diventando nostri patron, i nostri mecenate.

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