single damer i troms

La Valdichiana

Storie dal Territorio della Valdichiana

Categoria: Politica

NCD contro Valentini: “Non può mettere il bavaglio alla città”

Ncd Siena: “Mps, Valentini non può mettere il bavaglio alla città. Necessario avviare un dibattito sul futuro della Banca” Dalla segreteria del Nuovo Centrodestra senese, alla vigilia della risposta di…

Ncd Siena: “Mps, Valentini non può mettere il bavaglio alla città. Necessario avviare un dibattito sul futuro della Banca”

Dalla segreteria del Nuovo Centrodestra senese, alla vigilia della risposta di Francoforte sul piano di ricapitalizzazione di Rocca Salimbeni, riceviamo questa nota:

“Il 2015 sarà un anno decisivo per il Monte dei Paschi: in pochi mesi si decideranno le sorti della Banca e il suo legame con Siena. Siamo ormai giunti a poche ore da un verdetto decisivo per il futuro di Mps ovvero se la Banca centrale europea si accontenterà o meno di un aumento di capitale da circa 2,5 miliardi di euro per mettere al riparo i conti del Monte o se invece il tandem Profumo-Viola dovrà rivedere ancora una volta i conti, così come è accaduto dopo la ricapitalizzazione da 5 miliardi della scorsa primavera.

Nella prossima primavera scadrà l’incarico dell’attuale Cda e dunque riteniamo prioritario che si apra una riflessione sui risultati raggiunti dall’attuale gestione, a cominciare da un’analisi sull’anno appena concluso. Un 2014 che ha visto il titolo Mps in picchiata fino a un meno 57%, vanificando l’aumento di capitale da 5 miliardi, ha visto approvare l’undicesima trimestrale consecutiva in rosso e ha visto scivolare il Monte da terza a decima banca per capitalizzazione.

C’è poi tutta la questione dei dipendenti e delle risorse umane su cui il giudizio per l’operato del duo Profumo-Dalla Riva è del tutto negativo: da un lato le tante professionalità che hanno abbandonato la Banca, dall’altro l’aumento di stipendio per i top manager mai smentito e le voci, su cui vorremmo chiarimenti, di un continuo ricorso a consulenze esterne. Ma soprattutto quello che non ci convince è il fatto che per il futuro non sembrano esserci assunzioni di quei giovani senesi che un tempo erano considerati un investimento per il valore aggiunto intrinseco dell’attaccamento al Monte e alla città.

Questo il quadro di una banca ancora in mezzo alla tempesta di cui non si conosce l’approdo. Ancora non sappiamo infatti quale sarà il futuro del Monte ma stando ai rumors mediatici sarebbe entrata nel mirino di Banca Santander grazie al cavallo di troia dell’affaire Antonveneta. Una prospettiva che significherebbe la definitiva rottura di ogni legame con Siena e i senesi che, è bene sempre ricordarlo agli attuali dirigenti di Mps, hanno fatto grande questa banca.

Di fronte a questo quadro servirebbe una presa di coscienza collettiva da parte della classe dirigente della città e invece l’ordine è quello di non parlare del Monte. Una ‘regola del silenzio’ di cui è fermo custode il sindaco Valentini. E’ lui che vorrebbe mettere il bavaglio al consiglio comunale con lo slogan che la politica non deve occuparsi della banca: una lezione che non accettiamo perché i danni alla banca sono stati causati dalla cattiva politica chiusa nelle sedi di partito, non dalla trasparenza e dal libero dibattito in consiglio comunale dove è normale che ci si occupi della prima fonte di reddito di una città. O forse a Torino non si dovrebbe parlare della Fiat o a Taranto del futuro dell’Ilva? O forse è meglio non parlarne per non disturbare il manovratore, pari pari come accadeva nel recente e tragico passato?”

Nessun commento su NCD contro Valentini: “Non può mettere il bavaglio alla città”

Rappuoli torna sulla richiesta di dimissioni del sindaco di Sinalunga

Angelina Rappuoli, Lista Civica Angelina per Sinalunga, torna sulla richiesta di dimissioni rivolta al Sindaco Agnoletti, fatta pochi giorni fa a mezzo stampa. Angelina dice che la richiesta di dimissioni…

Angelina Rappuoli, Lista Civica Angelina per Sinalunga, torna sulla richiesta di dimissioni rivolta al Sindaco Agnoletti, fatta pochi giorni fa a mezzo stampa. Angelina dice che la richiesta di dimissioni si basa su fatti che dimostrano l’incapacità del primo cittadino a gestire il Comune di Sinalunga e non è una millanteria casuale.

Nella nota inviata al nostro giornale si legge:

Il Sindaco Agnoletti, una volta scaduto l’incarico del responsabile dell’ufficio tecnico (31/12/2014), si è fatto trovare impreparato senza avere una minima programmazione e senza sapere chi dovesse sostituire tale figura professionale. Ad oggi quindi non c’è nessuno che può firmare le pratiche tecniche. Probabilmente tale incombenza verrà data in via provvisiona al Segretario Comunale che chiaramente non potrà valutare in maniera accurata le varie pratiche e gestire le varie problematiche. Inoltre c’è da considerare che una dipendete dell’ufficio tecnico è stata spostata in altra area diminuendo così il personale a disposizione. Con tali presupposti molte pratiche resteranno bloccate ed è così a rischio l’approvazione del Regolamento Urbanistico di cui ancora non si è nemmeno parlato. Questo tipo di gestione è assolutamente insensata.

Altro fatto estremamente grave è che il 22 dicembre scorso il primo cittadino, partecipando alla riunione dei sindaci dell’ATO Toscana Sud, invece di opporsi, come hanno fatto alcuni sindaci, all’aumento richiesto dalla società Sei Toscana, incaricata della raccolta rifiuti, ha visto bene di votare favorevolmente dando di fatto il suo assenso all’aumento dell’imposta sui rifiuti (Tari) per i prossimi anni. In campagna elettorale sbandierava di poter abbassare le tasse ed oggi, oltre ad aumentarle, non si batte nemmeno per tutelare i cittadini.

Infine – la nota si conclude –  altro fatto da segnalare è che la convenzione con la Pro Loco di Sinalunga per la gestione dell’ufficio turistico è scaduta dal mese di novembre e ad oggi non si sa se verrà rinnovata o meno. Questo è sicuramente grave ma ancor di più lo è se si considera che due giovani hanno vinto la graduatoria per svolgere il Servizio Civile nella struttura gestita dalla Pro Loco e rischiano di perdere tale opportunità se la convenzione non verrà rinnovata. Ecco il perché sono sempre più convinta che siano necessarie le dimissioni di un Sindaco che praticamente sta amministrando male il nostro Comune.”

Nessun commento su Rappuoli torna sulla richiesta di dimissioni del sindaco di Sinalunga

Il Comune di Chiusi fa il bilancio dell’anno appena concluso

Il sindaco di Chiusi Stefano Scaramelli traccia un bilancio dell’anno appena concluso, sottolineando gli interventi del Comune che si è mosso a favore delle classi sociali più deboli, come ad esemio…

Il sindaco di Chiusi Stefano Scaramelli traccia un bilancio dell’anno appena concluso, sottolineando gli interventi del Comune che si è mosso a favore delle classi sociali più deboli, come ad esemio i pensionati, riducendo le tasse, mettendo a disposizione contributi e continuando a lavorare sulla consegna di case popolari.

Allo stesso tempo sono state realizzate opere pubbliche importanti come il parcheggio di Porta Lavinia, nuovi marciapiedi, parchi giochi, la Domus Romana e l’ammodernamento dello stadio. Non sono mancati nemmeno gli investimenti nella scuola sia in termini tecnologici e didattici che infrastrutturali.

In merito alla cultura, la Fondazione Orizzonti d’Arte e il Sistema Chiusipromozione hanno conosciuto una importante stagione con eventi quali Chiusi nella Danza, Festival Orizzonti, Lars Rock Fest, ma anche Tria Turris, Santa Mustiola, Ruzzi della Conca, il progetto della Dodecapoli, Libriamoci e molti altri.

Il 2014 si conferma quindi un anno importante per la città di Chiusi, e il lavoro svolto dal Comune pone le basi per un progetto di sviluppo futuro. Il primo cittadino si dichiara soddisfatto e pronto ad affrontare il 2015 a testa alta, per raggiungere con determinazione gli obiettivi prefissati.

Nessun commento su Il Comune di Chiusi fa il bilancio dell’anno appena concluso

Il sindaco di Monte San Savino interviene sull’IMU dei terreni agricoli

Il Comune di Monte San Savino, in virtù del decreto ministeriale, che riguarda l’introduzione dell’Imu sui terreni agricoli, non è stato più riconosciuto come comune montano o di collina. In…

Il Comune di Monte San Savino, in virtù del decreto ministeriale, che riguarda l’introduzione dell’Imu sui terreni agricoli, non è stato più riconosciuto come comune montano o di collina.

In seguito a tale riclassificazione i terreni agricoli ancora esenti dall’imposta Imu saranno solo quelli posseduti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali con requisito previdenza agricola.

La Casa comunale savinese si trova infatti ad un’altitudine di 330 metri s.l.m. e quindi rientra nello scaglione da 281 metri fino a 600 metri, cioè dove i terreni agricoli posseduti da soggetti privi dei requisiti suddetti sono tenuti al versamento dell’IMU.

Per tali terreni il termine per versamento dell’imposta municipale propria relativa all’anno 2014 è stato prorogato al 26 gennaio 2015. Il Sindaco Margherita Scarpellini alla luce della nuova imposta governativa ha scritto al Presidente Piero Fassino dell’Anci e Sara Biagiotti di Anci Toscana per esprimere la sua più viva preoccupazione sulla situazione venutasi a creare.

“Nello specifico al nostro comune è stato quantificato un taglio di euro 323.397,88 in ragione dell’Imu sui terreni agricoli – sottolinea Margherita Scarpellini – tutto questo sulla scorta di un provvedimento Ministeriale che ha tolto a Monte San Savino l’esenzione da comune montano di cui aveva finora beneficiato. Il taglio in questione determina un forte aggravio per gli equilibri di bilancio già verificati in sede di assestamento, nonché per il rispetto del patto di stabilità. Interpretando una volontà condivisa da tutti i colleghi Sindaci ho chiesto un intervento immediato presso il Governo affinché si arrivi ad una celere rideterminazione con effetti meno devastanti per gli enti locali e per i cittadini”.

Nessun commento su Il sindaco di Monte San Savino interviene sull’IMU dei terreni agricoli

Rappuoli lamenta l’inefficienza della Amministrazione di Sinalunga

Angelina Rappuoli lamenta l’inefficienza della nuova Amministrazione Comunale di Sinalunga e chiede le dimissioni del Sindaco Riccardo Agnoletti e di tutti gli Assessori Comunali. Nella nota inviata dalla consigliera al…

Angelina Rappuoli lamenta l’inefficienza della nuova Amministrazione Comunale di Sinalunga e chiede le dimissioni del Sindaco Riccardo Agnoletti e di tutti gli Assessori Comunali.

Nella nota inviata dalla consigliera al nostro giornale si legge:

“Sono passati circa sette mesi da quando la nuova Amministrazione Comunale si è ufficialmente insediata e fino ad adesso ha mostrato tutti i suoi limiti. L’inadeguatezza di Sindaco, Assessori e della maggioranza è palese. In questi mesi è stato fatto poco o nulla e tante questioni non sono state discusse.

Non si capisce bene quale sia la sua linea amministrativa del Sindaco Agnoletti, in campagna elettorale dice di voler abbassare le tasse e una volta eletto le aumenta, prima dice di voler abbassare i costi dell’Amministrazione poi incarica soggetti esterni per fare l’ufficio stampa del Comune pagandoli 2000 euro per tre mesi. Tutte queste manovre vanno soltanto a discapito della cittadinanza e mette in pericolo il corretto funzionamento del nostro Comune”.

La nota conclude

“La Lista Civica Angelina per Sinalunga si batte in Consiglio Comunale per portare avanti delle proposte che puntualmente vengono ignorate a prescindere salvo poi constatare che la maggioranza targata PD adotta provvedimenti fallimentari. Questa situazione non è più sostenibile, è necessario un cambiamento radicale.

L’unica opzione utile al nostro Comune è quella delle dimissioni del Sindaco Agnoletti e di tutta la maggioranza. Sinalunga non può pagare l’inadeguatezza di chi si ostina ad amministrare senza averne le capacità necessarie. Una dimissione adesso permetterebbe di andare ad elezioni in primavera evitando commissariamenti troppo prolungati.”

Nessun commento su Rappuoli lamenta l’inefficienza della Amministrazione di Sinalunga

Il bilancio e gli obiettivi per il 2015 del Sindaco di Torrita Grazi

Il sindaco di Torrita Giacomo Grazi fa un bilancio dei suoi primi sette da primo cittadino, mesi in cui la nuova amministrazione si è impegnata in tutti i fronti, dal…

Il sindaco di Torrita Giacomo Grazi fa un bilancio dei suoi primi sette da primo cittadino, mesi in cui la nuova amministrazione si è impegnata in tutti i fronti, dal settore culturale alla tutela ambientale, dalla riorganizzazione interna del Comune al decoro pubblico, ed elenca quali saranno gli obiettivi per il 2015.

111“La cosa che mi dà maggiore soddisfazione è sentir dire ai miei concittadini che io sono presente, che li ascolto, che ascolto i loro problemi e per quanto possibile cerco di risolverli – dichiara Giacomo GraziQuesti mesi sono serviti per capire tante cose, come è l’ambiente di lavoro e quello che possono fare tutti coloro che sono qui, dai membri della giunta ai consiglieri della maggioranza fino ai consiglieri della minoranza. Sono stati sette mesi investiti bene, ho vissuto una crescita esponenziale anche a livello umano.

Per il 2015 ci saranno alcune novità, inanzitutto la scelta del nuovo segretario, del nuovo ragioniere che sarà o in convenzione con l’Unione dei Comuni oppure in convenzione con un Comune limitrofo, e infine del nuovo dirigente che prenderà in mano la struttura in settori chiave come i lavori pubblici, il patrimonio, l’edilizia, l’urbanistica, il commercio, le attività produttive. In questi settori c’è bisogno di un cambiamento importante. Tutto questo avverrà non perché l’attuale struttura non ha fatto il proprio dovere, ma semplicemente perché secondo me e secondo questa amministrazione c’è bisogno di qualcosa in più. E noi cercheremo di farlo snellendo la struttura, passando da cinque a tre dirigenti e responsabilizzandoli totalmente. Io mi aspetto molto da questi cambiamenti, c’è bisogno di un cambio di passo”.

Il Sindaco continua:

“In questo 2015 mi pongo come obiettivo di dare risposte al territorio. Penserò ai lavori pubblici, ai problemi di viabilità e di parcheggi, a piccole ma necessarie varianti urbanistiche, a pratiche edilizie che hanno bisogno di una svolta, al recupero di crediti che il Comune vanta, alla possibilità di avere un Centro Commerciale Naturale, al miglioramento dei servizi scolastici.

Le maggiori problematiche che ho riscontrato sono state capire e conoscere l’apparato amministrativo, calandomi totalmente nella funzione di sindaco che deve dare sempre delle risposte .

Mentre la cosa che mi ha dato maggiore soddisfazione è avere creato una Fondazione Torrita Cultura che rappresenta il fiore all’occhiello di quanto fatto finora. Penso alle molte iniziative che ci sono state durante questi sette msei, penso al rinnovo della convenzione per il campo sportivo che era scaduta, e a breve vogliamo fare convenzioni anche per gli altri impianti sportivi”.

Giacomo Grazi conclude:

Nel 2015 mi reputerò contento se riusciremo a mettere mano al plesso scolastico di via Roma. A questo proposito siamo in attesa dello stanziamento statale che io reputo utile, ma non essenziale. Perché riuscendo a fare economie sono convinto che si potrebbe in ogni modo iniziare a lavorare”.

Nessun commento su Il bilancio e gli obiettivi per il 2015 del Sindaco di Torrita Grazi

Niente più servizi condivisi tra Sinalunga, Torrita e Trequanda

Il 22 dicembre scorso si è svolto il consiglio comunale del comune di Sinalunga e nella seduta è stata decretata la fine dell’associazione dei servizi, ovvero la condivisione della maggior…

Il 22 dicembre scorso si è svolto il consiglio comunale del comune di Sinalunga e nella seduta è stata decretata la fine dell’associazione dei servizi, ovvero la condivisione della maggior parte delle funzioni fondamentali  tra i comuni di Sinalunga, Torrita e Trequanda.

In seguito a questa decisione riceviamo e pubblichiamo un comunicato congiunto dell’opposizione del comune di Sinalunga, composta da Movimento 5 Stelle Sinalunga, Lista Civica Angelina, Lista Civica Centro Destra e Rifondazione Comunista

“Tutta l’azione di governo è stata incentrata su questo principio definito dal PD locale ormai come unica forma possibile di gestione della macchina amministrativa. Quindi responsabili d’area condivisi tra i tre comuni, dotazione di infrastrutture per il funzionamento degli uffici in convenzione, modus operandi di erogazione dei servizi standardizzati, tutto buttato al vento per un capriccio di un sindaco emulatore renziano che una mattina si sveglia e decide di mandare tutto all’aria.

Il rottamatore Sindaco di Torrita di Siena ha deciso infatti di recedere dal 1 gennaio 2015 da tutti i servizi in convenzione con Sinalunga e Trequanda, alcuni dei quali firmati pochi mesi fa. Ora la domanda al semplice cittadino sorge spontanea: o il Sindaco rottamatore è un illuminato ed ha capito che i servizi in convenzione, al pari di quelli gestiti con l’Unione dei Comuni, sono una balla colossale che per anni ci hanno proposto come unica soluzione ai problemi, oppure l’uomo solo al comando di impronta renziana, con questa mossa ha deciso di rottamare il partito unico PD che lo ha votato, distruggendone di fatto tutta e la sola linea politica di questi decenni, l’associazione dei servizi e l’Unione dei Comuni.

La risposta ce l’avremo sicuramente a breve, nel frattempo, non rimane che denunciare la totale incapacità di programmazione politica del PD in questi anni nel nostro territorio, non più capace di gestire una nuova classe politica che ne ha sfruttato il bacino di voti, ma che poi gestisce il partito a propria immagine e somiglianza. Ma questa è una storia già vista anche a livello nazionale. Adesso però chi ripaga i cittadini di tutto questo? Soprattutto se questi servizi in convenzione facevano risparmiare tanti soldi, come faremo adesso con i bilanci comunali? Ci saranno ovviamente nuovi tagli ai servizi ed aumenti delle imposte locali. Ci aspetta un sereno 2015.”

Nessun commento su Niente più servizi condivisi tra Sinalunga, Torrita e Trequanda

M5S Sinalunga: “Lavorare per il bene del Comune e non per i singoli gruppi”

A seguito delle ultime dichiarazioni fatte dal circolo PD di Bettolle, dove contesta alcune scelte e lamenta la mancanza del raggiungimento di alcuni punti presenti nel programma elettorale dell’attuale Amministrazione…

A seguito delle ultime dichiarazioni fatte dal circolo PD di Bettolle, dove contesta alcune scelte e lamenta la mancanza del raggiungimento di alcuni punti presenti nel programma elettorale dell’attuale Amministrazione Comunale, insediatasi da poco più di otto mesi, riceviamo e pubblichiamo una nota stampa dal Movimento 5 Stelle di Sinalunga in cui sottolinea che la spaccatura interna del circolo PD di Bettolle con quello di Sinalunga non denota un comportamento costruttivo per il bene dell’intero comune.

“La spaccatura interna del PD non denota un comportamento costruttivo per andare incontro alle esigenze dei cittadini, ma segue l’onda secessionista iniziata già da tempo, funzionale solo al rafforzamento delle rappresentanze del territorio bettollino senza proposte di concreta utilità.

Lavorare per i cittadini significa proporre alternative e fare scelte per il bene comune, e non per singoli gruppi o fazioni. A causa della mancanza di volontà di collaborazione si stanno perdendo opportunità importanti, come la fusione dei comuni di Sinalunga, Torrita e Trequanda che porterebbe contributi essenziali per il territorio, soprattutto in questo periodo di continui tagli ai servizi.

Anche altre proposte fatte dal M5S, come l’esenzione TARI per i fondi commerciali sfitti e il pagamento della TARI da parte di manifestazioni politiche sono state bocciate, un po’ per la paura di ammettere che altre forze politiche stanno lavorando bene, e un po’ per mantenere certi privilegi, dimenticando le vere necessità di una cittadinanza che riscontra sempre più problemi sul territorio”.

Nessun commento su M5S Sinalunga: “Lavorare per il bene del Comune e non per i singoli gruppi”

Sindacati in Regione per chiedere occupazione e garantire servizi

Ieri, 22 dicembre, una delegazione unitaria dei sindacati di Cgil Cisl e Uil ha incontrato presso la sede del Consiglio Regionale a Firenze il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi…

Ieri, 22 dicembre, una delegazione unitaria dei sindacati di Cgil Cisl e Uil ha incontrato presso la sede del Consiglio Regionale a Firenze il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e l’Assessore regionale alla Presidenza Vittorio Bugli.

L’incontro ha avuto come obiettivo la richiesta di garanzie da parte della Regione sulla tenuta del sistema dei servizi e dei livelli occupazionali, alla luce delle recenti norme contenute nella Legge di Stabilità. Inoltre i sindacati hanno richiesto percorsi rapidi e chiari sui processi di individuazione del riordino delle funzioni che i vari soggetti istituzionali sono chiamati ridisegnare.

Il Presidente Rossi, dalla sua parte, ha espresso preoccupazione per la complicata situazione venutasi a determinare, in particolare sul versante del taglio delle risorse, ma ha contemporaneamente comunicato l’ immediato impegno a portare, nelle prime settimane di gennaio 2015, in approvazione la legge sulle funzioni, che poi passerà al Consiglio regionale. Ha precisato anche che il passaggio successivo, sempre nel mese di gennaio, sarà quello di delineare il piano di riacquisizione delle funzioni a livello regionale e la riorganizzazione del complesso della macchina organizzativa regionale.

A seguito dell’assorbimento da parte della Regione di quelle funzioni, sarà poi fatta una valutazione sulle piante organiche con l’ impegno ad aprire un confronto rapido e adeguato con le OO.SS., le quali, per parte loro, hanno chiesto che, per garantire i futuri percorsi di mobilità del personale a seguito del trasferimento delle funzioni, tutti i soggetti coinvolti ( Regione, Comuni e Province ) operino con criteri omogenei e in una logica di rete coordinata.

Nessun commento su Sindacati in Regione per chiedere occupazione e garantire servizi

Da Gran Ducato di Toscana a Regione Appenninica. L’Italia da 20 a 12 regioni

Passare da 20 a 12 regioni, è questo il disegno di legge costituzionale presentata dal PD alla camera e al Senato e che porta la firma del deputato Roberto Morassut…

Passare da 20 a 12 regioni, è questo il disegno di legge costituzionale presentata dal PD alla camera e al Senato e che porta la firma del deputato Roberto Morassut e del senatore Raffaele Ranucci.

nuova-italia-color_OKPochissime le regioni che rimarranno uguali, nessun cambio di confine per la Lombardia, la Sicilia e la Sardegna rimarrebbero le uniche due regioni a statuto speciale e per il resto cancellazioni, annessioni e province che si spostano.

“La nostra è una proposta che affronta il tema della revisione dell’articolo 131 della Costituzione – ha spiegato il deputato Pd – non si toccano le attribuzioni e le competenze delle Regioni, se ne tocca solo il numero e la loro configurazione geografica”.

Con questa proposta di legge l’Umbria finirebbe in maniera integrale con la Toscana, alla quale verrebbe annessa anche la provincia di Viterbo, dando così vita ad una nuova regione che si andrebbe a chiamare Regione Appenninica e il cui capoluogo rimarrebbe Firenze.

“Le Regioni – hanno concluso i firmatari della proposta – sono nate negli anni Settanta per cercare di dare rappresentanza alle diverse identità italiane. Ma se in una prima fase hanno fatto bene e hanno aiutato la crescita del Paese, in un secondo momento sono diventate protagoniste di fenomeni non positivi della vita pubblica: 15 sono finite sotto inchiesta, 494 sono stati i consiglieri coinvolti, quasi 60 milioni di euro, tutti soldi pubblici, la cifra sulla quale i magistrati stanno ancora indagando. È per questo che ora bisogna cambiare”.

Così cambierebbe lo scenario geografico dell’Italia:

– Regione Alpina: comprende Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria.
– Regione Lombardia: è uguale all’attuale Lombardia.
– Regione Triveneto: comprende il Trentino Alto-Adige, il Friuli Venezia Giulia e il Veneto.
– Regione Emilia Romagna: ingloba nell’attuale Emilia Romagna la provincia di Pesaro e Urbino.
– Regione Appenninica: praticamente l’antica Etruria. Toscana e Umbria, più la provincia di Viterbo.
– Regione di Roma Capitale: comprende la sola Provincia di Roma.
– Regione Adriatica: Abruzzo più gran parte delle Marche e metà Molise e un pezzo di Lazio. Cioè tutte le province abruzzesi più le province di Macerata, Ancona, Ascoli, Rieti e Isernia.
– Regione Tirrenica: Campania più sud Lazio, cioè le province di Latina e Frosinone.
– Regione del Levante: Puglia più metà Molise e metà Basilicata. Alle cinque province pugliesi si aggiungono quella di Matera e quella di Campobasso.
– Regione del Ponente: la Calabria più la provincia di Potenza.
– Regione Sicilia: uguale all’attuale.
– Regione Sardegna: uguale all’attuale.

Foto: Il Fatto Quotidiano.it

Nessun commento su Da Gran Ducato di Toscana a Regione Appenninica. L’Italia da 20 a 12 regioni

“Così non va!” Sciopero generale indetto da Cgil e Uil

“Così non va! Abbiamo proposte concrete per cambiare l’Italia”, Cgil e Uil scendono in piazza per riaprire un confronto con Governo e Parlamento per cambiare in meglio la legge sul…

“Così non va! Abbiamo proposte concrete per cambiare l’Italia”, Cgil e Uil scendono in piazza per riaprire un confronto con Governo e Parlamento per cambiare in meglio la legge sul lavoro e la legge di stabilità, rimettendo al centro il lavoro, le politiche industriali e dei settori produttivi fortemente in crisi, la difesa e il rilancio dei settori pubblici e la creazione di nuova e buona occupazione.

I segretari generali Gramolati e Cantini hanno spiegato le ragioni e le modalità dello sciopero:

“Abbiamo condiviso il percorso con la Cgil per scendere in piazza – dichiara Cantini – Almeno in Toscana i sindacati sono sempre stati unitari, lo dimostrano le vertenze regionali e vogliamo continuare su questa strada. Purtroppo la Cisl ha scelto diversamente, ma dal 13 dicembre lavoreremo per ricreare l’unità sindacale perché abbiamo obiettivi comuni. Venerdì sciopereremo perché il Governo resta sordo alle istanze di lavoratori e pensionati. Il Jobs Act non ci soddisfa, il bonus degli 80 euro non è stato esteso ai pensionati, sull’economia non si sa come ripartire: ma la nostra è una battaglia con una porta aperta e per questo chiediamo al Governo di rivedere le sue posizioni sulla riforma del lavoro”.

“Il 12 dicembre è poi una data che ci carica di grandi responsabilità – spiega Gramolati – 45 anni fa a Milano in quel giorno si è consumata la strage di piazza Fontana, ancora senza colpevoli. Le azioni del governo dovrebbero essere contro chi ha fatto dileggio della legalità e non contro i diritti dei lavoratori. Dal Mose al caso-Roma, il verminaio che sta venendo a galla dice che c’è un’emergenza di legalità nel Paese, dalla corruzione al fisco. Abbiamo la sensazione che ci sarà una fortissima partecipazione alla mobilitazione”

A Siena (Siena, Arezzo, Grosseto), concentramento alle 8,30 alla Lizza, corteo fino a piazza Duomo e alle 11,30 comizio aperto da Sandro Santinami (segretario generale Uil Siena) e concluso da Alessio Gramolati (segretario generale Cgil Toscana).

A Firenze (con le province di Firenze, Prato, Pistoia) concentramento in piazza Poggi alle 9,30 e corteo fino a piazza Ss. Annunziata, comizio aperto da Francesca Cantini, segretario generale Uil Toscana, e concluso da Serena Sorrentino, segretario nazionale Cgil.

 

Nessun commento su “Così non va!” Sciopero generale indetto da Cgil e Uil

Cambio di ruoli in consiglio e nelle commissioni a Chiusi

Dopo la decisione dell’ex capogruppo di maggioranza del gruppo di centro sinistra per Chiusi, Alessandro Brilli, di lasciare l’incarico per motivi di compatibilità lavorativa la conformazione del consiglio comunale di…

Dopo la decisione dell’ex capogruppo di maggioranza del gruppo di centro sinistra per Chiusi, Alessandro Brilli, di lasciare l’incarico per motivi di compatibilità lavorativa la conformazione del consiglio comunale di Chiusi e relative commissione hanno subito alcuni cambiamenti.

Il ruolo di nuovo capogruppo è andato a Sara Marchini, mentre il ruolo di vice capogruppo è passato al consigliere Gianluca Annulli.

Per quanto riguarda invece le commissioni nell’ultimo consiglio comunale all’unanimità è stata decisa la sostituzione dell’ex consigliere Brilli con quella del consigliere Annulli nella Commissione Patrimonio, Ambiente e Territorio.

Il consigliere Agostinelli invece, subentrato in consiglio comunale, sostituirà il consigliere Annulli nella Commissione Economia, Turismo e Gemellaggi della quale ha assunto anche la presidenza.

Nessun commento su Cambio di ruoli in consiglio e nelle commissioni a Chiusi

Type on the field below and hit Enter/Return to search