La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Categoria: Cronaca

Commemorazione dei carabinieri Forziero e Campanile

Sabato 1 giugno alle ore 18.00, presso la piazza della Pieve di Sinalunga,  alla presenza dei familiari delle vittime e del picchetto d’onore dell’Arma dei Carabinieri, le autorità cittadine ricorderanno…

Sabato 1 giugno alle ore 18.00, presso la piazza della Pieve di Sinalunga,  alla presenza dei familiari delle vittime e del picchetto d’onore dell’Arma dei Carabinieri, le autorità cittadine ricorderanno solennemente le figure di Forziero e Campanile.

Era infatti il giorno 1 giugno 1990 quando cinque colpi di pistola esplosi da un malvivente a Siena stroncavano la vita dei due Carabinieri sinalunghesi. A ventitrè anni di distanza da quel drammatico giorno, l’Amministrazione Comunale di Sinalunga, in collaborazione con l’associazione Carabinieri in congedo, commemorerà l’estremo sacrificio dei due giovani con una cerimonia pubblica.

Manlio Beligni, assessore alla Memoria, commenta così la commemorazione:

“Dobbiamo continuare l’opera incessante del ricordo di quei tragici fatti, per non ucciderli una seconda volta. Ricordare Mario Forziero e Nicola Campanile alla presenza dei loro familiari, per la nostra comunità rappresenta un momento di particolare vicinanza e riconoscenza verso coloro che hanno pagato un prezzo così alto nei confronti della violenza, perdendo in questo sacrificio un loro caro. Vogliamo e ci auspichiamo che questa commemorazione continui anche nei prossimi anni, e che diventi ancora con più forza un momento di sincera gratitudine verso tutti quegli agenti delle forze dell’ordine che hanno perso la vita per rendere più sicuro il nostro territorio”.

“Riteniamo inoltre molto importante – conclude l’assessore alla Memoria – che lo stimolo a riprendere, questa commemorazione, interrotta alcuni anni fa, sia venuto dalla minoranza in consiglio comunale, a dimostrazione che sui temi di grande valore lo spirito di coscienza nazionale prevale sulle divisioni politiche”.

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Hyperstrada – La piccola motard a Montepulciano

Montando un cupolino con paravento, modificando la sella ora adatta ad ospitare quasi comodamente un passeggero, riducendo l’escursione della forcella anteriore e del mono posteriore, rialzando il manubrio di 20…

Montando un cupolino con paravento, modificando la sella ora adatta ad ospitare quasi comodamente un passeggero, riducendo l’escursione della forcella anteriore e del mono posteriore, rialzando il manubrio di 20 mm per una posizione di guida più turistica e aggiungendo due borse laterali semirigide da 25 litri, la ducati ha fatto nascere sull’ossatura dell’Hypermotard questa “nuova” motard turistica da strada, l’Hyperstrada.

La piccola di casa Ducati è stata oggetto di un test sulle colline senesi, grazie alla naturale predisposizione del paesaggio in linea con quelle che sono le caratteristiche di guida della due ruote di Borgo Panigale. In questo scenario, tra la Val d’Orcia e Montepulciano, Ducati ha deciso di  effettuare il lancio mondiale della sua nuova Hyperstrada, moto-tuttofare adatta al turismo dinamico ed alle gite fuori porta, che riesce a divorare con semplicità, grazie all’erogazione fluida del bicilindrico da 110 CV, le curve dolci delle colline toscane.

La casa romagnola ha rinominato questi test, per rendere omaggio al perfetto connubio tra queste strade e la moto, “Tuscany Experience”, guidando gli oltre 90 giornalisti provenienti da tutti il mondo, alla scoperta dei borghi più suggestivi con squisite proposte eno-gastronomiche, sulle tracce della migliore tradizione toscana.

Non si sono fatti cogliere impreparati dal passaggio della carovana dei centauri i sindaci dell’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese, che nel febbraio 2013 hanno presentato il progetto “Paesaggi del benessere”. I primi cittadini hanno infatti incontrato gli inviati a Montepulciano, in Piazza Grande, durante una sosta del tour, esponendo gli obiettivi dei “Paesaggi del benessere”, dedicati a tutte le forme di mobilità, da quelle motorizzate al trekking passando naturalmente per la bicicletta.

L’idea risultata più che valida ha riscosso molto successo, anche per la volontà di creare delle infrastrutture che aiutino i viaggiatori a riconoscere i luoghi visitati e ottenerne informazioni.

All’incontro hanno presenziato i sindaci Andrea Rossi, padrone di casa, Gabriella Ferranti (Chianciano Terme), Stefano Scaramelli (Chiusi), Franco Picchieri (San Casciano dei Bagni), Francesco Landi (Sarteano), Enzo Baldacconi (Assessore a Sinalunga), Giordano Santoni (Torrita di Siena), Roberto Machetti (Trequanda).

 

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Il vescovo Cetoloni trasferito dalla Valdichiana a Grosseto

Attraverso una nota, la Santa sede ha comunicato il trasferimento di Padre Rodolfo Cetoloni, che lascia la diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza per guidare la diocesi di Grosseto, il cui ordinario, monsignor Franco…

Attraverso una nota, la Santa sede ha comunicato il trasferimento di Padre Rodolfo Cetoloni, che lascia la diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza per guidare la diocesi di Grosseto, il cui ordinario, monsignor Franco Agostinelli, era stato trasferito a Prato da Benedetto XVI. Per due mesi Mons. Cetoloni rimarrà alla guida della Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza, poi lascerà la cattedra a un successore, che ancora non è stato nominato.

Nato nel 1946 a Badia a Ruoti, in provincia di Arezzo ma diocesi di Montepulciano, padre Rodolfo è entrato a 16 anni, nei Frati minori; il 19 settembre 1971 ha emesso la professione solenne ed è stato ordinato sacerdote nel 1973 a Gerusalemme dove ha studiato Teologia biblica presso lo Studio Biblico Francescano della Flagellazione e ha stretto un forte legame con la Terra Santa. Dal 1973 al 1976 ha frequentato il Pontificio Istituto Biblico di Roma conseguendo la Licenza in Sacra Scrittura e Teologia.

A Mons.Cetoloni si deve a l’iniziativa della Marcia Francescana ad Assisi. Più volte Definitore Provinciale, dal 1985 al 1991 è stato Ministro Provinciale della Provincia Toscana dei Frati Minori, dal 1991 al 1997 Vicario Provinciale, Visitatore generale della Provincia francescana delle Marche (1993). È stato consacrato vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza il 20 maggio 2000.

Il messaggio del vescovo Cetoloni alla Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza

Ai Sacerdoti
e a tutto il Popolo di Dio
della Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza

Fratelli e Sorelle,

 

familiari miei di questi 13 anni, sacerdoti, religiosi, laici, conoscenti e amici, giovedì 9 maggio u.s., mi ha chiamato a Roma il Nunzio Apostolico e mi ha consegnato la lettera in cui mi comunicava che il Papa mi aveva scelto per come Vescovo della Chiesa che è in Grosseto.

Gli ho aperto il mio animo, dicendo tutte le mie perplessità, debolezze e difficoltà. L’ho fatto insistendo a lungo, ma, alla fine, non potevo dire di no a chi ha la responsabilità di queste scelte nella Chiesa.

Questo sentire mi ha guidato qui 13 anni fa nel lasciare i mie frati di Fiesole e di tutta la Toscana. Questo mi ha motivato nel chinare il capo e dire di sì accettando di fare questo nuovo passo.

Ora mi pare un salto ancor più grande di quello del 2000, perché mi rendo più conto, per l’esperienza fatta in questi anni, della responsabilità di un Vescovo e vedo con maggior chiarezza quello che mi è chiesto di lasciare. Si possono cercare i motivi umani, fare mille ragionamenti… So che non basterebbero a spiegare completamente questo fatto.

Con la fede debole che ho, continuo a credere che in questa vicenda il Signore Dio voglia condurre me, e anche voi, a “un rinnovato entusiasmo dell’incontro con Cristo” (Porta Fidei, 2).

Ho ripetuto spesso, in questo Anno della Fede, questa frase di Papa Benedetto, predicando e parlando agli altri. Ora è chiesto a me di fidarmi davvero e di affidarmi alla volontà della Chiesa. Chiedo a Dio, in Gesù suo Figlio e nello Spirito Santo, che questo sia davvero il fine, il centro e la forza di tutta questa storia e della mia obbedienza.

Da 13 anni sono con voi, con ognuno e con tutti. Sono stati gli anni più carichi, impegnativi, veloci e lunghi della mia vita. Ognuno di voi, con intensità e gradualità diversa, ne è stato parte viva.

Potevo essere molto più vicino a tante situazioni e persone. Voi mi siete stati attorno con affetto e condivisione. Molti, sacerdoti e laici, hanno accettato e condiviso responsabilità e rischi.

Avrei dovuto essere molto più fedele ad ognuno, molto più dedito al servizio pastorale, generoso, amante di Dio e di ognuno… So con quali limiti anch’io convivo, non cerco scusanti e chiedo perdono.

Ma so anche che il Signore va oltre ogni debolezza e meschineria e, se lo lasciamo operare in noi, Lui ci fa produrre molto frutto.

Sono cosciente che qualcosa di buono lo abbiamo imparato a realizzare, insieme. Ringraziamo il Signore e custodiamo ogni buon seme. Nella Chiesa e nella vita c’è chi prepara il terreno, chi semina, chi irriga, chi pota, chi aiuta a maturare… chi raccoglie… Ognuno di noi ha vissuto o sta vivendo qualcuna queste esperienze. È stato un bel tratto di strada in cui il Buon Dio, attraverso l’impegno di tutti, ci ha condotto. E’ stato ed è bello!

Io sono trasferito altrove per continuare, ricominciando quasi da capo! Voi restate qui per proseguire, accogliendo questa novità inattesa e specialmente preparandovi a lavorare, ognuno con i suoi doni, con un nuovo Pastore.

Per ora non sappiamo chi sarà, come lavorerà… A noi spetta prepararsi vigilanti, uniti e operativi. Questo sforzo sarà di grande aiuto per chiunque venga. Nei prossimi mesi ogni attività e iniziativa deve essere portata avanti con continuità, come possibile con l’aiuto di Dio.

Da parte mia ho bisogno di sentirvi forti, anche se un po’ meravigliati e forse sofferenti. “Forti, perché avete creduto e la Parola di Dio dimora in voi” (1Gv 3,14).

Ho bisogno di pensarvi motivati nella fede e dalla fede.

Ho bisogno ancora della vostra amicizia, comunione e collaborazione. Ora questo si chiama continuità nell’impegno, fedeltà nella preghiera per me e per tutta la Chiesa.

Con il mio affetto, la mia gratitudine e la mia fiducia vi benedico, con il saluto di sempre:

Il Signore vi dia Pace!

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Dalla Regione Toscana contributi per gli alluvionati

La Regione Toscana ha erogato ai Comuni colpiti dall’alluvione del novembre 2012, i contributi destinati alle popolazioni. Sulla base delle domande pervenute dai diretti interessati e dei rilevamenti effettuati dai…

La Regione Toscana ha erogato ai Comuni colpiti dall’alluvione del novembre 2012, i contributi destinati alle popolazioni.

Sulla base delle domande pervenute dai diretti interessati e dei rilevamenti effettuati dai propri tecnici e da quelli dell’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese, la Giunta di Montepulciano ha effettuato la ripartizione tra i soggetti aventi diritto.
Dalla Regione sono giunti 44.400 Euro, individuati come aiuto per fronteggiare le prime spese necessarie per reintegrare i beni perduti a causa dell’alluvione. L’Amministrazione Comunale, vista la gravità della situazione che si era venuta a creare nell’area comprendente le frazioni di Gracciano e Montepulciano Stazione, ha ritenuto di dover assegnare il totale della somma ripartendo l’importo tra tutti i danneggiati in possesso dei requisiti indicati dalle normative regionali (ISEE inferiore a 36.000 Euro). Saranno dunque quindici le famiglie che a breve riceveranno il contributo che, in proporzione ai danni subiti, varia da 1.500 a 5.000 Euro.

Montepulciano è stata soggetta per due volte, durante il mese di novembre 2012, ad alluvioni provocate dalle piogge eccezionali, con la rottura degli argini dei torrenti Salarco e Salcheto.
Il 24 novembre 2012, a Siena, nella sede della Provincia, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi firmò un protocollo d’intesa da 8 milioni di euro con l’amministrazione provinciale e i Sindaci dei Comuni più colpiti dalle piogge per il finanziamento degli interventi già effettuati sui corsi d’acqua danneggiati durante la fase di emergenza e di quelli urgenti e imprescindibili per riparare i danni provocati dall’alluvione e prevenire nuovi eventi.

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Iniziano i lavori a Macciano per il marciapiede e il parco pubblico

Sono iniziati i lavori pubblici nella frazione di Macciano del comune di Chiusi, per la realizzazione di un marciapiede e di un parco pubblico. Il progetto è stato inserito nel…

Sono iniziati i lavori pubblici nella frazione di Macciano del comune di Chiusi, per la realizzazione di un marciapiede e di un parco pubblico.

Il progetto è stato inserito nel piano triennale delle opere pubbliche ed è stato fortemente voluto dal sindaco di Chiusi Stefano Scaramelli. Al termine dei lavori si prevede di realizzare, da via casa olivo fino all’altezza del distributore di carburante, un marciapiede della lunghezza di circa 200 metri con sottoservizi e illuminazione pubblica. Tale progetto ha due scopi: da un lato permetterà la percorrenza in sicurezza della strada, senza costringere i cittadini a camminare sul bordo della carreggiata, mentre dall’altro permetterà di connotare Macciano come una comunità che negli anni è cresciuta, acquisendo sempre più importanza per il Comune. Infatti, il marciapiede collegherà il centro abitato con una nuova area verde di circa 800 metri quadrati, comprendente dei parcheggi per le automobili e un viale alberato con circa 22 piante tra tigli e querce, da realizzare dietro l’attuale distributore.

“Dalle promesse a me piace passare rapidamente ai fatti – dichiara il sindaco di Chiusi Stefano Scaramelli– avevo detto che entro maggio il cantiere sarebbe stato pronto e così è stato. Il marciapiede e l’area verde di Macciano, sono sia un progetto importante che un servizio di grande utilità per tutta la comunità della frazione e sono soddisfatto di essere riuscito a far partire i lavori. Certo il periodo non è semplice, ma ai cittadini serve, da parte del pubblico e l’avvio di questi lavori ne è la conferma, meno lamentele e meno autocommiserazione, ma più fatti e risposte concrete. Come Comune, vogliamo cambiare il volto di questa città e restituirla alla fine del mandato, ormai giunto a metà, più bella di come l’abbiamo trovata, per questo crediamo e mettiamo tante energie nella partenza e realizzazione di lavori pubblici ed è sempre per questo che nonostante i freni che arrivano inesorabili da Roma e dai legacci dell’odioso patto di stabilità, siamo riusciti a pagare da inizio anno ben 55 aziende per 1 milione e 100 mila euro. Tutto questo è la dimostrazione del nostro nuovo modo di fare politica, amministrando una città con uno sguardo sempre verso il domani e sempre e solo per il bene di tutta la collettività.”

Macciano, dunque, avrà presto una nuova area verde e un nuovo marciapiede. Il costo complessivo del progetto per la Pubblica Amministrazione si aggira intorno ai 350 mila euro e i lavori dovrebbero terminare entro 3 mesi. In attesa del taglio del nastro, intanto, i cassonetti dell’immondizia sono stati spostanti dal lato della strada con più abitazioni, come richiesto dai cittadini per ragioni di sicurezza.

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Intensa attività per i carabinieri della Compagnia di Montepulciano

Quella di mercoledì 22 maggio si è rivelata una giornata intensa di lavoro per i carabinieri della Compagnia di Montepulciano, impegnati su vari fronti nel controllo del territorio. La mattina,…

Quella di mercoledì 22 maggio si è rivelata una giornata intensa di lavoro per i carabinieri della Compagnia di Montepulciano, impegnati su vari fronti nel controllo del territorio.

La mattina, i carabinieri della Stazione di Sarteano, a conclusione di attività investigativa, deferivano in stato di libertà 4 persone, tutti appartenenti ad una società agricola, in quanto ritenuti responsabili di aver abbandonato e depositato su suolo rifiuti speciali pericolosi contenenti amianto, provenienti dalla demolizione di manti di copertura.

La sera dello stesso giorno, i Carabinieri del Radiomobile di Montepulciano, durante un normale controllo alla circolazione stradale, in Torrita di Siena, hanno fermato un furgoncino e, dal successivo controllo, hanno rinvenuto all’interno del mezzo un sacchetto di cellophane che racchiudeva circa 200 grammi di sostanza stupefacente. L’involucro era stato ben occultato nel veicolo ma l’intenso odore della droga ha insospettito i militari operanti che l’hanno subito individuata. Il conducente del mezzo, un quarantenne residente nella Valdichiana senese, operaio, è stato accompagnato presso gli uffici dell’Arma di Montepulciano ove, terminate le formalità di rito, è stato dichiarato in stato di arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e tradotto presso la casa circondariale di Siena.

Infine, i carabinieri di Chianciano Terme hanno deferito a piede libero un cittadino straniero in quanto si era reso responsabile di false dichiarazioni sulla propria identità personale rese ad operatore di autobus di linea addetto alla verifica dei titoli di viaggio. L’extracomunitario è stato inoltre proposto alla competente Autorità per l’irrogazione della misura di prevenzione del rimpatrio con foglio di via obbligatorio che è già stata applicata.

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La Regione Toscana approva l’apertura della caccia al cinghiale

La giunta regionale della Toscana ha approvato la proposta di deliberazione per la ratifica al Consiglio regionale per l’apertura della caccia al cinghiale in battuta e caccia di selezione agli…

La giunta regionale della Toscana ha approvato la proposta di deliberazione per la ratifica al Consiglio regionale per l’apertura della caccia al cinghiale in battuta e caccia di selezione agli ungulati.

Per il cinghiale la delibera prevede la possibilità di effettuare battute, su tutto il territorio regionale individuato per questo tipo di caccia, nel periodo compreso fra il 1 ottobre e il 31 dicembre 2013 oppure fra il 1 novembre 2013 e il 31 gennaio 2014. Saranno le province a definire le zone, i periodi e i giorni di caccia.

Per quanto riguarda invece la caccia di selezione agli ungulati, vale a dire caprioli, cervi, daini e mufloni, viene data la possibilità ai cacciatori di selezione di utilizzare cinque giorni alla settimana per completare i piani di abbattimento.

Da quest’anno, su specifici piani di abbattimento predisposti da parte delle province toscane, coerentemente a quanto indicato da ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale del Ministero dell’Ambiente), la caccia di selezione sarà possibile a partire dal 1 di giugno per alcune specifiche specie e classi di età. Gianni Salvadori, assessore all’agricoltura, caccia e pesca ha commentato:

“Questa delibera ribadisce la volontà della Regione Toscana di dare risposte concrete al grave problema dei danni causati dalle popolazioni di ungulati all’agricoltura di pregio del nostro territorio pur rispettando sia i termini di legge vigenti a livello comunitario, nazionale, regionale e sia i pareri tecnico scientifici degli organi preposti.”

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Fermato con cinque borsoni di refurtiva

Nei pressi della stazione ferroviaria di Chiusi, la polizia, durante un servizio di controllo, ha fermato uno straniero di 54 anni che aveva con se cinque borsoni pieni di refurtiva….

Nei pressi della stazione ferroviaria di Chiusi, la polizia, durante un servizio di controllo, ha fermato uno straniero di 54 anni che aveva con se cinque borsoni pieni di refurtiva.

Gli agenti della squadra volante del commissario di pubblica sicurezza di Chiusi, insospettiti dal numero bagaglio, hanno deciso di procedere al controllo e hanno identificato lo straniero. Dopo avergli chiesto i documenti e aver dato un’occhiata sommaria alle borse, che contenevano numerosi capi di biancheria e alimenti di marca nota, gli agenti lo hanno accompagnato in ufficio per approfondire gli accertamenti e verificare se avesse con sé oggetti atti allo scasso. Grande è stato lo stupore dei poliziotti quando, all’interno del commissariato, hanno svuotato le borse scoprendo un vero e proprio bazar che lo straniero, si è poi accertato, stava cercando di portare in patria.

Molti oggetti erano stati rubati in un noto ristorante della zona.

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Carlo Monni: addio al cantastorie toscano

Attore di tantissimi film e partner storico di Roberto Benigni, Carlo Monni si è spento all’età di 70 anni, dopo una lunga malattia, in una clinica fiorentina. L’attore toscano, originario…

Attore di tantissimi film e partner storico di Roberto Benigni, Carlo Monni si è spento all’età di 70 anni, dopo una lunga malattia, in una clinica fiorentina. L’attore toscano, originario di Campi Bisenzio, è stato per anni al fianco di Roberto Benigni, insieme nel programma di debutto ”Telavacca”, parodia di una trasmissione televisiva ambientata in una stalla, in cui i due comici fingevano di disturbare le frequenze Rai trasmettendo da una stalla appunto, fino  a ”Berlinguer ti voglio bene” film del 1977 diretto da Giuseppe Bertolucci.

Monni amava dedicarsi al verseggiare libero della tradizione toscana, attore e poeta, cultore della tradizione popolare, schietto e carismatico, era un attore amato da tutto il pubblico fiorentino e non solo. Per molti il Monni era la personificazione del sarcasmo del fiorentinaccio, il poeta del volgare, uguale a se stesso sia sul palcoscenico, sia sul grande schermo che nelle piazze.

Oltre a Benigni, il Monni ha recitato insieme a grandi attori italiani da Pieraccioni a Nuti. Indimenticabili “Caruso Paskoski”, “Lucignolo”, “No grazie, il caffé mi rende nervoso”,  “Benvenuti in casa Gori”, fino al suo ultimo impegno in “Manuale d’amore 3”.

Una delle sue interpretazioni più memorabile resta quella in “Non ci resta che piangere”, film scritto, diretto e interpretato da Roberto Benigni e dall’indimenticato Massimo Troisi, in cui Monni vestì i panni del personaggio di Vitellozzo.

Questa l’eredità più bella che Carlo Monni lascia al suo pubblico, lui che, senza falsa modestia ripeteva sempre che al Metropolitan preferiva le feste dell’Unità.

Leonardo Pieraccioni in un twitter lo ricorda così: “Carlo Monni era esattamente come si vedeva, una montagna di energia, la sua risata spezzava in due la tristezza. CIAO MONNI!”

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Indagine di peculato per un dipendente del Comune di Sinalunga

Dopo l’indagine dello scorso aprile che ha colpito il Sindaco Maurizio Botarelli, una nuova accusa di peculato ha colpito il Comune di Sinalunga, che dovrà quindi rispondere al processo avviato…

Dopo l’indagine dello scorso aprile che ha colpito il Sindaco Maurizio Botarelli, una nuova accusa di peculato ha colpito il Comune di Sinalunga, che dovrà quindi rispondere al processo avviato al Tribunale di Montepulciano.

Questa volta l’accusa è caduta su un dipendente del Comune, di 50 anni, che dovrà rispondere di peculato d’uso. Secondo quanto riporta l’edizione del 18 maggio del quotidiano La Nazione di Siena, l’uomo avrebbe usato più volte l’automobile del comune per incontrarsi con l’amante, soprattutto a Lucignano. Il rapporto segreto sarebbe stato scoperto da un famoso detective aretino, Carlo Nencioli della Falco Investigazioni, ingaggiato dal marito della donna per trovare conferme ai suoi sospetti di tradimento.

Dopo pochi giorni di appostamenti il detective ha scoperto frequenti incontri tra i due amanti in locali pubblici o in aree di parcheggio, in cui era coinvolta un’utilitaria con le insegne dell’amministrazione di Sinalunga. Il risultato dell’indagine, saltata agli onori della cronaca, è una richiesta di separazione e una denuncia d’ufficio scattata per il dirigente pubblico con l’accusa di peculato d’uso. Curiosamente, si tratta della stessa accusa che alcune settimane fa è stata mossa al Sindaco di Sinalunga Maurizio Botarelli, che in base alle ricostruzioni della procura di Montepulciano avrebbe usato l’auto del comune per scopi personali.

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Al convegno di Sarteano la proposta del distretto culturale unico

Due aree, la Valdichiana e la Valdorcia, potrebbero essere unite in unico distretto culturale. La proposta è arrivata a Sarteano, in un recente convegno. Nell’occasione i sindaci dei comuni della…

Due aree, la Valdichiana e la Valdorcia, potrebbero essere unite in unico distretto culturale. La proposta è arrivata a Sarteano, in un recente convegno. Nell’occasione i sindaci dei comuni della Valdichiana e della Valdorcia hanno annunciato progetti congiunti come quello dei Paesaggi del benessere, che prevede un grande anello di 280 chilometri, con ulteriori itinerari e forme di comunicazione multimediale molto avanzate.

Gli interventi durante il convegno del presidente dell’Unione dei comuni della Valdichiana senese Andrea Rossi, del suo collega dell’area Amiata-Valdorcia Roberto Rappuoli, e dell’assessore al Turismo della Provincia di Siena Anna Maria Betti si possono sintetizzare così: la necessità di fare squadra e di sviluppare progetti integrati. Tutto ciò nella consapevolezza che i due territori hanno ancora molto da esprimere. Occorre un salto di qualità: una nuova narrazione. E ben venga il distretto, magari mettendo in sinergia Pubblico e Privato, come dimostrano il lavoro virtuoso tra enti locali e di investitori, come la signora Marilisa Cuccia dell’Abbazia di Spineto, protagonista anch’essa del dibattito che si è svolto a Sarteano. Al convegno sono intervenuti imprenditori, Università di Siena, varie associazioni, che hanno dimostrato quanto il territorio sia fertile di proposte. Si è parlato di enogastronomia, teatro,  della necessità di unire l’offerta di due territori dotati di una grande personalità.

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Sabrina Ferilli e Flavio Cattaneo in vacanza alle terme di San Casciano

Sabrina Ferilli e Flavio Cattaneo si trovano in una SPA a San Casciano dei Bagni nelle campagne senesi. La coppia è stata fotografata da “Chi” durante la permanenza nella località toscana…

ferilli-spaSabrina Ferilli e Flavio Cattaneo si trovano in una SPA a San Casciano dei Bagni nelle campagne senesi. La coppia è stata fotografata da “Chi” durante la permanenza nella località toscana per un weekend all’insegna del relax: i due si godono, come spesso accade, il piacere delle piscine termali tanto apprezzate nella zona. La Ferilli, vicina ai 50 anni, mostra sempre un fisico invidiabile.

Sabrina è stata interprete del film di Paolo Sorrentino  “La grande bellezza“, unico film italiano presente a Cannes, con protagonisti insieme all’attrice romana Toni Servillo che nella pellicola interpreta uno scrittore  e giornalista di successo, che da anni, tuttavia, non supera il blocco della pagina bianca, Carlo VerdoneCarlo BuccirossoIaia FortePamela VilloresiGalatea Ranzi e Serena Grandi.

Il film uscirà nelle sale italiane il 23 maggio dopo essere stato già presentato al pubblico durante la Berlinale.

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