La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Categoria: Cronaca

Incidente sul lavoro, muore giardiniere a Chianciano

Daniele Cioli, giardiniere di 47 anni, è rimasto vittima di un incidente sul lavoro a Chianciano, lungo la strada provinciale per Sarteano. L’incidente è avvenuto nel tardo pomeriggio di lunedì…

Daniele Cioli, giardiniere di 47 anni, è rimasto vittima di un incidente sul lavoro a Chianciano, lungo la strada provinciale per Sarteano. L’incidente è avvenuto nel tardo pomeriggio di lunedì 13 gennaio, all’interno di una proprietà privata, a causa di un motocoltivatore.

L’uomo è stato soccorso dai sanitari del 118, ma sono stati vani i tentativi di rianimazione. Sono intervenuti anche i vigili del fuoco e i carabinieri, e sono ancora in corso gli accertamenti per stabilire le modalità dell’incidente.

 

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Ritrovato il 49enne di Chianciano Terme

E’ stato ritrovato Salvatore Visconti, di 49 anni, residente Chianciano Terme, scomparso da sabato pomeriggio 10 gennaio, intorno alle ore 15:00, L’uomo sta bene; sabato era uscito di casa a piedi, senza portare…

E’ stato ritrovato Salvatore Visconti, di 49 anni, residente Chianciano Terme, scomparso da sabato pomeriggio 10 gennaio, intorno alle ore 15:00,

L’uomo sta bene; sabato era uscito di casa a piedi, senza portare con sè né il cellulare né i suoi medicinali.

Dopo che la famiglia ne aveva denunciata la scomparsa, in tutti i paesi limitrofi a Chianciano Terme erano scattate le ricerche da parte di vigili del fuoco, carabinieri, polizia municipale e protezione civile. Le ricerche sono avvenute via terra e via aerea con l’ausilio di un elicottero; sono sono state percorse le strade provinciali 40 e la 146 che portano a Chiusi ed è stata sorvolata la zona termale di Chianciano.

Il comando provinciale dei vigili del fuoco di siena aveva attivato una postazione operativa in via della Valle a Chianciano Terme e, in collaborazione con la Polizia Municipale di Chianciano e la locale stazione dei Carabinieri, aveva subito attivato le ricerche.

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Unione dei Comuni della Valdichiana condanna l’attacco a Charlie Hebdo

I Sindaci dell’Unione dei Comuni della Valdichiana senese, che comprende i territori di Cetona, Chianciano Terme, Chiusi, Montepulciano, San Casciano dei Bagni, Sinalunga, Sarteano, Torrita di Siena e Trequanda, esprimono…

I Sindaci dell’Unione dei Comuni della Valdichiana senese, che comprende i territori di Cetona, Chianciano Terme, Chiusi, Montepulciano, San Casciano dei Bagni, Sinalunga, Sarteano, Torrita di Siena e Trequanda, esprimono il loro sdegno nei confronti del vile attentato compiuto martedì a Parigi da tre terroristi nella redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo..

“Un gesto terribile e terrificante che non può non scuotere le coscienze e non può che provocare orrore ed un fortissimo dolore – affermano i sindaci dei nove Comuni della Valdichiana – Gli attentatori hanno cercato di colpire la nostra democrazia e la libertà di pensiero e di espressione, simboli delle nostre società e del nostro modo di vivere e di intendere il mondo. Ma non avranno la meglio.

Da parte nostra esprimiamo la nostra solidarietà al popolo francese e a tutti quanti credono nei valori della libertà, di pensiero e di espressione, e della democrazia e che rispondono a questo vile attentato credendo se possibile ancora di più in questi principi cardine che guidano le nostre esistenze. Esprimiamo il nostro sgomento – proseguono i Sindaci – e la nostra totale condanna di fronte a questa crudeltà e a questo terrificante attacco terroristico”.

I Comuni della Valdichiana hanno espresso in vari modi la propria vicinanza a quanti sono stati colpiti da questo attacco e la ferma condanna di questo terribile attentato, anche esponendo la bandiera francese a mezz’asta e listata a lutto.

Foto Copertina: NVE24

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La prefettura di Siena sul rave party di Torrenieri

La prefettura di Siena interveniene sul rave party a Torrenieri. Fin dal pomeriggio del 31 è stato attivato un servizio straordinario di controllo del territorio per contenere i disagi e…

La prefettura di Siena interveniene sul rave party a Torrenieri. Fin dal pomeriggio del 31 è stato attivato un servizio straordinario di controllo del territorio per contenere i disagi e prevenire ogni possibile ulteriore problema. Il Prefetto ha costantemente seguito l’evoluzione della vicenda in contatto con la Questura e il Comando provinciale dei Carabinieri, convocando una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Alla seduta di Comitato, del 2 mattina, oltre ai vertici provinciali delle forze dell’ordine (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Corpo Forestale dello Stato) hanno preso parte i Sindaci di Montalcino e San Quirico d’Orcia, il Comandante della Polizia Stradale d il Comandante della Polizia Provinciale.

“Sono state potenziate le misure con la partecipazione di tutte le componenti – ha dichiarato la Prefettura – compresa la Polizia Municipale di Montalcino, con allertamento delle strutture di soccorso pubblico, il presidio delle stazioni ferroviarie di Siena, Buonconvento e Chiusi, la presenza permanente in Torrenieri la “cintura” del perimetro occupato”.

Gli obiettivi prioritari sono stati la salute degli occupanti, tra cui non mancavano ragazzi minorenni, il controllo delle condizioni dei conducenti dei camper e delle auto in uscita a tutela dell’incolumità pubblica, l’identificazione degli occupanti, la prevenzione di atti vandalici, l’azione di deterrenza per scongiurare sia ulteriori afflussi sia il prosieguo del rave fino all’Epifania.

Al momento non si segnalano, salvo il ricovero per un lieve malore di un ragazzo, situazioni significative di danno a persone o cose. Proseguono le attività delle forze dell’ordine finalizzate all’adozione di provvedimenti sanzionatori, sono oltre 150 i provvedimenti amministrativi e le sanzioni comminate a coloro che hanno partecipato al rave party del settembre scorso in comune di Pienza.

Sulla vicenda il prefetto Renato Saccone ha dichiarato:

“Prevenire un rave party è difficile ma bisognerà provarci sia con l’attività informativa che con un uso corretto e attento del territorio.

Sgomberare mille persone da un’area privata, per la cui occupazione ancora adesso non è stata presentata alcuna denuncia dalla proprietà, è praticamente impossibile e comunque contrario ad ogni buona norma di gestione dell’ordine pubblico. Ringrazio tutti gli operatori della sicurezza che hanno profuso un impegno straordinario e aggiuntivo rispetto al dispositivo predisposto nel controllo del territorio durante le festività.

Sono loro i lavoratori che rappresentano degnamente lo Stato non certamente gli assenteisti che disonorano il patto di servizio alla comunità.

Infine, ho dato la mia disponibilità al Sindaco di Montalcino per promuovere un incontro con la proprietà per la messa in sicurezza e il recupero dell’area occupata”.

Video a cura di Teknival Torrenieri

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Valdorcia: Torrenieri assediata da un rave party

Ancora un rave in Valdorcia, dopo la “Quercia delle Checche”, il popolo dei party a base di musica elettronica, acid house, techno, jungle, drum & bass, giochi di luce e…

Ancora un rave in Valdorcia, dopo la “Quercia delle Checche”, il popolo dei party a base di musica elettronica, acid house, techno, jungle, drum & bass, giochi di luce e droga, si è dato appuntamento a Torrenieri.

Dall’ultimo dell’anno, migliaia di persone si sono impadronite di alcuni fabbricati dismessi del complesso industriale delle ex Ceramiche Senesi. L’immobile si trova all’interno del Parco della ValdOrcia nel Comune di Montalcino.

Il Comitato “Insieme per Torrenieri”, associazione senza fini di lucro per la valorizzazione e promozione del paese di Torrenieri, nata nel 2007 per rafforzare l’identità e il senso di appartenenza della popolazione, ci segnala che molti degli occupanti hanno dormito sullo strato di barbotine, argilla semiliquida usata per la decorazione della ceramica, accumulato sui pavimenti per poi diffonderla nel paese e nei negozi.

La struttura ha un’alta pericolosità ambientale per la presenza di materiali dispersi nei locali: eternit, smalti piombici, cadmio e cobalto. In considerazione di ciò è da escludersi qualsiasi possibilità di concessione legale del permesso o di validità del fabbricato.

Inoltre, un intero paese, nei giorni delle feste di fine anno è costretto a subire quella che senz’altro possiamo definire una violenza fisica e psicologica: 24 ore su 24, da ormai cinque giorni consecutivi, di musica assordante, ben oltre i limiti consentiti.

Tutto questo dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, l’impotenza del cittadino onesto di fronte ai soprusi e all’illegalità. Alcuni cittadini hanno dichiarato:

“Non capiamo perché dobbiamo sopportare che centinaia di persone occupino abusivamente uno stabilimento dismesso che certamente non ha più sicurezza di una volta, quando poi per molto meno il comune cittadino rischia denunce e multe”.

Foto di repertorio

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Aperti gli impianti sciistici del Monte Amiata

Temperature in picchiata, neve anche a bassa quota, cielo sereno ma con raffiche di vento. È questo lo scenario che si sta presentando in questi in giorni. Addio, dunque, al…

Temperature in picchiata, neve anche a bassa quota, cielo sereno ma con raffiche di vento. È questo lo scenario che si sta presentando in questi in giorni. Addio, dunque, al clima mite di Natale, per l’inizio del nuovo anno dobbiamo apprestarci a convivere con temperature sotto lo zero e con il gelo.

In Toscana il cielo sarà sereno o poco nuvoloso con venti gelidi provenienti dai Balcani. Gelate estese nella prossima notte, i mari poco mossi.

Sul Monte Amiata, finalmente è arrivata la neve. Dalle prime ore del pomeriggio di sabato 27 dicembre ha iniziato nevicare sia alle Macinaie che in vetta. Ieri, domenica 28 dicembre è stata aperta la Pista Vetta che ha dato inizio alla stagione sciistica 2014/2015, inoltre aprirà anche il Campo Scuola Macinaie.

Foto di repertorio

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Aggredito controllore di autobus a Siena

Un trentatrenne aretino è stato denunciato dalla polizia per violenza e minaccia ad un incaricato di pubblico servizio e per interruzione di pubblico servizio. L’uomo era stato ripreso dall’autista di…

Un trentatrenne aretino è stato denunciato dalla polizia per violenza e minaccia ad un incaricato di pubblico servizio e per interruzione di pubblico servizio.

L’uomo era stato ripreso dall’autista di un pullman perché occupava l’area riservata alla fermata degli autobus nella centrale Via Maccari a Siena. Gli agenti delle volanti della questura di Siena, intervenuti sul posto hanno cercato di ricostruire la vicenda anche attraverso le testimonianze delle persone presenti al momento dei fatti.

Dagli accertamenti svolti dalla polizia è emerso, che il 33enne di origini pugliesi, dopo essere stato richiamato è sceso subito dalla propria autovettura e si è portato nei pressi del finestrino anteriore dell’autobus dando in escandescenze e alzando le mani verso il volto della conducente, dipendente dell’azienda trasporti locale.

La donna, impaurita dal suo atteggiamento aggressivo ha quindi chiamato un collega, controllore, chiudendosi all’interno del veicolo. Giunto sul posto, anche il collega ha cercato di spiegare all’uomo che stava occupando l’area riservata agli autobus ostacolandone il servizio e creando intralcio alla normale circolazione.

Subito dopo, durante la fase di identificazione alla presenza di un ufficiale della Polizia Municipale, l’uomo ha reagito dando una spinta al controllore che è caduto a terra perdendo l’equilibrio. In seguito alla caduta è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale dove è stato dimesso dopo le cure con una prognosi di 7 giorni a causa delle ferite riportate.

Foto di repertorio

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Scoperti a Siena centri massaggi a luci rosse con “tessere fedeltà”

I carabinieri di Siena, in collaborazione con la polizia municipale, hanno fatto chiudere tre centri massaggi e arrestate altrettante cittadine cinesi per prestazioni sessuali. Il giro d’affari stimato era di…

I carabinieri di Siena, in collaborazione con la polizia municipale, hanno fatto chiudere tre centri massaggi e arrestate altrettante cittadine cinesi per prestazioni sessuali. Il giro d’affari stimato era di almeno 3-4mila euro al giorno per ogni centro, mentre alle ragazze orientali che ci lavoravano spettavano appena mille euro l’anno.

Le ragazze si prestavano a lavoro per avere il permesso di soggiorno, ottenuto il quale cessavano l’attività. Le faccenti signore avevo inventato anche una “tessere fedeltà” a punti, dopo un certo numero di ‘trattamenti’ scattava quello gratuito.

Le accuse per le tre cinesi arrestate, di 50, 35 e 46 anni, è sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. L’inchiesta diretta dal sostituto procuratore della Repubblica di Siena Giuseppe Grosso, e coordinata dal procuratore Filippo Vitello, ha permesso di scoprire che le tre donne arrestate, vestite con abiti succinti e poco adatti a vere massaggiatrici, proponevano in modo esplicito prestazioni sessuali alla clientela, “estremamente variegata e di ogni estrazione economica e sociale”, e si occupavano anche della riscossione del denaro.

Le prestazioni, che comprendevano massaggi particolari e bagni in vasca idromassaggio, andavano da un minimo di 30 a un massimo di 120 euro e prevedevano anche la compagnia di due ragazze contemporaneamente. Le ‘massaggiatrici’, quasi tutte clandestine e provenienti da una zona povera della Cina, non subivano maltrattamenti per prostituirsi. Le ragazze usavano il luogo di lavoro anche come dormitorio nonostante le condizioni fatiscenti dei locali.

“L’attività dei tre esercizi era quasi esclusivamente di tipo sessuale – ha spiegato il comandante provinciale dei Carabinieri di Siena, Marco Grandini – Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati circa 4mila euro in contanti e oltre 600 “tessere fedeltà”.

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Stabili le condizioni del Sarteanese accoltellato a Tuoro

Un uomo trentacinquenne di Sarteano è stato accoltellato, nella notte di domenica 21 dicembre, a Tuoro, nei pressi di un bar. Ad accoltellarlo sarebbe stato un quarantasettenne del luogo già…

Un uomo trentacinquenne di Sarteano è stato accoltellato, nella notte di domenica 21 dicembre, a Tuoro, nei pressi di un bar.

Ad accoltellarlo sarebbe stato un quarantasettenne del luogo già individuato dai carabinieri di Città della Pieve. L’episodio ha dei contorni ancora piuttosto dubbi, hanno riferito i militari. A lui i militari sono arrivati grazie alla ricostruzione degli amici del ferito, gli stessi che lo hanno portato all’ospedale. Il ferimento è avvenuto nel corso di una lite, seguita da una violenta colluttazione, per motivi ancora da chiarire.

Il trentacinquenne è ricoverato in rianimazione all’ospedale cortonese della Fratta ad Arezzo e le sue condizioni sono stazionarie.

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Il Chianti colpito da una serie di scosse di terremoto

Uno sciame sismico sta colpendo l’area del Chianti a nord di Siena. Le scosse si sono verificate alle 15:00 di ieri giovedì 18 dicembre, all’una con una scossa di magnitudo…

map_loc_tUno sciame sismico sta colpendo l’area del Chianti a nord di Siena. Le scosse si sono verificate alle 15:00 di ieri giovedì 18 dicembre, all’una con una scossa di magnitudo 3.5, alle 6:00 e dalle 9:00 è iniziata una vera e propria sequenza di piccole scosse (almeno 42 alle ore 14:00) che ancora non sembra conclusa.
La scossa più forte è stata quella delle 11:36, di magnitudo 4.1 e profondità 7,1 km, sempre con epicentro a nord di Poggibonsi.

Statisticamente, la maggior parte degli sciami sismici tende a dissiparsi piuttosto che condurre a un evento maggiore, ed essendo quello della Zona Chianti un distretto sismico a rischio molto basso, è improbabile che si verifichino scosse di grande entità.

Fonte dati: INGV

 

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Alla magistratura le indagini sul nichel nel territorio di Chiusi

Sono stati passati alla magistrature per ulteriori indagini, tutti gli atti prodotti sulla presunta contaminazione di nichel, in una ristretta area del Comune di Chiusi, zona industriale Fondovalle. Le ispezioni,…

Sono stati passati alla magistrature per ulteriori indagini, tutti gli atti prodotti sulla presunta contaminazione di nichel, in una ristretta area del Comune di Chiusi, zona industriale Fondovalle.

Le ispezioni, di cui il Comune si è fatto promotore, sono state svolte in collaborazione tra il Corpo di Polizia Municipale di Chiusi e il Corpo Forestale dello Stato, Arpat e Usl, ed hanno permesso di stabilire che la presenza di nichel interessa solo la falda superficiale delle aree interessate e che l’analisi della documentazione prodotta e dei dati raccolti messi a disposizione di Provincia di Siena, Arpat e Usl, permettono di escludere il coinvolgimento dell’azienda Bioecologia tra le possibili cause della contaminazione delle acque della falda superficiale.

Le indagini sono comunque andate avanti con prelievi in pozzi autorizzati, scavi e impiego di geomagnetometro, in particolare usato nell’area della Pania, in modo da determinare le cause che hanno provocato i valori anomali. Gli accertamenti hanno permesso di stabilire una possibile causa di inquinamento attualmente al vaglio della magistratura.

Le indagini che sono state portate avanti in questi mesi hanno anche appurato che sono escluse, come già sottolineato da usl a giugno, problematiche relative alla salute pubblica perché l’acqua con valori anomali non è destinata ad approvvigionamento idropotabile come del resto nessuno dei pozzi privati autorizzati.
Inoltre è stato condiviso che i valori rilevati non sono da ritenersi preoccupanti anche per usi diversi da quello idropotabile come ad esempio l’irrigazione di vegetali o l’abbeveramento di animali.

“Su tutto questa questione – dichiarano il sindaco di Chiusi Stefano Scaramelli e il vicesindaco Gianluca Sonnini – andava fatta chiarezza e noi ci siamo mossi proprio per questo. Abbiamo agito con fermezza e neanche per un minuto abbiamo sottovalutato il problema anche se da subito è stato chiaro che non vi era nessun problema per la salute pubblica. Le indagini adesso sono passate alla magistratura di cui dobbiamo avere fiducia e che si muoverà sicuramente nel modo più corretto.”

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Uno rubava e l’altro spacciava. Arrestata dalla polizia “una strana coppia”

Una strana coppia formata da due stranieri sono stati arrestati dalla Polizia di Stato. I due, Roland Duria e Aurel Lika di 33 e 26 anni, entrambi di nazionalità albanese…

Una strana coppia formata da due stranieri sono stati arrestati dalla Polizia di Stato. I due, Roland Duria e Aurel Lika di 33 e 26 anni, entrambi di nazionalità albanese e regolari sul territorio, convivevano da circa un mese in un appartamento del centro storico di Siena, utilizzato per svolgere un’intensa attività di spaccio in comune.

Non sono sfuggiti agli investigatori della Squadra Mobile della Questura che, coordinati dal dirigente Sabatino Fortunato, da tempo seguivano le loro mosse, nell’ambito di una più ampia attività finalizzata a prevenire e reprimere il traffico di stupefacenti. In particolare gli uomini della sezione antidroga della Squadra Mobile erano sulle tracce del Duria, noto per i suoi precedenti specifici, che è stato fermato all’esterno della propria centralissima abitazione, non molto distante da Piazza del Campo. Lo straniero ha indicato agli agenti il vecchio indirizzo, negando di abitare lì, nel tentativo evidente di depistarli.

Gli uomini della Questura non gli hanno però creduto e, dopo averlo perquisito hanno trovato nelle tasche dei suoi pantaloni le chiavi dell’abitazione nella quale sono poi entrati insieme a lui per un controllo.
La perquisizione dell’intero appartamento, che l’albanese divide con altri due connazionali e due studenti camerunesi, tre dei quali estranei ai fatti, ha dato esito positivo nelle due camere occupate dagli arrestati.

Nella stanza del Duria, i poliziotti hanno trovato circa 112 grammi di cocaina, nascosta dentro le scarpe e avvolta in involucri di plastica trasparente, oltre a tre coltelli intrisi di droga, 1750,00 euro in contanti, verosimilmente provento dello spaccio, un cellulare e un’agendina utilizzata probabilmente per annotare le stesse attività illecite.

Nella stanza del Lika invece, più noto per i suoi precedenti per furto, sono stati trovati circa 40,00 grammi di marijuana suddivisa anch’essa in dosi, nascosta dentro l’armadio, una bilancina di precisione e alcuni rotoli di pellicola trasparente. Ma la sua attività non si svolgeva soltanto nel campo degli stupefacenti. All’interno della sua camera sono stati infatti trovati diversi oggetti di probabile provenienza furtiva, come un computer portatile due collanine da donna e un orologio di marca, circa 1700,00 euro in contanti e gli strumenti del mestiere, tra i quali una torcia, un binocolo, delle pinze, alcuni cacciaviti, uno scalda collo e numerosi guanti da lavoro. Lo straniero, assente al momento del blitz, è stato rintracciato in una via del centro storico dagli stessi investigatori.

Al termine degli accertamenti entrambi sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e sono stati accompagnati in carcere a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

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