La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Categoria: News

Cos’era Guido Ceronetti

Il 13 settembre 2018 è deceduto Guido Ceronetti. È morto a Cetona, nella casa in cui da anni si era rifugiato, in un’anacoresi mistica laica. Il suo amico Emil Cioran…

Il 13 settembre 2018 è deceduto Guido Ceronetti. È morto a Cetona, nella casa in cui da anni si era rifugiato, in un’anacoresi mistica laica. Il suo amico Emil Cioran gli aveva dedicato un capitolo nella sua raccolta di ritratti Esercizi di Ammirazione, del 1986, nel quale così tesseva la sua iconografia: «…lo si direbbe un eremita sedotto dall’inferno (dall’inferno del corpo), segno certo d’una salute precaria, anzi minacciata: sentire i propri organi, esserne coscienti fino all’ossessione». In effetti, Guido Ceronetti si è interrogato molto sul valore del corpo, non solo del proprio, o più precisamente sul punto di intonazione dell’esistente, snobbando la sua posizione. Guido Ceronetti era un intellettuale obliquo, sovente cattivo, attaccato al peso dei viventi tanto da sentire  la necessità di sfilacciarlo – questo peso – liberarlo dal groviglio filamentoso della storia. Quando, ad esempio, parla di civiltà delle automobili – che annulla la percezione dello spazio – si riferisce a sé come uomo a piedi: l’essere umano pedone che affina il suo sapersi vedere come «punto più debole della natura, candela da soffiare, pudendi scoperti».  In testi come Lo Scrittore Inesistente o La Lanterna del Filosofo (da cui è tratta la citazione soprastante), ma soprattutto ne Il Silenzio del Corpo, cerca di scardinare l’automatismo sensoriale dell’uomo negli anni del consumismo attraverso un vero e proprio culto della parola, che parallelamente trovava forma nelle sue rappresentazioni teatrali.

Guido Ceronetti è stato drammaturgo. Parlava dei suoi testi come di un complesso di parole date in offerta all’altare umanistico che è il teatro. Un teatro, il suo, proiettato al superamento – anche qui – della rappresentazione corporea – certo con le marionette, ma anche con la pura fonetica, per la fruizione della quale si rimanda ai suoi eccezionali radiodrammi per la serie delle Interviste Impossibili.

Attraverso il suo insistere filosofico sul corpo, ha intuito il misticismo new age e il vegetarianesimo almeno vent’anni prima che fosse mainstream, quando in ballo non c’erano movimenti politici con endogene gerarchie da scalare o notorietà, ma solo appercezioni gnoseologiche e altitudini morali.  Guido Ceronetti perseguiva scarti epifanici partendo dal circostante, dai dati che l’esistenza ha messo a disposizione: l’unica stratificazione materica a lui cara è stata la terra, quella del viaggio e dell’immersione paesaggistica. Ha scelto e amato Cetona, come la Svizzera italiana e la sua Torino; ha dato respiro descrittivista alla sua prosa nel suo Viaggio in Italia, con la profondità mistica dei simbolisti francesi, in un tenue anelito di riscatto: «Questo grande rottame naufrago col vecchio nome di Italia è ancora, per la sua bellezza residua, un pallido aiuto alla pensabilità del mondo», scrive nel Viaggio.

Guido Ceronetti è stato altresì un traduttore. Ha tradotto i due libri biblici più vertiginosi: l’Ecclesiaste (o Qoelet) e Il Cantico dei Cantici. Forse uno dei pochi intellettuali del Novecento ad intendere la Bibbia come testo umanisticamente letterario e che – lontano da tutto l’aspetto dogmatico – ha fornito ad esso una postazione di rilievo nella riflessione basica delle letterature comparate.

Nell’ipermaterialismo dei nostri tempi, chi annulla la carne è considerato pessimista, così come l’Edipo Tiranno è percepito come osceno – in realtà il pessimismo di Ceronetti non era che un decimo del suo enorme apporto filosofico. Dal pessimismo mistico, Ceronetti lascia emergere una forte caratura ironica, l’uso del paradosso e della rappresentazione scarna, dell’oggettivizzazione, della conoscenza proteiforme.

La sua mistica nichilistica non si è mai tradotta in uno spudorato – e poco autentico – affidamento religioso, come ad esempio è accaduto in Huysmans, o nel modo in cui recentemente gli scellerati sceneggiatori di True Detective hanno semplificato il pensiero di Thomas Ligotti (altro intellettuale che se avesse avuto trent’anni in più, sarebbe sicuramente stato intercettato, tradotto e divulgato in Italia da Ceronetti), piuttosto nell’eresia (che – come ci insegna lui stesso – deriva da αἵρεσις sostantivizzazione di αἱρέω, e per aumento temporale ᾕρεον, e cioè un verbo la cui significazione rimanda all’atto dello scegliere, del conoscere tante opzioni così da permettersi la valutazione di tutte). Nella sua erudizione Guido Ceronetti ha fornito ai suoi lettori e ai suoi allievi la Scelta, la capacità di ognuno di accrescere una dossografia privata e considerare ogni elemento come degno di approfondimento. È stato erroneamente indicato come intellettuale provocatoriamente antisistemico, passivamente polemico, fuori dagli schemi, era in realtà un erudito capace di non sigillarsi in propugnacoli idealistici, ma aprirsi all’alterità totale. È forse per questo che, negli ultimi giorni di vita, ha scelto di attraversare il sacramento battesimale del Consalamentum, il battesimo dei catari, come a rilucere nel decadimento con un ultimo beffardo ghigno e santificare la morte attraverso l’epitome di un’eresia.

In tutto e per tutto, l’opera di Ceronetti avrà ancora un peso crescente, non tanto nei contenuti della nostra cultura, quanto nel metodo, nel procedimento, nella capacità di strutturare un itinerario del pensiero. Un antidoto all’ego, smisurata malattia dei nostri tempi.

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Federico Zeri, il coraggioso protettore della cultura

A distanza di venti anni dalla scomparsa, Montepulciano ha ricordato lo storico d’arte Federico Zeri con  una tre giorni di eventi a lui dedicata. Dal 5 al 7 ottobre, il…

A distanza di venti anni dalla scomparsa, Montepulciano ha ricordato lo storico d’arte Federico Zeri con  una tre giorni di eventi a lui dedicata. Dal 5 al 7 ottobre, il nome di Zeri è tornato a risuonare in una cittadina che non lo ha mai dimenticato, da quando nel 1994 proprio grazie allo storico le fu restituita la Sacra famiglia, un’opera del Sodoma rinvenuta tra i pezzi di una collezione privata a Parigi. D’altronde, anche per Zeri Montepulciano fu una città preziosa, tanto da definirla “colta, bella e piena di opere raffinatissime”. Il rapporto tra questa e lo storico d’arte si rivela dunque un legame che non perde occasione per rinnovarsi, al di là del trascorrere del tempo.

“Nel segno di Zeri”, questo è il titolo dell’iniziativa, un ciclo di conversazioni a cui si può dire che sia stato pure lo stesso Zeri a partecipare, emergendo in maniera sempre incisiva dall’eredità culturale che ha lasciato, attraverso testi e video. Ed è proprio la proiezione di un documentario girato nel 1993 a San Quirico d’Orcia, in cui si vede Zeri raccontare Palazzo Chigi Zondadari e i gravi danneggiamenti ad esso provocati dall’esplosione di un ordigno durante la seconda guerra mondiale, ad inaugurare il programma della prima giornata.

Dopo la presentazione da parte dell’assessore alla cultura del Comune di Montepulciano Franco Rossi, e un’introduzione del direttore del museo civico Pinacoteca Crociani Roberto Longi, una cattedra sul palco del teatro Poliziano viene lasciata a Tomaso Montanari, docente di storia dell’arte Moderna all’Università per stranieri di Siena, il quale si sofferma sul tema dell’indignazione di Federico Zeri per il patrimonio culturale italiano con una relazione il cui titolo, “Meno male che c’è stato Napoleone”, risulta programmatico.

Perchè certe opere meglio vederle all’estero, che saperle abbandonate all’incuria provocata dall’ignoranza di una classe dirigente che non ne apprezza il valore. Da qui la missione di Zeri, portata avanti per tutta una vita, di divulgare, fare da intermediario tra l’opera e il suo spettatore.

«Così come sarebbe difficile comprendere un passaggio della Divina Commedia senza l’ausilio delle note a margine – ricorda Montanari – allo stesso modo non si può capire a fondo un affresco di Giotto se non con l’intermediazione di un esperto».

È una sfida culturale oggi più che mai attuale e che restituisce di Zeri un’immagine legata non solo alla sua statura di grande storico d’arte, ma anche a quella di strenuo protettore della cultura. Una personalità così elevata da meritare l’attenzione di cui “Nel segno di Zeri”, promosso dal Comune di Montepulciano, dalla Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte e dalla Fondazione Musei Senesi, con la collaborazione di Rai Teche, della Fondazione Federico Zeri, e con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, degnamente lo omaggia.

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Incidente sul lavoro, muore giardiniere a Chianciano

Daniele Cioli, giardiniere di 47 anni, è rimasto vittima di un incidente sul lavoro a Chianciano, lungo la strada provinciale per Sarteano. L’incidente è avvenuto nel tardo pomeriggio di lunedì…

Daniele Cioli, giardiniere di 47 anni, è rimasto vittima di un incidente sul lavoro a Chianciano, lungo la strada provinciale per Sarteano. L’incidente è avvenuto nel tardo pomeriggio di lunedì 13 gennaio, all’interno di una proprietà privata, a causa di un motocoltivatore.

L’uomo è stato soccorso dai sanitari del 118, ma sono stati vani i tentativi di rianimazione. Sono intervenuti anche i vigili del fuoco e i carabinieri, e sono ancora in corso gli accertamenti per stabilire le modalità dell’incidente.

 

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NCD contro Valentini: “Non può mettere il bavaglio alla città”

Ncd Siena: “Mps, Valentini non può mettere il bavaglio alla città. Necessario avviare un dibattito sul futuro della Banca” Dalla segreteria del Nuovo Centrodestra senese, alla vigilia della risposta di…

Ncd Siena: “Mps, Valentini non può mettere il bavaglio alla città. Necessario avviare un dibattito sul futuro della Banca”

Dalla segreteria del Nuovo Centrodestra senese, alla vigilia della risposta di Francoforte sul piano di ricapitalizzazione di Rocca Salimbeni, riceviamo questa nota:

“Il 2015 sarà un anno decisivo per il Monte dei Paschi: in pochi mesi si decideranno le sorti della Banca e il suo legame con Siena. Siamo ormai giunti a poche ore da un verdetto decisivo per il futuro di Mps ovvero se la Banca centrale europea si accontenterà o meno di un aumento di capitale da circa 2,5 miliardi di euro per mettere al riparo i conti del Monte o se invece il tandem Profumo-Viola dovrà rivedere ancora una volta i conti, così come è accaduto dopo la ricapitalizzazione da 5 miliardi della scorsa primavera.

Nella prossima primavera scadrà l’incarico dell’attuale Cda e dunque riteniamo prioritario che si apra una riflessione sui risultati raggiunti dall’attuale gestione, a cominciare da un’analisi sull’anno appena concluso. Un 2014 che ha visto il titolo Mps in picchiata fino a un meno 57%, vanificando l’aumento di capitale da 5 miliardi, ha visto approvare l’undicesima trimestrale consecutiva in rosso e ha visto scivolare il Monte da terza a decima banca per capitalizzazione.

C’è poi tutta la questione dei dipendenti e delle risorse umane su cui il giudizio per l’operato del duo Profumo-Dalla Riva è del tutto negativo: da un lato le tante professionalità che hanno abbandonato la Banca, dall’altro l’aumento di stipendio per i top manager mai smentito e le voci, su cui vorremmo chiarimenti, di un continuo ricorso a consulenze esterne. Ma soprattutto quello che non ci convince è il fatto che per il futuro non sembrano esserci assunzioni di quei giovani senesi che un tempo erano considerati un investimento per il valore aggiunto intrinseco dell’attaccamento al Monte e alla città.

Questo il quadro di una banca ancora in mezzo alla tempesta di cui non si conosce l’approdo. Ancora non sappiamo infatti quale sarà il futuro del Monte ma stando ai rumors mediatici sarebbe entrata nel mirino di Banca Santander grazie al cavallo di troia dell’affaire Antonveneta. Una prospettiva che significherebbe la definitiva rottura di ogni legame con Siena e i senesi che, è bene sempre ricordarlo agli attuali dirigenti di Mps, hanno fatto grande questa banca.

Di fronte a questo quadro servirebbe una presa di coscienza collettiva da parte della classe dirigente della città e invece l’ordine è quello di non parlare del Monte. Una ‘regola del silenzio’ di cui è fermo custode il sindaco Valentini. E’ lui che vorrebbe mettere il bavaglio al consiglio comunale con lo slogan che la politica non deve occuparsi della banca: una lezione che non accettiamo perché i danni alla banca sono stati causati dalla cattiva politica chiusa nelle sedi di partito, non dalla trasparenza e dal libero dibattito in consiglio comunale dove è normale che ci si occupi della prima fonte di reddito di una città. O forse a Torino non si dovrebbe parlare della Fiat o a Taranto del futuro dell’Ilva? O forse è meglio non parlarne per non disturbare il manovratore, pari pari come accadeva nel recente e tragico passato?”

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A Cortona va in scena la commedia “Natale al Basilico”

Il 16 Gennaio 2015, andrà in scena al Teatro Signorelli di Cortona la commedia “Natale al Basilico”, di Valerio di Piramo per la regia di Marco Nocchia. I veterani della compagnia del…

Il 16 Gennaio 2015, andrà in scena al Teatro Signorelli di Cortona la commedia “Natale al Basilico”, di Valerio di Piramo per la regia di Marco Nocchia. I veterani della compagnia del “Piccolo Teatro” porteranno in scena il divertente spettacolo in tema natalizio, ricco di situazioni entusiasmanti e colpi di scena.

Tutto è pronto alla vigilia del Natale: Oreste e Carla sono felici di passare questo giorno speciale soli soletti in tutta tranquillità. Ma una bufera di neve sconvolgerà tutti i loro piani e questa apparentemente splendida e tranquilla giornata si trasforma in qualcosa di completamente diverso.
A questo punto entra in scena un gran susseguirsi di personaggi, ad iniziare da Adele, mamma di Carla, che arriverà all’improvviso nella casa per portare scompiglio con i suoi vuoti di memoria. Poi toccherà a Vladimir, che con il suo comportamento porterà vivacità e spensieratezza. Snob e tremendamente sofisticata, poi, entrerà in scena Lilli, seguita dai figli di Oreste e Carla, Francesco e Angelo. Infine, sarà Buruni l’interprete dell’ultimo divertentissimo colpo di scena che lascerà tutti a bocca aperta.

Il sipario si alzerà su ‘Natale al Basilico’ alle ore 21:15.

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Chiti a Montepulciano per “Il malato immaginario”

Sabato 17 gennaio a Montepulciano, doppio appuntamento con l’autore che ha saputo segnare la storia recente del teatro italiano, una serata-evento dedicata al celebre regista Ugo Chiti. Alle ore 18.30,…

Sabato 17 gennaio a Montepulciano, doppio appuntamento con l’autore che ha saputo segnare la storia recente del teatro italiano, una serata-evento dedicata al celebre regista Ugo Chiti.

Alle ore 18.30, al Caffè Poliziano, è in programma “Ugo Chiti racconta”: l’autore sarà infatti presente per un confronto aperto con i giovani teatranti Laura Fatini, Gabriele Valentini e Martina Belvisi, introdotto e curato da Francesca Fenati.

Alle 21.30, al Teatro Poliziano, va poi in scena “Il malato immaginario”, commedia di Molière annoverata tra i capolavori assoluti nella storia del teatro, con la nuova interpretazione della prestigiosa compagnia Arca Azzurra Teatri, guidata proprio da Ugo Chiti. Il titolo è ormai divenuto qualcosa di più che un classico, di fronte a personaggi diventati veri e propri archetipi anche nella vita quotidiana. La vicenda è tanto divertente quanto attuale, nell’ossessione ipocondriaca di Argante, nella sua fame di medicinali che è un atteggiamento contemporaneo, come del resto la sua ingenuità di fronte ai raggiri degli esperti e dei dottori che sono senza dubbio caratteristica della nostra società dove abbondano millantatori e maghi, ma dove i rimedi sono spesso peggiori dei mali.

Ugo Chiti incanta il teatro italiano da 30 anni, grazie alla semplicità della sua eleganza formale; al cinema ha lavorato con personaggi come Francesco Nuti e Alessandro Benvenuti, conquistando anche il David di Donatello. Tra i suo successi più clamorosi, spicca la sceneggiatura della serie tv “Gomorra” ispirata al best seller di Roberto Saviano.

Forte di tali esperienze, Chiti affronta questa nuova sfida teatrale con la sua consueta lucidità artistica:

“Questa commedia – spiega il regista – è intrisa di realismo, con i personaggi che si muovono sulla ritmica dell’intreccio comico, alludono alla commedia dell’arte, senza tralasciare una seconda lettura che lascia intuire la natura più sinistra di figure inquiete; caratteri teatrali che sfiorano il tragico con un ghigno divertito di maschere comiche.”

Adattamento e regia, secondo Chiti, cercano questa doppia lettura necessaria in un testo contaminato da molteplici segni teatrali, dove convivono pantomime metafisiche e riflessioni sulla natura dell’uomo. “Il Malato immaginario” spariglia il gioco: è una commedia sulla delusione medica ma forse, ancora più presente è la disamina sull’uomo vinto dalle illusioni.

Foto copertina di A.Botticelli

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Rappuoli torna sulla richiesta di dimissioni del sindaco di Sinalunga

Angelina Rappuoli, Lista Civica Angelina per Sinalunga, torna sulla richiesta di dimissioni rivolta al Sindaco Agnoletti, fatta pochi giorni fa a mezzo stampa. Angelina dice che la richiesta di dimissioni…

Angelina Rappuoli, Lista Civica Angelina per Sinalunga, torna sulla richiesta di dimissioni rivolta al Sindaco Agnoletti, fatta pochi giorni fa a mezzo stampa. Angelina dice che la richiesta di dimissioni si basa su fatti che dimostrano l’incapacità del primo cittadino a gestire il Comune di Sinalunga e non è una millanteria casuale.

Nella nota inviata al nostro giornale si legge:

Il Sindaco Agnoletti, una volta scaduto l’incarico del responsabile dell’ufficio tecnico (31/12/2014), si è fatto trovare impreparato senza avere una minima programmazione e senza sapere chi dovesse sostituire tale figura professionale. Ad oggi quindi non c’è nessuno che può firmare le pratiche tecniche. Probabilmente tale incombenza verrà data in via provvisiona al Segretario Comunale che chiaramente non potrà valutare in maniera accurata le varie pratiche e gestire le varie problematiche. Inoltre c’è da considerare che una dipendete dell’ufficio tecnico è stata spostata in altra area diminuendo così il personale a disposizione. Con tali presupposti molte pratiche resteranno bloccate ed è così a rischio l’approvazione del Regolamento Urbanistico di cui ancora non si è nemmeno parlato. Questo tipo di gestione è assolutamente insensata.

Altro fatto estremamente grave è che il 22 dicembre scorso il primo cittadino, partecipando alla riunione dei sindaci dell’ATO Toscana Sud, invece di opporsi, come hanno fatto alcuni sindaci, all’aumento richiesto dalla società Sei Toscana, incaricata della raccolta rifiuti, ha visto bene di votare favorevolmente dando di fatto il suo assenso all’aumento dell’imposta sui rifiuti (Tari) per i prossimi anni. In campagna elettorale sbandierava di poter abbassare le tasse ed oggi, oltre ad aumentarle, non si batte nemmeno per tutelare i cittadini.

Infine – la nota si conclude –  altro fatto da segnalare è che la convenzione con la Pro Loco di Sinalunga per la gestione dell’ufficio turistico è scaduta dal mese di novembre e ad oggi non si sa se verrà rinnovata o meno. Questo è sicuramente grave ma ancor di più lo è se si considera che due giovani hanno vinto la graduatoria per svolgere il Servizio Civile nella struttura gestita dalla Pro Loco e rischiano di perdere tale opportunità se la convenzione non verrà rinnovata. Ecco il perché sono sempre più convinta che siano necessarie le dimissioni di un Sindaco che praticamente sta amministrando male il nostro Comune.”

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Ritrovato il 49enne di Chianciano Terme

E’ stato ritrovato Salvatore Visconti, di 49 anni, residente Chianciano Terme, scomparso da sabato pomeriggio 10 gennaio, intorno alle ore 15:00, L’uomo sta bene; sabato era uscito di casa a piedi, senza portare…

E’ stato ritrovato Salvatore Visconti, di 49 anni, residente Chianciano Terme, scomparso da sabato pomeriggio 10 gennaio, intorno alle ore 15:00,

L’uomo sta bene; sabato era uscito di casa a piedi, senza portare con sè né il cellulare né i suoi medicinali.

Dopo che la famiglia ne aveva denunciata la scomparsa, in tutti i paesi limitrofi a Chianciano Terme erano scattate le ricerche da parte di vigili del fuoco, carabinieri, polizia municipale e protezione civile. Le ricerche sono avvenute via terra e via aerea con l’ausilio di un elicottero; sono sono state percorse le strade provinciali 40 e la 146 che portano a Chiusi ed è stata sorvolata la zona termale di Chianciano.

Il comando provinciale dei vigili del fuoco di siena aveva attivato una postazione operativa in via della Valle a Chianciano Terme e, in collaborazione con la Polizia Municipale di Chianciano e la locale stazione dei Carabinieri, aveva subito attivato le ricerche.

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Libri e teatro, il fine settimana di Chiusi

A Chiusi prosegue il calendario di Libriamoci, evento coordinato dall’assessorato al Sistema Chiusipromozione – Biblioteca comunale della città di Chiusi – in collaborazione con Regione Toscana, Redos e con il…

A Chiusi prosegue il calendario di Libriamoci, evento coordinato dall’assessorato al Sistema Chiusipromozione – Biblioteca comunale della città di Chiusi – in collaborazione con Regione Toscana, Redos e con il supporto di varie realtà territoriali e mira a far scoprire e riscoprire il piacere della lettura

L’appuntamento di sabato 10 gennaio, alle 17:00, sarà dedicato ai più piccoli e si intitolerà “Nati per Leggere”, secondo appuntamento del ciclo educare all’ascolto organizzato da Arianna Nocera – Educatrice prof.le e Mediatrice familiare e Catia Mezzetti – Educatrice prof.le e Counsellor, presso i locali della Casa della Cultura – Biblioteca Comunale, iniziativa rivolta sia a bambini che a genitori.

All’appuntamento con Libriamoci seguirà e proseguirà alle ore 18.00, la serie di incontri a teatro con A tu per Tu organizzati dalla Fondazione Orizzonti d’Arte e che questa volta permetterà di conoscere da vicino Giorgio Albertazzi e il suo Mercante di Venezia (in scena al Teatro Mascagni alle ore 21.15 di sabato 10 gennaio). Prima e dopo lo spettacolo sarà come sempre possibile cenare a teatro con i piatti del ristorante Grillo è Buon Cantore, Il Punto e La Zaira.

Domenica 11 gennaio sarà ancora la volta di riscoprire il piacere della lettura con Libriamoci. Alle ore 17.00 presso il Museo Civico La Città Sotterranea, Roberto Sanchini (presidente Gruppo Archeologico) presenterà il suo volume Dialoghi con Plutone, introdotto da Giuseppe Maria Della Fina.

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Editoria digitale: la tassazione sugli ebook scende al 4%

Importanti novità per l’editoria digitale: la tassazione sugli ebook scende dal 22% al 4% La legge di stabilità 2015 approvata in Parlamento ha introdotto importanti novità in materia fiscale. Un provvedimento…

Importanti novità per l’editoria digitale: la tassazione sugli ebook scende dal 22% al 4%

La legge di stabilità 2015 approvata in Parlamento ha introdotto importanti novità in materia fiscale. Un provvedimento riguarda una modifica molto attesa sull’IVA per i libri digitali: la tassazione sugli ebook scenderà infatti dal 22% al 4%. Il provvedimento ha quindi dato una risposta positiva alla richiesta dell’Associazione italiana editori, che ha chiesto l’equiparazione della tassazione degli ebook a quella dei libri cartacei, portando entrambi i formati al 4%.

Una battaglia per l’editoria digitale che era stata portata avanti attraverso una campagna dal titolo #Unlibroèunlibro. La campagna, che ha riscosso grande successo sul web, mirava al rilancio degli ebook attraverso un abbassamento dei prezzi. Come si legge nel sito dell’iniziativa:

“In Italia i device per la lettura digitale stanno conoscendo una forte diffusione: nel 2013 gli ereader acquistati sono stati 2,4 milioni (+34,2%), i tablet 6,3 milioni (+65,7%) e gli smartphone 26,2 milioni (+43,0%). A essere in crescita è anche il tempo che gli italiani passano in loro compagnia. In un Paese dove 4 italiani su dieci (il 43% secondo Istat) leggono almeno un libro all’anno, intercettare lettori e non lettori attraverso i device che utilizzano maggiormente è la sfida da vincere per aumentare gli indici di lettura. Già oggi la lettura digitale, che nel 2013 ha registrato un +18%, cresce più di quanto non faccia la lettura dei libri di carta che, al contrario, nell’ultimo anno ha perso il 6,1%.

Perché allora, nella normativa fiscale, si parla di ebook e libri in termini differenti? Perché un libro può godere di un’IVA agevolata (4%), mentre secondo la direttiva europea un ebook è assimilato a un servizio elettronico e sconta il trattamento fiscale ordinario (22%)? Un libro è un libro, indipendente dal supporto. Perché non riconoscerlo?”

Con la legge di stabilità 2015 l’equiparazione tra i due formati è finalmente avvenuta. La differenza era stata stabilita dall’Unione Europea, che aveva stabilito che ogni bene digitale dovesse essere considerato un servizio ai fini della tassazione IVA, applicando quindi l’aliquota massima; con l’avvento degli ebook e del mercato dell’editoria digitale, però, molti paesi europei hanno cominciato ad applicare una tassazione agevolata, considerando tali prodotti un veicolo di crescita culturale e democratica.

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Unione dei Comuni della Valdichiana condanna l’attacco a Charlie Hebdo

I Sindaci dell’Unione dei Comuni della Valdichiana senese, che comprende i territori di Cetona, Chianciano Terme, Chiusi, Montepulciano, San Casciano dei Bagni, Sinalunga, Sarteano, Torrita di Siena e Trequanda, esprimono…

I Sindaci dell’Unione dei Comuni della Valdichiana senese, che comprende i territori di Cetona, Chianciano Terme, Chiusi, Montepulciano, San Casciano dei Bagni, Sinalunga, Sarteano, Torrita di Siena e Trequanda, esprimono il loro sdegno nei confronti del vile attentato compiuto martedì a Parigi da tre terroristi nella redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo..

“Un gesto terribile e terrificante che non può non scuotere le coscienze e non può che provocare orrore ed un fortissimo dolore – affermano i sindaci dei nove Comuni della Valdichiana – Gli attentatori hanno cercato di colpire la nostra democrazia e la libertà di pensiero e di espressione, simboli delle nostre società e del nostro modo di vivere e di intendere il mondo. Ma non avranno la meglio.

Da parte nostra esprimiamo la nostra solidarietà al popolo francese e a tutti quanti credono nei valori della libertà, di pensiero e di espressione, e della democrazia e che rispondono a questo vile attentato credendo se possibile ancora di più in questi principi cardine che guidano le nostre esistenze. Esprimiamo il nostro sgomento – proseguono i Sindaci – e la nostra totale condanna di fronte a questa crudeltà e a questo terrificante attacco terroristico”.

I Comuni della Valdichiana hanno espresso in vari modi la propria vicinanza a quanti sono stati colpiti da questo attacco e la ferma condanna di questo terribile attentato, anche esponendo la bandiera francese a mezz’asta e listata a lutto.

Foto Copertina: NVE24

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Il Museo di Montepulciano vissuto attraverso i cinque sensi

Sabato 10 gennaio alle ore 16.00 sarà possibile visitare il Museo Civico – Pinacoteca Crociani di Montepulciano guidati dalle percezioni sensoriali dei cinque sensi e sarà un’occasione per apprezzare il…

Sabato 10 gennaio alle ore 16.00 sarà possibile visitare il Museo Civico – Pinacoteca Crociani di Montepulciano guidati dalle percezioni sensoriali dei cinque sensi e sarà un’occasione per apprezzare il museo in una modalità inedita, affidandosi a vista, olfatto, tatto, gusto, udito e conoscere con approccio insolito i dipinti di celebri maestri.

Un percorso tra suoni, profumi e sapori, esperienze tattili e visive organizzato dai volontari del Servizio Civile Regionale Museum Angels per Fondazione Musei Senesi, nel quale, di fronte ai quadri in cui sono riprodotte stoffe e vestiti, si potranno toccare gli stessi tessuti; le essenze floreali accompagneranno la visione di opere in cui sono effigiati fiori e piante; la vista sarà stimolata ad andare oltre l’apparenza da un’osservazione più attenta dei panorami, nei quali è possibile scorgere personaggi e azioni; nella sezione “Sacro e profano” armonie di sottofondo accompagneranno la visione di opere in cui si vedono gli stessi strumenti musicali che le producono; e infine il gusto sarà gratificato dalla frutta offerta in prossimità dei quadri che la propongono.

All’iniziativa sarà presente l’Erboristeria Elisir di Montepulciano per un momento di incontro durante il quale si illustreranno le proprietà curative e cosmetiche di alcune piante che si ritrovano nelle opere della pinacoteca. Sarà inoltre a disposizione una selezione di libri incentrata sulla tematica sensoriale a cura della Libreria Centofiori di Montepulciano.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il Comune e la Pro Loco di Montepulciano. L’ingresso è gratuito e non occorre la prenotazione.

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