La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Categoria: Eventi in Valdichiana

“Torrita paese diletto”, si risveglia ogni anno in un gran fermento

Penso che Torrita sia un po’ come la Bella Addormentata: un paesino adagiato nel verde delle colline della Valdichiana, che riposa beato nel susseguirsi inevitabile delle stagioni. Poi all’improvviso, come…

Penso che Torrita sia un po’ come la Bella Addormentata: un paesino adagiato nel verde delle colline della Valdichiana, che riposa beato nel susseguirsi inevitabile delle stagioni. Poi all’improvviso, come arriva il principe Filippo a svegliare con un bacio la principessa Aurora, per Torrita arriva il Palio a scuoterla dal suo lungo torpore. E allora canti e balli, le strade si vestono a festa, l’aria diventa frizzante, le persone diventano euforiche e si buttano a capofitto nella vita di contrada.

A dare il primo scossone alla beatitudine torritese, sono le taverne. Tutto è pronto! Il primo sabato sera di festa, il centro storico brulica di persone che passano di taverna in taverna per assaggiare i piatti tipici toscani. Non importa di che contrada tu sia, né che tu sia torritese o meno, per questa sera siamo tutti amici e tutti mangiamo alla stessa tavola brindando con i bicchieri colmi di vino fino all’orlo.

Passeggiare per i borghi, è la gioia dei sensi. La vista gode della moltitudine di sfumature dei fazzoletti dei contradaioli, delle bandiere e delle coccarde che rendono la piazza una tavolozza di colori. L’udito è lieto nel sentire una Torrita finalmente viva, e l’eco del nostro amato inno, “Torrita paese diletto”, giunge da ogni borgo che circonda la piazza. L’olfatto è confuso nel sentire tanti odori così diversi, ma che si mescolano insieme. Scie di profumo dei cibi cucinati dalle massaie delle contrade, fanno venire l’acquolina in bocca, e come direbbe la Signora vestita di giallo: “ho un certo languorino”...ma alle taverne altro che cioccolatini!!!! Qui si parla di roba seria: Pici al sugo, all’aglione, panelle con il prosciutto, panini con la salsiccia e quant’altro. Il gusto, appagato dalla bontà dei piatti presentati, non può far altro che gioire. Il tatto è felice, quando le dita intorpidite per il freddo si scaldano a contatto con il cartoccio bollente pieno di frittelle.

E se a fine serata, verso le 23.00 ti trovi in piazza e alzi gli occhi al cielo, una brillante luna piena bacia la facciata del comune come a voler benedire le bandiere delle contrade. Anche se io, da buona contradaiola, spero ne benedica una in particolare, e mi auguro che questo Palio possa essere sotto il segno del Drago…Adesso a voi gli scongiuri! 

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Palio dei Somari – Le cronache del vino e del picio

Le cronache del vino e del picio: le impavide avventure della Redazione Valdichiana alla 57° edizione del Palio dei Somari Madame e messeri, è con sommo gaudio che andiamo ad…

Le cronache del vino e del picio: le impavide avventure della Redazione Valdichiana alla 57° edizione del Palio dei Somari

Madame e messeri, è con sommo gaudio che andiamo ad annunciarvi l’inizio della 57° edizione del Palio dei Somari di Torrita di Siena, l’evento più atteso dell’anno tra le mura cittadine. Con le estrazioni nella piazza dei castelli, alla presenza degli armigieri e dei porporati, sono state stabilite le batterie della corsa, in cui le contrade di Torrita arriveranno a pugnarsi in un epico scontro in groppa ai valorosi ciuchi della chiana.

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I mastri dolciari attentano alla nostra linea cavalleresca

Ma l’impavida corsa è soltanto il degno finale di queste cronache, che segnano la fine di un inverno che per lunghe settimane ha vessato le terre e il contado. Prima della corsa dei somari, i nostri eroi devono sopravvivere a una lunga notte di epiche cerche e di sfide audaci. Stiamo parlando delle Taverne, il regno del vino e del picio, capaci di fiaccare anche gli animi più intrepidi e gli stomaci più capienti.

Ci mettiamo in viaggio dal borgo della Valdichiana, coi vessilli che garriscono al vento. La nostra Redazione, armata delle migliori intenzioni e protetta da corazze temprate nel fuoco, ha raggiunto le antiche strade di Torrita nell’ultimo sabato d’inverno, pronta ad affrontare la calca degli aspiranti cavalieri in cerca del leggendario Graal Di Vino. Solo i veri cavalieri possono sopportare tutte le prove delle taverne, superando uno dopo l’altro ogni piatto messo sul loro tavolo e raggiungendo il dolce calice sotto gli applausi scroscianti delle dame e dei menestrelli.

La nostra Redazione è avida di gloria ed è pronta ad aggredire ogni piatto con impavida ferocia, che sia un picio al sugo di nana o una salsiccia alla rosticciana. Che nessuno osi arretrare di fronte alla minestra di pane o ai cantucci col vinsanto, o non potrà mai cancellare l’onta di una simil disfatta!

Ma i nostri propositi vengono meno già alla piazza centrale della turrita cittadina, laddove i primi banchi ci assalgono con un esercito di dolci che attentano alla nostra linea cavalleresca. Una truppa di deliziose torte, creme e frittelle, capaci di mettere in rotta qualsiasi drappello di valorosi cavalieri. E allora ci disperdiamo, per impedire al nemico di vincerci tutti. Da soli possiamo cadere sotto gli strali della buona cucina, ma il gruppo deve trionfare!

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Brocche di vino speziato per allietare gli stomaci degli eroi vinti

Chi si dirige al Passo del picio impavido, chi combatte nella Valle della grigliata diabolica. Chi si arrampica per la Fortezza del salame impervio, chi affronta la Palude della ribollita in fiamme. Ognuno sceglie una sfida e la affronta con onore, superando le taverne con sprezzo del pericolo, in cerca del leggendario Graal Di Vino.

Ahinoi, gli sforzi furono vani! Le cucine delle taverne erano avversario troppo abile per la nostra esperienza. Con le pance piene e il passo barcollante, non ci rimase che dirigerci alla piazza principale. I musici allietavano gli eroi che avevano tentato l’impresa, mentre i giullari scherzavano sui nostri fallimenti. Una moltitudine di dame e cavalieri sorseggiavano vino speziato e vinsanto alla salvia, in attesa di riprendere la cerca.

Ma la notte giunge al termine, e nessun eroe è riuscito a sconfiggere le famigerate Taverne. Il regno del vino e del picio aveva vinto ancora una volta, e non restava che seguire l’intera manifestazione fino alla corsa finale, laddove la pugna sarebbe divenuta decisiva e l’eroe più valoroso avrebbe conquistato il trofeo finale.

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Un drago dal pelo tigrato si frappone all’agognato giaciglio. Vile creatura!

La nostra Redazione torna al borgo della Valdichiana satolla e rinfrancata, convinta di aver dato fondo a ogni sua energia. Soltanto un ultimo avversario si frappone tra le loro stanche membra e l’agognato giaciglio: un malefico drago dal pelo tigrato, creatura mostruosa uscita dagli incubi più terrificanti…

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Giorgio de Chirico e il ritratto in mostra a Montepulciano

“Giorgio de Chirico. Il ritratto – Figura e forma” è il titolo del progetto espositivo, a cura di Katherine Robinson, allestita nella Fortezza di Montepulciano dall’architetto Federico Lardera e aperta…

“Giorgio de Chirico. Il ritratto – Figura e forma” è il titolo del progetto espositivo, a cura di Katherine Robinson, allestita nella Fortezza di Montepulciano dall’architetto Federico Lardera e aperta dall’8giugno al 30 settembre. La mostra composta da sessantotto opere del Maestro, tra cui quarantaquattro dipinti, sette sculture e diciassette lavori su carte,  provenienti dalla collezione della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico di Roma, è stata realizzata dalla Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte, con il sostegno del Comune di Montepulciano, della Provincia di Siena e dal Rotary Club locale.

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Il progetto espositivo si indirizza sulla riflessione fatta da de Chirico sul tema del ritratto e della figura nel corso della sua attività artistica. Il ritratto genere artistico è presente in modo continuo nei diversi periodi tematici e stilistici dell’artista e occupa un posto centrale nella sua riflessione concettuale e tecnica, nonché fantastica e visionaria. Le opere in esposizione, scelte dalla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, ripercorrono cinquant’anni di attività del Maestro.

“Il progetto – spiega la curatrice Robinson – vuole esplorare il ruolo che la figura umana, o umanizzata, gioca nella costruzione dell’universo iconografico e pittorico di de Chirico, autore che, andando ben oltre il tema tradizionale del ritratto, pone quesiti che si avvicinano al grande mistero dell’esistenza”.

La mostra si articola in due filoni: il ritratto “classico” e la figura “fantastica”. Il primo filone comprende autoritratti  e ritratti femminili che richiamano la relazione tra figura e natura, individuo e storia, e un insieme d’apres dei Grandi Maestri. Il secondo include dipinti, sculture e acquarelli sui temi più famosi dell’artista: Il Manichino, il Trovatore, le Muse, l’Archeologo e il personaggio mitologico, nelle ambientazioni più tipiche come la Piazza d’Italia e gli Interni ferraresi con le scenografiche impostazioni teatrali.

“Con la mostra dedicata a Giorgio de Chirico – ha dichiarato il Sindaco di Montepulciano Andrea Rossi – si consolida e acquisisce prestigio uno degli obiettivi culturali più ambiziosi  che nell’ultimo decennio si è posta l’Amministrazione Comunale di Montepulciano e cioè poggiare sulla sua solida base classica progetti dedicati all’arte contemporanea”.  “Consolidato ormai il ruolo di città d’arte – prosegue il Sindaco – Montepulciano basa il suo sviluppo su due elementi, la tutela e la valorizzazione del suo patrimonio paesaggistico e la capacità di proporre eventi attraenti per un’ampia varietà di gusti. I benefici della mostra ricadranno su tutto il territorio in termini di promozione, rafforzando quella base sulla quale sarà possibile costruire futuri ed altrettanti prestigiosi progetti”.

“La Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano ha accettato la sfida con entusiasmo, lavorare alla produzione esecutiva della mostra è stato impegnativo, ma stimolante per un’organizzazione come la nostra, abituata a muoversi nei diversi ambiti della promozione culturale. Dalla realizzazione di eventi artistici alla diffusione della didattica musicale, sono sempre più numerose le collaborazione con autorevoli realtà nazionali ed europee” – è stato, invece questo il commento di Sonia Mazzini Presidente della Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano.

A Montepulciano, dunque, gli appassionati, gli studiosi e i visitatori avranno l’occasione di cogliere una singolare caratteristica di Giorgio de Chirico, il quale sosteneva che “nel ritratto, soggetto in genere poco avventuroso, subentra il senso della sorpresa e della scoperta”.

Potete trovare il video di presentazione anche all’interno del nostro canale YouTube

 

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