La Valdichiana

La Valdichiana

Storie dal Territorio della Valdichiana

Categoria: Eventi in Valdichiana

“Il mi’ olio è bono”: 1° Concorso per Oli d’Oliva prodotti in Valdichiana

Il territorio della Valdichiana oltre ad essere famoso per i paesaggi, la buona cucina e il buon vino, negli ultimi anni sta diventando sempre più importante per la produzione dell’olio…

Il territorio della Valdichiana oltre ad essere famoso per i paesaggi, la buona cucina e il buon vino, negli ultimi anni sta diventando sempre più importante per la produzione dell’olio d’oliva.

L’olio d’oliva è un prodotto originario della tradizione agroalimentare del Mediterraneo e attualmente prodotto, principalmente, nelle regioni a clima mediterraneo. La Valdichiana con la sua salubrità del clima, la ricchezza nutrizionale della terra e il paesaggio tipicamente collinare sta diventando un territorio favorevole per questo tipo di prodotto.

Esistono vari tipi di olio d’oliva, dalla tipologia vergine che si ricava dalla spremitura meccanica delle olive, all’ extravergine di oliva quando corrisponde a determinati parametri (acidità, indicatori di per ossidazione, caratteristiche organolettiche) raggiungono livelli particolarmente restrittivi, e ad altre tipologie merceologiche di olio derivato dalle olive, ma con proprietà dietetiche e organolettiche differenti e che si ottengono per rettificazione degli oli vergini e per estrazione con solvente dalla sansa di olive. Questo tipo di olio è caratterizzato da un elevato contenuto di grassi monoinsaturi.L’olio extravergine d’oliva, finalmente, sta godendo della meritata fama. Le persone ne apprendono sempre di più i suoi benefici, e oltre il gusto in abbinamento con il cibo, c’è ancora molto da lavorare affinché si raggiunga una sufficiente conoscenza critica.

E proprio per favorire la conoscenza delle caratteristiche di questo prodotto, l’Associazione Amici della Chianina e A.I.C.O.O.(Associazione Italiana Conoscere l’Olio di Oliva), con il patrocinio dal Comune di Sinalunga, nell’ambito della X edizione de La Valle del Gigante Bianco, hanno indetto, per lunedì 2 giugno, “Il Mi’ Olio è Bono”, 1°Concorso Amatoriale per Oli Extravergini di Oliva prodotti nel comprensorio della Valdichiana Senese e Aretina.

Questo concorso ha lo scopo di valorizzare i migliori oli extravergini di oliva prodotti nel territorio della Valdichiana, vuole stimolare gli olivicoltori e i frantoiani al miglioramento della qualità del prodotto, vuole contribuire alla diffusione e alla valorizzazione della professionalità degli assaggiatori di olio d’oliva in sintonia con la normativa italiana e comunitaria in materia, infine vuole riconoscere l’importanza dell’olivicoltura nella tutela e conservazione di un ambiente rurale, che è storia della nostra comunità.

Possono partecipare al concorso tutti gli olivicoltori amatoriali produttori di olio in proprio. Il concorso è riservato all’olio extravergine di oliva ottenuto da olive prodotte nel territorio della Valdichiana senese e aretina. Il campione di olio sarà accettato dalla commissione solo dopo la verifica della regolarità della domanda di partecipazione al concorso che può essere scaricata dal sito www.amicidellachianina.it

Nella stessa data si svolgerà un conferenza-dibattito sul tema “La conduzione ideale dell’oliveto per il contenimento dei costi di produzione”, a cura dell’agronomo-professore Francesco Mazzarella.

La Valle del Gigante Bianco,  X edizione, il 23-24-25-30-31 maggio e 1-2 giugno 2014: maggiori informazioni sul sito web Amici della Chianina

Nessun commento su “Il mi’ olio è bono”: 1° Concorso per Oli d’Oliva prodotti in Valdichiana

Il Palio è lacrime e sorrisi, vita e gioia, emozione e passione!

La credenza popolare vuole che a Siena, osservando attentamente il cencio dipinto, si possa fare supposizioni- previsioni su quale sarà la contrada vincitrice. Guardando il Palio dipinto da Daniele Righi…

La credenza popolare vuole che a Siena, osservando attentamente il cencio dipinto, si possa fare supposizioni- previsioni su quale sarà la contrada vincitrice. Guardando il Palio dipinto da Daniele Righi Ricco, ho fatto un po’ la stessa cosa che avrebbe fatto un senese di fronte al drappo. E’ un caso che in primo piano ci siano due sbandieratori, uno della contrada Refenero e uno della contrada Stazione? Ed è forse un altro caso che in alto a sinistra i due somari rappresentati siano uno di colore marrone e uno di colore azzurro?

Bah.. chi lo sa.. Mistero! Fatto sta che è stata proprio una contrada con il colore blu nella bandiera ad aggiudicarsi il somaro più veloce. Un Palio del genere, all’insegna della pioggia, è stata un po’ un’esclusiva. Non che gli altri anni il tempo ci abbia particolarmente assistito, ma quest’anno si è proprio impegnato di brutto! Forse sarà stato proprio il diluvio che ha annaffiato somari, fantini, spettatori, che ha permesso alla contrada tricolore di aggiudicarsi il 10° Palio.

L’accoppiata vincente Nuvola-Ferrari, non ha avuto un attimo di esitazione, e come un’impavida guerriera, ha sfidato la pioggia persistente portando la contrada alla vittoria. Nella batteria finale, non c’è stata storia. Le altre contrade che gareggiavano con la Stazione, Porta Nova, Le Fonti, Refenero e Porta a Gavina, sono rimaste troppo indietro… Spighetto ha fatto mangiare la polvere a tutte loro! Che poi, Polvere.. Boh, forse “schizzi d’acqua” rende più l’idea. Le altre contrade, sono uscite amareggiate dalla competizione.

Porta Nova sperava di vincere, non contenta dei tanti premi portati in sede quest’anno. Primo tra tutti, la vittoria del torneo di Subbuteo con l’impavido Nico Faralli, poi il premio lo “Sfoggiato”, come contrada il cui corteo storico ha meglio interpretato lo spirito della manifestazione, e infine il premio per i migliori Sbandieratori, Paolo Betti ed Edoardo Boni, già vincitori del medesimo premio nell’anno 2013. Questi due ragazzi hanno incantato la piazza con la loro esibizione fresca, piena di vitalità e di innovazione. Che dire bravi ragazzi! Refenero continua invece la tradizione di eterni non-vincitori, il leone è ancora chiuso in gabbia, al suo posto hanno ruggito di gioia Andrea Bove e Mattia Rossi, che si sono aggiudicati il premio come miglior Tamburini. Complimenti a voi! Giovani e con tanta voglia di fare, ve lo siete proprio guadagnati questo premio!

Il Cavone è stato battuto da Le Fonti nella terza batteria, il Drago non è riuscito ad avere la meglio sul Giano Bifronte, uno scontro questo tra titani: Andrea Peruzzi e Roberto Goracci, sono infatti i fantini più conosciuti a Torrita per le loro innumerevoli vittorie. I somari di Porta a Pago, Porta a Sole e Porta a Gavina, quest’anno, non erano affatto in forma, ma il lato positivo, è che tutte e tre queste contrade provengono da tre vittorie recenti: la contrada GialloBlu ha festeggiato nel 2010, la RossoNera nel 2011 e la VerdeRossa ha portato a casa il Palio straordinario sempre nel 2011.

A parte questa breve descrizione di quello che è stato il Palio 2014, concludo con il dire che è stato uno spettacolo emozionante, come tutti gli anni. E come tutti gli anni, finiti i dieci giorni di festa, quando cala il sipario sulla manifestazione più sentita di Torrita, ogni torritese si sente svuotato, perchè il Palio è lacrime e sorrisi, vita e gioia, emozione e passione: “Perché la terra dei ciuchi è la terra dei ciuchi!” 

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=T4vVYQb4lwc[/youtube]

Nessun commento su Il Palio è lacrime e sorrisi, vita e gioia, emozione e passione!

Contrada che vai, usanza che trovi!

La Valdichiana.it in tour per le cene propiziatorie torritesi Le cene propiziatorie sono occasione di grande festeggiamento a un solo giorno dal Palio. L’aria inizia a scaldarsi e ogni contrada…

La Valdichiana.it in tour per le cene propiziatorie torritesi

Le cene propiziatorie sono occasione di grande festeggiamento a un solo giorno dal Palio. L’aria inizia a scaldarsi e ogni contrada si prepara alla grande festa. Facendo il tour delle cene propiziatorie per realizzare le famigerate interviste, ho notato che da contrada a contrada, diversa è stata l’accoglienza. Prometto che sarò imparziale, pur essendo una GBV sfegatata, nel raccontarvi il tour de LaValdichiana.it nella serata più folle del palio torritese.

Leggerete tutta la verità, nient’altro che la verità!

I^ tappa Cavone. La tanto chiacchierata cena fatta ai Sterponi ha lasciato tutti di stucco, non si può che parlare di freschezza, di gioventù, di voglia di fare e di tanta allegria, il tutto annaffiato da litri di sangria! Ok, finisco qui con le lodi per la contrada BiancoVerde, ma capite che l’emozione che prova un contradaiolo nel vedere i colori del suo fazzoletto troneggiare ovunque, è INDESCRIVIBILE, e la penna scorre fluida nello scrivere solo cose belle.

Proseguendo il tour, ci spostiamo dalla parte opposta di Torrita, e arriviamo alla seconda contrada: la Stazione. L’aria che si respira è frizzante, sarà per l’ambiente grande, grandissimo, pieno di persone che aspettano impazienti di essere servite. Lustrini, sbrilluccichi e tanto colore nelle facce dei contradaioli che con immensa allegria regalavano brindisi a destra e sinistra, anche se a noi de La Valdichiana.it il bicchiere è arrivato…vuoto, ma un Cin Cin da parte nostra ve lo meritate tutto!

.Ci spostiamo al Refenero. I lucchetti che fissano il cancello danno l’impressione di entrare nella gabbia del leone.. E forse è dove stiamo davvero entrando! Vedere i contradaioli BiancoBlu cantare con voga l’inno della contrada, è un’esperienza unica. L’essenza del contradaiolo puro, è ciò che ho percepito infiltrandomi tra i giovani con la felpa azzurra e con gli occhi speranzosi di vincere il palio…mmm, ho perso il conto…ah si, dopo 30 anni!

Quarta tappa: Le Fonti. Siamo arrivati nel momento di stallo, di chi ha appena finito di far casino e si sta riposando, tutto tranquillo, ma l’aria è gioiosa. La tavolata del presidente e del fantino è incredibilmente disponibile, disponibile per foto e selfie. Nonostante i tanti Palii vinti, la contrada rimane sempre di una semplicità disarmante, LORO SONO LEGGENDA!

Il “La Valdichiana.it tour” prosegue a Porta Nova. Che dire?! Qui è il giubilo. Contradaioli, presidente, fantino, tutti ci hanno riservano un’accoglienza eccezionale. Le felicità che sprigiona la cricca dei BiancoNeri è sconvolgente. Viene da pensare, che sia la carica degli ultimi due Palii vinti consecutivamente o la vittoria della sfida a Subbuteo? Chissà!

Una Porta a Pago al Bacio. Una delle contrade più piccole, riesce a regalare una grande atmosfera, un’atmosfera intima ma allo stesso tempo tanto felice. La taverna addobbata con i colori RossoVerde e illuminata da luci che proiettano geometrie sulle pareti, un ambiente degno di nota. Peccato non aver potuto anche assaggiare la loro fantastica torta arrivata proprio al nostro arrivo, ma come si dice “il dovere chiama!” e allora addio torta!

Porta a Gavina, con il tema delle serata super-eroi, è in vena di spiritosaggini. Contradaioli affiatati e felici proprio come l’aria che si respira, alcuni che si dilettano in un Karaoke alla buona e altri che festeggiano il fantino Baturlo, arrivato…come?? In Bat-mobile!

Infine, la contrada, che a parer mio, ha fatto il colpo del secolo! A Porta a Sole c’è ELENA, la maga ELENA, che ha incantato i commensali con i suoi numeri di prestigio lasciando tutti (in particolar modo gli uomini, siamo sinceri….) a bocca aperta. Meno male che a La Valdichiana.it hanno pensato le donne, offrendoci un bel bicchierin di vin!

Per me, che tutti gli anni vivo la cena propiziatoria nella solita contrada, la mia contrada, Il Cavone, è stato diverso, ma soprattutto curioso vedere i festeggiamenti delle altre contrade, vedere come colori ed emozioni si mescolano tra di loro dando vita a quello che è veramente il Palio dei Somari di Torrita: una grande festa per tutti.

Maria Stella Bianco e Valentina Chiancianesi

1970576_10202499035268483_1026918551_n

La Valdichiana, Rodolfo Damigelli, Nicola Censini, Jessica Massini e Tele Idea

Foto Copertina: Foto di repertorio del Banchetto Medielvale

Nessun commento su Contrada che vai, usanza che trovi!

A Torrita uno spettacolo inedito in attesa del palio

Tutte le eccellenze torritesi dello spettacolo insieme in unico palco, uno show inedito, primo atto di un progetto triennale all’insegna della musica, del ballo e del canto, è quello che…

Tutte le eccellenze torritesi dello spettacolo insieme in unico palco, uno show inedito, primo atto di un progetto triennale all’insegna della musica, del ballo e del canto, è quello che è andato in scena ieri, mercoledì 19 marzo alle 21:00 al Teatro degli Oscuri di Torrita di Siena, organizzato dall’associazione Sagra di San Giuseppe e in concomitanza con la sfida contradaiola più attesa.

Francesca Del Toro

Francesca Del Toro

Sul palco si sono avvicendanti talenti come la ballerina Francesca Del Toro, protagonista di Amici 2014 che con la sua leggerezza e la sua semplicità ha incantato tutto il pubblico presente, il violista, pianista e direttore d’orchestra Alessio Benvenuti, che ha musicalmente accompagnato Francesca nella sua esibizione. I due artisti hanno spiegato al pubblico quello che sarà il loro progetto futuro, un progetto denominato “Aria”, nato dall’ unione delle loro personalità, così differenti ma in un certo senso speculari, accomunati dal forte senso di responsabilità e totale dedizione alla loro arte, la musica classica per Alessio, e la modernità del ballo per Francesca. “Aria” unisce la musica classica alla danza moderna, cercando la perfetta sintonia tra musica e movimento, una sottile linea di unione tra passato e presente, per proiettare questa magia nel futuro, e far si che musica e il ballo si uniscano in armonia e diventino una cosa sola.
Poi è stata la volta dell’esibizione di Claudio Brasini, torritese doc e chitarrista dei Baustelle, famosissimo gruppo musicale alternative rock italiano, formatosi nel 1996 a Montepulciano e che ha conquistato tutta Italia con la loro musica e le loro canzoni.

Ma i protagonisti della serata sono stati tanti e sul palco c’era anche la compagnia Teatro Giovani di Torrita che hanno presentato “The wedding singer”, per la regia di Fabiola Ricci, ultimo lavoro del gruppo teatrale nato diciasette anni fa. Matteo Benvenuti uno dei fondatori della Compagnia, è ancora oggi parte attiva e fondamentale del gruppo teatrale.

Con la produzione del 2012 di “The Wedding Singer” la Compagnia ha vinto tre premi al concorso nazionale del Teatro Nuovo di Milano: primo posto come miglior musical, terzo come spettacolo in assoluto, più un riconoscimento andato comemigliore attore a Giulio Benvenuti, in tour in questi giorni con la compagnia professionista Stage Entertainment con lo spettacolo “The Best Of Musical”. La produzione 2014 di “The Wedding Singer”con un cast rinnovato, andrà in scena il 23 e il 25 maggio al Teatro Mascagni di Chiusi, in collaborazione con la Fondazione Orizzonti. Molti i progetti di formazione del gruppo torritese tra cui la versione rivista di “Il Mago di Oz che i giovanissimi allievi del “Corso di Teatro e Avviamento al Musical”, tenuto da Fabiola Ricci e Martina Bardelli, presenterano come spettacolo finaleE ancora stage di “Summer Musical” con la direzione artistica di Marco Columbro e con i docenti Laura Rocco, Barbara Pieruccietti e Antonello Angiolillo, professionisti del panorama teatrale italiano.

compagnia Teatro Giovani di Torrita

compagnia Teatro Giovani di Torrita

Il Broadway Musical “The wedding singer”, diventato anche filmnel 1998 con Adam Sandler, “Prima o poi me lo sposo”, è stato tradotto in italiano per la Compagnia da Franco Travaglio nelle liriche e dai ragazzi della Compagnia nei testi. Lo spettacolo ha una band dal vivo di sei elementi curata dal Maestro Daniele Parri. La prima produzione di “The Wedding Singer” fa parte delprogetto regionale “You Media”, in cui hanno partecipato in parte associazioni auto consorziate e in parte il Comune di Torrita.

E poi ancora, Luca Romani presidente di Torrita Blues che ha svelato quella che sarà la prossima edizione di uno dei festival blues più conosciuti in panorama musicale, la banda torritese La Samba, immagini del palio commentate dal presidente dell’Associazione Sagra San Giuseppe Rodolfo Damigelli, il tutto intervallato dagli scketch di Andrea “Andy” Bellotti, imitatore e trasformista.

La serata si è conclusa con un finale corale, dove tutte le eccellenze sono salite sul palco e hanno salutato il pubblico coinvolgendolo con le note allegoriche dell’inno “Torrita paese diletto…!, dando appuntamento a tutti a domenica 23 marzo per la sfida sul tufo.

Gran Finale

Gran Finale

Credits Photo: La Valdichiana.it

Nessun commento su A Torrita uno spettacolo inedito in attesa del palio

“Chissà se in contrada si sa”… chi ha vinto il Subbuteo a Torrita!

Continua il mio viaggio nella settimana paliesca di Torrita e in questo mio nuovo articolo vi voglio raccontare due belle serate trascorse con allegria tra la gente e i colori…

Continua il mio viaggio nella settimana paliesca di Torrita e in questo mio nuovo articolo vi voglio raccontare due belle serate trascorse con allegria tra la gente e i colori di contrada.

Intensa sfida di Subbuteo

Intensa sfida di Subbuteo

Le serate pre palio servono a stemperare gli animi e a condividere l’adrenalina della grande gara di domenica, e allora cosa c’è di meglio di una sfida a Subbuteo? Anche se a dire il vero non troppo rilassante vista l’agitazione dei participanti, ma comunque tranquilla messa a confronto con eccitazione che vivranno i miei amici contradaioli domenica 23 marzo.

Tornando alla cronaca della gara subbuteana (non so se si dice così!), non sembra essersi esaurita la scia di positività al seguito della contrada Porta Nova, che dopo ben due Palii vinti consecutivamente nel 2012 e nel 2013, riesce ad aggiudicarsi la vittoria del 3° torneo di subbuteo. Un’avvincente competizione che si è svolta nei locali sottostanti la Biblioteca comunale, in un’atmosfera carica di tensione ma allo stesso tempo alleggerita dalla incredibile simpatia dei partecipanti. Con il trionfo di Nico Faralli, che ha saputo farsi valere sconfiggendo con un goal mirabolante quanto inaspettato l’avversario Stefano Franci della contrada Porta a Sole. Con questa azione è stato sottratto il titolo di campione in carica a Porta a Pago, vincitrice di entrambe le edizioni precedenti del torneo. Riccardo Roghi, rappresentante della contrada RossoVerde, è comunque riuscito ad arrivare in semifinale. Nonostante le dubbie doti nel giocare a Subbuteo (almeno a sua detta), l’altro posto di semifinalista se l’è guadagnato Michele Roghi, contradaiolo sfegatato del Cavone che ha portato la BiancoVerde a un passo dalla finale. Sconfitte al primo round Refenero, Le Fonti, Stazione e Porta a Gavina.

Chissà se in contrada si sa al Teatro degli oscuri di Torrita

Chissà se in contrada si sa al Teatro degli oscuri di Torrita

Ma la contrada Stazione non va certo a casa a mani vuote, è lei, infatti, la vincitrice del quiz “Chissà se in contrada si sa”, grazie ad Elia e Matilde, aiutati nell’impresa da Enrico e Chiara. I piccoli protagonisti delle otto contrade, hanno intrattenuto il pubblico presente al Teatro degli Oscuri, cantando stornelli e dando prova delle loro conoscenze su Torrita. Una serata all’insegna del divertimento per grandi e piccini, condita dalla simpatia dei due conduttori dello spettacolo, Alfredo Capitani detto “Cacio” e Stefanucci Carlo detto “Chiallino”, due veri intrattenitori.

Cosa mi riserveranno le altre giornate paliesche?!

Nessun commento su “Chissà se in contrada si sa”… chi ha vinto il Subbuteo a Torrita!

“Torrita paese diletto”, si risveglia ogni anno in un gran fermento

Penso che Torrita sia un po’ come la Bella Addormentata: un paesino adagiato nel verde delle colline della Valdichiana, che riposa beato nel susseguirsi inevitabile delle stagioni. Poi all’improvviso, come…

Penso che Torrita sia un po’ come la Bella Addormentata: un paesino adagiato nel verde delle colline della Valdichiana, che riposa beato nel susseguirsi inevitabile delle stagioni. Poi all’improvviso, come arriva il principe Filippo a svegliare con un bacio la principessa Aurora, per Torrita arriva il Palio a scuoterla dal suo lungo torpore. E allora canti e balli, le strade si vestono a festa, l’aria diventa frizzante, le persone diventano euforiche e si buttano a capofitto nella vita di contrada.

A dare il primo scossone alla beatitudine torritese, sono le taverne. Tutto è pronto! Il primo sabato sera di festa, il centro storico brulica di persone che passano di taverna in taverna per assaggiare i piatti tipici toscani. Non importa di che contrada tu sia, né che tu sia torritese o meno, per questa sera siamo tutti amici e tutti mangiamo alla stessa tavola brindando con i bicchieri colmi di vino fino all’orlo.

Passeggiare per i borghi, è la gioia dei sensi. La vista gode della moltitudine di sfumature dei fazzoletti dei contradaioli, delle bandiere e delle coccarde che rendono la piazza una tavolozza di colori. L’udito è lieto nel sentire una Torrita finalmente viva, e l’eco del nostro amato inno, “Torrita paese diletto”, giunge da ogni borgo che circonda la piazza. L’olfatto è confuso nel sentire tanti odori così diversi, ma che si mescolano insieme. Scie di profumo dei cibi cucinati dalle massaie delle contrade, fanno venire l’acquolina in bocca, e come direbbe la Signora vestita di giallo: “ho un certo languorino”...ma alle taverne altro che cioccolatini!!!! Qui si parla di roba seria: Pici al sugo, all’aglione, panelle con il prosciutto, panini con la salsiccia e quant’altro. Il gusto, appagato dalla bontà dei piatti presentati, non può far altro che gioire. Il tatto è felice, quando le dita intorpidite per il freddo si scaldano a contatto con il cartoccio bollente pieno di frittelle.

E se a fine serata, verso le 23.00 ti trovi in piazza e alzi gli occhi al cielo, una brillante luna piena bacia la facciata del comune come a voler benedire le bandiere delle contrade. Anche se io, da buona contradaiola, spero ne benedica una in particolare, e mi auguro che questo Palio possa essere sotto il segno del Drago…Adesso a voi gli scongiuri! 

Nessun commento su “Torrita paese diletto”, si risveglia ogni anno in un gran fermento

Palio dei Somari – Le cronache del vino e del picio

Le cronache del vino e del picio: le impavide avventure della Redazione Valdichiana alla 57° edizione del Palio dei Somari Madame e messeri, è con sommo gaudio che andiamo ad…

Le cronache del vino e del picio: le impavide avventure della Redazione Valdichiana alla 57° edizione del Palio dei Somari

Madame e messeri, è con sommo gaudio che andiamo ad annunciarvi l’inizio della 57° edizione del Palio dei Somari di Torrita di Siena, l’evento più atteso dell’anno tra le mura cittadine. Con le estrazioni nella piazza dei castelli, alla presenza degli armigieri e dei porporati, sono state stabilite le batterie della corsa, in cui le contrade di Torrita arriveranno a pugnarsi in un epico scontro in groppa ai valorosi ciuchi della chiana.

le cronache 2

I mastri dolciari attentano alla nostra linea cavalleresca

Ma l’impavida corsa è soltanto il degno finale di queste cronache, che segnano la fine di un inverno che per lunghe settimane ha vessato le terre e il contado. Prima della corsa dei somari, i nostri eroi devono sopravvivere a una lunga notte di epiche cerche e di sfide audaci. Stiamo parlando delle Taverne, il regno del vino e del picio, capaci di fiaccare anche gli animi più intrepidi e gli stomaci più capienti.

Ci mettiamo in viaggio dal borgo della Valdichiana, coi vessilli che garriscono al vento. La nostra Redazione, armata delle migliori intenzioni e protetta da corazze temprate nel fuoco, ha raggiunto le antiche strade di Torrita nell’ultimo sabato d’inverno, pronta ad affrontare la calca degli aspiranti cavalieri in cerca del leggendario Graal Di Vino. Solo i veri cavalieri possono sopportare tutte le prove delle taverne, superando uno dopo l’altro ogni piatto messo sul loro tavolo e raggiungendo il dolce calice sotto gli applausi scroscianti delle dame e dei menestrelli.

La nostra Redazione è avida di gloria ed è pronta ad aggredire ogni piatto con impavida ferocia, che sia un picio al sugo di nana o una salsiccia alla rosticciana. Che nessuno osi arretrare di fronte alla minestra di pane o ai cantucci col vinsanto, o non potrà mai cancellare l’onta di una simil disfatta!

Ma i nostri propositi vengono meno già alla piazza centrale della turrita cittadina, laddove i primi banchi ci assalgono con un esercito di dolci che attentano alla nostra linea cavalleresca. Una truppa di deliziose torte, creme e frittelle, capaci di mettere in rotta qualsiasi drappello di valorosi cavalieri. E allora ci disperdiamo, per impedire al nemico di vincerci tutti. Da soli possiamo cadere sotto gli strali della buona cucina, ma il gruppo deve trionfare!

le cronache 3

Brocche di vino speziato per allietare gli stomaci degli eroi vinti

Chi si dirige al Passo del picio impavido, chi combatte nella Valle della grigliata diabolica. Chi si arrampica per la Fortezza del salame impervio, chi affronta la Palude della ribollita in fiamme. Ognuno sceglie una sfida e la affronta con onore, superando le taverne con sprezzo del pericolo, in cerca del leggendario Graal Di Vino.

Ahinoi, gli sforzi furono vani! Le cucine delle taverne erano avversario troppo abile per la nostra esperienza. Con le pance piene e il passo barcollante, non ci rimase che dirigerci alla piazza principale. I musici allietavano gli eroi che avevano tentato l’impresa, mentre i giullari scherzavano sui nostri fallimenti. Una moltitudine di dame e cavalieri sorseggiavano vino speziato e vinsanto alla salvia, in attesa di riprendere la cerca.

Ma la notte giunge al termine, e nessun eroe è riuscito a sconfiggere le famigerate Taverne. Il regno del vino e del picio aveva vinto ancora una volta, e non restava che seguire l’intera manifestazione fino alla corsa finale, laddove la pugna sarebbe divenuta decisiva e l’eroe più valoroso avrebbe conquistato il trofeo finale.

le cronache 4

Un drago dal pelo tigrato si frappone all’agognato giaciglio. Vile creatura!

La nostra Redazione torna al borgo della Valdichiana satolla e rinfrancata, convinta di aver dato fondo a ogni sua energia. Soltanto un ultimo avversario si frappone tra le loro stanche membra e l’agognato giaciglio: un malefico drago dal pelo tigrato, creatura mostruosa uscita dagli incubi più terrificanti…

Nessun commento su Palio dei Somari – Le cronache del vino e del picio

Giorgio de Chirico e il ritratto in mostra a Montepulciano

“Giorgio de Chirico. Il ritratto – Figura e forma” è il titolo del progetto espositivo, a cura di Katherine Robinson, allestita nella Fortezza di Montepulciano dall’architetto Federico Lardera e aperta…

“Giorgio de Chirico. Il ritratto – Figura e forma” è il titolo del progetto espositivo, a cura di Katherine Robinson, allestita nella Fortezza di Montepulciano dall’architetto Federico Lardera e aperta dall’8giugno al 30 settembre. La mostra composta da sessantotto opere del Maestro, tra cui quarantaquattro dipinti, sette sculture e diciassette lavori su carte,  provenienti dalla collezione della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico di Roma, è stata realizzata dalla Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte, con il sostegno del Comune di Montepulciano, della Provincia di Siena e dal Rotary Club locale.

[youtube]fsUnW1xjsbQ[/youtube]

Il progetto espositivo si indirizza sulla riflessione fatta da de Chirico sul tema del ritratto e della figura nel corso della sua attività artistica. Il ritratto genere artistico è presente in modo continuo nei diversi periodi tematici e stilistici dell’artista e occupa un posto centrale nella sua riflessione concettuale e tecnica, nonché fantastica e visionaria. Le opere in esposizione, scelte dalla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, ripercorrono cinquant’anni di attività del Maestro.

“Il progetto – spiega la curatrice Robinson – vuole esplorare il ruolo che la figura umana, o umanizzata, gioca nella costruzione dell’universo iconografico e pittorico di de Chirico, autore che, andando ben oltre il tema tradizionale del ritratto, pone quesiti che si avvicinano al grande mistero dell’esistenza”.

La mostra si articola in due filoni: il ritratto “classico” e la figura “fantastica”. Il primo filone comprende autoritratti  e ritratti femminili che richiamano la relazione tra figura e natura, individuo e storia, e un insieme d’apres dei Grandi Maestri. Il secondo include dipinti, sculture e acquarelli sui temi più famosi dell’artista: Il Manichino, il Trovatore, le Muse, l’Archeologo e il personaggio mitologico, nelle ambientazioni più tipiche come la Piazza d’Italia e gli Interni ferraresi con le scenografiche impostazioni teatrali.

“Con la mostra dedicata a Giorgio de Chirico – ha dichiarato il Sindaco di Montepulciano Andrea Rossi – si consolida e acquisisce prestigio uno degli obiettivi culturali più ambiziosi  che nell’ultimo decennio si è posta l’Amministrazione Comunale di Montepulciano e cioè poggiare sulla sua solida base classica progetti dedicati all’arte contemporanea”.  “Consolidato ormai il ruolo di città d’arte – prosegue il Sindaco – Montepulciano basa il suo sviluppo su due elementi, la tutela e la valorizzazione del suo patrimonio paesaggistico e la capacità di proporre eventi attraenti per un’ampia varietà di gusti. I benefici della mostra ricadranno su tutto il territorio in termini di promozione, rafforzando quella base sulla quale sarà possibile costruire futuri ed altrettanti prestigiosi progetti”.

“La Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano ha accettato la sfida con entusiasmo, lavorare alla produzione esecutiva della mostra è stato impegnativo, ma stimolante per un’organizzazione come la nostra, abituata a muoversi nei diversi ambiti della promozione culturale. Dalla realizzazione di eventi artistici alla diffusione della didattica musicale, sono sempre più numerose le collaborazione con autorevoli realtà nazionali ed europee” – è stato, invece questo il commento di Sonia Mazzini Presidente della Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano.

A Montepulciano, dunque, gli appassionati, gli studiosi e i visitatori avranno l’occasione di cogliere una singolare caratteristica di Giorgio de Chirico, il quale sosteneva che “nel ritratto, soggetto in genere poco avventuroso, subentra il senso della sorpresa e della scoperta”.

Potete trovare il video di presentazione anche all’interno del nostro canale YouTube

 

1 commento su Giorgio de Chirico e il ritratto in mostra a Montepulciano

Type on the field below and hit Enter/Return to search