La Valdichiana

La Valdichiana

Storie dal Territorio della Valdichiana

Categoria: Eventi in Valdichiana

Walden Waltz, un flusso musicale creativo al Live Rock Festival

Ad aprire la prima serata del Live Rock Festival, mercoledì 10 settembre 2014, sono gli aretini Walden Waltz, selezionati nel panorama musicale toscano da ToscanaMusica, Tommaso Ghezzi li ha incontrati…

Ad aprire la prima serata del Live Rock Festival, mercoledì 10 settembre 2014, sono gli aretini Walden Waltz, selezionati nel panorama musicale toscano da ToscanaMusica, Tommaso Ghezzi li ha incontrati per noi dopo il loro concerto.

I Walden Waltz sono una band aretina attiva dal 2011. Pur dichiarando di essere ancora in cerca di sé stessi e delle proprie cifre stilistiche, i componenti della band vantano già un curriculum di tutto rispetto: una tournée nell’east coast americana, la registrazione dei un EP prodotto da Ron Nevison (già collaboratore di Led Zeppelin, Who, Rolling Stones, per dire…) e soprattutto la premiazione ai Los Angeles Music Award come miglior singolo di debutto per il brano “Looking Down”.

Dopo la loro esibizione li incontro nel backstage del Live Rock Festival di Acquaviva; considerando il percorso della band mi aspetto un confronto patinato e autocelebrativo, un panegirico del proprio ego, invece questi ragazzi mi sorprendono; mi ritrovo a ridere e parlare di musica con coetanei conterranei, assolutamente sciolti e umili, a cui interessa fere musica e se ne fregano di essere rockstar.

Con loro, a fare festa dopo il live, ci sono anche Davide Andreoni e Francesco Chimenti dei Sycamore Age, a testimonianza di una scena, quella toscana, assolutamente viva e fervida, sottoposta a confronti continui tra musicisti, ed estremamente elastica nelle sperimentazioni.

IMG_2577Parlo con Matteo e Filippo, rispettivamente chitarra/voce e batteria dei Walden Waltz.
Allora ragazzi, come si presenta oggi il progetto Walden Waltz?

Matteo: Il progetto è “rinato”da quando Simone, l’altro chitarrista, è entrato a suonare con noi. Abbiamo intrapreso una strada diversa rispetto a quella che percorrevamo prima. Il nostro obiettivo adesso è finire il disco, che dovrebbe uscire a Febbraio, il nostro primo lavoro completo. Ovviamente anche suonare il più possibile e portare in giro la nostra musica è l’obiettivo principale. Nonostante questo siamo ancora alla ricerca di una poetica. E vorremmo che questa si definisca attraverso i live. Walden Waltz è qualcosa in via di evoluzione, di crescita, qualcosa ancora di non completamente definito, ed anche per questo molto stimolante. Mettiamo insieme tutte le nostre influenze, anche non musicali – soprattutto non musicali – dalla letteratura al cinema, dalla poesia alla filosofia. Vogliamo creare qualcosa di fuso, che abbia ragione d’essere nella sua complessità. Vogliamo concentrare tutti i flussi creativi che ci hanno formato.

Emergete da una scena, una rete musicale che negli ultimi anni si è creata nella toscana meridionale, ad Arezzo in particolare. Come percepite questa realtà?

Matteo: La scena italiana – e quella toscana – è valida e complessa, ci sono elementi di ricerca e sperimentazione musicale che toccano livelli tra i più alti d’Europa, e forse del mondo, e non lo dico per esagerare. Siamo molto contenti di avere intorno tanta ricchezza.

Filippo: Prendi la Boring Machine di Roma, che porta fuori un sacco di belle cose, quella, come tante altre, sono realtà da prendere in considerazione per avere il quadro generale della ricchezza della scena alternativa italiana.

Aprite il Live Rock festival, un palco abbastanza importante per questo territorio, che impressioni vi ha dato questo live?

Matteo: Acquaviva fa quello che dovrebbe fare un festival radicato nel territorio. Prende realtà importanti e consacrate ed accostarle a quelle che ritengono le migliori proposte locali. Perché alla fine è difficilissimo, vista la quantità della proposta musicale, venire fuori da questo nodo provinciale. Questa tipologia di opportunità è quella che più deve essere incentivata e seguita come modello dalle altre manifestazioni.

Filippo: Spesso in provincia ti trovi a suonare in contesti poco favorevoli per esprimere al meglio la musica che vuoi realmente fare; qui al contrario ci siamo sentiti liberi, questo palco è stato al di sopra di ciò che ci aspettavamo. La situazione è straordinaria, pazzesca.

Matteo: Io ci sono stato lo scorso anno a vedere i These New Puritans ed è un bellissimo festival. Nonostante la pioggia stasera abbiamo avuto un pubblico impensabile, è stato veramente molto bello.

Foto di Giacomo Bai

Nessun commento su Walden Waltz, un flusso musicale creativo al Live Rock Festival

Pass Key Art Festival: l’Arte Contemporanea arriva in Valdichiana Senese

La Valdichiana Senese è un territorio caratterizzato da eccellenze culturali, artistiche, naturalistiche e adatto ad accogliere creatività ed innovazione multiculturale. Queste si fondono ora in un unico evento che prende…

La Valdichiana Senese è un territorio caratterizzato da eccellenze culturali, artistiche, naturalistiche e adatto ad accogliere creatività ed innovazione multiculturale. Queste si fondono ora in un unico evento che prende il nome di Pass Key Art Festival.

Pass Key Art Festival è un progetto inserito dalla Regione nel circuito di “Toscanaincontemporanea 2013” per le caratteristiche di innovazione culturale dei linguaggi artistici. E’ un festival di arte contemporanea, declinata in ogni sua forma, che ha come fulcro Montepulciano e si sviluppa in tutta la Valdichiana Senese, nei comuni di Cetona, Chianciano Terme, San Casciano dei Bagni, e Sarteano, dal 29 settembre al 5 ottobre prossimi.
PASSKEY Art Festival, dunque, si propone come evento unico nel suo genere e con un obiettivo a medio lungo termine ambizioso: far diventare l’arte contemporanea asset di territorio. PASSKEY è la “chiave” per riaprire eccezionalmente nobili palazzi storici del territorio, per trasformare temporaneamente antiche strutture medievali e rinascimentali in suggestivi ed inusuali luoghi espositivi che accoglieranno opere di Maestri storici della pittura e della scultura così come artisti emergenti.

Più di 300 opere si andranno ad inserire nel territorio dei cinque Comuni. Palazzo Avignonesi di Montepulciano ospiterà la mostra “Colours and Soul” con la personale dei Maestri Enrico Carmi e Giuseppe De Gregorio; alle Logge della Mercanzia è in mostra “Il Novecento verso l’Astrattismo”; Villa Simoneschi di Chianciano Terme ospiterà la mostra “Dalla Forma all’Astrazione” dei Maestri Fulvio Ticciati e Massimo Vinattieri; mentre “Il Castello dei Sogni” sarà al Castello di Sarteano con opere dei Maestri Edi Brancolini, Vincenzo Calli e Raffaele De Rosa; Villa La Palazzina di Cetona sarà la cornice per la mostra-spettacolo “Il dinamismo della Forma” con opere del Maestro Claudio Nicoli e la performance di danza di Afshin Varjavandi; a San Casciano dei Bagni “La poesia nella Forma”, rassegna di scultura monumentale con opere dei Maestri Bretschneider, Del Giudice, Fuad, Marziari, Nicoli, Rosner e Schulz. Negli spazi delle Cantine storiche della città di Montepulciano si snoderanno percorsi di pittura e scultura con “Under the ground”, mostra di artisti under 35, dalla forte valenza culturale e sociale, con l’obiettivo di promuovere il patrimonio culturale ed enogastronomico di questo territorio.
In PASSKEY l’arte non viene concepita solo dal punto di vista figurativo ma anche performativo. Il programma comprende due appuntamenti al Teatro Poliziano di Montepulciano, con la Compagnia Eleina D & Zamaga e gli INC Inn Progress Collective Dance; al Salone Nervi di Chianciano esibizione di Alessio Benvenuti e Francesca Del Toro ed una rappresentazione al Teatro Arrischianti di Sarteano.

L’obiettivo di PASSKEY FESTIVAL è quello di promuovere il territorio ed inserire la Valdichiana Senese nel tessuto nazionale facendola riconoscere a livello internazionale come luogo d’arte, di ispirazione, produzione creativa e centro sperimentale; una spinta sociale per tutta la collettività, famiglie, turisti, residenti ed appassionati d’arte, offrendo anche degustazioni, laboratori e performance tenute dagli allievi delle Accademie di Belle Arti di Firenze, Lubiana e Rotterdam.
Pass Key Art Festival è organizzato dalla nuova Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana, denominazione ottenuta dopo l’approvazione del nuovo statuto, che oltre a promuovere, crea eventi adatti al territorio, utili non solo a farlo conoscere ma anche ad incrementare il suo valore economico. La direzione artistica del festival è affidata a Patrizia Cerri della Galleria Cerri Arte che ne ha curato il progetto e che da alcuni anni ha sede permanente a Montepulciano.
Pass Key Art Festival è realizzato in collaborazione con i Musei del territorio, l’Accademia delle Belle Arti di Firenze, la Willem de Kooning Academie di Rotterdam e la Ljubjana Academy of Fine Art e ha ottenuto il patrocino dalla Regione Toscana, dal Comune di Montepulciano, dall’Unione dei Comuni della Valdichiana senese e dalla fondazione Musei Senesi.

Per maggiori informazioni sulle mostre, gli artisti, le opere, gli spettacoli e le location, visitate il sito www.passkeyfestival.com

Nessun commento su Pass Key Art Festival: l’Arte Contemporanea arriva in Valdichiana Senese

Chiara in Chiana: Bravìo delle Botti, Corteo dei Ceri – Parte 2

Esistono tante forme di espressione culturale, ma alcune di queste esprimono maggiormente l’identità di un paese, di una città e di un popolo. A mio parere, le rievocazioni storiche sono…

Esistono tante forme di espressione culturale, ma alcune di queste esprimono maggiormente l’identità di un paese, di una città e di un popolo. A mio parere, le rievocazioni storiche sono una di queste. E’ esattamente da questo punto che voglio condividere con voi le mie riflessioni sul Bravio delle Botti 2014, in particolar modo sulla serata del 28 agosto, giorno del Corteo dei Ceri.

Il Bravìo è la festa nella quale più si riconoscono maggiormente gli abitanti di Montepulciano. L’identità culturale poliziana viene coltivata, rimodellata sulle orme delle proprie origini, e viene celebrato il legame con il passato, con la propria contrada, con il proprio territorio di appartenenza.

In un altro articolo ho parlato della percezione del territorio e di come questo possa influire sulla cultura, sul modo di pensare e sulle concezioni di una persona. Citando da quell’articolo, infatti, «la percezione individuale del territorio, per esempio, pur variando da persona a persona, mostra tutta una serie di comunanze tra individui che vivono nello stesso luogo». Pur divisi da contrade, l’identità culturale poliziana è collettiva, condivisa.

Ciò che si percepisce dall’esterno, inoltre, è la passione che aleggia nell’aria. L’interpretazione dei personaggi, il gioco dei ruoli, è completa e avvolgente. La passione della quale sto parlando è riscontrabile in particolar modo nei ragazzi, e nei giovani.

Ecco le parole di tre giovani sbandieratori, braccati dalla sottoscritta durante le prove generali in piazza Grande:

Siete emozionati per questa sera?

Sì! Non è la nostra prima esperienza, sono molti anni che siamo sbandieratori, da piccoli c’è il concorso dei piccoli sbandieratori, poi ogni anno si migliora, ma l’emozione c’è sempre.

Cosa vi piace di più di questo evento? Si sente la tensione tra contrade diverse?

Noi siamo due de Le Coste e uno di Voltaia. Durante il Bravìo sì, attriti leggeri ci sono, ma più che altro una grande amicizia! La cosa bella è che, poi, le sere che non si prova si è sempre insieme.

Questi, invece, i commenti di un gruppo di tamburini:

Che ne pensate dell”esperienza di quest’anno?

Faticoso, tanto faticoso quest’anno, però fa sempre piacere, è passione!

Da quanto fate i tamburini?

Tanti anni: io 10, lui [indicando] 15, lui 8.

Com’è la rivalità tra contrade durante il Bravìo?

C’è la rivalità, ma alla fine siamo tutti amici, noi siamo due di Voltaia e uno di Collazzi, però quando c’è la gara, gli sfottò ci saranno!! [ridendo]

Emozionati per stasera?

Il giusto, sentiamo molta adrenalina più che altro.

Corteo dei Ceri Bravìo delle Botti

Anche chi non fa parte del territorio e partecipa alla festa del Bravìo rimane affascinato dal contesto della festa. Parliamo della sottoscritta, rimasta con gli occhi attenti per tutta la durata della celebrazione, ma anche di un altro protagonista della serata, un ospite, Marco Castelli, musicista della compagnia di Danza Verticale, fondata con Wanda Moretti, coreografa del suggestivo spettacolo al quale si è assistito il 28 sera. Voglio fare, quindi, una parentesi dal discorso che si stava portando avanti, avendo colto l’occasione per fargli qualche domanda sul progetto.

«Il progetto è iniziato venti anni fa – afferma Castelli, – in collaborazione con Wanda Moretti che si era specializzata in questo genere di danza. Siamo partiti con movimenti semplici, poi negli anni abbiamo iniziato a fare coreografie con spettacoli sempre più complesse, e a girare l’Italia e il mondo. Le ballerine sono sempre le stesse, poi capita che nel tempo cambino, ma c’è bisogno di una formazione abbastanza complessa, e impegnativa. Dipende, poi, dal fatto che bisogna trovare le persone giuste, il che non è semplice: devono essere ballerine, danzatrici preparate, ma fisicamente dotate per questo genere di cose, e che non abbiano paura.

«Noi lavoriamo come nei balletti –continua Castelli, – la musica di accompagnamento si fa insieme, e deve essere adatta a uno spettacolo di danza verticale. Questa sera, per esempio, abbiamo realizzato il tutto in base al contesto di Montepulciano, con sonorità medievali approntate per l’occasione. Il posto, il Palazzo Comunale e il paese, sono meravigliosi. Belli, davvero».

A parentesi ultimata, in conclusione, la festa del Bravìo non è solo una festa medievale: sono contrade che si incontrano, ragazzi che si emozionano, che si appassionano; Montepulciano è la festa del Bravìo, e, a farne parte, c’è da esserne orgogliosi.

Nessun commento su Chiara in Chiana: Bravìo delle Botti, Corteo dei Ceri – Parte 2

Chiara in Chiana: Bravìo delle Botti, Corteo dei Ceri – Parte 1

L’altro ieri, 28 agosto, è stato il giorno, durante il periodo del Bravìo delle Botti 2014, dedicato al Corteo dei Ceri. Già durante il viaggio in treno da Roma, mi sento…

L’altro ieri, 28 agosto, è stato il giorno, durante il periodo del Bravìo delle Botti 2014, dedicato al Corteo dei Ceri.

Già durante il viaggio in treno da Roma, mi sento emozionata: personalmente sono amante di ogni festa di paese, sagra e rievocazione storica, nonché follemente patita di Medioevo e di qualsivoglia riferimento a spade, cavalieri e dame. Quel giorno ero in particolar modo attratta da quella che aveva tutta l’aria di essere una celebrazione con un qualcosa in più.

In effetti, è stato proprio così: non saprei dire se questo qualcosa possa essere riscontrato nella passione che i poliziani mettono nell’organizzazione della festa, o per la ricchezza degli eventi, o, ancora, per il meraviglioso scorcio di piazza Grande illuminata da fuochi e fiammelle – scintillanti lingue di fuoco che si perdevano nel cielo notturno ricco di stelle. Probabilmente la particolarità della celebrazione sta nell’unione di tutti questi elementi.

Prima di perdermi nelle mie personali riflessioni da antropologa, il racconto della serata è d’obbligo. Appunti e annotazioni riempiono le pagine del mio quaderno personale e, per quanto possibile, vorrei dare spazio a tutto ciò che ho visto, occhi luccicanti al seguito.

Arrivo nella Piazza Grande vero le 16.30 e lo spazio è completamente assorto dalle prove generali: tamburini, sbandieratori,Corteo dei ceri - Bravìo delle botti danzatrici e danzatori dedicano anima e corpo all’esercizio e alla pratica. L’atmosfera è particolare, densa, allegra, ma allo stesso tempo rilassata. La voglia di far bene c’è, preponderante, e qualche errore qua e là si nota, ma la perfezione della serata sarà confermata solo poche ore dopo durante lo spettacolo ufficiale.

Il Corteo dei Ceri mi incuriosisce, in virtù del fatto che si tratta di un evento caratterizzato dall’assenza di luce elettrica e, quindi, illuminato dalle fioche fiammelle di torce e candele. Ho sempre ammirato la capacità di un lume di rendere un ambiente suggestivo: di solito in una stanza, magari a cena, ma è davvero particolare contemplarne l’effetto all’interno di un intero paese.

Le otto contrade, Poggiolo, Gracciano, Voltaia, Le Coste, San Donato, Cagnano, Talosa e Collazzi, scendono le vie di Montepulciano per incontrarsi nel luogo di inizio del corteo, la Colonna Del Marzocco. Insieme al gruppo del Magistrato, si avviano una dopo l’altra verso la piazza Grande, ciascuna con in testa il cero, che sarà offerto poi a San Giovanni Battista una volta arrivate al Duomo. Nell’ordine, sfila prima Voltaia, poi Talosa, dai vivaci colori giallo e rosso; a seguire Le Coste, negli armonici blu e giallo; Poggiolo, bianco e blu; Gracciano, verde, giallo e nero; Cagnano, verde e blu; Collazzi, verde e giallo; infine, San Donato, rosso e bianco.

Arrivano in Piazza Grande, con grazia, e lentamente si sistemano ognuno al loro posto, sfilando in cerchio davanti al pubblico seduto sugli spalti.

Inizia la cerimonia, e il silenzio è assoluto. Il Gonfaloniere, munito di microfono, con voce squillante e sicura, si erge a supremo giudice dei ceri portati in omaggio dalle contrade, invocando San Giovanni Battista e la Santissima Vergine. Una musica che ricorda le ballate epiche del passato, rievocatrice di eleganti corti medievali colme di cavalieri dalla scintillante armatura, dona allo spettacolo un’idea di trasparenza, quasi che davvero un altro mondo, un mondo passato, fosse riaffiorato dolcemente per accoglierci nelle sue braccia. Ogni cero è sottoposto all’attento giudizio del  Gonfaloniere, il quale, cauto e severo, accenna un inchino ogni volta per offrire il suo benestare. Lentamente, allora, le otto offerte sono adagiate su un apposito piedistallo posto davanti all’entrata del duomo. Accompagnati da litanie religiose e preghiere, i membri della Chiesa accolgono le offerte e benedicono gli astanti. Alle parole: «Andate in pace, la cerimonia è finita», sembra quasi di uscire da una sorta di torpore, e si ritorna al presente.

Corteo dei ceri - Bravìo delle botti

A unire tradizione e modernità, a celebrare il passato con la freschezza delle nuove generazioni, arriva il momento degli spettacoli previsti per l’evento: si inizia con la perfetta esibizione del Gruppo di tamburini di Montepulciano, poi l’altrettanta mirabile acrobazia delle bandiere del Gruppo di sbandieratori. Tamburini e sbandieratori, espressione del connubio perfetto tra il passato e il presente poliziano, racchiudono l’entusiasmo e la bravura di giovani e ragazzi che hanno dimostrato grazia ed eccellenza.

A seguire, lo spettacolo di un gruppo di ballerini della scuola di danza Art Studio Ballet, danzatori di fuoco che ci deliziano con piroette ed energici movimenti. Nonostante il vento mettesse a dura prova le aste infuocate tra le mani degli artisti, lo spettacolo è piacevole e interessante. Sempre utilizzando una musica dal tono epico, capace di trasmettere energia in chiunque, il gruppo di ballerini danza in un crescendo continuo che, all’apice della musica, si interrompe bruscamente, salutando il pubblico.

Corteo dei ceri - Bravìo delle botti Le luci si spengono e si illumina la torre del Palazzo Comunale, imponente, limpida e chiara; l’orologio illuminato e quieto, osservatore quanto noi. Io, che sapevo già cosa stava per accadere in virtù della mia visita alle prove generali, ero in trepidante attesa. Una ballerina di Danza Verticale, questa danza meravigliosa che elimina qualsiasi dimensione spaziale e terrena, con movimenti sinuosi si lascia calare leggera, eseguendo una coreografia composta da gesti improvvisi alternati a movimenti dolci. Seguono altre due ballerine, calatesi dalla facciata principale, che diventano poi quattro, una per ciascuna delle finestre del secondo piano. Uno spettacolo mai visto prima.

Un’emozione incredibile per tutta la serata ha percorso, lieve ma decisa come il vento che ci ha accompagnato per tutto il tempo, gli spettatori del Corteo dei Ceri 2014. Degna conclusione lo spettacolo di fuochi pirotecnici, che ha colorato la facciata del Palazzo Comunale davanti al naso puntato in su di tante, tantissime persone affascinate.

Si chiudeva, così, una serata che si è presentata come un evento unico, fortunatamente ripetibile ogni anno ma che, altrettanto fortunatamente, rimane unico e speciale in ogni sua edizione. Gli occhi di una ragazza romana, ancora prima che antropologa, si sono ritrovati ad ammirare con fascino e ammaliamento un evento che racchiude tanti elementi diversi: non solo la ricostruzione storica, di pregevole precisione e accuratezza, ma anche i dettagli, le percezioni personali, le persone, la passione che si sentiva nell’aria. Di questa passione vuole, invece, parlarvi l’antropologa, la specialista della cultura. Il resoconto, infatti, non è finito qui: questa è solo la prima parte, e molte altre cose ho da dire. Riflessioni, pensieri, idee che mi sono passate per la mente durante la mia permanenza alla festa, e interviste, chiacchiere con chi è stato davvero protagonista dell’evento. Appuntamento a domani!

All pictures by Alessia Zuccarello – Valdichiana Srl Media

 

Nessun commento su Chiara in Chiana: Bravìo delle Botti, Corteo dei Ceri – Parte 1

Corteo dei Ceri di Montepulciano, un trionfo di figure poetiche

Senza considerare il limite finissimo che esiste – in senso positivo, ovviamente – tra intrattenimento, celebrazione ed opera d’arte, Montepulciano ha portato nella sua piazza un trionfo di figure poetiche,…

Senza considerare il limite finissimo che esiste – in senso positivo, ovviamente – tra intrattenimento, celebrazione ed opera d’arte, Montepulciano ha portato nella sua piazza un trionfo di figure poetiche, movimenti e coreografie spirituali durante la cerimonia del corteo dei Ceri, nella notte del 28 Agosto 2014.

10419944_10204237252439315_5266144535464680473_nAlle 21:15 la città si è spenta – come da tradizione, sì – ma come se fosse la prima volta. Cos’è che rende il rito così speciale e magico ogni volta? È il contesto, forse, la chimica che scaturisce dalle tensioni e dalla partecipazione di un intero paese ad un evento così reverente e mistico. Perché il “giovedì dei ceri” è prima di tutto un cerimoniale, una di quelle particolarissime scansioni e superamenti dei confini tra religione e paganesimo, che caratterizzano fin troppo denotativamente questo tipo di manifestazioni. A Montepulciano c’è qualcosa in più. Un tocco di silenziosa magniloquenza, che tanto contraddistingue il Bravìo dal resto degli eventi e delle rievocazioni del territorio, una scissione netta tra momenti contemplativi, momenti agonistici e momenti di festa.

L’alone di sacralità – pur non essendo il gesto parte di un qualsivoglia canone ecclesiale – che avvince il portatore del cero, accompagnato dal magistrato di contrada, il quale con passo lento si volge verso il Gonfaloniere e il Notaio per l’intercessione e l’assenso all’offerta del cero alla “Pieve di Santa Maria”, è netta e riconoscibile. La porta della Cattedrale di Santa Maria Assunta che si spalanca, dominando il centro del sagrato, riempito dai figuranti, dona alle platee la veduta solenne del trono di Taddeo di Bartolo, meraviglioso altare tripartito posto sull’altare maggiore del duomo, e la lettura da parte del Capitolo Ecclesiastico del Salmo 70, va oltre il credo e la confessione dei singoli, va oltre la percezione del divino, è anzi l’attestazione umana di una spiritualità superiore, una riprova del Bello come fondamento dell’esistenza individuale e collettiva.

1604665_10204237202798074_5267932000969380313_nIn seguito all’accensione dei ceri, il gruppo sbandieratori e tamburini di Montepulciano scorre sul piano centrale di piazza grande. I tamburini si inquadrano in precise figure geometriche, seguendo passi ritmici decisamente energici. Le bandiere sono la bellezza della rievocazione. Soprattutto quando la manifestazione che le coinvolge fa sì che esse si strutturino entro un gruppo organizzato di sbandieratori, tamburini e musici. Inutile dire come la meravigliosa cartolina di Piazza Grande e le sue architetture, amplificanti il suono dei 17 tamburi, tra imperiali e semi-imperiali, la destrezza e l’eleganza di 24 bandiere che alternano i loro giochi singoli e collettivi, abbia affascinato e avvinto l’attenzione della marea di avventori che si sono riversati nelle strade del borgo e nelle tribune della piazza.

La sbandierata non è che una figurazione odierna di qualcosa che è stato, così come i costumi del corteo storico. È un passato che rivive ma che non resta immobile nel ricordo, che non cede all’arrancare della vecchiaia e che si rinnova, attraverso le connotazioni del moderno. Così come il paganesimo astratto dell’uso comunitario che si fa della religione come catalizzazione collettiva. La sicura stretta di mano che il passato dà al futuro, la retroguardia che abbraccia l’avanguardia , la totale agnizione di una comunità nei caratteri dell’umanesimo puro.
E l’allaccio con la modernità è avvenuto nel migliore dei modi con lo spettacolo di danza verticale che ha seguito la sbandierata. La compagnia Il Posto ha portato sulla piazza l’ interpretazione dello spazio scenico che questa offriva.

Il particolare intento di Wanda Moretti, coreografa della compagnia, è proprio quella di adibire gli spettacoli al paesaggio ove questi vengono rappresentati, e non viceversa. Un modo per osannare la forza e la potenza dei luoghi come spazi artistici potenziali e far scaturire da questi tutto l’immaginario e le evocazioni possibili. Per questo – più o meno come avviene ad esempio per la via di Gracciano illuminata soltanto dai cerini sulle padellette ai bordi del vicolo, durante il corteo – nessuno, nemmeno chi ci lavora dentro, ha mai visto la facciata del Palazzo Comunale come l’ha vista durante l’esibizione delle “danzatrici verticali”, che hanno eseguito la loro performance sulla sua facciata.

Tutto è sembrato nuovo e meraviglioso. Un modo anche questo per rendere la “rievocazione storica” un’affermazione radicale del presente.

Nessun commento su Corteo dei Ceri di Montepulciano, un trionfo di figure poetiche

Montepulciano si prepara al Corteo dei Ceri del Bravìo delle Botti

Montepulciano si prepara ad accogliere quella che si preannuncia essere la serata più eterea e celestiale di tutta la settimana degli eventi del Bravìo di Montepulciano. Questa sera, giovedì 28…

Montepulciano si prepara ad accogliere quella che si preannuncia essere la serata più eterea e celestiale di tutta la settimana degli eventi del Bravìo di Montepulciano.

Questa sera, giovedì 28 agosto, infatti, si svolgerà il tradizionale Corteo dei Ceri, l’affascinante appuntamento in notturna, dove i figuranti, gli sbandieratori, i tamburini e soprattutto i portatori di cero attraverseranno in corteo il centro cittadino, rigorosamente con la luce elettrica spenta e illuminato solo dalle fiamme delle padellette accese e dalle torce degli armati.

Il Corteo partirà, alle 21:15, dalla Colonna del Marzocco fino ad arrivare in Piazza Grande dove si concluderà il cerimoniale con l’offerta dei Ceri in nome di San Giovanni Battista Decollato, con successiva sbandierata del Gruppo Sbandieratori e Tamburini di Montepulciano.

La marcia sfilerà divisa per terzieri, al suono dei tamburi e delle chiarine e una volta raggiunta la sommità del percorso, le chiarine, con il Labaro, entreranno in Comune per poi accompagnare il Gonfalone nella sua uscita dal Palazzo Comunale. I tamburini e gli sbandieratori si disporranno a lato del Comune, i Notai ai tre lati della Piazza, seguiti dai Magistrati, dai Portatori di cero e dai due Armati delle contrade, formando così i rispettivi terzieri. Il resto del corteo, invece, sfilerà attraverso la piazza per poi raggiunge il sacrato dal corridoio centrale.

Al suono delle chiarine e al rullo di tamburi, gli sbandieratori saluteranno il Gonfaloniere che si posizionerà al centro della Piazza con i due armati, dando inizio così alla cerimonia della consegna dei Ceri che terminerà poi dentro il duomo.

A seguire uno spettacolo dal forte richiamo all’epoca originaria del Bravìo e che quest’anno verterà sulla danza verticale, messo in scena dalla Compagnia Il Posto Danza Verticale e Marco Castelli Small Ensemble, produzione Il Posto – Forte Marghera.

La danza verticale è una danza di contatto con il muro e l’architettura dell’aria, nella quale il movimento delle danzatrici conferisce ai luoghi una dimensione diversa mettendo in comunicazione ogni singolo spazio dell’architettura. Ideazione e Coreografie a cura di Wanda Moretti, musiche sax e live electronics Marco Castelli, Wall dancers Elena Annovi, Simona Forlani, Eva Busatto e Isabel Rossi; costumi Micaela Leonardi, con la partecipazione delle allieve della scuola di danza Art Studio Ballet. Alle ore 24:00 spettacolo pirotecnico. Per il Corteo dei Ceri il costo del biglietto è di 10,00€ e saranno in vendita da domenica 24 agosto sempre presso la Strada del Vino Nobile in Piazza Grande, 7 a Montepulciano e alla Proloco Piazza Don Minzoni, 1 Montepulciano.

Uno spettacolo suggestivo, questo dei ceri, per rievocare la storia e le origini del Bravìo aspettando la gara più attesa dell’anno, quella di domenica 31 agosto quando le otto contrade si daranno battaglia a colpi di spinta e di botti.

Inoltre, presso le otto contrade di Montepulciano, tutte le sere a partire dalle 19:00, è possibile gustare piatti tipici, bere buon vino e godere di un ottimo intrattenimento.

Infine, per rimanere connessi alla manifestazione potete inviare foto e commenti con #bravio2014. Tutte le sere in onda su Teleidea, canale 86 del digitale terreste, la trasmissione dedicata al Bravìo, “Quelli della Botte”, con ospiti in studio e commenti alle prove libere in diretta, commentate e raccontate dal giornalista Diego Mancuso. #bravìo2014 stay with us!

1 commento su Montepulciano si prepara al Corteo dei Ceri del Bravìo delle Botti

Appuntamento al Teatro Poliziano con il Bravìo delle Botti

Gli appuntamenti di domenica 24 al Teatro Poliziano: premiazione “A tavola con il nobile”, consegna del Grifo d’Oro e presentazione del Panno del Bravìo Con il Proclama del Gonfaloniere, il…

Gli appuntamenti di domenica 24 al Teatro Poliziano: premiazione “A tavola con il nobile”, consegna del Grifo d’Oro e presentazione del Panno del Bravìo

Con il Proclama del Gonfaloniere, il saluto alla folla e la lettura del cerimoniale, si può decretare aperto il quarantennale del Bravìo delle Botti di Montepulciano. Domenica 24 agosto, in attesa della gara di domenica 31, proseguono gli eventi collaterali della manifestazione in un pomeriggio ricco di eventi dove si incontrano storia, arte e cultura accompagnate dall’immancabile enogastronomia locale, fatta di ricette della tradizione e di Vino Nobile di Montepulciano.

Il pomeriggio di domenica 24 agosto ha inizio alle ore 16:00 dalla Colonna del Marzocco con la passeggiata storica. Esibizioni itineranti del gruppo Sbandieratori e Tamburini, composto dalla nuova generazione e da figure storiche, intratterranno turisti e poliziani lungo le vie cittadine, fino ad arrivare al Teatro Poliziano, dove prenderà il via la cerimonia di premiazione e la seguente presentazione del panno 2014. Un corteo importante, creato per l’occasione dei 40 anni di Bravìo, in grado di unire passato presente e futuro di sbandieratori e tamburini.

corteo2Alle 17:00 si svolgerà la premiazione della dodicesima edizione del concorso enogastronomico ideato dal giornalista Bruna Gambacorta insieme al Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, “A Tavola con il Nobile”, una giuria di giornalisti decreterà la contrada vincitrice e colei che avrà realizzato il miglior primo piatto a base di Cinta Senese Dop in abbinamento con i Vino Nobile.

A seguire l’assegnazione del premio “Grifo Poliziano”, premio destinato a una personalità che è distinta per il proprio impegno nella promozione della città e del territorio e che quest’anno è stato assegnato all’artista cinese Xu Hong Fei, autore della mostra “Nobile Leggerezza”, che dal 7 settembre al 3 novembre 2013 ha stupito e divertito Montepulciano ed i suoi visitatori creando un punto d’incontro tra le due culture.

Poi sarà la volta della premiazione del Concorso di pittura artistica “2014…40 anni di Bravio delle Botti” che hanno partecipato gli alunni delle Scuole Secondarie di I grado di Montepulciano, i cui disegni saranno esposti e visibili nel foyer del Teatro Poliziano. Sarà presente l’Assessora Francesca Profili.

Fino ad arrivare alla tanto attesa presentazione del panno del Bravìo, l’opera pittorica che andrà in premio alla contrada vincitrice, e che quest’anno è stata realizzata da Roberto Longi, direttore del Museo Civico. Un panno dedicato non a caso ai “40 anni di Bravio”, tema del bando, che racconta la passione, l’emozione e la storia della gara storica poliziana.

“Non posso dire molto altrimenti tolgo l’effetto sorpresa – dice l’autore Longi – ma posso dire che è un panno che rompe la tradizione. La protagonista di questo Bravìo è la gente e l’atmosfera che si respira durante la gara, gara che è in grado di emozionare sempre chiunque la guardi”.

All’appuntamento saranno presenti il Sindaco di Montepulciano Andrea Rossi, Giulio Pavolucci Reggitore del Magistrato delle Contrade, il consigliere con delega al Bravìo Stefano Bazzoni, Andrea Contucci, vice-Presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, il giornalista Bruno Gambacorta e tutti i reggitori delle otto contrade di Montepulciano. A presentare il ricco pomeriggio il giornalista Diego Mancuso con la partecipazione speciale di Martina Belvisi.

Infine, alle ore 18.00, in Piazza Grande esposizione del Panno e l’immancabile sbandierata dei piccoli Sbandieratori e Tamburini di Montepulciano e dalle ore 21:00 di domenica 24 agosto, fino a venerdì 29 agosto, prove notturne degli spingitori con partenza dalla Colonna del Marzocco per tutto il centro storico e tutte le sere cene e intrattenimenti nelle otto contrade.

Ricordiamo inoltre che attraverso #bravìo2014 è possibile inviare commenti e foto per rimanere sempre connessi con la manifestazione. #bravìo2014 stay with us!

Nessun commento su Appuntamento al Teatro Poliziano con il Bravìo delle Botti

Comincia il Bravìo delle Botti di Montepulciano 2014

#Bravio2014, gli appuntamenti di sabato 23 agosto: presentazione annullo filatelico e cartolina, concorso “A Tavola con il nobile” e Proclama del Gonfaloniere A Montepulciano tutto è pronto per affrontare la…

#Bravio2014, gli appuntamenti di sabato 23 agosto: presentazione annullo filatelico e cartolina, concorso “A Tavola con il nobile” e Proclama del Gonfaloniere

A Montepulciano tutto è pronto per affrontare la settimana più “calda” dell’anno, quella della sfida delle otto contrade, il Bravìo delle Botti. Si comincia sabato mattina 23 agosto, presso Piazza Michelozzo, dove sarà presentata la nuova cartolina e l’annullo filatelico celebrativo dei 40 anni dal Bravìo moderno, disegnato da Laura Mangiavacchi e visibile dalle 10:30 alle 16:30. Le cartoline saranno in vendita per tutta la settimana successiva, insieme a tutte quelle realizzate negli anni passati.

foto1Nel primo fine settimana di eventi anche il concorso “A Tavola con i nobile” giunto alla sua dodicesima edizione, che finirà domenica 24 agosto, con la premiazione del vincitore presso il Teatro Poliziano. Le otto contrade di Montepulciano si sfideranno ai fornelli con obiettivo di sposare al meglio il Vino Nobile con il piatto proposto. Dopo l’esperienza de “I pici” e della “nana” (anatra) nella scorsa edizione, il tema su cui le massaie si dovranno confrontare sarà un’altra eccellente materia prima del territorio: la Cinta Senese Dop (ora Suino Cinto Toscano Dop) che dovrà essere declinata nei primi piatti. Sabato 23 agosto con la prima sessione di degustazioni, le contrade apriranno le porte al pubblico per far degustare le ricette della tradizione. I menu potranno essere assaggiati anche durante l’arco di tutta la prossima settimana, nelle contrade, ma anche nei ristoranti di Montepulciano che per l’occasione abbineranno piatti della tradizione locale al Vino Nobile. Il concorso è stato ideato dal Consorzio del Vino Nobile con il giornalista del Tg2, Bruno Gambacorta.

Alle ore 21:30, sempre di sabato 23 agosto, il corteo storico delle otto contrade, il Magistrato, gli Alfieri, gli sbandieratori e i tamburini, insieme a tutto il popolo delle contrade in costume storico, arriveranno il Piazza Grande e daranno inizio al cerimoniale con la lettura del Proclama e il saluto da parte del Gonfaloniere, capo storico della città trecentesca e interpretato da Stefano Banini, il quale darà avvio ai festeggiamenti per il Patrono San Giovanni. Le gare e le sfilate saranno descritte dall’autorità con la lettura del testo autentico dello statuto comunale dell’epoca. A seguire Sbandierata del Gruppo Sbandieratori e Tamburini di Montepulciano e lo spettacolo “BELFAGOR”, messo in scena dal gruppo Lux Arcana, ispirato al mondo degli antichi giullari medioevali e alle arti marziali, con giocolierie, manipolazione di oggetti infuocati e molti effetti speciali. Il costo dello spettacolo è di 6,00€ e i biglietti sono già in vendita presso la Strada del Vino Nobile in Piazza Grande, 7 a Montepulciano e alla Proloco Piazza Don Minzoni, 1 a Montepulciano.

Infine, fino al 31 agosto, presso il Museo Civico Pinacoteca Crociani, sarà visibile la mostra “40 anni di Bravìo delle Botti… Storia, emozioni e colori”, con ingresso gratuito per tutti i residenti nel Comune di Montepulciano, un regalo che il Magistrato delle contrade vuole fare ai poliziani per festeggiare il quarantennale.

Attraverso #bravio2014, potete inviare commenti e foto e rimanere così connessi con la manifestazione per tutto il suo periodo di svolgimento. #bravìo2014 stay with us!

Nessun commento su Comincia il Bravìo delle Botti di Montepulciano 2014

A Montepulciano Contrade ai fornelli con il Vino Nobile

Tutto pronto nella patria del Vino Nobile per la dodicesima edizione di A Tavola con il Nobile, il concorso enogastronomico che vede sfidarsi le otto contrade del Bravìo delle Botti….

Tutto pronto nella patria del Vino Nobile per la dodicesima edizione di A Tavola con il Nobile, il concorso enogastronomico che vede sfidarsi le otto contrade del Bravìo delle Botti. Il fine settimana lungo comincia venerdì 22 agosto con l’appuntamento di “Cantine in Piazza”.

Non sarà un’estate caldissima, ma a Montepulciano, patria del Vino Nobile, l’agosto si fa “hot”. Per il prossimo fine settimana infatti grandi appuntamenti promossi dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano in collaborazione con il Magistrato delle Contrade del Bravìo delle Botti che si correrà domenica 31 agosto. Intanto però la festa parte da venerdì 22 agosto, con “Cantine in Piazza” che puntuale come ormai da diversi anni torna a fare da prologo al premio enogastronomico “A Tavola con il Nobile”.

A partire dalle ore 20 di venerdì in Piazza Grande, cuore pulsante di Montepulciano, i produttori di Vino Nobile faranno degustare ai visitatori, agli appassionati ed ai turisti le migliori produzioni vitivinicole del territorio. Durante la serata, promossa come detto dal Consorzio del Vino Nobile in collaborazione con il Magistrato delle Contrade, sarà possibile degustare il Nobile DOCG, ma anche gli altri prodotti come il Rosso di Montepulciano DOC e gli altri vini di qualità del territorio, in abbinamento a prodotti tipici. A guidare la degustazione e ad illustrare le caratteristiche delle diverse etichette e delle altre specialità locali, saranno gli stessi produttori. Il tutto sarà accompagnato dalla musica di Atreio del suo Chapman Stick.

In attesa della “calda” settimana che precederà la corsa con le botti in programma domenica 31 agosto, da sabato 23 a domenica 24 agosto le otto contrade di Montepulciano entreranno già in competizione con la dodicesima edizione del concorso enogastronomico A Tavola con il Nobile, la sfida ai fornelli ideata dal Consorzio del Vino Nobile con il giornalista del Tg2, Bruno Gambacorta. L’obiettivo che dovranno centrare le contrade sarà quello di sposare al meglio il Vino Nobile con il piatto proposto. Dopo l’esperienza de “I pici” e della “nana” (anatra) nella scorsa edizione, il tema su cui le massaie si dovranno confrontare sarà un’altra eccellente materia prima del territorio: la Cinta Senese Dop (ora Suino Cinto Toscano Dop) che dovrà essere declinata nei primi piatti. In occasione di sabato 23 agosto con la prima sessione di degustazioni, le contrade apriranno le porte anche al pubblico per far degustare le ricette della tradizione. I menu potranno essere assaggiati anche durante l’arco di tutta la prossima settimana, nelle contrade, ma anche nei ristoranti di Montepulciano che per l’occasione abbineranno piatti della tradizione locale al Vino Nobile.

A giudicare il lavoro delle contrade in cucina saranno quattro commissioni in cui sono suddivisi i molti giornalisti provenienti da tutto il mondo e facenti parte della giuria tecnica. Domenica 24 agosto la giuria concluderà il giro di assaggi con le votazioni finali e alle 16.30, presso il Teatro Poliziano, sarà svelato il vincitore in occasione anche della presentazione del panno del Bravìo. La scorsa edizione era stata vinta per la prima volta dalla contrada di Talosa.

Nessun commento su A Montepulciano Contrade ai fornelli con il Vino Nobile

Al via “La settimana degli eventi” del Bravìo delle Botti di Montepulciano

Il bello delle rievocazioni storiche è riprendere il passato e farlo rivivere riadattandolo al presente. In questi giorni, infatti, Montepulciano è in fermento per i preparativi della sua storica gara,…

Il bello delle rievocazioni storiche è riprendere il passato e farlo rivivere riadattandolo al presente. In questi giorni, infatti, Montepulciano è in fermento per i preparativi della sua storica gara, il Bravìo delle Botti, e tutto è pronto per “La settimana degli eventi”. Si inizia sabato 23 agosto con il Proclama del Gonfaloniere, attraverso il quale Montepulciano si appresta a vivere i dieci giorni più frenetici dell’anno, dove le strade, le piazze e le contrade si riempiranno di allegria e di sana competizione.

foto ceriSabato 23 agosto alle 21:30, il corteo storico delle otto contrade, il Magistrato, gli Alfieri, gli sbandieratori e i tamburini, insieme a tutto il popolo delle contrade in costume storico, arriveranno il Piazza Grande e daranno inizio al cerimoniale con la lettura del Proclama e il saluto da parte del Gonfaloniere, capo storico della città trecentesca e interpretato da Stefano Banini, il quale darà avvio ai festeggiamenti per il Patrono San Giovanni. Le gare e le sfilate saranno descritte dall’autorità con la lettura del testo autentico dello statuto comunale dell’epoca. A seguire la sbandierata del Gruppo Sbandieratori e Tamburini di Montepulciano e lo spettacolo “BELFAGOR”, messo in scena dal gruppo Lux Arcana, ispirato al mondo degli antichi giullari medioevali e alle arti marziali, con giocolierie, manipolazione di oggetti infuocati e molti effetti speciali. Il costo dello spettacolo è di 6,00€ e i biglietti sono già in vendita presso la Strada del Vino Nobile in Piazza Grande, 7 e alla Pro Loco di Montepulciano in Piazza Don Minzoni, 1.

Gli eventi del Bravìo delle Botti procederanno poi con gli appuntamenti secondo tradizione, giunta quest’anno alla quarantesima edizione. Grande attesa per il Corteo dei Ceri in programma per giovedì 28 agosto, affascinante avvenimento in notturna, dove i figuranti, gli sbandieratori, i tamburini e soprattutto i portatori di cero attraverseranno in corteo il centro cittadino fino ad arrivare in Piazza Grande. Il cerimoniale si concluderà con l’ offerta dei Ceri in nome di San Giovanni Battista Decollato, con successiva sbandierata del Gruppo Sbandieratori e Tamburini di Montepulciano. A seguire uno spettacolo che varia di anno in anno, ma che fa sempre riferimento all’epoca originaria del Bravìo: il medioevo. Quest’anno lo spettacolo sarà incentrato sulla danza verticale, messo in scena dalla Compagnia Il Posto Danza Verticale e Marco Castelli Small Ensemble, produzione Il Posto – Forte Marghera. La danza verticale è una danza di contatto con il muro e l’architettura dell’aria, nella quale il movimento delle danzatrici conferisce ai luoghi una dimensione diversa mettendo in comunicazione ogni singolo spazio dell’architettura. Ideazione e Coreografie a cura di Wanda Moretti, musiche sax e live electronics Marco Castelli, Wall dancers Elena Annovi, Simona Forlani, Eva Busatto e Isabel Rossi; costumi Micaela Leonardi, con la partecipazione delle allieve della scuola di danza Art Studio Ballet. Alle ore 24:00 spettacolo pirotecnico. Per il Corteo dei Ceri il costo del biglietto è di 10,00€ e saranno in vendita da domenica 24 agosto sempre presso la Strada del Vino Nobile in Piazza Grande, 7 e alla Pro Loco di Montepulciano in Piazza Don Minzoni, 1.

In entrambi gli spettacoli le luci saranno curate da Celso e Emiliano Pallassini, Michele Pisano si occuperà degli effetti fonici, mentre le scene saranno realizzate con l’aiuto degli operai comunali.

Oltre a questi due importanti appuntamenti il calendario del Bravìo, nell’arco di tutta la settimana che precede la gara, prevede sbandierate, prove delle botti, menu contradaioli e molte altre manifestazioni collaterali all’evento. Fino ad arrivare al momento magico di domenica 31 agosto con il corteo storico e un’attesissima corsa del Bravìo.

Sabato 23 agosto, presso Piazza Michelozzo, sarà presentata anche la nuova cartolina e l’annullo filatelico celebrativo dedicato al quarantennale, disegnato da Laura Mangiavacchi, e visibile dalle 10:30 alle 16:30. Sarà possibile acquistare le cartoline per tutta la settimana successiva, insieme a tutte quelle realizzate negli anni passati.

Domenica 24 agosto alle ore 18:00 esposizione alla piazza del Panno del Bravìo e Sbandierata dei piccoli e dei grandi Sbandieratori e Tamburini di Montepulciano.

Infine, sarà visibile fino al 31 agosto, presso il Museo Civico Pinacoteca Crociani, la mostra “40 anni di Bravìo delle Botti… Storia, emozioni e colori”, con ingresso gratuito per tutti i residenti nel Comune di Montepulciano, un regalo che il Magistrato delle Contrade vuole fare ai poliziani per celebrare questo importante traguardo.

Nessun commento su Al via “La settimana degli eventi” del Bravìo delle Botti di Montepulciano

Voce, Fuoco e Sangue Barbarico al Castello di Sarteano

Il teatro equestre che è andato in scena al Castello di Sarteano, nella serata dell’8 agosto, è stato un racconto mitico, in cui il rapporto tra uomo e cavallo ripercorre la…

Il teatro equestre che è andato in scena al Castello di Sarteano, nella serata dell’8 agosto, è stato un racconto mitico, in cui il rapporto tra uomo e cavallo ripercorre la storia della civiltà. La “Partitura per voce, cavalli, incudine con mantice e bordone” della Corte Transumante di Nasseta è stato uno spettacolo unico e irripetibile, con l’affascinante voce di Giovanni Lindo Ferretti e gli splendidi cavalli maremmani a tenere gli spettatori con il fiato sospeso per oltre un’ora. Un teatro barbarico e montano, che già dalla conferenza stampa di presentazione aveva già lasciato intuire la sua eccezionalità.

Lo spettacolo al Castello di Sarteano è stata la prova generale della versione che verrà portata a settembre a Firenze, lungo le rive dell’Arno. Uno spettacolo che proviene dall’appennino e che, anche se ha messo in scena sette cavalli maremmani al posto dei venti utilizzati dalla Corte Transumante di Nasseta, ha mantenuto la stessa epicità e lo stesso valore narrativo.

IMG_2677Proprio il racconto è al centro di evento straordinario come quello che Giovanni Lindo Ferretti, Marcello Ugoletti, Cinzia Pellegri e tutti gli altri artisti hanno donato a Sarteano. Più di trecento spettatori, una piazza gremita in ogni angolo. E più di trecento storie, perchè a ogni spettatore corrisponde una storia. Ognuno ha assistito allo spettacolo, ha vissuto la storia, ha creato il suo racconto. Ma uno spettacolo del genere ha bisogno di più. Se, tra tutti i racconti che lo spettacolo è stato capace di creare, proprio io ho la pretesa di volerne parlare attraverso queste parole scritte, significa che è necessario raccogliere la sfida. Una cronaca o una recensione sarebbero fuori luogo: l’unica risposta a uno spettacolo del genere è la riflessione. Non la pretesa di comprendere, ma il dovere di raccontare a mia volta.

Voce. La voce di Giovanni Lindo Ferretti è magica, nel vero senso della parola. Incredibile la sua capacità di catturare il pubblico e trascinarlo verso un racconto orale, scandito dal ritmo delle sue parole. Sono bastate un paio di frasi per far piombare il silenzio al Castello di Sarteano e trascinarlo all’interno del racconto. La parola è il fondamento stesso della magia: è la parola che evoca il mondo e lo crea, attraverso il canto/racconto. La parola magica che è in grado di dirigere le azioni dell’interlocutore: l’incantesimo, appunto, che provoca lo stato di estasi, l’incanto. Per non parlare della voce di Dio che crea il mondo: in principio era il Verbo, ed è il Verbo a dare vita al creato attraverso il suo racconto evocatore. Quando diciamo che la voce di Giovanni Lindo Ferretti è magica, quindi, non stiamo scherzando. Ha il potere magico di creare questo particolare teatro, di incantare il pubblico e di evocare il racconto.

Cavalli. I protagonisti di un passato forse dimenticato. Nel teatro della Corte Transumante di Nasseta i cavalli danzano, galoppano, giocano, accompagnano gli addestratori. Addestrare dei cavalli così difficile da addestrare è forse la sfida più bella e affascinante. Ma lo è ancora di più, se si pensa al ruolo fondamentale che i cavalli hanno giocato nella storia dell’umanità. Il compagno animale per eccellenza di tutta la nostra storia, dall’epoca dei cacciatori all’età classica, dal medioevo all’età moderna. Fino a diventare il simbolo della potenza delle automobili e gli oggetti del desiderio delle contrade in tanti pali folcloristici in giro per i borghi, senza più riferimenti ai valori culturali del passato. Forse questo teatro restituisce ai cavalli il rispetto che meritano, perché senza di loro non ci sarebbe stata la civiltà umana.

IMG_2688Fuoco. La fucina del fabbro non è soltanto un intermezzo o un accessorio scenico. Il fuoco è protagonista al pari della voce e dei cavalli, perchè è l’elemento principe della civilizzazione. Non distrugge, crea. Il fabbro usa il fuoco per plasmare i metalli, quindi per plasmare il mondo. E il martello che batte sull’incudine diventa la sua voce, che seguendo il proprio ritmo crea la musica. Il fabbro, quindi, non si limita a forgiare gli zoccoli dei cavalli: alimenta il fuoco creatore e detta il ritmo della nostra musica, la musica del racconto della civilizzazione.

Sangue. Purosangue o mezzosangue? I cavalli maremmani utilizzati dalla Corte Transumante di Nasseta forse sono stati scartati dagli allevatori, forse sono considerati troppo oscuri e ribelli per essere addomesticati. Non è importante. Abbiamo creduto che la nobiltà fosse nel sangue, e invece era il sangue stesso ad essere nobile. Il sangue barbarico dei cavalli è il sangue barbarico di chi li cavalca, li addestra, li accompagna. Il sangue barbarico è il sangue dei barbari che ciclicamente distruggono la civiltà. I barbari che calano su Roma, i mongoli che invadono Pechino. Ma ancora una volta il fuoco che brucia nel sangue barbarico non è fuoco distruttore, bensì creatore. Perchè il barbaro non distrugge la civiltà, bensì l’Impero: arriva a dissolvere l’impero romano e la dinastia cinese, arriva a demolire l’autorità chiusa in sé stessa, infilata in un vicolo cieco. Il sangue barbarico è il sangue punk, che distrugge l’autorità e crea un nuovo racconto civilizzatore.

IMG_2694Mito. Lo spettacolo equestre della Corte Transumante di Nasseta è un racconto epico, che cerca di costruire un canto mitico della storia della nostra civiltà. E tocca corde dentro di noi che credevamo sopite. C’è qualcosa nel mito che rimane in noi. Non è soltanto la voce magica di Giovanni Lindo Ferretti, il battere ritmico sull’incudine, il sangue ribelle contro l’autorità costituita. Non è soltanto il fascino per un animale come il cavallo che ha accompagno la storia e l’evoluzione dell’umanità. C’è qualcosa di più: il mito. Ancora oggi i bambini continuano ad aver paura del buio e dei temporali, dei ragni e dei serpenti, nonostante l’energia elettrica e la tecnologia digitale. Non hanno la stessa paura delle armi da fuoco o delle automobili, che sono sicuramente più pericolose dei vecchi nemici dell’umanità. Sono elementi ancestrali che fanno parte di noi, che non si perdono nel giro di due secoli, ma ci accompagnano sempre.

Il racconto è il mezzo attraverso cui il fuoco del mito si alimenta e continua a bruciare. Il più grande merito dello spettacolo, a mio avviso, è la sua capacità di dare voce a questo racconto mitico. Se volete vivere anche voi questo racconto, e magari creare il vostro, non potete che seguire la Corte Transumante di Nasseta e assistere ai prossimi spettacoli. Quello del Castello di Sarteano era unico e irripetibile, ed è giusto che sia così.

1 commento su Voce, Fuoco e Sangue Barbarico al Castello di Sarteano

Calici di Stelle a Montepulciano, si incontrano le eccellenze

 Il 10 agosto a Montepulciano, la nuova edizione di Calici di Stelle: un incontro tra il Vino Nobile, le contrade del Bravìo delle Botti, le eccellenze enogastronomiche locali e le…

 Il 10 agosto a Montepulciano, la nuova edizione di Calici di Stelle: un incontro tra il Vino Nobile, le contrade del Bravìo delle Botti, le eccellenze enogastronomiche locali e le stelle cadenti

Un appuntamento che si rinnova, atteso non soltanto dagli appassionati delle eccellenze enogastronomiche del territorio. Il prossimo 10 agosto, infatti, con la nuova edizione di “Calici di Stelle”, Montepulciano indosserà i suoi abiti migliori per festeggiare la notte di San Lorenzo e per offrire a cittadini e ospiti il meglio del suo territorio. Un incontro atteso con il Vino Nobile di Montepulciano, da assaporare e conoscere tramite le degustazioni, e le contrade del Bravìo delle Botti, che per l’occasione apriranno le rispettive taverne per offrire i prodotti tipici della tradizione gastronomica locale. Ma gli incontri non finiscono qui: dall’artigianato all’antiquariato, dalla musica alle produzioni di filiera corta, Montepulciano mette sulla tavola tutti i suoi ingredienti per cucinare una ricetta indimenticabile.

calici di stelle piazza grandeMentre il cielo si prepara a far piovere le stelle, la cittadina poliziana si prepara quindi alla 13° edizione di Calici di Stelle. La Strada del Vino Nobile di Montepulciano, organizzatrice dell’evento, ha già preparato le bottiglie di Vino Nobile DOCG e Rosso DOC per le tipiche degustazioni. Le migliori etichette saranno quindi a disposizione di appassionati e curiosi a partire dalle ore 17 in Piazza Grande, dove 50 cantine poliziane apriranno le degustazioni con i propri vini.

Grande attenzione, oltre che alle eccellenze enogastronomiche, anche ai temi della sostenibilità e del consumo responsabile. Anche quest’anno verrà installato un contenitore in plexiglass per raccogliere i tappi di sughero e promuovere i temi del riciclo e del riutilizzo. La scelta del porta-calice in eco-pelle e l’invito ai partecipanti a portare da casa il calice delle passate edizioni sono delle ulteriori spinte alla sostenibilità ambientale, al riutilizzo creativo e al consumo responsabile.

A Calici di Stelle non possono mancare le Contrade del Bravìo delle Botti: per garantire i migliori abbinamenti tra vini di qualità e prodotti tipici, le otto contrade apriranno le proprie sedi per offrire i prodotti tipici della tradizione locale e si esibiranno lungo le strade con il gruppo Sbandieratori e Tamburini. Lungo le vie poliziane sarà presente anche il Mercatino delle Arti e dell’Antiquariato, i prodotti tipici della filiera corta, l’esposizione di arte contemporanea della Galleria Cerri Arte e le esibizioni musicali live disseminate lungo i quartieri.

Proprio l’incontro è il tema che sta alla base del contest fotografico organizzato dalla Strada del Vino Nobile durante la serata di Calici di Stelle: i partecipanti possono fotografare un incontro vissuto durante la manifestazione e utilizzare la foto per raccontare la loro esperienza, utilizzando l’hashtag #incontriacalici. Ai vincitori del contest saranno offerti gadget a cura della Strada del Vino Nobile. Ulteriori informazioni su Montepulcianoblog.com e su Stradavinonobile.it

 

Nessun commento su Calici di Stelle a Montepulciano, si incontrano le eccellenze

Type on the field below and hit Enter/Return to search