La Valdichiana

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Categoria: Eventi in Valdichiana

Chimera Comix: giochi, cosplay e fumetti a Monte San Savino

Un tuffo in un’atmosfera fantasy grazie a una rete di appassionati e di cultori del gioco e del fumetto, coordinata da CNA Arezzo con il patrocinio del comune di Monte…

Un tuffo in un’atmosfera fantasy grazie a una rete di appassionati e di cultori del gioco e del fumetto, coordinata da CNA Arezzo con il patrocinio del comune di Monte S. Savino. Dopo la prima giornata di sabato 1 Luglio, con “Chimera Comix” anche domenica 2 Luglio la cittadina della Valdichiana continuerà la trasformazione in un palcoscenico curioso e stravagante adatto a ogni età.

Tante le iniziative in programma, anche per la giornata di domenica: nell’area dedicata a illustratori ed editori nel palazzo del Cassero, il pubblico potrà incontrare alle ore 15 Marco Santucci e Maria Elena Sanapo, illustratori Marvel e DC Comics, con il workshop “Come si diventa disegnatori di fumetti”. Successivamente alle ore 16, un altro laboratorio con Mengozzi e Marcora dal titolo “Eroi di carta e Inchiostro: workshop sulla creazione di un personaggio a fumetti”.

Lungo le vie del centro storico continueranno invece gli intrattenimenti a tema, come quelli curati dalla compagnia d’arme historica Laminis, i cavalieri Mos Ferris, Flos Ferris, Lupus Malleficarum e White Company nell’area medievale. Nell’impianto sportivo di viale Diaz, invece, si svolgeranno dimostrazioni di Quidditch babbano di Harry Potter e partite disputate da squadre ufficiali della lega nazionale AIQ.

Grande attesa, infine, per l’evento dedicato al cosplay di domenica pomeriggio: dalle ore 16 alle ore 19 la presentatrice Sunita Sunymao accompagnerà sul palcoscenico i concorrenti, che saranno giudicati dalla giuria composta da Santoni Alessio, Ermes Quadri, Giulia C. Faralli, Sara Mattesini e Hylian. Il contest dedicato al cosplay permetterà ai vincitori di aggiudicarsi degli abbonamenti per Lucca Comics & Games 2017, la più grande fiera italiana del settore.


Dopo il successo crescente di fiere dedicate ai fumetti, ai giochi e ai mondi del fantastico come Lucca Comics oppure la Festa dell’Unicorno, anche a Monte San Savino arriva un evento unico nel suo genere, una fiera innovativa per la Valdichiana e dintorni. Sabato 1 e Domenica 2 Luglio si terrà infatti la prima edizione di Chimera Comix, che si propone di essere molto più che una fiera dedicata ai fumetti, cosplay e videogiochi. Aperta a grandi e piccini, la fiera durerà fino alla mezzanotte di entrambi i giorni, con due spettacoli serali e molteplici offerte gastronomiche a disposizione dei visitatori.

Il sabato sera si esibiranno sul palco gli Alvin Star, una Cartoon Cover Band che suonerà dal vivo le più famose canzoni dei cartoni animati, con l’apertura di Sunita Sunymao, apprezzata cantante del settore. La domenica sera invece ci sarà uno spettacolo di Cabaret, con i gruppi comici toscani, ma famosi in tutta Italia: i Progildan e i Gemelli Siamesi. L’evento con le sue varie attività occuperà tutto il centro storico, promuovendo più di una trentina di diverse offerte ludiche per ogni età: si va dai gonfiabili gratuiti per i più piccoli, ai laboratori creativi e passeggiate con i pony, ai giochi da tavolo, di carte e videogames, fino ad arrivare ai giochi in prima persona, come l’Escape Room, il Paintball, l’Archery Games, Bubble Soccer, i percorsi della paura, dimostrativi di giochi di ruolo dal vivo e perfino un’area dedicata all’apocalisse zombie. Non mancherà poi una piazza interamente dedicata alla rievocazione storica medievale, con punti ristoro, banchini e animazione a tema.

Nel palazzo del Cassero, sarà collocata invece la rassegna dedicata a fumettisti, illustratori ed editori, che mostreranno le loro opere al pubblico. Cosplayers da tutta Italia verranno poi vestiti dai loro personaggi preferiti, tratti dai manga, anime, videogames, fumetti, cartoni animati, film, telefilm e libri, interpretandone gli atteggiamenti e sfidandosi in un contest sul palco la domenica pomeriggio. Nell’impianto sportivo di Viale Diaz, si svolgeranno dimostrativi di Quidditch babbano di Harry Potter e partite disputate da squadre ufficiali della lega nazionale AIQ. Per la sua prima edizione Chimera Comix avrà l’onore di avere come ospite nell’area games Angelo Porazzi, che è stato vincitore con il gioco da tavolo Warangel del 1° storico “Miglior Gioco Italiano” a LuccaGames 2000, mentre a PLAY Modena 2015 ha ricevuto il “Premio alla Carriera”. Con i suoi giochi e illustrazioni è chiamato a partecipare a tutte le maggiori manifestazioni ludiche Italiane, fino ad arrivare a Chicago e Dallas negli Stati Uniti.

Tanti gli ospiti illustri anche nell’area Comics, presso il palazzo del Cassero: sarà presente sabato pomeriggio alle 16 per una conferenza dedicata, Mr. Tex, Fabio Civitelli, un altro disegnatore della famosa serie a fumetti, Rossano Rossi, Marco Santucci, disegnatore Marvel e Maria Laura Sanapo, illustratrice per DC comics. Il noto scultore, pittore, scenografo della provincia, Alessandro Marrone sarà impegnato a creare un’opera a tema durante i due giorni della fiera.

L’evento è organizzato dall’Associazione Mystara con il patrocinio del comune di Monte San Savino e la collaborazione di CNA, e varie associazioni di categoria del luogo. Maggiori informazioni possono essere trovate nel sito web dedicato: Chimera Comix. Un evento imperdibile per tutti gli appassionati del settore in Valdichiana, a cui consigliamo di continuare a seguire il nostro magazine: la redazione sarà presente alla fiera di Monte San Savino per realizzare approfondimenti speciali e tante sorprese!

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Palio della Rivalsa 2017 – Tutte le Notizie

Branded Content a cura di Valdichiana Media e Pro Loco Bettolle – Notizie e aggiornamenti dall’edizione 2017 del Palio della Rivalsa di Bettolle  Alla contrada Le Caselle il 22esimo Palio della…

Branded Content a cura di Valdichiana Media e Pro Loco Bettolle – Notizie e aggiornamenti dall’edizione 2017 del Palio della Rivalsa di Bettolle 


Alla contrada Le Caselle il 22esimo Palio della Rivalsa (19/06/2017)

Si è conclusa con la vittoria della contrada Le Caselle, colori giallo-nero, la 22esima edizione del Palio della Rivalsa di Bettolle, che si è aggiudicata il drappo dipinto dall’artista Valerio Trabalzini.

La giornata di palio della Rivalsa è iniziata con la sfilata del corteo storico risalente al 1500, anno in cui tale Ascanio della Cornia, signore di Castiglion del Lago, si rese protagonista della singolare azione bellica contro il fortilizio senese interra Chianina di Bettolle e a cui si ispira il palio di Bettolle. Al corteo storico è poi seguita la Santa Messa celebrata dal parroco di Bettolle, Don Wilmo Marsci, l’estrazione delle postazioni di partenza della corsa e la benedizione degli atleti delle cinque contrade, Casato, Ceppa, Caselle, Montemaggiore e Poggio.

Silvio Valentini, Contrada Montemaggiore – Miglio Tamburino

È poi toccato agli sbandieratori e ai tamburini delle cinque contrade a scendere in piazza Garibaldi per sfidarsi a colpi di bandiera e a suon di tamburo. Ogni contrada ha incantato il numeroso pubblico di piazza Garibaldi di Bettolle, con volteggi, lanci di bandiere e rulli di tamburi. Ad aggiudicarsi il premio come miglior tamburino Silvio Valentini, alla sua terza vittoria, con i colori della contrada Montemaggiore. Per Silvio, che si è avvicinato da piccolo al tamburo, anche se abituato a vincere, è stata una bellissima e inaspettata vittoria.

Inaspettata come la vittoria degli sbandieratori della contrada il Casato, Jacopo Picciafuochi e Federico Terrosi, a cui è andato il premio come migliori sbandieratori. I due sbandieratori giallo-blu, alla loro prima

Jacopo Piccifuochi e Federico Terrosi, Contrada il Casato – Miglior Sbandieratori

vittoria, hanno registrato un punteggio nettamente superiore rispetto agli sbandieratori delle altre contrade. Lanci e scambi perfetti hanno consegnato l’ambito premio a Jacopo e Federico che si sono detti emozionati per questa vittoria arrivata dopo molti allenamenti e tanta voglia di aggiudicarsi il premio, non solo per portare in alto i colori della contrada, ma per motivo di orgoglio personale visto che per loro la bandiera non è solo divertimento ma soprattutto passione.

Signora di Contrada Rita Cortonesi e Signore di Contrada Stefano Zacchei, Contrada Montemaggiore – Premio ‘Bella Betulla’

Ad aggiudicarsi il premio ‘Bella Betulla’, attribuito al miglior corteo storico per l’attinenza storica, la cura dei dettagli e il portamento, la contrada Montemaggiore con i colori rosso-verde e con la signora e il signore di contrada, Rita Cortonesi e Stefano Zacchei, il paggetto Edoardo Zacchei e la paggetta Amì Bernardini, gonfaloniere Francesca Vannuccini e guardia a piedi Lionello Vannozzi.

La vittoria della contrada Le Caselle si è concretizzata dopo la corsa con barellino e anfora intorno al paese e venti minuti, tempo limite, di scalata ai pali alti 5 metri e unti con lo strutto di maiale, dove però nessun scalatore di nessuna contrada è riuscito a salire. La contrada giallo-nero si è aggiudicata il 22esimo palio della Rivalsa perché è arrivata prima nella corsa: la prima coppia di atleti con barellino e anfora, composta da Lucrezia Silvestri e Alessio Vagli, ha, fin dalla partenza del primo giro, staccato gli atleti delle altre contrade con un buon vantaggio di tempo. Vantaggio mantenuto poi dalla seconda coppia di atleti William Mainò e Samuele Vinciarelli che, nei due giri successi intorno al paese, hanno sempre guidato la gara davanti a tutte le altre contrade. Solo la contrada la Ceppa ha dato filo da torcere agli atleti giallo-nero, che ha finito però la corsa in seconda posizione, seguita dalla contrada Poggio, Montemaggiore e infine Casato.

Soddisfazione per la presidente della contrada le Caselle Serena Fedeli e per il Capitano Andrea Fiorino che si sono detti soddisfatti e contenti della vittoria perché dopo undici anni il palio rientra nella loro sede, salendo così ad otto i pali conquistati dalla contrada giallo-nera.

Soddisfazione espressa anche dal presidente della Proloco di Bettolle, Davide Bianchini, che, al suo primo incarico da presidente, ha usato parole più che positive per commentare l’edizione del palio appena conclusa che ha fatto registrare un ottima presenza di pubblico, non solo gente di Bettolle, ma anche di paesi limitrofi.

“Si chiude la XXII edizione del Palio della Rivalsa. Tutte le contrade hanno qualcosa da mettere in bacheca, un trofeo del torneo di calcio a 5 per la contrada la Ceppa, la coppa della provaccia per la contrada il Poggio, il piatto Bella Betulla ed il trofeo del tamburino per la contrada Montemaggiore, quello degli sbandieratori per la contrada il Casato ed infine il drappo per la contrada le Caselle. Sono stati giorni intensi ma bellissimi, quindi è doveroso ringraziare tutte le persone che hanno reso possibile tutto questo” – è il commento del presidente della proloco Davide Bianchini.

La vittoria della contrada Le Caselle va in archivio una strepitosa 22esima edizione del palio della Rivalsa, edizione di novità e di molte conferme, dagli eventi collaterali, alla formula, al regolamento, fino al coinvolgimento di tutti, grandi e piccoli, a dimostrazione che il palio dei Bettolle non è solo storia, agonismo e divertimento, ma è anche aggregazione, condivisione e amicizia.


La ‘cena sotto i pali’ dà il via al 22esimo Palio della Rivalsa (07/06/17)

Il Palio della Rivalsa, giunto alla 22° edizione, si svolgerà dal 10 al 18 Giugno nel centro storico di Bettolle. Istituito nel 1995 grazie all’impegno della Pro Loco e delle cinque Contrade del paese (Il Casato, Le Caselle, La Ceppa, Montemaggiore e Il Poggio), questa manifestazione ha contribuito ad affermare una nuova immagine del paese e a coinvolgere tutta la cittadinanza.

La manifestazione rievoca un episodio del XVI secolo, quando Ascanio della Cornia, signore di Castiglion del Lago, si rese protagonista di una singolare azione bellica raccontata nel “Diario delle cose avvenute in Siena” da Alessandro Sozzini: “…il giorno 8 marzo 1553, Ascanio della Cornia passò il ponte a Valiano con trecento cavalli e duemila fanti e condusse vettovaglie salendo a Montepulciano; ed arrivata la fanteria al Poggio di Bettolle in Valdichiana, dove si ergeva il Castello oltre quaranta capanne per abitazione, vi attaccarono fuoco e bruciarono tutto; e poi con la cavalleria se ne tornarono al campo…”

La settimana degli eventi del Palio prenderà il via sabato 10 giugno a partire dalle 20:30 quando il centro storico di Bettolle farà da cornice alla ‘Cena sotto i Pali’, la prima edizione di una cena degustazione dove sarà possibile assaporare i gusti e sapori della Valdichiana, dalla pasta con sughi tipici, alla porchetta, ai salumi, fino ad arrivare ai dolci della tradizione fatti in casa, il tutto accompagnato dalla strepitosa birra agricola ‘Saragiolino’. La cena degustazione sarà accompagnata dalle esibizioni degli allievi della scuola sbandieratori e tamburini di Bettolle, poi i rullii dei tamburi e i volteggi colorati della bandiere lasceranno spazio al gruppo musicale Sofa’s Dast che con il loro repertorio animerà la piazza per farla ballare fino a tarda notte.

Inizia quindi sotto i migliori auspici un’edizione del Palio della Rivalsa rinnovata. Durante l’anno infatti ci sono stati dei cambi al vertice dell’associazione Proloco, dopo le dimissioni del presidente Franco Farsi, si sono svolte le elezioni per scegliere il nuovo consiglio e il nuovo presidente, ruolo ricoperto da Davide Bianchini; sono state poi introdotte alcune nuove regole durante la giornata di gara e anche la settimana degli eventi ha subìto dei cambiamenti per far godere appieno l’atmosfera del palio a tutti i contradaioli e turisti.

La gara tra le cinque contrade, ognuna composta da quattro elementi, si correrà domenica 18 giugno alle 17:30 nel centro storico di Bettolle. I primi due elementi, obbligatoriamente di sesso diverso, sono i cosiddetti “barellieri”, le cinque coppie di barellieri avranno il compito di compiere due interi giri del centro storico del paese, trasportando un’anfora di legno in precario equilibrio su una barella.

Al termine dei due giri, la prima coppia che giunge all’arrivo passa il turno all’altra coppia di componenti della squadra, i cosiddetti “scalatori”, che hanno il compito di scalare un palo di legno, alto 5 metri e dal diametro di circa 30 centimetri, cosparso di grasso. Chi riesce a spegnere per primo un piccolo fuoco posto alla sommità del palo, che simboleggia l’incendio acceso da Ascanio nel piccolo borgo di Bettolle, sarà il vincitore. Se nessuno delle coppie di scalatori riesce entro un tempo massimo a giungere alla sommità del palo, la vittoria viene assegnata alla contrada la cui coppia di barellieri è giunta per prima nella piazza.

Ma in attesa di sapere chi riuscirà a spegnere tra le cinque contrade l’incendio al castello di Bettolle per la 22esima edizione del Palio della Rivalsa, il centro storico di Bettolle vi aspetta sabato 10 giugno alle 20:30 con la grande novità la ‘Cena sotto pali’ un evento tutto da scoprire e gustare.

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Borgo dei Libri 2017 – Tutte le notizie

Branded Content a cura di Valdichiana Media e Fondazione Torrita Cultura – Notizie e aggiornamenti dall’edizione 2017 del Borgo dei Libri di Torrita di Siena. Segui gli speciali approfondimenti della nostra redazione!…

Branded Content a cura di Valdichiana Media e Fondazione Torrita Cultura – Notizie e aggiornamenti dall’edizione 2017 del Borgo dei Libri di Torrita di Siena. Segui gli speciali approfondimenti della nostra redazione!


Si conclude la terza edizione del Borgo dei Libri (15/05/17)

Ha chiuso i battenti domenica 14 maggio la terza edizione del Borgo dei Libri a Torrita di Siena. Un’edizione speciale iniziata il 29 aprile con l’inaugurazione della Casa della Cultura. Un fine settimana in cui il centro storico è stato visitato da molti appassionati, collezionisti ed amanti del libro in ogni suo genere e forma.

Grande risultato per il convegno promosso dall’Anci sulla Via Lauretana; i molti rappresentanti, sia istituzionali che religiosi, hanno sottolineato la necessità di una sinergia comune perché quest’antica via che attraversa tre regioni, da Siena a Loreto, abbia la giusta visibilità e risalto per un turismo lento alla riscoperta di antiche tradizioni, fede e storia.

Tra mostre, libri antichi, libri per bambini, degustazioni eno-culturali e curiosità, il segno del giallo ha fatto da filo conduttore sia di uno scontro “a colpi di pipe” tra due dei più amati protagonisti del genere, Sherlock Holmes e Maigret, sia alla realizzazione di una caccia all’assassino in cui 35 investigatori in erba hanno seguito le tracce tra i borghi medievali della cittadina.

Gli studenti e i bambini sono stati il fulcro dell’edizione 2017: letture animate, incontri con gli autori e i concorsi indetti dall’Accademia degli Oscuri (un concorso letterario per i ragazzi delle scuole dell’obbligo) e quello denominato Clanis, primo concorso in dialetto dove sono stati assegnati i premi Alò d’oro, d’Argento e di Bronzo, a cui hanno partecipato molti ragazzi delle scuole della Valdichiana Senese e Aretina.

“Abbiamo registrato un buon riscontro di pubblico – dichiara la Presidente della Fondazione Torrita Cultura Simona Giovagnola, ente organizzatore dell’evento in collaborazione con la Pro-loco e l’Amministrazione Comunale – anno dopo anno stiamo cercando di migliorarci e di attrarre operatori, espositori e autori. Questo tipo di manifestazioni non sarebbero realizzabili se non con l’aiuto e l’impegno delle associazioni di volontariato che sopratutto nel nostro territorio sono il traino e il motore di tanti eventi.”


Torrita di Siena: un fine settimana ricco di appuntamenti (12/05/17)

Il centro storico di Torrita si trasforma in una libreria a cielo aperto; passeggiando nelle sue caratteristiche vie color terracotta dove i mattoni delle case si fondono con la pietra grigia del selciato, potrete trovare delle vere novità o dei testi antichi, assistere a convegni, concerti, mostre, incontrare autori o cimentarvi in laboratori dove la cultura va a braccetto con il gusto dei prodotti enogastronomici tipici della Valdichiana.

Tra le molte curiosità della terza edizione il Borgo dei Libri si appresta alla premiazione del concorso Clanis, indetto per gli studenti delle scuole del territorio che vuole valorizzare la nostra lingua originaria “il chianino”. Strapperanno più di un sorriso i racconti in dialetto che saranno premiati con l’Alò d’oro, l’Alò d’argento e l’Alò di bronzo. Mentre farà da cornice la splendida Villa Rocchi, ai margini del centro storico nella premiazione del concorso letterario nazionale per i ragazzi della scuola dell’obbligo indetto da l’ Accademia degli Oscuri che in questa edizione ha esaminato più di mille testi pervenuti da tutte le parti della penisola.

Il libro comunque sarà il protagonista indiscusso dell’edizione. Nella grande mostra mercato dislocata nei punti strategici dentro le mura del centro storico che conterà circa cinquanta operatori del settore librario creerà un vivo interesse da parte degli appasionati e non solo. Un occhio di riguardo agli studenti delle scuole del territorio che potranno usufruire dei buoni sconto sull’acquisto dei libri messi a disposizione della Fondazione Torrita Cultura proprio per avvicinare le nuove generazioni alla lettura.

Molti gli autori presenti tra sabato e domenica, per citarne alcuni Vincenzo Trama, Mirko Tosi, Marco Fusi; Luigi Pratesi, Luigi Bicchi che a presenteranno le loro opere al pubblico. Nel segno del giallo aprirà con un’interessante sfida “a colpi di pipe” tra gli amici di Sherlock Holmes e di Maigret con la moderazione dello scrittore Roberto Costantini e l’innovativo Delitto nel Borgo; ambientato nei borghi di Torrita un giallo che ha per soggetti un libro, un cadavere e cinque squadre di investigatori alla caccia dell’assassino.

Grande rilievo al convegno sull’antica Via Lauretana, promossa in collaborazione con l’Anci, le regioni Marche, Umbria e Toscana alla presenza di tante autorità per parlare di questo importante indotto testimone di fede, storia ed arte. Torrita fregiata dal titolo “Città che legge” che partecipa ai progetti Il Maggio dei Libri, progetto Sifa “io leggo perchè” e Nati per Leggere si appresta quindi a vivere un week end all’insegna del libro e della cultura e di tutto ciò che essi possono promuovere.


Il Borgo dei Libri: inaugurate tre mostre e assegnati i premi per i libri d’artista (08/05/17)

Un fine settimana denso di appuntamenti quello appena concluso a Torrita di Siena, in attesa della grande kermesse del prossimo week end. Venerdì pomeriggio a Firenze, presso il Palazzo del Pegaso, c’è stato il taglio del nastro per la mostra dedicata ai Medici, intitolata
“La Toscana dei Medici vita ed opere di tre Granduchi in libri ed incisioni del ‘500”, una collaborazione con la Società Bibliografica Toscana alla ricerca di tutti quei paramenti tipici di matrimoni, battesimi, funerali in epoca medicea.

A Torrita di Siena è stata inaugurata la mostra “Memorie di Carta”, un viaggio a ritroso nel tempo attraverso gli archivi del nostro territorio. Un grande lavoro certosino di molti volontari ha contribuito alla ricostruzione degli archivi parrocchiali, civili ed ecclesiastici. Un particolare encomio a Neda Mechini che con passione e meticolosità per anni, con la collaborazione delle dottoresse Gabriela Todros e Diana Toccafondi della sopraintendenza archivistica e bibliografica della regione Toscana, ha archiviato il materiale giacente presso la collegiata di San Martino contribuendo così a lasciare ai posteri una buona parte di storia torritese. La sede della mostra realizzata dalla Società Bibliografica Toscana è la bellissima chiesa romanica delle SS. Flora e Lucilla e sarà visitabile fino al 14 maggio.

Tre grandi personalità come la prof. Maria Gioia Tavoni, la scrittrice Paola Gribaudo e il prof. Carlo Pulsoni hanno conferito i premi relativi al concorso internazionale d’artista per i libri d’autore, riservato per agli under 30, dedicato al tema delle abbazie. Primi classificati Mattia Caruso, Matteo Spinelli, Riccardo Bucella, Cristina Piciacchia, Erica Apolloni; le opere degli artisti sono visibili nella relativa mostra in via Maestri.


Il Borgo dei Libri tra Firenze e Torrita di Siena (03/05/17)

Tutto pronto per il primo weekend di iniziative del “Borgo dei Libri”: la manifestazione giunta alla terza edizione, di fatto iniziata sabato 29 aprile con l’inaugurazione della Casa della Cultura e della mostra “Musei di Carta – immagini dell’antico in Valdichiana”, vedrà infatti realizzarsi 5 dei 32 eventi in programma.

“L’inaugurazione della Casa della Cultura è stata un successo di una comunità, la partecipazione sia alla realizzazione che alla giornata di un copioso pubblico è stata una bella dimostrazione di attenzione e coesione per Torrita” ha dichiarato la Presidente della Fondazione Torrita Cultura, Simona Giovagnola,

Giovedì 4 maggio un interessante viaggio nell’antica Via Lauretana con visita nel borgo di Torrita, documentario e dibattito alla presenza di Mons.Stefano Manetti e del Vice Presidente Acli Emiliano Manfredonia.

Venerdì 5 maggio, invece, “Il borgo dei libri” si sposterà a Firenze. A Palazzo del Pegaso verrà inaugurata la mostra “Le pompe dei Medici: guerre, nascite battesimi e funerali dei primi tre Granduchi. Usi e costumi della famiglia che ha unito la Toscana e lasciato le proprie impronte nel mondo.” Interverrà alla presentazione, oltre alle personalità accademiche e gli studiosi di settore, anche il Presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani.

Alla Casa della Cultura, sempre venerdì 5 maggio alle ore 21:15, si parlerà in un convegno mirato di “chianina” e di come costruire un archivio comune al territorio per la tutela della razza.

Sabato 6 maggio al Teatro degli Oscuri alle ore 10:00 si terrà invece il convegno “Memorie di Carta”, un viaggio a ritroso nel tempo attraverso gli archivi storici del nostro territorio. Tra i numerosi interventi il Sovraintendente Archivistico e Bibliografico della Toscana Diana Toccafondi. La relativa Mostra sarà esposta nella chiesa della SS. Flora e Lucilla, che sarà visitabile fino a domenica 14 maggio.

Sempre al Teatro degli Oscuri, domenica 7 maggio alle ore 10:00 si terrà la prima premiazione dei tre concorsi banditi nel 2017 dal Borgo dei Libri: il concorso internazionale per i libri d’artista ispirato al tema delle abbazie e riservato agli under 30. Madrina della cerimonia sarà Paola Gribaudo; a seguire, inaugurazione mostra delle opere in concorso.


Con l’inaugurazione della Casa della Cultura prende il via la terza edizione del Borgo dei Libri con trenta iniziative che coinvolgeranno la cittadina (28/04/17)

Con un appuntamento importante e atteso parte, sabato 29 aprile, la terza edizione del Borgo dei Libri, punto di riferimento per tutti gli interessati e gli appassionati, una vetrina di livello nazionale. Se il protagonista principale sarà sicuramente il libro, l’attenzione, nella prima giornata, va all’evento che il via ufficialmente a tutta la manifestazione, ovvero l’inaugurazione della Casa della Cultura.

La Casa della Cultura è stata ricavata dalla ristrutturazione dall’ex magazzino merci della stazione ferroviaria di Torrita che da anni era inutilizzato. A lavorare al progetto alcuni artigiani torritesi, che mettendo a disposizione della comunità la loro arte e dopo la ristrutturazione dell’intero edificio, hanno lavorato alla parte estetica restituendo alla cittadinanza un’inedita opera d’arte che ha scaturito subito un’enorme curiosità. Un progetto, questo, realizzato dalla Fondazione Torrita Cultura con la coadiuvazione dell’Aministrazione Comunale: “Un luogo a disposizione della cultura e di tutti coloro che della cultura hanno fatto uno stile di vita per lavoro, hobby o semplicemente voglia di comunicare con le loro opere ed il loro sapere” – spiega la presidente della Fondazione Simona Giovagnola.

“Un’opera importante perchè in essa si racchiude la manualità, la fantasia e il saper fare dei torritesi. Con questa inaugurazione possiamo dire completata la riqualificazione urbanistica dell’area adiacente la Stazione Ferrioviaria” – spiega il sindaco Grazi.

Con l’inaugurazione della Casa della Cultura, sarà anche aperta la mostra “Musei di carta, immagini dell’antico in Valdichiana” un particolare connubio tra archeologia e libri antichi e dove si potranno ammirare pregevoli “cinquecentine” accompagnate da una selezione di alcune decine di esemplari di monete di epoca romana repubblicana ed imperiale. La mostra itinerante, dopo la prima tappa a Torrita di Siena, sarà esposta nei Comuni della Valdichiana Senese Aretina che hanno aderito al progetto.

Al via della terza edizione del manifestazione prenderanno parte il Gruppo Sbandieratori e Tamburini di Torrita di Siena e la Filarmonica Guido Monaco La Samba. Numerose le personalità che parteciperanno oltre il Sindaco Giacomo Grazi e la Presidente della Fondazione Torrita Cultura Giovagnola, saranno ospiti infatti il presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani, l’Assessore alla mobilità Regione Toscana Vincenzo Ceccarelli, il direttore territoriale Rete Ferrovie Italiane Efisio Murgia, il Questore di Siena Piccolotti, il Prefetto di Siena Gradone, l’Assessore alla Cultura comune di Torrita Paolo Tiezzi Maestri, il curatore della Mostra Musei di Carta Giulio Paolucci, l’autore del catalogo Mario De Gregorio e il direttore del monetiere del museo archeologico di Firenze Fiorenzo Catalli.


Il Borgo dei Libri presentato in Regione Toscana: tutte le novità della terza edizione (20/04/17)

Arriva la terza edizione de “Il Borgo dei Libri”, con oltre trenta gli eventi che nei fine settimana dal 29 aprile al 14 maggio animeranno Torrita di Siena. La rassegna, che punta a valorizzare la cultura del territorio e far conoscere i libri d’autore ma anche i racconti in dialetto, è stata presentata in Consiglio regionale alla presenza del presidente dell’Assemblea toscana Eugenio Giani e del sindaco di Torrita Giacomo Grazi.

Il presidente del Consiglio Eugenio Giani, nel corso della conferenza di presentazione dalla terza edizione, ha ricordato che la cittadina ha le sue istituzioni culturali, come la Società bibliografica toscana e l’Accademia degli oscuri, che giocano in questo un ruolo fondamentale.

“La Toscana è la terra del libro, vera essenza della sua tradizione culturale. Come Consiglio regionale vogliamo valorizzare tutte le iniziative che danno il senso di questo suo primato storico. ‘Il Borgo dei libri’, con più di trenta eventi dal prossimo 29 aprile, farà di Torrita di Siena il punto di riferimento per tutti gli interessati e gli appassionati, una vetrina di livello nazionale”.

Il sindaco Grazi ha ricordato che l’iniziativa si sviluppa lungo l’arco di tre fine settimana: il 29 aprile inizia con l’inaugurazione della Casa della cultura, nel vecchio magazzino merci delle ferrovie, per proseguire il 3 maggio proprio in Consiglio regionale.

“C’è un po’ di tutto – ha aggiunto il sindaco di Torrita Giacomo Grazi – C’è la cultura dilettantistica e quella un po’ più professionale. Siamo associati anche all’Alai, l’associazione dei librai antiquari d’Italia. Sulle nostre bancarelle sarà possibile comprare il libro da dieci euro, con quello da migliaia di euro”.

L’assessore alla cultura Paolo Tiezzi Mazzoni, che è anche presidente della Società bibliografica toscana, ha allestito nel Palazzo del Pegaso una mostra di incisioni, libri antichi, scenografie che si riferiscono alle pompe tenute dai Medici nella seconda metà del Cinquecento: nozze, battesimi, funerali e l’apoteosi della vittoria nella guerra con Siena. Il gran finale della manifestazione è in programma per il 13 e 14 maggio quando sono in calendario molti convegni ed il concorso letterario nazionale per ragazzi, curato dall’Accademia degli oscuri.

“È sotto gli occhi di tutti che siamo di fronte ad una manifestazione in crescita – ha rilevato la presidente della Fondazione Torrita Cultura, Simona Giovagnola – Quest’anno i fine settimana interessati sono tre, abbiamo rafforzato le collaborazioni, anche con il settore enogastronomico, e ci sono laboratori particolari come quello sui fumetti per l’identità chianina. L’amministrazione, inoltre, ha dato una casa alla cultura, un privilegio di pochi comuni”.

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Palio dei Somari: vince Porta Nova con Cobra

La Contrada di Porta Nova ha vinto la 61.a edizione del Palio dei Somari di Torrita di Siena. Per il quartiere bianconero si tratta del quarto successo in appena sei…

La Contrada di Porta Nova ha vinto la 61.a edizione del Palio dei Somari di Torrita di Siena. Per il quartiere bianconero si tratta del quarto successo in appena sei anni, tutti firmati dal fantino Alessandro Guerrini, detto “Cobra”, che entra così nell’Olimpo dei grandi protagonisti della manifestazione. Trent’anni, nato a Farneta, frazione di Cortona, ma ormai residente in Svezia, dove svolge l’attività di fantino professionista nelle corse di equitazione e di allenatore di cavalli da gara, Guerrini porta infatti a cinque il numero delle sue affermazioni, affiancando così Andrea “Drago” Peruzzi, altro jockey ancora in attività, ad una sola lunghezza dal compianto Maurizio “Riccio” Mantini, capace di imporsi sei volte su un arco di venti anni, dal ’76 al ’95.

Da parte sua Porta Nova, piccola ma vivacissima contrada del centro storico, raggiunge quota dieci nei trionfi in poco più di mezzo secolo di sfide sul tufo, si potrà dunque fregiare della “stella” (finora appannaggio de Le Fonti, di Porta Gavina e della Stazione) e onora al meglio l’eredità morale del Presidente Ivo Pieri, che nel 2012 assaporò il successo con “Cobra”, sul quale aveva puntato già da tre anni, e che scomparve poco dopo il bis del 2013. Oggi a festeggiare è il Presidente Enrico Buracchi, contradaiolo DOC, “pupillo” di Pieri e autentico condottiero, insieme ad una dirigenza dinamica e compatta e a famiglie che hanno fatto la storia di questa contrada.

Il merito del successo viene unanimemente attribuito, anche dagli sconfitti e dai delusi, proprio a Cobra, fantino giovane ma lucido e determinatissimo nei momenti che contano. La sorte aveva infatti assegnato a Porta Nova il somaro Margheritina, rivelatosi subito non particolarmente competitivo. Guerrini ha vinto la propria batteria eliminatoria, su Porta Gavina, sfruttando proprio la debolezza dell’avversario e dedicando i tre giri della manche anche a conoscere meglio la sua cavalcatura. Così in finale è partito, con prudenza, alle spalle delle scatenate Porta a Sole (che con Matteo “Galletto” Noli ha condotto per i primi due giri, dando l’impressione di poter puntare al successo) e Stazione, sempre combattiva con il fortissimo Francesco “Spighetto” Ferrari; poi ha saputo cogliere alla perfezione l’attimo in cui le prime due sono calate, ha spronato il proprio somaro dove sapeva che avrebbe potuto ottenere il massimo ed ha condotto in testa un fantastico ultimo giro e mezzo che gli ha consegnato il trionfo.

Impazzito di gioia, di fronte ad un successo tanto netto quanto insperato, il popolo di Porta Nova si è impadronito del bellissimo panno dipinto dall’artista fiorentino Andrea Granchi, e lo ha portato a lungo in corteo, prima di raggiungere il territorio di contrada ed improvvisare la prima festa di ringraziamento. Alla finale erano pervenute anche Cavone e Porta a Pago che, pur disputando una buona prova, non sono mai riuscite ad inserirsi nel discorso per la vittoria. Sono rimaste invece fuori Le Fonti, Porta Gavina e Refenero con quest’ultima ancora desolatamente “nonna” del palio torritese, ad ormai ben 32 anni dall’ultima affermazione.

Per quanto riguarda gli altri premi, a conquistarli sono stati Cavone, che ha portato in sede lo Sfoggiato, per il corteo storico più aderente alle linee guida della rievocazione medievale, e che potrà detenerlo fino al prossimo palio, gli sbandieratori di Refenero Gianmarco Goti e Giacomo Bracciali ed i tamburini di Porta a Sole Alessandro Zollo ed Amedeo Tavanti.


Il programma del Palio dei Somari 2017 si aprirà domenica mattina alle 9.00 con l’arrivo in Piazza Matteotti dei figuranti delle otto contrade (Cavone, Le Fonti, Porta Gavina, Porta Nova, Porta a Pago, Porta a Sole, Refenero e Stazione), provenienti ciascuno dal proprio territorio. Alle 9.30 tutti i monturati parteciperanno alla Messa, celebrata nella Chiesa delle Ss. Flora e Lucilla, al termine della quale, nuovamente in piazza, si esibiranno gli sbandieratori e tamburini. Alle 11.45 partirà il Corteo Storico che attraverserà le vie della cittadella medievale per giungere al Gioco del Pallone, l’ampio spazio che, per il Palio, diventa Campo di Gara.

Alle 15.30 il programma riprenderà  con un nuovo ingresso del corteo nell’area della carriera sul tufo, accompagnato dal palio, dipinto quest’anno dall’artista fiorentino Andrea Granchi, ed alle 16.00 avranno inizio le batterie eliminatore. Il sorteggio ha messo di fronte Fonti – Cavone, Porta a Sole – Stazione, Porta a Pago – Refenero e Porta Gavina – Porta Nova. Le vincenti andranno direttamente alla finale, le quattro sconfitte potranno giocarsi l’accesso ad un posto tra le protagoniste della carriera decisiva attraverso una spietata batteria di recupero.

I somari, tutti esemplari femmina, la cui presenza scongiura certe esuberanze tipiche dei maschi, provengono da un allevamento di Pozzo della Chiana, selezionato dai Presidenti delle contrade; sulla regolarità della corsa vigila una giuria di cui sono chiamati a far parte organizzatori di manifestazioni simili, tra i quali viene scelto il mossiere: quest’anno i giudici provengono da Montepulciano Stazione, Asciano, Montisi e Castiglion Fiorentino, tutte località con una tradizione di giostre e carriere.

Nel corso del pomeriggio saranno assegnati anche i premi “Lo Sfoggiato”, per la migliore comparsa del Corteo Storico, ed alla coppie vincitrici della gara riservata a sbandieratori e tamburini, andata in scena nella notte della vigilia. Ma con l’incedere del programma tutta l’attenzione si concentrerà sempre di più sulla corsa e sulle prestazioni dei somari che il più delle volte risultano decisive, anche al di là dei meriti dei fantini. Proprio un anno fa, a marzo 2016, si è verificato uno degli eventi meno pronosticati e cioè la vittoria di un ciuchino scosso, Veronica, che ha trascinato all’entusiasmo la Contrada di Cavone.

Impossibile dunque parlare di favoriti, anche se alcune contrade si affidano alle prestazioni di ottimi fantini, in alcuni professionisti provenienti dal mondo dell’equitazione. Ma la storia del Palio torritese è costellata di successi di outsider. Questi comunque gli abbinamenti tra contrade e fantini: Cavone, Michele “Mojito” Paolucci; Le Fonti, Gabriele “Divino” Grotti; Porta Gavina, Mirko “Baturlo” Ciancagli; Porta Nova, Alessandro “Cobra” Guerrini; Porta a Pago, Alessandro “Scheggia” Stampiglioni; Porta a Sole, Matteo “Galletto” Noli; Refenero, Andrea “Drago” Peruzzi; Stazione, Francesco “Spighetto” Ferrari.

L’ingresso del pubblico al Campo di Gara sarà aperto dalle ore 14.00; il costo del biglietto è di 8,00 Euro. Nel giorno della festa riprenderà il servizio gratuito di bus navetta che, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00, collegherà i parcheggi esterni più distanti con il centro storico.


Il programma del Palio dei Somari 2017 ha proposto una serata dedicata alla storia di Torrita di Siena e della sua festa popolare ma anche al patrimonio artistico del territorio ed alle tradizioni che ne portano alla luce tutta la sua grande vitalità sociale. Un appuntamento culturale in senso pieno che, grazie però ad una formula inedita e accattivante, è riuscito a calamitare l’attenzione generale ed a coinvolgere l’intera comunità, non solo quella di più stretta fede contradaiola.

Al centro dell’attenzione, il mezzo secolo di vita della manifestazione letto attraverso l’evoluzione di uno dei costumi più rappresentativi e suggestivi del Corteo Storico, quello della dama. Ma insieme a costumisti ed esperti della ricostruzione storica, a raccontare come è nata e come si è evoluta questa montura sono state alcune sarte dei primordi, quelle che trasformarono stoffa ed idee nei costumi: un viaggio intessuto di aneddoti e ricordi, un talk show, “cucito” dagli esperti delle Commissioni paliesche e dalla voce della festa, Luca Mosconi. Inedita anche l’ambientazione, la piccola Chiesa della Madonna delle Nevi, a cui si accede proprio dal Campo di Gara, e la divulgazione, avvenuta esclusivamente in diretta TV (ed in streaming video), sulle frequenze di NTi, dgt ch. 271.

Ulteriore elemento positivo e di novità, la partnership tra il Palio e la Pro Loco di Torrita di Siena che, come conferma il Presidente Roberto Goracci, ha fortemente voluto la serata. “Abbiamo trovato il massimo appoggio nell’Associazione Sagra San Giuseppe e nella Parrocchia di San Martino e Costanzo che ha messo a disposizione la Chiesa della Madonna delle Nevi. Una serata fondata su tre principi: collaborazione, curiosità e passione. L’opportunità di svolgere la serata dentro questo antico Oratorio ci ha suggerito un importante assist per il titolo “Da dove il Palio parte”. Perché la corsa, non solo quella della storia che in mezzo secolo ci ha portato fino a qui, ma anche quella della domenica, parte veramente da questo luogo dove presidenti, capitano, fantini, veterinari e giudici si ritrovano per gli ultimi dettagli prima dei duelli e delle finali. Ci auguriamo che il mix tra storia dell’arte e storia del Palio possa rappresentare un pilastro della futura crescita della manifestazione”.

La serata ha visto, come detto, la testimonianza delle sarte torritesi Adua Migliorucci, Livia Ruzzolini e Mara Paolucci che hanno realizzato i primi vestiti e che hanno raccontato alcuni aneddoti curiosi sulle “botteghe” sartoriali dove venivano realizzati in gran segreto i primi costumi. Sono intervenuti anche Niccolò Malacarne, esperto di storia ed arte, Alessandro Guazzini e Francesca Ardanese, della Commissione Corteo Storico, Federica Goti, della Commissione Archivio e Ricerca, Enzo Sodi, iniziatore, con l’associazione “Torrita Ricordi”, di una capillare ricerca delle immagini fotografiche del Palio, e tre esperti costumisti, Maurizio Sampieri, della Contrada della Civetta di Siena, Massimo Gottardi e Giancarla Anselmi, questi ultimi due collaboratori della Commissione Corteo Storico ma anche di alcune contrade.


Vigilia del Palio dei Somari numero 61: il clima a Torrita di Siena è veramente rovente, tra la necessità di organizzare una festa complessa, che impegna direttamente oltre 400 persone ma coinvolge, di fatto, un’intera comunità, e il pensiero che corre alla corsa sul tufo, con le sue sorprese e le incertezze, legate al carattere imprevedibile dei somari. E anche il sabato della festa torritese oscilla tra un appuntamento di grande pregio, che unisce, forse per l’ultima volta prima della carriera, le otto contrade, ed una sfida molto sentita. Il tutto a partire dalle 21.30, dopo una giornata dedicata a smaltire le libagioni delle cene propiziatorie ma anche impegnata dai preparativi, come sempre frenetici.

Nella centralissima Piazza Matteotti, allestita con gli inediti palchi, che garantiranno piena visibilità a tutto il pubblico, il programma, tutto in notturna, si aprirà con la presentazione del palio, rimasto rigorosamente top secret, per la cui realizzazione la Sagra di San Guseppe si è rivolta quest’anno ad un artista di grande livello, il pittore fiorentino Andrera Granchi.

Alle 22.00, dopo l’esposizione dell’opera nella Chiesa delle Ss. Flora e Lucilla, avrà inizio la gara tra le coppie di sbandieratori e tamburini delle otto contrade: in meno di cinque minuti, sotto gli occhi di una giuria di esperti, ciascuna equipe mostrerà il risultato di un anno di preparativi, in un confronto che non ammette errori.
Il ritmo dei tamburi, il volteggiare delle bandiere sotto i fari che rischiarano il buio, la partecipazione degli spettatori, regaleranno il fascino che ogni anno questo particolare evento riesce ad emanare. Dopo la riconsegna al comitato organizzatore del premio “Sfoggiato”, per la migliore comparsa del corteo storico, che sarà nuovamente assegnato la domenica, prima della carriera, faranno il loro ingresso in piazza altri sbandieratori e tamburini, quelli dei quattro antichi castelli di Torrita.

Andrea Granchi, fiorentino, è stato a lungo titolare di cattedra di pittura nelle Accademie di Belle Arti di Carrara e Firenze. La sua produzione artistica, in cinquant’anni di attività, è stata enorme e costellata di riconoscimenti. L’artista ha approfondito e praticato anche altre forme espressive (è riconosciuto tra i protagonisti del “Cinema d’Artista”), facendo sempre dialogare la pittura con i linguaggi più attuali ma rimanendo fedele al suo inconfondibile stile. Tra le sue opere, anche il panno per il Palio di Castel del Piano del 2014.

Intanto, in un Palazzetto dello Sport stracolmo di pubblico partecipe e divertito, si è svolto il gioco “Chissà se in contrada si sa”, con un maxi-tabellone numerato disegnato sul parquet sul quale si sono mossi, come nel Monopoli, due bambini per ciascuna contrada, chiamati a lanciare il dado ma anche a rispondere a domande sul Palio se su Torrita e a cavarsela tra imprevisti e probabilità, ed una coppia di adulti che ha affrontato esilaranti prove di abilità fisica e di agilità. Alla fine, con i piccoli Angelo Bufalini e Beatrice Bernardini ed i più grandi Diego Canapini e Nicole Arcieri, ha trionfato la squadra della contrada de Le Fonti, che si è distinta anche nel particolare challenge sul tema delle frittelle di San Giuseppe


Formalmente figura come una giornata di riposo. In realtà, pur non prevedendo alcun appuntamento ufficiale, anche quest’anno il giovedì del Palio dei Somari di Torrita di Siena si è tradotto per la maggior parte dei contradaioli in un impegno ancora maggiore. È stato infatti destinato alla preparazione delle cene propiziatorie ovvero le otto grandi feste in cui il venerdì ciascuna contrada si ritrova, banchetta, si dà la carica e soprattutto la trasmette al fantino.

L’edizione 2107 non sfugge alla regola, in realtà c’è chi già da tempo si sta dedicando all’organizzazione dell’evento che più di ogni altro esalta il senso di appartenenza a ciascuna area del territorio e, anche se il quadro dei fantini che scenderanno sul tufo sembra essere delineato, l’attesa per il momento in cui il Presidente consegnerà al prescelto lo zucchino ed il giubbetto con i colori della contrada è realmente spasmodica.

Nel 2016, con l’edizione straordinaria per il mezzo secolo di vita della manifestazione, due sono state le contrade vittoriose, a marzo Cavone, con il torritese Michele “Mojito” Paolucci ed il somaro scosso Veronica, che così nell’albo d’oro è salita a quota cinque successi, ed a giugno Le Fonti, con il suo contradaiolo Michelangelo “Fracassa” Goracci, già trionfatore nel 2013, che ha portato a dodici le sue affermazioni, rafforzando la posizione di leader nel palmares paliesco.

Cavone conferma il quarantunenne Paolucci, che inanellerà dunque la terza presenza consecutiva sul tufo, mentre Le Fonti si affida – come vuole la regola – ad un altro contradaiolo, l’ex-sbandieratore Gabriele “Divino” Grotti, 28 anni, che ha esordito nel 2015 ed era stato confermato nella carriera di marzo 2016. La cena propiziatoria di Cavone cita l’ultimo Festival di Sanremo ma strizza anche l’occhio alla determinazione ed alla volontà di vittoria e dunque il banchetto dei biancoverdi diventa un “Cavone’s Karma” mentre quella de Le Fonti, ambientata nel Parco della Canonica, si rifà addirittura al rock dei Guns N’ Roses dando a tutti un benvenuto nella jungla: Welcome to the jungle è infatti il titolo.

Ad inseguire Le Fonti nell’albo d’oro, con dieci vittorie a testa, sono la Stazione e Porta Gavina. Il popoloso quartiere bianco-rosso-blu tiene viva l’attesa con una festa di stampo caraibico, intitolata “Hasta la Stazione siempre”, e conferma per il quarto anno consecutivo il bravissimo professionista versiliese Francesco “Spighetto” Ferrari, 36 anni, vittorioso all’esordio nel 2014 e protagonista dunque della conquista della stella, per il decimo successo. Porta Gavina gioca con la superstizione, intitola la cena “Buon venerdì 17” e conferma a sua volta il fortissimo aretino Mirko “Baturlo” Ciancagli, all’undicesima presenza in rosso-nero, due volte trionfatore, nel 2009 e nel 2011.

Ulteriori conferme giungono da Porta Nova, che dà ancora fiducia al fortissimo Alessandro “Cobra” Guerrini, 30 anni, altro professionista, vincitore già di 4 palî di cui il primo, da esordiente, con la Stazione e tre sempre in bianco—nero, di cui l’ultimo nel 2015, e da Porta a Sole che intitola esplicitamente la sua cena propiziatoria “In picio veritas” e non smonta il giovane Matteo “Galletto” Noli, 22 anni, di Lucignano Val di Chiana, al quarto palio consecutivo in giallo-blu dopo l’esordio del 2015.

La carriera 2017 vede riproporsi anche uno degli abbinamenti più promettenti e suggestivi, quello tra Refenero, la “nonna” del palio, a secco di successi dall’ormai remoto 1985, e Andrea “Drago” Peruzzi, 41 anni, torritese DOC, autentico fuoriclasse, come dimostrano le cinque affermazioni fin qui riportate, di cui tre con Cavone, la sua contrada, ed una ciascuna per la Stazione e Porta a Pago. Il popoloso quartiere bianco-celeste si affida dunque di nuovo a Drago, come aveva già fatto a marzo 2016, per provare a spezzare quello che sembra quasi un incantesimo.

Nell’ottava ed ultima casella, vicino al nome di Porta a Pago, figura invece ancora un punto interrogativo. L’identità del fantino – rimasta finora realmente segreta – sarà svelata solo in occasione della cena propiziatoria (che snocciola una catena di “17”, evidentemente per scacciare la malasorte) dal Presidente Luca Massai, a sua volta fantino vittorioso, all’esordio, nello “straordinario” in notturna del 2011, per i 150 anni dell’Unità d’Italia.


Un paese intero che per una sera si ferma e si riunisce, intorno ad un enorme tabellone del Gioco dell’Oca. Succede a Torrita di Siena, per il Palio dei Somari, che mercoledì sera, al Palazzetto dello Sport, propone uno degli più appuntamenti più informali (e per questo più divertente) ma non meno sentito del suo programma 2017. Si tratta del gioco “Chissà se in contrada si sa” che mette in competizione le otto fazioni cittadine, sottoponendole a prove di conoscenza della storia paliesca e torritese ma anche a spettacolari (e spesso esilaranti) confronti di agilità ed abilità fisica.

Realizzando uno dei rovesciamenti di ruolo che sono alla base dei giochi di maggior impatto, a recitare la parte dei concorrenti “seri” saranno, per ciascuna contrada, due ragazzi di massimo 14 anni; le prove goliardiche (rigorosamente a sorpresa), che rispetteranno tra l’altro gli accoppiamenti delle batterie eliminatorie della carriera di domenica, saranno invece riservate ad una coppia di adulti per contrada. Per avanzare sul tabellone del gioco, riprodotto sul parquet del palazzetto, non basterà, ovviamente, lanciare i dadi ma ad ogni casella bisognerà rispondere esattamente a domande di storia locale e sul palio o superare prove canore che avranno ad oggetto le canzoni popolari di Torrita. Terminato un giro completo di lanci, scatterà il fil rouge che impegnerà come detto gli adulti che potranno a loro volta far guadagnare caselle ai propri colori.

Un prelibato bonus sarà assegnato al termine della prova-frittelle: ciascuna contrada dovrà infatti presentarsi con una cestella ben fornita di dolci tipic di San Giuseppe che una giuria formata da quattro spettatori scelti a caso dovrà giudicare, senza conoscerne la provenienza; al termine della golosa degustazione la contrada più votata avanzerà sul tabellone. Insomma, si preannuncia una serata all’insegna dell’ilarità e del relax, attraversata dal grande amore dei torritesi verso la propria città e la propria festa popolare.

Intanto, in un Teatro degli Oscuri gremitissimo di pubblico, è andato in scena un altro degli appuntamenti più attesi del programma. L’Istituto Comprensivo “Parini” di Torrita di Siena ha infatti presentato i lavori realizzati dalle classi di tutte e tre i livelli di istruzione (scuola per l’infanzia, primaria e secondaria), nell’ambito dell’ormai consolidato progetto di collaborazione con il Palio dei Somari. Come ha spiegato la Dirigente Scolastica Prof.ssa Maria Corbelli, quest’anno l’attenzione si è concentrata dalla manualità e dalle abilità artigianali (tema del 2016) alla storia ed alle tradizioni locali. Sul palcoscenico si sono alternati dunque i bambini più piccoli, che hanno interpretato con grande entusiasmo le canzoni popolari, e poi i ragazzi della Secondaria di primo grado che hanno interpretato un capitolo di storia medievale, dal 1358 al 1425, riscritto con lo stile del racconto dei nonni. Gli studenti della Scuola primaria si sono invece esibiti in piazza in una danza medievale. È stata dunque una serata ricchissima di spunti e di notizie, impreziosita dal lavoro della Commissione Corteo Storico, presieduta da Alessandro Guazzini (che ha anche condotto il lungo show), che ha portato in scena alcuni abiti ed accessori della passeggiata storica che debutteranno domenica 19, dall’inedita figura del Podestà agli scudi realizzati seguendo fedelmente l’iconografia dell’epoca.


Palio dei Somari: bilancio positivo per il primo weekend

Una splendida domenica, inondata da un sole limpido, ha fatto da ideale cornice alla seconda tappa del cammino che l’edizione 2017 del Palio dei Somari di Torrita di Siena sta conducendo verso il fatidico 19 marzo. Il tempo instabile che, più o meno regolarmente, aveva negli anni disturbato “Somarando”, la kermesse che all’interno del programma è dedicata al protagonista della carriera sul tufo, stavolta si è tenuto a distanza.

E così oltre centocinquanta bambini, appartenenti anche a famiglie di turisti in gita in Valdichiana e di camperisti, che hanno affollato le aree a loro dedicate, hanno potuto provare nel “tondino” allestito ai giardini pubblici l’ebrezza di una passeggiata a dorso di somaro o a bordo del calesse trainato dal simpatico animale. E per i più curiosi tra i giovanissimi c’è stata anche la possibilità di conoscere da vicino alcune razze in esposizione e di condurre per le redini un piccolo somaro lungo un percorso attrezzato, con l’assistenza degli allevatori.

Immancabili le goliardiche provocazioni tra i Presidenti di contrada che, ad una settimana dal palio, evocano quelli che potranno essere i confronti “veri” sul tufo: con apprezzabile coraggio il condottiero di Porta Nova, Enrico Buracchi, ha lanciato il guanto di sfida al numero 1 della Stazione Massimo Bolici, uscendo però dal confronto chiaramente sconfitto. Il programma domenicale è proseguito poi con le esibizioni dei gruppi provenienti dalla scuole di Sbandieratori e Tamburini di Castiglion Fiorentino, di Montepulciano e naturalmente di Torrita, e con “Musicando nei borghi”, il concerto itinerante proposto dalla Scuola di Musica G. Monaco “La Samba”.

Nel bilancio del primo fine settimana del palio torritese 2017 una voce molto positiva è quella relativa alla Taverne: una migliore disposizione nella cittadella medievale, con un numero maggiore di luoghi chiusi dove poter comodamente consumare le specialità proposte dalle cucine di contrada, ha riscosso il pieno apprezzamento delle centinaia e centinaia di avventori, molti dei quali tornati appositamente per il bis domenicale. Di qualità anche gli spettacoli e l’intrattenimento proposto da artisti di strada, funamboli e musicisti folk ed immersi nel suggestivo scenario del Mercato medievale della Nencia.

Un notevole interesse, superiore alle aspettative degli stessi organizzatori, ha suscitato la mostra multimediale dedicata ai 50 anni della manifestazione e realizzata dalla Commissione Archivio Storico in collaborazione con Enzo Sodi e con la Pro Loco. Ad impreziosire la proiezione di foto storiche, frutto di un attento lavoro di ricerca e di selezione, una serie di abiti indossati dai figuranti del Corteo Storico, recuperati – insieme alle storie della loro realizzazione – nelle sartorie di contrada. Emozione (e qualche lacrima di commozione) per l’esibizione in piazza delle “vecchie glorie” del Gruppo Sbandieratori e Tamburini che ha fatto seguito all’estrazione delle batterie eliminatorie della corsa e che ha dimostrato che la scuola di Torrita ha sfornato nei decenni eccellenti specialisti, ancora in grado di dire la loro sulla pietra serena.


Palio dei Somari: estrazione delle batterie eliminatorie

Una presenza di pubblico già notevole ha accompagnato la cerimonia di estrazione delle batterie eliminatorie, primo atto dell’edizione 2017 del Palio dei Somari di Torrita di Siena; i Presidenti delle otto contrade, riuniti nella Sala Consiliare del Palazzo Comunale con il Sindaco Giacomo Grazi ed il Presidente dell’Associazione Sagra di San Giuseppe hanno estratto i bussolotti, determinando gli accoppiamenti.

Nella prima batteria si affronteranno dunque le vincitrici del palio 2016 e cioè Le Fonti, che si impose nello “straordinario” di giugno, e Cavone, trionfatrice con il somaro scosso Veronica nel tradizionale appuntamento di marzo. Le altre batterie vedranno di fronte, nell’ordine, Porta a Sole – Stazione, Porta a Pago – Refenero e Porta Gavina – Porta Nova.

Nella giornata di apertura del palio 2017 è stata inaugurata anche la mostra multimediale, dedicata ai 50 anni di storia della festa, ed ha aperto i battenti il suggestivo Mercato della Nencia, dedicato all’artigianato di ispirazione medievale ed all’antiquariato. Una gran folla si è riversata poi nelle Taverne dove le cucine di contrada hanno proposto piatti appetitosi e succulenti prima di seguire gli spettacoli musicali e le esibizioni dei saltimbanchi ed artisti di strada che hanno accompagnato la nottata torritese.

Anche per l’edizione 2017, domenica mattina, dalle 10.30, ai Giardini pubblici si ripeterà “Somarando”, una delle iniziative più originali e apprezzate degli ultimi anni, proprio per il coinvolgimento delle famiglie che riesce a realizzare e per una sorta di “riscatto” che opera nei riguardi dell’umile quadrupede, spesso bistrattato ma in realtà amatissimo dai bambini e primattore del palio torritese.

Esemplari di varie razze di somari saranno dunque presenti, immersi nella tranquillità dell’area verde, mentre nel “tondino” appositamente allestito i più piccoli potranno montare in groppa agli asini, condotti dagli allevatori, sognando di imitare i fantini o, più semplicemente, godendosi la passeggiata in compagnia del simpatico animale. E non mancheranno, come sempre, le estemporanee esibizioni degli adulti che faranno da scherzoso ed ideale prologo alla sfida sull’anello di tufo del 19 marzo.

Giovani di nuovo protagonisti alle 16.00, per la sesta edizione della Festa dei giovani sbandieratori e tamburini, espressione delle migliori scuole di questa autentica e spettacolare arte, legata alle rievocazioni storiche e alla manifestazioni folkloristiche. Alle 19.30 un’altra scuola, quella di musica Guido Monaco “La Samba”, proporrà il concerto itinerante “Musicando nei Borghi”, esibizione bandistica sempre molto gradita.

Il programma di domenica 12 marzo prevede dalle 10.30 la riapertura del mercato medievale della Nencia; alle 17.30 riprenderanno invece la propria attività le Taverne che fino a tarda sera proporranno i propri succulenti menù, richiamando tanti appassionati della cucina più tradizionale. In serata, dalle 21.45, in Piazza Matteotti, si susseguiranno la Compagnia d’arme “Il Santaccio”, dei Terzieri di Chiusi, che installerà un vero e proprio accampamento medievale prima di dar vita ai duelli di armati e cavalieri, il movimento Dam Danza, che proporrà uno spettacolo di danza aerea, e il gruppo Fire Phantom, con lo spettacolo “Verso la strada del fuoco”.


Con le taverne si apre l’edizione 2017 del Palio dei Somari

Dopo la prestigiosa passerella in Consiglio Regionale, che ha visto Eugenio Giani, Presidente dell’assemblea toscana presentare, insieme al Sindaco Giacomo Grazi, Torrita di Siena e la sua ormai cinquantennale manifestazione, il Palio dei Somari entra finalmente nel vivo dell’edizione 2017. La carriera sul tufo si disputerà domenica 19 marzo, in onore di San Giuseppe, a cui è intitolata l’intera festa, ma il programma si apre otto giorni prima con il fine settimana dedicato al sorteggio delle batterie eliminatorie, alle Taverne e a numerosi altri significativi appuntamenti.

Il sessantunesimo palio torritese si presenta all’insegna di importanti novità: dirigenza profondamente rinnovata, con il giovane Yuri Cardini al vertice; nuovo allestimento della centralissima Piazza Matteotti, con le pedane rialzate che consentiranno al pubblico di gustare al meglio gli spettacoli della rievocazione medievale; una forte spinta alla comunicazione, con ulteriori appuntamenti in diretta tv e un impiego più intenso dei social network, che racconteranno spesso “dal vivo” il succedersi degli eventi.

Ma le consuetudini non si modificano, soprattutto quando sono all’insegna del successo proprio come le Taverne, ovvero i suggestivi luoghi disseminati nel centro storico cittadino, tra vicoli (i cosiddetti “borghi”), piazzette e panorami sulle colline e sulla Valdichiana, nei quali le otto contrade cittadine, per una volta unite nell’impegno, propongono ricercati manicaretti e specialità della cucina locale, spesso di antica tradizione.

Le Taverne apriranno già alle 17.30 di sabato 11 e alla stessa ora di domenica, quando sarà possibile smorzare l’appetito con gustose merende “a chilometro zero”. Ma il clou è rappresentato dall’ora di cena quando gli avventori, effettuando un affascinante tour tra le varie postazioni, potranno deliziarsi con un ricco pasto.

Dall’antipasto, a base di crostoni e zuppa, nella taverna di Pagone, gestita dalla Contrada di Porta a Pago ai pici della tradizione, nei locali della Cripta e della Nencia, a cura di Porta Gavina, Porta a Sole e Cavone; dalla scottiglia di cinghiale, proposta da Refenero alla taverna dei Ghiotti, ai bocconi di salsiccia e pane, direttamente prelevati dalla contrada di Stazione dal “Braciere della Piana”; dalle ciacce e companatico, servite alla “Focacceria di Ghino” dalla contrada de Le Fonti (che cura anche l’Osteria del Giano, regno dei migliori vini di qualità del territorio) fino alla taverna “La Sfiziosa”, in cui Porta Nova offrirà dolci e vin santo, sarà tutto un trionfo di profumi, sapori e clima di festa.

L’itinerario tra le taverne permetterà ai visitatori di ammirare anche il Mercato medievale della Nencia, rassegna tematica dedicata prevalentemente all’artigianato ed antiquariato di ispirazione storica (apertura sabato alle 15.00 con prosecuzione domenica), e di assistere alle performance degli artisti di strada. Sia sabato sia domenica, dalle 21.45, in Piazza, si alterneranno le esibizioni di armati e cavalieri, di funamboli e mangiafuoco e di gruppi di danza oltre, naturalmente, agli spettacoli musicali.

Per i contradaioli più “puri” il programma di questo intenso fine settimana scatterà alle 15.00 di sabato con l’inaugurazione, nei locali della Biblioteca Comunale, della consueta mostra retrospettiva che quest’anno diventa multimediale guardando indietro ai 50 anni di storia del Palio.

Altro appuntamento imperdibile, alle 18.00, ancora in Piazza, lo spettacolo rievocativo “Torrita 1358: la fortuna di un castello” che, tra cortei e sbandierate, introdurrà un momento carico di emozioni, l’estrazione delle batterie di qualificazione della carriera sul tufo a dorso di somaro. E i confronti diretti tra le quattro contendenti accenderanno immediatamente la ridda delle ipotesi ed i pronostici.

Già da sabato saranno attive, dalle 16.00 alle 24.00, le tre linee del servizio navetta gratuito che farà la spola tra i parcheggi e la cittadella medievale. Domenica due le linee in funzione, dalle 16.00 alle 22.00.


Palio dei Somari, presentato il programma

Il Palio dei Somari di Torrita di Siena presenta il programma dell’edizione 2017 insieme ad alcune importanti novità. La carriera sulla pista a dorso di ciuco, dedicata a San Giuseppe dagli artigiani torritesi che la fondarono nel 1966, andrà in scena quest’anno proprio il 19 marzo, domenica, nella giornata intitolata al Santo lavoratore, patrono dei falegnami. Consueta ormai la formula che vedrà sfidarsi le otto contrade (Porta Pago, Porta Sole, Porta Gavina e Porta Nova, situate nel centro storico, e Cavone, Le Fonti, Refenero e Stazione, esterne alla cittadella medievale) in quattro batterie ad eliminazione diretta, un recupero e nella finalissima a cinque.

Ma il Palio dei Somari 2017 giunge all’appuntamento che coinvolge ed appassiona l’intera comunità anzitutto con una dirigenza completamente rinnovata. Ad ottobre 2016, a seguito della conclusione anticipata del mandato del Presidente Fosco Tornani, dimessosi per motivi personali, al vertice dell’Associazione Sagra di San Giuseppe, titolare della manifestazione, è stato eletto Yuri Cardini.
Insieme a lui hanno occupato i ruoli più importanti nello staff Giacomo Novembri (vice-Presidente), Roberto Trabalzini (Tesoriere) e Anita Goti, riconfermata nel ruolo di Segretaria. Una dirigenza fortemente motivata, composta interamente da autentici contradaioli, “gente di palio” che conosce a fondo la manifestazione in ogni suo aspetto, sia organizzativo sia sentimentale. In particolare Cardini, quarant’anni, geometra, fin da bambino ha vissuto il clima della contrada di Cavone; è stato paggetto e tamburino per i colori bianco-verdi (ed anche nella comparsa del Comune, per i Castelli), ha suonato la chiarina nella Banda del Palio ed ha infine ricoperto la carica di Presidente della contrada per due mandati, dal 2002 al 2008. La nuova dirigenza si è messa subito al lavoro per il Palio del 2017 trovando valido appoggio nel Comitato, in cui siedono gli otto Presidenti di Contrada ed il Presidente del Gruppo Sbandieratori e Tamburini, rimasto invariato rispetto all’anno precedente, e dando ulteriore impulso all’attività delle Commissioni.

Un risultato molto evidente di questo impegno si vedrà già nel Palio ormai alle porte: la centralissima Piazza Matteotti (ovvero la Piazza del Comune), cuore pulsante della manifestazione insieme al Campo di Gara, allestito nel piazzale del Gioco del Pallone, ospiterà infatti delle comode pedane rialzate alle quali il pubblico potrà accedere per gustare l’intero spettacolo del corteo storico e delle esibizioni di sbandieratori e tamburini del 18 e 19 marzo, senza essere costretto a sbirciare attraverso le teste della folla che normalmente circonda lo spazio centrale. Le pedane, dotate di quattro livelli e quindi di cinque piani di appoggio, cingeranno tre dei quattro lati della piazza formando un anfiteatro a “U” che lascerà naturalmente libera la scenografia rappresentata dal Palazzo Comunale.
“Si tratta di un investimento significativo per il nostro bilancio e di un lavoro di montaggio (e poi smontaggio) che si aggiunge a quello delle tribune del Campo di Gara – afferma il Presidente Cardini – ma abbiamo la certezza che questa soluzione renderà la manifestazione ancora più attraente e piacevole, esaltandone la bellezza”.

Reduce da un 2016 memorabile, in cui ha festeggiato i 50 anni di storia e le 60 carriere, anche con un’edizione straordinaria che, al successo di Cavone nella sfida di marzo, ha aggiunto quello de Le Fonti nella rivincita di giugno, il Palio dei Somari 2017 prenderà ufficialmente il via nel pomeriggio di sabato 11 marzo con il primo, tradizionale appuntamento. In entrambi i week end (11 – 12 e 18 – 19) un servizio navetta gratuito collegherà sia il pomeriggio sia la sera i parcheggi ed i punti di raccolta più distanti con il centro storico, agevolando l’afflusso degli ospiti e decongestionando la circolazione nella zona nevralgica della festa. Il bus fermerà, tra l’altro, in Piazza Falcone, al parcheggio antistante la Ferrovia, in Piazza della Libertà e in Piazza Alessandrini.


“Una manifestazione autentica, perfettamente godibile da ogni visuale che ha come scenario un borgo medievale meraviglioso. Anche con questo appuntamento, che cresce in qualità anno dopo anno, si dimostra l’estrema vivacità del territorio senese” – è questo il commento del presidente del consiglio regionale Eugenio Giani intervenuto insieme al consigliere Simone Bezzini alla presentazione dell’edizione numero 51 del Palio dei Somari di Torrita.

Come hanno spiegato il sindaco di Torrita, Giacomo Grazi, Yuri Cardini, presidente Sagra di San Giuseppe, titolare della manifestazione, Alessandro Guazzini, consigliere Sagra San Giuseppe, Federica Goti, consigliera senese del consiglio Giochi storici regionale, l’obiettivo della manifestazione è quello di celebrare oltre mezzo secolo di storia tra tradizione e novità.

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Palio dei Somari, la storia s’impara fin da piccoli

Archiviato con un bilancio più che positivo il primo fine settimana della 61esima edizione del Palio dei Somari, l’intenso programma è continuato al Teatro degli Oscuri, dove i protagonisti sono…

Archiviato con un bilancio più che positivo il primo fine settimana della 61esima edizione del Palio dei Somari, l’intenso programma è continuato al Teatro degli Oscuri, dove i protagonisti sono stati gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Torrita.

Dopo lo spettacolo della rievocazione storica, l’estrazione delle batterie eliminatorie, i gustosi piatti delle Taverne allestite dalle otto contrade, la magica esibizione degli artisti di strada, le coinvolgenti melodie folk, il rullio dei tamburi e gli squilli delle chiarine suonate delle giovani leve del gruppo tamburini e sbandieratori, spazio agli alunni delle scuole che con i loro canti, le loro danze e i loro racconti hanno fatto emozionare il pubblico del teatro degli Oscuri.

L’Associazione Sagra San Giuseppe, da sempre molto attenta al mondo dei giovani e delle scuole, anche quest’anno attraverso la collaborazione dei volontari e delle maestre dell’Istituto hanno realizzato un viaggio nella storia del Palio torritese ricostruendo il periodo storico in cui si colloca la manifestazione.

La serata all’insegna della storia e della musica è stata aperta dagli alunni della scuola dell’infanzia Arcobaleno e Mago Burletto, che sul palco degli Oscuri hanno eseguito canzoni popolari come ‘Torrita paese diletto’ e ‘La Rosina bella’, canti che hanno segnato generazioni di torritesi e che tutti in occasione della tanto attesa festa cantano ed intonano con allegria e spensieratezza.

Poi è stata la volta degli alunni delle primarie, classe quinta tempo pieno, che hanno realizzato attraverso melodie contemporanee canzoni dai contenuti strettamente connessi alla festa del Palio. Nello scenario naturale di Piazza Matteotti, gli alunni si sono esibiti in danze medievali, facendo balzare Torrita e i torritesi di colpo indietro nei secoli in un’atmosfera magica e suggestiva.

Dopo la Piazza, il teatro degli Oscuri è tornato di nuovo protagonista e a salire sul palco è toccato gli alunni del tempo prolungato della secondaria di primo grado che insieme alla Commissione Corteo Storico sono stati coinvolti nei lavori di ricerca e riscostruzione storica con lo scopo di rendere i bambini parte attiva nell’organizzazione di un Corteo Storico.

Con un testo riadattato per la serata dalla maestra Cristina Nannotti, gli alunni della secondaria hanno ripercorso, attraverso il racconto, i 70 anni tra la presa del Castello di Torrita, da parte delle truppe perugine, avvenuta nel 1358, fino alla liberazione avvenuta nel 1425 celebrata con una grande festa e un grande corteo storico. Gli alunni, insieme alla commissione Corteo Storico hanno condotto uno studio sulla storia degli abiti di quegli anni, e una ricerca minuziosa e attenta, ha permesso ad uno storico e ad una costumista di ricostruire fedelmente l’abito del Podestà, delle ancelle e dei soldati con gli scudi, anch’essi ricostruiti fedelmente sia nelle fattezze che nei materiali. Gli abiti mostrati durante la serata sfileranno nel corteo storico del Comune, insieme a tamburini, chiarine e sbandieratori, per la prima volta domenica 19 marzo 2017, in occasione della corsa della 61esima corsa sul tufo.

Grazie a tutte le edizioni della serata dedicata ai più piccoli, negli anni si è venuto a formare un patrimonio straordinario realizzato dagli alunni delle scuole e che attraverso un progetto ‘È il nostro palio’, Torrita vuole realizzare una pubblicazione che raccolga tutto il materiale, non solo per la formazione didattica, ma come esperienza reale.

La serata si è conclusa con i ringraziamenti da parte dell’Associazione Sagra San Giuseppe a tutti i volontari per il prezioso tempo dedicato a questo progetto, alla presidente dell’Istituto Comprensivo Parini Silvia Maria Corbelli, alle insegnanti e a tutti i genitori e alunni dell’Istituto.

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Le Taverne del Palio dei Somari 2017

Il Palio dei Somari di Torrita di Siena si correrà domenica 19 marzo, proprio nella giornata intitolata a San Giuseppe, il patrono a cui è dedicata la festa. Come da…

Il Palio dei Somari di Torrita di Siena si correrà domenica 19 marzo, proprio nella giornata intitolata a San Giuseppe, il patrono a cui è dedicata la festa. Come da tradizione, però, la marcia di avvicinamento alla sfida tra le otto contrade della cittadina è scandita da alcuni importanti appuntamenti. Uno dei più apprezzati è sicuramente quello delle Taverne, che si svolgono il weekend precedente alla corsa e che attirano centinaia di visitatori, oltre a riunire tutta la cittadinanza torritese tra i vicoli del centro storico.

Quest’anno la nostra redazione è tornata a visitare le Taverne, per raccontare il lavoro dei contradaioli che preparano piatti e specialità della cucina tipica locale, attraverso dei punti di ristoro disseminati per tutto il centro storico. Subito dopo l’estrazione delle batterie eliminatorie e la prima sfilata del corteo storico, abbiamo cominciato il tour alla scoperta dei piatti più gustosi delle contrade di Torrita di Siena: ecco le fotografie e il racconto della serata!

Il tour delle Taverne comincia con “Pagone”, il punto dedicato agli aperitivi, gestito dalla Contrada Porta a Pago. Nella prima tappa del nostro percorso siamo accolti dal Presidente e dagli addetti alla cucina e ai tavoli, che ci presentano i loro piatti: i classici crostini e la zuppa in crosta, ovvero un minestrone contadino all’interno di un panino. Un ottimo modo per cominciare la serata!

La seconda tappa del tour enogastronomico delle Taverne ci porta alla “Cripta”, dove si trova anche la sede della Contrada Cavone. Inganniamo l’attesa con un bicchiere di vino, mentre le massaie terminano l’impiattamento: arriva poi il momento dei pici, il primo piatto che non può mancare in una festa tradizionale del nostro territorio!

Ancora una volta i pici sono protagonisti per la terza tappa del tour: arriviamo infatti alla “Taverna della Nencia”, percorrendo le vie esterne del centro storico, dove tanti altri piatti (conditi da ragù o da aglione) sono pronti ad aspettarci. La taverna è gestita dalla Contrada Porta a Sole e dalla Contrada Porta Gavina, che hanno unito le forze (e le rispettive cucine) per far fronte alla grande affluenza.

Giunti a metà del percorso, ci gettiamo sui secondi piatti: il percorso ci riporta verso la piazza centrale di Torrita, dove la Contrada Refenero gestisce la “Taverna dei Ghiotti”. I ragazzi non si fanno pregare e ci mostrano i pentoloni dove fanno cuocere le loro prelibatezze: scottiglia di cinghiale con pulezze. Ancora una volta, accompagnati da un buon bicchiere di vino!

La folla di ragazzini di fronte al “Braciere della Piana” ci blocca per qualche minuto, ma non ci facciamo intimidire! Grazie alle energie (e alle calorie) accumulate fino a questo momento, riusciamo a farci largo fino a raggiungere la brace della Contrada Stazione e a immortalare i cotnradaioli impegnati alla griglia. Un morso ai bocconi di salsiccia e pane, e siamo pronti al gran finale!

Eccoci giunti alla fine del viaggio: all’Osteria di Giano è il momento di assaporare i dolci e le classiche frittelle, degna conclusione di una bella serata passata in compagnia delle contrade di Torrita di Siena. La taverna gestita dalla Contrada Le Fonti e dalla Contrada Porta Nova, che si trova proprio in Piazza Matteotti, è anche il punto in cui poter brindare con un bicchiere di vin santo o un assaggio di vino speziato. Buon Palio dei Somari a tutti!

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Si chiude l’edizione 2016 di Foiano Fotografia

Lo scorso weekend si è chiusa la 17° edizione di Foiano Fotografia, il festival interamente dedicato alla fotografia che ha animato la cittadina di Foiano della Chiana con un mese…

Lo scorso weekend si è chiusa la 17° edizione di Foiano Fotografia, il festival interamente dedicato alla fotografia che ha animato la cittadina di Foiano della Chiana con un mese di eventi, mostre, workshop, laboratori e iniziative collaterali. Il progetto era cominciato già dallo scorso aprile, con la raccolta fondi e la campagna di crowdfounding che ha portato all’apposizione dello striscione lungo le mura castellane: una mostra collettiva con oltre 500 fotografie, esposta durante l’estate e l’autunno, che ha anticipato la nuova edizione del festival.

L’ultima tappa del lungo percorso di Foiano Fotografia è stata il workshop con Edoardo Agresti e Annalisa Natali Murri, dedicato alla fotografia di viaggio e di matrimonio. Due giorni di studio e approfondimento sulla fotografia di reportage, sulle metodologie di storytelling, ripercorrendo lo stile e gli approcci di molti fotografi e delle loro filosofie di lavoro.

“Credo che quest’anno a Foiano sia stato un anno speciale, una delle edizioni più interessanti. – ha dichiarato Edoardo Agresti –  L’esperienza del workshop è stata positiva, i partecipanti sono rimasti contenti. Il problema principale, per una certa categoria di fotografi, credo che sia legato al fattore culturale. Alcuni pensano che si possa fare fotografia senza avere un background culturale, senza studiare, senza guardare o partecipare a mostre, workshop, leggere libri fotografici… credo che questo sia un problema forte e importante. Il nostro workshop verteva proprio su questo aspetto, abbiamo cercato di di stimolare le persone ad approfondire la cultura fotografica, in maniera tale che si abbia una consapevolezza maggiore sia nel momento in cui leggi delle fotografie, sia nel momento in cui scatti o editi delle fotografie. L’importante, dietro uno scatto, è che ci sia una storia da raccontare.”

Nel workshop del 26 e 27 novembre a Foiano sono state affrontate tematiche relative alla cultura fotografica, cercando di comprendere meglio ciò che sta dietro a uno scatto, a uno stile o a un modo di approcciarsi con il soggetto. Molti fotoamatori hanno avuto l’opportunità di entrare in contatto con la visione di fotografi professionisti, e di chiedersi quale sia la strada giusta per intraprendere la professione fotografica, tra studio ed esperienza.

“Secondo me è difficile dare una risposta, ogni caso è diverso. – ha risposto Annalisa Natali Murri – Però è importante conoscere la cultura della fotografia, bisogna sapere cosa c’è stato fino a questo momento per riuscire a dare il proprio contributo. I geni esistono anche in fotografia, quelli che nascono con il dono, ma serve lo studio e la consapevolezza di cosa vuol dire fare fotografia, non ci si può improvvisare.”

“Essere fotografo significa raccontare e parlare con le immagini. – ha concluso Edoardo Agresti – Non è fotografo necessariamente chi vive di fotografia, ma la fotografia è un linguaggio; essere fotografo significa raccontare un mondo con le immagini, essere in grado di raccontare emozioni, situazioni. Quando arrivi a fare questo, puoi definirti fotografo, però devi avere la consapevolezza di stare raccontando qualcosa in una maniera interessante e comprensibile.”

workshop-foiano

Si chiude così un festival di indubbio valore, che ha proposto numerose mostre gratuite con fotografi internazionali di grande spessore. Grande soddisfazione da parte degli organizzatori, il Fotoclub Furio del Furia, che stanno tracciando il bilancio degli eventi del mese di novembre per gettare le basi per la prossima edizione.

“Siamo andati oltre le aspettative – ha dichiarato Marcello Fatucchi – partendo da zero, senza la certezza di mettere in piedi il festival, stiamo chiudendo il bilancio in pareggio, quindi è andata bene. Questo weekend si è tenuto un workshop molto interessante, che ha richiamato gente da tutta Italia. C’è stato chi è venuto appositamente da Bolzano, vuol dire che il fotografo è bravo, Foiano è un festival conosciuto, se proponiamo qualcosa la gente conosce la serietà con cui lavoriamo e la qualità del festival viene apprezzata anche da molti fotografi che vengono da fuori.”

“Quest’anno è stata una bellissima edizione – ha aggiunto Marco Sallese – la prima settimana è stata carica di eventi, l’affluenza è stata alta. Ci auguriamo possa passare più gente, soprattutto del luogo. Il messaggio che ci è stato restituito dai commenti dei visitatori e dei fotografi è quello di un festival di qualità, e questo ci riempie di orgoglio. Diventa uno stimolo per il prossimo anno, ci siamo già messi al lavoro per capire cosa fare nel 2017; ancora la questione è lontana e difficile, perché i problemi di quest’anno forse si ripresenteranno. Magari cambieremo alcuni aspetti, cercheremo di innovare, ma ci sarà una nuova edizione nel 2017.”

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Festa dell’olio e dei sapori d’autunno

Questo speciale è realizzato in collaborazione con la Pro Loco Montepulciano A Montepulciano arriva la “Festa dell’Olio e dei Sapori d’Autunno”: nel weekend del 29 e 30 ottobre, tante iniziative…

Questo speciale è realizzato in collaborazione con la Pro Loco Montepulciano

festa-olio-2016

A Montepulciano arriva la “Festa dell’Olio e dei Sapori d’Autunno”: nel weekend del 29 e 30 ottobre, tante iniziative per approfondire la conoscenza con uno dei prodotti d’eccellenza del territorio animeranno la cittadina poliziana. Dai convegni di approfondimento professionali dedicati agli agricoltori al mercato con i prodotti tipici, dalle escursioni per le campagne toscane alle lezioni sui processi di trasformazione delle olive in olio extravergine, sono molte le opportunità per chi vuole scoprire le caratteristiche dell’olio o più semplicemente festeggiare l’ultimo weekend di ottobre con una gustosa bruschetta!


Il programma

Sabato 29 Ottobre

presso l’Aula Magna dei Licei Poliziani:

  • ore 10:30 – Visita virtuale al frantoio di Montepulciano. Relatore: Manuel Mecallini
  • ore 11:15 – Mister olio extravergine d’oliva. Relatore: Dott. Giorgio Ciacci
  • ore 12:00 – Bruschettata del Frantoio

presso il Salone del Convento di S.Agnese:

  • ore 16:30 – Classificazione dell’olio extravergine d’oliva e degustazione. Relatore: Giampiero Cresti
  • ore 17:30 – Aspetti salutistici dell’olio evo e antichi sapori. Relatori: Dott. Giorgio Ciacci e Dott. Stefano Biagiotti
  • ore 18:00 – Aspetti economici e problematiche della produzione dell’olio. A cura del Frantoio di Montepulciano
  • ore 19:00 – Bruschettata del Frantoio e rinfresco a base di prodotti tipici locali

Domenica 30 Ottobre

presso Piazza e Convento S.Agnese:

  • Dalle ore 9:00 alle ore 18:00 – Mercatino dell’olio e dei sapori d’autunno. Mostra mercato con esposizione, degustazione e vendita di prodotti di eccellenza del territorio ed esposizione di piante e fiori
  • ore 12:30 – Bruschettata del Frantoio e arrivo vespe e auto d’epoca a cura di Vintage Tour

presso Frantoio di Montepulciano:

  • Dalle ore 9:00 alle ore 12:30 – Passeggiata a piedi tra gli ulivi e visita alla chiesa “Madonna delle Querce”. Passeggiata non competitiva con rientro e aperitivo in Piazza S.Agnese
  • ore 9:00 – Passeggiata a cavallo tra gli ulivi. Escursione a cavallo a cura del Maneggio Cognanello


Approfondimenti dal convegno presso il Convento di S.Agnese: 

Giunge alla sua 3° edizione “La festa dell’olio e dei sapori d’autunno”, l’evento organizzato col patrocinio della Pro Loco di Montepulciano, che celebra uno dei protagonisti indiscussi delle nostre terre, l’olio. Un momento d’incontro per fare il punto sullo stato di salute di un elemento imprescindibile della nostra cultura. L’olio infatti, è portavoce di un patrimonio non solo gastronomico, ma anche identitario, sinonimo di tradizione, civiltà e sacralità. Pianta di una longevità estrema, l’olivo accompagna la civiltà umana fin da suoi albori. La leggenda narra che tra gli dei, che facevano a gara per trovare il dono più prezioso per donare agli uomini, venne scelta Atena, che donò alla stirpe dei mortali proprio l’ulivo.

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Dall’olivo all’olio: come funziona il processo di che permette alle olive di trasformarsi in olio extravergine? Ce lo spiega il Frantoio di Montepulciano attraverso una serie di slide che approfondiscono tutti i passaggi!


Valdichiana Lounge

Torna la rubrica che vi porta a scoprire i piaceri della nostra terra, dedicata ai prodotti enogastronomici di qualità! In occasione della Festa dell’Olio e dei Sapori d’Autunno, non potevamo che concentrarci sull’olio extravergine di oliva, uno dei prodotti toscani più apprezzati a livello internazionale. Questo episodio di Valdichiana Lounge è realizzato in collaborazione con Pro Loco Montepulciano, Frantoio di Montepulciano e Agraria Poliziana.

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Valdichiana Village Night 2016

Per una notte, la grande musica si accompagna al buon vino: sabato 17 settembre al Valdichiana Outlet Village una grande serata di degustazione dei vini di Montepulciano, Cortona, Montalcino, Colli…

Per una notte, la grande musica si accompagna al buon vino: sabato 17 settembre al Valdichiana Outlet Village una grande serata di degustazione dei vini di Montepulciano, Cortona, Montalcino, Colli Senesi e le produzioni di Oliviero Toscani. La manifestazione, patrocinata dalla Regione Toscana, vedrà esibirsi in concerto Nick The Nightfly Orchestra per una grande serata all’insegna del jazz e dei prodotti di qualità del territorio.

“Vogliamo consolidare il percorso di valorizzazione e promozione di questo straordinario angolo di Toscana e delle sue peculiarità, proponendo ai nostri visitatori un’esperienza unica con i migliori vini, i sapori del territorio e la musica live di gran classe di Nick the Nightfly Orchestra”. Così il Direttore del Valdichiana Outlet Village, Riccardo Lucchetti, nel presentare “Village night”, che sabato 17 settembre coniugherà “food”, “wine”, “music & shopping”, esibendo protagonisti di valore assoluto nello splendido scenario del Valdichiana Outlet Village.

Dalle 17.30 alle 21, nei 4 corner dislocati nelle vie del Village, con servizio a cura dei sommeliers Fisar, sarà possibile degustare i migliori vini toscani di cantine appartenenti al Consorzio Vino Nobile di Montepulciano, Consorzio vini Cortona, Consorzio Chianti dei Colli Senesi, oltre ad alcune cantine di Brunello di Montalcino. Un trionfo di prestigiose etichette, ulteriormente nobilitato da un grande vino prodotto dal fotografo di fama mondiale Oliviero Toscani, che per l’occasione proporrà al Valdichiana Outlet Village “Quadratorosso 2015” e “OT di Oliviero Toscani 2011”. In collaborazione con il club “Maledetto Toscano”, i visitatori potranno partecipare a esclusivi incontri con la tipicità del sigaro toscano: un autentico viaggio nella storia e negli abbinamenti, anche i più ardìti, con vino, grappa e bollicine della cantina Baracchi di Cortona. Colonna sonora della Village Night, la soft music di due formazioni soul/jazz presso le isole, mentre alle 19:30 in Piazza Maggiore si terrà il concerto ad ingresso libero di Nick The Nightfly Orchestra, deejay radiofonico per Radio Monte Carlo, accompagnato dalla sua orchestra di 14 elementi, ensemble unico nel panorama italiano, diretto da Gabriele Comeglio ed in grado di spaziare dallo swing al funky, fino al soul/jazz.

“Trasformeremo inoltre – continua Lucchetti – i nostri pensieri solidali in azione concreta: una quota parte di ogni degustazione (2 euro, costo ticket 10 euro per 2 degustazioni wine e 1 food), verrà devoluta in favore delle popolazioni colpite dal recente terremoto: affideremo l’incasso alla Croce Rossa Italiana comitato di Arezzo, che sarà presente con alcuni operatori per spiegare ai visitatori il proprio impegno, coordinato dalla Protezione Civile, in favore dei nostri connazionali di Marche, Lazio ed Umbria colpiti dalla tragedia. In concomitanza con la Village Night, evento cui la Regione Toscana ha concesso il patrocinio, i Punti Ristoro del Valdichiana Outlet Village proporranno menù declinati ad hoc e i 130 Punti Vendita resteranno aperti fino alle 21: un’occasione unica per approfittare dello shopping, alla scoperta delle nuove proposte moda autunno inverno.”

“Multi Outlet Management Italy – dichiara Luca Zaccomer, Direttore Marketing Momi – riconosce l’importanza di valorizzare le eccellenze e rafforzare il legame col territorio: Village Night, proposta in tutte le destinazioni di shopping Land of Fashion in gestione (Palmanova Outlet Village, Franciacorta Outlet Village, Mantova Outlet Village, Valdichiana Outlet Village e Puglia Outlet Village), è il primo ed originale itinerario nazionale attraverso le qualità dei rispettivi territori”.

Il format è stato replicato nei cinque outlet in tutta Italia, unendo i vini e i prodotti di qualità del territorio alla buona musica e allo shopping. Un forte legame tra i marchi presenti al Valdichiana Outlet Village e ai prodotti del territorio, che hanno risposto in maniera entusiasta all’evento. Il Sindaco di Foiano della Chiana, Francesco Sonnati, ha ringraziato la società di gestione: “In rappresentanza di tutta la Valdichiana, siamo contenti della sinergia che si è creata e di questo modo di lavorare. La crescita delle strutture ricettive di Foiano è la testimonianza del buon lavoro svolto nel territorio, e di un processo di condivisione che sta dando buoni frutti.”

Valdichiana Night, quindi, come vetrina delle eccellenze toscane: oltre ai vini del territorio saranno presenti le etichette dell’azienda Baracchi, con la grappa e il vinsanto, e i sigari del club “Maledetto Toscano”, che proporranno abbinamenti all’insegna della meditazione e dell’ospitalità



Valdichiana Lounge

La rubrica che vi porta scoprire i piaceri della nostra terra: degustazioni di vini e prodotti enogastronomici di qualità! In occasione di Village Night 2016, andiamo a conoscere meglio i Vini Cortona, il Brunello di Montalcino, il Nobile di Montepulciano e il Chianti Colli Senesi. Valdichiana Lounge è realizzata in collaborazione con Valdichiana Outlet Village e Fisar Valdichiana.

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Diretta Rock 2016: qual è il vostro XX Factor?

Dopo la positiva esperienza dello scorso anno la nostra redazione torna al Live Rock Festival di Acquaviva, uno dei festival a ingresso gratuito più importanti e che da venti anni ha superato il panorama locale…

Dopo la positiva esperienza dello scorso anno la nostra redazione torna al Live Rock Festival di Acquaviva, uno dei festival a ingresso gratuito più importanti e che da venti anni ha superato il panorama locale per puntare ad artisti di fama internazionale.

Ogni sera a partire dalle ore 20 saremo in diretta streaming su Facebook Live con “Diretta Rock” e successivamente anche all’interno di questa pagina, per raccontarvi il festival, gli artisti e tutte le persone che ruotano attorno alla manifestazione. Mezz’ora di interviste, approfondimenti e curiosità, subito prima dell’inizio dei concerti serali. Potete venire a incontrarci dal vivo, conoscere le band che si esibiranno sul palco del Live Rock Festival e raccontare la vostra esperienza!

Filo conduttore di questa edizione di Diretta Rock sarà la ricerca del vostro “XX Factor”: il festival è giunto alla sua ventesima edizione, e in questi venti anni ha proposto un modello musicale e culturale di successo nel territorio. Cosa stavate facendo venti anni fa? Come avete vissuto gli ultimi venti anni, e come ha cambiato il Live Rock Festival il panorama locale in questi venti anni? Venite a raccontarci la vostra esperienza a Diretta Rock!


Diretta Rock #1 – mercoledì 7 settembre 2016

  • I presentatori Lalla Savini e Tommaso Ghezzi
  • Enrico Gabrielli dei “The Winstons”
  • Dario Canal degli “Etruschi from Lakota”
  • Francesca e Valeria del Fanclub italiano dei “Nothing but Thieves”

Diretta Rock #2 – giovedì 8 settembre 2016

  • La non-rassegna stampa di Diego Mancuso
  • Dario Faini di “Dardust”
  • Marta Parri e Fabrizio Contemori del Collettivo Piranha
  • Elia Rinaldi dei “Finister”

Diretta Rock #3 – venerdì 9 settembre 2016

  • Niccolò Mariani e Riccardo Nocchi del Collettivo Piranha
  • Giovanni Visone dell’associazione Intersos
  • Le anticipazioni musicali di Tommaso Ghezzi
  • Alessandro Beligni e Marta Parri del Collettivo Piranha
  • Alessandra Leoni intervista la band “Fad3d”

Diretta Rock #4 – sabato 10 settembre 2016

  • Alberto Mariotti di “King of the Opera”
  • Luca Rosignoli e Giulia Trentini del Collettivo Piranha
  • Matteo della Ciana del circolo Legambiente Valdichiana
  • Alessio Biancucci e Tommaso Ghezzi del Collettivo Piranha

Diretta Rock #5 – domenica 11 settembre 2016

  • Max Collini di “Spartiti”
  • Andrea Biagianti e Andrea Mezzanotte del Collettivo Piranha
  • Il liutaio Carlo Giulio Vecchini
  • La non-rassegna stampa di Diego Mancuso

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Storie di Contrada – Bravìo delle Botti

L’ultima domenica di Agosto si svolge a Montepulciano il tradizionale “Bravio delle Botti”, rievocazione storica di una sfida tra le otto contrade cittadine. Le botti, dal peso di circa 80…

L’ultima domenica di Agosto si svolge a Montepulciano il tradizionale “Bravio delle Botti”, rievocazione storica di una sfida tra le otto contrade cittadine. Le botti, dal peso di circa 80 kg ciascuna, vengono fatte rotolare da due “spingitori” per ciascuna contrada, lungo il percorso in salita di circa 1800 metri che si snoda tra le suggestive vie del centro storico della città poliziana fino all’arrivo situato sul sagrato del Duomo in Piazza Grande.

La storia delle contrade poliziane si può far risalire alla fine del XIV secolo; avevano un ruolo di controllo e amministrativo e suddividevano il territorio cittadino in: Cagnano, Collazzi, Coste, Gracciano, Poggiolo, San Donato, Talosa e Voltaia. Ogni contrada aveva una sua “Societas” con un capo denominato “Rettore” che le rappresentava nelle occasioni solenni. Con il recupero della tradizione del Bravìo delle Botti nel 1974, le contrade di Montepulciano sono tornate a nuova vita associativa.

Nel corso degli ultimi quarant’anni le contrade di Montepulciano hanno vissuto diverse vicissitudini: personaggi, storie, scontri e amicizie che hanno gettato le basi per una comunità vivace e fiorente. Nel corso degli speciali documentari “Storie di Contrada”, realizzati assieme all’emittente televisiva Tele Idea, siamo andati alla scoperta dei protagonisti dell’epoca e dei contradaioli di oggi, cercando di ricostruire i ricordi del passato e la vita del presente, fino alle aspettative per il futuro. Buona visione!

 

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Bravio delle Botti 2016 – Schede degli Spingitori

Il Bravìo delle Botti è la gara tra le otto contrade di Montepulciano che si svolge l’ultima domenica di Agosto. La sfida si svolge tra coppie di spingitori che devono far…

Il Bravìo delle Botti è la gara tra le otto contrade di Montepulciano che si svolge l’ultima domenica di Agosto. La sfida si svolge tra coppie di spingitori che devono far rotolare assieme una botte di circa 80kg per oltre un chilometro e mezzo, lungo le vie del centro storico. Il percorso comincia dalla Colonna del Marzocco e termina sul sagrato del Duomo, dove la prima botte che giunge al traguardo si aggiudica il panno del Bravìo.

Per risalire le vie cittadine e arrivare primi al traguardo serve una coppia di spingitori capaci e ben allenati: potenza, velocità, resistenza ed esperienza, sono tutte caratteristiche che possono fare la differenza per la vittoria finale! Per affrontare la sfida del Bravìo delle Botti ogni contrada deve formare una coppia tra gli spingitori a disposizione…. e voi, quale coppia scegliete?

Cagnano

 

Collazzi

 

Le Coste

 

 Gracciano

 

 

Poggiolo

 

San Donato

 

Talosa

 

Voltaia

 

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