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Categoria: Eventi in Valdichiana

Bravìo delle Botti 2018 – Tutte le notizie

Sponsorizzato da Valdichiana Media e Magistrato delle Contrade di Montepulciano – Notizie e aggiornamenti dall’edizione 2018 del Bravìo delle Botti di Montepulciano Ai nastri di partenza l’edizione 2018 del Bravìo delle…

Sponsorizzato da Valdichiana Media e Magistrato delle Contrade di Montepulciano – Notizie e aggiornamenti dall’edizione 2018 del Bravìo delle Botti di Montepulciano


Ai nastri di partenza l’edizione 2018 del Bravìo delle Botti (16/08/2018)

La settimana più attesa dell’anno nella cittadina poliziana è finalmente ai nastri di partenza: da venerdì 17 agosto parte la nuova edizione del Bravìo delle Botti, la gara tra le otto contrade di Montepulciano che si concluderà con la sfida tra le botti di domenica 26 agosto. Prima di quel momento, tuttavia, la città sarà animata da lunghe serate piene di iniziative, feste in contrada, spettacoli e prove notturne, per un settimana densa di emozioni.

Si comincia venerdì 17 agosto alle ore 18 con la terza edizione del “Daniele’s Drink”, in cui le otto contrade si sfideranno nella preparazione di un cocktail; un evento organizzato dalla Contrada del Poggiolo in ricordo di Daniele Santoni. Si prosegue poi in Piazza Grande dalle ore 20 con “Cantine in Piazza”, in cui sarà possibile degustare il Vino Nobile di Montepulciano direttamente con i produttori, in abbinamento ai prodotti tipici del territorio, selezionati e serviti dal Magistrato delle Contrade. Per completare la magica atmosfera, la musica dal vivo di Kobrero Trio.

Sabato 18 agosto il primo spettacolo della settimana degli eventi sancirà l’inizio della sfida tra le otto contrade, ovvero il “Proclama del Gonfaloniere”. Il corteo storico suddiviso in terzieri sfilerà lungo le vie cittadine, fino ad arrivare sul Sagrato del Duomo, per udire la lettura del proclama. Il Gruppo Sbandieratori e Tamburini si esibirà prima dell’esibizione di danza contemporanea “Apocalisse” della scuola di danza Petite Ecole e dello spettacolo equestre della “Compagnia di Teatro Equestre Le Zebre”, che evocherà magiche atmosfere di un medioevo fantastico. Per l’acquisto dei biglietti, fino a esaurimento, è possibile rivolgersi agli uffici turistici della Pro Loco di Montepulciano (Piazza Don Minzoni, 1) e della Strada del Vino Nobile (Piazza Grande, 7). Il costo è di 5,00 €, ingresso gratuito per bambini fino a tre anni.

Grande chiusura della primo weekend per domenica 19 agosto, a partire dalle ore 15:30 con il corteo storico del Gruppo Sbandieratori e Tamburini e Montepulciano e la “Presentazione del Panno” al Teatro Poliziano. Durante il pomeriggio verrà infatti svelata l’opera realizzata dall’artista Fabio Mazzieri e dedicata al Tempio di San Biagio, di cui ricorrono quest’anno i 500 anni dalla posa della prima pietra. Verrà inoltre premiata la contrada vincitrice della nuova edizione di “A Tavola con il Nobile”, il concorso gastronomico organizzato dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. Al termine del pomeriggio in teatro, il panno verrà esposto in Piazza Grande assieme all’esibizione dei piccoli e grandi Sbandieratori e Tamburini di Montepulciano; l’esposizione continuerà per tutta la settimana all’interno del Tempio di San Biagio.

Nella serata di domenica inizieranno anche le prove notturne degli spingitori, che si terranno tutte le sere a partire dalle ore 21, fino a venerdì 24 agosto. Per tutta la settimana le contrade di Montepulciano saranno aperte, con cene e musica dal vivo, fino alla grande gara di domenica 26 agosto. Tutta la manifestazione sarà raccontata in diretta dal programma televisivo “Quelli che la Botte”, con approfondimenti, interviste e riprese esclusive, in onda su Tele Idea (canale regionale 190) anche in streaming sul sito www.teleidea.it e sulla pagina Facebook del Bravìo delle Botti


Piccoli Sbandieratori e Tamburini: arriva la nuova edizione (01/08/2018)

Tutto è ormai pronto per la nuova edizione del Bravìo delle Botti, l’appuntamento più atteso dell’estate poliziana: prima dell’inizio della manifestazione, come da tradizione, si terrà un altro importante appuntamento, molto apprezzato da contradaioli e visitatori, ovvero la sfida tra le nuove generazioni di Sbandieratori e Tamburini.

Domenica 5 Agosto si terrà infatti la 36° edizione dei “Piccoli Sbandieratori e Tamburini – Paolo Gonnelli”, organizzata dalla Contrada di San Donato in occasione della festa patronale. Tanti i bambini e i ragazzi di età compresa tra i 6 e 10 anni (per la categoria junior) e di età compresa tra gli 11 e i 14 anni (per la categoria senior) che si esibiranno in Piazza Grande, suddivisi in gruppi per rappresentare le rispettive contrade.

Questo il programma della giornata: dalle ore 11, corteo storico per le vie della Contrada di San Donato con sbandierata in Piazza Grande, seguirà Santa Messa in Cattedrale. Il concorso vero e proprio si svolgerà dal pomeriggio, a partire dalle ore 16:30, con le esibizioni e le premiazioni in piazza. Al termine della giornata, a partire dalle ore 20:00, saranno aperti gli stand gastronomici nei giardini della Fortezza di Montepulciano, in cui sarà possibile cenare con piatti tipici toscani e degustare i vini locali, accompagnati dalla musica del duo Stefano Giannotti e Gianluca Meconcelli.


Un Bravìo dedicato ai 500 anni del Tempio di San Biagio (19/07/2018)

L’edizione 2018 del Bravìo delle Botti, il momento più atteso dell’anno per tanti contradaioli e cittadini poliziani, sarà dedicata al cinquecentenario della posa della prima pietra del Tempio di San Biagio. I festeggiamenti per questa importante ricorrenza si stanno protraendo già da molti mesi a Montepulciano, a dimostrazione dell’importanza di questo monumento per tutta la comunità, e anche il Bravìo delle Botti non poteva esimersi dal partecipare alle celebrazioni. Il reggitore del Magistrato delle Contrade, Giulio Pavolucci, presenta così l’edizione 2018 della manifestazione poliziana:

“I 500 anni del Tempio di San Biagio sono una ricorrenza importante per tutti i poliziani, così come il Bravìo delle Botti è la festa per eccellenza del nostro calendario annuale. Siamo pronti ad affrontare la nuova edizione, con il piacere di contribuire a tanti eventi collaterali organizzati dalle contrade, che animano i periodi di avvicinamento alla gara e portano tante persone ad avvicinarsi alle contrade, a dimostrazione del loro fondamentale ruolo di aggregazione e coesione sociale.”

“In continuità con il lavoro svolto nel corso degli anni precedenti, quest’anno presenteremo i nuovi costumi dei portatori di cero. – prosegue Giulio Pavolucci – Si completa quindi il rinnovo della parte di corteo pubblico comune a tutte le contrade. Gli otto costumi dei portato di cero, finanziato dal Magistrato e dalle stesse contrade, realizzati dalla costumista Noemie Grottini, saranno introdotti domenica 19 agosto al Teatro Poliziano durante la presentazione del panno.”

È l’artista senese Fabio Mazzieri l’autore del panno del Bravìo 2018, dedicato ai 500 anni del Tempio di San Biagio. L’incarico gli è stato assegnato dall’Amministrazione Comunale che ha accolto l’offerta dell’artista di realizzare l’opera. Nato a Siena nel 1945, diplomato all’Accademia di Belle Arti di Firenze, Mazzieri ha insegnato educazione artistica nelle scuole medie di tutta la provincia di Siena e poi Discipline pittoriche a Firenze e a Siena. È stata l’esperienza come docente a Montepulciano, alla quale è rimasto fortemente legato, insieme ad altre attività che lo hanno messo in contatto con il territorio, ad indurre Mazzieri ad “offrirsi” al Comune di Montepulciano. Non poca importanza, in questo quadro, ha avuto anche il tema, “Quinto centenario della posa della prima pietra della Chiesa di San Biagio in Montepulciano, 1518 – 2018”.

L’autore, che ha avuto incontri preliminari con il Sindaco di Montepulciano Andrea Rossi, con il Consigliere delegato al Bravìo Stefano Bazzoni e con altri Amministratori, ha già consegnato l’opera completata che è ora nelle mani delle sarte per le rifiniture. Ma, com’è noto, il panno sarà rivelato solo la domenica precedente il Bravìo (quest’anno 19 agosto) durante la cerimonia in programma al Teatro Poliziano. Ad aumentare l’aspettativa del mondo contradaiolo di Montepulciano c’è un ulteriore aspetto importante: l’artista incaricato ha infatti realizzato nel 1985 il drappellone per il Palio di Siena (quell’anno dedicato al Conte Chigi Saracini, fondatore dell’Accademia Chigiana) che rappresenta una sorta di sigillo di qualità in materia.

La proposta di dedicare il panno del Bravìo 2018 al quinto centenario della costruzione di San Biagio era stata formulata al Comune dal Parroco Don Domenico Zafarana unitamente alle Opere Ecclesiastiche Riunite ed era stata accolta dalla Giunta Comunale anche in considerazione dell’importanza che tale anniversario riveste sia sotto il profilo culturale sia sotto quello sociale.


Premiazione spingitori categoria allievi

Voltaia e San Donato si aggiudicano i ‘Piccoli spingitori del Bravìo delle Botti’ (25/06/2018)

Le contrade di Voltaia, per la categoria allievi, e San Donato, categoria senior, si sono aggiudicate la nuova edizione dei “Piccoli Spingitori del Bravìo delle Botti”, organizzata come di consueto dalla contrada di Talosa in Piazza Grande a Montepulciano, in occasione dell’11esima edizione del ‘Memorial Lucci’.

La gara dei piccoli spingitori ha preso il via sabato 23 giugno con il corteo storico lungo le vie della contrada di Talosa che ha visto la partecipazione dei figuranti della contrada e dei piccoli spingitori partecipanti. La giornata di sabato è poi proseguita con l’estrazione a sorte dell’ordine di partenza della gara a cronometro per entrambe le categorie, allievi e senior.

Domenica 24 giugno, invece, si è svolta la prova di abilità a cronometro della categoria allievi con un percorso allestito all’interno di Piazza Grande e con la gara a coppie per la categoria seniori, per le batterie formatesi sulla base dei tempi a cronometro realizzati nel percorso di sabato 23 giugno. Il percorso, per la categoria senior, si è snodato tra Porta di Collazzi, Via di Collazzi, Arco del Paolino, Via Ricci  e Sagrato del Duomo. Una bella prova di forza e resistenza per gli spingitori del domani che grazie alla contrada Talosa hanno potuto già assaporare le prime emozioni della botte sulla pietra serena di Montepulciano.

Per quanto riguarda la categoria allievi la vittoria è andata alla contrada  di Voltaia con Alessandro De Micco e Alessandro Mazzetti, bissando così il successo dell’anno precedente, mentre per la categoria senior a trionfare è stata la contrada San Donato con Giacomo Tonini ed Emanuele Bazzoni.

Ai vincitori delle rispettive categorie sono stati consegnati i panni dipinti dall’artista poliziana Laura Cozzani e consegnati da Sara Lucci, figlia di Michele Lucci spingitore di Talosa prematuramente scomparso undici anni fa a cui la contrada giallo-rossa è molto attaccata e lo ricorda sempre con grande affetto.

Proseguono così i preparativi per il Bravìo delle Botti del 26 Agosto, quando a gareggiare saranno gli spingitori ufficiali delle contrade. L’ambito panno di quest’anno sarà dedicato al V centenario della prima posa del Tempio di San Biagio.


Piccoli spingitori del Bravìo: si sfidano i talenti del futuro (20/06/18)

Quello organizzato dalla Contrada di Talosa è un appuntamento dedicato ai giovani contradaioli, che guardano al futuro del Bravìo delle Botti: giunta alla quindicesima edizione, la sfida tra i “Piccoli spingitori della botte” è ormai diventato un appuntamento tradizionale nel periodo di avvicinamento alla manifestazione di fine agosto, e si svolgerà nel weekend di sabato 23 e domenica 24 giugno a Montepulciano.

La gara tra i giovani talenti delle contrade, 11° “Memorial Michele Lucci”, da quest’anno sarà aperta anche alle ragazze e vedrà i partecipanti sfidarsi in due diversi concorsi: la sezione allievi, per i nati tra il 2004 e il 2007, e la sezione senior, per i nati tra il 2001 e il 2003. Ai vincitori delle rispettive categorie saranno consegnati i panni dipinti dall’artista poliziana Laura Cozzani.

Il programma del weekend prevede la S. Messa nell’oratorio dei Cavalieri di Santo Stefano sabato 23 giugno alle ore 16:30, a cui seguirà il corteo storico dei figuranti della contrada di Talosa e  l’esibizione di sbandieratori e tamburini. Alle ore 18:00 partiranno le prove cronometrate per la categoria allievi e la categoria senior. Domenica 24 giugno, invece, a partire dalle ore 17:00 si svolgeranno le prove di abilità a cronometro della categoria allievi, mentre alle ore 18:00 le gare a coppie della categoria senior. Al termine delle premiazioni dei vincitori la contrada di Talosa aprirà le proprie cucine e darà la possibilità di cenare a tutti i contradaioli e i visitatori.


Seconda edizione delle “Dame della Botte”: vince Collazzi (10/06/18)

I pronostici della vigilia sono stati rispettati: la coppia di atlete formata da Ludovica Galli e Daniela Braconi, per la contrada di Collazzi, si è aggiudicata nuovamente la vittoria nella gara al femminile del Bravìo delle Botti che si è tenuta lungo le vie attorno a Piazza Grande, nel caldo pomeriggio di domenica 10 Giugno a Montepulciano. Un successo che bissa quello dello scorso anno, in cui la giovane coppia aveva conquistato il trofeo della prima edizione delle “Dame della Botte”.

La seconda edizione della manifestazione, organizzata dalla Contrada di San Donato, ha visto una grande partecipazione da parte del pubblico e un notevole interesse da parte delle contrade, che hanno gareggiato con le rispettive atlete nelle batterie eliminatorie e nella finale, lungo un rinnovato tragitto di gara he ha visto le atlete spingere delle botti dal peso di 80 kg ciascuna attorno al Duomo, lungo via di Talosa e per la salita di via Ricci, fino al tradizionale arrivo sul sagrato.

Le batterie eliminatorie hanno visto trionfare proprio la contrada di Collazzi contro Talosa, San Donato contro Poggiolo, Le Coste contro Gracciano e Cagnano contro Voltaia. Le quattro vincitrici delle rispettive batterie si sono affrontate nella finale, che prevedeva un giro aggiuntivo attorno al Duomo, in cui la coppia formata Galli e Braconi ha portato per prima la botte sul sagrato, conquistando così la seconda vittoria di fila per la contrada di Collazzi.

Questo l’elenco completo delle spingitrici: Biagianti Angelica e Feri Cristina per la contrada di Cagnano, Braconi Daniela e Galli Ludovica per la contrada di Collazzi, Marchetti Elisa e Pierini Sara per la contrada di Gracciano, Damiano Veronica e Stainko Rebecca per la contrada Le Coste, Moretti Silvia e Piastra Lorena per la contrada Poggiolo, Iannuzzi Eleonora e Silva Laudijane Maria per la contrada Talosa, Barmeschi Francesca e Tomaszun Monica per la contrada di San Donato, Menchetti Kety e Pascucci Paola per la contrada di Voltaia.


Arriva la seconda edizione delle “Dame della Botte” (05/06/18)

Dopo il successo dello scorso anno, nel weekend di sabato 9 e domenica 10 Giugno a Montepulciano si svolgerà la seconda edizione delle “Dame della Botte”, che vedrà sfidarsi le otto contrade poliziane in una sorta di “Bravìo al femminile” che anticipa la manifestazione estiva. Organizzato dalla contrada di San Donato, che proprio lo scorso anno ebbe l’idea di progettare questo nuovo evento, ha da subito riscosso ottimi apprezzamenti da parte della popolazione, delle altre contrade e del Magistrato delle Contrade del Bravìo delle Botti.

Tante le novità di quest’anno che vedranno le atlete spingere le botti lungo le strade di Montepulciano, tra cui l’allungamento dei tragitti delle batterie e delle gare. Nel nuovo percorso infatti le sfidanti partiranno di fronte al Comune, faranno un giro intorno alla cattedrale, seguiranno Via San Donato e Via Fiorenzuola, quindi via di Talosa e via Ricci all’altezza del Museo Civico, con arrivo sul sagrato del Duomo. Al termine delle batterie, le quattro contrade vincitrici si sfideranno nella finale, che prevede un ulteriore giro intorno al Duomo.

Il ricco programma degli eventi del weekend prevede sabato pomeriggio le prove del percorso di gara, che potranno essere svolte anche da coppie miste, e l’esibizione degli Sbandieratori e Tamburini di Montepulciano delle edizioni antecedenti il 2013. La giornata di domenica si aprirà alle ore 17 con le estrazioni delle batterie e i primi gironi eliminatori, fino alla gara finale che partirà alle ore 19 circa. Entrambe le sere, inoltre, sarà possibile cenare con gli stand gastronomici gestiti dalla contrada di San Donato presso i giardini della Fortezza di Montepulciano.


Bravìo delle Botti 2018, aperto l’anno contradaiolo (23/04/18)

Una splendida e soleggiata domenica poliziana ha accolto la prima uscita pubblica delle contrade per l’inizio degli appuntamenti dell’edizione 2018 del Bravìo delle Botti, uno degli eventi più attesi di Montepulciano e di tutto il territorio. Domenica 22 aprile l’apertura dell’anno contradaiolo ha infatti sancito il primo momento dei lunghi mesi di attesa e di lavoro che ci porteranno alla sfida di domenica 26 agosto, in cui le botti rotoleranno lungo le vie cittadine.

Come da tradizione, le contrade hanno sfilato in corteo storico fino al santuario di S.Agnese, dove hanno partecipato alle celebrazioni della messa in onore della patrona cittadina. Al termine del rito si è svolta l’esibizione del Gruppo Sbandieratori e Tamburini di Montepulciano, prima che ogni contrada tornasse nelle rispettive sedi.

I contradaioli hanno anche portato la statua di S.Agnese da Piazza Grande fino al santuario, per ricordare i 700 anni della morte della santa poliziana, la cui teca non è stata aperta come da cerimoniale: era infatti rimasta aperta alla fine dell’edizione 2017, attraverso un anno contradaiolo che non si è formalmente chiuso ma che continua simbolicamente attraverso tutta l’edizione 2018, sancendo una sorta di passaggio di consegne tra le celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Sant’Agnese fino alle celebrazioni dei 500 anni dalla posa della prima pietra del Tempio di San Biagio.

Sarà proprio al monumento di San Biagio e alla sua importanza per l’intera comunità poliziana uno dei punti focali dell’edizione 2018, a cui sarà dedicato il panno che verrà consegnato alla contrada che per prima porterà la botte sul sagrato del duomo nella sera di domenica 26 agosto.. L’edizione che si appresta a vivere il Bravìo delle Botti sarà quindi incentrata sul celebre passato di Montepulciano, ma sempre aperta al futuro, per il continuo coinvolgimento delle nuove generazioni e l’impegno nel far crescere costantemente la manifestazione.

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‘Tre Gotti al Campino’ – Dieci anni di rock nel caratteristico borgo di Trequanda

Arrivata al decimo anno, “Tre Gotti al Campino”, la festa della birra di Trequanda, è pronta per un’edizione con il botto. Nata tra gli anni ’90 e i primi del…

Arrivata al decimo anno, “Tre Gotti al Campino”, la festa della birra di Trequanda, è pronta per un’edizione con il botto. Nata tra gli anni ’90 e i primi del 2000, la festa ebbe una battuta di arresto, ma grazie alla buona volontà e alle idee di gruppo di ragazzi trequandini, nel 2009 rinasce con più grinta e con le idee ben chiare: coniugare musica di alto livello, buona cucina e tanto divertimento.

‘Tre Gotti al Campino’ edizione numero 10 è organizzata dai circoli ARCI e ACLI di Trequanda, in collaborazione con il Comune e si svolge da giovedì 16 a domenica 19 agosto 2018 presso il Parco delle mura Ornella Pancirolli di Trequanda.

Per conoscere un po’ di più il festival che scuote Trequanda e le calde notti della Valdichiana, abbiamo contattato gli organizzatori che ci hanno spiegato come è cambiata negli anni la festa e qual è la line up di questa decima edizione.

“La festa è stata ideata da un gruppo di amici in una sera d’estate. Inizialmente il nome per intero era “Tre Gotti al Campino due di Birra e uno di Vino”,  poi è stato abbreviato per essere condivisa da tutti i ragazzi del paese. Per quanto riguarda lo staff, invece, è composto principalmente da, come ci chiamano tutti, “i ragazzi di Trequanda“. Gli ultimi anni sono serviti per integrare nel collettivo pure le generazioni più piccole per far si che la festa duri molti anni ancora”

Un’organizzazione, quella di ‘Tre Gotti al Campino’, che coinvolge tutta la comunità di Trequanda perché oltre ai ragazzi che si occupano della parte musicale e artistica, ci sono le donne che si occupano della cucina mentre gli uomini che pensano alla parte gastronomica, per lo più genitori degli organizzatori e non, che da oltre 10 anni a questa parte sono parte integrante della festa.

“La manifestazione è crescita insieme a noi ragazzi. Io avevo 16 anni quando c’è stata la prima edizione – mi spiega Francesco Bronzi, uno degli organizzatori – e adesso ne ho 26. È stato un crescendo sia per quanto riguarda i gruppi musicali, sia per quanto riguarda la promozione dei prodotti locali”.

Poi Francesco, insieme agli organizzatori, mi spiega cosa hanno in serbo per il pubblico della Valdichiana in questa grandissima decima edizione di ‘Tre Gotti al Campino’:

“Questa sarà un’edizione speciale, che tutti aspettavamo. Se qualcuno anni fa ci avesse detto che avremmo fatto quello che abbiamo fatto forse non ci avremmo creduto. La decima edizione è qualcosa che sicuramente resterà nella storia di questo bellissimo borgo, ci saranno alcune sorprese che al momento non è possibile annunciare, ma sappiamo che i fedelissimi di questo incredibile festival e non, non rimarranno delusi”

Sicuramente sappiamo che la prima serata, quella del 16 agosto, sarà animata dai Red Light Skyscraper, Universal Sex Arena e della Fuzz Orchestra. Venerdì 17 Agosto sarà la volta della band che deve i suoi natali proprio a Trequanda e che con al loro musica stanno girando l’Italia e sta mettendo a segno collaborazione importanti, ovvero gli Impatto Zero. Insieme a loro i Botanici e Braces Bros. Only Vinyl Dj Set (Yuri Braces & Ivan Braces Viti). Sabato 18 Agosto salirà sul placo di Trequanda Simone Rocchi, i Vins-t e Bobo Rondelli. E infine domenica 19 agosto grande finale con The Big Blue House e gli Etruschi From Lakota.

Anche quest’anno gli artisti sono stati scelti osservando le proposte del mondo musicale attuale e guardando all’Alt Rock nostrano. Oltre a selezionare gli artisti di livello nazionale, gli organizzatori danno spazio anche a band e giovani artistic che conoscono personalmente. Insomma un festival che non ha niente a cui invidiare ai fratelli più grandi che dominano il panorama musicale della Valdichiana con tanti giovani all’opera uniti dalla passione per la musica con l’intento di unire e rendere coesa la comunità di Trequanda.

Appuntamento quindi dal 16 al 19 agosto 2018 nel caratteristico borgo della Valdichiana per tanto divertimento, buona birra, ottimo cibo e ovviamente del giusto accompagnamento musicale, contornato da un incredibile area, quella del Parco delle mura Ornella Pacirolli, che offre una vista veramente stupenda del paese e del panorama che ci circonda

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Bruscello 2018 – Tutte le notizie

Sponsorizzato da Valdichiana Media e Compagnia Popolare del Bruscello – Notizie e aggiornamenti dall’edizione 2018 del Bruscello Poliziano “Sangallo 1518”: continua il Bruscello in Piazza Grande (13/08/18) Uno spettacolo corale ed…

Sponsorizzato da Valdichiana Media e Compagnia Popolare del Bruscello – Notizie e aggiornamenti dall’edizione 2018 del Bruscello Poliziano


“Sangallo 1518”: continua il Bruscello in Piazza Grande (13/08/18)

Uno spettacolo corale ed emozionante, che ha celebrato la posa della prima pietra di quello che è diventato il monumento più famoso di Montepulciano, ovvero il Tempio di San Biagio, avvenuta cinquecento anni fa: le prime serate di rappresentazione di “Sangallo 1518” hanno soddisfatto le aspettative del pubblico, e i bruscellanti sono pronti a rinnovare lo spettacolo tutte le sere in Piazza Grande, fino mercoledì 15 Agosto compreso.

Lo spettacolo messo in scena dalla Compagnia Popolare del Bruscello Poliziano e dedicato al Tempio di San Biagio racconta le vicende di Antonio da Sangallo e di Toto, racconti ben presenti nella memoria dei poliziani e trasformati nel libretto del Bruscello 2018 da Irene Tofanini, mentre alla composizione musicale è tornato Alessio Tiezzi, che dirige un’orchestra di 33 giovani musicisti. Proprio i giovani sono al centro di questo Bruscello, grazie a una nutrita presenza di giovani bruscellanti, che sono la pietra fondante della compagnia delle prossime generazioni, il cui rinnovamento è stato capace di farle raggiungere la 79° edizione, un appuntamento ormai tradizionale per il Ferragosto di Montepulciano e una tradizione locale che è ormai riconosciuta come uno spettacolo unico nel suo genere, dal punto di vista culturale e sociale.

“Sangallo 1518” sancisce anche un ottimo esordio alla regia per Alessandro Zazzaretta, che per dodici anni ha svolto il ruolo di cantastorie del Bruscello, ruolo che per cinquant’anni è stato svolto da Arnaldo Crociani. Proprio in onore di quest’ultimo, ogni anno si celebrano le premiazioni del “Cantastorie” ai bruscellanti che si sono maggiormente distinti, offerti dalla famiglia Crociani. I premi di quest’anno sono stati assegnati a Matteo Benvenuti per la voce e la presenza scenica, a Claudio Bernetti per l’impegno e l’esempio dato alla compagnia, alla piccola Carlotta Camastra, per la simpatia e la giovinezza. Nell’occasione l’architetto Riccardo Pizzinelli, presidente delle Opere Ecclesiastiche Riunite, ha anche consegnato un premio al presidente Marco Giannotti per ricordare il felice ed eccezionale evento che ha celebrato i 500 anni del Tempio di San Biagio

Appuntamento quindi in Piazza Grande, nella splendida cornice del sagrato del Duomo, per le ultime rappresentazioni del Bruscello 2018 fino al giorno di Ferragosto, a partire dalle ore 21:30. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito web www.bruscello.it


“Sangallo 1518”: il Bruscello Poliziano in Piazza Grande (09/08/18)

I preparativi sono ultimati e i bruscellanti sono pronti a esibirsi: il nuovo spettacolo della Compagnia Popolare del Bruscello Poliziano si svolgerà in Piazza Grande da sabato 11 a mercoledì 15 Agosto 2018, un appuntamento tradizionale che anima la città di Montepulciano proprio nei giorni di ferragosto. Quella che ci apprestiamo a vivere è la 79° edizione del Bruscello, che sarà dedicata al cinquecentenario del Tempio di San Biagio, elemento architettonico fondamentale per il panorama di Montepulciano e per l’identità locale.

Lo spettacolo si intitola “Sangallo 1518” e ricorderà le vicende che hanno portato alla posa della prima pietra a opera di Antonio da Sangallo, l’architetto progettista, e la storia di Toto, il contadino che decise di raccogliere i fondi per la costruzione della chiesa. Il Bruscello si svolgerà nella consueta forma di rappresentazione popolare, con cori e orchestra, nell’affascinante commistione di musica e canto adagiata nella scenografia naturale del sagrato del Duomo di Piazza Grande.

Come già accaduto lo scorso anno, con la rappresentazione dedicata a Sant’Agnese, anche per l’edizione del 2018 si tratta di una prima rappresentazione assoluta, perché il Bruscello non aveva mai affrontato questo soggetto. A questo importante progetto hanno lavorato Irene Tofanini, autrice del libretto, e il maestro Alessio Tiezzi, autore delle musiche, con la supervisione del direttore artistico Franco Romani. Una novità è rappresentata dall’arrivo alla regia di Alessandro Zazzaretta, dopo molti anni come cantastorie, così come il lavoro svolto da Cristina Peruzzi alle coreografie. Assieme a loro, circa cento bruscellanti suddivisi in vari ruoli, per una rappresentazione corale che ha suscitato grande attesa in tutto il territorio.

Quello con il Bruscello Poliziano è un appuntamento ormai tradizionale per l’estate di Montepulciano: giunta all’edizione 79, la forma moderna del teatro popolare ripresa nel 1939 affonda in realtà le sue radici nella civiltà contadina della Valdichiana. Ancora oggi moltissime persone continuano a tramandare l’arte del Bruscello, rendendolo un appuntamento culturale di fondamentale importanza, facendo superare la barriere di Montepulciano e coinvolgendo sempre più partecipanti dai comuni limitrofi.

Anche quest’anno il Bruscello ha ricevuto il patrocinio della Regione Toscana (dove è stato presentato mercoledì 8 Agosto presso la sede del Consiglio Regionale a Firenze), oltre che del Comune di Montepulciano e della Provincia di Siena, a testimonianza della sua importanza storica, artistica e culturale. Per informazioni e prenotazioni per lo spettacolo che si svolgerà in Piazza Grande dall’11 al 15 Agosto 2018, è possibile consultare il sito web www.bruscello.it


Le prove di “Sangallo 1518” in Piazza Grande (02/08/18)

Nelle calde serate dei primi giorni di agosto, come accade ormai da quasi ottant’anni a Montepulciano, la Compagnia Popolare del Bruscello Poliziano si riunisce per le prove in Piazza Grande, preparandosi al grande spettacolo che andrà in scena dall’11 al 15 Agosto, cinque sere consecutive nella splendida cornice di un palcoscenico naturale che renderà l’atmosfera ancora più magica.

Quest’anno il tema del Bruscello Poliziano sarà “Sangallo 1518”, dedicato alle vicende che hanno portato alla costruzione del Tempio di San Biagio, di cui ricorre il cinquecentenario della posa della prima pietra. Nel corso di questi giorni, in Piazza Grande, si svolge l’allestimento delle scenografie e le prove serali delle scene, sotto la direzione del regista Alessandro Zazzaretta, anche con l’accompagnamento dell’orchestra diretta dal maestro Alessio Tiezzi. Le prove andranno avanti fino a giovedì 9 agosto, giorno dedicato alla generale, e sono liberamente accessibili al pubblico; dopo la pausa di Calici di Stelle di venerdì 10 agosto, arriverà finalmente il momento del vero e proprio spettacolo che ci accompagnerà fino a Ferragosto.

Nel frattempo, la macchina organizzativa si prepara a limare gli ultimi dettagli della 79° edizione del Bruscello Poliziano, che verrà presentata ufficialmente mercoledì 8 agosto alle ore 12:00 presso il Consiglio Regionale della Toscana a Firenze, e nuovamente sabato 11 agosto alle ore 18:00 presso la canonica del Tempio di San Biagio di Montepulciano, a ridosso della prima rappresentazione di “Sangallo 1518”.

Per informazioni sullo spettacolo che si svolgerà in Piazza Grande dall’11 al 15 Agosto 2018, è possibile consultare il sito web www.bruscello.it


Le musiche dell Bruscello Poliziano dedicato a Sangallo (17/07/18)

Continuano le prove del Bruscello Poliziano e le fasi di avvicinamento al grande spettacolo che, come da tradizione, animerà Piazza Grande nei giorni di Ferragosto; la messa in scena di “Sangallo 1518: il Tempio Poliziano” è infatti prevista per i giorni dall’11 al 15 agosto nello splendido palcoscenico naturale della piazza principale di Montepulciano, sul sagrato del Duomo, che da 79 anni vede alternarsi gli interpreti della Compagnia Popolare del Bruscello nelle rappresentazioni che derivano dall’antica tradizione contadina e riproposte in chiave moderna in uno spettacolo unico nel suo genere.

L’edizione di quest’anno ha visto il ritorno nel ruolo di compositore musicale del maestro Alessio Tiezzi, direttore dell’Istituto di Musica Henze di Montepulciano, che nel corso degli ultimi mesi ha lavorato alla composizione del Bruscello 2018 in sintonia con Irene Tofanini, autrice del libretto.

“Il lavoro è stato un processo piuttosto naturale – spiega Alessio Tiezzi – questo è l’anno dei festeggiamenti del cinquecentenario della costruzione del Tempio di San Biagio, molto caro a tutti i poliziani, quindi è stato naturale sceglierlo come tema portante del Bruscello. Assieme ad Irene abbiamo lavorato intensamente tutto l’inverno, siamo soddisfatti e fiduciosi. In queste settimane stiamo provando con il coro, che è una parte molto importante del Bruscello: si tratta di un coro d’azione e sempre presente, che lancia un messaggio. Questo sarà infatti un Bruscello molto corale, fatto da tutti con impegno e grande serenità.”

La regia è stata affidata ad Alessandro Zazzaretta, mentre le coreografie a Cristina Peruzzi, entrambi supervisionati dal direttore artistico Franco Romani. La composizione del Bruscello 2018 è stata un lavoro di squadra, volta a potenziare il senso di comunità dei bruscellanti e di tutti i poliziani:

“Nel momento della scrittura della parte musicale ho vissuto la storia della costruzione del Tempio di San Biagio anche come un momento personale di riflessione – continua Alessio Tiezzi – C’è stato un parallelo con la parte compositiva, con l’ambizione di costruire qualcosa che rimanga per la società, per i cittadini, per i poliziani. Costruire un tempio è in qualche modo il simbolo di quello che cerco di fare tutti i giorni all’Istituto di Musica, aiutare a formare una generazione che viva in maniera sana il rapporto con la musica e con il proprio tempo, riscoprendo la propria umanità, la sensibilità alla bellezza e alla scoperta dell’altro.”


Novità alla regia per il Bruscello Poliziano dedicato a Sangallo (05/07/18)

Le prove del Bruscello Poliziano sono ancora in corso, ma i protagonisti dello spettacolo che andrà in scena dall’11 al 15 agosto in Piazza Grande a Montepulciano possono già anticipare alcune delle importanti novità che verranno presentate al pubblico durante la prossima edizione del Bruscello. La principale è sicuramente l’esordio alla regia di Alessandro Zazzaretta, che per molti anni ha svolto il ruolo di cantastorie e che quest’anno si troverà ad affrontare l’esperienza da un altro punto di vista:

“È una grande emozione e un privilegio occuparsi della regia del Bruscello. – commenta Zazzaretta – L’idea è sempre stata quella di considerare ogni bruscellante come il vero protagonista, tutti hanno pari dignità di fronte al pubblico. Nel corso degli anni si sono succeduti tanti bruscelli, li ho apprezzati tutti: il Bruscello ha un valore assoluto, non può fare competizione a sé stesso, non si possono fare preferenze. Ogni volta nasce e finisce, però ogni anno è il Bruscello.”

Alle parole del regista fanno eco quelle di Franco Romani, direttore artistico della Compagnia Popolare del Bruscello:

“Quello che metteremo in scena ad agosto sarà un Bruscello dedicato alla posa della prima pietra del Tempio di San Biagio, avvenuta nel 1518. Sarà dedicato al Sangallo, l’architetto progettista, narrando varie vicende della sua presenza a Montepulciano, e la storia di Toto, che decide di raccogliere i fondi per la costruzione di questa chiesa. Già nel 1962 Toto di San Biagio fu protagonista di un Bruscello a lui dedicato, ma questa volta si tratta di un’opera più complessa, incentrata sulla nascita del Tempio di San Biagio e sul suo importante ruolo per Montepulciano.”


Il Bruscello Poliziano: uno spettacolo corale che supera i confini di Montepulciano (18/06/18)

Procedono come da programma le prove del Bruscello Poliziano, ogni mercoledì presso la sede della Compagnia Popolare in via delle Lettere: i bruscellanti, sotto la direzione musicale del maestro Alessio Tiezzi, la regia di Alessandro Zazzaretta e la direzione artistica di Franco Romani, stanno infatti preparando lo spettacolo che andrà in scena dall’11 al 15 agosto in Piazza Grande, e che si preannuncia fin da adesso un evento corale che supererà i confini di Montepulciano.

“Sangallo 1518: il tempio poliziano” racconterà infatti la nascita del Tempio di San Biagio, per celebrare al meglio il cinquecentenario dalla posa della prima pietra. Cinque serate di uno spettacolo unico in Italia e nel mondo, che porterà nella “Perla del Cinquecento” un’edizione in grande stile con la presenza di decine di bruscellanti e orchestrali sul sagrato del Duomo.

“Ci aspetta un’edizione con molte novità, uno spettacolo corale che ogni anno richiama sempre più persone dai comuni limitrofi. – commenta Marco Giannotti, presidente della Compagnia Popolare – Non possiamo più dire che il Bruscello è solo dei poliziani, ma è un orgoglio per noi accogliere bruscellanti dagli altri paesi, addirittura dagli Stati Uniti e dal Sudafrica! È bellissimo vedere volti nuovi che si affacciano per la prima volta al palcoscenico di Piazza Grande e rendersi conto del loro entusiasmo, con i vecchi che accolgono ben volentieri i nuovi arrivati.”

Le prove del Bruscello Poliziano si svolgeranno tutti i mercoledì presso la sede della Compagnia Popolare fino alla fine del mese di luglio, per poi spostarsi in Piazza Grande. La presenza di tanti elementi, dai più esperti ai bruscellanti alla prima esperienza, dimostra l’importanza di questa manifestazione e la sua capacità di continuare a rinnovarsi nel tempo, un vero e proprio patrimonio culturale che supera i confini di Montepulciano.


Il Bruscello Poliziano racconterà la nascita del Tempio di San Biagio (22/05/18)

Sabato 19 Maggio, nella splendida cornice del Tempio di San Biagio, è stata presentata la 79° edizione del Bruscello Poliziano: lo spettacolo di quest’anno, infatti, sarà proprio ispirato ai cinquecento anni dell’inizio dei lavori del grande monumento di Montepulciano, la grande chiesa edificata a valle del centro storico su progetto dell’architetto Antonio da Sangallo.

“Sangallo 1518: il tempio poliziano” sarà il titolo del Bruscello, la cui anteprima si è svolta al cospetto di una nutrita platea di bruscellanti e di cittadini con le parole del Presidente della Compagnia Popolare Marco Giannotti, il direttore artistico Franco Romani, il Presidente delle Opere Ecclesiastiche Riunite Riccardo Pizzinelli, il parroco di San Biagio Don Domenico Zafarana, il vicesindaco del Comune di Montepulciano Luciano Garosi. Durante l’occasione sono state presentate alcune arie della composizione, opera del maestro Alessio Tiezzi, suonate all’organo restaurato del Tempio di San Biagio e cantate da alcuni bruscellanti, mentre l’autrice del libretto, Irene Tofanini, ha illustrato le caratteristiche della trama. Grande emozione nelle parole di Alessandro Zazzaretta, che dopo dodici anni come cantastorie avrà l’onore di curare la regia del nuovo spettacolo.

Durante l’anteprima è stato presentato il bozzetto originale del manifesto, realizzato da Gino Filippeschi, completamente dedicato al Tempio di San Biagio, e la Compagnia Popolare è stata insignita dell’immagine in “Chinadiferro” realizzata per celebrare il cinquecentenario del monumento. Appuntamento quindi, come da tradizione, nei giorni di Ferragosto in Piazza Grande, con l’edizione 2018 del Bruscello Poliziano intitolata “Sangallo 1518: il tempio poliziano”.


Il 19 Maggio l’anteprima del Bruscello dedicato al Tempio di San Biagio (16/05/18)

La nuova edizione del Bruscello Poliziano, che come da tradizione animerà Piazza Grande nei giorni di Ferragosto, è pronta a presentarsi in una speciale anteprima che si terrà sabato 19 Maggio alle ore 17 presso il Tempio di San Biagio a Montepulciano.  La Compagnia Popolare del Bruscello è pronta a svelare a tutta la cittadinanza il tema e le caratteristiche del nuovo spettacolo, che avrà come titolo “Sangallo 1518: il Tempio Poliziano”.

Dopo il grande successo della scorsa edizione, “Agnese: la Santa Poliziana”, che celebrava la ricorrenza dei 700 anni dalla morte di Sant’Agnese, anche quest’anno la Compagnia Popolare del Bruscello approfondirà un elemento storico di grande importanza per Montepulciano, ovvero il Tempio di San Biagio. Proprio nel 2018 ricorrono i 500 anni dalla posa della prima pietra e, sull’onda del ricco calendario di celebrazioni, anche il Bruscello vuole rendere omaggio al monumento architettonico per eccellenza dell’identità poliziana.

L’edizione numero 79 del Bruscello Poliziano verrà quindi presentata in anteprima alla presenza del Presidente della Compagnia Popolare Marco Giannotti, il direttore artistico Franco Romani, il Presidente delle Opere Ecclesiastiche Riunite Riccardo Pizzinelli, il parroco di San Biagio Don Domenico Zafarana, il regista Alessandro Zazzaretta. L’autore delle musiche, il maestro Alessio Tiezzi, presenterà alcune arie del nuovo Bruscello, mentre Irene Tofanini, autrice del libretto, illustrerà i momenti salienti del testo. Sarà inoltre presentata l’immagine del manifesto, realizzata da Gino Filippeschi. Al termine della presentazione, un piccolo rinfresco e un brindisi benaugurale verranno offerti a tutti i partecipanti.

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“NESSUNO” – uno spettacolo di Marta Parri. Hana, Mila, Peta e Tomi: quattro ragazzi coinvolti nella Guerra dei Balcani, il sogno infranto di una generazione.

“NESSUNO”
uno spettacolo di Marta Parri

Hana, Mila, Peter e Tomi: quattro ragazzi coinvolti nella Guerra dei Balcani, il sogno infranto di una generazione. Lo spettacolo messo in scena dal Laboratorio Teatro Danza dei Concordi è un inno alla volontà di rimanere umani in mezzo alla guerra, intesa come folle negazione di ogni principio razionale. Le vicende sono quelle del conflitto balcanico degli anni ’90, ma in realtà riguardano tutte le guerre e tutte le persone, perché non c’è bisogno di essere dei reduci per sentirsi privati della propria umanità e della propria personalità.


Attori: Emma Bali, Riccardo Laiali, Benedetta Margheriti, Giovanni Pomi, Laboratorio Teatro Danza
Regia: Marta Parri
Aiuto Regia: Pauline D’Antonio
Scenografia: Selene Vacchelli, Daniele Dumi, Federica Marcocci, Nico Posani
Costumi: Rossana Crociani, Franca Dottori
Luci e Audio: Luca Culicchi, Giacomo Capeglioni, Federico Giomarelli
Musica: Istituto di Musica “H.W.Henze” di Montepulciano, Davide Vannuccini, Tamburi Migranti
Si ringraziano: Collettivo Piranha, Associazione Incontriamoci, Cantiere Internazionale d’Arte, Lightning Multimedia


Sabato 16 Giugno 2018 ore 21:15
Teatro dei Concordi di Acquaviva


Domenica 17 Giugno 2018 ore 21:15
Teatro Poliziano di Montepulciano


Il racconto della preparazione dello spettacolo:

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L’universo musicale della Squadra Omega al GB20

Ultimo appuntamento della stagione questo sabato 19 Maggio al GB20 di Montepulciano, con una formazione che racchiude un universo di musica space rock, kosmische music, motorik kraut, progressive, free jazz e jazz…

Ultimo appuntamento della stagione questo sabato 19 Maggio al GB20 di Montepulciano, con una formazione che racchiude un universo di musica space rock, kosmische music, motorik kraut, progressive, free jazz e jazz rock. Al di là di tutte queste categorie musicali, si parla dei Squadra Omega, formazione veneta attiva dal 2009 e facente parte di quel movimento che viene definito “Italian Occult Psychedelia”.

La band ha una discografia piuttosto nutrita e si è dimostrata parecchio prolifica in questi quasi dieci anni, spaziando molto tra generi musicali e libere improvvisazioni. Il 2017 si è dimostrato essere un anno particolarmente fruttifero per i musicisti veneti, poiché hanno pubblicato due dischi in pochissime settimane, ovvero “Materia Oscura” – un disco a dire il vero poco oscuro, e per certi versi più leggero rispetto ad altre composizioni – e “Nervoso“, più cervellotico e più vicino in un qualche modo alla musica seriale alla Schoenberg.

Anche se, a voler ben vedere, l’apice compositivo della band è stato raggiunto nel 2015 con un trittico di dischi decisamente di qualità: stiamo parlando di “Lost Coast” (soundtrack per un film), “Il Serpente Nel Cielo” e “Altri Occhi Ci Guardano”. Ogni disco è una sorpresa, un rituale da seguire e a cui partecipare con il senso dell’udito ben affinato, certo, ma l’elemento più importante è la mente aperta a qualsiasi sperimentazione e sorpresa.

Ciascun disco è un viaggio cosmico, eseguito in compagnia di musicisti e con formazioni differenti di volta in volta, sempre sotto il motto – o si può dire anche “mantra”, data la forte connotazione spirituale ed esoterica della band: “Espandi la tua coscienza, nutri il tuo terzo occhio!“.

Non resta quindi che darvi appuntamento al GB20 di Montepulciano questo sabato, per la serata che conclude la stagione del locale, ma che promette di aprire i vostri occhi ed espandere i vostri orizzonti musicali. Qui l’evento su Facebook.

Discografia:

“Tenebroso” (2009)
“Squadra Omega s/t” (2010)
“Le Nozze Chimiche ” (2011)
“Lost Coast Soundtrack” (2015)
”Il Serpente nel Cielo” (2015)
“Altri Occhi ci Guardano” (2015)

Riferimenti:

Squadra Omega – Sito Ufficiale
Squadra Omega – Pagina Facebook

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Acid-Rock dalle contaminazioni etniche: i Giöbia al GB20

La prossima serata in programma questo sabato 21 Aprile al GB20 di Montepulciano vedrà come protagonisti i milanesi Giöbia, dei veri e propri veterani dell’acid-rock e dello space rock. La…

La prossima serata in programma questo sabato 21 Aprile al GB20 di Montepulciano vedrà come protagonisti i milanesi Giöbia, dei veri e propri veterani dell’acid-rock e dello space rock. La formazione è infatti attiva da svariati anni, e il primo disco d’esordio è datato 2004, intitolato “Beyond The Stars”, seguito poi da “Hard Stories” quasi sei anni dopo. Paragonabili ad altre band già ospitate al GB20, come i New Candys, i Giobia godono anch’essi di buona fama internazionale.

Beyond The Stars” è un disco che introduce subito alla caratteristica fondamentale della band che tutt’ora è rimasta, ovvero un sound sfaccettato e vario, che attinge dal rock, dal pop, dalla dance, introducendo pure intriganti atmosfere etniche. Un disco da “beata incoscienza”, che, come tutte le band all’esordio, è caratterizzato da musica visionaria e voglia di stupire l’ascoltatore. Nuovi equilibri e una maggiore maturità invece vengono raggiunti nel terzo disco “Introducing Night Sound”, forse avvicinandosi, in qualche modo alle sonorità dei Kasabian, pur mantenendo quella cifra stilistica fatta da interessanti contaminazioni tra musica etnica e psichedelia.

Certo, c’è da dire che forse questo genere negli anni è andato verso la saturazione di proposte, ma quello che conta è la piacevolezza e la qualità della proposta e i Giöbia di certo hanno sempre saputo mantenere un buon livello complessivo nella loro discografia. Per farsi un’idea della loro resa in sede live, inoltre, la band ha pubblicato un CD live, “Live Freak”, nel 2017.

Non resta quindi che darvi appuntamento al GB20 di Montepulciano questo sabato, per una serata all’insegna dell’acid rock e di interessanti contaminazioni etniche. Qui l’evento su Facebook.

Discografia:

Beyond The Stars (2004)
Hard Stories (2010)
Introducing Night Sound (2013)
Magnifier (2015)
Live Freak (2017)

Riferimenti:

Giöbia – Sito Ufficiale
Giöbia – Pagina Facebook

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Palio dei Somari 2018 – Tutte le notizie

Porta Gavina trionfa nel 62° Palio dei Somari – Parlano il Presidente Rosignoli ed il fantino Peruzzi (03/04/2018) E’ da una settimana che lo coccolano, lo ammirano, lo vezzeggiano. Ma,…

Porta Gavina trionfa nel 62° Palio dei Somari – Parlano il Presidente Rosignoli ed il fantino Peruzzi (03/04/2018)

E’ da una settimana che lo coccolano, lo ammirano, lo vezzeggiano. Ma, benché siano abbastanza abituati ad avere un tesoro simile per casa, l’impressione è che non si stancheranno per un bel po’ di contemplarlo ed accarezzarlo. Sono i contradaioli di Porta Gavina che hanno urlato, festeggiato, cantato a squarciagola per il trionfo nel 62° Palio dei Somari di Torrita e ora riversano tutto il proprio affetto sul “cittino”, il bellissimo panno dipinto da Riccardo Carrai, ovvero il drappellone di Pinocchio, come sarà ricordato per la presenza, a sorpresa, della figura del burattino di Collodi.

 

Porta Gavina, colori rossoneri e aria un po’ aristocratica, legata all’accesso alla cittadina dove nel 1544 si verificò l’eroico sacrificio dell’anziana popolana Nencia, uccisa dai conquistatori fiorentini per essersi rifiutata di inneggiare agli invasori, dimostrando la propria fedeltà a Siena, iscrisse subito il proprio nome nell’albo d’oro del Palio, vincendo nel 1967 la prima edizione ufficiale della carriera.
Si è poi ripetuta per tre volte consecutive, con il leggendario fantino Roberto Terrosi, detto “Miccino”, negli anni ’70 e ha continuato ad inanellare con una certa regolarità successi distribuiti nel tempo. Così, nell’opinione comune, è stata a lungo ritenuta una “vincente”, considerazione che nel terzo millennio si è rafforzata grazie alle affermazioni del 2009 e 2011.

Con il trionfo che porta la firma del Presidente Cesare Rosignoli e del fantino Andrea Peruzzi, detto “Drago”, Porta Gavina consolida la propria appartenenza ai quartieri alti del palmares: è infatti arrivata a quota 11, ad una lunghezza dalla capolista Le Fonti. Trentanove anni, ingegnere libero professionista, al sesto anno al vertice della contrada, subito dopo l’arrivo a braccia levate di Drago, Cesare Rosignoli ha personalmente prelevato il cencio di Carrai dall’arco della Chiesina della Madonna delle Nevi e lo ha portato in mezzo al suo popolo festante. Ma nella domenica di festa aveva vissuto anche l’orgoglio di sfilare con i propri colori nella passeggiata storica, nel ruolo del Cavaliere. Più che di se stesso Cesare preferisce però parlare proprio del fantino: “Andrea è stato eccezionale per l’entusiasmo che ha messo nella sua prova e per la carica agonistica che ha dimostrato di possedere. Il comportamento in corsa è stato poi da autentico campione, la sorte ci aveva assegnato un somaro da terzo posto, lui è riuscito a renderlo vincente con una condotta impeccabile”.

Rosignoli si diverte poi con considerazioni su quanto “fa Palio”: “Se ragioniamo razionalmente sappiamo che non è vero ma non possiamo ignorare il fatto che il nostro somaro si chiamasse Lilli. E Lilli era il soprannome del babbo di Moreno Meucci (per questo detto Lillone), storico contradaiolo di Porta Gavina, una bandiera della contrada e della manifestazione: con un segno così del destino, potevamo non vincere? Non dimentichiamo poi che, dopo aver concluso la collaborazione con Mirko “Baturlo” Ciancagli, vittorioso nel 2009 e nel 2011, ci eravamo orientati verso altre scelte quando si è reso possibile l’accordo con Drago. Non ci siamo fatti scappare l’occasione ed eccoci qui a festeggiare insieme un altro felice disegno del destino”.

A sua volta Andrea Peruzzi, altro torritese DOC, 41 anni, contitolare di un impresa di impianti elettrici, non sta nella pelle dalla soddisfazione: “Non solo quest’anno ricorrevano i venti anni dalla mia prima vittoria (1998 con Cavone, la sua contrada, replicata nel ’99 e nel 2000, n.d.r.) ma anche dieci dall’ultima affermazione, ottenuta nel 2008 con la Stazione. Le ricorrenze e le cifre tonde mi sono state propizie – ammette – ma ho avuto anche intorno persone che mi hanno consentito di puntare dritto alla vittoria. Ringrazio quindi Cesare e la contrada, che mi hanno dato fiducia e accolto con calore, l’amico Maurizio Marcucci, che ha intuito e reso possibile l’accordo con Porta Gavina, e poi la mia compagna e tutta la mia famiglia, che hanno sostenuto le mie scelte ed il mio impegno”.

Con sei vittorie Drago ha eguagliato il record del compianto Maurizio Mantini, detto “Riccio”, il fantino che nel 2016 lo aveva indicato proprio come suo erede: “Io sarò eternamente grato a Maurizio per quello che disse, mi sono sentito ancora più motivato e responsabilizzato, ancora non riesco a credere di essere arrivato a sei vittorie. Anche perché cavalcare i somari è pura passione, nessuno mi obbliga ma mi alleno tutto l’anno, mi piace, mi diverte. Diciamo che prima con Riccio e poi con Drago trionfauno “stile torritese” di correre il Palio che per noi è motivo di grande orgoglio”.

Commentando la corsa, Drago dice: “ho dovuto lavorare parecchio con Lilli, sono partito sapendo che avrei dovuto chiudere tutte le porte perché se Cavone, Le Fonti o anche Refenero mi avessero sorpassato non avrei potuto rimontare o contrattaccare. Ero molto concentrato e motivato, è venuto un Palio spettacolare!”.

A proposito di cabala e di coincidenze favorevoli, anche Drago ha da dire la sua: “Per vincere il Palio dei Somari ci vuole anche una buona dose di fortuna, quella che, per esempio, nel 2016 e 2017 mi è mancata con Refenero. Ma per la prima volta sono venuti ad incitarmi amici da Siena, abbiamo scommesso che grazie a loro avrei vinto e così è andata. E poi c’ho messo anche un pezzo di cuore, ho voluto vincere ancora per onorare la memoria del babbo dei fratelli Giomarelli, contradaioli di Porta Gavina, scomparso nel fine settimana precedente la corsa”.

“Da parte mia – conclude il fantino – ho la certezza, in venti anni, di aver sempre dato il massimo; i miei risultati sono stati sempre meritati e cercati fino all’ultimo, le contrade mi stimano ma per confermare la bravura ci vogliono le vittorie e quella del 2018 è arrivata proprio al momento giusto. Non ho intenzione di smettere ma non vado ad offrirmi: spero, come è successo in questi anni, che siano ancora la mie amate contrade a cercare Drago”.

 


Palio dei Somari 2018: Porta Gavina vince con Drago e Milly (27/03/2018)

La contrada di Porta Gavina con il fantino Andrea Peruzzi detto “Drago” ha vinto la 62esima edizione del Palio dei Somari di Torrita di Siena. Per la contrada rossonera, che occupa uno degli angoli più eleganti e appartati del centro storico, si tratta dell’undicesima vittoria in 51 anni di Palio e 62 carriere, risultato che la pone al secondo posto dell’albo d’oro della manifestazione.

Ancor più ragguardevole il dato statistico per il quarantaduenne Drago, torritese DOC, che con questo trionfo ha festeggiato nel migliore dei modi il ventesimo anniversario del suo primo palio (vinto subito, all’esordio, nel 1998, con la propria contrada, Cavone, ripetendosi nei due anni successivi) e ha raggiunto quota sei nell’albo d’oro della manifestazione. Peruzzi raggiunge così in vetta alla classifica dei fantini il leggendario Maurizio Mantini, detto “Riccio”. Proprio Mantini, poi prematuramente scomparso, in occasione del Palio straordinario indetto nel 2016 per festeggiare i 50 anni della festa, indicò in Andrea Peruzzi il suo ideale successore.

Insieme a Porta Gavina, che si era imposta nella prima batteria eliminatoria su Porta a Sole, alla carriera finale, decisiva l’assegnazione del bel panno dipinto da Riccardo Carrai, hanno partecipato Cavone, con Michele Paolucci detto “Mojito”, Le Fonti, con Gabriele Grotti detto “Divino” e Porta a Pago, con Alessandro Stampigioni detto “Scheggia” che avevano prevalso rispettivamente su Refenero, Porta Nova e Stazione. A queste quattro si è aggiunta Porta a Sole, con Matteo Noli detto “Galletto”, che in un’emozionante manche di recupero ha guadagnato l’ultimo posto al canape.

La finale è dunque scattata, mentre il vento continuava a spazzare il Campo di Gara, senza tre “grandi” e cioè Porta Nova, la contrada che ha vinto quattro degli ultimi sette palii, sempre con Alessandro “Cobra” Guerrini, Refenero, che non vince dal 1985 e che si era affidata al bravo fantino pianese Matteo “Silenzio” Bocchi, che pure aveva dato l’impressione di riuscire ad imporsi nella batteria di recupero, e la Stazione, sempre temibilissima con il suo Francesco Ferrari detto “Spighetto”.

Dopo due partenze false, decretate dal nuovo mossiere Renato Bircolotti a causa dei somari che pressavano il canape, la partenza ha visto scattare subito al comando Porta Gavina incalzata da  Le Fonti e Porta a Sole. Mentre Porta a Pago rimaneva inesorabilmente in fondo al gruppo e Cavone, accreditata del miglior somaro del lotto e penalizzata alla mossa, tentava la rimonta, Porta Gavina, Le Fonti e Porta a Sole davano vita ad un confronto a distanza ravvicinatissima. Le Fonti ha anche dato l’impressione di poter insidiare la prima posizione di Porta Gavina ma Drago ha messo in gioco tutta la sua riconosciuta maestria, riuscendo ad ottenere il meglio dal somaro Milly ed a chiudere costantemente ogni varco utile per gli inseguitori. Così ha tagliato il traguardo da trionfatore con un margine rassicurante sulle altre finaliste.

Subito dopo il Presidente rossonero Cesare Rosignoli ha prelevato il drappellone e ha dato il via, insieme al popolo che inneggiava a Drago e a Milly, alla prima tornata di festeggiamenti che, come vuole la tradizione, è destinata a concludersi nel cuore della notte.

Prima della partenza della finale sono stati consegnati altri premi molto attesi: alla comparsa di Refenero è stato assegnato l’ambitissimo “Sfoggiato” ovvero l’artistica realizzazione in legno di olivo che va alla contrada autrice della migliore passeggiata storica, valutata da giudici ed esperti provenienti da altre feste popolari, mentre la contrada di Cavone ha fatto l’en-plein nel concorso per gli sbandieratori e tamburini. Tra lacrime di gioia (e di delusione per qualche sconfitto), i premi sono andati agli sbandieratori Mirko Giomarelli e Vittoria Ciumi e ai tamburini Giovanni Ciumi e Mattia Rossi. Da notare che Vittoria e Giovanni, sorella e fratello, sono figli di Massimo ma, in questo caso, soprattutto di Sandra Spadacci, contradaiola biancoverde, ricordata insieme a pochissime altre come sbandieratrice donna quando la presenza del sesso femminile, in questa arte, era davvero una rarità.

La sfida tra le squadre di sbandieratori e tamburini è andata in scena il sabato sera, in notturna, subito dopo la presentazione del panno di Carrai; gli specialisti si sono esibiti fortunatamente senza vento ma in una piazza insolitamente gelida , con la colonnina di mercurio che non superava i 3°.

Oltre che dalla presenza di un gran pubblico, la domenica del Palio dei Somari di Torrita di Siena è stata caratterizzata dalla partecipazione di un numero particolarmente elevato di rappresentanti istituzionali, a partire dal Prefetto di Siena Armando Gradone. Larghissima poi la rappresentanza di Sindaci, non solo dei Comuni della Valdichiana senese e aretina.

L’affluenza di spettatori è stata cospicua fin dalla mattina quando il Vescovo Stefano Manetti ha officiato la benedizione delle Palme e poi la Messa alla quale hanno assistito le comparse delle otto contrade. Sotto un bel sole, di stampo finalmente primaverile, si è poi mosso l’elegante corteo storico, con oltre 200 figuranti, che ha attraversato tutto il centro storico. Particolarmente apprezzato il ruolo della banda del Palio che, oltre a scandire i momenti del cerimoniale e ad attribuire solennità ai vari movimenti, ha proposto i nuovi inni delle contrade, composti dal Maestro Mirko Rubegni ispirandosi ad alcuni grandi classici.

Molto bene ha funzionato il sistema della viabilità sia grazie al perfetto funzionamento dei collegamenti con i bus navetta, che hanno consentito al pubblico di lasciare le auto nei parcheggi esterni, senza intasare il centro storico, sia all’attento lavoro della Polizia Municipale.

Al termine della manifestazione, che in otto giorni ha avuto un andamento ideale dal punto di vista organizzativo, nonostante il maltempo del primo fine settimana, grande soddisfazione è stata espressa da Yuri Cardini, Presidente dell’Associazione Sagra di San Giuseppe, che ha rivolto un ringraziamento a tutto lo staff e alle otto contrade, ha sottolineato la professionalità del mossiere e della nuova equipe di giudici, si è complimentato con i vincitori ed ha espresso l’auspicio che nel 2019 il Palio possa tornare a svolgersi in condizioni ambientali autenticamente primaverili.


Programma tutto in notturna per la Vigilia del Palio (23/03/2018)

Sale ancora la tensione che circonda il Palio dei Somari di Torrita di Siena che per il sabato, giorno di vigilia della sfida sul tufo, propone un programma interamente in notturna. La suggestione del buio, rotto solo da potenti fasci di luce proiettati su Piazza Matteotti, rende ancor più affascinanti e spettacolari i due elementi principali della serata, la presentazione del panno che andrà alla contrada vincitrice della corsa, dipinto quest’anno da  Riccardo Carrai, e le sbandierate che vedranno prima in competizione le squadre di sbandieratori e tamburini delle otto contrade e poi l’esibizione degli antichi Castelli di Torrita.

Rimasto finora top secret, il Palio sarà prima mostrato al pubblico, che dal 2017 può prendere posto sui gradoni che circondano la piazza e consentono una perfetta visuale, e poi sistemato nella Chiesa delle SS Flora e Lucilla per la benedizione e la successiva presentazione da parte dell’autore.

Riccardo Carrai, 42 anni, nato proprio a Torrita di Siena, ora residente con la famiglia a Rosia, è stato scelto direttamente da Yuri Cardini, Presidente della Sagra di San Giuseppe: Quando Yuri mi ha chiamato non pensavo assolutamente alla realizzazione del panno. Sono legatissimo a Torrita ed al Palio, ho già collaborato dipingendo tamburi e realizzando una bandiera, ma non avrei immaginato di dover dipingere il drappellone. L’incarico mi ha onorato, ho lavorato con grande impegno, ora attendo solo il momento della presentazione”.

Laureato in Scienze Politiche, proveniente da una lunga esperienza professionale come grafico, Carrai ha sempre coltivato una smisurata passione per il disegno e dal 2015 è impegnato professionalmente come illustratore e pittore: “Subito dopo aver accettato la commissione mi sono reso conto che, negli anni, avevo già ragionato su possibili palii. Ho quindi messo in ordine le idee e iniziato il lavoro: il formato verticale mi piace ma, nel caso dei drappelloni, si tratta di proporzioni molto spinte che richiedono una progettazione particolare”.

Parlando poi dello stato d’animo con cui Carrai ha svolto l’incarico dice: “Sono partito – risponde Carrai – con l’idea che si trattasse di un lavori al pari di altri e invece ammetto che mi sono sentito progressivamente caricato di una grossa responsabilità, più grande di quanto pensassi. E’ un lavoro pubblico, che investe un’intera comunità e che va a toccare temi anche molto personali. Quasi superfluo aggiungere quindi che sono molto emozionato”.


Alle cene propiziatorie investitura ufficiale dei fantini (22/03/2017)

Dopo alcune serate in cui a dominare sono stati il senso di comunità e il piacere di partecipare collettivamente ad una grande festa, il Palio dei Somari 2018 riprende vertiginosamente quota proponendo, per venerdì, uno degli appuntamenti che, al contrario, esalta proprio l’appartenenza ad una fazione.

A Torrita di Siena è arrivato infatti il momento delle cene propiziatorie ovvero dei grandi banchetti che precedono di meno di 48 ore la corsa sul tufo e in cui ciascuna contrada affida al fantino la propria sorte.

Mentre si intrecciano indiscrezioni e previsioni su quelli che potranno essere i temi sviluppati dalle contrade, soprattutto dalle più popolose, capaci di mettere a tavola alcune centinaia di persone, si svela anche il quadro delle monte.
In realtà per l’edizione 2018 della carriera torritese di thrilling se n’è vissuto ben poco visto che, con anticipo, l e otto contendenti hanno scoperto le carte, dichiarando le proprie scelte.E se ben sei contrade hanno confermato il fantino del 2017, due hanno messo a segno i colpi che hanno fatto più rumore.

Si tratta di Porta Gavina, che potrà valersi della classe e dell’inesauribile grinta del quarantaduenne torritese Andrea “Drago” Peruzzi, e di Refenero, la “nonna” del palio, a secco di vittorie addirittura dal 1985, che schiererà l’esordiente Matteo “Silenzio” Bocchi. Le due novità sono in qualche modo legate perchè Cesare Rosignoli, Presidente di Porta Gavina, non appena ha appreso che Drago non avrebbe indossato, come nei due anni precedenti, il giubbino di Refenero, lo ha contattato ed ha concluso l’accordo. La contrada rossonera aveva infatti terminato la felice collaborazione con l’aretino Mirko “Baturlo” Ciancagli, che ha portato ben due palii nell’elegante zona del centro storico, e non si è fatta sfuggire l’attuale “re” della piazza, il fantino in attività con il maggior numero di vittorie, sia pure ex-equo, ben cinque.

La dirigenza di Refenero è invece giunta al ventinovenne Bocchi, amiatino di Piancastagnaio, tramite un’amicizia comune: “Silenzio non è un fantino professionista – precisa il Presidente bianco-celeste Manuele De Bellis – ma ha esperienza nel mondo dei cavalli, i primi contatti erano stati avviati un paio di anni fa, per il 2018 si sono create le condizioni per concretizzare la collaborazione”. Ed è chiaro che ora Refenero punti sul fattore sorpresa per liberarsi della scomoda “cuffia”.

Le conferme portano invece i nomi anzitutto del trionfatore dell’edizione 2017, Alessandro “Cobra” Guerrini, 31 anni, anch’egli giunto a quota cinque successi, rimasto fedele a Porta Nova. Scelte immutate, in fatto di fantini già titolati, anche per Cavone, con Michele “Mojito” Paolucci, 42 anni, vincitore nel 2016 sia pure grazie al somaro scosso, e per la Stazione che conferma Francesco “Spighetto” Ferrari, 37 anni, vittorioso all’esordio nel 2014 e artefice della “stella” per aver portato il decimo sigillo nel palmares della contrada bianco, rossa e blu.

Completano il campo dei partenti Gabriele “Divino” Grotti, torritese di 29 anni, per Le Fonti, alla quarta presenza con la sua contrada; il ventenne laziale Alessandro “Scheggia” Stampigioni, al secondo palio con Porta a Pago, e il ventitreenne Matteo “Galletto” Noli, di Lucignano Valdichiana, al quinto anno con Porta a Sole.


Un quiz-spettacolo e studenti-reporter animano la settimana del Palio (21/03/2018)

Il Palio dei Somari propone per mercoledì 21 marzo l’appuntamento più ludico e scanzonato dell’intero programma. Alle 21.00 il Palasport di Torrita di Siena ospita infatti il quiz-spettacolo “Chissà se in contrada si sa” che vede in competizione le squadre delle otto contrade.

Formata da quattro componenti, due giovanissimi e due adulti, ciascuna formazione dovrà muoversi su un grande tabellone numerato, affrontando semplici (e spesso esilaranti) prove di abilità fisica ma soprattutto rispondendo a domande sul Palio, sulla sua storia e sulle stesse contrade. Sotto l’agile forma del quiz, la formula invita dunque a conoscere a fondo la festa anche nelle sue espressioni più spontanee, come i canti popolari, e riesce a coinvolgere un pubblico sempre numeroso, capace di affollare anche gli spalti del Palasport. Ne scaturisce una competizione all’insegna del buonumore, grazie anche alla brillante conduzione degli organizzatori, ma estremamente sentita e quindi affrontata con il massimo impegno e con grande serietà.

Poi gli eventi continuano con gli studenti in primo piano. Dopo il grande successo riscosso lunedì al Palasport, il Palio dei Somari 2018 torna a proporre un appuntamento con il mondo della scuola. Se il 19 marzo, festa di San Giuseppe, in onore del quale si corre il Palio, protagonisti sono stati i più piccoli, giovedì alle 21.00, a monopolizzare la scena del Teatro degli Oscuri saranno gli studenti della 3.a media a tempo prolungato dell’Istituto Parini di Torrita di Siena che proporranno il “Notiziario del Castello”.

Sarebbe più corretto dire “condurranno” visto che i ragazzi, con l’aiuto degli insegnanti e dello staff del Palio, hanno creato un vero e proprio telegiornale. Sul palco degli Oscuri si alterneranno dunque i conduttori dell’inedito TG, non necessariamente incentrato sulle vicende paliesche, mentre sullo schermo saranno proiettati, sotto forma di collegamenti in diretta, i servizi realizzati nei giorni precedenti.

Al divertimento nel presentarsi nei panni di giornalisti e reporter, andati in viaggio nel tempo, gli studenti hanno abbinato un approfondimento della storia di Torrita tra il ‘300 ed il ‘500, il periodo, cioè, in cui si sono verificati alcuni fatti storici salienti; la fantasia si è invece potuta sbrigliare immaginando un Palio dei Somari già esistente in quell’epoca.

Nella stessa occasione la Dott.ssa Maria Silvia Corbelli, Dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Parini, presenterà in anteprima il progetto già in corso di realizzazione per il 2019 e cioè una “Guida al Palio dei Somari” che presenta un particolare elemento di originalità. Alla redazione stanno infatti contribuendo tutti e tre gli ordini della scuola, da quella dell’infanzia, che cura la colorazione delle illustrazioni, alla primaria, che ha intervistato i fondatori della festa, fino alla secondaria, i cui studenti, oltre a scrivere i testi, coordinano l’intero lavoro.


Le Taverne più forti anche del maltempo

L’annunciato arrivo di una nuova perturbazione, con pioggia incessante, ha costretto gli organizzatori a modificare il programma della seconda giornata del Palio dei Somari di Torrita di Siena. Annullato l’appuntamento della domenica mattina con “Somarando”, proprio a causa delle precipitazioni, in quel momento particolarmente intense, nel pomeriggio si è svolta la Festa dei giovani sbandieratori e tamburini non più però in Piazza Matteotti ma nel Palatenda.  Al coperto (ed anche al riparo dal vento, temuto soprattutto dagli alfieri) si sono quindi esibite le scuole del Palio dei Somari e del Bravìo delle Botti di Montepulciano, del quartiere Canneti di San Quirico d’Orcia e del terziere Porta Fiorentina di Castiglion Fiorentino.

La tregua concessa dal meteo nel pomeriggio ha consentito invece di confermare l’appuntamento con le Taverne che già sabato sera, nonostante il tempo incerto, hanno fatto registrare un grande afflusso di pubblico; gli avventori, provenienti da tutta la Val di Chiana, hanno gustato le proposte gastronomiche delle cucine di contrada e si sono poi trattenuti fino a notte fonda nella piazza centrale, degustando le classiche frittelle di San Giuseppe (quest’anno lodate anche dai più esigenti gourmet) e seguendo gli spettacoli e l’intrattenimento musicale. E’ stata soprattutto una diversa sistemazione delle Taverne, che rispetto al passato offrono ora un numero ben più consistente di posti al coperto, a permettere di non rinunciare ad uno degli appuntamenti più partecipati dell’intera manifestazione.

Il programma del Palio dei Somari 2018 prosegue lunedì 19 marzo, alle 18.00, al Palasport, con “Figuranti e scrittori in erba”, evento che segna un ulteriore potenziamento del rapporto tra la festa e il mondo della scuola.Come spiega la Prof.ssa Maria Silvia Corbelli, Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo “G. Parini” di Torrita di Siena, “quest’anno, d’accordo con gli organizzatori, abbiamo sdoppiato il  tradizionale incontro con le scuole. Una serata unica non era infatti più sufficiente, anche sotto il profilo logistico, per dare spazio a tutte le iniziative realizzate dal nostro istituto in collaborazione con il Palio”.

Protagonisti di questo primo appuntamento saranno i bambini della Scuola dell’infanzia “Mago Burletto” di Montefollonico, le sezioni C e D della sezione “Arcobaleno” di Torrita e le classi quinte della scuola primaria sempre di Torrita. “I più piccoli intoneranno i canti popolari del Palio – anticipa Alessandro Guazzini, componente della Commissione Corteo Storico, delegato a curare la collaborazione con la scuola -, i ragazzi delle sezioni A e B a tempo pieno si esibiranno invece nei movimenti della sfilata indossando i costumi del corteo, rispondendo ai tempi scanditi da sbandieratori e tamburini ed esaltando i valori di bellezza, eleganza e portamento che esprime la passeggiata storica”.

“I ragazzi di Torrita – sottolinea Guazzini – dai piccoli ai più grandi, sanno ormai tutto di bandiere, tamburini e corsa con i somari; quest’anno abbiamo portato nelle scuole il corteo storico con tutto il suo profondo significato. Insegnanti, ragazzi e famiglie sono stati eccezionali, il lavoro è stato impegnativo ma ci ha regalato grandi soddisfazioni ed anche enorme divertimento, attendiamo con impazienza il debutto di lunedì”.

Il Palio dei Somari poi per mercoledì 21 marzo propone l’appuntamento più ludico e scanzonato dell’intero programma: alle 21.00 il Palasport di Torrita di Siena ospita il quiz-spettacolo “Chissà se in contrada si sa” che vede in competizione le squadre delle otto contrade.

Formata da quattro componenti, due giovanissimi e due adulti, ciascuna formazione dovrà muoversi su un grande tabellone numerato, affrontando semplici (e spesso esilaranti) prove di abilità fisica ma soprattutto rispondendo a domande sul Palio, sulla sua storia e sulle stesse contrade. Sotto l’agile forma del quiz, la formula invita dunque a conoscere a fondo la festa anche nelle sue espressioni più spontanee, come i canti popolari, e riesce a coinvolgere un pubblico sempre numeroso, capace di affollare anche gli spalti del Palasport. Ne scaturisce una competizione all’insegna del buonumore, grazie anche alla brillante conduzione degli organizzatori, ma estremamente sentita e quindi affrontata con il massimo impegno e con grande serietà.

Mentre, la seconda serata dedicata alle scuole è invece in programma per giovedì 22 marzo quando, alle 21.00, al Teatro degli Oscuri, gli studenti della terza media a tempo pieno proporranno un inedito TG medievale del Palio con servizi e interviste.


Primo giorno della festa, estratte le batterie della corsa

Con l’estrazione delle batterie di qualificazione della carriera (che si svolgerà domenica 25 marzo) il Palio dei Somari di Torrita di Siena ha sancito uno dei suoi passaggi fondamentali. Al termine di una sorta di gimkana tra previsioni meteo altalenanti e condizioni del tempo incerte, il sorteggio si è potuto finalmente fare secondo copione, seguito in piazza da una folta cornice di pubblico che ha ammirato la rievocazione di un episodio storico, l’ingresso in città nel 1358 del condottiero Anichino di Bongardo.

I contradaioli non hanno però perso di vista il gioco dei bussolotti che ha dato un esito come sempre elettrizzante. Dunque nella prima batteria si confronteranno le contrade di Porta a Sole e di Porta Gavina, Poi, a seguire, scenderanno sul tufo, Refenero – Cavone, Porta Nova – Le Fonti e Porta a Pago – Stazione. Come è noto le vincenti conquisteranno un posto per la finale, decisiva per l’assegnazione del panno dipinto da Riccardo Carrai, mentre le sconfitte si giocheranno il quinto posto al canape in una batteria di recupero tradizionalmente al cardiopalma.

Il sabato dell’edizione 2018 del Palio dei Somari è stato caratterizzato anche dall’apertura del mercato dell’artigianato medievale, intitolato alla storica eroina Nencia, uccisa nel 1544 per non essersi piegata al dominio dei conquistatori senesi, e soprattutto dall’avvio della Taverne. Le succulente proposte gastronomiche delle otto contrade torritesi, distribuite nel centro storico, e impreziosite quest’anno dalla partnership con l’Associazione per la tutela e la valorizzazione dell’Aglione della Valdichiana, hanno richiamato come sempre un grande pubblico. Le Taverne di Torrita godono infatti di grandissima e meritata notorietà e rappresentano un appuntamento immancabile per migliaia di avventori che, verso la metà di marzo, non si fanno sfuggire l’occasione di cenare tra antiche mura, nei borghi e nelle piazzette.

Ora si torna a guardare al meteo che, per la domenica, sembra non poter promettere condizioni ideali. Il programma della seconda giornata del Palio 2018 prevede comunque l’apertura di Somarando, la kermesse che mette al centro dell’attenzione i quadrupedi protagonisti della festa. Adulti e soprattutto bambini, accompagnati dagli allevatori, potranno “fare tondino”, provando a condurre il somaro; in un’altra area sarà allestita la mostra degli esemplari di diverse razze italiane.

Mentre il centro storico continuerà ad essere animato dal mercatino della Nencia, alle 16.00 prenderà il via la settima edizione della Festa dei giovani sbandieratori e tamburini. Oltre a quella di Torrita di Siena, in Piazza Matteotti si esibiranno le scuole del Bravìo delle Botti di Montepulciano, del quartiere Canneti di San Quirico d’Orcia e del terziere Porta Fiorentina di Castiglion Fiorentino. Infine alle 19.00, sempre meteo permettendo, riapriranno le golose Taverne, accompagnate dalle esibizioni di giullari, trampolieri e artisti di strada e poi dagli spettacoli in piazza che chiuderanno a tarda ora la domenica.


Nelle Taverne trionfa la gastronomia, emozioni contradaiole per il sorteggio

Si leva finalmente il sipario sul Palio dei Somari di Torrita di Siena, edizione 2018. Dopo la presentazione ufficiale svoltasi a Firenze, presso il Consiglio Regionale, alla presenza del Presidente dell’assemblea Eugenio Giani, sabato 17 marzo avrà inizio infatti la serie di eventi che culminerà domenica 25 nella sfida sull’ovale di tufo tra le contrade in onore di San Giuseppe.

Secondo un copione subito intensissimo (e ormai ampiamente collaudato), la prima delle otto giornate di festa sarà caratterizzata dalle Taverne, dove a trionfare è il cibo, ma anche dall’estrazione delle batterie eliminatorie della carriera a dorso di ciuco e dal Mercatino della Nencia che cita un’eroina della storia torritese del 1544 e trasforma l’incantevole centro di Torrita in una multicolore fiera dell’antiquariato e dell’artigianato di ispirazione medievale.

Ad aprire per primo, alle 15.00 di sabato, sarà proprio il mercatino; un modo piacevole per trascorrere il pomeriggio in attesa di uno dei momenti più attesi dai contradaioli. Nella sala consiliare del Palazzo Comunale il Sindaco Giacomo Grazi, con il Presidente dell’Associazione Sagra di San Giuseppe Yuri Cardini e con i Presidenti delle otto contrade, procederà infatti all’estrazione delle quattro batterie eliminatorie del Palio; in contemporanea, in Piazza Matteotti, andrà in scena la rievocazione dell’arrivo in città, nel 1358, dell’avventuriero Anichino di Bongardo, poi sconfitto nella battaglia di Torrita dai perugini, che comunicherà in maniera spettacolare il responso dei bussolotti.

Nel clima suggestivo del crepuscolo, tra bandiere, tamburi, chiarine e figuranti in costume, si conosceranno così gli accoppiamenti che designeranno le prime quattro finaliste; le perdenti di ciascun confronto diretto avranno a disposizione una batteria di recupero per agguantare in extremis il quinto posto al canape della carriera decisiva.

Subito dopo, alle 19.00, apriranno i battenti le Taverne ovvero i luoghi dove è possibile degustare i migliori piatti della tradizione secondo una formula itinerante che, di pietanza in pietanza, conduce in alcuni dei luoghi più suggestivi del centro cittadino.

Così al “Pagone”, ritrovo della contrada di Porta a Pago, sarà servita l’ormai celeberrima zuppa di verdure accompagnata da crostoni; nelle Taverne “La Cripta”, della contrada di Cavone, e “La Nencia”, curata da Porta Gavina e Porta a Sole, non mancheranno gli immancabili pici conditi con il sugo o con la salsa all’Aglione della Valdichiana. Al Braciere della Piana la contrada della Stazione offrirà Bocconi di salsiccia e pane mentre la Taverna del “Re Fenero”, che cita chiaramente la contrada biancoceleste, proporrà la scottiglia di cinghiale. Al pane, ai dolci, al vino ed al vinsanto provvederanno le taverne curate dalle contrade de Le Fonti e di Porta Nova.

Contemporaneamente lungo i borghi e nelle piazze si esibiranno giullari, musici e trampolieri che coinvolgeranno il pubblico prima delle serie di spettacoli che, tra musica e suggestioni medievali, condurrà fino alla tarda notte.

Domenica mattina, confidando nella clemenza di un meteo che tiene un po’ con il fiato sospeso, il programma si aprirà alle 10.00, ai Giardini pubblici, con Somarando, l’iniziativa che consente soprattutto ai bambini di familiarizzare con gli asinelli, veri protagonisti della manifestazione. Mentre nel centro storico proseguirà il Mercato della Nencia, alle 16.00, in Piazza Matteotti, si terrà la Festa dei giovani sbandieratori e tamburini e dalle 19.00 si ripeterà il rito delle Taverne, accompagnate dall’intrattenimento degli artisti di strada e dagli spettacoli musicali in piazza.


A Torrita le Contrade e il Palio sono elementi della comunità

Ancora poche battute e poi si leverà il sipario sull’edizione numero 62 del Palio dei Somari di Torrita di Siena. Ad aprire gli otto giorni di festeggiamenti in onore di San Giuseppe, che culmineranno domenica 25 marzo nell’imprevedibile e spettacolare carriera sul tufo, sarà il fine settimana delle Taverne, ricco come sempre di appuntamenti molto attesi e coinvolgenti.

Torrita di Siena – Ma prima che le chiarine comincino a squillare e le bandiere a sventolare, facendo salire la pressione paliesca, è Yuri Cardini, Presidente dell’Associazione Sagra di S. Giuseppe, a rivelare il particolare profilo della festa 2018. Quarantadue anni, geometra, torritese DOC, cresciuto fin da bambino nell’atmosfera del Palio e Presidente per due mandati, dal 2002 al 2008, della Contrada di Cavone, Cardini racconta così il progetto su cui è nata l’edizione ormai alle porte.

“Abbiamo individuato un tema che consentisse di ricostruire e consolidare la storia del Palio dei Somari ma capace anche di valorizzare Torrita di Siena e di lasciare un’eredità alla comunità. Lo scorso anno avevamo scelto i costumi del corteo storico, quest’anno i bozzetti del drappellone”.

Come avete organizzato la ricerca?

“Non nascondo che siamo stati aiutati dalla fortuna. Subito dopo la fine del Palio 2017, abbiamo deciso di mettere a posto alcuni archivi e da un armadio è spuntato un fascio di disegni e pitture, fortunatamente conservati da qualcuno, che hanno rivelato essere i bozzetti. Ne abbiamo recuperati ben quaranta, dal 1982 ad oggi, e abbiamo così potuto allestire, con la collaborazione della Pro Loco, la mostra “Abbozzi di Palio”.

C’è un altro aspetto del Palio 2018 che lega particolarmente la festa alla comunità.

“Si, ed è un elemento sostanziale, direi strutturale, del Palio, al quale, insieme al Sindaco Giacomo Grazi, la cui sensibilità di uomo di Palio si è dimostrata fondamentale, abbiamo lavorato per un anno. Questa delicata attività si è concretizzata in due atti del Comune, entrambi di enorme importanza. Con uno, che ha richiesto una modifica dello Statuto Comunale, approvata il 18 novembre 2017, le otto Contrade sono state riconosciute come realtà storiche, sociali e culturali della comunità. Con il secondo atto, approvato il 31 gennaio scorso con voto unanime, il Comune ha modificato la convenzione che lo lega all’Associazione Sagra di San Giuseppe, raddoppiando sia la durata della stessa (da tre a sei anni) sia l’entità del contributo annuale, passato da 5.000 a 10.000 Euro”.

Si può dire che con questi atti il Palio dei Somari di Torrita di Siena sia stato istituzionalizzato?

“Si può e si deve dire!” sottolinea Cardini. “Questi obiettivi erano nel mio programma, per me è stato un onore ed una grande soddisfazione raggiungerli. Inoltre questo traguardo rafforza il rapporto tra la festa e l’Amministrazione Comunale, andatosi negli anni un po’ sbiadendo. Nessuno potrà più toccare il Palio, tutte le forze che vi contribuiscono possono lavorare con più tranquillità, pianificando il futuro ed eventuali investimenti. E questi atti non giovano solo alle contrade o alla Sagra ma all’intera comunità”.

Subentrato ad otto

bre 2016 al dimissionario Fosco Tornani, lei giungerà nel 2018, dopo due dei tre anni previsti, alla fine del suo mandato. Può fare previsioni sul futuro della presidenza?

“Nel momento in cui sono stato indicato per la sostituzione di Tornani, ho dato piena disponibilità e mi sono tuffato nell’impegno. Non mi sono però mai sentito un semplice traghettatore, ho accettato per garantire continuità ad un progetto. Ritengo che per realizzare compiutamente un programma due anni siano troppo pochi; se quindi l’associazione mi vorrà ancora al proprio vertice, sono pronto a proseguire nell’incarico di Presidente”.


Il Palio dei Somari, patrocinio delle Regione Toscana e un mese di eventi per la 62ª edizione

Il ricco calendario di appuntamenti messo a punto dall’Associazione Sagra San Giuseppe per la 62ª edizione del Palio dei Somari, la festa dedicata a San Giuseppe, è stato presentato dal presidente dell’Associazione Yuri Cardini

Torrita di Siena – Il programma è stato presentato alla Casa della Cultura di Torrita di Siena alla presenza degli otto presidenti delle otto contrade di Torrita di Siena.

La 62esima edizione del Palio sarà all’insegna della continuità con il passato, eventi nuovi e collaudati faranno da contorno alla corsa sul tufo di domenica 25 marzo. Novità importante di questa edizione è l’attribuzione del patrocinio da parte delle Regione Toscana. Per la prima volta nella storia del palio, infatti, la manifestazione torritese potrà godere dell’aiuto della Regione Toscana.

La manifestazione si aprirà all’insegna della novità: sabato 24 febbraio infattì verrà inaugurata la mostra dal titolo “Abbozzi di Palio”, realizzata grazie al supporto della Pro Loco. In questa occasione saranno visibili bozzetti realizzati dai pittori del Palio in cinquant’anni di storia della festa, disegni preparatori, alcuni dei quali sono stati successivamente riportati su stoffa, mentre altri sono rimasti “abbozzi”, in quanto non selezionati dalle commissioni incaricate di scegliere tra più proposte quale sarebbe stata dipinta. Oltre ai bozzetti, saranno esposti anche degli abiti che in passato hanno fatto parte del corteo storico.

Si tratta di un’iniziativa molto importante, sia in quanto risultato della preziosa collaborazione tra Associazione Sagra San Giuseppe e Pro Loco, sia perchè la mostra rimarrà aperta oltre il termine della manifestazione, in modo tale da permettere sempre a chi visiterà Torrita di conoscere il Palio.

Gli appuntamenti della 62esima edizione entreranno nel vivo sabato 17 marzo nel centro storico a partire dalle 15:00 con il caratteristico Mercato de La Nencia, per proseguire, alle 18:30 nella sala del Consiglio Comunale, con il sorteggio e l’abbinamento delle batterie della Corsa. Il pubblico in piazza potrà assistere allo spettacolo di rievocazione storica che accompagna l’evento. Alle 19:30, l’apertura delle Taverne, i banchetti dove va in scena tutta la tradizione dell’enogastronomia locale in un centro storico animato dagli spettacoli degli artisti che, tra musica e performance in stile medievale, allieteranno gli ospiti sino a tarda notte.

Domenica 18 la giornata si apre alle 10:00 con Somarando, l’evento che permette di conoscere da vicino il mondo di questo animale così caro al popolo torritese. Prevista un’area espositiva di razze asinine, e uno spazio di mostra mercato dove si potrà scoprire i tanti prodotti ricavati dal latte d’asina.

Prosegue tutto il giorno il Mercato de La Nencia, mentre alle 16:00 in Piazza Matteotti si esibiranno i giovani sbandieratori e tamburini delle scuole partecipanti alla VII Festa della Bandiera. Alle 19:30 riaprono Taverne, per la seconda serata che si concluderà con ancora spettacoli per le vie del centro storico.

Lunedì 19 alle 18:00 i bambini delle scuole materna e primaria presenteranno il progetto “Figuranti e scrittori in erba”, mentre mercoledì 21sarà la volta di Chissà se in Contrada si sa, lo storico quiz tra Contrade in tema di curiosità e cultura paliesca. Giovedì 22 si torna nel centro storico, precisamente al teatro degli Oscuri, con “Il notiziario del Castello”, iniziativa realizzata dagli alunni della scuola media inferiore dell’Istituto Scolastico G. Parini di Torrita. Venerdì 23 i Contradaioli si riuniranno per le cene propiziatorie, nel corso delle quali verranno ufficialmente presentati i fantini che saliranno a dorso di somaro la domenica successiva.

Sabato 24, alle 21:30, farà il suo ingresso in piazza il Palio, scortato dagli Sbandieratori e i Tamburini delle otto Contrade che alle 22:00 si sfideranno nella gara a coppie. A seguire, la riconsegna del premio Sfoggiato da parte della Contrada Cavone, la quale si è aggiudicata il premio per il miglio corteo storico nel 2017, e l’esibizione degli Sbandieratori e i Tamburini dei quattro Castelli di Torrita.

L’indomani, domenica 25, l’ingresso del corteo di ciascuna Contrada in piazza Matteotti, la benedizione delle Palme e quindi la Santa Messa, officiata da Don Roberto Malpelo nella Chiesa delle S.S. Flora e Lucilla. Al termine della funzione, il pubblico in piazza potrà assistere alle esibizioni di Sbandieratori e Tamburini con una migliore visuale grazie alle pedane introdotte su tre lati di Piazza Matteotti nella scorsa edizione. Dopo che l’intero corteo avrà sfilato per il centro storico, l’appuntamento sarà per tutti alle 15:30 al Gioco del Pallone dove alle 16:00 si correrà il Palio dei Somari.

In caso di pioggia, la Corsa sarà rinviata a lunedì 2 aprile, giorno di Pasquetta.

Riconfermato anche quest’anno il servizio navetta per il 17, 18, 24 e 25 marzo, giorni clou della manifestazione. Permetterà a torritesi, e non solo, di raggiungere il centro storico lasciando la propria auto nei tanti parcheggi punti di raccolta.

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Shoegaze e psichedelia: i New Candys al GB20

La prossima serata in programma sabato 31 Marzo al GB20 di Montepulciano vedrà come protagonisti i veneziani New Candys. La formazione è nata nel 2008 e vede la partecipazione di…

La prossima serata in programma sabato 31 Marzo al GB20 di Montepulciano vedrà come protagonisti i veneziani New Candys. La formazione è nata nel 2008 e vede la partecipazione di Fernando Nuti (voce, chitarra, sitar), Diego Menegaldo (chitarra, cori), Andrea Volpato (basso, chitarra, cori) e Dario Lucchesi (batteria, percussioni).

Le sonorità di questa band attingono dal rock e dalla psichedelia, mescolando pura energia rock ‘n’ roll, schietta e diretta, con elementi di psichedelia e shoegaze, quei generi in cui tutto si fa molto più ampio, sporco e distorto. Il tutto, cercando di combinare modernità e passato, per non essere una proposta puramente derivativa, ma anche con una personalità e uno sguardo proiettato verso il futuro e nuovi orizzonti da esplorare. Come quasi da prassi per ogni band, tra l’altro, il terzo album dei New Candys, “Bleeding Magenta” è un ottimo punto di partenza per conoscerli, ma anche un ottimo compendio tra il loro passato e il loro futuro musicale.

I New Candys hanno ricevuto un buon riscontro da parte della critica praticamente a partire dal proprio EP autoprodotto, seguito poi dal primo album “Stars Reach The Abyss” (Foolica) nel 2012. La discografia, poi, si è arricchita di altri due full-length, “As Medicine” (Picture In My Ear) nel 2015 e il già citato “Bleeding Magenta” (Fuzz Club), pubblicato nel 2017. Inoltre, non è mancato il successo anche in sede live, con tour nel Regno Unito all’inizio, per poi giungere al quarto tour europeo in carriera. Quest’anno, inoltre, l’obiettivo della band è di girare e di suonare anche negli Stati Uniti e in Messico, dopo il primo tour australiano con i The Baudelaires.

Non resta quindi che darvi appuntamento al GB20 di Montepulciano questo sabato, per una serata all’insegna del rock vestito di energia e distorsioni shoegaze. Qui l’evento su Facebook.

Discografia:

Stars Reach The Abyss (Foolica, 2012)
As Medicine (Picture In My Ear, 2015)
Bleeding Magenta (Fuzz Club, 2017)

Riferimenti:

New Candys – Sito Web Ufficiale
New Candys – Pagina Facebook

 

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Palio dei Somari 2018: i fioretti delle contrade

Il Palio dei Somari è l’evento tradizionale che apre la stagione festiva della Valdichiana, e la nostra redazione non poteva mancare all’appuntamento: siamo andati a conoscere meglio le contrade in…

Il Palio dei Somari è l’evento tradizionale che apre la stagione festiva della Valdichiana, e la nostra redazione non poteva mancare all’appuntamento: siamo andati a conoscere meglio le contrade in cui è suddiviso il paese di Torrita di Siena, per scoprire tutte le emozioni dell’edizione 2018, che si è conclusa domenica 25 Marzo presso il piazzale del Gioco del Pallone.

Marta Parri e Niccolò Picchiarelli sono andati a raccogliere i fioretti dei contradaioli, chiedendo una promessa da realizzare in caso di vittoria della rispettiva contrada; a ogni fioretto è stata poi associata una parola dal dialetto chianino, per celebrare degnamente la tradizione del Palio dei Somari, che è ormai un elemento fondante della comunità torritese.

A vincere è stata la contrada di Porta a Gavina: il fioretto sarà stato realizzato? Buona visione!

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Psych pop e synth eterei: i Dumbo Gets Mad al GB20

La prossima serata in programma sabato 17 Febbraio al GB20 di Montepulciano vedrà come protagonista una formazione caratterizzata da eterei synth che rimandano al psych pop più accattivante e ipnotico…

La prossima serata in programma sabato 17 Febbraio al GB20 di Montepulciano vedrà come protagonista una formazione caratterizzata da eterei synth che rimandano al psych pop più accattivante e ipnotico che il genere, specialmente in Italia, abbia mai saputo offrire agli ascoltatori: da Reggio Emilia – anche se negli ultimi anni la base è diventata Los Angeles – arrivano i Dumbo Gets Mad.

I Dumbo Gets Mad sono un duo composto da Luca Bergomi (voce e chitarra) e da Carlotta Menozzi (voce e tastiere) per quanto riguarda la parte che si riferisce puramente al lavoro in studio. Lavoro in studio che ha portato alla produzione di tre album in sette anni di carriera, tutti pubblicati dalla Bad Panda Records: “Elephants At The Door” nel 2011, “Quantum Leap” nel 2013, e “Thank You Neil” nel 2015. Dal lato delle esibizioni dal vivo, invece, il duo è affiancato da Alessandro Corradi al basso e Lorenzo Rotteglia alla batteria.

In sede live, la formazione guadagna corpo ed energia nelle sonorità, che virano più verso lo psych rock, anziché il pop. La voce eterea e cristallina di Carlotta è paragonabile a quella delle artiste synth pop più eclettiche del Nord Europa, ma non manca di versatilità e di interpretazione: la vocalist è cresciuta ed è maturata, stilisticamente parlando, in particolar modo negli ultimi due dischi “Quantum Leap”, forse l’album più riuscito dei Dumbo Gets Mad, con un’attitudine sicuramente più americana e votata al lo-fi, e “Thank You Neil”.

Non resta quindi che darvi appuntamento al GB20 di Montepulciano questo sabato, per una serata all’insegna del psych rock energico, ma che non dimentica anche le sue influenze pop e anche decisamente vintage. Qui l’evento su Facebook.

Discografia:

Elephants at the Door (Bad Panda Records, 2011)
Quantum Leap (Bad Panda Records, 2013)
Thank You Neil (Bad Panda Records, 2015)

Riferimenti:

Dumbo Gets Mad – Facebook
Youtube

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Il post punk dei Sonic Jesus inaugura il 2018 del GB20

Il 2018 del GB20 Club di Montepulciano parte a ritmo di musica post punk. Saranno infatti i Sonic Jesus, una delle band di riferimento per quanto riguarda la new psych…

Il 2018 del GB20 Club di Montepulciano parte a ritmo di musica post punk. Saranno infatti i Sonic Jesus, una delle band di riferimento per quanto riguarda la new psych a livello internazionale, ad animare la serata di sabato 27 Gennaio.

In realtà, la sola definizione “post punk” non basta a classificare la musica dei Sonic Jesus, sempre alla ricerca di nuove mescolanze e nuove contaminazioni. Nel corso della loro carriera, avviatasi nel 2012 con l’omonimo EP, hanno sì fatto della psichedelia il loro punto di riferimento, ma hanno cercato di superarla, cercando di integrarla con influenze ora più post-punk, ora più dark e new wave, passando anche per il kraut rock tedesco. Si arriva così a “Grace”, l’ultima fatica della formazione, datata 2017 e sempre sotto l’etichetta Fuzz Club Records, che li ha seguiti sin dall’esordio.

Questo full-length, sulla scia del grande successo di cui aveva goduto il precedente “Neither Virtue Nor Anger”, cerca sempre di navigare nel vasto mare fatto di suoni oscuri e visionari che i Sonic Jesus hanno sapientemente creato nel corso della loro carriera; ma il nuovo intento, e la vera spinta innovatrice è stata quella di integrarci melodie più trascinanti e anche più pop (da non intendersi come un aspetto negativo, anzi!), tipiche di gruppi di grido come White Lies, Editors e Interpol. “Grace” è una sintesi sonora tra passato e futuro della band laziale di Doganella di Ninfa: una sintesi sonora fatta da una spinta sempre innovatrice e mai banale. E non a caso, quest’album è stato nominato uno dei migliori album dell’anno passato dalla leggendaria ‘zine Drowned in Sound, e anche da Gigwise.

© Emanuele Manco

Dal 2012, inoltre, la band ha maturato numerose esperienze in sede live, di un certo rilievo e di tutto rispetto: ricordiamo il Cosmosis Festival di Manchester, l’Eindhoven Psych Lab e il Reverence Festival tra le tante esperienze maturate, ma anche l’apertura dei concerti europei dei Singapore Sling.

L’appuntamento rimane quindi al GB20 di Montepulciano questo sabato (qui l’evento Facebook): per questa data e le prossime due, nel locale poliziano vi sarà un’esposizione del fotografo Carlo Pellegrini, sul suo progetto #vitaintreno.

Discografia:

Sonic Jesus (Fuzz Club Records, 2012)
Split Single N°5 (split con i Black Angels, Fuzz Club Records, 2014)
Neither Virtue Nor Anger (Fuzz Club Records, 2015)
Grace (Fuzz Club Records, 2017)

Riferimenti:

 

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Festa della Zucca di Foiano della Chiana 2017 -Tutte le notizie

Branded Content a cura di Valdichiana Media e Amici della zucca di Foiano della Chiana – Notizie e aggiornamenti dall’edizione 2017 della Festa della Zucca – Pesa la zucca! Una…

Branded Content a cura di Valdichiana Media e Amici della zucca di Foiano della Chiana – Notizie e aggiornamenti dall’edizione 2017 della Festa della Zucca – Pesa la zucca!


Una zucca gigante di 530 chili vince Pesa la zucca 2017 (16/10/2017)

Anche la XV edizione della Festa della Zucca, in programma a Foiano della Chiana per lo scorso fine settimana, è andata in archivio con un segno decisamente positivo. Favorita sicuramente dalle temperature calde e dalla voglia di godere ancora delle poche ore di luce in più che ci rimane prima che arrivi l’inverno, la Festa della Zucca ha fatto registrare grande affluenza di persone non solo dalla Valdichiana ma anche da altri parti d’Italia grazie anche alla spettacolare gara tra le mastodontiche zucche.

Ad aggiudicarsi il primo premio della gara tra le zucche giganti Pesa la Zucca! è stata una zucca gigante arrivata da Umbertide e coltivata da Loris Rosati nel suo terreno di Molino Vitelli. La zucca ha fatto registrare un peso pari a 530 chili. Secondo posto per Sergio Moretti, che con il figlio Davide, ha portato a Foiano da Cologne (Brescia) una zucca gigante dal di 400 chili, infine terzo posto per Andrea Bertone di Farigliano (Cuneo) che a Foiano della Chiana è arrivato con una zucca di 338 chili.

La manifestazione, che cerca di promuovere, oltre al territorio, anche le mille virtù di questo prodotto principe delle nostre tavole nel periodo autunnale, è cresciuta molto negli ultimi anni e nei giorni di organizzazione il centro storico foianese è stato preso d’assalto dagli stand espositivi di coltivatori e appassionati di zucche che hanno messo in mostra i loro coloratissimi e bizzarri esemplari.

Anche l’allestimento con le zucche in piazza Frà Benedetto è stato molto particolare, una scenografia di zucche, arredi, suppellettili e attrezzi agricoli hanno reso ancora più caratteristica la festa. Il piccolo borgo ha cambiato volto e per due giorni si è respirato ‘aria di una volta’, ovvero quando ogni festa in paese era un evento da segnare nel calendario e occasione per comprare un ‘vestito bono’, il tutto condito con una innovazione che non guasta. Non sono mancate poi le prelibatezze e i piatti della tradizione a base di zucca, che con il suo sapore un po’ dolciastro ha conquistato grandi e piccoli.

Anche quest’anno gli organizzatori si dichiarano contenti per la riuscita della festa che vuole, discostandosi dalla solita sagra paesana, mettere in risalto con la gara e con le varie iniziative collaterali in tema, questo particolare frutto che per tanto tempo nel passato ha rappresentato una importante coltivazione della nostra campagna, anche se con fini e scopi diversi.

La manifestazione è organizzata dall’associazione Amici della Zucca, con la collaborazione del Comune di Foiano della Chiana. Nel 2008 viene costituito l’attuale registrato del Club Amici della Zucca, che si propone principalmente di diffondere la cultura e la coltivazione della zucca nell’ottica di esaltare e conservare le tradizioni della civiltà contadina della Valdichiana. Il Club, nato dalla passione di un gruppo di amici, è iscritto alla Federazione mondiale Great Pumpkin Commonwealth e all’associazione europea EGVGA. Dal 2008 la gara Pesa la Zucca! Foiano è iscritta al campionato mondiale.

“Un successo cresciuto di anno in anno – spiega Vasco Agnelli, presidente del Club Amici della Zucca – che premia la passione di chi come noi ha creduto in questa passione; oggi in Italia ci sono molte associazioni come la nostra, ma la festa di Foiano è l’unica in grado di riunire appassionati da tutta Italia che non con poco sacrificio portano fin qua questi esemplari giganteschi”.


Gli Amici della Zucca, un insolito gruppo di amici a promozione delle zucche giganti (11/10/2017)

Foiano della Chiana, lo storico borgo della Valdichiana, si prepara a festeggiare un frutto dalle mille virtù, protagonista nelle nostre tavole nel periodo autunnale: la zucca, che oltre ad essere usata in cucina è usata anche in cosmesi. Attualmente molti sono alla ricerca delle zucche più belle e più grosse per utilizzarla nella costruzione della caratteristica lanterna di Halloween, che secondo leggende arrivate in Italia da Oltreoceano, servirebbe per scacciare gli spiriti maligni che vagano sperduti sulla terra.

La XV edizione della Festa della Zucca è in programma a Foiano della Chiana per sabato 14 e domenica 15 ottobre. Due i giorni in cui il centro storico foianese sarà preso d’assalto dagli stand espositivi di coltivatori e appassionati di zucche che metteranno in mostra i loro coloratissimi e bizzarri esemplari. Non mancherà poi l’allestimento con le zucche in piazza Frà Benedetto. Il piccolo borgo quindi cambierà volto e sarà addobbato in grande stile con migliaia di zucche sparse per tutte le vie del centro dove si esibiranno anche artisti di vario genere. Ovviamente non mancheranno le prelibatezze e i piatti della tradizione da assaporare. Le postazione delle degustazione saranno tre dislocati nel centro storico.

Quando si parla della Festa della Zucca di Foiano, però, non si può non parlare anche degli organizzatori, ovvero dell’associazione Club Amici della Zucca, che da circa dieci anni è dietro la macchina da presa per far sì che una delle manifestazione più caratteristiche della Valdichiana riesca sempre di più a richiamare, da ogni parte d’Italia, persone, amanti ed estimatori della zucca.

Nel 2002 un commerciante di Foiano ideò la festa della zucca dopo averne visitata una analoga oltralpe ed esserne rimasto stupito. Vasco Agnelli, appassionato coltivatore di zucche da oltre dieci anni, entra in collaborazione con il comitato della festa dalla III edizione e dal 2007 viene dato nuovo impulso alla manifestazione con l’inizio di una gara di peso tra zucche giganti: Pesa La Zucca! Foiano alla quale partecipano con entusiasmo molti coltivatori da ogni parte del mondo.

Vasco Agnelli – Presidente Club Amici della Zucca

Nel 2008 viene costituito l’attuale registrato del Club Amici della Zucca, che si propone principalmente di diffondere la cultura e la coltivazione della zucca nell’ottica di esaltare e conservare le tradizioni della civiltà contadina della Valdichiana. Il Club, nato dalla passione di un gruppo di amici, è iscritto alla Federazione mondiale Great Pumpkin Commonwealth e all’associazione europea EGVGA. Dal 2008 la gara Pesa la Zucca! Foiano è iscritta al campionato mondiale.

Vasco Agnelli, presidente del Club Amici della Zucca, tramite il proprio sito Decora Zolla, oltre ad illustrare la sua passione per la zucca, tiene frequenti contatti con i coltivatori italiani, europei ed americani scambiando pareri ed esperienze diverse.

L’obiettivo principale degli organizzatori è quello di creare una suggestiva atmosfera, che pur discostandosi dalla solita sagra paesana, mette in risalto con la gara e con le varie iniziative collaterali in tema con la zucca, un frutto che per tanto tempo nel passato ha rappresentato una importante coltivazione della nostra campagna, anche se con fini e scopi diversi.

Negli anni la Festa della Zucca di Foiano della Chiana è cresciuta non solo nel territorio che la ospita ma anche in quello nazionale e internazione, basti pensare che gli espositori e i partecipanti al concorso Pesa la Zucca! arrivano anche dall’America. Nella passata edizione, invece, a vincere fu un italiano arrivato da Novellara, reggio Emilia, con una zucca dal peso di 621 chili.

L’evento, promosso da un insolito gruppo di amici appassionati alla cultura di questo prezioso prodotto, è ormai divenuto un appuntamento importante nel panorama della Valdichiana nonché uno spettacolo singolare e una gara straordinaria tra mastodontici esemplari di zucche giganti.

La fiera e l’attività del Club Amici della zucca sono finalizzate a salvaguardare le tradizioni locali legate alla terra e riscoprire a pieno l’agricoltura domestica dove in un recente passato era molto diffusa la coltivazione della zucca sia per gli allevamenti suini che per fini alimentari, tanto da rappresentare un prodotto tipico della nostra Valdichiana (zucca gialla da maiali, zucca lardaia).


Ottobre mese della zucca e tempo di Festa della Zucca (09/10/2017)

Con il termine zucca sono identificati i frutti di diverse piante appartenenti alla famiglia delle Cucurbitacea ma anche specie appartenenti ad altri generi come ad esempio la zucca ornamentale (Lagenatia vulgaris). Il periodo di raccolta in Italia di questo prezioso prodotto della terra va da settembre a tutto novembre.

La zucca è comunemente usata nella cucina di diverse culture: oltre alla polpa di zucca si possono mangiare anche i semi e si consuma cucinata al forno, al vapore, nel risotto o nelle minestre e fritta nella pastella. Dai semi poi si ottiene anche un olio rossiccio usato in cosmesi e cucina tradizionale. Nei paesi anglosassoni la zucca è utilizzata per la costruzione della caratteristica lanterna utilizzata durante la festa di Halloween per scacciare gli spiriti maligni che secondo la leggenda vagano sperduti sulla terra.

Un prodotto, dunque, dalle mille virtù e protagonista nelle nostre tavole nel periodo autunnale. Virtù che in Valdichiana vengono esaltate con la tradizione Festa della Zucca che ogni anno, da 15 anni a questa parte, viene organizzata a Foiano della Chiana, suggestivo e caratteristico borgo del nostro territorio, dal Club Amici della Zucca.

Un evento singolare, promosso da un insolito gruppo di amici che nel tempo si sono appassionati alla cultura di questo prezioso prodotto, al punto tale da organizzare una mostra e una spettacolare gara tra mastodontici esemplari di zucche giganti.

Sabato 14 e domenica 15 ottobre, per tutti e due i giorni, dunque il centro storico di Foiano sarà preso d’assalto  dagli stand espositivi di coltivatori e appassionati di zucche che metteranno in mostra i loro coloratissimi e bizzarri esemplari. Non mancherà poi l’allestimento con le zucche in piazza Frà Benedetto. Il piccolo borgo quindi cambierà volto e sarà addobbato in grande stile con migliaia di zucche sparse per tutte le vie del centro dove si esibiranno anche artisti di vario genere. Inoltre per vivere appieno questo straordinario prodotto sarà possibile anche assaggiare i piatti della tradizione nei tre punti ristoro dislocati nel centro storico.

Tutto questo sarà accompagnato da ‘Pesa la Zucca’, la gara di peso che mette in competizione i più grossi esemplari di zucche giganti della Valdichiana e non solo. Dal 2008 grazie alla sinergia tra il Club e DecoraZolla.it la gara è entrata a far parte del campionato mondiale delle zucche giganti poiché il Club si è affiliato al Great Pumpkin Commnwealth la federazione con sede negli USA che racchiude i club di tutto il mondo. L’anno scorso il primo premio per la zucca più grossa è andato ad una zucca che ha fatto registrare un peso di 621 chili, arrivata a Foiano da Novellara, Reggio Emilia.

La fiera e l’attività del Club Amici della zucca sono finalizzate a salvaguardare le tradizioni locali legate alla terra e riscoprire a pieno l’agricoltura domestica dove in un recente passato era molto diffusa la coltivazione della zucca sia per gli allevamenti suini che per fini alimentari, tanto da rappresentare un prodotto tipico della nostra Valdichiana (zucca gialla da maiali, zucca lardaia).

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