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Categoria: Eventi in Valdichiana

Bravìo delle Botti 2018 – Tutte le notizie

Sponsorizzato da Valdichiana Media e Magistrato delle Contrade di Montepulciano – Notizie e aggiornamenti dall’edizione 2018 del Bravìo delle Botti di Montepulciano Piccoli spingitori del Bravìo: si sfidano i talenti del…

Sponsorizzato da Valdichiana Media e Magistrato delle Contrade di Montepulciano – Notizie e aggiornamenti dall’edizione 2018 del Bravìo delle Botti di Montepulciano


Piccoli spingitori del Bravìo: si sfidano i talenti del futuro (20/06/18)

Quello organizzato dalla Contrada di Talosa è un appuntamento dedicato ai giovani contradaioli, che guardano al futuro del Bravìo delle Botti: giunta alla quindicesima edizione, la sfida tra i “Piccoli spingitori della botte” è ormai diventato un appuntamento tradizionale nel periodo di avvicinamento alla manifestazione di fine agosto, e si svolgerà nel weekend di sabato 23 e domenica 24 giugno a Montepulciano.

La gara tra i giovani talenti delle contrade, 11° “Memorial Michele Lucci”, da quest’anno sarà aperta anche alle ragazze e vedrà i partecipanti sfidarsi in due diversi concorsi: la sezione allievi, per i nati tra il 2004 e il 2007, e la sezione senior, per i nati tra il 2001 e il 2003. Ai vincitori delle rispettive categorie saranno consegnati i panni dipinti dall’artista poliziana Laura Cozzani.

Il programma del weekend prevede la S. Messa nell’oratorio dei Cavalieri di Santo Stefano sabato 23 giugno alle ore 16:30, a cui seguirà il corteo storico dei figuranti della contrada di Talosa e  l’esibizione di sbandieratori e tamburini. Alle ore 18:00 partiranno le prove cronometrate per la categoria allievi e la categoria senior. Domenica 24 giugno, invece, a partire dalle ore 17:00 si svolgeranno le prove di abilità a cronometro della categoria allievi, mentre alle ore 18:00 le gare a coppie della categoria senior. Al termine delle premiazioni dei vincitori la contrada di Talosa aprirà le proprie cucine e darà la possibilità di cenare a tutti i contradaioli e i visitatori.


Seconda edizione delle “Dame della Botte”: vince Collazzi (10/06/18)

I pronostici della vigilia sono stati rispettati: la coppia di atlete formata da Ludovica Galli e Daniela Braconi, per la contrada di Collazzi, si è aggiudicata nuovamente la vittoria nella gara al femminile del Bravìo delle Botti che si è tenuta lungo le vie attorno a Piazza Grande, nel caldo pomeriggio di domenica 10 Giugno a Montepulciano. Un successo che bissa quello dello scorso anno, in cui la giovane coppia aveva conquistato il trofeo della prima edizione delle “Dame della Botte”.

La seconda edizione della manifestazione, organizzata dalla Contrada di San Donato, ha visto una grande partecipazione da parte del pubblico e un notevole interesse da parte delle contrade, che hanno gareggiato con le rispettive atlete nelle batterie eliminatorie e nella finale, lungo un rinnovato tragitto di gara he ha visto le atlete spingere delle botti dal peso di 80 kg ciascuna attorno al Duomo, lungo via di Talosa e per la salita di via Ricci, fino al tradizionale arrivo sul sagrato.

Le batterie eliminatorie hanno visto trionfare proprio la contrada di Collazzi contro Talosa, San Donato contro Poggiolo, Le Coste contro Gracciano e Cagnano contro Voltaia. Le quattro vincitrici delle rispettive batterie si sono affrontate nella finale, che prevedeva un giro aggiuntivo attorno al Duomo, in cui la coppia formata Galli e Braconi ha portato per prima la botte sul sagrato, conquistando così la seconda vittoria di fila per la contrada di Collazzi.

Questo l’elenco completo delle spingitrici: Biagianti Angelica e Feri Cristina per la contrada di Cagnano, Braconi Daniela e Galli Ludovica per la contrada di Collazzi, Marchetti Elisa e Pierini Sara per la contrada di Gracciano, Damiano Veronica e Stainko Rebecca per la contrada Le Coste, Moretti Silvia e Piastra Lorena per la contrada Poggiolo, Iannuzzi Eleonora e Silva Laudijane Maria per la contrada Talosa, Barmeschi Francesca e Tomaszun Monica per la contrada di San Donato, Menchetti Kety e Pascucci Paola per la contrada di Voltaia.


Arriva la seconda edizione delle “Dame della Botte” (05/06/18)

Dopo il successo dello scorso anno, nel weekend di sabato 9 e domenica 10 Giugno a Montepulciano si svolgerà la seconda edizione delle “Dame della Botte”, che vedrà sfidarsi le otto contrade poliziane in una sorta di “Bravìo al femminile” che anticipa la manifestazione estiva. Organizzato dalla contrada di San Donato, che proprio lo scorso anno ebbe l’idea di progettare questo nuovo evento, ha da subito riscosso ottimi apprezzamenti da parte della popolazione, delle altre contrade e del Magistrato delle Contrade del Bravìo delle Botti.

Tante le novità di quest’anno che vedranno le atlete spingere le botti lungo le strade di Montepulciano, tra cui l’allungamento dei tragitti delle batterie e delle gare. Nel nuovo percorso infatti le sfidanti partiranno di fronte al Comune, faranno un giro intorno alla cattedrale, seguiranno Via San Donato e Via Fiorenzuola, quindi via di Talosa e via Ricci all’altezza del Museo Civico, con arrivo sul sagrato del Duomo. Al termine delle batterie, le quattro contrade vincitrici si sfideranno nella finale, che prevede un ulteriore giro intorno al Duomo.

Il ricco programma degli eventi del weekend prevede sabato pomeriggio le prove del percorso di gara, che potranno essere svolte anche da coppie miste, e l’esibizione degli Sbandieratori e Tamburini di Montepulciano delle edizioni antecedenti il 2013. La giornata di domenica si aprirà alle ore 17 con le estrazioni delle batterie e i primi gironi eliminatori, fino alla gara finale che partirà alle ore 19 circa. Entrambe le sere, inoltre, sarà possibile cenare con gli stand gastronomici gestiti dalla contrada di San Donato presso i giardini della Fortezza di Montepulciano.


Bravìo delle Botti 2018, aperto l’anno contradaiolo (23/04/18)

Una splendida e soleggiata domenica poliziana ha accolto la prima uscita pubblica delle contrade per l’inizio degli appuntamenti dell’edizione 2018 del Bravìo delle Botti, uno degli eventi più attesi di Montepulciano e di tutto il territorio. Domenica 22 aprile l’apertura dell’anno contradaiolo ha infatti sancito il primo momento dei lunghi mesi di attesa e di lavoro che ci porteranno alla sfida di domenica 26 agosto, in cui le botti rotoleranno lungo le vie cittadine.

Come da tradizione, le contrade hanno sfilato in corteo storico fino al santuario di S.Agnese, dove hanno partecipato alle celebrazioni della messa in onore della patrona cittadina. Al termine del rito si è svolta l’esibizione del Gruppo Sbandieratori e Tamburini di Montepulciano, prima che ogni contrada tornasse nelle rispettive sedi.

I contradaioli hanno anche portato la statua di S.Agnese da Piazza Grande fino al santuario, per ricordare i 700 anni della morte della santa poliziana, la cui teca non è stata aperta come da cerimoniale: era infatti rimasta aperta alla fine dell’edizione 2017, attraverso un anno contradaiolo che non si è formalmente chiuso ma che continua simbolicamente attraverso tutta l’edizione 2018, sancendo una sorta di passaggio di consegne tra le celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Sant’Agnese fino alle celebrazioni dei 500 anni dalla posa della prima pietra del Tempio di San Biagio.

Sarà proprio al monumento di San Biagio e alla sua importanza per l’intera comunità poliziana uno dei punti focali dell’edizione 2018, a cui sarà dedicato il panno che verrà consegnato alla contrada che per prima porterà la botte sul sagrato del duomo nella sera di domenica 26 agosto.. L’edizione che si appresta a vivere il Bravìo delle Botti sarà quindi incentrata sul celebre passato di Montepulciano, ma sempre aperta al futuro, per il continuo coinvolgimento delle nuove generazioni e l’impegno nel far crescere costantemente la manifestazione.

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Bruscello 2018 – Tutte le notizie

Sponsorizzato da Valdichiana Media e Compagnia Popolare del Bruscello – Notizie e aggiornamenti dall’edizione 2018 del Bruscello Poliziano Il Bruscello Poliziano: uno spettacolo corale che supera i confini di Montepulciano (18/06/18)…

Sponsorizzato da Valdichiana Media e Compagnia Popolare del Bruscello – Notizie e aggiornamenti dall’edizione 2018 del Bruscello Poliziano


Il Bruscello Poliziano: uno spettacolo corale che supera i confini di Montepulciano (18/06/18)

Procedono come da programma le prove del Bruscello Poliziano, ogni mercoledì presso la sede della Compagnia Popolare in via delle Lettere: i bruscellanti, sotto la direzione musicale del maestro Alessio Tiezzi, la regia di Alessandro Zazzaretta e la direzione artistica di Franco Romani, stanno infatti preparando lo spettacolo che andrà in scena dall’11 al 15 agosto in Piazza Grande, e che si preannuncia fin da adesso un evento corale che supererà i confini di Montepulciano.

“Sangallo 1518: il tempio poliziano” racconterà infatti la nascita del Tempio di San Biagio, per celebrare al meglio il cinquecentenario dalla posa della prima pietra. Cinque serate di uno spettacolo unico in Italia e nel mondo, che porterà nella “Perla del Cinquecento” un’edizione in grande stile con la presenza di decine di bruscellanti e orchestrali sul sagrato del Duomo.

“Ci aspetta un’edizione con molte novità, uno spettacolo corale che ogni anno richiama sempre più persone dai comuni limitrofi. – commenta Marco Giannotti, presidente della Compagnia Popolare – Non possiamo più dire che il Bruscello è solo dei poliziani, ma è un orgoglio per noi accogliere bruscellanti dagli altri paesi, addirittura dagli Stati Uniti e dal Sudafrica! È bellissimo vedere volti nuovi che si affacciano per la prima volta al palcoscenico di Piazza Grande e rendersi conto del loro entusiasmo, con i vecchi che accolgono ben volentieri i nuovi arrivati.”

Le prove del Bruscello Poliziano si svolgeranno tutti i mercoledì presso la sede della Compagnia Popolare fino alla fine del mese di luglio, per poi spostarsi in Piazza Grande. La presenza di tanti elementi, dai più esperti ai bruscellanti alla prima esperienza, dimostra l’importanza di questa manifestazione e la sua capacità di continuare a rinnovarsi nel tempo, un vero e proprio patrimonio culturale che supera i confini di Montepulciano.


Il Bruscello Poliziano racconterà la nascita del Tempio di San Biagio (22/05/18)

Sabato 19 Maggio, nella splendida cornice del Tempio di San Biagio, è stata presentata la 79° edizione del Bruscello Poliziano: lo spettacolo di quest’anno, infatti, sarà proprio ispirato ai cinquecento anni dell’inizio dei lavori del grande monumento di Montepulciano, la grande chiesa edificata a valle del centro storico su progetto dell’architetto Antonio da Sangallo.

“Sangallo 1518: il tempio poliziano” sarà il titolo del Bruscello, la cui anteprima si è svolta al cospetto di una nutrita platea di bruscellanti e di cittadini con le parole del Presidente della Compagnia Popolare Marco Giannotti, il direttore artistico Franco Romani, il Presidente delle Opere Ecclesiastiche Riunite Riccardo Pizzinelli, il parroco di San Biagio Don Domenico Zafarana, il vicesindaco del Comune di Montepulciano Luciano Garosi. Durante l’occasione sono state presentate alcune arie della composizione, opera del maestro Alessio Tiezzi, suonate all’organo restaurato del Tempio di San Biagio e cantate da alcuni bruscellanti, mentre l’autrice del libretto, Irene Tofanini, ha illustrato le caratteristiche della trama. Grande emozione nelle parole di Alessandro Zazzaretta, che dopo dodici anni come cantastorie avrà l’onore di curare la regia del nuovo spettacolo.

Durante l’anteprima è stato presentato il bozzetto originale del manifesto, realizzato da Gino Filippeschi, completamente dedicato al Tempio di San Biagio, e la Compagnia Popolare è stata insignita dell’immagine in “Chinadiferro” realizzata per celebrare il cinquecentenario del monumento. Appuntamento quindi, come da tradizione, nei giorni di Ferragosto in Piazza Grande, con l’edizione 2018 del Bruscello Poliziano intitolata “Sangallo 1518: il tempio poliziano”.


Il 19 Maggio l’anteprima del Bruscello dedicato al Tempio di San Biagio (16/05/18)

La nuova edizione del Bruscello Poliziano, che come da tradizione animerà Piazza Grande nei giorni di Ferragosto, è pronta a presentarsi in una speciale anteprima che si terrà sabato 19 Maggio alle ore 17 presso il Tempio di San Biagio a Montepulciano.  La Compagnia Popolare del Bruscello è pronta a svelare a tutta la cittadinanza il tema e le caratteristiche del nuovo spettacolo, che avrà come titolo “Sangallo 1518: il Tempio Poliziano”.

Dopo il grande successo della scorsa edizione, “Agnese: la Santa Poliziana”, che celebrava la ricorrenza dei 700 anni dalla morte di Sant’Agnese, anche quest’anno la Compagnia Popolare del Bruscello approfondirà un elemento storico di grande importanza per Montepulciano, ovvero il Tempio di San Biagio. Proprio nel 2018 ricorrono i 500 anni dalla posa della prima pietra e, sull’onda del ricco calendario di celebrazioni, anche il Bruscello vuole rendere omaggio al monumento architettonico per eccellenza dell’identità poliziana.

L’edizione numero 79 del Bruscello Poliziano verrà quindi presentata in anteprima alla presenza del Presidente della Compagnia Popolare Marco Giannotti, il direttore artistico Franco Romani, il Presidente delle Opere Ecclesiastiche Riunite Riccardo Pizzinelli, il parroco di San Biagio Don Domenico Zafarana, il regista Alessandro Zazzaretta. L’autore delle musiche, il maestro Alessio Tiezzi, presenterà alcune arie del nuovo Bruscello, mentre Irene Tofanini, autrice del libretto, illustrerà i momenti salienti del testo. Sarà inoltre presentata l’immagine del manifesto, realizzata da Gino Filippeschi. Al termine della presentazione, un piccolo rinfresco e un brindisi benaugurale verranno offerti a tutti i partecipanti.

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“NESSUNO” – uno spettacolo di Marta Parri. Hana, Mila, Peta e Tomi: quattro ragazzi coinvolti nella Guerra dei Balcani, il sogno infranto di una generazione.

“NESSUNO”
uno spettacolo di Marta Parri

Hana, Mila, Peter e Tomi: quattro ragazzi coinvolti nella Guerra dei Balcani, il sogno infranto di una generazione. Lo spettacolo messo in scena dal Laboratorio Teatro Danza dei Concordi è un inno alla volontà di rimanere umani in mezzo alla guerra, intesa come folle negazione di ogni principio razionale. Le vicende sono quelle del conflitto balcanico degli anni ’90, ma in realtà riguardano tutte le guerre e tutte le persone, perché non c’è bisogno di essere dei reduci per sentirsi privati della propria umanità e della propria personalità.


Attori: Emma Bali, Riccardo Laiali, Benedetta Margheriti, Giovanni Pomi, Laboratorio Teatro Danza
Regia: Marta Parri
Aiuto Regia: Pauline D’Antonio
Scenografia: Selene Vacchelli, Daniele Dumi, Federica Marcocci, Nico Posani
Costumi: Rossana Crociani, Franca Dottori
Luci e Audio: Luca Culicchi, Giacomo Capeglioni, Federico Giomarelli
Musica: Istituto di Musica “H.W.Henze” di Montepulciano, Davide Vannuccini, Tamburi Migranti
Si ringraziano: Collettivo Piranha, Associazione Incontriamoci, Cantiere Internazionale d’Arte, Lightning Multimedia


Sabato 16 Giugno 2018 ore 21:15
Teatro dei Concordi di Acquaviva


Domenica 17 Giugno 2018 ore 21:15
Teatro Poliziano di Montepulciano


Il racconto della preparazione dello spettacolo:

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L’universo musicale della Squadra Omega al GB20

Ultimo appuntamento della stagione questo sabato 19 Maggio al GB20 di Montepulciano, con una formazione che racchiude un universo di musica space rock, kosmische music, motorik kraut, progressive, free jazz e jazz…

Ultimo appuntamento della stagione questo sabato 19 Maggio al GB20 di Montepulciano, con una formazione che racchiude un universo di musica space rock, kosmische music, motorik kraut, progressive, free jazz e jazz rock. Al di là di tutte queste categorie musicali, si parla dei Squadra Omega, formazione veneta attiva dal 2009 e facente parte di quel movimento che viene definito “Italian Occult Psychedelia”.

La band ha una discografia piuttosto nutrita e si è dimostrata parecchio prolifica in questi quasi dieci anni, spaziando molto tra generi musicali e libere improvvisazioni. Il 2017 si è dimostrato essere un anno particolarmente fruttifero per i musicisti veneti, poiché hanno pubblicato due dischi in pochissime settimane, ovvero “Materia Oscura” – un disco a dire il vero poco oscuro, e per certi versi più leggero rispetto ad altre composizioni – e “Nervoso“, più cervellotico e più vicino in un qualche modo alla musica seriale alla Schoenberg.

Anche se, a voler ben vedere, l’apice compositivo della band è stato raggiunto nel 2015 con un trittico di dischi decisamente di qualità: stiamo parlando di “Lost Coast” (soundtrack per un film), “Il Serpente Nel Cielo” e “Altri Occhi Ci Guardano”. Ogni disco è una sorpresa, un rituale da seguire e a cui partecipare con il senso dell’udito ben affinato, certo, ma l’elemento più importante è la mente aperta a qualsiasi sperimentazione e sorpresa.

Ciascun disco è un viaggio cosmico, eseguito in compagnia di musicisti e con formazioni differenti di volta in volta, sempre sotto il motto – o si può dire anche “mantra”, data la forte connotazione spirituale ed esoterica della band: “Espandi la tua coscienza, nutri il tuo terzo occhio!“.

Non resta quindi che darvi appuntamento al GB20 di Montepulciano questo sabato, per la serata che conclude la stagione del locale, ma che promette di aprire i vostri occhi ed espandere i vostri orizzonti musicali. Qui l’evento su Facebook.

Discografia:

“Tenebroso” (2009)
“Squadra Omega s/t” (2010)
“Le Nozze Chimiche ” (2011)
“Lost Coast Soundtrack” (2015)
”Il Serpente nel Cielo” (2015)
“Altri Occhi ci Guardano” (2015)

Riferimenti:

Squadra Omega – Sito Ufficiale
Squadra Omega – Pagina Facebook

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Acid-Rock dalle contaminazioni etniche: i Giöbia al GB20

La prossima serata in programma questo sabato 21 Aprile al GB20 di Montepulciano vedrà come protagonisti i milanesi Giöbia, dei veri e propri veterani dell’acid-rock e dello space rock. La…

La prossima serata in programma questo sabato 21 Aprile al GB20 di Montepulciano vedrà come protagonisti i milanesi Giöbia, dei veri e propri veterani dell’acid-rock e dello space rock. La formazione è infatti attiva da svariati anni, e il primo disco d’esordio è datato 2004, intitolato “Beyond The Stars”, seguito poi da “Hard Stories” quasi sei anni dopo. Paragonabili ad altre band già ospitate al GB20, come i New Candys, i Giobia godono anch’essi di buona fama internazionale.

Beyond The Stars” è un disco che introduce subito alla caratteristica fondamentale della band che tutt’ora è rimasta, ovvero un sound sfaccettato e vario, che attinge dal rock, dal pop, dalla dance, introducendo pure intriganti atmosfere etniche. Un disco da “beata incoscienza”, che, come tutte le band all’esordio, è caratterizzato da musica visionaria e voglia di stupire l’ascoltatore. Nuovi equilibri e una maggiore maturità invece vengono raggiunti nel terzo disco “Introducing Night Sound”, forse avvicinandosi, in qualche modo alle sonorità dei Kasabian, pur mantenendo quella cifra stilistica fatta da interessanti contaminazioni tra musica etnica e psichedelia.

Certo, c’è da dire che forse questo genere negli anni è andato verso la saturazione di proposte, ma quello che conta è la piacevolezza e la qualità della proposta e i Giöbia di certo hanno sempre saputo mantenere un buon livello complessivo nella loro discografia. Per farsi un’idea della loro resa in sede live, inoltre, la band ha pubblicato un CD live, “Live Freak”, nel 2017.

Non resta quindi che darvi appuntamento al GB20 di Montepulciano questo sabato, per una serata all’insegna dell’acid rock e di interessanti contaminazioni etniche. Qui l’evento su Facebook.

Discografia:

Beyond The Stars (2004)
Hard Stories (2010)
Introducing Night Sound (2013)
Magnifier (2015)
Live Freak (2017)

Riferimenti:

Giöbia – Sito Ufficiale
Giöbia – Pagina Facebook

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Palio dei Somari 2018 – Tutte le notizie

Porta Gavina trionfa nel 62° Palio dei Somari – Parlano il Presidente Rosignoli ed il fantino Peruzzi (03/04/2018) E’ da una settimana che lo coccolano, lo ammirano, lo vezzeggiano. Ma,…

Porta Gavina trionfa nel 62° Palio dei Somari – Parlano il Presidente Rosignoli ed il fantino Peruzzi (03/04/2018)

E’ da una settimana che lo coccolano, lo ammirano, lo vezzeggiano. Ma, benché siano abbastanza abituati ad avere un tesoro simile per casa, l’impressione è che non si stancheranno per un bel po’ di contemplarlo ed accarezzarlo. Sono i contradaioli di Porta Gavina che hanno urlato, festeggiato, cantato a squarciagola per il trionfo nel 62° Palio dei Somari di Torrita e ora riversano tutto il proprio affetto sul “cittino”, il bellissimo panno dipinto da Riccardo Carrai, ovvero il drappellone di Pinocchio, come sarà ricordato per la presenza, a sorpresa, della figura del burattino di Collodi.

 

Porta Gavina, colori rossoneri e aria un po’ aristocratica, legata all’accesso alla cittadina dove nel 1544 si verificò l’eroico sacrificio dell’anziana popolana Nencia, uccisa dai conquistatori fiorentini per essersi rifiutata di inneggiare agli invasori, dimostrando la propria fedeltà a Siena, iscrisse subito il proprio nome nell’albo d’oro del Palio, vincendo nel 1967 la prima edizione ufficiale della carriera.
Si è poi ripetuta per tre volte consecutive, con il leggendario fantino Roberto Terrosi, detto “Miccino”, negli anni ’70 e ha continuato ad inanellare con una certa regolarità successi distribuiti nel tempo. Così, nell’opinione comune, è stata a lungo ritenuta una “vincente”, considerazione che nel terzo millennio si è rafforzata grazie alle affermazioni del 2009 e 2011.

Con il trionfo che porta la firma del Presidente Cesare Rosignoli e del fantino Andrea Peruzzi, detto “Drago”, Porta Gavina consolida la propria appartenenza ai quartieri alti del palmares: è infatti arrivata a quota 11, ad una lunghezza dalla capolista Le Fonti. Trentanove anni, ingegnere libero professionista, al sesto anno al vertice della contrada, subito dopo l’arrivo a braccia levate di Drago, Cesare Rosignoli ha personalmente prelevato il cencio di Carrai dall’arco della Chiesina della Madonna delle Nevi e lo ha portato in mezzo al suo popolo festante. Ma nella domenica di festa aveva vissuto anche l’orgoglio di sfilare con i propri colori nella passeggiata storica, nel ruolo del Cavaliere. Più che di se stesso Cesare preferisce però parlare proprio del fantino: “Andrea è stato eccezionale per l’entusiasmo che ha messo nella sua prova e per la carica agonistica che ha dimostrato di possedere. Il comportamento in corsa è stato poi da autentico campione, la sorte ci aveva assegnato un somaro da terzo posto, lui è riuscito a renderlo vincente con una condotta impeccabile”.

Rosignoli si diverte poi con considerazioni su quanto “fa Palio”: “Se ragioniamo razionalmente sappiamo che non è vero ma non possiamo ignorare il fatto che il nostro somaro si chiamasse Lilli. E Lilli era il soprannome del babbo di Moreno Meucci (per questo detto Lillone), storico contradaiolo di Porta Gavina, una bandiera della contrada e della manifestazione: con un segno così del destino, potevamo non vincere? Non dimentichiamo poi che, dopo aver concluso la collaborazione con Mirko “Baturlo” Ciancagli, vittorioso nel 2009 e nel 2011, ci eravamo orientati verso altre scelte quando si è reso possibile l’accordo con Drago. Non ci siamo fatti scappare l’occasione ed eccoci qui a festeggiare insieme un altro felice disegno del destino”.

A sua volta Andrea Peruzzi, altro torritese DOC, 41 anni, contitolare di un impresa di impianti elettrici, non sta nella pelle dalla soddisfazione: “Non solo quest’anno ricorrevano i venti anni dalla mia prima vittoria (1998 con Cavone, la sua contrada, replicata nel ’99 e nel 2000, n.d.r.) ma anche dieci dall’ultima affermazione, ottenuta nel 2008 con la Stazione. Le ricorrenze e le cifre tonde mi sono state propizie – ammette – ma ho avuto anche intorno persone che mi hanno consentito di puntare dritto alla vittoria. Ringrazio quindi Cesare e la contrada, che mi hanno dato fiducia e accolto con calore, l’amico Maurizio Marcucci, che ha intuito e reso possibile l’accordo con Porta Gavina, e poi la mia compagna e tutta la mia famiglia, che hanno sostenuto le mie scelte ed il mio impegno”.

Con sei vittorie Drago ha eguagliato il record del compianto Maurizio Mantini, detto “Riccio”, il fantino che nel 2016 lo aveva indicato proprio come suo erede: “Io sarò eternamente grato a Maurizio per quello che disse, mi sono sentito ancora più motivato e responsabilizzato, ancora non riesco a credere di essere arrivato a sei vittorie. Anche perché cavalcare i somari è pura passione, nessuno mi obbliga ma mi alleno tutto l’anno, mi piace, mi diverte. Diciamo che prima con Riccio e poi con Drago trionfauno “stile torritese” di correre il Palio che per noi è motivo di grande orgoglio”.

Commentando la corsa, Drago dice: “ho dovuto lavorare parecchio con Lilli, sono partito sapendo che avrei dovuto chiudere tutte le porte perché se Cavone, Le Fonti o anche Refenero mi avessero sorpassato non avrei potuto rimontare o contrattaccare. Ero molto concentrato e motivato, è venuto un Palio spettacolare!”.

A proposito di cabala e di coincidenze favorevoli, anche Drago ha da dire la sua: “Per vincere il Palio dei Somari ci vuole anche una buona dose di fortuna, quella che, per esempio, nel 2016 e 2017 mi è mancata con Refenero. Ma per la prima volta sono venuti ad incitarmi amici da Siena, abbiamo scommesso che grazie a loro avrei vinto e così è andata. E poi c’ho messo anche un pezzo di cuore, ho voluto vincere ancora per onorare la memoria del babbo dei fratelli Giomarelli, contradaioli di Porta Gavina, scomparso nel fine settimana precedente la corsa”.

“Da parte mia – conclude il fantino – ho la certezza, in venti anni, di aver sempre dato il massimo; i miei risultati sono stati sempre meritati e cercati fino all’ultimo, le contrade mi stimano ma per confermare la bravura ci vogliono le vittorie e quella del 2018 è arrivata proprio al momento giusto. Non ho intenzione di smettere ma non vado ad offrirmi: spero, come è successo in questi anni, che siano ancora la mie amate contrade a cercare Drago”.

 


Palio dei Somari 2018: Porta Gavina vince con Drago e Milly (27/03/2018)

La contrada di Porta Gavina con il fantino Andrea Peruzzi detto “Drago” ha vinto la 62esima edizione del Palio dei Somari di Torrita di Siena. Per la contrada rossonera, che occupa uno degli angoli più eleganti e appartati del centro storico, si tratta dell’undicesima vittoria in 51 anni di Palio e 62 carriere, risultato che la pone al secondo posto dell’albo d’oro della manifestazione.

Ancor più ragguardevole il dato statistico per il quarantaduenne Drago, torritese DOC, che con questo trionfo ha festeggiato nel migliore dei modi il ventesimo anniversario del suo primo palio (vinto subito, all’esordio, nel 1998, con la propria contrada, Cavone, ripetendosi nei due anni successivi) e ha raggiunto quota sei nell’albo d’oro della manifestazione. Peruzzi raggiunge così in vetta alla classifica dei fantini il leggendario Maurizio Mantini, detto “Riccio”. Proprio Mantini, poi prematuramente scomparso, in occasione del Palio straordinario indetto nel 2016 per festeggiare i 50 anni della festa, indicò in Andrea Peruzzi il suo ideale successore.

Insieme a Porta Gavina, che si era imposta nella prima batteria eliminatoria su Porta a Sole, alla carriera finale, decisiva l’assegnazione del bel panno dipinto da Riccardo Carrai, hanno partecipato Cavone, con Michele Paolucci detto “Mojito”, Le Fonti, con Gabriele Grotti detto “Divino” e Porta a Pago, con Alessandro Stampigioni detto “Scheggia” che avevano prevalso rispettivamente su Refenero, Porta Nova e Stazione. A queste quattro si è aggiunta Porta a Sole, con Matteo Noli detto “Galletto”, che in un’emozionante manche di recupero ha guadagnato l’ultimo posto al canape.

La finale è dunque scattata, mentre il vento continuava a spazzare il Campo di Gara, senza tre “grandi” e cioè Porta Nova, la contrada che ha vinto quattro degli ultimi sette palii, sempre con Alessandro “Cobra” Guerrini, Refenero, che non vince dal 1985 e che si era affidata al bravo fantino pianese Matteo “Silenzio” Bocchi, che pure aveva dato l’impressione di riuscire ad imporsi nella batteria di recupero, e la Stazione, sempre temibilissima con il suo Francesco Ferrari detto “Spighetto”.

Dopo due partenze false, decretate dal nuovo mossiere Renato Bircolotti a causa dei somari che pressavano il canape, la partenza ha visto scattare subito al comando Porta Gavina incalzata da  Le Fonti e Porta a Sole. Mentre Porta a Pago rimaneva inesorabilmente in fondo al gruppo e Cavone, accreditata del miglior somaro del lotto e penalizzata alla mossa, tentava la rimonta, Porta Gavina, Le Fonti e Porta a Sole davano vita ad un confronto a distanza ravvicinatissima. Le Fonti ha anche dato l’impressione di poter insidiare la prima posizione di Porta Gavina ma Drago ha messo in gioco tutta la sua riconosciuta maestria, riuscendo ad ottenere il meglio dal somaro Milly ed a chiudere costantemente ogni varco utile per gli inseguitori. Così ha tagliato il traguardo da trionfatore con un margine rassicurante sulle altre finaliste.

Subito dopo il Presidente rossonero Cesare Rosignoli ha prelevato il drappellone e ha dato il via, insieme al popolo che inneggiava a Drago e a Milly, alla prima tornata di festeggiamenti che, come vuole la tradizione, è destinata a concludersi nel cuore della notte.

Prima della partenza della finale sono stati consegnati altri premi molto attesi: alla comparsa di Refenero è stato assegnato l’ambitissimo “Sfoggiato” ovvero l’artistica realizzazione in legno di olivo che va alla contrada autrice della migliore passeggiata storica, valutata da giudici ed esperti provenienti da altre feste popolari, mentre la contrada di Cavone ha fatto l’en-plein nel concorso per gli sbandieratori e tamburini. Tra lacrime di gioia (e di delusione per qualche sconfitto), i premi sono andati agli sbandieratori Mirko Giomarelli e Vittoria Ciumi e ai tamburini Giovanni Ciumi e Mattia Rossi. Da notare che Vittoria e Giovanni, sorella e fratello, sono figli di Massimo ma, in questo caso, soprattutto di Sandra Spadacci, contradaiola biancoverde, ricordata insieme a pochissime altre come sbandieratrice donna quando la presenza del sesso femminile, in questa arte, era davvero una rarità.

La sfida tra le squadre di sbandieratori e tamburini è andata in scena il sabato sera, in notturna, subito dopo la presentazione del panno di Carrai; gli specialisti si sono esibiti fortunatamente senza vento ma in una piazza insolitamente gelida , con la colonnina di mercurio che non superava i 3°.

Oltre che dalla presenza di un gran pubblico, la domenica del Palio dei Somari di Torrita di Siena è stata caratterizzata dalla partecipazione di un numero particolarmente elevato di rappresentanti istituzionali, a partire dal Prefetto di Siena Armando Gradone. Larghissima poi la rappresentanza di Sindaci, non solo dei Comuni della Valdichiana senese e aretina.

L’affluenza di spettatori è stata cospicua fin dalla mattina quando il Vescovo Stefano Manetti ha officiato la benedizione delle Palme e poi la Messa alla quale hanno assistito le comparse delle otto contrade. Sotto un bel sole, di stampo finalmente primaverile, si è poi mosso l’elegante corteo storico, con oltre 200 figuranti, che ha attraversato tutto il centro storico. Particolarmente apprezzato il ruolo della banda del Palio che, oltre a scandire i momenti del cerimoniale e ad attribuire solennità ai vari movimenti, ha proposto i nuovi inni delle contrade, composti dal Maestro Mirko Rubegni ispirandosi ad alcuni grandi classici.

Molto bene ha funzionato il sistema della viabilità sia grazie al perfetto funzionamento dei collegamenti con i bus navetta, che hanno consentito al pubblico di lasciare le auto nei parcheggi esterni, senza intasare il centro storico, sia all’attento lavoro della Polizia Municipale.

Al termine della manifestazione, che in otto giorni ha avuto un andamento ideale dal punto di vista organizzativo, nonostante il maltempo del primo fine settimana, grande soddisfazione è stata espressa da Yuri Cardini, Presidente dell’Associazione Sagra di San Giuseppe, che ha rivolto un ringraziamento a tutto lo staff e alle otto contrade, ha sottolineato la professionalità del mossiere e della nuova equipe di giudici, si è complimentato con i vincitori ed ha espresso l’auspicio che nel 2019 il Palio possa tornare a svolgersi in condizioni ambientali autenticamente primaverili.


Programma tutto in notturna per la Vigilia del Palio (23/03/2018)

Sale ancora la tensione che circonda il Palio dei Somari di Torrita di Siena che per il sabato, giorno di vigilia della sfida sul tufo, propone un programma interamente in notturna. La suggestione del buio, rotto solo da potenti fasci di luce proiettati su Piazza Matteotti, rende ancor più affascinanti e spettacolari i due elementi principali della serata, la presentazione del panno che andrà alla contrada vincitrice della corsa, dipinto quest’anno da  Riccardo Carrai, e le sbandierate che vedranno prima in competizione le squadre di sbandieratori e tamburini delle otto contrade e poi l’esibizione degli antichi Castelli di Torrita.

Rimasto finora top secret, il Palio sarà prima mostrato al pubblico, che dal 2017 può prendere posto sui gradoni che circondano la piazza e consentono una perfetta visuale, e poi sistemato nella Chiesa delle SS Flora e Lucilla per la benedizione e la successiva presentazione da parte dell’autore.

Riccardo Carrai, 42 anni, nato proprio a Torrita di Siena, ora residente con la famiglia a Rosia, è stato scelto direttamente da Yuri Cardini, Presidente della Sagra di San Giuseppe: Quando Yuri mi ha chiamato non pensavo assolutamente alla realizzazione del panno. Sono legatissimo a Torrita ed al Palio, ho già collaborato dipingendo tamburi e realizzando una bandiera, ma non avrei immaginato di dover dipingere il drappellone. L’incarico mi ha onorato, ho lavorato con grande impegno, ora attendo solo il momento della presentazione”.

Laureato in Scienze Politiche, proveniente da una lunga esperienza professionale come grafico, Carrai ha sempre coltivato una smisurata passione per il disegno e dal 2015 è impegnato professionalmente come illustratore e pittore: “Subito dopo aver accettato la commissione mi sono reso conto che, negli anni, avevo già ragionato su possibili palii. Ho quindi messo in ordine le idee e iniziato il lavoro: il formato verticale mi piace ma, nel caso dei drappelloni, si tratta di proporzioni molto spinte che richiedono una progettazione particolare”.

Parlando poi dello stato d’animo con cui Carrai ha svolto l’incarico dice: “Sono partito – risponde Carrai – con l’idea che si trattasse di un lavori al pari di altri e invece ammetto che mi sono sentito progressivamente caricato di una grossa responsabilità, più grande di quanto pensassi. E’ un lavoro pubblico, che investe un’intera comunità e che va a toccare temi anche molto personali. Quasi superfluo aggiungere quindi che sono molto emozionato”.


Alle cene propiziatorie investitura ufficiale dei fantini (22/03/2017)

Dopo alcune serate in cui a dominare sono stati il senso di comunità e il piacere di partecipare collettivamente ad una grande festa, il Palio dei Somari 2018 riprende vertiginosamente quota proponendo, per venerdì, uno degli appuntamenti che, al contrario, esalta proprio l’appartenenza ad una fazione.

A Torrita di Siena è arrivato infatti il momento delle cene propiziatorie ovvero dei grandi banchetti che precedono di meno di 48 ore la corsa sul tufo e in cui ciascuna contrada affida al fantino la propria sorte.

Mentre si intrecciano indiscrezioni e previsioni su quelli che potranno essere i temi sviluppati dalle contrade, soprattutto dalle più popolose, capaci di mettere a tavola alcune centinaia di persone, si svela anche il quadro delle monte.
In realtà per l’edizione 2018 della carriera torritese di thrilling se n’è vissuto ben poco visto che, con anticipo, l e otto contendenti hanno scoperto le carte, dichiarando le proprie scelte.E se ben sei contrade hanno confermato il fantino del 2017, due hanno messo a segno i colpi che hanno fatto più rumore.

Si tratta di Porta Gavina, che potrà valersi della classe e dell’inesauribile grinta del quarantaduenne torritese Andrea “Drago” Peruzzi, e di Refenero, la “nonna” del palio, a secco di vittorie addirittura dal 1985, che schiererà l’esordiente Matteo “Silenzio” Bocchi. Le due novità sono in qualche modo legate perchè Cesare Rosignoli, Presidente di Porta Gavina, non appena ha appreso che Drago non avrebbe indossato, come nei due anni precedenti, il giubbino di Refenero, lo ha contattato ed ha concluso l’accordo. La contrada rossonera aveva infatti terminato la felice collaborazione con l’aretino Mirko “Baturlo” Ciancagli, che ha portato ben due palii nell’elegante zona del centro storico, e non si è fatta sfuggire l’attuale “re” della piazza, il fantino in attività con il maggior numero di vittorie, sia pure ex-equo, ben cinque.

La dirigenza di Refenero è invece giunta al ventinovenne Bocchi, amiatino di Piancastagnaio, tramite un’amicizia comune: “Silenzio non è un fantino professionista – precisa il Presidente bianco-celeste Manuele De Bellis – ma ha esperienza nel mondo dei cavalli, i primi contatti erano stati avviati un paio di anni fa, per il 2018 si sono create le condizioni per concretizzare la collaborazione”. Ed è chiaro che ora Refenero punti sul fattore sorpresa per liberarsi della scomoda “cuffia”.

Le conferme portano invece i nomi anzitutto del trionfatore dell’edizione 2017, Alessandro “Cobra” Guerrini, 31 anni, anch’egli giunto a quota cinque successi, rimasto fedele a Porta Nova. Scelte immutate, in fatto di fantini già titolati, anche per Cavone, con Michele “Mojito” Paolucci, 42 anni, vincitore nel 2016 sia pure grazie al somaro scosso, e per la Stazione che conferma Francesco “Spighetto” Ferrari, 37 anni, vittorioso all’esordio nel 2014 e artefice della “stella” per aver portato il decimo sigillo nel palmares della contrada bianco, rossa e blu.

Completano il campo dei partenti Gabriele “Divino” Grotti, torritese di 29 anni, per Le Fonti, alla quarta presenza con la sua contrada; il ventenne laziale Alessandro “Scheggia” Stampigioni, al secondo palio con Porta a Pago, e il ventitreenne Matteo “Galletto” Noli, di Lucignano Valdichiana, al quinto anno con Porta a Sole.


Un quiz-spettacolo e studenti-reporter animano la settimana del Palio (21/03/2018)

Il Palio dei Somari propone per mercoledì 21 marzo l’appuntamento più ludico e scanzonato dell’intero programma. Alle 21.00 il Palasport di Torrita di Siena ospita infatti il quiz-spettacolo “Chissà se in contrada si sa” che vede in competizione le squadre delle otto contrade.

Formata da quattro componenti, due giovanissimi e due adulti, ciascuna formazione dovrà muoversi su un grande tabellone numerato, affrontando semplici (e spesso esilaranti) prove di abilità fisica ma soprattutto rispondendo a domande sul Palio, sulla sua storia e sulle stesse contrade. Sotto l’agile forma del quiz, la formula invita dunque a conoscere a fondo la festa anche nelle sue espressioni più spontanee, come i canti popolari, e riesce a coinvolgere un pubblico sempre numeroso, capace di affollare anche gli spalti del Palasport. Ne scaturisce una competizione all’insegna del buonumore, grazie anche alla brillante conduzione degli organizzatori, ma estremamente sentita e quindi affrontata con il massimo impegno e con grande serietà.

Poi gli eventi continuano con gli studenti in primo piano. Dopo il grande successo riscosso lunedì al Palasport, il Palio dei Somari 2018 torna a proporre un appuntamento con il mondo della scuola. Se il 19 marzo, festa di San Giuseppe, in onore del quale si corre il Palio, protagonisti sono stati i più piccoli, giovedì alle 21.00, a monopolizzare la scena del Teatro degli Oscuri saranno gli studenti della 3.a media a tempo prolungato dell’Istituto Parini di Torrita di Siena che proporranno il “Notiziario del Castello”.

Sarebbe più corretto dire “condurranno” visto che i ragazzi, con l’aiuto degli insegnanti e dello staff del Palio, hanno creato un vero e proprio telegiornale. Sul palco degli Oscuri si alterneranno dunque i conduttori dell’inedito TG, non necessariamente incentrato sulle vicende paliesche, mentre sullo schermo saranno proiettati, sotto forma di collegamenti in diretta, i servizi realizzati nei giorni precedenti.

Al divertimento nel presentarsi nei panni di giornalisti e reporter, andati in viaggio nel tempo, gli studenti hanno abbinato un approfondimento della storia di Torrita tra il ‘300 ed il ‘500, il periodo, cioè, in cui si sono verificati alcuni fatti storici salienti; la fantasia si è invece potuta sbrigliare immaginando un Palio dei Somari già esistente in quell’epoca.

Nella stessa occasione la Dott.ssa Maria Silvia Corbelli, Dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Parini, presenterà in anteprima il progetto già in corso di realizzazione per il 2019 e cioè una “Guida al Palio dei Somari” che presenta un particolare elemento di originalità. Alla redazione stanno infatti contribuendo tutti e tre gli ordini della scuola, da quella dell’infanzia, che cura la colorazione delle illustrazioni, alla primaria, che ha intervistato i fondatori della festa, fino alla secondaria, i cui studenti, oltre a scrivere i testi, coordinano l’intero lavoro.


Le Taverne più forti anche del maltempo

L’annunciato arrivo di una nuova perturbazione, con pioggia incessante, ha costretto gli organizzatori a modificare il programma della seconda giornata del Palio dei Somari di Torrita di Siena. Annullato l’appuntamento della domenica mattina con “Somarando”, proprio a causa delle precipitazioni, in quel momento particolarmente intense, nel pomeriggio si è svolta la Festa dei giovani sbandieratori e tamburini non più però in Piazza Matteotti ma nel Palatenda.  Al coperto (ed anche al riparo dal vento, temuto soprattutto dagli alfieri) si sono quindi esibite le scuole del Palio dei Somari e del Bravìo delle Botti di Montepulciano, del quartiere Canneti di San Quirico d’Orcia e del terziere Porta Fiorentina di Castiglion Fiorentino.

La tregua concessa dal meteo nel pomeriggio ha consentito invece di confermare l’appuntamento con le Taverne che già sabato sera, nonostante il tempo incerto, hanno fatto registrare un grande afflusso di pubblico; gli avventori, provenienti da tutta la Val di Chiana, hanno gustato le proposte gastronomiche delle cucine di contrada e si sono poi trattenuti fino a notte fonda nella piazza centrale, degustando le classiche frittelle di San Giuseppe (quest’anno lodate anche dai più esigenti gourmet) e seguendo gli spettacoli e l’intrattenimento musicale. E’ stata soprattutto una diversa sistemazione delle Taverne, che rispetto al passato offrono ora un numero ben più consistente di posti al coperto, a permettere di non rinunciare ad uno degli appuntamenti più partecipati dell’intera manifestazione.

Il programma del Palio dei Somari 2018 prosegue lunedì 19 marzo, alle 18.00, al Palasport, con “Figuranti e scrittori in erba”, evento che segna un ulteriore potenziamento del rapporto tra la festa e il mondo della scuola.Come spiega la Prof.ssa Maria Silvia Corbelli, Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo “G. Parini” di Torrita di Siena, “quest’anno, d’accordo con gli organizzatori, abbiamo sdoppiato il  tradizionale incontro con le scuole. Una serata unica non era infatti più sufficiente, anche sotto il profilo logistico, per dare spazio a tutte le iniziative realizzate dal nostro istituto in collaborazione con il Palio”.

Protagonisti di questo primo appuntamento saranno i bambini della Scuola dell’infanzia “Mago Burletto” di Montefollonico, le sezioni C e D della sezione “Arcobaleno” di Torrita e le classi quinte della scuola primaria sempre di Torrita. “I più piccoli intoneranno i canti popolari del Palio – anticipa Alessandro Guazzini, componente della Commissione Corteo Storico, delegato a curare la collaborazione con la scuola -, i ragazzi delle sezioni A e B a tempo pieno si esibiranno invece nei movimenti della sfilata indossando i costumi del corteo, rispondendo ai tempi scanditi da sbandieratori e tamburini ed esaltando i valori di bellezza, eleganza e portamento che esprime la passeggiata storica”.

“I ragazzi di Torrita – sottolinea Guazzini – dai piccoli ai più grandi, sanno ormai tutto di bandiere, tamburini e corsa con i somari; quest’anno abbiamo portato nelle scuole il corteo storico con tutto il suo profondo significato. Insegnanti, ragazzi e famiglie sono stati eccezionali, il lavoro è stato impegnativo ma ci ha regalato grandi soddisfazioni ed anche enorme divertimento, attendiamo con impazienza il debutto di lunedì”.

Il Palio dei Somari poi per mercoledì 21 marzo propone l’appuntamento più ludico e scanzonato dell’intero programma: alle 21.00 il Palasport di Torrita di Siena ospita il quiz-spettacolo “Chissà se in contrada si sa” che vede in competizione le squadre delle otto contrade.

Formata da quattro componenti, due giovanissimi e due adulti, ciascuna formazione dovrà muoversi su un grande tabellone numerato, affrontando semplici (e spesso esilaranti) prove di abilità fisica ma soprattutto rispondendo a domande sul Palio, sulla sua storia e sulle stesse contrade. Sotto l’agile forma del quiz, la formula invita dunque a conoscere a fondo la festa anche nelle sue espressioni più spontanee, come i canti popolari, e riesce a coinvolgere un pubblico sempre numeroso, capace di affollare anche gli spalti del Palasport. Ne scaturisce una competizione all’insegna del buonumore, grazie anche alla brillante conduzione degli organizzatori, ma estremamente sentita e quindi affrontata con il massimo impegno e con grande serietà.

Mentre, la seconda serata dedicata alle scuole è invece in programma per giovedì 22 marzo quando, alle 21.00, al Teatro degli Oscuri, gli studenti della terza media a tempo pieno proporranno un inedito TG medievale del Palio con servizi e interviste.


Primo giorno della festa, estratte le batterie della corsa

Con l’estrazione delle batterie di qualificazione della carriera (che si svolgerà domenica 25 marzo) il Palio dei Somari di Torrita di Siena ha sancito uno dei suoi passaggi fondamentali. Al termine di una sorta di gimkana tra previsioni meteo altalenanti e condizioni del tempo incerte, il sorteggio si è potuto finalmente fare secondo copione, seguito in piazza da una folta cornice di pubblico che ha ammirato la rievocazione di un episodio storico, l’ingresso in città nel 1358 del condottiero Anichino di Bongardo.

I contradaioli non hanno però perso di vista il gioco dei bussolotti che ha dato un esito come sempre elettrizzante. Dunque nella prima batteria si confronteranno le contrade di Porta a Sole e di Porta Gavina, Poi, a seguire, scenderanno sul tufo, Refenero – Cavone, Porta Nova – Le Fonti e Porta a Pago – Stazione. Come è noto le vincenti conquisteranno un posto per la finale, decisiva per l’assegnazione del panno dipinto da Riccardo Carrai, mentre le sconfitte si giocheranno il quinto posto al canape in una batteria di recupero tradizionalmente al cardiopalma.

Il sabato dell’edizione 2018 del Palio dei Somari è stato caratterizzato anche dall’apertura del mercato dell’artigianato medievale, intitolato alla storica eroina Nencia, uccisa nel 1544 per non essersi piegata al dominio dei conquistatori senesi, e soprattutto dall’avvio della Taverne. Le succulente proposte gastronomiche delle otto contrade torritesi, distribuite nel centro storico, e impreziosite quest’anno dalla partnership con l’Associazione per la tutela e la valorizzazione dell’Aglione della Valdichiana, hanno richiamato come sempre un grande pubblico. Le Taverne di Torrita godono infatti di grandissima e meritata notorietà e rappresentano un appuntamento immancabile per migliaia di avventori che, verso la metà di marzo, non si fanno sfuggire l’occasione di cenare tra antiche mura, nei borghi e nelle piazzette.

Ora si torna a guardare al meteo che, per la domenica, sembra non poter promettere condizioni ideali. Il programma della seconda giornata del Palio 2018 prevede comunque l’apertura di Somarando, la kermesse che mette al centro dell’attenzione i quadrupedi protagonisti della festa. Adulti e soprattutto bambini, accompagnati dagli allevatori, potranno “fare tondino”, provando a condurre il somaro; in un’altra area sarà allestita la mostra degli esemplari di diverse razze italiane.

Mentre il centro storico continuerà ad essere animato dal mercatino della Nencia, alle 16.00 prenderà il via la settima edizione della Festa dei giovani sbandieratori e tamburini. Oltre a quella di Torrita di Siena, in Piazza Matteotti si esibiranno le scuole del Bravìo delle Botti di Montepulciano, del quartiere Canneti di San Quirico d’Orcia e del terziere Porta Fiorentina di Castiglion Fiorentino. Infine alle 19.00, sempre meteo permettendo, riapriranno le golose Taverne, accompagnate dalle esibizioni di giullari, trampolieri e artisti di strada e poi dagli spettacoli in piazza che chiuderanno a tarda ora la domenica.


Nelle Taverne trionfa la gastronomia, emozioni contradaiole per il sorteggio

Si leva finalmente il sipario sul Palio dei Somari di Torrita di Siena, edizione 2018. Dopo la presentazione ufficiale svoltasi a Firenze, presso il Consiglio Regionale, alla presenza del Presidente dell’assemblea Eugenio Giani, sabato 17 marzo avrà inizio infatti la serie di eventi che culminerà domenica 25 nella sfida sull’ovale di tufo tra le contrade in onore di San Giuseppe.

Secondo un copione subito intensissimo (e ormai ampiamente collaudato), la prima delle otto giornate di festa sarà caratterizzata dalle Taverne, dove a trionfare è il cibo, ma anche dall’estrazione delle batterie eliminatorie della carriera a dorso di ciuco e dal Mercatino della Nencia che cita un’eroina della storia torritese del 1544 e trasforma l’incantevole centro di Torrita in una multicolore fiera dell’antiquariato e dell’artigianato di ispirazione medievale.

Ad aprire per primo, alle 15.00 di sabato, sarà proprio il mercatino; un modo piacevole per trascorrere il pomeriggio in attesa di uno dei momenti più attesi dai contradaioli. Nella sala consiliare del Palazzo Comunale il Sindaco Giacomo Grazi, con il Presidente dell’Associazione Sagra di San Giuseppe Yuri Cardini e con i Presidenti delle otto contrade, procederà infatti all’estrazione delle quattro batterie eliminatorie del Palio; in contemporanea, in Piazza Matteotti, andrà in scena la rievocazione dell’arrivo in città, nel 1358, dell’avventuriero Anichino di Bongardo, poi sconfitto nella battaglia di Torrita dai perugini, che comunicherà in maniera spettacolare il responso dei bussolotti.

Nel clima suggestivo del crepuscolo, tra bandiere, tamburi, chiarine e figuranti in costume, si conosceranno così gli accoppiamenti che designeranno le prime quattro finaliste; le perdenti di ciascun confronto diretto avranno a disposizione una batteria di recupero per agguantare in extremis il quinto posto al canape della carriera decisiva.

Subito dopo, alle 19.00, apriranno i battenti le Taverne ovvero i luoghi dove è possibile degustare i migliori piatti della tradizione secondo una formula itinerante che, di pietanza in pietanza, conduce in alcuni dei luoghi più suggestivi del centro cittadino.

Così al “Pagone”, ritrovo della contrada di Porta a Pago, sarà servita l’ormai celeberrima zuppa di verdure accompagnata da crostoni; nelle Taverne “La Cripta”, della contrada di Cavone, e “La Nencia”, curata da Porta Gavina e Porta a Sole, non mancheranno gli immancabili pici conditi con il sugo o con la salsa all’Aglione della Valdichiana. Al Braciere della Piana la contrada della Stazione offrirà Bocconi di salsiccia e pane mentre la Taverna del “Re Fenero”, che cita chiaramente la contrada biancoceleste, proporrà la scottiglia di cinghiale. Al pane, ai dolci, al vino ed al vinsanto provvederanno le taverne curate dalle contrade de Le Fonti e di Porta Nova.

Contemporaneamente lungo i borghi e nelle piazze si esibiranno giullari, musici e trampolieri che coinvolgeranno il pubblico prima delle serie di spettacoli che, tra musica e suggestioni medievali, condurrà fino alla tarda notte.

Domenica mattina, confidando nella clemenza di un meteo che tiene un po’ con il fiato sospeso, il programma si aprirà alle 10.00, ai Giardini pubblici, con Somarando, l’iniziativa che consente soprattutto ai bambini di familiarizzare con gli asinelli, veri protagonisti della manifestazione. Mentre nel centro storico proseguirà il Mercato della Nencia, alle 16.00, in Piazza Matteotti, si terrà la Festa dei giovani sbandieratori e tamburini e dalle 19.00 si ripeterà il rito delle Taverne, accompagnate dall’intrattenimento degli artisti di strada e dagli spettacoli musicali in piazza.


A Torrita le Contrade e il Palio sono elementi della comunità

Ancora poche battute e poi si leverà il sipario sull’edizione numero 62 del Palio dei Somari di Torrita di Siena. Ad aprire gli otto giorni di festeggiamenti in onore di San Giuseppe, che culmineranno domenica 25 marzo nell’imprevedibile e spettacolare carriera sul tufo, sarà il fine settimana delle Taverne, ricco come sempre di appuntamenti molto attesi e coinvolgenti.

Torrita di Siena – Ma prima che le chiarine comincino a squillare e le bandiere a sventolare, facendo salire la pressione paliesca, è Yuri Cardini, Presidente dell’Associazione Sagra di S. Giuseppe, a rivelare il particolare profilo della festa 2018. Quarantadue anni, geometra, torritese DOC, cresciuto fin da bambino nell’atmosfera del Palio e Presidente per due mandati, dal 2002 al 2008, della Contrada di Cavone, Cardini racconta così il progetto su cui è nata l’edizione ormai alle porte.

“Abbiamo individuato un tema che consentisse di ricostruire e consolidare la storia del Palio dei Somari ma capace anche di valorizzare Torrita di Siena e di lasciare un’eredità alla comunità. Lo scorso anno avevamo scelto i costumi del corteo storico, quest’anno i bozzetti del drappellone”.

Come avete organizzato la ricerca?

“Non nascondo che siamo stati aiutati dalla fortuna. Subito dopo la fine del Palio 2017, abbiamo deciso di mettere a posto alcuni archivi e da un armadio è spuntato un fascio di disegni e pitture, fortunatamente conservati da qualcuno, che hanno rivelato essere i bozzetti. Ne abbiamo recuperati ben quaranta, dal 1982 ad oggi, e abbiamo così potuto allestire, con la collaborazione della Pro Loco, la mostra “Abbozzi di Palio”.

C’è un altro aspetto del Palio 2018 che lega particolarmente la festa alla comunità.

“Si, ed è un elemento sostanziale, direi strutturale, del Palio, al quale, insieme al Sindaco Giacomo Grazi, la cui sensibilità di uomo di Palio si è dimostrata fondamentale, abbiamo lavorato per un anno. Questa delicata attività si è concretizzata in due atti del Comune, entrambi di enorme importanza. Con uno, che ha richiesto una modifica dello Statuto Comunale, approvata il 18 novembre 2017, le otto Contrade sono state riconosciute come realtà storiche, sociali e culturali della comunità. Con il secondo atto, approvato il 31 gennaio scorso con voto unanime, il Comune ha modificato la convenzione che lo lega all’Associazione Sagra di San Giuseppe, raddoppiando sia la durata della stessa (da tre a sei anni) sia l’entità del contributo annuale, passato da 5.000 a 10.000 Euro”.

Si può dire che con questi atti il Palio dei Somari di Torrita di Siena sia stato istituzionalizzato?

“Si può e si deve dire!” sottolinea Cardini. “Questi obiettivi erano nel mio programma, per me è stato un onore ed una grande soddisfazione raggiungerli. Inoltre questo traguardo rafforza il rapporto tra la festa e l’Amministrazione Comunale, andatosi negli anni un po’ sbiadendo. Nessuno potrà più toccare il Palio, tutte le forze che vi contribuiscono possono lavorare con più tranquillità, pianificando il futuro ed eventuali investimenti. E questi atti non giovano solo alle contrade o alla Sagra ma all’intera comunità”.

Subentrato ad otto

bre 2016 al dimissionario Fosco Tornani, lei giungerà nel 2018, dopo due dei tre anni previsti, alla fine del suo mandato. Può fare previsioni sul futuro della presidenza?

“Nel momento in cui sono stato indicato per la sostituzione di Tornani, ho dato piena disponibilità e mi sono tuffato nell’impegno. Non mi sono però mai sentito un semplice traghettatore, ho accettato per garantire continuità ad un progetto. Ritengo che per realizzare compiutamente un programma due anni siano troppo pochi; se quindi l’associazione mi vorrà ancora al proprio vertice, sono pronto a proseguire nell’incarico di Presidente”.


Il Palio dei Somari, patrocinio delle Regione Toscana e un mese di eventi per la 62ª edizione

Il ricco calendario di appuntamenti messo a punto dall’Associazione Sagra San Giuseppe per la 62ª edizione del Palio dei Somari, la festa dedicata a San Giuseppe, è stato presentato dal presidente dell’Associazione Yuri Cardini

Torrita di Siena – Il programma è stato presentato alla Casa della Cultura di Torrita di Siena alla presenza degli otto presidenti delle otto contrade di Torrita di Siena.

La 62esima edizione del Palio sarà all’insegna della continuità con il passato, eventi nuovi e collaudati faranno da contorno alla corsa sul tufo di domenica 25 marzo. Novità importante di questa edizione è l’attribuzione del patrocinio da parte delle Regione Toscana. Per la prima volta nella storia del palio, infatti, la manifestazione torritese potrà godere dell’aiuto della Regione Toscana.

La manifestazione si aprirà all’insegna della novità: sabato 24 febbraio infattì verrà inaugurata la mostra dal titolo “Abbozzi di Palio”, realizzata grazie al supporto della Pro Loco. In questa occasione saranno visibili bozzetti realizzati dai pittori del Palio in cinquant’anni di storia della festa, disegni preparatori, alcuni dei quali sono stati successivamente riportati su stoffa, mentre altri sono rimasti “abbozzi”, in quanto non selezionati dalle commissioni incaricate di scegliere tra più proposte quale sarebbe stata dipinta. Oltre ai bozzetti, saranno esposti anche degli abiti che in passato hanno fatto parte del corteo storico.

Si tratta di un’iniziativa molto importante, sia in quanto risultato della preziosa collaborazione tra Associazione Sagra San Giuseppe e Pro Loco, sia perchè la mostra rimarrà aperta oltre il termine della manifestazione, in modo tale da permettere sempre a chi visiterà Torrita di conoscere il Palio.

Gli appuntamenti della 62esima edizione entreranno nel vivo sabato 17 marzo nel centro storico a partire dalle 15:00 con il caratteristico Mercato de La Nencia, per proseguire, alle 18:30 nella sala del Consiglio Comunale, con il sorteggio e l’abbinamento delle batterie della Corsa. Il pubblico in piazza potrà assistere allo spettacolo di rievocazione storica che accompagna l’evento. Alle 19:30, l’apertura delle Taverne, i banchetti dove va in scena tutta la tradizione dell’enogastronomia locale in un centro storico animato dagli spettacoli degli artisti che, tra musica e performance in stile medievale, allieteranno gli ospiti sino a tarda notte.

Domenica 18 la giornata si apre alle 10:00 con Somarando, l’evento che permette di conoscere da vicino il mondo di questo animale così caro al popolo torritese. Prevista un’area espositiva di razze asinine, e uno spazio di mostra mercato dove si potrà scoprire i tanti prodotti ricavati dal latte d’asina.

Prosegue tutto il giorno il Mercato de La Nencia, mentre alle 16:00 in Piazza Matteotti si esibiranno i giovani sbandieratori e tamburini delle scuole partecipanti alla VII Festa della Bandiera. Alle 19:30 riaprono Taverne, per la seconda serata che si concluderà con ancora spettacoli per le vie del centro storico.

Lunedì 19 alle 18:00 i bambini delle scuole materna e primaria presenteranno il progetto “Figuranti e scrittori in erba”, mentre mercoledì 21sarà la volta di Chissà se in Contrada si sa, lo storico quiz tra Contrade in tema di curiosità e cultura paliesca. Giovedì 22 si torna nel centro storico, precisamente al teatro degli Oscuri, con “Il notiziario del Castello”, iniziativa realizzata dagli alunni della scuola media inferiore dell’Istituto Scolastico G. Parini di Torrita. Venerdì 23 i Contradaioli si riuniranno per le cene propiziatorie, nel corso delle quali verranno ufficialmente presentati i fantini che saliranno a dorso di somaro la domenica successiva.

Sabato 24, alle 21:30, farà il suo ingresso in piazza il Palio, scortato dagli Sbandieratori e i Tamburini delle otto Contrade che alle 22:00 si sfideranno nella gara a coppie. A seguire, la riconsegna del premio Sfoggiato da parte della Contrada Cavone, la quale si è aggiudicata il premio per il miglio corteo storico nel 2017, e l’esibizione degli Sbandieratori e i Tamburini dei quattro Castelli di Torrita.

L’indomani, domenica 25, l’ingresso del corteo di ciascuna Contrada in piazza Matteotti, la benedizione delle Palme e quindi la Santa Messa, officiata da Don Roberto Malpelo nella Chiesa delle S.S. Flora e Lucilla. Al termine della funzione, il pubblico in piazza potrà assistere alle esibizioni di Sbandieratori e Tamburini con una migliore visuale grazie alle pedane introdotte su tre lati di Piazza Matteotti nella scorsa edizione. Dopo che l’intero corteo avrà sfilato per il centro storico, l’appuntamento sarà per tutti alle 15:30 al Gioco del Pallone dove alle 16:00 si correrà il Palio dei Somari.

In caso di pioggia, la Corsa sarà rinviata a lunedì 2 aprile, giorno di Pasquetta.

Riconfermato anche quest’anno il servizio navetta per il 17, 18, 24 e 25 marzo, giorni clou della manifestazione. Permetterà a torritesi, e non solo, di raggiungere il centro storico lasciando la propria auto nei tanti parcheggi punti di raccolta.

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Shoegaze e psichedelia: i New Candys al GB20

La prossima serata in programma sabato 31 Marzo al GB20 di Montepulciano vedrà come protagonisti i veneziani New Candys. La formazione è nata nel 2008 e vede la partecipazione di…

La prossima serata in programma sabato 31 Marzo al GB20 di Montepulciano vedrà come protagonisti i veneziani New Candys. La formazione è nata nel 2008 e vede la partecipazione di Fernando Nuti (voce, chitarra, sitar), Diego Menegaldo (chitarra, cori), Andrea Volpato (basso, chitarra, cori) e Dario Lucchesi (batteria, percussioni).

Le sonorità di questa band attingono dal rock e dalla psichedelia, mescolando pura energia rock ‘n’ roll, schietta e diretta, con elementi di psichedelia e shoegaze, quei generi in cui tutto si fa molto più ampio, sporco e distorto. Il tutto, cercando di combinare modernità e passato, per non essere una proposta puramente derivativa, ma anche con una personalità e uno sguardo proiettato verso il futuro e nuovi orizzonti da esplorare. Come quasi da prassi per ogni band, tra l’altro, il terzo album dei New Candys, “Bleeding Magenta” è un ottimo punto di partenza per conoscerli, ma anche un ottimo compendio tra il loro passato e il loro futuro musicale.

I New Candys hanno ricevuto un buon riscontro da parte della critica praticamente a partire dal proprio EP autoprodotto, seguito poi dal primo album “Stars Reach The Abyss” (Foolica) nel 2012. La discografia, poi, si è arricchita di altri due full-length, “As Medicine” (Picture In My Ear) nel 2015 e il già citato “Bleeding Magenta” (Fuzz Club), pubblicato nel 2017. Inoltre, non è mancato il successo anche in sede live, con tour nel Regno Unito all’inizio, per poi giungere al quarto tour europeo in carriera. Quest’anno, inoltre, l’obiettivo della band è di girare e di suonare anche negli Stati Uniti e in Messico, dopo il primo tour australiano con i The Baudelaires.

Non resta quindi che darvi appuntamento al GB20 di Montepulciano questo sabato, per una serata all’insegna del rock vestito di energia e distorsioni shoegaze. Qui l’evento su Facebook.

Discografia:

Stars Reach The Abyss (Foolica, 2012)
As Medicine (Picture In My Ear, 2015)
Bleeding Magenta (Fuzz Club, 2017)

Riferimenti:

New Candys – Sito Web Ufficiale
New Candys – Pagina Facebook

 

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Palio dei Somari 2018: i fioretti delle contrade

Il Palio dei Somari è l’evento tradizionale che apre la stagione festiva della Valdichiana, e la nostra redazione non poteva mancare all’appuntamento: siamo andati a conoscere meglio le contrade in…

Il Palio dei Somari è l’evento tradizionale che apre la stagione festiva della Valdichiana, e la nostra redazione non poteva mancare all’appuntamento: siamo andati a conoscere meglio le contrade in cui è suddiviso il paese di Torrita di Siena, per scoprire tutte le emozioni dell’edizione 2018, che si è conclusa domenica 25 Marzo presso il piazzale del Gioco del Pallone.

Marta Parri e Niccolò Picchiarelli sono andati a raccogliere i fioretti dei contradaioli, chiedendo una promessa da realizzare in caso di vittoria della rispettiva contrada; a ogni fioretto è stata poi associata una parola dal dialetto chianino, per celebrare degnamente la tradizione del Palio dei Somari, che è ormai un elemento fondante della comunità torritese.

A vincere è stata la contrada di Porta a Gavina: il fioretto sarà stato realizzato? Buona visione!

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Psych pop e synth eterei: i Dumbo Gets Mad al GB20

La prossima serata in programma sabato 17 Febbraio al GB20 di Montepulciano vedrà come protagonista una formazione caratterizzata da eterei synth che rimandano al psych pop più accattivante e ipnotico…

La prossima serata in programma sabato 17 Febbraio al GB20 di Montepulciano vedrà come protagonista una formazione caratterizzata da eterei synth che rimandano al psych pop più accattivante e ipnotico che il genere, specialmente in Italia, abbia mai saputo offrire agli ascoltatori: da Reggio Emilia – anche se negli ultimi anni la base è diventata Los Angeles – arrivano i Dumbo Gets Mad.

I Dumbo Gets Mad sono un duo composto da Luca Bergomi (voce e chitarra) e da Carlotta Menozzi (voce e tastiere) per quanto riguarda la parte che si riferisce puramente al lavoro in studio. Lavoro in studio che ha portato alla produzione di tre album in sette anni di carriera, tutti pubblicati dalla Bad Panda Records: “Elephants At The Door” nel 2011, “Quantum Leap” nel 2013, e “Thank You Neil” nel 2015. Dal lato delle esibizioni dal vivo, invece, il duo è affiancato da Alessandro Corradi al basso e Lorenzo Rotteglia alla batteria.

In sede live, la formazione guadagna corpo ed energia nelle sonorità, che virano più verso lo psych rock, anziché il pop. La voce eterea e cristallina di Carlotta è paragonabile a quella delle artiste synth pop più eclettiche del Nord Europa, ma non manca di versatilità e di interpretazione: la vocalist è cresciuta ed è maturata, stilisticamente parlando, in particolar modo negli ultimi due dischi “Quantum Leap”, forse l’album più riuscito dei Dumbo Gets Mad, con un’attitudine sicuramente più americana e votata al lo-fi, e “Thank You Neil”.

Non resta quindi che darvi appuntamento al GB20 di Montepulciano questo sabato, per una serata all’insegna del psych rock energico, ma che non dimentica anche le sue influenze pop e anche decisamente vintage. Qui l’evento su Facebook.

Discografia:

Elephants at the Door (Bad Panda Records, 2011)
Quantum Leap (Bad Panda Records, 2013)
Thank You Neil (Bad Panda Records, 2015)

Riferimenti:

Dumbo Gets Mad – Facebook
Youtube

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Il post punk dei Sonic Jesus inaugura il 2018 del GB20

Il 2018 del GB20 Club di Montepulciano parte a ritmo di musica post punk. Saranno infatti i Sonic Jesus, una delle band di riferimento per quanto riguarda la new psych…

Il 2018 del GB20 Club di Montepulciano parte a ritmo di musica post punk. Saranno infatti i Sonic Jesus, una delle band di riferimento per quanto riguarda la new psych a livello internazionale, ad animare la serata di sabato 27 Gennaio.

In realtà, la sola definizione “post punk” non basta a classificare la musica dei Sonic Jesus, sempre alla ricerca di nuove mescolanze e nuove contaminazioni. Nel corso della loro carriera, avviatasi nel 2012 con l’omonimo EP, hanno sì fatto della psichedelia il loro punto di riferimento, ma hanno cercato di superarla, cercando di integrarla con influenze ora più post-punk, ora più dark e new wave, passando anche per il kraut rock tedesco. Si arriva così a “Grace”, l’ultima fatica della formazione, datata 2017 e sempre sotto l’etichetta Fuzz Club Records, che li ha seguiti sin dall’esordio.

Questo full-length, sulla scia del grande successo di cui aveva goduto il precedente “Neither Virtue Nor Anger”, cerca sempre di navigare nel vasto mare fatto di suoni oscuri e visionari che i Sonic Jesus hanno sapientemente creato nel corso della loro carriera; ma il nuovo intento, e la vera spinta innovatrice è stata quella di integrarci melodie più trascinanti e anche più pop (da non intendersi come un aspetto negativo, anzi!), tipiche di gruppi di grido come White Lies, Editors e Interpol. “Grace” è una sintesi sonora tra passato e futuro della band laziale di Doganella di Ninfa: una sintesi sonora fatta da una spinta sempre innovatrice e mai banale. E non a caso, quest’album è stato nominato uno dei migliori album dell’anno passato dalla leggendaria ‘zine Drowned in Sound, e anche da Gigwise.

© Emanuele Manco

Dal 2012, inoltre, la band ha maturato numerose esperienze in sede live, di un certo rilievo e di tutto rispetto: ricordiamo il Cosmosis Festival di Manchester, l’Eindhoven Psych Lab e il Reverence Festival tra le tante esperienze maturate, ma anche l’apertura dei concerti europei dei Singapore Sling.

L’appuntamento rimane quindi al GB20 di Montepulciano questo sabato (qui l’evento Facebook): per questa data e le prossime due, nel locale poliziano vi sarà un’esposizione del fotografo Carlo Pellegrini, sul suo progetto #vitaintreno.

Discografia:

Sonic Jesus (Fuzz Club Records, 2012)
Split Single N°5 (split con i Black Angels, Fuzz Club Records, 2014)
Neither Virtue Nor Anger (Fuzz Club Records, 2015)
Grace (Fuzz Club Records, 2017)

Riferimenti:

 

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Festa della Zucca di Foiano della Chiana 2017 -Tutte le notizie

Branded Content a cura di Valdichiana Media e Amici della zucca di Foiano della Chiana – Notizie e aggiornamenti dall’edizione 2017 della Festa della Zucca – Pesa la zucca! Una…

Branded Content a cura di Valdichiana Media e Amici della zucca di Foiano della Chiana – Notizie e aggiornamenti dall’edizione 2017 della Festa della Zucca – Pesa la zucca!


Una zucca gigante di 530 chili vince Pesa la zucca 2017 (16/10/2017)

Anche la XV edizione della Festa della Zucca, in programma a Foiano della Chiana per lo scorso fine settimana, è andata in archivio con un segno decisamente positivo. Favorita sicuramente dalle temperature calde e dalla voglia di godere ancora delle poche ore di luce in più che ci rimane prima che arrivi l’inverno, la Festa della Zucca ha fatto registrare grande affluenza di persone non solo dalla Valdichiana ma anche da altri parti d’Italia grazie anche alla spettacolare gara tra le mastodontiche zucche.

Ad aggiudicarsi il primo premio della gara tra le zucche giganti Pesa la Zucca! è stata una zucca gigante arrivata da Umbertide e coltivata da Loris Rosati nel suo terreno di Molino Vitelli. La zucca ha fatto registrare un peso pari a 530 chili. Secondo posto per Sergio Moretti, che con il figlio Davide, ha portato a Foiano da Cologne (Brescia) una zucca gigante dal di 400 chili, infine terzo posto per Andrea Bertone di Farigliano (Cuneo) che a Foiano della Chiana è arrivato con una zucca di 338 chili.

La manifestazione, che cerca di promuovere, oltre al territorio, anche le mille virtù di questo prodotto principe delle nostre tavole nel periodo autunnale, è cresciuta molto negli ultimi anni e nei giorni di organizzazione il centro storico foianese è stato preso d’assalto dagli stand espositivi di coltivatori e appassionati di zucche che hanno messo in mostra i loro coloratissimi e bizzarri esemplari.

Anche l’allestimento con le zucche in piazza Frà Benedetto è stato molto particolare, una scenografia di zucche, arredi, suppellettili e attrezzi agricoli hanno reso ancora più caratteristica la festa. Il piccolo borgo ha cambiato volto e per due giorni si è respirato ‘aria di una volta’, ovvero quando ogni festa in paese era un evento da segnare nel calendario e occasione per comprare un ‘vestito bono’, il tutto condito con una innovazione che non guasta. Non sono mancate poi le prelibatezze e i piatti della tradizione a base di zucca, che con il suo sapore un po’ dolciastro ha conquistato grandi e piccoli.

Anche quest’anno gli organizzatori si dichiarano contenti per la riuscita della festa che vuole, discostandosi dalla solita sagra paesana, mettere in risalto con la gara e con le varie iniziative collaterali in tema, questo particolare frutto che per tanto tempo nel passato ha rappresentato una importante coltivazione della nostra campagna, anche se con fini e scopi diversi.

La manifestazione è organizzata dall’associazione Amici della Zucca, con la collaborazione del Comune di Foiano della Chiana. Nel 2008 viene costituito l’attuale registrato del Club Amici della Zucca, che si propone principalmente di diffondere la cultura e la coltivazione della zucca nell’ottica di esaltare e conservare le tradizioni della civiltà contadina della Valdichiana. Il Club, nato dalla passione di un gruppo di amici, è iscritto alla Federazione mondiale Great Pumpkin Commonwealth e all’associazione europea EGVGA. Dal 2008 la gara Pesa la Zucca! Foiano è iscritta al campionato mondiale.

“Un successo cresciuto di anno in anno – spiega Vasco Agnelli, presidente del Club Amici della Zucca – che premia la passione di chi come noi ha creduto in questa passione; oggi in Italia ci sono molte associazioni come la nostra, ma la festa di Foiano è l’unica in grado di riunire appassionati da tutta Italia che non con poco sacrificio portano fin qua questi esemplari giganteschi”.


Gli Amici della Zucca, un insolito gruppo di amici a promozione delle zucche giganti (11/10/2017)

Foiano della Chiana, lo storico borgo della Valdichiana, si prepara a festeggiare un frutto dalle mille virtù, protagonista nelle nostre tavole nel periodo autunnale: la zucca, che oltre ad essere usata in cucina è usata anche in cosmesi. Attualmente molti sono alla ricerca delle zucche più belle e più grosse per utilizzarla nella costruzione della caratteristica lanterna di Halloween, che secondo leggende arrivate in Italia da Oltreoceano, servirebbe per scacciare gli spiriti maligni che vagano sperduti sulla terra.

La XV edizione della Festa della Zucca è in programma a Foiano della Chiana per sabato 14 e domenica 15 ottobre. Due i giorni in cui il centro storico foianese sarà preso d’assalto dagli stand espositivi di coltivatori e appassionati di zucche che metteranno in mostra i loro coloratissimi e bizzarri esemplari. Non mancherà poi l’allestimento con le zucche in piazza Frà Benedetto. Il piccolo borgo quindi cambierà volto e sarà addobbato in grande stile con migliaia di zucche sparse per tutte le vie del centro dove si esibiranno anche artisti di vario genere. Ovviamente non mancheranno le prelibatezze e i piatti della tradizione da assaporare. Le postazione delle degustazione saranno tre dislocati nel centro storico.

Quando si parla della Festa della Zucca di Foiano, però, non si può non parlare anche degli organizzatori, ovvero dell’associazione Club Amici della Zucca, che da circa dieci anni è dietro la macchina da presa per far sì che una delle manifestazione più caratteristiche della Valdichiana riesca sempre di più a richiamare, da ogni parte d’Italia, persone, amanti ed estimatori della zucca.

Nel 2002 un commerciante di Foiano ideò la festa della zucca dopo averne visitata una analoga oltralpe ed esserne rimasto stupito. Vasco Agnelli, appassionato coltivatore di zucche da oltre dieci anni, entra in collaborazione con il comitato della festa dalla III edizione e dal 2007 viene dato nuovo impulso alla manifestazione con l’inizio di una gara di peso tra zucche giganti: Pesa La Zucca! Foiano alla quale partecipano con entusiasmo molti coltivatori da ogni parte del mondo.

Vasco Agnelli – Presidente Club Amici della Zucca

Nel 2008 viene costituito l’attuale registrato del Club Amici della Zucca, che si propone principalmente di diffondere la cultura e la coltivazione della zucca nell’ottica di esaltare e conservare le tradizioni della civiltà contadina della Valdichiana. Il Club, nato dalla passione di un gruppo di amici, è iscritto alla Federazione mondiale Great Pumpkin Commonwealth e all’associazione europea EGVGA. Dal 2008 la gara Pesa la Zucca! Foiano è iscritta al campionato mondiale.

Vasco Agnelli, presidente del Club Amici della Zucca, tramite il proprio sito Decora Zolla, oltre ad illustrare la sua passione per la zucca, tiene frequenti contatti con i coltivatori italiani, europei ed americani scambiando pareri ed esperienze diverse.

L’obiettivo principale degli organizzatori è quello di creare una suggestiva atmosfera, che pur discostandosi dalla solita sagra paesana, mette in risalto con la gara e con le varie iniziative collaterali in tema con la zucca, un frutto che per tanto tempo nel passato ha rappresentato una importante coltivazione della nostra campagna, anche se con fini e scopi diversi.

Negli anni la Festa della Zucca di Foiano della Chiana è cresciuta non solo nel territorio che la ospita ma anche in quello nazionale e internazione, basti pensare che gli espositori e i partecipanti al concorso Pesa la Zucca! arrivano anche dall’America. Nella passata edizione, invece, a vincere fu un italiano arrivato da Novellara, reggio Emilia, con una zucca dal peso di 621 chili.

L’evento, promosso da un insolito gruppo di amici appassionati alla cultura di questo prezioso prodotto, è ormai divenuto un appuntamento importante nel panorama della Valdichiana nonché uno spettacolo singolare e una gara straordinaria tra mastodontici esemplari di zucche giganti.

La fiera e l’attività del Club Amici della zucca sono finalizzate a salvaguardare le tradizioni locali legate alla terra e riscoprire a pieno l’agricoltura domestica dove in un recente passato era molto diffusa la coltivazione della zucca sia per gli allevamenti suini che per fini alimentari, tanto da rappresentare un prodotto tipico della nostra Valdichiana (zucca gialla da maiali, zucca lardaia).


Ottobre mese della zucca e tempo di Festa della Zucca (09/10/2017)

Con il termine zucca sono identificati i frutti di diverse piante appartenenti alla famiglia delle Cucurbitacea ma anche specie appartenenti ad altri generi come ad esempio la zucca ornamentale (Lagenatia vulgaris). Il periodo di raccolta in Italia di questo prezioso prodotto della terra va da settembre a tutto novembre.

La zucca è comunemente usata nella cucina di diverse culture: oltre alla polpa di zucca si possono mangiare anche i semi e si consuma cucinata al forno, al vapore, nel risotto o nelle minestre e fritta nella pastella. Dai semi poi si ottiene anche un olio rossiccio usato in cosmesi e cucina tradizionale. Nei paesi anglosassoni la zucca è utilizzata per la costruzione della caratteristica lanterna utilizzata durante la festa di Halloween per scacciare gli spiriti maligni che secondo la leggenda vagano sperduti sulla terra.

Un prodotto, dunque, dalle mille virtù e protagonista nelle nostre tavole nel periodo autunnale. Virtù che in Valdichiana vengono esaltate con la tradizione Festa della Zucca che ogni anno, da 15 anni a questa parte, viene organizzata a Foiano della Chiana, suggestivo e caratteristico borgo del nostro territorio, dal Club Amici della Zucca.

Un evento singolare, promosso da un insolito gruppo di amici che nel tempo si sono appassionati alla cultura di questo prezioso prodotto, al punto tale da organizzare una mostra e una spettacolare gara tra mastodontici esemplari di zucche giganti.

Sabato 14 e domenica 15 ottobre, per tutti e due i giorni, dunque il centro storico di Foiano sarà preso d’assalto  dagli stand espositivi di coltivatori e appassionati di zucche che metteranno in mostra i loro coloratissimi e bizzarri esemplari. Non mancherà poi l’allestimento con le zucche in piazza Frà Benedetto. Il piccolo borgo quindi cambierà volto e sarà addobbato in grande stile con migliaia di zucche sparse per tutte le vie del centro dove si esibiranno anche artisti di vario genere. Inoltre per vivere appieno questo straordinario prodotto sarà possibile anche assaggiare i piatti della tradizione nei tre punti ristoro dislocati nel centro storico.

Tutto questo sarà accompagnato da ‘Pesa la Zucca’, la gara di peso che mette in competizione i più grossi esemplari di zucche giganti della Valdichiana e non solo. Dal 2008 grazie alla sinergia tra il Club e DecoraZolla.it la gara è entrata a far parte del campionato mondiale delle zucche giganti poiché il Club si è affiliato al Great Pumpkin Commnwealth la federazione con sede negli USA che racchiude i club di tutto il mondo. L’anno scorso il primo premio per la zucca più grossa è andato ad una zucca che ha fatto registrare un peso di 621 chili, arrivata a Foiano da Novellara, Reggio Emilia.

La fiera e l’attività del Club Amici della zucca sono finalizzate a salvaguardare le tradizioni locali legate alla terra e riscoprire a pieno l’agricoltura domestica dove in un recente passato era molto diffusa la coltivazione della zucca sia per gli allevamenti suini che per fini alimentari, tanto da rappresentare un prodotto tipico della nostra Valdichiana (zucca gialla da maiali, zucca lardaia).

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Bruscello 2017 – Tutte le notizie

Branded Content a cura di Valdichiana Media e Compagnia Popolare del Bruscello – Notizie e aggiornamenti dall’edizione 2017 del Bruscello Poliziano.   Il Bruscello 2018 sarà dedicato a San Biagio (16/10/17) Quella…

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 Il Bruscello 2018 sarà dedicato a San Biagio (16/10/17)

Quella che si è conclusa con il tradizionale pranzo dei bruscellanti di domenica 15 ottobre è stata un’annata straordinaria per la Compagnia Popolare del Bruscello Poliziano, che ha fatto registrare un grande successo durante lo spettacolo di Ferragosto dedicato a Sant’Agnese, e ha visto l’ingresso di nuovi bruscellanti dai territori circostanti. Alla fine del pranzo è stata rivelato in anteprima il tema del Bruscello 2018, che sarà dedicato ai cinquecento anni dalla posa della prima pietra del Tempio di San Biagio. Avrà nella sua narrazione un altro spaccato di storia di Montepulciano con i suoi personaggi Antonio da Sangallo il Vecchio e Toto di San Biagio.

Il pranzo dei bruscellanti è stata l’occasione per ringraziare tutti i membri della compagnia popolare del lavoro svolto durante l’anno; il presidente Marco Giannotti ha inoltre reso omaggio allo storico bruscellante Woldemaro Abram, scomparso di recente. La soddisfazione per la riuscita sia del Bruscello di Ferragosto che del Bruscellino dello scorso settembre e il saluto dell’amministrazione comunale è stato portato dall’assessore Franco Rossi. Un grazie da parte di tutti al regista, prof. Marco Mosconi. Con la chiusura della lunga annata, la compagnia popolare ha ricordato gli apprezzamenti ricevuti per “Agnese: la Santa Poliziana” andato in scena nei giorni di Ferragosto in Piazza Grande; è stato proprio Padre Marco, parroco di Sant’Agnese, a regalare alla compagnia il gagliardetto con il logo delle celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Agnese Segni, ricamato a mano dalle comunità cattoliche di Manila, nelle Filippine.

Con l’arrivo della torta, preparata dalla pasticceria “Morsi e Rimorsi”, è stato svelato il tema del Bruscello 2018, che sarà dedicato al Tempio di San Biagio. Il direttore artistico Franco Romani ha anticipato il ritorno di Alessio Tiezzi alle musiche e di Irene Tofanini alla scrittura del libretto, oltre a chiarire che anche il Bruscellino di Settembre 2018 sarà dedicato a Toto di San Biagio. Con un simbolico passaggio di consegne dalla vita di Sant’Agnese a un altro importante pezzo di religiosità poliziana, quindi, Don Domenico, parroco di San Biagio, ha spiegato che la scelta di mettere il Tempio al centro del Bruscello rappresenta pienamente tutta la comunità di Montepulciano. Quella che andrà in scena nei giorni di Ferragosto 2018 in Piazza Grande, quindi, si prospetta già un’altra emozionante edizione del Bruscello Poliziano.


La Compagnia Popolare del Bruscello pronta a svelare l’edizione 2018 (19/09/17)

Domenica 17 settembre il Bruscellino ha animato le vie di Montepulciano attraverso un’esibizione itinerante per visitatori e cittadini. La Compagnia Popolare del Bruscello ha messo in scena la storia di “Fra’ Cipolla”, ispirato dal personaggio protagonista della sesta giornata del Decameron, lungo le principali piazze poliziane: Piazza Grande, Piazza delle Erbe e Piazza Michelozzo. Sotto la guida di Franco Romani e accompagnati dalla fisarmonica del Maestro Luciano Garosi, si sono esibiti Stefano Bernardini, Marco Banini, Sabrina Dottori, Paolo Parissi, Claudio Bernetti, Stefano Banini, Elena Cappelli, Franco Capitini, Michele Morgantini, Andrea Paolessi, Elisabetta Canapini, Roberto De Pascali e Alessandro Zazzaretta.

Con la rappresentazione itinerante di “Fra’ Cipolla” si chiude l’edizione 2017 del Bruscello poliziano, che ha potuto godere di un enorme successo nei giorni di Ferragosto per la grande rappresentazione dedicata a Sant’Agnese. Per la Compagnia Popolare c’è ancora un altro appuntamento tradizionale da rispettare: il grande pranzo di Domenica 15 ottobre in cui verrà festeggiato il lavoro svolto durante tutto l’anno per la messa in scena dello spettacolo estivo e per rivelare pubblicamente il tema del Bruscello del 2018.


Un personaggio del Decamerone per le vie poliziane (11/09/17)

Domenica 17 settembre torna il Bruscellino, uno spettacolo che dal 2009 la Compagnia del Bruscello offre a Montepulciano, con rappresentazioni in alcune piazze Poliziane. Le rappresentazioni itineranti della Compagnia Popolare si svolgerà alle ore 17 Piazza Grande, alle ore 18 Piazza delle Erbe e infine alle ore 19 davanti al sagrato di S. Agostino.

Il bruscellino è una forma di spettacolo che si discosta molto dal Bruscello che è rappresentato nei giorni di Ferragosto in Piazza Grande, ma è più simile alla forma del vecchio Bruscello che era rappresentato nelle aie all’ombra di un arboscello o nei mercati paesani durante le varie sagre della civiltà contadina della Valdichiana.

Il bruscellino di quest’anno metterà in scena la storia di Fra’ Cipolla, ispirato dal personaggio protagonista della sesta giornata del Decameron, insieme al suo compare Guccio, due individui che girano i paesi truffando la gente. Il bruscellino aggiunge all’episodio della piuma dell’Arcangelo Gabriele, altri espedienti che rinforzano l’aspetto dell’imbroglio del finto frate. Sotto la guida di Franco Romani, accompagnati dalla fisarmonica del Maestro Luciano Garosi, sarà presente una compagnia di bruscellanti formata da Stefano Bernardini, Marco Banini, Sabrina Dottori, Paolo Parissi, Claudio Bernetti, Stefano Banini, Elena Cappelli, Franco Capitini, Michele Morgantini, Andrea Paolessi, Elisabetta Canapini. Sarà inoltre presente Roberto De Pascali nel ruolo dello Storico e Alessandro Zazzaretta nel ruolo del Cantastorie.

L’antica forma di Bruscello prevedeva l’arrivo della compagnia con in testa il vecchio, portando una fronda d’albero adornata da fiocchi colorati e campanelli; accompagnati dalla fisarmonica, si cantava la storia in ottava rima. Di solito le vicende erano riprese dalla Bibbia, dalla storia romana o un fatto cavalleresco; le storie erano note a tutti, bastava un accenno e ognuno sapeva l’argomento. Vicende scarne, i personaggi pochi e ben definiti, le situazioni semplificate al massimo: amore, gelosia, vendetta, inganno, ansia di giustizia e gloria. Ma con i poveri mezzi davanti alla fantasia avida dei contadini si apriva un mondo ideale di bellezza, di giustizia, di valore. Simbolica la scena, che era solo lo spazio intorno all’albero rizzato nel luogo deputato alla rappresentazione. Simbolici i gesti, quasi ritualizzati. Simbolico il costume: bastava una corona per essere Re, la spada di legno per rappresentare il soldato, il manto colorato per i personaggi di cavalieri e dame, una mantella di balla per diventare popolani o contadini. Simbolica la musica, che serviva come accompagnamento, come corda di recita e sottofondo della narrazione.


Grande successo per il Bruscello dedicato a Sant’Agnese (16/08/17)

Applausi, standing ovation e tanta emozione: il nuovo spettacolo del Bruscello Poliziano ha veramente conquistato Piazza Grande. La messa in scena della vita di Sant’Agnese ha fatto registrare una straordinaria partecipazione da parte dei bruscellanti (oltre duecento, provenienti da tutto il territorio circostante) e un grandissimo apprezzamento da parte del pubblico per tutte e quattro le sere della rappresentazione.

L’edizione numero 78 del Bruscello Poliziano, grazie alla sua affascinante commistione di musica e canto, nella splendida cornice del sagrato del Duomo di Piazza Grande, dimostra ancora una volta l’importanza di questa tradizione e la sua capacità di rinnovarsi tra le generazioni, creando una forma peculiare di teatro popolare.

“Vorrei esprimere la nostra gratitudine a tutto il gruppo per l’impegno e la serenità con cui siamo arrivati alla 78esima edizione. – dichiara il Presidente della Compagnia Popolare del Bruscello, Marco Giannotti – Il risultato ottenuto è sotto gli occhi di tutti: il pubblico, sempre più numeroso ed entusiasta, ci ripaga degli sforzi e delle scelte fatte. La nostra associazione, una delle più antiche della comunità e di tutto il territorio, ha assunto da tempo anche un ruolo di impegno sociale che favorisce l’aggregazione e l’integrazione, facendo riscoprire il piacere dello stare insieme e della collaborazione, nella consapevolezza che ognuno di noi è stato importante per la realizzazione di uno spettacolo unico in tutta Italia.”

Durante i giorni dello spettacolo è stata riservata una premiazione particolare al dott. Alamanno Contucci, in rappresentanza della famiglia Contucci, del cui palazzo ricorre il cinquecentenario della costruzione: un palazzo che è parte integrante del palcoscenico di Piazza Grande e che ha potuto accompagnare tutte le edizioni del Bruscello Poliziano. Alla presenza del Consigliere Regionale Stefano Scaramelli e dell’amministrazione comunale di Montepulciano, la Compagnia popolare del Bruscello e il maestro Luciano Garosi hanno omaggiato la famiglia Contucci di un affettuoso riconoscimento e hanno donato la partitura originale di “Agnese: la Santa Poliziana”.

Le emozioni lasciate dalla vita di Agnese e dallo spettacolo del Bruscello Poliziano continueranno a farsi sentire ancora per molti giorni; prima di andare in vacanza, però, la Compagnia Popolare sarà impegnata con il “Bruscellino nelle aie” di domenica 17 settembre, lungo le piazze del centro storico di Montepulciano


Il Bruscello di Sant’Agnese incanta Piazza Grande (13/08/17)

Tanti applausi da parte del pubblico di Piazza Grande per la prima rappresentazione di “Agnese: la Santa Poliziana” messa in scena dalla Compagnia Popolare del Bruscello. Uno spettacolo complesso, allo stesso tempo gioioso e drammatico, che ripercorre la vita di Agnese Segni in un’affascinante commistione di musica e canto, nella splendida cornice del sagrato del Duomo di Piazza Grande.

La grande attesa per la prima dello spettacolo che da 78 anni anima l’estate di Montepulciano è stata ripagata: oltre duecento bruscellanti coinvolti tra attori, orchestra, ballerini e coristi, dai più anziani fino ai bambini, provenienti non soltanto da Montepulciano ma anche dai territori limitrofi. Un grande apprezzamento da parte del pubblico ha premiato le scelte del direttore musicale Luciano Garosi, del regista Marco Mosconi, dell’autrice del libretto Letizia Tofanini e della coreografa Maria Stella Poggioni, coordinati dal direttore artistico Franco Romani.

Alla fine del primo atto, come di consueto, si sono svolte le premiazioni dei premi Cantastorie. Dopo un commosso ricordo di Woldemaro Abram, storico bruscellante scomparso di recente, sono intervenuti sul palco il Presidente della Compagnia Popolare del Bruscello, Marco Giannotti, il Sindaco di Montepulciano, Andrea Rossi, e la figlia dello storico cantastorie del Bruscello, Susanna Crociani. I premi sono stati assegnati a Paolo Parissi, per la simpatia, l’allegria e la gioia di stare insieme; a Franco Capitini, figlio di bruscellanti, tornato nella compagnia con grande impegno e divertimento; a Enrico Morgantini, per la categoria dei giovani a cui verrà affidata la tradizione del Bruscello.


Le prove di “Agnese, la Santa Poliziana” in Piazza Grande (03/08/17)

Come da tradizione, al termine del Cantiere Internazionale d’Arte, è la Compagnia Popolare del Bruscello Poliziano ad animare le sere estive di Montepulciano, attraverso le prove generali del nuovo spettacolo che si andrà in scena dal 12 al 15 agosto in Piazza Grande. Dopo una lunga preparazione che ha coinvolto i bruscellanti di tutto il territorio, adesso è il momento di provare gli allestimenti, le musiche e i cori del Bruscello Poliziano.

Tutte le sere fino all’11 agosto, con l’eccezione di domenica 6 agosto e della notte di Calici di Stelle del 10 agosto, si svolgeranno infatti le prove in Piazza Grande dello spettacolo  intitolato “Agnese: la santa poliziana”: la storia ripercorrerà alcuni elementi significati della vita di Agnese Segni, nella consueta forma di rappresentazione popolare, in un’affascinante commistione di musica e canto, nella splendida cornice del sagrato del Duomo di Piazza Grande.

Durante le prossime sere i bruscellanti, diretti dal maestro Luciano Garosi, dal regista Marco Mosconi, dalla coreografa Maria Stella Poggioni e dal direttore artistico Franco Romani, proveranno le arie del  Bruscello Poliziano e alcune scene tratte dal libretto scritto da Letizia Tofanini, fino alle prove generali di venerdì 11 agosto e alla prima dello spettacolo, che si terrà sabato 12 agosto.

Giunto alla sua 78° edizione, il Bruscello Poliziano rappresenta una delle eccellenze del teatro popolare, una tradizione che risale alle campagne contadine toscane e che continua ancora oggi a emozionare e a coinvolgere, generazione dopo generazione. La Compagnia Popolare del Bruscello porterà sulla scena il nuovo spettacolo con il patrocinio del Comune di Montepulciano, della Provincia di Siena e della Regione Toscana.


La 78° edizione del Bruscello Poliziano presentata in Regione Toscana (25/07/17)

Il ‘Bruscello Poliziano’ torna dal 12 al 15 agosto a Montepulciano. La compagnia popolare sta preparando la nuova edizione, la 78a, che sarà interamente dedicata a S.Agnese e si terrà in piazza Grande a Montepulciano.  L’edizione 2017 del ‘Bruscello Poliziano’ è stata presentata martedì 25 Luglio al palazzo del Pegaso della Regione Toscana.

Il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani ha consegnato il Pegaso del Consiglio regionale agli organizzatori“A Montepulciano, la cultura del teatro popolare nasce da lontano – ha detto Giani – ha ispirato e aperto la strada, negli anni, a tante manifestazioni che vivono in Toscana e hanno raggiunto un livello internazionale. E continua a dar vita a una manifestazione che rende orgogliosa tutta la nostra regione”.    

Alla conferenza stampa ha partecipato anche il consigliere Stefano Scaramelli. “La storia di Agnese, nata e morta santa. Santa voluta dal popolo, nella rappresentazione della compagnia popolare del Bruscello, che a distanza di 78 anni continua a produrre cultura con la partecipazione di oltre 200 persone che rievocano la tradizione popolare e contadina della Valdichiana. Un evento culturale degno di essere presentato e promosso in Consiglio regionale”, ha dichiarato Scaramelli.

Alla conferenza stampa hanno preso parte anche il sindaco di Montepulciano Andrea Rossi, il direttore artistico della compagnia popolare del Bruscello, Franco Romani, il presidente della compagnia Marco Giannotti, il regista Marco Mosconi, il maestro Luciano Garosi, autore delle musiche, e l’autrice del libretto Letizia Tofanini.


Il Bruscello dedicato a Sant’Agnese: le novità della regia (17/07/17)

Il nuovo spettacolo del Bruscello Poliziano, che si svolgerà in Piazza Grande dal 12 al 15 Agosto, continua ad attirare bruscellanti da tutti il territorio e a portare una ventata di novità nella tradizionale organizzazione della Compagnia Popolare. Il racconto della vita di Sant’Agnese Segni, a cui sarà dedicata questa 78° edizione, continua infatti a suscitare attenzione e curiosità, non solo a Montepulciano.

Tra le novità di quest’anno ci sono sicuramente i nuovi arrivi alla regia e alla coreografia, per dare nuovi stimoli allo spettacolo e favorire la partecipazione da parte dei bruscellanti del territorio. La Compagnia Popolare del Bruscello ha affidato la regia a Marco Mosconi che, oltre a svolgere il ruolo di dirigente scolastico dei Licei Poliziani, è regista di una compagnia di musical a Sinalunga.

“Ringrazio fin da adesso per la fiducia – ha dichiarato Marco Mosconi – questa è una richiesta che mi ha lasciato emozionato. Ho sentito parlare del Bruscello per la prima volta negli anni ’70, quand’ero studente e frequentavo il liceo in fortezza, perché il mio insegnante di religione era Don Marcello del Balio. Il primo Bruscello a cui ho assistito è stato la Pia de’ Tolomei, con la regia di Franco Romani e le musiche di Luciano Garosi: rimasi meravigliato e stupito. Adesso che mi trovo di fronte a questa nuova esperienza, la tensione aumenta, ma per crescere bisogna provare nuove esperienze.”

Altra novità è rappresentata dalla coreografia: questo settore dello spettacolo è stato affidato a Maria Stella Poggioni, anch’essa impegnata nelle attività di musical a Sinalunga, oltre ad essere responsabile della scuola di danza “Ecole de Ballet”.

“Lavorare in Piazza Grande sarà meraviglioso, è uno scenario ideale e splendido per il movimento coreografico. – ha commentato Maria Stella Poggioni – Lo abbiamo sperimentato con le nostre allieve della scuola di danza di Sinalunga anche l’estate passata, partecipando al Cantiere Internazionale d’Arte, quindi non vediamo l’ora di affrontare questa nuova esperienza.”


Il Bruscello dedicato a Sant’Agnese: parlano gli autori (06/07/17)

Continuano i preparativi per la nuova edizione del Bruscello Poliziano, che la compagnia popolare porterà in Piazza Grande dal 12 al 15 Agosto. La tradizione di questa antica forma teatrale, giunta quest’anno alla 78° edizione, si concentrerà sulla vita di Agnese Segni, la santa poliziana che fin dalla sua morte, avvenuta settecento anni fa, è stata oggetto di una grande devozione popolare.

Il libretto è stato scritto da Letizia Tofanini, che può essere a ben diritto considerata una “Madre d’arte”, in quanto la figlia Irene ha curato la stesura dei testi delle precedenti edizioni del Bruscello. L’autrice ha lavorato a stretto contatto con la direzione musicale, cercando di dare voce ai personaggi e aggiungendo le arie e i dialoghi.

“La storia parte dal giorno della visita effettuata da Santa Caterina a Sant’Agnese nel 1374, quindi il Bruscello si aprirà con il suo arrivo a Montepulciano durante la festa in onore della santa – spiega Letizia Tofanini – Le scene successive racconteranno la storia di Agnese, fino alla chiusura, in cui la storia tornerà alla visita di Santa Caterina. Il Bruscello si chiuderà con il famoso miracolo, in cui Sant’Agnese le porge il piede, come se la considerasse pari nella gloria futura.”

Il lavoro di scrittura è stato compiuto di pari passo con la composizione musicale, curata da Luciano Garosi. L’idea di realizzare un Bruscello dedicato a Sant’Agnese risale al 2010, quando venne realizzata l’edizione dedicata a San Francesco, e da quel momento il maestro Garosi ha cominciato a lavorare sulle musiche in onore del settecentesimo anniversario della morte.

“Il coro finale di questo Bruscello l’ho scritto nell’estate del 2011, e lo realizzeremo esattamente com’è venuto allora. – spiega Luciano Garosi – Sono molto legato alla figura di Sant’Agnese, perché la mia tesi finale della laurea in storia dell’arte si è incentrata proprio sugli affreschi del chiostro di Sant’Agnese a Montepulciano. Un legame molto importante, quindi, con questo luogo e questa figura, che spero di poter portare degnamente in scena in Piazza Grande.”


Il Bruscello Poliziano prepara un’edizione in grande stile (19/06/17)

La Compagnia Popolare del Bruscello sta preparando il nuovo spettacolo estivo, che si preannuncia già entusiasmante: le stanze dell’associazione fervono infatti d’attività, e tanti bruscellanti si sono già riuniti alle prove, sotto la direzione del direttore musicale Luciano Garosi, per quella che sarà un’edizione interamente dedicata alla figura di S.Agnese, di cui ricorrono i 700 anni dalla morte.

Le prove del Bruscello Poliziano si svolgono ogni settimana a Montepulciano, in via delle Lettere, e hanno fatto registrare dei momenti di eccezionale partecipazione, tanto che i bruscellanti sono stati divisi in gruppi per affrontare prove separate per settori e personaggi. Alle prove assiste con particolare interesse anche il regista Marco Mosconi, per entrare in sintonia completa, oltre che nei momenti salienti della sceneggiatura, anche dentro le belle musiche composte dal maestro Garosi. Le prove si svolgeranno per tutto il mese di Luglio: dal momento che durante l’anteprima dello scorso maggio non sono stati presentati dei pezzi canori, il Bruscello dedicato ad Agnese sarà una sorpresa per tutti.

Alle prove stanno partecipando bruscellanti provenienti da molti comuni intorno a Montepulciano, a dimostrazione dell’importanza di una manifestazione culturale sempre più radicata nel territorio, e con un incremento di partecipazione da parte dei giovani, a cui spetterà il compito di tramandare questa peculiare forma di teatro popolare alle prossime generazioni.

L’attenzione alle giovani generazioni è evidente anche dalla nuova convenzione attivata dalla Compagnia Popolare del Bruscello con i Licei Poliziani: grazie alla promozione, tutti gli studenti potranno accedere allo spettacolo che si svolgerà dal 12 al 15 agosto in Piazza Grande con la tariffa di 5,00 € anziché dei consueti 12,00 € del biglietto di ingresso. Tale iniziativa è volta a favorire l’avvicinamento dei giovani del territorio alle tradizioni popolari locali, a promuovere il teatro popolare come forma di aggregazione sociale oltre che elemento di importanza culturale.

Quella che si svolgerà nei giorni di Ferragosto a Montepulciano, quindi, si prospetta un’edizione in grande stile del Bruscello Poliziano: con la presenza di 105 bruscellanti, 10 ballerine, l’orchestra di 40 elementi e il gruppo dei bambini, la compagnia metterà in scena circa 200 persone coinvolte nella rappresentazione teatrale, per raccontare degnamente la storia di Sant’Agnese.


Il Bruscello Poliziano sempre più aperto al territorio (06/06/17)

La Compagnia Popolare del Bruscello è già al lavoro per l’edizione 2017, che verrà rappresentata nei giorni di Ferragosto in Piazza Grande a Montepulciano e sarà interamente dedicata alla vita di Agnese Segni, per festeggiare la ricorrenza dei 700 anni dalla morte della santa poliziana. Il teatro popolare del Bruscello, che da 78 anni mantiene la forma tradizionale, è sempre più aperto al territorio della Valdichiana e dintorni, interessando sempre più persone nelle fasi di organizzazione e messa in scena della rappresentazione estiva.

“La nostra manifestazione coinvolge sempre più poliziani, ma anche persone dei comuni limitrofi. – commenta il Presidente della Compagnia Poppolare, Marco Giannotti – Il Bruscello attira per la sua spontaneità, perché concede a tutti la possibilità di essere protagonisti di uno spettacolo corale, fatto da tante persone, dove ognuna è importante per realizzare lo spettacolo finale.”

La partecipazione alla manifestazione da parte del territorio limitrofo coinvolge sia i bruscellanti, sia la direzione artistica. Tra le novità di quest’anno, infatti, vi è l’ingresso di nuove figure che possono vantare esperienza di teatro nei comuni circostanti e che hanno dimostrato grande interesse nei confronti del Bruscello Poliziano.

“Il Bruscello dimostra sempre più una valenza a livello di zona, riesce a coinvolgere Torrita, Chiusi, Sinalunga, Chianciano e tanti altri paesi, quindi abbiamo pensato di allargare anche la parte artistica all’ingresso di nuove figure. – spiega il direttore artistico, Franco Romani – Una delle novità di quest’anno è rappresentata dalla regia, che darà nuovi stimoli allo spettacolo. La scelta è caduta su Marco Mosconi che, oltre a essere regista di una compagnia di musical, è anche integrato a Montepulciano in virtù del suo ruolo di dirigente scolastico dei Licei Poliziani. Anche per gli allestimenti dello spettacolo collaborerà con il sottoscritto un altro bruscellante di Torrita, Matteo Benvenuti, ben inserito nel contesto teatrale locale. L’edizione numero 78 del Bruscello Poliziano, quindi, segna un evidente allargamento per abbracciare tutto il territorio circostante.”


Il Bruscello Poliziano racconterà la vita di Sant’Agnese (22/05/17)

Ambientazione insolita per la presentazione del Bruscello Poliziano, ma affascinante e adatta al contesto: l’edizione 2017 del Bruscello sarà infatti interamente dedicata alla vita di Sant’Agnese Segni ed è stata presentata in anteprima domenica 21 maggio presso il chiostro della canonica di Sant’Agnese, a Montepulciano.

Al centro del chiostro, gremito di pubblico e di bruscellanti, il Presidente della Compagnia Popolare, Marco Giannotti, ha introdotto le novità di quest’anno: prima fra tutte il ritorno di Luciano Garosi come compositore musicale, che già da molti anni aveva in mente un Bruscello dedicato ad Agnese. Autrice del testo è invece Letizia Tofanini: nel suo caso si può parlare di una madre d’arte, poiché prende il posto della figlia Irene, già autrice di sette libretti negli anni precedenti.

Il direttore artistico Franco Romani ha illustrato le caratteristiche del Bruscello 2017: la narrazione metterà in scena uno scorcio di Montepulciano tra il 1200 e il 1300, attraverso le vicende della vita di Agnese Segni dall’infanzia fino alla venerazione popolare. Questa importantissima “prima rappresentazione assoluta” vedrà altre due novità: la presenza alla regia di Marco Mosconi, legato al territorio per l’importante ruolo che svolge come dirigente dei Licei Poliziani, e Maria Stella Poggioni come coreografa, che vanta già molte esperienze nei musical e nelle rappresentazioni teatrali della zona.

Durante l’anteprima è stato presentato anche il bozzetto dedicato a Sant’Agnese che sarà utilizzato nel manifesto ufficiale della manifestazione, realizzato da Alex Marchi ed Emanuela Rossi. Al termine dell’incontro i bruscellanti si sono dati appuntamento per le prove e per l’inizio della fase organizzativa che si concluderà in Piazza Grande, dal 12 al 15 Agosto, con l’edizione 2017 del Bruscello intitolata “Agnese: la Santa Poliziana”


Si presenta il Bruscello dedicato a Sant’Agnese (16/05/17)

La nuova edizione del Bruscello Poliziano è pronta a presentarsi a tutti i bruscellanti e alla cittadinanza, grazie a un evento speciale che avrà luogo domenica 21 Maggio alle ore 17 presso il Chiosto di Sant’Agnese a Montepulciano. Una nuova location per la presentazione dell’edizione 2017, quindi, che inaugura un’annata piena di novità per il Bruscello.

Quest’anno lo storico Bruscello Poliziano avrà come titolo “Agnese: la Santa Poliziana” e festeggerà a dovere la ricorrenza dei 700 anni dalla morte di Sant’Agnese. Riconosciuta immediatamente come santa dagli abitanti di Montepulciano e da subito venerata come Patrona, a Sant’Agnese è ancora oggi tributata una devozione di antichissima origine e profondamente radicata nel territorio. Il Bruscello di quest’anno vuole dunque celebrare, nella consueta forma di rappresentazione popolare, l’illustre Santa poliziana, raccontando alcuni momenti significativi della sua vita: una vicenda che prenderà parte tra il XIII e XIV secolo, attraverso le parole di Santa Caterina da Siena e del Beato Ramondo da Capua.

L’edizione che verrà presentata la prossima domenica è la numero 78: il Bruscello Poliziano è un’antica tradizione contadina ripresa nella sua forma moderna dal 1939 e diventata un appuntamento culturale di fondamentale importanza nell’estate di Montepulciano: quest’anno la rappresentazione andrà in scena dal 12 al 15 Agosto in Piazza Grande.

Si tratta quindi di una importantissima “prima rappresentazione assoluta”: infatti, nella sua quasi secolare storia, il Bruscello Poliziano non aveva mai affrontato questo soggetto. Accade adesso, grazie a Letizia Tofanini che debutta come autrice del testo, e Luciano Garosi, un ritorno gradito dopo sette anni come compositore e direttore musicale, e con la direzione artistica di Franco Romani. Altra novità è l’affidamento della regia a Marco Mosconi, nuovo allo spettacolo del Bruscello ma figura di esperienza nel teatro musicale e legato a Montepulciano anche per l’importante ruolo che svolge come dirigente dei Licei Poliziani.

La presentazione del Bruscello di domenica 21 maggio sarà anche l’occasione per incontrare chi ha realizzato l’immagine del manifesto dell’edizione 2017, ovvero Alex Marchi ed Emanuela Rossi.  Al termine dell’anteprima, in cui gli autori ripercorreranno la vita di Sant’Agnese attraverso le lunette del Chiostro di Sant’Agnese, sarà offerto un buffet a tutti i partecipanti.

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