Le Sezioni trasfusionali degli Ospedali di Nottola e Campostaggia chiudono l’anno 2013 con un bilancio positivo grazie alla generosità e al senso civico di centinaia di donatori che fanno onore alla nostra provincia. I dati a fine novembre 2013 parlano chiaro: le Sezioni Trasfusionali di Poggibonsi e Montepulciano hanno totalizzato 6768 donazioni di sangue intero e 1730 sono state le donazioni di plasma da aferesi.

In costante aumento, rispetto al 2012, è il numero dei volontari che per la prima volta hanno donato il sangue: complessivamente sono ben 819 i neo donatori, in prevalenza uomini (58%) ma con un trend in crescita per quanto riguarda le donne (42%).

Analizzando in dettaglio le cifre, scopriamo che nel nostro territorio – grazie all’opera di sensibilizzazione svolta dalle Associazioni AVIS, ANPAS e FRATRES e dalle Sezioni Emostrasfusionali – sono in aumento (+ 14% rispetto al 2012) le donazioni di plasma, ossia la parte liquida del sangue che viene utilizzata sia per produrre farmaci sia per uso clinico.  Di plasma hanno infatti necessità i pazienti che giungono in ospedale con ustioni gravi, coloro che soffrono di disturbi della coagulazione o di gravi deficit immunitari, i pazienti con gravi malattie neurologiche ed epatiche, patologie purtroppo in costante aumento. Il plasma è inoltre fondamentale per produrre farmaci cosiddetti “salvavita” come l’albumina, i fattori della coagulazione, le immunoglobuline.

Per questi motivi la Regione Toscana, che annualmente fissa gli obiettivi da raggiungere per il sistema di raccolta del sangue, ha richiamato l’attenzione sull’importanza della donazione di plasma chiedendo alle aziende sanitarie e alle associazioni  uno sforzo per incrementare le donazioni.

“I donatori di sangue – commentano Elena Consolmagno e Franca Mancuso, responsabili delle Sezioni emotrasfusionali di Campostaggia e Nottola – rendono un grande servizio a tutta la comunità”. La donazione di plasma, in particolare, è un atto che può essere compiuto, per più volte all’anno, anche da chi ha valori di emoglobina bassi. “Infatti” spiegano Mancuso e Consolmagno “del sangue donato viene trattenuta solo la parte liquida, il plasma appunto, mentre i globuli rossi vengono ‘restituiti’ allo stesso donatore immettendoli nuovamente in circolo”.

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