Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dell’iniziativa del “Centrosinistra per Montepulciano” candidato Andrea Rossi, svolta ieri, 22 maggio, a S.Albino, per parlare di Welfare e Sanità.

È difficile condividere l’idea che non c’è più partecipazione nella politica quando assisti ad un dibattito come quello di ieri sera a Sant’Albino. la sala del centro civico della frazione poliziana ha visto una incredibile partecipazione di pubblico forse perchè, come ha ricordato il moderatore Giancarlo Pagliai, “il tema della serata rappresenta uno degli appuntamenti più importanti di questa campagna elettorale”. Ospiti del Sindaco Andrea Rossi, candidato del Centrosinistra per Montepulciano alle amministrative di domenica prossima, sono stati Maurizio Pozzi, presidente della Coop. Medici 2000, Flavio Civitelli, Consigliere nazionale Sindacato della dirigenza medico-sanitaria e Rosanna Pugnalini, membro della Direzione regionale del PD.

Sanità e servizi sociali, quale futuro ci aspetta? Maurizio Pozzi, presidente di una cooperativa di 190 medici di famiglia che operano nelle cosiddette Case della Salute come quella di San Cristofano sorta nel vecchio ospedale di Montepulciano, ha parlato di un progetto di successo che può essere visto come una prospettiva alternativa all’ospedale: “la nostra esperienza nasce dalla continua richiesta di prestazioni sanitarie ai medici di famiglia. Il centro medico polifunzionale di San Cristofano ha avuto un successo oltre il limite previsto. Nei nostri ambulatori esercitano gratuitamente per i loro assistiti i medici di famiglia del comune di Montepulciano oltre ad alcuni medici professionisti di diagnostica e diverse attività mediche provenienti dal distretto sanitario”. Su questo progetto partecipato e sostenuto dall’amministrazione, il Sindaco Rossi ha precisato che “le Case della Salute come quella di San Cristofano,(la prima in provincia di Siena) credo debbano sorgere numerose nel territorio della Valdichiana e della nosra provincia per garantire i servizi di medicina generale “.

Flavio Civitelli, oltre ad essere un sindacalista, è anche e soprattutto un ottimo medico pediatra dell’ospedale di Nottola. “Il nostro presidio ospedaliero rappresenta la prima linea assistenziale a tutte le emergenze sanitarie provenienti dal territorio: dal neonato al centenario. Un ospedale grande per qualità ma piccolo per le risorse assegnate”. E sottolinea ancora che “è notevole il senso di responsabilità dei lavoratori medici, degli infermieri e del personale vario, sempre pronti in ogni momento, a tornare a lavoro in casi di emergenza anche quando si è di riposo. Per fortuna abbiamo trovato un buon referente politico nella figura di Andrea Rossi, sindaco del Comune più importante della Valdichiana senese e per questo presidente dell’Unione dei Comuni e soprattutto presidente della Società della Salute. La sua competenza in materia gli ha permesso di essere sempre in prima linea a tutelare e mantenere il buon funzionamento dei servizi dell’ospedale di Nottola, un bene di tutto il territorio che va difeso ad ogni costo”.

Come Consigliera regionale, Rosanna Pugnalini, ha voluto rassicurare i presenti ammettendo che “la Toscana crede e crederà sempre nella sanità pubblica e al diritto alla salute. È per questo che ancora oggi i due terzi del bilancio della Regione sono destinati alle politiche socio sanitarie”. Poi sottolinea che “la Toscana con molti sacrifici ha già dato sulla razionalizzazione nazionale dei servizi e ora, tutto quello che esiste oggi nei territori, compreso l’ospedale di Nottola e la Società della Salute, rimarrà anche domani”.

Andrea Rossi accoglie con entusiasmo l’affermazione della consigliera regionale sul possibile mantenimento del progetto Società della Salute: “un’esperienza nata per far tornare protagonista la politica nella programmazione delle scelte in campo socio sanitario e sanitario. Un luogo di confronto vero e di programmazione tra Regione, azienda USL7 e territorio dove parlare dei problemi e delle prospettive. Sarebbe stata una sconfitta la chiusura della Società della Salute, perchè avrebbe significato lasciare tutte le decisioni in mano a soggetti distanti dal nostro territorio”. Materia veramente ostica la sanità:

“è difficile scrollarsela di dosso – ammette il Sindaco – perchè è una materia che ti prende con passione. Abbiamo vissuto i cinque anni peggiori di crisi economica degli ultimi cinquanta. Anche nella sanità ci sono stati continui tagli di risorse, ma nonostante questo Nottola non ha visto il taglio di nessun servizio e nessun posto letto, anzi siamo riusciti a completare subito dopo la nascita della struttura intermedia dell’Hospice, il progetto di ospedale di comunità con dodici posti letto in più entro la fine dell’anno. La professionalità dei medici e degli infermieri, le nostre eccellenze rappresentate dalla totalità dei reparti del nostro ospedale, certificano il livello qualitativo del nostro presidio. E così dovrà continuare ad essere anche nei prossimi anni e concentrarsi al massimo per diminuire le liste di attesa”.

Una crisi che non ha però risparmiato gli ospedali dei territori a noi vicini: tagli di servizi e ridimensionamenti del presidio della Fratta di Cortona e di quello di Castiglione del Lago o addirittura la chiusura come per quello di Acquapendente. In questo nuovo contesto, Nottola ricoprirà quindi un ruolo sempre più importante visto che raccoglierà un bacino di nuovi pazienti provenienti da altri comuni e altre regioni, in sinergia anche con l’ospedale di Abbadia San Salvatore“.

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