Si è svolta ieri, domenica 9 febbraio, a Sinalunga, per il secondo anno consecutivo, la manifestazione in ricordo dei Martiri delle Foibe, organizzata da CASAGGì Valdichiana .

Almeno diecimila persone, negli anni drammatici a cavallo del 1945, sono state torturate e uccise a Trieste e nell’Istria controllata dai partigiani comunisti jugoslavi di Tito. E, in gran parte, vennero gettate (molte ancora vive) dentro le voragini naturali disseminate sull’altipiano del Carso, le “foibe”.
Fino a pochi anni fa pochissimo si sapeva sulla tragedia delle foibe e pochissimo si sapeva sull’esodo dei connazionali di Istria, Fiume e Dalmazia, costretti a fuggire dalla ferocia politica dei comunisti e dalla pulizia etnica. Tutto questo rientrava in un disegno di genocidio, condotto senza distinzioni politiche, razziali e sociali o di sesso ed età. Con legge 30 marzo 2004, n° 92 è stata sancita la “Istituzione del “Giorno del Ricordo” in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale e concessione di un riconoscimento ai congiunti degli infoibati”. Oggi questa stessa data non deve assolutamente servire ad alimentare odi, perché la Storia non è strumento di lotta politica.

Casaggì e Fratelli d’Italia, in una nota, hanno commentato così la manifestazione:

“Anche quest’anno è abbiamo organizzato la commemorazione per i Martiri delle Foibe a Sinalunga. Nell’indifferenza generale siamo riusciti, grazie anche all’appoggio dei militanti di Fratelli d’Italia, a dar vita ad una doverosa manifestazione per non scordare i nostri connazionali infoibati sul finire della Seconda Guerra Mondiale. Più di trenta persone si sono raccolte domenica pomeriggio presso il Piazzale Martiri delle Foibe e questo mostra che nonostante il silenzio colpevole delle istituzioni,i cittadini sentono molto importante questa ricorrenza e vogliono presenziare per non scordare chi venne ucciso e chi dovette abbandonare tutto per la sola “colpa” di essere italiano. Noi vorremmo che ogni anno venisse organizzata la commemorazione per i nostri connazionali con la partecipazione delle istituzioni, ma evidentemente c’è sempre una certa ostilità nei confronti di questa ricorrenza da parte di coloro che hanno amministrato il Comune di Sinalunga.”

Interviene infine il portavoce di Fratelli d’Italia Mattia Savelli:

“Sinceramente mi sono stupito di non vedere nessun esponente del Partito Democratico alla Commemorazione per i Martiri delle Foibe. Sono rimasto anche un po’ amareggiato dal comunicato stampa del PD apparso in questi giorni in cui senza fare dei nomi specifici, sono stati inequivocabilmente attaccati gli organizzatori dell’evento. Vorrei ricordare al Segretario del Partito Democratico, Michele Catoni, che noi non vogliamo “spacciare” questa giornata per nostra anzi tutto l’opposto, però se nessuno organizza la ricorrenza allora ci pensiamo noi senza molti problemi. Sempre in questo comunicato si dice che il PD sinalunghese ha fatto molto per ricordare i martiri italiani tramite l’intitolazione della Piazza ma si scorda, forse la sua latitanza dai consigli comunali di questi anni ne è la causa, che la proposta fu avanzata dal consigliere di opposizione Fabio Foianesi e che lui in prima persona si è tassato per la creazione della targa commemorativa. Altro punto che va sottolineato, è stato scelto un luogo a dir poco inappropriato ossia un parcheggio degradato sotto ad un centro commerciale; inoltre il PD non solo si è tenuto fuori dall’organizzazione dell’evento ma ha sempre evitato di parteciparvi. Se questi sono, come dice Catoni, “gli esempi concreti” fatti dal PD di Sinalunga per ricordare questa tragedia, la sua visione d’insieme è decisamente distorta. Comunque può stare tranquillo, finché ci saremo noi questa giornata avrà la sua degna celebrazione.”

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